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(Lez. 21-40) Diritto Bancario (L-Z)

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(Lez. 21-40) Diritto Bancario (L-Z)

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Mauro Ciro Alessio

Creation Date: 2026/05/27

Category: Others

Number of questions: 80

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Ai sensi dell’art. 43, comma 4 TUB, le operazioni di credito agrario e peschereccio possono essere effettuate mediante: Solo attraverso mutuo fondiario. Nessuna delle precedenti. Solo con garanzia ipotecaria. Cambiale agraria e cambiale pesca, che devono indicare lo scopo del finanziamento, le garanzie e il luogo dell’iniziativa finanziata.

Quale tra le seguenti condizioni è prevista dall’art. 43 TUB per la cambiale agraria e la cambiale pesca?. Possono essere emesse senza firma del debitore. Non devono indicare nulla. Devono indicare lo scopo del finanziamento, le garanzie che lo assistono e il luogo dell’iniziativa finanziata. Sono totalmente escluse dalla disciplina bancaria.

Sempre all’art. 43 TUB, comma 2, il “credito peschereccio” ha per oggetto: Finanziamenti concessi a imprese di costruzione. Finanziamenti destinati alle attività di pesca e acquacoltura nonché a quelle connesse o collaterali. Finanziamenti esclusivi per l’acquisto di yacht. Finanziamenti per la gestione di fondi pubblici.

Secondo l’art. 43, comma 1 TUB, il “credito agrario” ha per oggetto: Finanziamenti concessi per le spese di pubblica utilità. Finanziamenti concessi da parte delle banche alle attività agricole e zootecniche nonché a quelle connesse o collaterali. Finanziamenti concessi esclusivamente a pesca e acquacoltura. Finanziamenti per acquisto di auto aziendali.

Secondo l’art. 44, comma 1 TUB, i finanziamenti di credito agrario e di credito peschereccio, anche a breve termine, possono essere assistiti da: Solo ipoteca immobiliare. Il privilegio previsto dall’articolo 46 TUB. Nessuna delle precedenti. Nessuna garanzia.

Sempre all’art. 44, comma 2 TUB, i finanziamenti a breve e medio termine di credito agrario e peschereccio sono assistiti da privilegio legale sui seguenti beni mobili dell’impresa finanziata: Frutti pendenti, prodotti finiti e in corso di lavorazione; bestiame, merci, scorte, materie prime, macchine, attrezzi; crediti, anche futuri, derivanti dalla vendita di detti beni. Solo macchinari. Solo crediti futuri. Solo beni immobili.

Secondo l’art. 44, comma 3 TUB, il privilegio legale si colloca nel grado immediatamente successivo a: I crediti chirografari generici. I crediti per le imposte sui redditi immobiliari di cui al numero 2 dell’art. 2778 c.c. I crediti di provenienza estera. I crediti delle banche.

Ai sensi dell’art. 44, comma 5 TUB, qualora i finanziamenti di credito agrario e peschereccio siano garantiti da ipoteca su immobili, si applica: La disciplina delle sanzioni amministrative bancarie. La disciplina delle cambiali agrarie. La disciplina prevista per le operazioni di credito fondiario nella Sezione I del Capo VI del TUB. Nessuna delle precedenti.

Secondo l’art. 47, comma 1 TUB, tutte le banche possono erogare finanziamenti o prestare servizi previsti dalle vigenti leggi di agevolazione, a condizione che: Le banche abbiano confermato che non svolgono altra attività creditizia. Essi siano concessi esclusivamente a persone fisiche. Essi siano regolati da contratto con l’amministrazione pubblica competente e rientrino tra le attività che le banche possono svolgere in via ordinaria. Siano concessi senza alcuna formalità.

Secondo l’art. 47, comma 3 TUB, nei contratti di cui al comma 2 può essere previsto che la banca titolare del fondo pubblico si impegni, a sua volta, a stipulare contratti con altre banche per disciplinare la concessione di contributi a valere sul fondo. Questi ultimi contratti sono: Sempre esclusi dalla normativa bancaria. Approvati dall’amministrazione pubblica competente. Libri contabili senza approvazione pubblica. Gratuiti per la banca.

Quale delle seguenti affermazioni è vera rispetto all’art. 47 TUB?. I contratti prevedono criteri e modalità idonei a superare i conflitti di interesse tra la gestione del fondo e l’attività della banca. Nessuna delle precedenti. I contratti non devono indicare compensi o rimborsi spettanti alle banche. Le banche non sono soggette a contabilità separata nell’ambito dei fondi pubblici.

Sempre all’art. 47 TUB, comma 2, l’assegnazione e la gestione di fondi pubblici di agevolazione creditizia sono disciplinate da contratti stipulati tra: Solo le S.p.A. quotate. Nessuna delle precedenti. L’amministrazione pubblica competente e le banche da essa prescelte. Solo le banche centrali.

Per quali immobili è esclusa la possibilità di convenire il trasferimento sospensivamente condizionato, a norma dell'art. 48-bis?. Per immobili adibiti ad abitazione principale del proprietario, del coniuge o dei parenti/affini entro il terzo grado. Per immobili con vincoli urbanistici non derogabili. Per immobili che siano già stati concessi in locazione abitativa. Per immobili destinati a uso commerciale o industriale.

In caso di inadempimento del debitore, secondo l'art. 48-bis TUB, cosa deve essere garantito al proprietario del bene trasferito in via condizionata?. La corresponsione dell’eventuale differenza tra il valore di stima del diritto e l’ammontare del debito inadempiuto e delle spese di trasferimento. La restituzione dell’immobile dopo 12 mesi. Il pagamento di una penale pari al 20% del valore dell’immobile. L’annullamento del contratto di finanziamento senza conseguenze.

Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente la garanzia prevista dall'art. 48-bis, comma 1, TUB?. Il contratto può essere garantito da trasferimento immediato e definitivo della proprietà dell’immobile al creditore. Il contratto può essere garantito dal trasferimento sospensivamente condizionato, in favore del creditore o società collegate, della proprietà di un immobile o altro diritto immobiliare. Il contratto può essere garantito esclusivamente da fideiussione personale dell’imprenditore. Il contratto di finanziamento può essere garantito solo da pegno su beni mobili registrati.

Quale effetto produce la trascrizione del trasferimento sospensivamente condizionato all’inadempimento, quando esiste già un’ipoteca sul bene?. Prevale solo se il finanziamento non supera il valore del bene. Non ha effetti e rimane subordinato a ogni successiva iscrizione o trascrizione. Prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite dopo l’iscrizione dell’ipoteca. Nessuna delle precedenti.

Quale carattere assume l’attività bancaria?. Carattere d’impresa. Carattere pubblico. Carattere di volontariato. Carattere occasionale.

Chi può esercitare l’attività bancaria?. Chiunque sia iscritto al registro delle imprese. Solo le banche. Le imprese finanziarie non bancarie. Qualsiasi società per azioni.

Oltre all’attività bancaria, quali attività possono svolgere le banche?. Solo attività di assicurazione. Attività finanziarie, nonché attività connesse o strumentali, secondo disciplina propria. Solo attività di mediazione creditizia. Qualsiasi attività commerciale regolamentata.

Cosa costituisce attività bancaria secondo l'art. 10 TUB?. La sola concessione di mutui a medio termine. Nessuna delle precedenti. La raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito. La gestione di patrimoni per conto terzi.

Quali servizi possono prestare professionalmente le SIM?. Solo la negoziazione per conto proprio. Solo collocamento con impegno irrevocabile. Servizi accessori, altre attività finanziarie e attività connesse o strumentali. Nessuna delle precedenti.

In quali condizioni gli intermediari finanziari iscritti ex art. 106 TUB possono prestare servizi di investimento?. Solo previa autorizzazione del cliente. Nessuna delle precedenti. Solo per strumenti finanziari derivati e secondo le condizioni stabilite da Banca d’Italia, sentita la CONSOB. Solo se operano anche come banca.

Quali servizi possono prestare professionalmente le SGR ai sensi dell'art. 18 t.u.f.?. I servizi delle lettere d) ed f) dell’art. 1, comma 5, e anche il servizio della lettera e) se autorizzate alla gestione di FIA. Tutti i servizi previsti dall’art. 1, comma 5, senza limiti. Solo gestione patrimoniale individuale. Solo ricezione ordini e consulenza.

Ai sensi dell'art. 18 t.u.f., a chi è riservato l’esercizio professionale dei servizi e delle attività di investimento nei confronti del pubblico?. Alle Sim, alle imprese di investimento UE, alle banche italiane, alle banche UE e alle imprese di paesi terzi. A tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio. Nessuna delle precedenti. Ai soli promotori finanziari.

Quale di questi è un servizio o attività di investimento ai sensi dell’art. 1, comma 5?. Nessuna delle precedenti. Gestione di sistemi multilaterali di negoziazione. Servizi di pagamento. Attività assicurativa.

Che cosa si intende per “consulenza in materia di investimenti”?. La gestione collettiva del risparmio. La mera fornitura di informazioni standardizzate sui mercati. Raccomandazioni personalizzate su strumenti finanziari fornite al cliente su richiesta o su iniziativa del prestatore. L’esecuzione di ordini per conto dei clienti.

Cosa può prevedere il regolamento del Ministro dell'economia adottato sentite Banca d'Italia e CONSOB riguardo alle riserve di attività, ai sensi dell'art. 18 t.u.f.?. L’eliminazione delle riserve di attività previste dalla legge. L’obbligo per tutte le imprese di investimento di avere sede in Italia. Norme di attuazione e integrazione delle riserve, nel rispetto delle disposizioni europee. La sospensione dei servizi di investimento in casi straordinari.

Quale potere ha il Ministro dell’economia, sentite Banca d’Italia e CONSOB?. Individuare nuove categorie di strumenti finanziari e nuovi servizi di investimento. Approvare i bilanci delle SIM. Autorizzare singole operazioni di investimento. Stabilire le commissioni applicabili ai clienti.

A norma dell'art. 53 TUB, le banche possono utilizzare valutazioni del rischio di credito fornite da soggetti esterni solo se: Il soggetto è una pubblica amministrazione. I soggetti esterni possiedono requisiti tecnici e di indipendenza previsti dalla normativa. Il servizio è offerto gratuitamente. Predisposte da società scelte dal cliente.

Secondo l'art. 53 TUB, quale tra i seguenti è uno degli ambiti sui quali la Banca d’Italia emana disposizioni di carattere generale?. Nessuna delle precedenti. La politica monetaria internazionale. L’adeguatezza patrimoniale delle banche. La disciplina del mercato immobiliare.

Per l'art. 53 TUB, quale potere può esercitare la Banca d’Italia nei confronti degli organi collegiali delle banche?. Può convocare gli organi collegiali e fissarne l’ordine del giorno. Può nominare autonomamente il collegio sindacale. Può sostituire direttamente gli amministratori senza limiti. Può sciogliere l’assemblea dei soci.

Secondo l'art. 53 TUB, la Banca d’Italia può imporre limiti all’assunzione di rischi verso soggetti influenti sulla banca quando: La banca ottiene utili superiori alla media del settore. Il cliente presenta un alto merito creditizio. Esiste un concreto conflitto di interessi. Nessuna delle precedenti.

Quale condizione, tra queste, è necessaria affinché la CONSOB autorizzi una SIM a norma dell'art. 19 TUF?. Deve essere controllata da una banca italiana. Deve adottare la forma di società per azioni con denominazione sociale contenente le parole “società di intermediazione mobiliare”. Deve essere costituita come società a responsabilità limitata. Deve operare solo nell’Unione europea.

Quando la CONSOB nega l’autorizzazione all’esercizio dei servizi di investimento?. Quando il capitale sociale supera il minimo richiesto. Quando la SIM opera già come agente finanziario. Quando la società non ha dipendenti. Quando non è garantita una sana e prudente gestione.

Come devono comportarsi i soggetti abilitati nella prestazione dei servizi di investimento?. Esclusivamente secondo le istruzioni della CONSOB. Con massimizzazione dei profitti dell’intermediario. Con diligenza, correttezza e trasparenza a tutela del cliente e dell’integrità dei mercati. Nessuna delle precedenti.

Quale obbligo hanno i soggetti abilitati riguardo all’informazione del cliente?. Fornire informazioni solo su richiesta scritta. Acquisire le informazioni necessarie dal cliente e mantenerlo adeguatamente informato. Nessuna delle precedenti. Informare il cliente solo alla conclusione del rapporto.

Quando i soggetti abilitati possono agire in nome proprio e per conto del cliente?. Solo previo consenso scritto del cliente. Nessuna delle precedenti. Solo per operazioni di modico valore. Sempre, salvo opposizione del cliente.

Qual è uno degli obblighi quando i soggetti abilitati realizzano strumenti finanziari destinati alla vendita?. Collocarli automaticamente presso tutti i clienti retail. Assicurare che lo strumento sia compatibile con il mercato target individuato. Offrirli solo ai clienti professionali. Progettarli unicamente in base alle esigenze dell’intermediario.

Come devono essere le comunicazioni pubblicitarie e promozionali rivolte ai clienti?. Autorizzate dai clienti stessi. Redatte solo in linguaggio tecnico. Libere da vincoli formali. Corrette, chiare e non fuorvianti.

Cosa devono fare i soggetti abilitati per gestire i conflitti di interesse?. Delegare tali valutazioni a soggetti terzi. Tralasciare ogni informazione al cliente per evitare fraintendimenti. Assicurare che il cliente firmi un’esenzione di responsabilità. Adottare misure organizzative per prevenirli o gestirli e informare il cliente quando non eliminabili.

Secondo l'art. 41 Regolamento Intermediari, quando deve essere fornita la dichiarazione di adeguatezza al cliente al dettaglio?. Solo se la transazione riguarda strumenti complessi. Prima dell’esecuzione della transazione, su supporto durevole. Dopo la chiusura del rapporto contrattuale. Sempre prima dell’apertura del conto.

Nell’ambito della valutazione di adeguatezza, ex art. 41 Regolamento Intermediari, la situazione finanziaria riguarda anche: La capacità del cliente di sostenere perdite. La professione svolta dal cliente. Il valore dell'immobile principale del cliente. Il numero dei conti correnti posseduti.

Per l'art. 41 Regolamento Intermediari, quando la dichiarazione di adeguatezza può essere fornita dopo la conclusione della transazione?. Nessuna delle precedenti. Quando il cliente possiede un conto corrente online. Qualora, ai fini dell’effettuazione della transazione, venga utilizzato un mezzo di comunicazione a distanza che impedisce la previa consegna, a condizione che il cliente abbia prestato consenso. Quando la transazione è di importo superiore a 50.000 euro.

Secondo l'art. 21 TUF, comma 2-ter, cosa deve fare il soggetto abilitato?. deve conoscere solo il reddito complessivo del cliente. deve conoscere gli strumenti finanziari offerti o raccomandati, valutarne la compatibilità con le esigenze della clientela cui fornisce servizi di investimento tenendo conto del mercato di riferimento di clienti finali di cui al comma 2- bis, e fare in modo che gli strumenti finanziari siano offerti o raccomandati solo quando ciò sia nell'interesse del cliente. Nessuna delle precedenti. deve conoscenere solo le preferenze fiscali del cliente.

Chi non può agire sul patrimonio costituito dagli strumenti e dalle somme dei clienti, a norma dell'art. 22 TUF?. I creditori personali dei clienti. Gli stessi clienti. I soggetti che vantano diritti reali sugli strumenti. I creditori dell’intermediario.

Per l'art. 22 TUF, gli intermediari possono utilizzare strumenti finanziari dei clienti?. Solo se il cliente è professionale. Nessuna delle precedenti. Mai, in nessun caso. Solo previo consenso scritto del cliente.

Ai sensi dell'art. 22 t.u.f., gli strumenti finanziari e le somme di denaro dei clienti detenuti dagli intermediari costituiscono: Patrimonio indistinto del depositario. Un patrimonio comune utilizzabile dall’intermediario. Garanzia generale per i debiti dell’intermediario. Patrimonio distinto da quello dell’intermediario e degli altri clienti.

Cosa stabilisce l’art. 22 t.u.f. circa le disponibilità liquide dei clienti?. Possono essere compensate con debiti del depositario. Non possono essere utilizzate dall’intermediario senza consenso scritto del cliente. Possono essere utilizzate per coprire temporanee esigenze dell’intermediario. Devono essere investite automaticamente in strumenti a basso rischio.

Quale principio esprime l'art. 1322 c.c.?. Che la volontà delle parti è irrilevante ai fini della validità. Che i contratti devono sempre seguire modelli tipici. Che tutti i contratti devono essere approvati dal giudice. Che le parti possono determinare liberamente il contenuto del contratto nei limiti di legge.

Quando la fideiussione è efficace?. Solo se il debitore la firma. Solo se è autenticata da notaio. Anche se il debitore non ne ha conoscenza. Solo se è comunicata per iscritto al debitore.

Chi è il fideiussore secondo l’art. 1936 c.c.?. Un garante che opera solo previo consenso del debitore. Colui che garantisce l’adempimento di un’obbligazione altrui obbligandosi personalmente. Un funzionario della banca incaricato del recupero crediti. Colui che acquista i beni del debitore insolvente.

Quando è ammesso un contratto atipico?. Solo quando è approvato da una norma specifica. Quando riproduce un modello già esistente. Solo quando è stipulato per iscritto. Quando mira a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l’ordinamento.

Quali sono cause legittime di prelazione?. Privilegi, pegno e ipoteche. Clausola penale e pegno. Ipoteca e fideiussione. Pegno e contratto preliminare.

I creditori hanno diritto di essere soddisfatti…. In ordine cronologico di insorgenza del credito. Solo se titolari di privilegio. Solo dopo autorizzazione giudiziale. In egual misura, salvo cause legittime di prelazione.

Le limitazioni di responsabilità del debitore sono ammesse?. Solo con autorizzazione del giudice. Mai. Solo nei casi previsti dalla legge. Sempre, se concordate col creditore.

Con quali beni il debitore risponde delle obbligazioni?. Solo con i beni futuri. Con tutti i suoi beni presenti e futuri. Solo con i beni presenti. Solo con i beni indicati nel contratto.

La fideiussione può eccedere il debito garantito?. No, e se eccede è valida nei limiti dell'obbligazione principale. Solo se il debitore acconsente. Sì, senza limiti. Solo con scrittura privata autenticata.

Il fideiussore è obbligato…. Solo se sono presenti più fideiussori. Solo se lo prevede il creditore. Solo dopo escussione del debitore. In solido col debitore principale.

Cosa deve fare il fideiussore per usare il beneficio di escussione, a norma dell'art. 1944 c.c.?. Concedere una nuova garanzia. Nulla. Attendere una sentenza. Indicare i beni del debitore da aggredire.

La fideiussione può essere prestata per una parte del debito?. Sì, può riguardare solo una parte. Sì, ma solo per debiti futuri. No, deve riguardare l'intero debito. Mai.

Chi possiede l'ipoteca legale?. Alienante e coeredi/soci condividenti nei casi previsti. Solo il debitore principale. Solo le banche. Solo lo Stato.

Come si costituisce l’ipoteca, a norma dell'art. 2808 c.c.?. Iscrizione nei registri immobiliari. Autenticazione notarile senza registrazione. Comunicazione al debitore. Scrittura privata.

Su quali beni può essere costituita l’ipoteca?. Solo su beni del debitore. Su beni del debitore o di un terzo. Solo su beni mobili registrati. Solo su beni futuri.

Cosa attribuisce l’ipoteca al creditore?. La proprietà del bene ipotecato. ll diritto di espropriare il bene con preferenza sul ricavato. l diritto di possedere il bene ipotecato. Il diritto di sospendere ogni azione esecutiva.

Secondo l'art. 2483 c.c., cosa prevede la decisione di emissione dei titoli di debito?. Condizioni del prestito e modalità di rimborso. Solo le modalità di rimborso. Solo la cedola annuale. Solo la durata.

Chi risponde, a norma dell'art. 2483 c.c., della solvenza se i titoli circolano verso investitori non professionali?. I sottoscrittori degli stessi. Chi trasferisce i titoli. La società col suo patrimonio. I soci.

Ai sensi dell'art. 2483 c.c., quando una società può emettere titoli di debito?. Sempre. Solo con autorizzazione della CONSOB. Quando l’atto costitutivo lo prevede. Mai.

Chi può sottoscrivere i titoli di debito emessi da una società, a norma dell'art. 2483 c.c.?. Solo le banche. Solo investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale. Solo i risparmiatori. Solo i soci.

Per l'art. 1957 c.c., quando rimane obbligato il fideiussore oltre la scadenza dell’obbligazione principale?. Per 12 mesi. Quando il creditore propone istanza contro il debitore entro 6 mesi. Sempre, senza limiti. Solo se lo prevede il contratto.

Se la fideiussione è limitata al termine dell’obbligazione principale…. L’istanza deve essere proposta entro 2 mesi. L’istanza deve essere proposta entro 3 mesi. L’istanza deve essere proposta entro 6 mesi. L’istanza deve essere proposta entro 5 anni.

A norma dell'art. 1957 c.c., l’istanza contro il debitore cosa produce?. L'estinzione dell'obbligazione principale. L'estinzione automatica della fideiussione. L'interruzione della prescrizione verso il fideiussore. La sospensione dell'esecuzione forzata.

Ai sensi dell'art. 1957 c.c., cosa deve fare il creditore oltre a proporre istanza?. Chiedere una nuova garanzia. Notificarla ai soci. Nulla. Continuarla con diligenza.

Quali accordi sono vietati dall’art. 101 TFUE?. Solo quelli tra imprese di grandi dimensioni. Solo quelli scritti. Quelli che impediscono, restringono o falsano la concorrenza. Solo quelli che fissano i prezzi.

Che effetto hanno le intese vietate?. Sono valide ma sanzionabili. Producono effetti fino alla sentenza. Sono nulle ad ogni effetto. Sono annullabili.

Cosa si intende per intese tra imprese?. Qualsiasi pratica commerciale non scritta. Fusioni societarie non regolamentate. Qualsiasi accordo commerciale. Accordi o pratiche concordate che possono limitare la concorrenza.

Ai sensi dell'art. 1440 c.c., se i raggiri non determinano il consenso?. Il contratto è nullo. Il contratto è annullabile. l contratto è sempre inefficace. Il contratto è valido, ma l’autore dei raggiri risponde dei danni.

Gli accordi vietati dall'art. 101 TFUE sono. Nulli di pieno diritto. Validamente stipulati fino a sanzione. Inefficaci solo su impugnazione. Annullabili.

Quando è vietato l’abuso di posizione dominante?. Solo se vi è aumento dei prezzi. Quando pregiudica il commercio tra Stati membri. Solo quando riguarda beni essenziali. Solo se la Commissione lo ordina.

Quale tra questi è un esempio di abuso?. Imposizione di prezzi o condizioni non eque. Mancato rinnovo di un contratto. Vendita sottocosto per errore. Pubblicità comparativa.

Cosa può costituire abuso secondo l’art. 102 TFUE?. Ampliare la rete di distribuzione. Aumentare la qualità dei prodotti. Ridurre i costi industriali. Limitare produzione o sviluppo tecnico a danno dei consumatori.

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