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Title of test:
LINGUA E CITTADINANZA IN CONTESTI INTERCULTURALI 9 CFU

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test multi pegaso

Author:
rugiadra
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Creation Date: 11/06/2024

Category: Others

Number of questions: 80
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Content:
Un corso di didattica delle lingue moderne serve a: imparare una lingua straniera imparare più lingue straniere nel più breve tempo possibile conoscere e saper applicare i fondamenti della linguistica e dell'educazione linguistica diventare traduttore .
La glottodidattica è: una scienza pratica e interdisciplinare una scienza finita in se stessa una scienza esclusivamente teorica una scienza rivolta solo agli insegnanti .
Un programma di educazione linguistica efficace: deve valere per tutti i contesti in cui si apprende la lingua deve sapersi adeguare alle esigenze degli apprendenti deve ripetere il più possibile le nozioni per rafforzare la memoria deve saper essere impositivo con gli apprendenti .
Le dieci tesi per l'educazione linguistica democratica: sono i dieci punti previsti dall'Unione europea sono dieci tesi di laurea scritte negli anni Settanta sono inclusi nella Costituzione è un testo che definisce i presupposti teorici basilari e le proposte di intervento per l'educazione linguistica democratica .
Le dieci tesi per l'educazione linguistica democratica si rivolgono agli insegnanti agli studenti a tutti i centri locali e regionali di formazione e informazione linguistica ed educativa ai genitori degli studenti .
Secondo i GISCEL lo sviluppo e l'esercizio delle capacità linguistiche: sono strumenti di più ricca partecipazione alla vita sociale e intellettuale sono inutili servono a mantenere il cervello in allenamento devono essere imposti da piccoli .
Nella formula "educazione linguistica democratica" l'aggettivo "democratico" fa riferimento: all'articolo 3 della Costituzione della Repubblica italiana al partito democratico ai principi dell'Unione europea alla democrazia dell'antica Grecia .
Nelle dieci tesi si raccomanda di: concentrarsi sulla produzione scritta concentrarsi anche sulle capacità ricettive, legate al processo di acquisizione prestare attenzione alla corretta ortografia e pronuncia insegnare una lingua che vada bene per ogni situazione comunicativa .
Secondo i GISCEL pa pedagogia tradizionale: ha sviluppato i vecchi metodi della pedagogia greca ci ha insegnato molto e va continuata nelle scuole e nelle università è totalmente sbagliata trascura la capacità di prendere appunti e di sintetizzare .
La bussola della nuova pedagogia deve essere: la regola grammaticale la sintassi la funzionalità comunicativa la pronuncia corretta .
Il linguaggio è: la stessa cosa della lingua la facoltà di associare contenuti ed espressioni un idioma particolare una capacità che hanno solo gli esseri umani .
La lingua è: una delle possibili conseguenze e realizzazioni del linguaggio un sinonimo di linguaggio una proprietà di tutti gli esseri viventi, compresi gli animali solo la lingua nazionale .
Il linguaggio è biplanare perché: è pieno di doppi sensi è costituito da due piani, quello del contenuto e quello dell'espressione è ambiguo è fatto di parole e grammatica .
Si dice che una lingua è arbitraria perché: è decisa a tavolino da un arbitro della storia linguistica di un popolo è ambigua non si dice che una lingua è arbitraria non c'è nessun legame logico tra il significante e il significato di un segno linguistico .
Sono considerate grandi lingue: le lingue che hanno il maggior numero di parole le lingue più antiche tutte e lingue le lingue che hanno diversi milioni di parlanti nativi e una tradizione culturale di ampio prestigio .
Per parlanti nativi si intendono: i parlanti che sono nati nel paese in cui si parla quella lingua i bambini che hanno imparato a parlare presto i parlanti che hanno imparato quella lingua nella socializzazione primaria le persone che sono nate per parlare e che riescono a convincere tutti .
Le lingue parlate in Italia sono: una sola: l'italiano una trentina se si considerano le minoranze linguistiche e i dialetti due: l'italiano e l'inglese tre: l'italiano, l'inglese e il francese .
Secondo il sito ethnologue numero di lingue parlate nel mondo è: circa 7000 più di 10000 un centiniaio meno di mille .
Con l'espressione inglese The endangered languages si intende: le lingue usate nella tecnologia le lingue parlate da tante persone le lingue che rischiano l'estinzione le lingue parlate da un numero finito di persone .
L'UNESCO considera vulnerabile una lingua quando: non la parla più nessuno la parlano solo in pochi la parlano solo i nonni i bambini la parlano ma solo in alcuni contesti, come a casa .
Nella frase "da piccola a Maria piacevano molto i cartoni" il sintagma nominale in funzione di soggetto è: i cartoni da piccola maria piccola.
Il sintagma nominale ha funzione di soggetto: se compie l'azione se è accordato morfosintatticamente al verbo se sta all'inizio della frase se sta prima del verbo .
L'oggetto è: l'elemento che subisce l'azione compiuta dal verbo l'elemento che sta dopo il verbo l'elemento che sta alla fine della frase il sintagma nominale dominato direttamente da SV .
Il termine "valenza" è stato introdotto da: Chomsky Saussure Tesnière Jakobson.
I verbi metereologici sono: zerovalenti bivalenti tetravalenti trivalenti.
Il verbo "andare" è: zerovalente bivalente tetravalente trivalente.
I verbi di "dare" e di "dire" sono: zerovalenti monovalenti trivalenti intransitivi.
I circostanziali sono: elementi che non sono legati direttamente alla struttura argomentale del verbo elementi che servono a mitigare i toni in un discorso elementi funzionali alla comprensione del testo elementi che si devono usare per poter comunicare bene nella società .
Il verbo "nuocere" è: bivalente monovalente trivalente transitivo.
I circostanziali sono costituiti da: complemento di stato in luogo complementi di moto a luogo esclusivamente avverbi una maggiore libertà di movimento .
Con l'espressione "colui / colei che compie l'azione" ci si riferisce: al soggetto all'oggetto all'agente al paziente .
Nella prospettiva sintattica la frase è: l'insieme delle connessioni e delle dipendenze sintagmatiche tra elementi dotati di significante e significato una scena nella quale attori o personaggi o entità presenti interpretano delle parti un insieme di parole legate tra loro da valori semantici comuni un insieme di parole dotate di senso compiuto .
I ruoli semantici vengono chiamati anche: ruoli fonetici ruoli tematici, ruoli theta e casi profondi ruoli sintattici, funzioni morfologiche e casi ruoli morfologici .
Nella frase "i miei cugini hanno cucinato una torta" l'elemento "i miei cugini" ha il ruolo semantico di: esperiente soggetto paziente agente.
Se volgo al passivo la frase "i miei cugini hanno cucinato una torta" l'elemento "i miei cugini", nella prospettiva dei ruoli semantici: diventa Esperiente diventa Paziente resta Agente resta Soggetto .
Nella frase "i miei cugini hanno cucinato una torta" l'elemento "la torta" ha il ruolo semantico di: oggetto Paziente soggetto complemento di specificazione .
Nella frase "A Carla piacciono i fiori" "Carla" ha il ruolo semantico di: Sperimentatore (o esperiente) Soggetto Paziente Agente.
Nella frase "Salvatore taglia il pane con il coltello" "il coltello" ha il ruolo semantico di: Agente soggetto Paziente Strumento.
Nella frase "il vento ha aperto la porta" "il vento" ha il ruolo semantico di: soggetto sperimentatore strumento agente.
Nella frase "sono andato al mare con Maria" "Maria" ha il ruolo semantico di comitativo beneficiario paziente sperimentatore.
Il tema di una frase è: ciè che viene detto del soggetto della frase l'elemento con maggior salienza informativa di una frase la disposizione sintattica di una frase l'entità attorno a cui si predica qualcosa .
Il rema è: la predicazione che viene fatta, l'informazione che viene fornita a proposito del tema la disposizione delle parole in una frase la parte della frase con il minor numero di informazioni l'elemento noto all'interno di una frase .
La frase "che fosse una persona timida lo avevamo capito da tempo" è: dislocata a destra dislocata a sinistra una frase scissa un tema sospeso .
Nella frase "che fosse una persona timida lo avevamo capito da tempo" il pronome 'lo' si riferisca a: una persona timida che fosse che fosse una persona timida una persona .
La frase "ci vado sempre volentieri a casa di Toti" è una frase: dislocata a destra dislocata a sinistra una frase scissa un tema sospeso .
Nella frase "ci vado sempre volentieri a casa di Toti" l'elemento pronominale "ci" si riferisce a: Toti a casa di Toti vado sempre vado sempre volentieri .
Data la frase non marcata "Ho parlato con Marco" la marcatura con dislocazione a destra è: Marco ci ho parlato è con Marco che ho parlato con Marco ci ho parlato ci ho parlato con Marco .
Data la frase non marcata "compro il pane tutti i giorni al forno sotto casa" il corrispondente dislocato a sinistra è: Il pane lo compro tutti i giorni al forno sotto casa lo compro tutti i giorni al forno sotto casa il pane è sotto casa che compro il pane tutti i giorni è tutti i giorni che compro il pane .
La frase "è con me che dovresti parlare" è un esempio di: tema sospeso dislocazione a sinistra frase scissa dislocazione a destra .
La frase "caramelle non ne voglio più" è un esempio di: tema sospeso dislocazione a sinistra dislocazione a destra frase scissa .
La coerenza riguarda: la continuità di senso di un testo l'organizzazione sintattica di un testo l'organizzazione lessicale di un testo la ricchezza lessicale di un testo .
La coesione riguarda: la continuità di senso di un testo il sistema di reti di collegamenti linguistici tra le frasi la punteggiatura la ricchezza lessicale di un testo .
Nella frase "qui c'è troppo vento per la pianta. Spostiamola lì" gli elementi "qui" e "lì" rinviano: all'antecedente testuale al cotesto al contesto situazionale al contesto linguistico .
Nella frase "qui c'è troppo vento per la pianta. Spostiamola lì" l'elemento "-la" in "spostiamola" rinvia: al vento al cotesto al contesto situazionale al troppo vento .
La presupposizione: è un elemento che non dovrebbe mai esserci in una conversazione si ha quando una certa informazione è ipotizzabile sulla base della situazione comunicativa si ha quando una certa informazione è ricostruibile dalle conoscenze del mondo si ha quando una certa informazione è ricavabile sulla base del significato di uno degli elementi della frase .
Le implicazioni: sono elementi che non dovrebbero mai esserci in una conversazione ci consentono di attivare significati impliciti del testo a partire dalla nostra conoscenza del mondo e da eventuali elementi linguistici sono deduzioni illogiche a partire da alcuni elementi della frase si hanno quando una certa informazione è ricavabile sulla base del significato di uno degli elementi della frase .
Le inferenze: sono il risultato di un ragionamento probabilistico che sulla base della nostra conoscenza del mondo e a partire da una o più premesse ritenute vere ci consente di ricavare una conclusione statisticamente vera sono elementi che non dovrebbero mai esserci in una conversazione sono deduzioni illogiche a partire da alcuni elementi della frase si hanno quando una certa informazione è ricavabile sulla base del significato di uno degli elementi della frase .
Nella frase "questo mi piace di te: che sai fare bene il caffè" l'elemento "questo" è: un rinvio anaforico a "caffè" un rinvio anaforico a "che sai fare bene il caffè" un rinvio cataforico a "che sai fare bene il caffè" un rinvio cataforico a "caffè" .
L'anafora lessicale: oltre a rinviare all'antecedente testuale, aggiunge informazioni ha solo la caratteristica di rinviare a un antecedente testuale rinvia a un elemento del testo che non è ancora stato menzionato è la ripetizione della stessa parola .
Nella frase "la polizia sta ancora passando al setaccio la scena del crimine. L'operazione durerà non meno di una settimana" il sintagma "l'operazione" è: un rinvio anaforic pronominale un elemento deittico che si riferisce al contesto situazionale una catafora un incapsulatore anaforico .
Lo schema di Jakobson individua: le funzioni comunicative della lingua le funzioni sintattiche i tipi morfologici i morfemi .
La funzione fatica fa riferimento a: un messaggio vòlto a stabilire la funzione sintattica di un elemento linguistico un messaggio vòlto a verificare e sottolineare il canale di comunicazione e/o il contatto fisico o psicologico fra i parlanti un messaggio vòlto a far agire il ricevente un messaggio vòlto a esprimere le sensazioni dell'emittente .
La funzione conativa fa riferimento a: un messaggio vòlto a stabilire la funzione sintattica di un elemento linguistico un messaggio vòlto a verificare e sottolineare il canale di comunicazione e/o il contatto fisico o psicologico fra i parlanti un messaggio vòlto a esprimere le sensazioni dell'emittente un messaggio vòlto a far agire il ricevente .
La funzione metalinguistica fa riferimento a: un messaggio vòlto a specificare aspetti del codice un messaggio vòlto a verificare e sottolineare il canale di comunicazione e/o il contatto fisico o psicologico fra i parlanti un messaggio vòlto a esprimere le sensazioni dell'emittente un messaggio vòlto a far agire il ricevente .
Un messaggio come "Valeria è il soggetto della frase Valeria parla ad alta voce" è un messaggio con funzione: fatica conativa metalinguistica referenziale.
Per "creatività regolare" si fa riferimento: alla capacità che hanno gli artisti di inventare parole sempre nuove alla possibilità di produrre un numero infinito di messaggi a partire da un numero finito di regole alla possibilità di creare messaggi nuovi a partire da un sistema infinito di regole alla capacità che hanno i poeti di inventare nuove realtà .
Per "ricorsività" si intende: che alcune parole sono molto frequenti nelle lingue che un messaggio ricorre tante volte in uno stesso testo che uno stesso procedimento è riapplicabile un numero teoricamente illimitato di volte, se sono date le condizioni in cui questo si applica che alcuni suoni ricorrono infinite volte in una stessa parola .
Il fatto che dalla parola "socio" si possono avere parole come "sociale, socializzabile, società, associazione, sociologia, asociale" è dovuto: alla ricorsività della lingua alle regole sintattiche di una lingua alla funzione metalinguistica della lingua alla funzione fatica del messaggio .
La libertà da stimoli: è una caratteristica del messaggio poetico indipendente è una carattetistica del linguaggio artistico è una proprietà che il linguagui verbale umano ha in comune con il linguaggio animale è una proprietà che distingue il linguaggio umano da quello animale .
Ogni lingua è trasmessa: geneticamente da una generazione all'altra per insegnamento/apprendimento spontaneo a scuola con l'insegnamento .
La pragmatica è: lo studio del linguaggio in relazione al contesto in cui avviene la comunicazione e alle funzioni e agli scopi che esso assolve nell'uso concreto che ne fanno i parlanti lo studio del linguaggio in relazione alle funzioni sintattiche che gli elementi linguistici hanno all'interno di una frase lo studio dei suoni di una lingua e di come i suoni cambiano a seconda dei parlanti una parte della morfologia .
Il primo studioso a usare il termine "pragmatics" è stato: Noam Chomsky Charles Morris Ferdinand de Saussure Franz Bopp .
Gli enunciati constatativi sono: enunciati che rispondono alle condizioni di felicità o infelicità enunciati con cui si ordina qualcosa enunciati emessi ad alta voce enunciati che descrivono stati di cose, eventi, processi .
"Vi dichiaro marito e moglie" è un enunciato: constatativo tetico performativo, se pronunciato da un prete o da un ufficiale di stato civile che descrive uno stato di cose .
Gli enunciati perfomativi rispondono alle condizioni di: verità/falsità felicità/infelicità grammaticalità/agrammaticalità sonorità/sordità .
"Gianni ha promesso di smettere di fumare" è un enunciato performativo tetico constatativo agrammaticale.
"C'era una volta un re" è un enunciato performativo tetico constatativo agrammaticale.
Gli atti linguistici individuati da Austin sono: atto locutorio, atto illocutorio e atto perlocutorio atto illocutorio e atto perlocutorio atto locutorio e atto perlocutorio atto fonetico e atto morfologico .
Gli atti linguistici indiretti sono: quegli atti linguistici in cui facciamo una constatazione quegli atti linguistici in cui promettiamo qualcosa quegli atti linguistici in cui c'è una perfetta corrispondenza biunivoca tra la forma dell'enunciato e la sua funzione pragmatica quegli atti linguistici in cui non c'è una corrispondenza biunivoca tra la forma dell'enunciato e la sua funzione pragmatica .
"Ho bevuto un bicchiere di vino" è un'espressione: metonimica performativa agrammaticale tetica.
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