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lingua e letteratura latina

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lingua e letteratura latina

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6 parte dalla 51-60

Creation Date: 2026/04/23

Category: Others

Number of questions: 63

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1. Il perfetto "veni" presenta rispetto al presente venio. apofonia latina. perfetto con raddoppiamento. apofonia indoeuropea. sincope.

2. La legge del trisillabismo stabilisce che. L'accento non può risalire oltre la terzultima sillaba. che la sillaba regolatrice dell'accento è la terzultima. l'accento si colloca solo in parole che hanno almeno tre sillabe. che la sillaba regolatrice dell'accento è la penultima.

3. L'apofonia latina è. un fenomeno prelettarario di natura semantica. propria di tutte le lingue indoeuropee. un fenomeno preletterario di natura meccanica. Nessuna delle risposte proposte.

4. La sequenza muta + liquida. Non crea un gruppo consonantico iniziale di sillaba. In poesia è sempre scisso tra due sillabe. crea un gruppo consonantico iniziale di sillaba ma in poesia può essere scisso. Nessuna delle risposte proposte.

5. Una sillaba chiusa è lunga. a prescindere dalla quantità vocalica. se la vocale è lunga. Nessuna delle risposte proposte. se è chiusa da una m.

6. Concido (composto di cado) presenta. epentesi. apofonia indoeuropea. apofonia latina. chiusura di dittongo.

7. L'apofonia latina riguarda. sia vocali brevi che lunghe. solo le vocali brevi. solo i dittonghi. solo le vocali lunghe.

8. Una sillaba aperta è breve. se la vocale fa parte di un dittongo. se la vocale è breve. se è interessata da apofonia latina. Nessuna delle risposte proposte.

9. L'apofonia indoeuropea. modifica la funzione semantica e morfologica di una parola. non riguarda tutte le antiche lingue del ceppo indoeuropeo. è un fenomeno semplicemente meccanico. è presente in greco ma non in latino.

10. Il rotacismo implica che. la r intervocalica è evitata. una r intervocalica si muta in s. una s sorda intervocalica si sonorizza e si muta in r. che dal IV sec. a.C. è evitata la r intervocalica.

11. Il rotacismo latino consiste nel passaggio di. /s/ intervocalica a /r/. /k/ a /g/. /t/ a /d/. /b/ a /v/.

12. La legge della penultima stabilisce che. l'accentazione segue la lex sothera. la sillaba regolatrice dell'accento è la terzultima. la sillaba regolatrice dell'accento è la penultima. la sillaba regolatrice dell'accento è l'ultima.

13. Siamo certi che nella forma verbale confĭcis la penultima sillaba è breve perché. è interessata da rotacismo. la sillaba è aperta per struttura. è interessata da apofonia latina. la forma è attestata in poesia come breve.

14." convergenza di fattori espressivi" significa. che un fattore espressivo è sempre connesso ad un altro. che nella lettura bisogna scandire ad alta voce per sentire l'espressività di un passo. Nessuna delle risposte proposte. che diversi fattori contribuiscono all'espressività di un passo.

15.Il termine "figura" impiegato per designare una figura stilistica è tratto. dal mondo della geometria. dal mondo della danza. dal mondo della pittura. dal mondo della natura.

16.Lumina orationis è un'espressione impiegata per definire. L'espressionismo linguistico. Gli abbellimenti della prosa d'arte. Le figure retoriche. Le figure di danza.

17. L'iconicità è. la qualità della lingua di riflettere il significato di un'enunciato. la transmedialità. l'icasticità di una descrizione. Il valore espressionistico di una descrizione.

18. Un rejet è. una recusatio. un rifiuto. un'opposizione semantica. Una particolare forma di enjambement consistente nel rigettare al verso successivo una singola parola prima di pausa sintattica.

19. L'avverbio di norma si colloca. Prima del verbo. prima del soggetto. in fine di verso. in fine di frase.

20. Nella sequenza "me, me! adsum" è presente. Una geminatio. un'anadiplosi. una separatio. un'anafora.

21. abVAB è la struttura del verso. olodattilico. argenteo. spondaico. aureo.

22.Si pone ad inizio di frase il verbo che indica. evento inaspettato, reazione emotiva, verbo icastico. l'azione del reputare. il dubbio. l'azione del dire.

23. Il verbo di norma si colloca. ad inizio di frase. in fine di frase. prima del complemento oggetto. prima del soggetto.

24. L'aggettivo qualificativo di norma. Si giustappone al nome. Si prepone al nome. è accompagnato da un pronome dimostrativo. Si pospone al nome.

25.L' aggettivo determinativo (es. Romanus) di norma. è posposto rispetto al sostantivo cui è concordato. è preposto al sostantivo cui si riferisce. si omette. si scrive con l'iniziale minuscola.

26. Nei versi "Ille humilis supplex oculos dextramque precantem / praetendens". C'è un ipermetro. C'è una clausola quadrisillabica. C'è un asindeto bimembre di aggettivi e un rejet. C'è una comparatio compendiaria e un rejet.

27. L'aggettivo possessivo di norma. Ha una collocazione ininfluente. Si pospone al sostantivo cui è riferito. é sempre in iperbato rispetto al sostantivo. Si prepone al sostantivo cui è riferito.

28. L'aggettivo con valore predicativo di norma. Si prepone al verbo. Si prepone all'avverbio. Si prepone al sostantivo. Si colloca in fine di frase.

29. Un monosillabo in fine di verso può avere. l'ictus metrico. sinalefe. effetto iconico. allungamento in arsi.

30. Un quadrisillabo in fine di verso conferisce. Nessuna delle risposte proposte. patina enniana. patina greca. sempre un effetto iconico.

31. Una parola spondaica ad inizio verso è. evitata da Virgilio. comune. vietata. rara.

32. Una congiunzione in fine di verso implica. una clausola quadrisillabica. una pausa sintattica. un forte enjambement. la fine del discorso.

33. Alla fine del verso di norma non si pone. Aggettivo, avverbio, preposizione, congiunzione. I nomi dei guerrieri. La fine del discorso. Sostantivo e verbo.

34. L'iperbato iconico. è un iperbato colonnare. è un iperbato verticale. è legato ad effetti di suono. riflette il significato della frase.

35. L'anafora è. la ripetizione della stessa parola ad inizio di verso. la ripetizione di uno stesso fonema alla fine di parole ravvicinate. una forma di esagerazione. la ripetizionedi una o più parole ad inizio di segmenti sintattici corrispondenti.

36. Il verso Aen. 4, 139 "aurea purpuream subnectit fibula uestem" è un esempio di. verso spondaico. iperbato a cornice del verso. golden line. silver line.

37. L'impiego del termine "limina", "soglie", per "casa" è. un'enallage. una sineddoche. un'inversione. una metafora.

38. Nell'espressione "muta metu", "muta per la paura", è presente. una brachilogia. una adnominatio. una paretimologia. una parechesi.

39. Nella frase "arde d'amore" è presente. una litote. una personificazione. una similitudine. un'espressione metaforica.

40. L'anastrofe è. una figura di ripetizione. una figura di pensiero consistente nell'invertire i rapporti temporali. un'inversione del normale ordine delle parole, generalmente della sequenza preposizione + nome. una forma di iperbato.

41. Che cosa s’intende per ‘ironia tragica’?. un'ironia sottile e bonaria propria della tragedia. Un homour nero. La peripezia della tragedia. Il contrasto stridente che scaturisce da una differenza di consapevolezza tra un personaggio e il lettore.

42. L’espressione hunc propter presenta. Sineresi. Anastrofe. Anafora. Analessi.

43. L’espressione "impia elementa rationis" presenta. Un'allitterazione coperta. Un’enallage. Un’analessi. Un'iperbole.

44. Al verso 100 di DRN 1, i termini "mactatu maesta" presentano: Paranomasia. Bisticcio di parole. Allitterazione. Isosillabismo.

45. Al verso 100 di Lucr. di DRN 1, nel verbo composto concido il preverbo cum aggiunge al verbo l'idea di. iterazione. unione. momentaneità. compagnia.

46. L'espressione casta inceste presenta. Una personificazione. Un’iperbole. Un ossimoro. Una paranomasia.

47. Il termine ‘ferro’ impiegato in luogo di ‘coltello’ è. Una metafora. Una similitudine. Un paradosso. Una metonimia.

48. Il verbo fruor regge. l'ablativo strumentale. il dativo. il genitivo. l'accusativo.

49. Cosa s'intende per Priamel?. Una figura di suono. Elencazione di valori o preambulum. Una figura stilistica esclusivamente impiegata in poesia latina. Piacere catastematico.

50. Nel verbo despicere il preverbo de- indica. l'iterazione dell'azione. Direzione dall'alto verso il basso. Nessuna delle risposte proposte. Direzione dal basso verso l'alto.

51. Il termine ops-opis presenta la radice *op che indica. velocità. forza dinamica. povertà. ricchezza.

52. Nel verso "e terra magn(um) alterius spectare laborem" c'è. una sinalefe. un'anafora. una clausola quadrisillabica. una prodelisione.

53. Al verso "certare ingenio, contendere nobilitate" gli ablativi hanno un valore. di strumento. di argomento. di qualità fisica. di limitazione.

54. La consonante f per i Romani è. un suono gradevole. Nessuna delle risposte proposte. un suono neutro. un suono sgradevole.

55. la forma purpureai è. Nessuna delle risposte proposte. nominativo plurale femminile. accusativo greco. genitivo arcaico.

56. nella forma "necessest "c'è. sincope. prodelisione. sinalefe. epentesi.

57.Il termine "gazae", tesori è di origine. gallica. osca. africana. persiana.

58. L’avverbio extemplo, “subito”, deriva da ex+templum e fa riferimento. All’attività degli auguri. All’attività delle vestali. All’attività degli aruspici. All’attività dei senatori.

59. Per commutatio loci s’intende. L’ansia di conquista propria delle persone benestanti. Una forma arcaica di locativo. Una Priamle. Il tema della smania di cambiar luogo nella speranza di esorcizzare l’angoscia.

60. Il verbo reviso è. Frequentativo da vivo. Frequentativo da viso. Frequentativo da video. Desiderativo da video.

61.In DRN 3, 1063 currit agens mannos ad villam praecipitanter, la clausola. è pentasillabica e riflette iconicamente la corsa precipitosa. Nessuna delle risposte proposte. è spondaica e indica lo sforzo. è quadrisillabica ed è un tratto grecizzante.

62. Il termine ruri è. un nominativo plurale maschile. un genitivo. un genitivo-locativo. un locativo.

63. IN DRN 3.1056 tanta mali tam quam moles è presente. Una geminatio. Una sineddoche. Un’anafora. Una paranomasia.

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