option
My Daypo

Linguistica breve

COMMENTS STADISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Linguistica breve

Description:
Linguistica Ita

Author:
Fra1969
(Other tests from this author)

Creation Date:
20/12/2021

Category:
Literature

Number of questions: 49
Share the Test:
Facebook
Twitter
Whatsapp
Share the Test:
Facebook
Twitter
Whatsapp
Last comments
No comments about this test.
Content:
Qual è la data della proclamazione del Regno d'Italia? 1859 17 marzo 1861 20 settembre 1870 25 settembre 1865.
Individuate quale descrizione si attaglia alla Legge Casati Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio, il grado medio diviso in due indirizzi (classico e professionale) Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai bambini che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà.
Quale fu il successo attuativo della legge Casati? Negli anni 1862-1863 la frequenza scolastica si attestava intorno al 55% per i maschi e intorno al 66% per le femmine Negli anni 1862-1893 la frequenza scolastica si attestava intorno al 13% per i maschi e intorno al 15% per le femmine Negli anni 1862-1863 la frequenza scolastica si attestava intorno al 47% per i maschi e intorno al 39% per le femmine Negli anni 1882-1883 la frequenza scolastica si attestava intorno al 43% per i maschi e intorno al 39% per le femmine.
Individuate quale descrizione si attaglia alla Legge Coppino Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio, il grado medio diviso in due indirizzi (classico e professionale) Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai bambini che eludono l'obbligatorietà.
Prima della riforma scolastica del Regno d'Italia l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a istituzioni religiose quali i Gesuiti l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a istituzioni religiose quali le Scuole Pie l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a singoli maestri l'insegnamento scolastico di base era per lo più gestito dalle istituzioni locali.
Nel quadro di generale frammentazione linguistica del primo Ottocento il problema didattico più importante era censurare il dialetto in classe il problema didattico più importante era insegnare il fiorentino e come censurare il dialetto degli alunni il problema didattico più importante era come insegnare a leggere e scrivere agli alunni il problema didattico più importante era quale italiano insegnare e in che modo gestire la dialettofonia degli alunni.
Basilio Puoti esprime la medesima posizione puristica di Antonio Cesari si pone in posizione antitetica al purismo è un classicista pur riconoscendo nel Trecento un modello linguistico e letterario, rispetto alle posizioni di Antonio Cesari mostra aperture verso il Cinquecento e introduce censure per gli stili comici trecenteschi.
I massimi esponenti del neotoscanismo ottocentesco furono Niccolò Tommaseo e Alessandro Manzoni Vincenzo Monti e Pietro Giordani Pietro Giordani e Niccolò Tommaseo Niccolò Tommaseo e Giovan Battista Niccolini.
Il purismo ottocentesco impersonato da Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nella lingua del Trecento impersonato da Antonio Cesari riconosceva la purezza della lingua italiana nella lingua del Trecento impersonato da Antonio Cesari riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nel toscano e in modo particolare nel fiorentino del Trecento impersonato da Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nel toscano e in modo particolare nel fiorentino del Trecento.
Individuate qual è l'associazione errata fra posizione teorica e suo esponente? Neo-toscanismo > Niccolò Tommaseo; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Giulio Perticari Neo-toscanismo > Alessandro Manzoni; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Basilio Puoti Neo-toscanismo > Niccolò Tommaseo; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Pietro Giordani Neo-toscanismo > Giovan Battista Niccolini; Purismo > Basilio Puoti; Classicismo > Vincenzo Monti.
Indicate la risposta errata. Il classicismo rifiuta gli arcaismi e i termini popolari accoglie il contributo non toscano alla formazione della lingua letteraria rifiuta i latinismi accetta l'arricchimento linguistico tramite l'analogia.
Indicate la risposta errata. Niccolò Tommaseo come Manzoni indica nell'uso vivo della lingua un modello attribuisce notevole importanza al gusto personale dello scrittore coniuga istanze dell'uso vivo con la tradizione letteraria come Manzoni considera un modello la lingua incontaminata degli incolti.
Qual è l'anno di pubblicazione della Lettera a Giacinto Carena? 1873 1847 1880 1868.
La lingua del Fermo e Lucia è caratterizzata da un fondo di fiorentino contemporaneo e da vari elementi lombardi e francesi da un fondo di lombardo e da vari elementi toscani e francesi da un fondo di italiano parlato e da vari elementi lombardi e francesi da un sostanziale ibridismo fra toscano letterario e vari elementi lombardi e francesi.
Il Proemio di Graziadio Isaia Ascoli all'"Archivio Glottologico italiano" prende spunto dalla pubblicazione della lettera manzoniana a Giacinto Carena prende spunto dalla pubblicazione del Dizionario dei sinonimi di Niccolò Tommaseo prende spunto dalla pubblicazione del Nòvo Vocabolario di Giorgini-Broglio prende spunto dalla relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla.
Secondo Graziadio Isaia Ascoli, l'unificazione linguistica doveva essere raggiunta attraverso il sistema scolastico doveva essere raggiunta attraverso un intervento guidato dalle istituzioni doveva essere raggiunta attraverso la diffusione della lingua letteraria di base fiorentina dipendeva da fattori extralinguistici.
Caratterizzano lo "stile giornalistico" ottocentesco lo svecchiamento linguistico, lo stile ipotattico, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo l'accettazione di inversioni nell'ordine dei costituenti della frase, la parziale accettazione di arcaismi, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo, ma preciso e chiaro lo svecchiamento linguistico, lo stile paratattico, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo l'accettazione di neologismi e francesismi, lo stile paratattico.
La fortuna dei romanzi di Walter Scott in Italia si manifesta tramite le parodie che ne vennero scritte tramite la fortuna del romanzo storico nel secondo Ottocento tramite la fortuna dei loro personaggi a livello popolare tramite le precoci traduzioni o le riscritture nel melodramma.
Individuate fra le seguenti affermazioni la sola corretta Giovanni Verga nasce nel 1840, lo stesso anno della seconda edizione dei Promessi sposi Giovanni Verga nasce nel 1827, lo stesso anno della prima edizione dei Promessi sposi Il Regno d'Italia viene proclamato nel 1870 Graziadio Isaia Ascoli pubblica il proemio all'«Archivio Glottologico Italiano» lo stesso anno della relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla.
La lingua della lettera scritta da Giovannino Verga undicenne allo zio è sostanzialmente eclettica, inconsapevolmente aperta a istanze differenti (arcaismi, francesismi, toscanismi) è improntata all'insegnamento puristico dell'Abate di cui è succube è ispirata, secondo l'insegnamento dell'Abate, al fiorentino parlato dalle classi colte secondo i dettami manzoniani è sostanzialmente eclettica, consapevolmente aperta a istanze differenti (arcaismi, francesismi, toscanismi).
L'insegnamento dell'italiano in Sicilia nella metà dell'Ottocento accostava in maniera contraddittoria e talvolta addirittura stridente le istanze puristiche alle posizioni del classicismo contemporaneo rinnegava le scelte operate da Manzoni nella seconda edizione dei Promessi sposi per aderire a rigide posizioni puristiche accostava in maniera contraddittoria e talvolta addirittura stridente le istanze puristiche alle aperture, di ascendenza manzoniana, nei confronti del fiorentino parlato contemporaneo si ispirava in maniera cosciente alle scelte operate da Manzoni nella seconda edizione dei Promessi sposi.
Di che tipo è il narratore dei Carbonari della montagna? Il narratore di I grado è onnisciente e omodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione opaca Il narratore di I grado è onnisciente e eterodiegetico che conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione opaca Il narratore di I grado è onnisciente e omodiegetico ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione trasparente Il narratore di I grado è onnisciente eterodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione trasparente.
Come si spiega la presenza in Verga della forma "intieramente"? Come un fiorentinismo Come un arcaismo Come un mancato rispetto, erroneo, della regola del dittongo mobile Con la conservazione del dittongo anche fuori d'accento data la coscienza della composizione dell'avverbio con -mente.
Verga, nei "Carbonari della montagna" non si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale, né, tanto meno, al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi, che anche Manzoni aveva accolto occasionalmente con attenzione alle differenti connotazioni diastratiche si adegua alle scelte manzoniane in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale, ma non al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi non si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale ma accetta il monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale e al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi.
In Sulle lagune compare la forma barcarolo che è probabilmente un venetismo, dovuto all'ambientazione del romanzo un toscanismo un sicilianismo un sicilianismo.
Il romanzo Sulle lagune presenta un narratore onnisciente che conduce una narrazione opaca presenta un narratore omodiegetico che conduce una narrazione opaca presenta un narratore onnisciente che conduce una narrazione trasparente presenta un narratore eterodiegetico che conduce una narrazione trasparente.
"Garzone" nel significato di 'giovane aiutante' è un francesismo recente nel significato di 'cameriere' è un francesismo recente è un francesismo antico ripreso da Verga dalla Crusca è un francesismo antico che Verga recupera dai "Promessi sposi".
Nell'uso lessicale di Sulle lagune si assiste ad un tendenziale attutimento delle tre componenti letteraria ed arcaica, fiorentina e francese a favore di una lingua lessicalmente più omogenea si assiste alla ricercata contrapposizione delle tre componenti, letteraria ed arcaica, fiorentina e francese, della lingua verghiana si assiste ad una tendenziale distinzione funzionale, a seconda dei diversi contesti narrativi, delle tre componenti della lingua verghiana, letteraria ed arcaica, fiorentina e francese si assiste ad una incondita indistinzione delle tre componenti, letteraria ed arcaica, fiorentina e francese, della lingua verghiana .
La struttura sintattica di "Sulle lagune" raramente si articola oltre il quarto grado di subordinazione raramente scende sotto il terzo grado di subordinazione raramente si articola oltre il primo grado di subordinazione raramente usa la subordinazione.
L'uso del condizionale in luogo del congiuntivo imperfetto è un tratto del dialetto siciliano è un uso toscano a cui Verga si adegua, gestendolo però in maniera impropria è da spiegare come ipercorrettismo, data l'assenza di condizionale nel dialetto siciliano è un modulo sintattico d'importazione francese.
Dove fu scritto Frine? a Milano, durante il primo soggiorno milanese nel 1872 a Firenze, durante il secondo soggiorno fiorentino di Verga, nel 1869 a Catania, ma dopo il primo soggiorno milanese del 1872 a Catania, ma dopo il primo soggiorno fiorentino di Verga, nel 1865 .
L'inizio di Frine si caratterizza come letterariamente atteggiato, come mostrano la posizione prenominale degli aggettivi e la ricca serie di dittologie spontaneo e colloquiale, particolarmente scorrevole letterariamente atteggiato, come mostrano la posizone postnominale degli aggettivi e la ricca serie di dittologie poco attento alla lingua contemporanea, come mostra la serie di arcaismi.
La novella Nedda fu considerata una scoperta da Verga che si accorse subito delle potenzialità di quell'esperimento fu sempre considerata da Verga un episodio minore, ed egli tardò a comprendere le potenzialità insite nella scoperta della narrazione breve fu scritta nella convinzione artistica della superiorità della novella rispetto al romanzo fu sul momento sottovalutata, ma subito dopo Verga si rese conto della sua importanza di svolta nel proprio percorso artistico.
Fanno parte della composita lingua di Nedda fonetica di tradizione letteraria e morfosintassi del fiorentino parlato lessico fiorentino, sintassi siciliana, morfologia letteraria elementi del fiorentino parlato, sicilianismi e inserti in siciliano, elementi fonomorfologici e lessicali del toscano di tradizione letteraria lessico siciliano e fonetica fiorentina.
Come è composta la raccolta di Vita dei campi? Vita dei campi nell'edizione del 1880 è composta da otto novelle; nell'edizione dell'anno successivo fu aggiunta anche Il come, il quando ed il perché Vita dei campi nell'edizione del 1880 è composta da nove novelle; nell'edizione dell'anno successivo fu eliminata Il come, il quando ed il perché Vita dei campi nell'edizione del 1880 è composta da otto novelle; nell'edizione dell'anno successivo fu eliminata Il come, il quando ed il perché Vita dei campi nell'edizione del 1880 è composta da nove novelle; nell'edizione dell'anno successivo fu eliminata Il come, il quando ed il perché.
All'altezza di Pentolaccia Verga utilizza come pronomi soggetto di III persona singolare egli e (in misura sempre più crescente) lui egli, ei, lui egli (e in misura sempre più ridotta ei) e lui egli e lui (quest'ultimo però usato con parsimonia perché sentito come diastraticamente basso).
Negli usi lessicali di Pentolaccia si nota una sostanziale indifferenza alla caratterizzazione diatopica degli elementi e una particolare sensibilità per la loro connotazione diastratica (Verga tende a optare per la soluzione diastraticamente più bassa) una sostanziale indifferenza alla caratterizzazione diatopica degli elementi e una particolare sensibilità per la loro connotazione diastratica (Verga tende a optare per la soluzione diastraticamente più alta) una sostanziale indifferenza alla caratterizzazione diastratica degli elementi e una particolare sensibilità per la loro connotazione diatopica (Verga tende a optare per la soluzione siciliana) una sostanziale indifferenza alla caratterizzazione diastratica degli elementi e una particolare sensibilità per la loro connotazione diatopica (Verga tende a optare per la soluzione non siciliana).
I sicilianismi integrali nei Malavoglia riguardano la sola realtà materiale della vita dei pescatori di Trezza sono collocati in luoghi strategici dal punto di vista della narrazione riguardano solo termini per i quali non esiste corrispondente italiano (tarì, onza etc,) sono collocati in luoghi strategici dal punto di vista emotivo.
Nei "Malavoglia" l'alta frequenza di "questo" e "quello" contribuisce ad attenuare, tramite la deissi, l'effetto provocato dall'immissione repentina (senza la tradizionale descrizione preventiva) del lettore entro il sistema di luoghi e personaggi contribuisce ad accrescere, tramite la deissi, l'effetto provocato dall'immissione repentina (senza la tradizionale descrizione preventiva) del lettore entro il sistema di luoghi e personaggi collabora con il discorso diretto ad assuefare progressivamente il lettore con il sistema di luoghi e personaggi del romanzo collabora con la descrizione ad assuefare progressivamente il lettore con il sistema di luoghi e personaggi del romanzo.
Le strategie verghiane dell'impersonalità sono le stesse per tutto il periodo verista consistono nella regressione sono diversamente raggiunte a seconda delle opere verghiane consistono nella mimesi dell'oralità.
Nel 1885 Luigi Capuana caratterizzava la lingua della stagione verista come una lingua inappropriata e inadatta anche a incarnare l'ideologia del movimento che l'aveva creata come una lingua pura, che si sarebbe imposta come lingua comune dell'Italia come una lingua arcaizzante e letteraria, che non aveva saputo liberare la lingua dalle pastoie della tradizione letteraria come una lingua composita e estemporanea, che aveva però liberato la prosa italiana dalle pastoie arcaiche e letterarie.
Quale fu il giudizio di Luigi Pirandello sul Mastro-don Gesualdo? Nel 1890 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa, per la Sicilia, della ormai conclusa unificazione linguistica su base nazionale secondo le indicazioni svolte da Graziadio Isaia Ascoli nel "Proemio" all'"Archivio Glottologico Italiano" Nel 1890 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa, per la Sicilia, della ormai conclusa unificazione linguistica su base nazionale nella direzione indicata da Manzoni Nel 1890 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa, per la Sicilia, della ormai conclusa unificazione linguistica su base nazionale in direzione puristica Nel 1890 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa, per la Sicilia, della nascita dell'italiano regionale, segno di un'unificazione linguistica imperfetta e 'compromissoria'.
Dai materiali elaborati per il Mastro-don Gesualdo alcuni furono riutilizzati per la redazione della Duchessa di Leyra alcuni furono riutilizzati per la redazione di Cavalleria rusticana e di Vagabondaggio alcuni furono riutilizzati per la redazione di alcune novelle di Novelle rusticane e di Vagabondaggio alcuni furono riutilizzati per la redazione di alcune pièces teatrali.
L'uso di assai posposto all'elemento a cui si riferisce è un fiorentinismo è un arcaismo è un sicilianismo è un tratto comune all'italiano parlato.
Nel Mastro-don Gesualdo l'impersonalità assume caratteri fonetici l'impersonalità assume caratteri propriamente grammaticali l'impersonalità assume i caratteri corali di un intero paese l'impersonalità assume i caratteri di un narratore popolare.
Nell'uso delle consonanti scempie/intense Verga si fa spesso guidare dall'orecchio Verga si fa spesso guidare dalla pronuncia siciliana Verga si fa spesso guidare dalla moda francesizzante Verga si fa spesso guidare dall'etimo latino.
L'analisi degli abbozzi del Mastro-don Gesualdo mostra un avanzamento della scrittura verghiana nella strada intrapresa con I Malavoglia un regresso della scrittura verghiana alla lingua dei romanzi giovanili un regresso della scrittura verghiana al bozzettismo di Nedda un regresso della scrittura verghiana alla tipologia narrativa dei romanzi mondani.
Qual è la funzione del dialetto in rapporto alla lingua nei Malavoglia Il dialetto convive con la lingua comune Il dialetto, pressoché assente a livello superficiale, forza la lingua e la scompagina dall'interno Il dialetto è predominante rispetto alla lingua comune Il dialetto è assente.
Riguardo alla forma della prima persona dell'imperfetto, in Una peccatrice, Verga alterna la forma analogica in -a alla forma etimologica in -o all'altezza di Una peccatrice Verga ha adottato la forma etimologica come unica soluzione della sua lingua Verga alterna la forma etimologica in -a alla forma analogica in -o all'altezza di Una peccatrice Verga ha ormai adottato la soluzione fiorentina e manzoniana.
Report abuse Terms of use
HOME
CREATE TEST
COMMENTS
STADISTICS
RECORDS
Author's Tests