Linguistica da 131 a 160
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![]() Linguistica da 131 a 160 Description: Prof. Murru |



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Il sostantivo abito proviene. dai testi d'àmbito amoroso. dai testi notarili. dai testi religiosi. dai testi di filosofia. Le formule dichiarative a inizio di periodo, che riassumono i passaggi precedenti o anticipano a quelli successivi, tipiche della sintassi del Convivio, derivano. dalla tradizione scritturale. dalla poesia d'amore. dalla filosofia scolastica. dall'uso vivo e quotidiano. Dante individua il volgare illustre. nel fiorentino. nel toscano dell'uso. in nessuna parlata italiana. nel bolognese. Il volgare ideale che Dante ricerca nel De vulgari eloquentia è. il volgare dell'uso. il volgare parlato in Sicilia. illustre, aulico e latineggiante. illustre, cardinale, aulico e curiale. La lingua della Commedia nelle sue componenti fondamentali. è latina. è esclusivamente fiorentino arcaico. è sostanzialmente vicina all’uso fiorentino del tempo. è sostanzialmente vicina all’uso siciliano del tempo. Dante ha scritto la Commedia. in fiorentino arcaico e antico. in fiorentino argenteo. esclusivamente in fiorentino arcaico. esclusivamente in fiorentino antico. Lauro e alloro sono. allotropi. olonimi. antonimi. omonimi. La scansione degli allotropi nella Commedia. non è significativa. rispecchia la distinzione tra fiorentino arcaico e antico. è assente. rispecchia tavolta il progredire stilistico delle tre cantiche. La 2a persona singolare del presente indicativo di ‘essere’ sè dimostra. la sostanziale aderenza della Commedia al fiorentino. la sostanziale vicinanza della Commedia alla lingua dei siciliani. la sostanziale vicinanza della Commedia alla lingua dei siciliani. la distanza della Commedia dal fiorentino del tempo. Il termine rogna nella Commedia. occorre nel Purgatorio. occorre nel Paradiso. non occorre. occorre nell'Inferno. Il termine antomata. è una voce araba. deriva dalle versioni latine di Aristotele. è una ricostruzione erronea sul modello dei sostantivi plurali in -ta. è un gallicismo. Il termine stimativa afferisce all'àmbito. della perspettiva. della medicina. della astronomia. della matematica. Il sostantivo affetto nella Commedia. occorre col significato di 'inclinazione sentimentale che spinge ad amare e a volere il bene di qualcuno o qualcosa'. occorre col significato di 'inclinazione sentimentale che spinge ad amare e a volere il bene di qualcuno o qualcosa', ma anche di 'sensazione di sofferenza fisica o morale'. occorre col significato di 'inclinazione sentimentale che spinge ad amare e a volere il bene di qualcuno o qualcosa', ma anche di 'passione', 'impulso'. occorre con un significato molto diverso rispetto a quello che gli attribuiamo oggi. Intervenuto nel dibattito cinquecentesco sulla lingua letteraria, Niccolò Machiavelli. rivendicò l'eccellenza della lingua parlata nella Firenze del suo tempo. riteneva che nessun volgare italiano avesse dignità letteraria. abbracciò la posizione espressa da Pietro Bembo nelle Prose della volgar lingua (1525). si schierò con i sostenitori della teoria "cortigiana". Nel Discorso intorno alla nostra lingua di Niccolò Machiavelli. l'argomento di discussione principale è se la lingua usata dagli scrittori fiorentini e in primo luogo Dante sia il fiorentino, il toscano o l'italiano e prende posizione per la seconda opzione. l'argomento di discussione principale è se la lingua usata dagli scrittori italiani e in primo luogo Bembo sia il fiorentino, il toscano o il veneziano e prende posizione per la prima opzione. l'argomento di discussione principale è se la lingua usata dagli scrittori fiorentini e in primo luogo Petrarca sia il fiorentino, il toscano o l'italiano e prende posizione per la prima opzione. l'argomento di discussione principale è se la lingua usata dagli scrittori fiorentini e in primo luogo Dante sia il fiorentino, il toscano o l'italiano e prende posizione per la prima opzione. Per Machiavelli. il prestigio del fiorentino dipende dalla sua eccellenza naturale come lingua parlata. il prestigio del fiorentino dipende dalla sua eccellenza naturale, presente nel Trecento, ma non puù presente nel fiorentino successivo. il prestigio del fiorentino è il risultato della precedente tradizione letteraria. il prestigio del fiorentino dipende sia dalla sua eccellenza naturale sia dal prestigio delle Tre Corone. Il lessico della luce nella Commedia presenta il maggior numero di occorrenze. nell'Inferno. nel Paradiso. nel Purgatorio. in tutte e tre le cantiche, senza distinzione di frequenza. Col sostantivo lucore nella Commedia si intende. una luminosità intensa e diffusa. una luce accecante. l'Empireo. un lampo abbagliante. L'aggettivo luculento è. attestato prima di Dante in Guinizzelli. prima attestazione dantesca. attestato prima di Dante in Cavalcanti. un arabismo. Nell'unica attestazione infernale, l'aggettivo lucente. si riferisce agli occhi del pellegrino. si riferisce alla luminosità naturale dei raggi del sole al tramonto. si riferisce al carro del Sole. ha il significato di 'risplendente di luce divina'. Nei versi di Par. XXX. 39-40 la «pura luce: luce intellettüal» indica. l'Empireo. la veste dei beati. la vista del pellegrino. il carro del Sole. Nell’espressione carro della luce di Purg. IV. 59 il riferimento è. al Sole. all'Empireo. alla veste dei beati. alla vista. Nel Purgatorio di Dante troviamo citato un vino chiamato. vernaccia. vermiglio. vino greco. trebbiano. I canti XXI-XXII dell’Inferno accolgono. i barattieri. gli eretici. i golosi. i traditori. Nei versi «Non altrimenti i cuoci a’ lor vassalli / fanno attuffare in mezzo la caldaia /la carne con li uncin, perché non galli». si parla della cornice dei golosi, dove le anime soffrono un’insaziabile fame e sete a causa della pena loro assegnata per contrappasso. troviamo il riferimento a degli uncini di ferro adoperati per infilare la carne. il riferimento è a Simon de Brion. possiamo trovare importanti riferimenti alla cucina del Medioevo. L'aggettivo convolto nel XXI canto dell'Inferno significa. trascinato. involto nella pece. compromesso. attuffato. Il Libro di spese per la mensa dei Priori di Firenze. registra i consumi di una mensa di alto livello. registra i consumi di una mensa di basso livello. è relativo agli anni della giovinezza di Dante. registra i consumi della mensa del consiglio dei Priori negli anni in cui Dante ne faceva parte. All'epoca di Dante, il vino rosso era chiamato. vino vermiglio. vernaccia. vino della piazza. vino trebbiano. Il sostantivo vena nella Commedia. occorre esclusivamente col significato di 'vaso sanguigno pulsante'. assume esclusivamente un significato metaforico. occorre col significato di 'vaso sanguigno non pulsante' e 'vaso sanguigno pulsante'. occorre nel Paradiso. I raffi, adoperati dai diavoli della fossa quinita dell'Inferno, erano. uncini di ferro con in cima un lungo dente, usati in particolare dai cuochi per infilare la carne. uncini adoperati specialmente per appendere i tagli di carne. e caldaie in cui si cuoceva la carne. uncini di ferro adoperati per pescare. Anguinaia è un termine afferente al lessico. matematico. della luce. atronomico. anatomico. Quale dei seguenti elementi fono-morfologici del fiorentino argenteo non troviamo nel De principatibus?. Passaggio da /skj/ a /stj/. L'esito palatale -gli <-lli. Riduzione del dittongo dopo consonante + r. Velarizzazione di l preconsonantica. |





