Linguistica da 160 a 200
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![]() Linguistica da 160 a 200 Description: Prof. Murru |



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Il termine nuca. è prima attestazione dantesca e deriva dal francese. è attestato prima di Dante in Guinizzelli. è prima attestazione dantesca e deriva dall'arabo. non è attestato nella Commedia, ma solo nel Convivio. Nella dissertazione di Stazio sull’origine dell’anima (Purg. XXV 69). è usato il cultismo cerebro. è usato il termine cervello, originatosi dal diminutivo latino cerebellum. è usato il termine cervello, col significato di ‘sede delle facoltà intellettive’. sono utilizzati sia cerebro che cervello. Nei versi di Purg. XXXIII 81 «E io: “Sì come cera da suggello, / che la figura impressa non trasmuta, / segnato è or da voi lo mio cervello”», cervello ha il significato di. vista'. ‘midollo spinale della regione del collo'. sede delle facoltà intellettive'. ‘organo racchiuso nella cavità del cranio, encefalo'. L'aggettivo etico nella Commedia. ha il significato di ‘chi è affetto da idropisia'. ha il significato di 'che riguarda l'attività umana, in quanto valutabile col criterio di distinzione tra bene e male'. ha il significato di ‘chi è affetto da febbre persistente e grave deperimento organico’. ha il significato di 'che ha, per sé stesso, un’essenza morale'. Tra i documenti che testimoniano la lingua del cibo all'epoca di Dante, il Registro di Entrata e Uscita del convento di Santa Maria di Cafaggio documenta. la più antica attestazione di anguilla. la più antica attestazione di vernaccia. la più antica attestazione di àrista. la più antica attestazione di raffio. Nella Commeda l'omore è. l'indole, il carattere di una persona. lo stesso che cervello. uno dei fluidi che costituiscono la complessione umana. il midollo spinale della regione del collo. Nella Commedia il sostantivo gonna. assume il significato di 'visione'. occorre esclusivamente col significato di 'indumento'. non è attestato. occorre sia col significato di 'indumento' sia con quello di 'tunica del globo oculare'. Il sostantivo gola nella Commedia. indica la ‘regione anatomica del collo (con riferimento tanto alla parte anteriore quanto a quella posteriore)’. indica il midollo spinale della regione del collo. indica la ‘regione anatomica del collo (con riferimento alla parte anteriore)’. indica la ‘regione anatomica del collo (con riferimento alla parte posteriore)’. L’unico luogo della Commedia in cui si fa esplicito riferimento al cibo è. il canto XXXIII dell'Inferno. il canto XXIV dell'Inferno. il canto XXXIII del Paradiso. il canto XXIV del Purgatorio. L’unica menzione esplicita di un cibo e di una bevanda che si ha nella Commedia. occorre nel canto XXIV dell'Inferno ed è rappresentata dall'arista e dal vino trebbiano. occorre nel canto XXIV del Purgatorio ed è rappresentata dai vassalli che attuffano la carne nelle caldaie. occorre nel canto XXIV dell'Inferno ed è rappresentata dai vermicelli e dal vino greco. occorre nel canto XXIV del Purgatorio ed è rappresentata dalle anguille di Bolsena e dalla vernaccia. La legge Tobler-Mussafia è rispettata nel De principatibus. solo all'inizio di principale preceduta da subordinata. dopo e e dopo ma. in inizio assoluto di periodo e dopo e. in inizio assoluto di periodo e dopo ma. In Machiavelli la sequenza dei pronomi atoni. si adegua al modello più recente compl. indiretto + compl. oggetto. alterna il modello antico (compl. ogg. + compl. indiretto) al modello più recente (compl. indiretto + compl. ogg.). si adegua al modello antico compl. ogg. + compl. indiretto. alterna il modello antico (compl. ogg. + compl. indiretto) al modello più recente (compl. indiretto + compl. ogg.), ma con verbo impersonale la particella pronominale precede direttamente il verbo. La parziale adesione alle regole della legge Tobler-Mussafia da parte di Machiavelli è da interpretarsi. come adesione consapevole ad un tratto caratteristico della tradizione. come adesione consapevole ad un tratto caratteristico della tradizione. come un arcaismo. come un'innovazione. Secondo la "norma Gröber", quando si usa l'articolo lo nel fiorentino trecentesco?. Solo davanti a parole che iniziano per vocale. Sempre, senza eccezioni. esclusivamente nella lingua poetica. Obbligatoriamente dopo una pausa forte o dopo parola che termina per consonante. Nel fiorentino trecentesco, la sequenza en protonica diventa: in. on. un. an. Secondo le stime del cronista Matteo Villani, quale percentuale della popolazione fiorentina morì durante l'epidemia di peste del 1348?. Circa il 45%. Circa il 30%. Circa il 60%. circa il 75%. Quale forma aveva la prima persona dell'imperfetto nel fiorentino trecentesco?. Terminava in -e. terminava in -a. Terminava in -i. Terminava in -o. Secondo la Legge Tobler-Mussafia. le particelle pronominali atone si legano in proclisi alle voci verbali che accompagnano quando il verbo ricorre in posizione iniziale assoluta di frase o dopo alcune congiunzioni coordinanti come e e ma. il ricorre dopo parola terminante in vocale, lo obbligatoriamente dopo una pausa forte. le particelle pronominali atone si legano in enclisi alle voci verbali che accompagnano quando il verbo ricorre in posizione iniziale assoluta di frase o dopo alcune. lo ricorre dopo parola terminante in vocale, il obbligatoriamente dopo una pausa forte. Nel fiorentino aureo. i dittonghi ie e uo non si trovano nelle parole che iniziano con consonante + r. la sonorizzazione delle occlusive sorde intervocaliche è meno diffusa che in italiano moderno. il passaggio di e protonica iniziale a i si è generalizzato. nel presente indicativo di essere la seconda persona singolare è sè. Che cosa è lo Specchio di vera penitenza di Iacopo Passavanti?. Una raccolta di prediche recitate a Pisa. Una raccolta di novelle scritta nel 1354. Una piccola summa dedicata al sentimento della contrizione e al sacramento della confessione che il Passavanti mise insieme dopo il ciclo di prediche quaresimali del 1354. Una raccolta di exempla. Cosa è un'autotraduzione?. Una introspezione di sé da parte dell'autore. La traduzione delle propria opera da parte dello stesso autore. Un volgarizzamento autorizzato dall'autore. Un volgarizzamento commissionato dall'autore ad un traduttore appositamente scelto. La forma "prolago" che troviamo in Passavanti è. un caso di dissimilazione progressiva. un caso di dissimilazione regressiva. un caso di assimilazione regressiva. un caso di assimilazione progressiva. In che cosa consiste la cosiddetta estirpazione di iato?. Nell'introduzione per epentesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalici costituenti uno iato. Nell'introduzione per epitesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalico e semivocalico costituenti uno iato. Nell'introduzione per epentesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalico e semivocalico costituenti uno iato. Nell'introduzione per epitesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalici costituenti uno iato. In Passavanti. per l’imperfetto a la desinenza nella I persona singolare è in -e. non si riscontra la tendenza alle forme dissimilate. per l’imperfetto a la desinenza nella I persona singolare è in -o. per l’imperfetto è confermata la desinenza etimologica in -a nella I persona singolare. Si indichi l'avverbio da aggettivo di II classe proparossitono. istudiosamente. volgarmente. convenevolemente. leggiermente. Nei Rerum vulgarium fragmenta troviamo "piango e ragiono": si tratta di. un gallicismo una figura etimologica un'endiadi un latinismo. una figura etimologica. un'endiadi. un latinismo. Nei Rerum vulgarium fragmenta il francesismo fornita ha il significato di. provvista. finita. sparsa. donata. il cod. Berlino, Staatsbibliothek, Hamilton 90. un manoscritto idiografo. è un manoscritto copiato da Boccaccio in tarda età. è un manoscritto copiato da Boccaccio nella prima fase della sua vita. è un manoscritto copiato da Petrarca. Quali tra i seguenti tratti non caratterizzano la scrittura di Boccaccio?. la forma vegliare laddova il fiorentino nella fase più antica aveva vegghiare. Sonorizzazione occlusive sorde intervocaliche. 2° pers. sing. Indicativo di essere: sè. Persistere delle -e protonica. Il quale, la quale, a cui, alla quale ad inizio di proposizione rappresentano casi di. enclisi del pronome dopo congiunzione. tmesi. inversione verbale. coniuctio relativa. la forma presolo presenta. proclisi del pronome dopo congiunzione. una costruzione modale infinita. una tmesi. enclisi del pronome dopo congiunzione. Stanghe appartiene al lessico. dei medici. dei mercatanti. religioso. amoroso. La tmesi. è una cosstruzione modale infinita. è un gerundio assoluto. è una costruzione della frase sbilanciata a sinistra con la principale in ultima posizione. è la divisione di una parola in due componenti morfologiche, con l’interposizione di elementi lessicali fra la prima e la seconda parte. Particularmente è. una forma certaldese. un gallicismo. un latinismo semantico. un latinismo grafico. Parleria è. un imperfetto. un imperativo. un congiuntivo. un condizionale. "De’ fiorini" presenta. un'apocope consonantica. una sincope vocalica. un'apocope vocalica. un'epentesi. tribulazione è. una forma certaldese. un latinismo. un neologismo di Boccaccio. un gallicismo. Boccaccio adopera un registro elevato specialmente. nelle novelle ambientate a Firenze. nella cornice. nelle novelle di argomento amoroso. nelle novelle. La Grammatica della lingua toscana si basa. sui testi della tradizione letteraria. sulla lingua di Dante. sull'uso del tempo. sul fiorentino trecentesco. le Regole grammaticali della volgar lingua vengono pubblicate nel. 1525. 1498. 1516. 1515. La Grammatica della lingua toscana è scritta da. Leon Battita Alberti. Giovan Francesco Fortunio. Giovanni Boccaccio. Pietro Bembo. |





