LINGUISTICA ITALIANA
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![]() LINGUISTICA ITALIANA Description: Lezioni 1/6 |



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Come viene definito l’insieme delle lingue e delle varietà linguistiche usate da un individuo o da una comunità?. Dizionario sociolinguistico. Atlante linguistico. Corpus linguistico. Repertorio linguistico. Quale asse di variazione riguarda le differenze linguistiche legate al contesto comunicativo e ai registri?. Variazione diatopica. Variazione diafasica. Variazione diacronica. Variazione diamesica. Quale evento favorì la diffusione dell’italiano tra ampie masse dialettofone nel Novecento?. La pubblicazione del Vocabolario degli Accademici della Crusca. La caduta dell’Impero romano d’Occidente. La Prima guerra mondiale. Il concilio di Trento. Quale varietà linguistica rappresenta la base dell’italiano moderno?. Il latino classico. Il veneziano del Cinquecento. Il toscano contemporaneo. Il fiorentino trecentesco. Secondo le stime storiche, quante persone parlavano italiano al momento dell’Unità d’Italia (1861)?. Circa il 25% della popolazione. Appena lo 0,5% della popolazione. Oltre il 50% della popolazione. Circa il 2,5-9,5% della popolazione. Quale autore sostenne l’adozione del fiorentino trecentesco come lingua letteraria nel dibattito della Questione della lingua?. Niccolò Machiavelli. Baldesar Castiglione. Gian Giorgio Trissino. Pietro Bembo. Quale fenomeno linguistico caratterizza l’italiano regionale secondo Pellegrini?. L’uso esclusivo di dialettismi nella comunicazione scritta. La lingua standard codificata dalla Treccani. La lingua dei testi letterari del Rinascimento. L’italiano parlato dagli ex dialettofoni che incorpora tratti fonetici, lessicali e morfosintattici dei dialetti locali. Nel Cinquecento, quale significato assunse in Italia il termine “dialetto”?. Varietà linguistiche di pari dignità utilizzate in tutti i generi letterari. Sinonimo di italiano standard, usato in ambito colto. Qualsiasi lingua straniera parlata sul territorio italiano. Varietà subordinate rispetto al modello fiorentino trecentesco, percepite come inferiori dal punto di vista letterario. Quale affermazione descrive correttamente l’origine dei dialetti italiani?. I dialetti derivano esclusivamente dal fiorentino letterario del XIV secolo. I dialetti nascono dall’influenza francese e spagnola sul territorio italiano. I dialetti derivano direttamente dal latino e non dall’italiano basato sul modello toscano. I dialetti sono varietà dell’italiano standard sviluppate nel Novecento. Cosa descrive il concetto di diglossia in ambito sociolinguistico?. La convivenza di due varietà linguistiche geneticamente affini ma socialmente differenziate, con prestigio diverso. L’uso esclusivo del dialetto in contesti familiari. La sostituzione completa dei dialetti con l’italiano standard. L’adozione di lingue straniere nelle scuole italiane. Quale affermazione descrive correttamente i dialetti italiani settentrionali?. Sono strutturalmente identici ai dialetti centro-meridionali. Coincidono con i dialetti toscani. Comprendono il gruppo gallo-italico e il gruppo veneto. Comprendono solo le varietà lombarde. Quale tratto accomuna i dialetti italiani settentrionali?. L’uso del possessivo enclitico. La totale assenza di fenomeni di sonorizzazione. La perdita dell’opposizione fonologica tra consonanti doppie e scempie. La conservazione rigorosa delle geminate. Qual è un tratto caratteristico dei dialetti centro-meridionali?. L’assenza totale di metafonesi. La caduta sistematica delle vocali finali. L’uso generalizzato delle vocali anteriori arrotondate /y/ e /ø/. La conservazione dell’opposizione tra geminate e scempie. Che cosa si intende per “dialetto dislocato”?. Un dialetto derivato artificialmente dall’italiano standard. Un dialetto usato solo come lingua scritta. Una varietà dialettale parlata esclusivamente nelle isole italiane. Una varietà dialettale presente fuori dall’area originaria a causa di migrazioni o espansioni storiche. Quale tra le seguenti affermazioni riflette correttamente l’idea di variabilità linguistica secondo la sociolinguistica?. Le varianti linguistiche sono sempre casuali e prive di legami con il contesto sociale. La lingua standard rappresenta l’unica forma corretta e tutte le altre sono errori. La lingua non è un sistema monolitico, ma presenta una varietà di usi legati a diversi fattori sociali. Le differenze linguistiche non possono essere oggetto di studio scientifico. Che cosa si intende in sociolinguistica per “varietà di lingua”?. Un insieme di regole grammaticali rigide e immutabili. Un insieme di tratti linguistici che si associa sistematicamente a un determinato profilo sociale o situazionale. Un modo individuale e idiosincratico di parlare di ogni singola persona. Una forma linguistica completamente separata dal resto del sistema. Quale variabile sociale è considerata centrale negli studi sociolinguistici?. Lo strato o gruppo sociale. Il genere, in quanto unico determinante del comportamento linguistico. La nazionalità dei parlanti come unica dimensione rilevante. La professione come unico indicatore della variazione. Che cosa si intende per “continuum sociolinguistico”?. Un sistema rigido in cui le varietà linguistiche sono gerarchicamente separate e non si influenzano. Una serie di varietà linguistiche che sfumano progressivamente l’una nell’altra senza confini netti. Una classificazione che distingue solo lingua standard e lingua popolare, senza varietà intermedie. L’insieme delle lingue parlate in più continenti. DA DUPLICARE. UNO. DUE. TRE. GIUSTA. |





