Linguistica italiana - Bertolini
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![]() Linguistica italiana - Bertolini Description: da lez. 53 - |



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In quale periodo la capitale del Regno d'Italia fu Firenze?. 1865-1870. 1861-1863. 1880-1890. 1870-1872. Individuate quale descrizione si attaglia alla Legge Casati. Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio, il grado medio diviso in due indirizzi (classico e professionale). Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai bambini che eludono l'obbligatorietà. Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà. Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà. Qual è la data dell'annessione al Piemonte della Toscana e delle ex-legazioni pontificie di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì?. 1865. 1860. 1870. 1848. A caratterizzare la coscienza dei grandi mutamenti intervenuti nell'Ottocento c'è chi ha scritto: "Io nacqui veneziano [...]; e morrò per la grazia di Dio italiano". Chi è l'autore di queste parole?. Antonio Fogazzaro. Francesco Guerrazzi. Ippolito Nievo. Giuseppe Mazzini. Nel 1911, a cinquant'anni dall'unificazione, l'analfabetismo. si era in media dimezzato (aggirandosi intorno al 50%). si era in media ridotto di un terzo (aggirandosi intorno al 40%). si era in media dimezzato (aggirandosi intorno al 40%). si era in media ridotto di un terzo (aggirandosi intorno al 50%). Quale fu il successo attuativo della legge Casati?. Negli anni 1862-1863 la frequenza scolastica si attestava intorno al 55% per i maschi e intorno al 66% per le femmine. Negli anni 1892-1893 la frequenza scolastica si attestava intorno al 13% per i maschi e intorno al 15% per le femmine. Negli anni 1862-1863 la frequenza scolastica si attestava intorno al 47% per i maschi e intorno al 39% per le femmine. Negli anni 1882-1883 la frequenza scolastica si attestava intorno al 43% per i maschi e intorno al 39% per le femmine. Individuate quale descrizione si attaglia alla Legge Coppino. Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà. Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio, il grado medio diviso in due indirizzi (classico e professionale). Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà. Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai bambini che eludono l'obbligatorietà. Individuate la risposta corretta. La legge Coppino (1877) fu emanata dal Regno di Sardegna e successivamente estesa al Regno d'Italia. La legge Casati (1859) fu emanata dal Regno d'Italia; pur rendendo obbligatoria la frequenza scolastica non comminava pene severe ai genitori che non mandassero i figli a scuola. La legge Casati comminava sanzioni severe ai genitori che non mandassero i figli a scuola. La legge Coppino (1877) riformò la scuola elementare, ora di durata quinquennale, rendendo obbligatoria la frequenza del primo triennio, comminando pene severe ai genitori che non mandassero i figli a scuola. Qual era la percentuale degli italofoni in Italia al momento della proclamazione del regno unitario?. 84 %. 9,2 %. 25 %. 33%. In quali scuole si insegnava il latino?. Le Scuole Pie. Le scuole dei Gesuiti. Le scuole dei Lasalliani. Le Scuole dei Redentoristi. L'istruzione superiore nel XVII secolo. era prevalentemente tenuta dalla Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio di Loyola. era prevalentemente tenuta dai Redendoristi, fondati da Alfonso de' Liguori. era prevalentemente tenuta dalla Scuole Pie istituite da Giuseppe Calasanzio. era prevalentemente tenuta dalla Compagnia di Gesù, fondata da Alfonso de' Liguori. Prima della riforma scolastica del Regno d'Italia. l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a istituzioni religiose quali i Gesuiti. l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a istituzioni religiose quali le Scuole Pie. l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a singoli maestri. l'insegnamento scolastico di base era per lo più gestito dalle istituzioni locali. Nel quadro di generale frammentazione linguistica del primo Ottocento. il problema didattico più importante era censurare il dialetto in classe. il problema didattico più importante era insegnare il fiorentino e come censurare il dialetto degli alunni. il problema didattico più importante era come insegnare a leggere e scrivere agli alunni. il problema didattico più importante era quale italiano insegnare e in che modo gestire la dialettofonia degli alunni. Qual è la data dell'annessione al Piemonte della Lombardia?. 1848. 1859. 1870. 1865. A quale corrente linguistica appartiene Vincenzo Monti?. Purismo. Neotoscanismo. Classicismo. Manzonismo. Secondo Niccolò Tommaseo. la norma linguistica risiede nella tradizione letteraria italiana, senza rinnegare l'uso italiano contemporaneo. la norma linguistica risiede nell'uso toscano vivo laddove sia confermato dalla lingua degli scrittori. la norma linguistica risiede nell'uso toscano vivo, senza però rinnegare la tradizione letteraria italiana. la norma linguistica risiede nell'italiano del Trecento. Basilio Puoti. esprime la medesima posizione puristica di Antonio Cesari. si pone in posizione antitetica al purismo. è un classicista. pur riconoscendo nel Trecento un modello linguistico e letterario, rispetto alle posizioni di Antonio Cesari mostra aperture verso il Cinquecento e introduce censure per gli stili comici trecenteschi. Indicate la risposta errata. L'abate Antonio Cesari. afferma la superiorità di natura del fiorentino trecentesco. afferma che nel Trecento tutti parlavano e scrivevano bene pur con gradazioni differenti a seconda degli strati sociali. la lingua a lui contemporanea della città di Firenze non è un modello da seguire. ritiene che non sia utile essere fiorentini di nascita per scrivere e parlar bene. Melchiorre Cesarotti con il suo "Saggio sulla filosofia delle lingue" (1800). si colloca in una tradizione cruscante di tipo puristico. anticipa la rivalutazione romantica del patrimonio linguistico nazionale proponendo un dizionario di tecnicismi e termini scientifici. anticipa le posizioni dei neotoscanisti. si pone in posizione antagonistica con il Romanticismo proponendo un dizionario di tecnicismi e termini scientifici. Il padre Onofrio Branda esprimendo le sue posizioni linguistiche nel 1759 si dimostra. un seguace del neotoscanesimo. un anticipatore delle posizioni romantiche a favore del patrimonio linguistico nazionale. un anticipatore del neotoscanesimo. un purista. Il classicismo ottocentesco. impersonato da Vincenzo Monti rifiutava la lingua del Cinquecento. impersonato da Vincenzo Monti auspicava l'immissione nelle scritture di tratti del parlato. impersonato da Vincenzo Monti si opponeva al purismo. impersonato da Vincenzo Monti rifiutava la lingua del Trecento. I massimi esponenti del neotoscanismo ottocentesco furono. Niccolò Tommaseo e Alessandro Manzoni. Vincenzo Monti e Pietro Giordani. Niccolò Tommaseo e Giovan Battista Niccolini. Pietro Giordani e Niccolò Tommaseo. Chi scrisse la Proposta di alcune giunte e correzioni al Vocabolario della Crusca?. Niccolò Tommaseo. Pietro Giordani con la collaborazione di Leopardi. Vincenzo Monti con la collaborazione di Giulio Perticari. Antonio Cesari. Qual era il grado di analfabetismo degli italiani al momento dell'Unificazione italiana?. 75% per gli uomini, 84 % per le donne. 90% per ambo i sessi. 45% per gli uomini, 60 % per le donne. 45% per gli uomini, 39% per le donne. Cosa è la cosiddetta Crusca veronese?. una nuova edizione (1806-1811) del Vocabolario degli Accademici della Crusca accresciuta di voci del Trecento. una ristampa della IV edizione (1729-1738) del Vocabolario degli Accademici della Crusca. un'accademia simile alla Crusca, ma con sede a Verona. una ristampa della III edizione (1691) del Vocabolario degli Accademici della Crusca. Il purismo ottocentesco. impersonato da Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nella lingua del Trecento. impersonato da Antonio Cesari riconosceva la purezza della lingua italiana nella lingua del Trecento. impersonato da Antonio Cesari riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nel toscano e in modo particolare nel fiorentino del Trecento. impersonato da Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nel toscano e in modo particolare nel fiorentino del Trecento. Individuate qual è l'associazione errata fra posizione teorica e suo esponente?. Neo-toscanismo > Niccolò Tommaseo; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Giulio Perticari. Neo-toscanismo > Alessandro Manzoni; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Basilio Puoti. Neo-toscanismo > Niccolò Tommaseo; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Pietro Giordani. Neo-toscanismo > Giovan Battista Niccolini; Purismo > Basilio Puoti; Classicismo > Vincenzo Monti. Sul quadro dell'insegnamento linguistico conseguente alle riforme scolastiche del Regno d'Italia siamo informati. da oppositori della monarchia sabauda. da precise indagini statistiche svolte nelle scuole. da inchieste giornalistiche. da numerose ispezioni volte alla verifica del rispetto dei programmi scolastici. Indicate la risposta errata. Il classicismo. rifiuta gli arcaismi e i termini popolari. accoglie il contributo non toscano alla formazione della lingua letteraria. rifiuta i latinismi. accetta l'arricchimento linguistico tramite l'analogia. Indicate la risposta errata. Niccolò Tommaseo. come Manzoni indica nell'uso vivo della lingua un modello. attribuisce notevole importanza al gusto personale dello scrittore. coniuga istanze dell'uso vivo con la tradizione letteraria. come Manzoni considera un modello la lingua incontaminata degli incolti. Nell'edizione finale dei Promessi sposi Manzoni si orientò. verso una lingua genericamente toscana. verso il fiorentino dell'uso colto. verso il fiorentino delle classi popolari. verso la lingua letteraria. Qual è l'anno di pubblicazione della relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla?. 1872. 1873. 1847. 1869. Qual è l'anno di pubblicazione della Lettera a Giacinto Carena?. 1873. 1847. 1880. 1868. Quali sono gli argomenti principali che Manzoni espone nella Lettera a Giacinto Carena?. Il toscano è la lingua italiana, la sinonimia è una risorsa della lingua. Il fiorentino è la lingua italiana, la sinonimia è una disgrazia, piuttosto che una risorsa della lingua. Il fiorentino è la lingua italiana, la sinonimia è una risorsa della lingua. Il toscano è la lingua italiana, la sinonimia è una disgrazia, piuttosto che una risorsa della lingua. Quale di queste idee non rispecchia le idee di Manzoni espresse nella relazione Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla?. Ai parlanti e agli scriventi non toscani doveva essere proposto come modello il fiorentino dell'uso colto. L'unificazione linguistica doveva procedere 'sostituendo' a ciascun dialetto la lingua fiorentina. L'unificazione linguistica non poteva essere raggiunta proponendo agli italiani una lingua già esistente e omogenea. La diffusione del fiorentino vivo doveva avvenire tramite l'invio di insegnanti elementari toscani. Qual è la scelta linguistica di Manzoni nell'ultima redazione dei Promessi Sposi (1840)?. Il fiorentino non plebeo. La lingua scritta in Toscana dalle classi medie. Il fiorentino parlato dalle classi colte. Il fiorentino di tradizione letteraria. La lingua del Fermo e Lucia è caratterizzata. da un fondo di fiorentino contemporaneo e da vari elementi lombardi e francesi. da un fondo di lombardo e da vari elementi toscani e francesi. da un fondo di italiano parlato e da vari elementi lombardi e francesi. da un sostanziale ibridismo fra toscano letterario e vari elementi lombardi e francesi. Le scelte linguistiche operate da Manzoni nella prima edizione dei Promessi sposi sono determinate dalla volontà di. avvicinarsi il più possibile alla lingua dell'uso medio. avvicinarsi il più possibile alla lingua letteraria di base toscana. avvicinarsi il più possibile all'uso toscano, pur attingendo a materiali libreschi. avvicinarsi il più possibile alla lingua parlata. Il Proemio di Graziadio Isaia Ascoli all'"Archivio Glottologico italiano". prende spunto dalla pubblicazione della lettera manzoniana a Giacinto Carena. prende spunto dalla pubblicazione del Dizionario dei sinonimi di Niccolò Tommaseo. prende spunto dalla pubblicazione del Nòvo Vocabolario di Giorgini-Broglio. prende spunto dalla relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla. Il purista ottocentesco Basilio Puoti. riconosceva la purezza della lingua italiana esclusivamente nella lingua del Trecento. riconosceva la purezza della lingua italiana nel fiorentino del Trecento. riconosceva la purezza della lingua italiana negli scrittori del Trecento. riconosceva la purezza della lingua italiana nel fiorentino del Trecento con alcune aperture verso autori del Cinquecento. Indicate quale delle seguenti considerazioni non è espressa da Ascoli nel Proemio all'"Archivio glottologico italiano". La situazione sociolinguistica dell'Italia è ben diversa da quelle della Francia e della Germania. La lingua è un prodotto della società e le imposizioni linguistiche dall'alto sono destinate al fallimento. In Italia, a fronte di tante eccellenze letterarie ed intellettuali, troppo ristretto è il ceto dei minori e minimi. In Italia il centro culturale non è Firenze, ma al massimo potrebbero ambire a quel ruolo Milano o Roma. Graziadio Isaia Ascoli. fu un dialettologo, che, prima della polemica con Manzoni, si era sempre occupato solo di lingue moderne. fu un comparatista, che, prima della polemica con Manzoni, si era sempre occupato solo di lingue classiche. fu un linguista dilettante, fondatore dell'"Archivio glottologico italiano", seguace di Saussure. fu un linguista e dialettologo, fondatore dell'"Archivio glottologico italiano", seguace delle teorie Neogrammatiche. Fra le seguenti risposte indicate quella errata. Alla proposta manzoniana di identificare nel fiorentino contemporaneo parlato dalle persone colte la lingua della nuova nazione furono contrapposte differenti obiezioni. Piuttosto che nel fiorentino di città, parlato dalle persone colte, la lingua della nazione va ricercata nella purezza arcaica dei parlanti meno colti. L'italiano esiste già e va identificato con l'italiano scritto di tradizione letteraria. La città di Firenze, come non esprime il centro culturale della nazione, non può esprimere la lingua nazionale. L'italiano esiste già e va identificato con l'italiano parlato da un capo all'altro della Penisola. Secondo Graziadio Isaia Ascoli, l'unificazione linguistica. doveva essere raggiunta attraverso il sistema scolastico. doveva essere raggiunta attraverso un intervento guidato dalle istituzioni. doveva essere raggiunta attraverso la diffusione della lingua letteraria di base fiorentina. dipendeva da fattori extralinguistici. Indicate la risposta errata. Per la revisione della I minuta dei Promessi sposi Manzoni. consultò il Vocabolario milanese di Francesco Cherubini. consultò la produzione comica cinquecentesca. consultò la III edizione del Vocabolario della Crusca. consultò la Crusca veronese. Caratterizzano lo "stile giornalistico" ottocentesco. lo svecchiamento linguistico, lo stile ipotattico, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo. l'accettazione di inversioni nell'ordine dei costituenti della frase, la parziale accettazione di arcaismi, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo, ma preciso e chiaro. lo svecchiamento linguistico, lo stile paratattico, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo. l'accettazione di neologismi e francesismi, lo stile paratattico. La revisione che porta dall'edizione Ventisettana dei Promessi sposi alla Quarantana comporta sistematicamente la sostituzione. di forme arcaiche e letterarie con espressioni dell'uso vivo. di forme arcaiche e letterarie con cultismi. di forme genericamente toscane con espressioni tipicamente fiorentine. di forme del fiorentino popolare con espressioni del fiorentino dell'uso colto. Indicate la risposta errata. Alla nascita del nuovo giornalismo ottocentesco contribuirono. una nuova imprenditorialità nel campo dell'editoria. la fine dell'interesse sei- e settecentesco per discipline erudite. la nascita di un pubblico più ampio e diversificato. la creazione di un mercato nazionale e non più cittadino conseguente all'unificazione politica. Sono espressione della nuova stampa periodica ottocentesca. la "Biblioteca italiana", il "Conciliatore", l'"Antologia". le "Novelle letterarie", l'"Antologia", la "Biblioteca italiana". la "Biblioteca italiana", le "Novelle letterarie", il "Journal des Savants". le "Novelle letterarie", il "Journal des Savants" e il "Conciliatore. In che senso cambia la fisionomia dei periodici fra Seicento e primo Ottocento?. Nel Seicento il periodico è la gazzetta, alla quale nel Settecento si affianca il periodico di cultura che conoscerà il massimo sviluppo nell'Ottocento. Nel Seicento il periodico è un mezzo di diffusione di notizie di cronaca politica (la gazzetta); nel Settecento è un mezzo, destinato ad un pubblico ristretto, per la diffusione di nozioni scientifiche; nel primo Ottocento nasce invece il periodico di cultura mentre non esiste ancora il giornale d'opinione. Nel Seicento e poi nel secolo successivo il periodico o è un mezzo di diffusione di notizie di cronaca politica (la gazzetta) o un mezzo, destinato ad un pubblico ristretto, per la diffusione di nozioni scientifiche; con il primo Ottocento nasce invece il periodico di cultura e il giornale d'opinione. Nel Seicento e poi nel secolo successivo il periodico è un importante strumento di informazione politica; nel primo Ottocento invece c'è un arretramento e una diminuzione del pubblico in seguito alla Restaurazione. Qual è la connessione che esiste fra storia della lingua e nascita di un giornalismo moderno nel XIX secolo?. Il lettori dei giornali sollecitano la creazione di una lingua fiorentina pura e indenne da forestierismi. I lettori dei giornali, in quanto particolarmente esigenti, rifiutano una lingua sciatta e pretendono una prosa alta sebbene con inserti del lessico moderno. I lettori dei giornali sollecitano la creazione di una lingua meno retoricamente impostata, caratterizzata da una sintassi meno artificiosa e da un lessico moderno. Il lettori, che nei giornali cercavano il passatempo, sollecitano la creazione di una lingua bassa e comica. Indicate l'affermazione errata. Nel Seicento il romanzo è un genere alto. Nel Seicento nasce il genere del romanzo. Nel Seicento il romanzo presenta tratti formali di generale trascuratezza. Il romanzo seicentesco ha caratteri fantastici e avventurosi. La fortuna dei romanzi di Walter Scott in Italia si manifesta. tramite le parodie che ne vennero scritte. tramite la fortuna del romanzo storico nel secondo Ottocento. tramite la fortuna dei loro personaggi a livello popolare. tramite le precoci traduzioni o le riscritture nel melodramma. Perché esiste una connessione fra evoluzione della lingua italiana e la grande fortuna del romanzo nell'Ottocento?. Perché il romanzo, la cui diffusione anche tramite i giornali aveva un pubblico medio, obbligava alla scelta di una lingua media, lontana dalla tradizione aulica e letteraria. Perché il romanzo, introdotto nel Settecento dalla Francia, portò con sé anche il modello della lingua francese. Perché il romanzo, essendo un genere lungo, metteva a dura prova l'inventività degli scrittori. Perché il romanzo trattava di ambienti e personaggi popolari. La polemica relativa al romanzo e in particolare al romanzo storico. si intensifica nella seconda metà dell'Ottocento. si concentra subito dopo la prima edizione dei Promessi sposi. occupa tutto il secolo XIX. si esaurisce nella prima metà dell'Ottocento. Indicate la risposta errata. Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché esce la prima edizione dei Promessi sposi. Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché esce la Storia di Benevento di Domenico Guerrazzi. Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché escono le Ultime lettere di Jacopo Ortis. Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché esono il Castello di Trezzo di Giovan Battsita Bazzoni, la Sibilla Odaleta di Carlo Varese e altri ancora. Indicate la risposta errata. Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si possono citare le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo. Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si può citare il Viaggio di Platone in Italia di Vincenzo Cuoco. Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si possono citare i romanzi di Pietro Chiari. Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si possono citare le Avventure di Saffo e le Notti romane di Alessandro Verri. Quale dei seguenti termini/costruzioni che compaiono nella letterina allo zio Salvatore Catalano Verga è da considerarsi un cultismo di origine libresca?. "della di Lei" in luogo di "della Sua". da canto mio. "spiegare" nel senso di 'avere chiara'. favorire. In quale dei seguenti tratti presenti nella letterina che Verga unidicenne scrive allo zio Salvatore di Mauro individuiamo la presenza della fonetica siciliana?. Nell'uscita in -i di mani (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a tre gradi di apertura). Nell'uscita in -i di cosi per 'cose' (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a cinque gradi di apertura). Nell'uscita in -i di cosi per 'cose' (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a tre gradi di apertura). Nell'uscita in -i di mani (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a cinque gradi di apertura). Quale dei seguenti termini che compaiono nella letterina del 1851 di Giovanni Verga è un francesismo?. "foglio" nel significato di 'lettera'. favorire. da canto mio. adempiere. Come può essere definito l'errore nell'uso dei tempi "abbiamo ricevuto ... nel quale avemmo rilevato" che troviamo nella letterina del verga unidicenne?. l'uso del passato prossimo tenta, impropriamente, di esprimere l'anteriorità rispetto al trapassato remoto. l'uso del trapassato remoto tenta, impropriamente, di esprimere l'anteriorità rispetto al precedente passato prossimo. l'uso del trapassato remoto tenta, impropriamente, di esprimere la posteriorità rispetto al precedente passato prossimo. l'uso del passato prossimo è un errore indotto dal dialetto siciliano. Quale dei seguenti termini che compaiono nella letterina del 1851 di Giovanni Verga è un toscanismo?. "pigliare" nella locuzione "pigliarsi premura". "foglio" nel significato di 'lettera'. "divertirsi" nel senso di 'allontanarsi dalle occupazioni principali'. adempiere. Qual è il personaggio che meglio ci informa sulla formazione scolastica e culturale del giovane Verga?. Antonio Abate. Federico De Roberto. don Mario Torrisi. Domenico Castorina. Tramite la letterina inviata nel 1851 allo zio Salvatore Verga Catalano possiamo desumere che le letture dello scolaro Giovanni Verga. sono particolarmente stimolanti e aperte verso le novità che provengono dalla Francia. sono particolamente aggiornate. sono particolarmente stimolanti e aperte verso le novità che provengono dall'Inghilterra. sono tradizionali ed invecchiate. Individuate fra le seguenti affermazioni la sola corretta. Giovanni Verga nasce nel 1840, lo stesso anno della seconda edizione dei Promessi sposi. Giovanni Verga nasce nel 1827, lo stesso anno della prima edizione dei Promessi sposi. Il Regno d'Italia viene proclamato nel 1870. Graziadio Isaia Ascoli pubblica il proemio all'«Archivio Glottologico Italiano» lo stesso anno della relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla. |





