linguistica italiana - Bertolini
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![]() linguistica italiana - Bertolini Description: da lez. 61 - |



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Qual è il contesto culturale della famiglia in cui nasce Giovanni Verga?. La famiglia aveva alle spalle un'importante tradizione culturale, ormai venuta meno nella prima metà dell'Ottocento. Significativamente aggiornato e aperto verso il continente e verso l'estero. Depresso. La famiglia può vantare una tradizione di dignitoso impegno culturale, da valutarsi comunque alla luce della generale arretratezza e marginalità siciliana della prima metà dell'Ottocento. Del più antico romanzo di Giovanni Verga, Amore è patria, è noto poco più del titolo. perché l'autografo è andato perduto (solo Federico De Roberto aveva potuto leggerlo). perché il nipote Giovanni Verga Patriarca non aveva voluto consegnare l'autografo di quel romanzo alla Biblioteca Universitaria di Catania, come aveva fatto per altri autografi. perché rimasto inedito, l'autografo è stato detenuto impropriamente da Lina e Vito Perroni, fino al recente recupero (2012). perché Verga ne aveva donato l'autografo agli amici Lina e Vito Perroni, chiedendo loro di non renderlo pubblico. Quali sono gli eventi contemporanei all'autore che si intersecano con la scrittura dei "Carbonari della montagna"?. Il trattato di Compoformio e la delusione per i risultati della prima guerra d'indipendenza. L'armistizio di Villafranca (1859) e la conseguente delusione per la mancata annessione della Lombardia al Regno di Sardegna; la spedizione dei Mille e i movimenti insurrezionali siciliani (che assunsero i caratteri di movimenti di brigantaggio) fomentati dai Borboni contro l'annessione siciliana. La spedizione dei Mille e i movimenti insurrezionali siciliani fomentati dai Garibaldini a favore dell'annessione siciliana. L'armistizio di Villafranca (1859) e la conseguente delusione per la mancata annessione del Veneto al Regno di Sardegna; la spedizione dei Mille e i movimenti insurrezionali siciliani (che assunsero i caratteri di movimenti di brigantaggio) fomentati dai Borboni contro l'annessione plebiscitaria siciliana. Di che tipo è il narratore dei Carbonari della montagna?. Il narratore di I grado è onnisciente e omodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione opaca. Il narratore di I grado è onnisciente e eterodiegetico che conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione opaca. Il narratore di I grado è onnisciente e omodiegetico ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione trasparente. Il narratore di I grado è onnisciente eterodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione trasparente. Quale delle seguenti caratteristiche linguistiche e stilistiche non è desumibile dai pochi frammenti noti del romanzo Amore e patria?. La sostanziale verosimiglianza di una lingua tendenzialmente italiana e moderna. L'enfasi retorica. Gli errori di forma. L'immaturità narrativa. Qual è la data di pubblicazione dei Carbonari della montagna?. 1870. 1865. 1861-1862. 1869. L'analisi delle III persone sing. e pl. degli imperfetti dei verbi di II-IV coniugazione dimostra che Verga, all'altezza dei "Carbonari della montagna",. utilizza solo le forme non dissimilate -eva(no), -iva(no). alterna in misura paritaria le forme dissimilate in -ea(no), -ia(no) e le forme non dissimilate -eva(no), -iva(no). utilizza la forma dissimilata "avea" come una forma fossile. utilizza di preferenza le forme dissimilate in -ea(no), -ia(no) rispetto alle forme non dissimilate -eva(no), -iva(no). Come si spiega la presenza in Verga della forma "intieramente"?. Come un fiorentinismo. Come un arcaismo. Come un mancato rispetto, erroneo, della regola del dittongo mobile. Con la conservazione del dittongo anche fuori d'accento data la coscienza della composizione dell'avverbio con -mente. Qual è l'origine delle forme forti della I pers. pl. del pass. remoto del tipo "ebbimo", "fecimo", "ripresimo" etc. Tali forme nascono per dissimilazione dalla forma della I pers. singolare, con l'aggiunta della desinenza -mo. Tali forme influenzano per analogia la forma della I pers. singolare, formata con l'eliminazione della desinenza -mo. Tali forme seguono la regolare evoluzione etimologica. Tali forme nascono per analogia, e sono costruite sulla base della forma della I pers. singolare con l'aggiunta della desinenza -mo. Alla metà del Settecento la "Grammatica" di Francesco Soave giudica la forma in -o della I persona dell'imperfetto. meno "regolare" dell'uscita in -a anche se consente di distinguere la I persona dalla III, e ricorda che è utilizzata dai migliori scrittori. più "regolare" dell'uscita in -a perché consente di distinguere la I persona dalla III, e ricorda che è utilizzata dai migliori scrittori. meno "regolare" dell'uscita in -a anche se consente di distinguere la I persona dalla III, ma avverte che non è utilizzata dai migliori scrittori. più "regolare" dell'uscita in -a perché consente di distinguere la I persona dalla III, ma avverte che non è utilizzata dai migliori scrittori. Verga, nei "Carbonari della montagna". non si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale, né, tanto meno, al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte lesedi, che anche Manzoni aveva accolto occasionalmente con attenzione alle differenti connotazioni diastratiche. si adegua alle scelte manzoniane in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale, ma non al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi. non si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale ma accetta il monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi. si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale e al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi. Da una ricerca sulle banche dati si desume che nell'Ottocento l'esito con conservazione del dittongo finale nel plurale dei nomi in -io. è più frequente rispetto all'assorbimento in un'unica vocale. è normale e si alterna in maniera paritaria con l'assorbimento in un'unica vocale. è talmente raro da essere considerato a questa altezza un'anomalia. è meno frequente rispetto all'assorbimento in un'unica vocale. Quali giudizi di carattere linguistico vengono espressi dai recensori dei "Carbonari della montagna". Scarsa eleganza, sgrammaticature, stile laconico. Lingua non pura, scarsa eleganza, stile gonfio, qualche sgrammaticatura. Presenza di arcaismi e fiorentinismi. Stile gonfio, correttezza grammaticale, lingua pura. Le forme dippiù, diggià che troviamo nella produzione, non solo giovanile, di Giovanni Verga devono essere interpretate. come forme colte e della poesia. come estensioni analogiche del raddoppiamento fonosintattico caratteristiche dell'italiano di Sicilia. come forme arcaiche. come tracce del dialetto siciliano. Sulla base del corpus ottocentesco interrogabile nella banca dati della Biblioteca italiana possiamo dire che la forma sagrifizii usata da Verga per es. nei Carbonari della montagna. è forma meno diffusa e di uso più colto, rispetto alla forma priva di sonorizzazione e di dittongo finale. è forma più diffusa e di uso meno colto per quanto riguarda la conservazione del dittongo finale. è forma più diffusa e di uso più consueto, rispetto alla forma priva di sonorizzazione e di dittongo finale. è forma meno diffusa e di uso più colto per quanto riguarda la sonorizzazione. Lo stile dei Carbonari della montagna mostra. una notevole e pervasiva presenza del modello manzoniano. una antagonistica contrapposizione con la prosa manzoniana. una netta prevalenza dello style coupé di ascendenza settecentesca (influenzato anche dallo stile dei proclami). una netta prevalenza dello style coupé di ascendenza settecentesca (influenzato anche dallo stile dei proclami) nel brano iniziale, ma nelle descrizioni è evidente la lezione manzoniana. Quale, fra le seguenti caratteristiche incontrate nei Carbonari della montagna è da considerarsi un sicilianismo?. complemento oggetto costruito con la preposizione "a" quando il compl- ogg. è + ANIMATO. Alternanza dell'imperfetto e del presente. Inversione del soggetto. L'uso della preposizione "a" per introdurre le date (per es. "Al 1810"). Quale, fra le seguenti caratteristiche incontrate nei Carbonari della montagna è da considerarsi un meridionalismo?. Sostituzione dell'imperfetto al passato prossimo. L'inversione del soggetto. Forme analogiche (sui perfetti sigmatici) del tipo "svolse" ('svoltò'). La sostituzione dell'indicativo presente o del congiuntivo imperfetto al congiuntivo presente. La sintassi semplice e i periodi brevi che caratterizzano la prosa dei Carbonari della montagna. sono un segnale di poetica modernista. sono segno di esclusiva dipendenza di Verga dai modelli letterari francesi settecenteschi. sono un ripiego per la nota incapacità del giovane Verga a gestire periodi ipotattici. sono imputabili allo stile spezzato di ascendenza settecentesca, alla brevità e linearità dello stile giornalistico e alla secchezza dei proclami. All'altezza dei Carbonari in quale modo Verga reagisce al sistema a due tempi (presente/passato remoto) del suo dialetto?. Creando un sistema a tre tempi introducendo l'imperfetto. Creando un sistema a tre tempi introducendo il passato prossimo. Censurando il passato remoto e sostituendolo impropriamente con l'imperfetto. Censurando il presente e sostituendolo impropriamente con l'imperfetto. "Sfogliazzare" e "sfogliare". sono attestati in italiano per la prima volta nel XVI secolo. sono francesismi nati nell'Ottocento. sono termini originariamente inglesi giunti in Italia tramite la Francia. sono attestati in italiano per la prima volta nel XV secolo. Indicate la corretta caratterizzazione della lingua verghiana all'altezza dei "Carbonari della montagna". Nella lingua dei "Carbonari della montagna" sono accostati, senza alcuna distinzione funzionale, forestierismi e arcaismi, forme moderne e colloquiali a forme culte. Nella lingua dei "Carbonari della montagna" i forestierismi sono pochi e si indulge invece ad una lingua arcaizzante, raramente inquinata da forme più moderne. Nella lingua dei "Carbonari della montagna" si indulge ad una lingua moderna, raramente inquinata da forme più arcaiche o culte. Nella lingua dei "Carbonari della montagna" sono accostati, con precisa distinzione funzionale, forestierismi e arcaismi, forme moderne e colloquiali a forme culte. La forma "aggiornare" nei "Carbonari della Montagna" ha. il significato moderno di 'rinviare'. il significato antico di 'far giorno'. il significato antico di 'rinviare'. il significato moderno di 'fissare una data'. Le forme utilizzate da Verga "conchiudere", "acchiudere". sono forme latineggianti, a differenza delle forme interamente volgari "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nella seconda metà dell'Ottocento. sono forme interamente volgari, a differenza delle forme latineggianti "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nell'Ottocento. sono forme latineggianti, a differenza delle forme interamente volgari "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nella seconda metà del secolo scorso. sono forme interamente volgari, a differenza delle forme latineggianti "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nella seconda metà del secolo scorso. In "Sulle lagune" troviamo. la specializzazione funzionale della forma letteraria "ve, vi" per la forma pronominale e della forma "ce, ci" per l'avverbio. l'indistinzione e l'alternanza fra la forma "ve, vi" e la forma letteraria "ce, ci". l'indistinzione e l'alternanza fra la forma letteraria "ve, vi" e la forma "ce, ci". la specializzazione funzionale della forma letteraria "ve, vi" per l'avverbio e della forma "ce, ci" per la forma pronominale. In Sulle lagune compare la forma barcarolo che è. probabilmente un venetismo, dovuto all'ambientazione del romanzo. un toscanismo. un sicilianismo. un termine panitaliano. Qual è la data di pubblicazione di Sulle lagune?. 1869. 1870. 1866. 1862-1863. Il romanzo Sulle lagune. presenta un narratore onnisciente che conduce una narrazione opaca. presenta un narratore omodiegetico che conduce una narrazione opaca. presenta un narratore onnisciente che conduce una narrazione trasparente. presenta un narratore eterodiegetico che conduce una narrazione trasparente. Perché si può affermare che "Sulle lagune" fu pensato da Verga per essere pubblicato come romanzo d'appendice?. Perché fu effettivamente pubblicato sulla rivista "La Nuova Europa" nel 1862. Perché è suddiviso in capitoli. Perché è organizzato in sezioni. Perché alla ripartizione in capitoli (che è normale in Verga) si sovrappone la suddivisione in sezioni corrispondenti alle 'puntate' della pubblicazione in rivista. L'incertezza nelle scelte delle reggenze pronominali. si manifesta esclusivamente nei Carbonari. accomuna Sulle lagune al precedente I Carbonari. contraddistingue senza alcuna variazione cronologica tutta la produzione verghiana. si manifesta esclusivamente in Sulle lagune. "Garzone". nel significato di 'giovane aiutante' è un francesismo recente. nel significato di 'cameriere' è un francesismo recente. è un francesismo antico ripreso da Verga dalla Crusca. è un francesismo antico che Verga recupera dai "Promessi sposi". L'insistito ricorso ai deittici e agli aggettivi possessivi in "Sulle lagune". denota gusto di variatio da parte dell'autore. denota un desiderio di chiarezza da parte dell'autore cosciente della propria imperizia a gestire il periodo. indica una prima aspirazione alla mimesi dell'oralità da parte dell'autore. denota un uso sapiente degli strumenti linguistici. Nell'uso lessicale di Sulle lagune. si assiste ad un tendenziale attutimento delle tre componenti letteraria ed arcaica, fiorentina e francese a favore di una lingua lessicalmente più omogenea. si assiste alla ricercata contrapposizione delle tre componenti, letteraria ed arcaica, fiorentina e francese, della lingua verghiana. si assiste ad una tendenziale distinzione funzionale, a seconda dei diversi contesti narrativi, delle tre componenti della lingua verghiana, letteraria ed arcaica, fiorentina e francese. si assiste ad una incondita indistinzione delle tre componenti, letteraria ed arcaica, fiorentina e francese, della lingua verghiana. All'interno della sezione epistolare di Sulle lagune il ricorso ad una sintassi breve e spezzata accompagnata da frequenti puntini di sospensione. indica, a differenza dell'analoga sintassi dei Carbonari, un tentativo di mimesi emotiva. indica, come già verificatosi per l'analoga sintassi dei Carbonari, la volontà di adeguamento ad uno stile brillante di carattere giornalistico. indica, come già verificatosi per l'analoga sintassi dei Carbonari, un tentativo di mimesi emotiva. indica, a differenza dell'analoga sintassi dei Carbonari, la volontà di adeguamento ad uno stile giornalistico brillante. Quale delle seguenti caratteristiche linguistiche del giovane Verga troviamo ancora in Sulle lagune?. Incertezze nelle reggenze preposizionali. Periodi fortemente ipotattici. Assenza del passato prossimo. Fiorentinismi appresi dalla viva voce dei contemporanei. La struttura sintattica di "Sulle lagune". raramente si articola oltre il quarto grado di subordinazione. raramente scende sotto il terzo grado di subordinazione. raramente si articola oltre il primo grado di subordinazione. raramente usa la subordinazione. Quando fu scritto "Una peccatrice"?. Fra il 1864 e il 1866 a Catania. Nel 1865 a Firenze. Fra il 1864 e il 1866 a Firenze. Nel 1866 a Catania. L'uso del condizionale in luogo del congiuntivo imperfetto. è un tratto del dialetto siciliano. è un uso toscano a cui Verga si adegua, gestendolo però in maniera impropria. è da spiegare come ipercorrettismo, data l'assenza di condizionale nel dialetto siciliano. è un modulo sintattico d'importazione francese. Indicate l'affermazione errata. Con "Una peccatrice" assistiamo. all'adeguamento dal punto di vista lessicale ad un modello sempre più correttamente fiorentino. alla conquista da parte di Verga di una lingua più sciolta, comunque non ancora indenne da incertezze morfo-sintattiche. all'alternanza da parte di Verga di una struttura sintattica variegata che da periodi brevi e monofrasali sa estendersi fino periodi con plurisubordinate. alla conquista da parte di Verga di un lessico più articolato che gli consente anche esercizi di variatio. Quale fra le seguenti parole, utilizzate da Verga in "Una peccatrice", è da considerarsi un sicilianismo?. rozza 'cavalla'. mortorio. discolo. stradone. Secondo Francesco Branciforti le forme "ricevetti", "credetti" sono censurate da Verga. perché sentite come troppo arcaiche. perché riconosciute di formazione analogica. perché sentite come troppo colloquiali. perché percepite come cultismi. All'altezza di "Una peccatrice" Verga utilizza (ad esclusione di altri). il discorso indiretto e diretto legato. il discorso diretto e indiretto libero e legato. il discorso indiretto legato e il discorso diretto libero e legato. il discorso diretto libero e legato. Riguardo alla forma della prima persona dell'imperfetto, in Una peccatrice,. Verga alterna la forma analogica in -a alla forma etimologica in -o. all'altezza di Una peccatrice Verga ha adottato la forma etimologica come unica soluzione della sua lingua. Verga alterna la forma etimologica in -a alla forma analogica in -o. all'altezza di Una peccatrice Verga ha ormai adottato la soluzione fiorentina e manzoniana. L'uso del condizionale passato in luogo del trapassato congiuntivo in proposizioni ipotetiche o ottative (per es. mi promise di comunicarmeli…, dopo che avrebbe consultato"). è una forma di ipercorrettismo perché il trapassato del congiuntivo è sentito come troppo formale. è una forma di ipercorrettismo perché il trapassato del congiuntivo è sentito come troppo marcato in senso toscano. è una forma di ipercorrettismo perché il trapassato del congiuntivo è sentito come arcaico. è una forma di ipercorrettismo perché il trapassato del congiuntivo è sentito come dialettale. Luigi Russo notò in Una peccatrice l'uso di "Ella". connotandolo, nella funzione di soggetto, come una scelta di massima formalità, in funzione esclamativa come traduzione del siciliano idda. connotandolo come un arcaismo. connotandolo, nella funzione di soggetto, come traduzione del siciliano idda, come una scelta di massima formalità, in funzione esclamativa. connotandolo come un sicilianismo. La forma abbi del congiuntivo presente del verbo avere. è indicata come la sola forma corretta dalla "Grammatica" di Francesco Soave, perché è ben documentata nella produzione letteraria. è censurata dalla "Grammatica" di Francesco Soave, ma è ben documentata nella produzione letteraria e non. è censurata dalla "Grammatica" di Francesco Soave, perché non è documentata nella produzione scritta. è indicata come la sola forma corretta dalla "Grammatica" di Francesco Soave, nonostante compaia sporadicamente nella produzione letteraria. |





