option
Questions
ayuda
daypo
search.php

linguistica italiana - Bertolini

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
linguistica italiana - Bertolini

Description:
da lez. 20 - 29

Creation Date: 2026/09/08

Category: Others

Number of questions: 87

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

A quale studioso si deve la distinzione fra contenuto (significato) e espressione (significante)?. Hugo Schuchardt. Ferdinand de Saussure. Emile Benveniste. Louis Hjelmslev.

Qual è la natura del destinatario del Libro de' vizi e delle virtudi di Bono Giamboni. Il destinatario è un lettore di cultura bassa a differenza del destinatore. Il destinatario è un lettore di cultura medioalto come il destinatore. Il destinatario si configura come spettatore piuttosto che come lettore. Il destinatario si configura come ascoltatore piuttosto che come lettore.

Chi ha coniato la definizione di "fiorentino argenteo" per il fiorentino quattrocentesco?. Lionardo Salviati. Gli Accademici della Crusca. Luca Serianni. Arrigo Castellani.

Quale dei seguenti elementi non è caratteristico della letteratura volgare trecentesca a fronte della letteratura del secolo precedente. nascita della novella come genere distinto dall'exemplum. aumento della poesia rispetto alla prosa. aumento della produzione prosastica rispetto alla letteratura in versi. volgarizzamenti dei classici latini senza l'intermediazione del francese.

Cosa erano gli "specula"?. Elenchi di doveri dei regnanti (specula principum). Trattati comportamentali (per lo più destinati ai monaci) in cui veniva mostrato un modello morale o civile a cui attenersi. Raccolte di esempi morali. Trattati comportamentali (per lo più destinati ai principi) in cui veniva mostrato un modello morale o civile a cui attenersi.

Che cosa è lo Specchio di vera penitenza di Iacopo Passavanti?. Una piccola summa dedicata al sentimento della contrizione e al sacramento della confessione che il Passavanti mise insieme dopo il ciclo di prediche quaresimali del 1354. Una raccolta di prediche recitate a Pisa. Una raccolta di exempla. Una raccolta di novelle scritta nel 1354.

Uno dei massimi estimatori della prosa del Passavanti fu. Baccio Valori. Lionardo Salviati. Lorenzo il Magnifico. Pietro Bembo.

Cosa è un'autotraduzione?. Un volgarizzamento autorizzato dall'autore. Un volgarizzamento commissionato dall'autore ad un traduttore appositamente scelto. Una introspezione di sé da parte dell'autore. La traduzione delle propria opera da parte dello stesso autore.

Che cos'è la diglossia?. Una situazione di doppia opzione linguistica che prevede una lingua alta e una lingua bassa fra le quali esiste una differenza d'uso di tipo funzionale a seconda dei contesti. Una situazione di doppia opzione linguistica come in Italia l'alternanza di lingua standard e italiani regionali su base dialettale. Una situazione di doppia opzione linguistica senza differenza funzionale. Una situazione di doppia opzione linguistica (lingua/dialetto, lingua ufficiale/lingua minoritaria) a disposizione del parlante.

L'opposizione parlato/scritto. si articola in una dicotomia netta e marcata a seconda del mezzo (asse diafasico). si articola in quattro gradi: lo scritto-scritto, il parlato-parlato e due livelli intermedi cioè lo scritto-parlato (Protokoll) e il parlato-scritto (Vorlesen). si articola in tre gradi: lo scritto-scritto, il parlato-parlato e un livello intermedio cioè lo scritto-parlato o parlato-scritto. si articola in una dicotomia netta e marcata a seconda del mezzo (asse diastratico).

Chi ha coniato il termine di diglossia?. Emile Benveniste nel 1959. Charles Ferguson nel 1973. Charles Ferguson nel 1959. Emile Benveniste nel 1973.

A quale data in Italia la messa non è stata più recitata in latino?. Nel XIX secolo. Nel 1910 a seguito del Concilio Vaticano II. Nel 1980 a seguito del Concilio Vaticano III. Nel 1962 a seguito del Concilio Vaticano II.

A quale contesto culturale vanno ascritti gli esiti semidotti -ANTIA > -anzia, -ENTIA > -enzia. Alla pronuncia filologica del latino. Alla pronuncia ecclesiastica del latino. Alla pronuncia del latino in ambito notarile. Alla pronuncia arcaizzante del latino.

La forma "presunziosa" che si trova in Passavanti. esiste già in latino in epoca tardo-antica in autori pagani e si caratterizza come un termine di ambito filosofico. è una creazione del Passavanti composta con il suffisso -oso. esiste già in latino in epoca tardo-antica in autori cristiani e si caratterizza come un termine di ambito dottrinario. esiste già in latino classico e si caratterizza come un termine di ambito filosofico.

Come si può spiegare la constatazione che in Passavanti l'esito semicolto -enzia (rispetto a -enza) è più frequente di -anzia (rispetto a -anza). L'esito semicolto -anzia era sentito come diastraticamente basso. L'esito interamente volgare -enzia coincideva con l'esito galloromanzo. L'esito semicolto -enzia era sentito come diastraticamente alto. L'esito interamente volgare -anza aveva il conforto dell'esito -anza (da -ance) di diffusione galloromanza.

Quali sono le cause storiche che determinano il passaggio dal fiorentino "aureo" al fiorentino "argenteo"?. La carestia, il conseguente calo demografico di Firenze e il ripopolamento da parte di popolazioni provenienti da altre città toscane. La Peste Nera, il conseguente calo demografico di Firenze e il ripopolamento da parte di popolazioni provenienti da altre città toscane. L'mpoverimento, il conseguente calo demografico di Firenze e il ripopolamento da parte di popolazioni provenienti da altre città toscane. La sifilide (il Morbo Gallico), il conseguente calo demografico di Firenze e il ripopolamento da parte di popolazioni provenienti da altre città toscane.

Indicate la risposta non corretta. La parola "refuggio" può essere considerata un latinismo per la mancata chiusura in protonia di re- in ri-. La consonante intensa di "refuggio" si spiega (a partire da FUGERE) per raddoppiamento della consonante successiva alla vocale tonica in parole proparossitone. La parola "refuggio" è un latinismo integrale. La parola "refuggio" è una forma semicolta.

Indicate quale dei seguenti tratti non fa parte del fiorentino trecentesco. rispetto della regola del dittongo mobile. generale rispetto della legge Tobler-Mussafia soprattutto ad inizio assoluto di periodo. articolo il. riduzione del dittongo dopo consonante+ r.

In che cosa consiste la cosiddetta estirpazione di iato?. Nell'introduzione per epentesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalici costituenti uno iato. Nell'introduzione per epentesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalico e semivocalico costituenti uno iato. Nell'introduzione per epitesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalico e semivocalico costituenti uno iato. Nell'introduzione per epitesi di un suono di passaggio (per lo più in italiano /g/ e /v/) fra gli elementi vocalici costituenti uno iato.

La forma "prolago" che troviamo in Passavanti è. un caso di assimilazione progressiva. un caso di dissimilazione regressiva. un caso di dissimilazione progressiva. un caso di assimilazione regressiva.

Quale delle seguenti parole non presenta il fenomeno -en- > -an-?. incontanemente. sanza. immantanente. mantenere.

Indicate la risposta corretta. Il passaggio di -en- postonico a -an- è un fenomeno che compare sistematicamente a Firenze e meno regolarmente in altre città toscane. Il passaggio di -en- protonico e postonico a -an- è un fenomeno fonetico esclusivo del fiorentino. Il passaggio di -en- a -an- è toscano. Il passaggio di -en- protonico e postonico a -an- è un fenomeno non sistematico che compare a Firenze e meno regolarmente in altre città toscane.

Quale fenomeno accomuna le parole "femmina" e "voraggine"?. Il raddoppiamento della consonante successiva alla vocale tonica in parole parossitone. La mancata chiusura in protonia. Il raddoppiamento della consonante successiva alla vocale tonica in parole proparossitone. Il latinismo.

Nella frase del Passavanti Provocòmmi l'affettuoso priego di molte persone spirituali rileviamo. la coniunctio relativa. l'anacoluto. la dislocazione a sinistra. il tema libero.

Quale fenomeno sintattico si riscontra nel periodo "Provocòmmi l'affettuoso priego di molte persone spirituali e divote, che mi pregorono che queste cose della vera penitenzia ... le riducessi a certo ordine per iscrittura volgare". Dislocazione a destra. Frase scissa. Dislocazione a sinistra. Inversione dei costituenti della frase.

Come si spiega la forma "scriverrò"?. Per sincope e successiva assimilazione. Con l'attrazione analogica esercitata dal verbi nei quali (per sincope e successiva dissimilazione) si era generata regolarmente -rr-. Per sincope e successiva dissimilazione. Con l'attrazione analogica esercitata dal verbi nei quali (per sincope e successiva assimilazione) si era generata regolarmente -rr-.

Che cosa è la dislocazione a destra?. Si tratta di quello che la retorica clasica chiamava anacoluto. Si tratta di un ordine invertito dei costituenti della frase. Si tratta di un ordine marcato dei costituenti della frase che posticipa un elemento rispetto all'ordine considerato normale, già presentato in forma pronominale ridondante,mettendolo così in evidenza. Si tratta di un ordine marcato dei costituenti della frase che anticipa un elemento rispetto all'ordine considerato normale, ripreso poi in forma pronominale ridondante,mettendolo così in evidenza.

A quale fenomeno si riconduce la forma "sieno" ('siano')?. Alla chiusura in postonia. All'assimilazione. All'indebolimento di -a- dopo vocale tonica, purché seguita da altra sillaba. Alla chiusura delle vocali toniche in iato.

Qual è il contesto fonetico in cui si produce la forma dell'art. maschile plurale "gli"?. In contesto velare. Davanti a parola che inizia per consonante. Davanti a parola che inizia per vocale. In contesto palatale.

Le due forme "pericolo" e "periglio" sono. volgarismi (il secondo ormai desueto). rispettivamente un francesismo e un latinismo. cultismi. rispettivamente un latinismo e un francesismo.

Quali fenomeni fonetici riconosciamo nella derivazione di "rigoglio" dal prov. "orgolh". Prima dissimilazione regressiva (o-o > i-o) complice la reinterpretazione della prima sillaba come prefisso (ri-), poi metatesi (or > ro). Prima dissimilazione progressiva (o-o > i-o) complice la reinterpretazione della prima sillaba come prefisso (ri-), poi metatesi (or > ro). Prima metatesi (or > ro) poi dissimilazione regressiva (o-o > i-o) complice la reinterpretazione della prima sillaba come prefisso (ri-). Prima metatesi (or > ro) e dissimilazione progressiva (o-o > i-o) complice la reinterpretazione della prima sillaba come prefisso (ri-).

Dal punto di vista della morfologia verbale il Trecento si caratterizza. per l'estensione analogica della desinenza -amo della I persona pl. del presente indicativo dei verbi della I coniugazione a quelli delle altre. per l'estensione analogica della desinenza -iamo alla I persona pl. del presente indicativo di tutte le coniugazioni. per l'estensione analogica della desinenza -emo alla I persona pl. del presente indicativo di tutte le coniugazioni. per la distinzione delle desinenze -amo, -emo, -imo della I persona pl. del presente indicativo a seconda della coniugazione.

Negli avverbi composti con -mente in antico si verifica la regola secondo la quale. se l'aggettivo della II classe è parossitono, l'apocope in fine dell'aggettivo non viene mai attuata. se l'aggettivo della I classe è proparossitono, l'apocope in fine dell'aggettivo non viene mai attuata. se l'aggettivo della II classe è proparossitono, l'apocope in fine dell'aggettivo non viene mai attuata. se l'aggettivo della II classe è proparossitono, l'apocope in fine dell'aggettivo viene sempre attuata.

In italiano la posizione prenominale degli aggettivi attributivi. è connotativa. è denotativa. è indifferente rispetto alla posizione postnominale. è più frequente della posizione postnominale.

Il tema di una frase. è il punto di partenza della comunicazione e costituisce, dal punto di vista dell'emittente, l'elemento nuovo che si vuol far conoscere all'interlocutore. è l'argomento principale della frase. è l'elemento nuovo che si vuol far conoscere all'interlocutore. è il punto di partenza della comunicazione e costituisce, dal punto di vista dell'emittente, il dato già noto all'interlocutore.

Cosa si intende per elemento "anaforico" o "cataforico"?. E' anaforico un elemento di ripresa di quanto già espresso nel discorso, è cataforico un elemento che rimanda alla realtà esterna non espressa nel discorso. E' cataforico un elemento di ripresa di quanto già espresso nel discorso, è anaforico un elemento che rimanda alla realtà esterna non espressa nel discorso. E' cataforico un elemento di ripresa di quanto già espresso, è anaforico un elemento che anticipa quanto si dirà. E' anaforico un elemento di ripresa di quanto già espresso, è cataforico un elemento che anticipa quanto si dirà.

Il rema di una frase. è il punto di partenza della comunicazione e costituisce, dal punto di vista dell'emittente, il dato già noto all'interlocutore. è il punto di partenza della comunicazione e costituisce, dal punto di vista dell'emittente, l'elemento nuovo che si vuol far conoscere all'interlocutore. è l'argomento principale della frase. è l'elemento nuovo che si vuol far conoscere all'interlocutore.

In che cosa consiste la tematizzazione?. Nell'anticipazione di un elemento della frase in prima posizione. Nella posposizione di un elemento della frase che dovrebbe stare in prima posizione. Nella messa in evidenza come elemento di avvio della frase di un elemento che, secondo l'ordine sintattico non marcato, non dovrebbe stare in prima posizione. Nella messa in evidenza come elemento di avvio della frase di un elemento nuovo, ignoto all'interlocutore.

Qual è la modalità con cui si attua la tematizzazione nella prosa del Passavanti?. Il rema della frase riprende, anche in forma pronominale, il tema della successiva. Il tema della frase riprende, anche in forma pronominale, il rema della precedente. Il rema della frase riprende, anche in forma pronominale, il tema della precedente. Il tema della frase anticipa anche in forma pronominale, il rema della successiva.

Qual è il significato stilistico dei periodi che iniziano con E nel brano del Passavanti commentato durante il corso?. corrisponde alla volontà del Passavanti di mantenere, in dipendenza dell'oralità originaria della predicazione, una forte coesione fra periodo e periodo. corrisponde alla volontà del Passavanti di mantenere, in dipendenza dell'oralità originaria della predicazione, una forte coerenzafra periodo e periodo. ha funzione coordinativa. indica la prevalente struttura paratattica del periodo del Passavanti.

La prevalente collocazione prenominale degli aggettivi nel Passavanti ha funzione. connotativa. denotativa. corrisponde alla libertà antica della collocazione aggettivale e non ha alcun rilievo stilistico. è determinata dal significato dei singoli aggettivi.

Nella frase del Passavanti La quale cosa non poté fare san Piero. abbiamo un esempio di stacco interfrasale. abbiamo un esempio di coniunctio relativa. abbiamo un esempio di connessione sintattica. abbiamo un esempio di anacoluto.

Quale fenomeno sintattico ritroviamo nella frase del Passavanti "Del quale novero ci dobbiamo ingegnare d'essere noi peccatori". Un uso improprio del verbo "ingegnare". Estirpazione di iato in "novero". Mancato rispetto della Legge Tobler-Mussafia. Risalita del clitico.

Indicate l'affermazione errata. Nel Trecento la desinenza della I persona plurale del presente indicativo -iamo sostituisce per tutte le coniugazioni le desinenze etimologiche. Nel Trecento è normale la forma "el" dell'articolo maschile singolare. Nel Trecento assistiamo ad una iniziale estensione della desinenza -ono della III persona plurale al presente indicativo di tutte le coniugazioni tranne la I. Nel Trecento è ancora costante la forma etimologica in -a della I persona sing. dell'imperfetto.

Indicate quale delle seguenti frasi contraddice l'uso della legge Tobler-Mussafia. "e per le tempestose avversitadi e gravi pericoli che ci sono". "Dove si dà ad intendere". "Présela San Piero". "E se si conduce e si guida bene".

Individuate la corretta definizione di "denotativo" e "connotativo". Con "connotativo" si qualifica un uso (lessicale o sintattico) non marcato dello strumento linguistico, limitato all'indicazione del referente reale; con "denotativo" siqualifica un uso (lessicale o sintattico) marcato, dalpunto di vista retorico, affettivo, espressivo di quello stesso utensile linguistico. Con "denotativo" si qualifica un uso (lessicale o sintattico) non marcato dello strumento linguistico, limitato all'indicazione del referente reale; con "connotativo" siqualifica un uso (lessicale o sintattico) marcato, dalpunto di vista retorico, affettivo, espressivo di quello stesso utensile linguistico. Indicano rispettivamente l'uso postnominale e prenominale degli aggettivi attributivi. Indicano rispettivamente un uso denotato o connotato degli aggettivi attributivi.

La grammatica di Leon Battista Alberti è. una grammatica della lingua degli scrittori più autorevoli della tradizione. una grammatica del fiorentino contemporaneo. una grammatica del fiorentino trecentesco. una grammatica del fiorentino di Dante, Petrarca e Boccaccio.

Quale fra questi personaggi non testimonia, con i suoi scritti, l'ampliamento dell'ambito d'uso del volgare nel Quattrocento?. Pier Candido Decembrio. Matteo Palmieri. Alessandra Macinghi Strozzi. Cennino Cennini.

La disputa sul latino parlato a Roma si svolse. a Firenze nel 1441. a Roma nel 1476. a Firenze nel 1435. a Roma nel 1435.

A determinare la posizione di Leonardo Bruni sulla questione del latino parlato a Roma stava. la convinzione che il volgare fiorentino non avesse una tradizione letteraria. la convinzione che latino e volgare fossero troppo diversi. la convinzione che il volgare fosse privo di una struttura grammaticale. la convinzione che il volgare fosse troppo variegato in Italia dal punto di vista diatopico e che non poteva costituire un modello.

Indicate quale delle seguenti affermazioni è falsa. Nel secondo Quattrocento il recupero di prestigio del volgare deve un forte impulso alla figura di poeta e di uomo politico do Lorenzo de' Medici. Nel secondo Quattrocento il prestigio del volgare viene messo ulteriormente in discussione dalla riscoperta della lingua e letteratura greche. Nel secondo Quattrocento il recupero di prestigio da parte del volgare avviene nell'ambito della poesia e della filosofia. Nel secondo Quattrocento la sempre maggiore conoscenza del greco, relativizzando il prestigio del latino, contribuisce ad un recupero di prestigio del volgare.

Quale delle seguenti affermazioni è erroneamente attribuita a Leon Battista Alberti?. Rivendicazione dell'esistenza, nella Roma antica, di due lingue distinte usate rispettivamente dagli intellettuali e dal volgo. Scrittura della prima grammatica italiana (Grammatichetta Vaticana). Dichiarazioni esplicite a favore del volgare considerato strutturalmente non inferiore al latino. Organizzazione del Certame coronario.

Il tema del latino parlato a Roma fu oggetto di uno scambio epistolare tra due importanti umanisti. Biondo Flavio e Poggio Bracciolini. Poggio Bracciolini e Cristoforo Landino. Biondo Flavio e Leonardo Bruni. Cristoforo Landino e Leonardo Bruni.

Quale dei seguenti eventi non contribuì allo studio e alla conoscenza del greco e della letteratura greca in Occidente nel Quattrocento?. Caduta di Costantinopoli (1453). L'insegnamento pubblico del greco. Concilio dell'Unione (1439). La pratica dei volgarizzamenti.

In quale nuovo ambito d'uso scritto il volgare del primo Quattrocento conosce un ampliamento rispetto al secolo precedente?. Nello scambio fra dotti europei. Nella trattatistica filologica. Nella trattatistica d'arte. Nell'insegnamento universitario.

Quale di queste affermazioni è falsa?. Con l'Umanesimo il latino diventa il principale strumento espressivo in ogni campo della cultura. Nel Quattrocento il volgare viene tendenzialmente relegato alle scritture pratiche e ai generi letterari popolari. Nel Quattrocento il volgare attraversa una fase di crisi. Con l'Umanesimo si diffonde l'idea della superiorità della cultura moderna su quella antica.

Nel primo Quattrocento. il volgare prosegue trionfalmente il processo di ampliamento nell'ambito d'uso iniziato nei secoli precedenti. il volgare corrobora l'ambito d'uso conquistato nel Trecento. il volgare subisce un momento generale di regresso nell'ambito d'uso. il volgare entra in aperta competizione e sopravanza l'ambito d'uso del latino.

Cosa è il Certame Coronario?. Un concorso poetico organizzato sul tema dell'invidia da Piero de' Medici a Firenze nel 1441. Un concorso poetico organizzato sul tema dell'amicizia da Leon Battista Alberti a Firenze nel 1441. Un concorso poetico organizzato sul tema dell'amicizia da Leon Battista Alberti a Roma nel 1441. Un concorso poetico organizzato sul tema dell'amicizia da Leonardo Bruni a Firenze nel 1441.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Nella disputa sul latino parlato a Roma Leon Battista Alberti sosteneva che il volgare era nato dal latino la cui purezza e la cui diffusione nell'Impero Romano erano stateincrinate dalle invasioni barbariche. Nella disputa sul latino parlato a Roma Leonardo Bruni sosteneva che il volgare era nato dal latino. Nella disputa sul latino parlato a Roma Leonardo Bruni finiva per riconoscere la parità in termini di antichità e in termini di utilizzo fra latino e volgare. Nella disputa sul latino parlato a Roma Flavio Biondo sosteneva che il volgare era nato dal latino la cui purezza e la cui diffusione nell'Impero Romano erano state incrinatedalle invasioni barbariche.

Quale dei seguenti fenomeni della morfologia verbale non appartiene ai tratti innovativi del fiorentino quattrocentesco?. La radice fo- del verbo "essere" si trasforma in fu-. La I pers. plurale del presente indicativo esce in -no. Le forme in -ss- del passato remoto di "mettere". La desinenza della III pers. plurale del presente è -ono per tutte le coniugazioni.

Indicate quale delle seguenti evoluzioni del fiorentino trecentesco verso il fiorentino quattrocentesco non è corretta. dieci > diece. fossi > fussi. stea > stia. milia > mila.

Indicate quale delle seguenti evoluzioni del fiorentino trecentesco verso il fiorentino quattrocentesco non è corretta. dicessette > diciassette. avrò > arò. sia > sea. misi > missi.

Riguardo l'ordine delle parole. l'enclisi nella Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese è sovrabbondante. l'enclisi della Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese si adegua alla legge Tobler-Mussafia. l'enclisi della Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese si adegua alla legge Tobler-Mussafia solo all'inizio di principale preceduta da subordinata. l'enclisi della Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese talvolta si adegua ai criteri del cursus.

Quale delle seguenti caratterizzazioni non si attaglia alla Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese?. La lingua della Lettera dimostra nei tratti fonetici l'aderenza al fiorentino argenteo. La prosa della Lettera ha come modelli il latino e la tradizione letteraria fiorentina del Trecento. La prosa della Lettera è connotata da citazioni esplicite ed implicite agli autori classici e alla tradizione volgare. La lingua della Lettera dimostra una tenue infiltrazione dei tratti morfologici del fiorentino argenteo.

La Raccolta Aragonese fu compilata. nel 1500. nel 1477. nel 1480. ne 1497.

Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. La Raccolta Aragonese fu inviata da Lorenzo de' Medici a Federico d'Aragona. La lettera che funge da prefazione alla Raccolta Aragonese fu firmata da Angelo Poliziano. La Raccolta Aragonese è un'antologia della poesia toscana dei primi secoli. I compilatori della Raccolta Aragonese vogliono proporre ai contemporanei un modello linguistico-letterario.

Quale dei seguenti tratti 'argentei' non è stato accolto dall'italiano?. La riduzione dei dittonghi /wɔ/ e /jɛ/ dopo consonante + r. La sostituzione delle forme declinate (glielo, gliela, glieli, gliele) all'indeclinabile gliele. La desinenza -o alla I persona dell'imperfetto indicativo. La desinenza -ono alla III persona del presente e dell'imperfetto indicativo estesa alla I coniugazione.

A quali cause sono associate le innovazioni fonetiche e morfologiche rispetto al fiorentino trecentesco che si è soliti definire come "fiorentino argenteo"?. L'emigrazione dei fiorentini in seguito alla Peste nera. L'inurbamento delle popolazioni del contado fiorentino e da altre città toscane in seguito al calo demografico prodotto dalla Peste nera. Il minor prestigio di Firenze nel panorama regionale toscano conseguente alla peste nera. La caduta di prestigio letterario del fiorentino quattrocentesco, che non poteva competere con le Tre Coronedata la scarsa.

Quale dei seguenti tratti non è caratteristico del fiorentino del Quattrocento?. l'apocope di -e e -o dopo l, n, r. l'articolo definito maschile singolare el. la velarizzazione di l preconsonantica. la desinenza di III pl. -on(o) invece di -ano.

Quale dei seguenti gruppi di fenomeni/forme è ascrivibile alle innovazioni del fiorentino argenteo rispetto al fiorentino del Trecento?. riduzione dei dittonghi wɔ/ e /jɛ/ dopo consonante + r e dopo consonante palatale, /skj/ > /stj/, ragghiare > ragliare, fosse > fussi. riduzione dei dittonghi /wɔ/ e /jɛ/ dopo consonante + r, /skj/ > /stj/, ragghiare > ragliare, fosse > fussi, milia > mila. riduzione dei dittonghi wɔ/ e /jɛ/ dopo consonante + r, /skj/ > /stj/, ragliare > ragghiare, fusse > fossi, mila > milia. riduzione dei dittonghi /wɔ/ e /jɛ/ dopo consonante palatale, /skj/ > /stj/, ragghiare > ragliare, fosse > fussi.

La diffusione a Firenze nel Quattrocento dell'articolo maschile "el". fu lenta ma inesorabile, tanto che alla fine degli anni Settanta "el" aveva soppiantato la forma antica. fu lenta ma negli anni Settanta "el", sentito come diastraticamente più connotato, era maggioritario nei testi letterari di carattere comico. fu lenta e non riuscì mai a soppiantare la forma antica; ancora negli anni Settanta "il" è maggioritario rispetto a "el". fu immediata e travolgente, tanto che in poco tempo soppiantò la forma antica "il".

Quale dei seguenti fenomeni appartiene ai tratti innovativi del fiorentino quattrocentesco?. Riduzione del dittongo palatale dopo elemento palatale. Velarizzazione della -l- preconsonantica. Riduzione del dittongo dopo elemento palatale. Creazione della forma "gli" dell'articolo maschile plurale.

Quale dei seguenti fenomeni fonetici non appartiene ai tratti innovativi del fiorentino quattrocentesco?. L'indeclinabile "gliele" sostituisce le forme declinate "glielo, gliela" etc. Le forme declinate "glielo, gliela" etc. sostituiscono la forma indeclinabile "gliele". L'uscita -que degli indeclinabili perde l'elemento labiovelare. Palatalizzazione dei plurali uscenti in -lli.

Quale delle seguenti forme dei numerali non è ascrivibile al fiorentino quattrocentesco. undici. dieci. duo. dua.

Quale evoluzione prevede il fiorentino quattrocentesco per una forma come "dunque"?. Dunqua. Donque. Donqua. Dunche.

Quale dei seguenti tratti morfologici non è attribuibile al fiorentino quattrocentesco?. Alla forma "sè" di II persona del presente del verbo "essere" si sostituisce la forma "sei". All'articolo "il" si affianca l'articolo "el". Alla forma "avrò" del futuro si sostituisce la forma "arò". Alla forma "aveva" si sostituisce la forma "avea".

Quale delle seguenti forme è attribuibile al fiorentino quattrocentesco?. "milia". "dea". "missi". "diece".

Quale dei seguenti tratti morfologici non appartiene ai tratti innovativi del fiorentino quattrocentesco?. Sostituzione della forma analogica in -o alla forma etimologica in -a nella I persona dell'imperfetto. L'uscita in -e dei nomi plurali femminili della III classe latina. La desinenza -orono (o -orno) per la III persona pl. del passato remoto nella I coniugazione verbale. Sostituzione della forma etimologica in -o alla forma analogica in -a nella I persona dell'imperfetto.

Quale dei seguenti fenomeni fonetici non appartiene ai tratti innovativi del fiorentino quattrocentesco?. Evoluzione di /w/ iniziale in /vw/. Riduzione del dittongo dopo occlusiva + r. Conservazione del dittongo -AU. Evoluzione di /skj/ in /stj/.

Come si spiegano le forme teglia (da TEGULA) e vegliare (da VIGILARE). Con la regolare evoluzione dal latino GL. Come reazione ipercorretta all'innovazione non cittadina che pronunciava migliaio come migghiaio o famiglia come famigghia. Come la penetrazione nella città di Firenze di una pronuncia del contado. Con la confusione fra l'esito volgare di GL e di LJ del latino.

Quale di questi poeti non è presente nella Raccolta Aragonese?. Poliziano. Guido Guinizzelli. Dante. Lorenzo de' Medici.

Quale dei seguenti tratti non compare nella Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese ed è invece testimoniato nei Detti piacevoli?. l'alternanza nella desinenza -e/-i di III persona del congiuntivo imperfetto. le forme del verbo avere con riduzione del nesso -vr. uscita in -o della I persona dell'imperfetto. l'adozione di lui e lei in funzione di soggetto.

Chi ha stabilito che la Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese è di Poliziano?. Arrigo Castellani. Michele Barbi. Carlo Dionisotti. Gianfranco Contini.

Indicate quali dei seguenti fenomeni fonetici presenti nella "Lettera proemiale" della "Raccolta Aragonese" non può essere considerato un fenomeno di latinismo. Chiusura in protonia. Conservazione di -AU. Mancato raddoppiamento in "publico" e "abundante". Adesione al timbro vocalico etimologico in "singulare", "sepultura".

Indicate quale delle seguenti forme presenti nella "Lettera proemiale" alla "Raccolta Aragonese" non può essere considerato un latinismo lessicale. rozzore 'rozzezza'. prossimo 'il più vicino'. intermesso 'interrotto'. uno 'uno soltanto'.

"Può" rispetto a "puote". è la variante con apocope sillabica. è la variante con apocope vocalica. è la variante senza epitesi sillabica. è la variante senza epitesi vocalica.

Quale dei seguenti tratti non compare nella Lettera proemiale alla Raccolta Aragonese ed è invece testimoniato nei Detti piacevoli?. i latinismi fonetici e lessicali. l'adozione di lui e lei in funzione di soggetto. la forma el dell'articolo. le forme fusti, fussi del perfetto del verbo essere.

Report abuse