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linguistica italiana Longo 46-59

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linguistica italiana Longo 46-59

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lezione 46-59

Creation Date: 2026/02/27

Category: Others

Number of questions: 56

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Qual è la principale caratteristica dell’italiano dell’uso medio o neo-standard?. È caratterizzata dall’uso obbligatorio di tutti i pronomi soggetto tradizionali come egli, ella, essi. È una varietà linguistica mediamente formalizzata, adatta sia al parlato sia allo scritto, con tratti diffusi su tutto il territorio nazionale. È una varietà regionale parlata solo in Toscana. È esclusivamente la lingua letteraria dei grandi autori del Trecento.

Quale fenomeno fonologico si riscontra nell’italiano dell’uso medio riguardo alle vocali medio-basse e medio-alte?. Alternanza obbligatoria tra vocali aperte e chiuse in sillabe toniche e atone. Mantiene intatte tutte le opposizioni vocaliche toscane. Neutralizzazione delle coppie /ɛ/ : /e/ e /ɔ/ : /o/ al di fuori della Toscana. Introduzione di nuove vocali toniche non presenti nel latino.

Cosa indica il declino della regola del dittongo mobile nell’italiano contemporaneo?. La regola è stata estesa a tutti i verbi irregolari. I dittonghi tonici vengono oggi evitati completamente. L’alternanza tra radici toniche dittongate e radici atone non-dittongate si è ridotta, con generalizzazione delle forme dittongate. La regola si applica solo ai nomi propri.

Quale cambiamento riguarda i deittici codesto, costì e costà nell’italiano contemporaneo?. Sono obbligatori nello scritto accademico moderno. Sono scomparsi o confinati all’uso burocratico, mentre la deissi standard si struttura su un sistema binario centrato sul parlante. Sono sostituiti sistematicamente dai pronomi personali. Sono diventati di uso comune nel parlato quotidiano in tutta Italia.

Quale clitico locativo si è affermato maggiormente nell’italiano parlato contemporaneo?. ci. vi. li. ne.

Quale forma interrogativa sta sostituendo progressivamente “che cosa” nelle varietà di uso medio?. che. cosa. chi. quale.

Quale fenomeno riguarda il participio passato retto da avere nelle frasi relative nell’italiano neo-standard?. Scomparsa dell’accordo con l’antecedente del relativo oggetto. Introduzione del congiuntivo. Rinforzo dell’accordo con il soggetto. Uso obbligatorio del femminile.

Quale procedimento di formazione lessicale è molto diffuso nell’italiano contemporaneo?. Solo prestiti stranieri. Giustapposizione e temi lessicali (prefissoidi e suffissoidi). Solo abbreviazioni. Solo neologismi letterari.

Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente i prestiti di lusso?. Sono prestiti adottati anche quando esistono già termini italiani equivalenti. Non si incontrano nell’italiano contemporaneo. Non riguardano parole straniere. Sono prestiti motivati dalla necessità di nominare concetti nuovi.

Qual è la differenza fondamentale tra calco strutturale e calco semantico?. Il calco strutturale riguarda solo parole inglesi, il calco semantico solo parole francesi. Il calco strutturale si applica solo alla morfologia, il calco semantico solo alla sintassi. Non c’è differenza: sono sinonimi. Il calco strutturale riproduce la forma e l’ordine delle parole straniere, il calco semantico modifica il significato di parole già esistenti.

Quale tra i seguenti esempi è un composto tipico dell’italiano contemporaneo?. Teleromanzo. cassapanca. amicizia. tavolo.

Qual è il principale aspetto considerato nella fase di integrazione di un prestito nella lingua d’arrivo?. Acclimatamento e adattamento fonologico o morfologico. Sostituzione del prestito con un calco. Eliminazione della parola originale. Traduzione letterale in italiano.

Perché le prime testimonianze scritte dei volgari romanzi compaiono tardi rispetto alla loro diffusione orale?. Per la lunga sopravvivenza del latino come lingua ufficiale della vita istituzionale, ecclesiastica e culturale. Perché la scrittura alfabetica era sconosciuta in Europa occidentale. Perché le lingue romanze si formarono solo dopo l’anno 1000. Perché i volgari erano vietati da leggi imperiali fino al XII secolo.

Qual è il contesto e la funzione del Placito capuano (960)?. Un testo interamente volgare prodotto dalla cancelleria carolingia. Una formula testimoniale in volgare inserita in un documento latino per permettere la deposizione di testimoni non latinofoni. Un trattato grammaticale volto a codificare il volgare di Roma. Un poema liturgico in volgare destinato alla predicazione popolare.

Quale caratteristica del graffito di Commodilla mostra chiaramente un tratto del volgare vicino all’italiano moderno?. La negazione dell’imperativo costruita con “non + infinito”. L’assenza sistematica di articoli determinativi. L’ordine verbo-oggetto tipico del latino classico. L’uso stabile del nominativo plurale latino.

Che cosa caratterizza, in generale, le testimonianze in volgare dall’XI secolo in poi?. Spariscono quasi del tutto, sostituite da un ritorno al latino parlato. Si limitano esclusivamente a testi poetici cortesi in area toscana. Sono tutte redatte in una koinè unica sovraregionale già stabile. Diventano meno sporadiche e documentano più regolarmente l’affermazione delle lingue romanze.

Quale scelta linguistica caratterizza in modo decisivo la Scuola Poetica Siciliana rispetto ai trovatori?. Scrivere in latino classico per imitare i modelli ecclesiastici. Scrivere in francese per omaggiare la dinastia angioina. Scrivere in volgare siciliano invece che in lingua d’oc. Scrivere in toscano per raggiungere un pubblico più ampio.

Perché il testo di Amore è uno desio che ven da’ core non ci è giunto nella forma linguistica originaria?. Perché venne riscritto in provenzale per circolare nelle corti francesi. Perché i copisti toscani lo trascrissero adattandolo alla propria grafia e fonetica. Perché fu tradotto in latino dai funzionari imperiali. Perché la tradizione manoscritta è esclusivamente orale e non scritta.

Qual è un tratto linguistico distintivo del siciliano evidenziato nel testo di Stefano Protonotaro?. La dittongazione sistematica di /ɛ/ e /ɔ/ in /jɛ/ e /wɔ/. La perdita totale delle vocali atone. L’uso obbligatorio del congiuntivo in tutte le subordinate. La presenza di /i/ e /u/ dove il toscano ha /e/ e /o/ (es. multu, taciri).

Quale processo culturale-linguistico descrive la nascita dei poeti “siculo-toscani”?. L’adozione del modello siciliano adattato al sistema fonologico toscano. La sostituzione della lirica cortese con testi esclusivamente religiosi. L’abbandono totale della tradizione siciliana in favore del latino. L’uso esclusivo della lingua d’oc per continuità con i trovatori.

Quale tratto caratterizza la prosa del Novellino?. Sintassi semplice e prevalenza della paratassi, spesso con polisindeto. Forte ipotassi modellata stabilmente sul latino classico. Lessico tecnicizzato e altamente specialistico. Periodi lunghi con subordinazione causale e finale molto fitta.

Nel sonetto di Cavalcanti (Chi è questa che vèn...), quale fenomeno sintattico è indicato come tipico dello stilnovo?. La proposizione consecutiva, usata per rendere gli effetti straordinari della donna. La relativa restrittiva introdotta da “il quale”. L’uso costante dell’infinito retto da “onde”. La scissione del focus con “è... che”.

Che cos’è la Vita nova dal punto di vista della forma compositiva?. Un trattato retorico in latino. Un poema epico in ottave. Un prosimetro che alterna parti in prosa e testi in versi. Una raccolta esclusivamente prosastica, priva di rime.

Secondo la presentazione dantesca nel Purgatorio (XXIV), in che cosa consiste la novità delle “nove rime” del dolce stil novo?. Nell’adozione sistematica di un lessico esclusivamente siciliano. Nel dire in poesia ciò che Amore ispira direttamente nell’animo, senza mediazioni retoriche. Nella rinuncia completa a latinismi e tecnicismi. Nel recupero integrale della retorica guittoniana.

Qual è l’obiettivo centrale del De vulgari eloquentia (DVE)?. Scrivere un trattato divulgativo in volgare per chi non conosce il latino. Stabilire che ogni dialetto municipale è già di per sé illustre. Elaborare un’arte poetica del volgare e individuare un “volgare illustre” adatto ai temi più alti. Dimostrare la superiorità assoluta del latino come unica lingua letteraria legittima.

In che modo il Convivio “inventa” una lingua della filosofia?. Adottando il provenzale (lingua d’oc) come modello principale per la scrittura filosofica. Limitandosi a commentare in prosa liriche d’amore senza finalità culturali più ampie. Elaborando un volgare capace di sostenere il discorso filosofico, con sintassi complessa e lessico tecnico di ascendenza latina. Rinunciando al volgare e scegliendo esclusivamente il latino per rendere i concetti più precisi.

Che cosa si intende, secondo Contini, quando si parla di “plurilinguismo” della Commedia?. La sostituzione sistematica del volgare con il latino in tutte le parti del poema. L’alternanza casuale di lingue per puro gusto ornamentale, senza funzione espressiva. La capacità di integrare registri e varietà linguistiche diverse in un unico progetto poetico coerente. L’uso esclusivo del fiorentino trecentesco senza interferenze esterne.

Nel passo del Purgatorio XXVI, quale funzione ha il discorso in provenzale?. Mostrare concretamente il plurilinguismo della Commedia attraverso la voce di Arnaut Daniel nel suo “parlar materno”. Tradurre in lingua d’oc i versi di Dante per renderli più comprensibili. Dimostrare che il provenzale è l’unica lingua adatta alla teologia. Sostituire il fiorentino perché Dante non lo ritiene più adeguato alla poesia.

Quale tratto sintattico distingue maggiormente la prosa alta del Proemio del Decameron?. La costruzione di lunghi periodi ipotattici di modello latino. L’uso sistematico del discorso diretto. La prevalenza di frasi brevi e coordinate. La semplificazione sintattica a fini comunicativi.

Quale caratteristica definisce in modo più appropriato la lingua del Decameron?. Una prosa esclusivamente latineggiante e solenne. Un fiorentino di livello medio-alto, equilibrato tra aulico e popolare. Una lingua fortemente dialettale e regionalizzata. Un volgare sperimentale privo di modelli precedenti.

Nel sonetto Erano i capei d’oro, quale funzione svolge il latinismo aura?. Serve a rendere più realistico il contesto narrativo. Nobilita il lessico e crea un gioco fonico con il nome Laura. Sostituisce un termine volgare considerato troppo popolare. Introduce un riferimento mitologico estraneo allo Stilnovo.

Qual è la principale differenza tra il linguaggio poetico di Petrarca e quello di Dante secondo la critica linguistica?. Petrarca mescola sistematicamente latino e volgare nello stesso testo. Petrarca privilegia il realismo linguistico e la varietà dialettale. Petrarca adotta un monolinguismo fondato su un lessico selezionato e uniforme. Petrarca utilizza un plurilinguismo con forti contrasti di registro.

Quale fu l’atteggiamento prevalente dell’Umanesimo latino nei confronti del volgare fino agli anni Quaranta del Quattrocento?. Il volgare fu imposto come lingua ufficiale delle cancellerie. Il volgare fu promosso come lingua principale della letteratura. Il volgare fu equiparato al latino classico in ogni ambito. Il volgare fu considerato inadatto alla cultura alta e relegato a usi pratici o popolari.

Quale obiettivo culturale caratterizzò l’Umanesimo volgare promosso da Lorenzo il Magnifico?. Valorizzare il volgare fiorentino come lingua di cultura accanto al latino. Uniformare tutti i dialetti italiani. Eliminare i modelli letterari trecenteschi. Ripristinare l’uso esclusivo del latino classico.

Qual è il contributo principale di Angelo Poliziano alla cultura letteraria del Quattrocento?. La diffusione del volgare popolare non letterario. L’elevazione del volgare a lingua letteraria di alto prestigio formale. La codificazione normativa del fiorentino parlato. L’abbandono del volgare a favore del solo latino.

Quale fu la principale innovazione teorica proposta da Biondo Flavio sull’origine dell’italiano?. L’italiano deriva dal latino parlato, il latino vulgaris. L’italiano è il risultato di un’invenzione umanistica. L’italiano nasce da una lingua completamente distinta dal latino. L’italiano discende esclusivamente dal latino letterario.

Quale esigenza favorì nel Quattrocento la diffusione delle lingue di koiné nelle cancellerie dell’Italia settentrionale?. Il rifiuto ideologico della tradizione classica. La necessità di comunicare con un pubblico più ampio non competente in latino. L’imposizione di una norma grammaticale unitaria. La volontà di imitare esclusivamente il fiorentino letterario.

Quale opera di Matteo Maria Boiardo presenta una lingua fortemente influenzata dalla koiné settentrionale?. Le Rime. Orlando innamorato. Le Egloghe. Amorum libri.

Qual è la caratteristica principale della lingua dell’Hypnerotomachia Poliphili?. L’estrema saturazione di latinismi grafici, fonetici e lessicali. L’uso esclusivo del volgare fiorentino parlato. La semplificazione sintattica a fini divulgativi. L’assenza di modelli letterari precedenti.

Quale obiettivo guida il lungo lavoro di revisione linguistica dell’Arcadia di Iacopo Sannazaro?. La sperimentazione di una lingua mista latino-volgare. La semplificazione stilistica a fini narrativi. L’adesione sempre più rigorosa al modello petrarchesco e boccacciano. Il recupero del volgare napoletano parlato.

Quale scelta definisce in modo centrale la proposta linguistica di Pietro Bembo nella Questione della lingua?. Stabilire il fiorentino vivo del Cinquecento come norma primaria della scrittura letteraria. Assumere il volgare trecentesco (Petrarca e Boccaccio, e in misura minore Dante) come modello della lingua letteraria. Legittimare una pluralità di modelli regionali, senza un canone unitario. Promuovere una koinè sovraregionale contemporanea fondata sull’uso delle corti italiane.

Quale coppia di interventi di revisione tra 1521 e 1532 mostra chiaramente la tendenza toscaneggiante dell’Ariosto?. Correzione di dippartiva in dipartiva e sostituzione di suspetto con sospetto. Eliminazione di motto e primiero perché considerati toscanismi. Introduzione di dippartiva e sostituzione di sospetto con suspetto. Sostituzione di destrier con caval e introduzione di de al posto di d’.

Che cosa rappresenta l’edizione del 1532 dell’“Orlando furioso” nel quadro del modello bembiano?. Un rifiuto esplicito della norma bembiana a favore del plurilinguismo dantesco. Il tentativo più riuscito, nella prima metà del Cinquecento, di un autore settentrionale di avvicinarsi al toscano letterario trecentesco. Un’adozione sistematica del fiorentino contemporaneo parlato. Una scelta di ritorno alla koinè padana come lingua letteraria di prestigio.

Quale effetto linguistico è attribuito alla stampa a caratteri mobili nella prima età moderna?. Ridusse la circolazione dei testi e rafforzò la frammentazione dialettale. Impose l’uso esclusivo del latino nei libri a stampa. Eliminò la necessità di edizioni filologicamente controllate. Favorì la progressiva standardizzazione delle convenzioni grafiche e contribuì alla definizione di un modello linguistico comune.

Su quale elemento Niccolò Machiavelli fonda il primato del fiorentino come lingua letteraria?. Sulla diffusione geografica del volgare. Sull’autorità delle corti italiane. Sulla presenza di latinismi colti. Sulla struttura morfologica e sintattica della lingua.

Quale caratteristica distingue la lingua del Principe di Machiavelli?. L’eliminazione di ogni tratto popolare. L’uso esclusivo del registro aulico. L’adesione rigorosa al modello petrarchesco. L’alternanza tra latinismi tecnici e lessico comune.

Qual è il principio fondamentale della tesi cortigiana nella questione della lingua?. La lingua letteraria deve basarsi sull’uso colto delle corti italiane. La lingua letteraria deve coincidere con il parlato popolare regionale. La lingua deve rifarsi unicamente al latino classico. La lingua letteraria deve riprodurre esclusivamente il fiorentino trecentesco.

Quale funzione assume il dialetto nella commedia cinquecentesca di Ruzante?. Strumento anticlassicistico e di opposizione alla lingua letteraria. Variante regionale dell’italiano normativo. Lingua neutra priva di valore ideologico. Codice riservato esclusivamente alla narrazione epica.

Quale tratto linguistico, tra quelli segnalati, fu usato consapevolmente da Tasso per nobilitare lo stile della Gerusalemme liberata ed era oggetto di critica?. L’uso esclusivo di regionalismi fiorentini moderni. La totale assenza di figure retorico-sintattiche. I latinismi (es. aurea, egro, licor, peregrino). La sistematica eliminazione di inversioni sintattiche.

Quale tra i seguenti elementi rientra tra le critiche linguistiche e stilistiche rivolte alla Gerusalemme liberata nella polemica cruscante?. La sintassi è lineare e priva di inversioni. Il poema è eccessivamente semplice e privo di solennità. Il lessico mescola voci latine, straniere, lombarde e nuove. L’opera evita sistematicamente qualsiasi latinismo.

Quale caratteristica distingue l’Accademia della Crusca dall’Accademia Fiorentina?. Fu istituzione pubblica patrocinata dal duca di Toscana. Nacque come sodalizio privato sostenuto dalle risorse dei membri. Ebbe come scopo principale l’insegnamento universitario della grammatica. Fu fondata a Padova per diffondere le teorie bembiane.

Quale opera del 1525 risponde all’esigenza di fornire un modello normativo tramite una trattazione in forma di grammatica dialogica?. Il De la lingua che si parla et scrive in Firenze di Pierfrancesco Giambullari. Le Regole grammaticali della volgar lingua di Giovan Francesco Fortunio. Il terzo libro delle Prose della volgar lingua di Pietro Bembo. Le Osservazioni nella volgar lingua di Ludovico Dolce.

Per quale motivo Galileo Galilei scelse di scrivere molte opere scientifiche in volgare?. Per adeguarsi alle prescrizioni dell’università. Per rispettare la tradizione umanistica accademica. Per favorire la diffusione internazionale delle sue teorie. Per rivolgersi anche a tecnici e artigiani coinvolti nella pratica sperimentale.

Quale valore linguistico assume l’uso del volgare nel Cantico delle creature di Francesco d’Assisi?. Segna il definitivo abbandono del latino nella liturgia. Introduce un modello poetico mutuato dal provenzale. Uniforma il volgare umbro al toscano letterario. Rende accessibile il messaggio religioso anche ai fedeli privi di conoscenza del latino.

Quale caratteristica distingue il lessico scientifico di Galileo?. L’uso esclusivo del latino nei testi teorici. L’attribuzione di significati tecnici precisi a parole dell’uso comune. L’eliminazione di ogni forma colloquiale. Il ricorso sistematico a neologismi greco-latini.

Quale fu una delle principali conseguenze linguistiche dell’Indice dei libri proibiti del 1558?. L’adozione ufficiale del tedesco come lingua teologica. Il mancato ruolo unificante del testo biblico nella lingua italiana. La soppressione dei sermoni in volgare. La diffusione obbligatoria del latino nella predicazione.

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