linguistica italiana Longo 60-72
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![]() linguistica italiana Longo 60-72 Description: lezione 60-72 |



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Quale fu l’obiettivo principale del Vocabolario degli Accademici della Crusca nella sua prima edizione del 1612?. Sostituire il latino come lingua della cultura europea. Promuovere esclusivamente la lingua scientifica moderna. Documentare tutte le varietà regionali dell’italiano. Offrire un repertorio della lingua fiorentina trecentesca basato sul canone salviatiano. Quale posizione linguistica caratterizza la critica di Paolo Beni al Vocabolario della Crusca?. L’esclusione delle parlate locali dalla lingua letteraria. Il rifiuto totale di Torquato Tasso come modello linguistico. La valorizzazione degli autori del Cinquecento e della lingua cortigiana. La difesa integrale del canone trecentesco fiorentino. Qual è il tratto stilistico centrale della poesia barocca marinista?. La riduzione del lessico poetico a forme semplici e quotidiane. Il ritorno rigoroso ai modelli classici rinascimentali. L’eliminazione di ogni riferimento alla scienza. L’uso sistematico della metafora come strumento di meraviglia. Quale innovazione fondamentale caratterizza la nascita del melodramma seicentesco?. La rinuncia al canto in favore della recitazione. L’eliminazione totale della parola poetica. L’adozione della monodia al posto della polifonia. L’uso esclusivo del dialetto nelle rappresentazioni. Quale ruolo attribuisce Giambattista Vico alla poesia nella storia dell’umanità?. Un prodotto esclusivo dell’età della ragione. Una forma originaria di conoscenza legata alla fantasia e al sentimento. Un’espressione artistica secondaria rispetto alla filosofia. Un semplice strumento retorico. Quale principio guida la riflessione linguistica di Melchiorre Cesarotti nel Saggio sulla filosofia delle lingue?. L’immutabilità strutturale e lessicale delle lingue. La necessità di conciliare libertà dell’uso e continuità della tradizione. Il primato assoluto del parlato popolare sulla lingua scritta. La superiorità naturale dell’italiano su tutte le lingue moderne. Quale fattore contribuì in modo decisivo all’affermazione del francese come lingua della cultura europea nel Settecento?. L’imposizione politica diretta della Francia sugli Stati europei. La diffusione delle idee illuministiche attraverso opere filosofiche e scientifiche. La semplicità morfologica del sistema verbale francese. La maggiore antichità del francese rispetto alle altre lingue romanze. Quale fu uno dei principali motivi della polemica illuminista contro l’Accademia della Crusca?. L’assenza di riferimenti alla grammatica latina. L’eccessiva apertura ai forestierismi. Il rifiuto della lingua parlata come oggetto di studio. L’uso esclusivo di un canone letterario tre-cinquecentesco considerato ormai superato. Qual era l’obiettivo principale della poetica arcadica rispetto al marinismo?. Ricondurre la poesia a semplicità, naturalezza e misura, contrastando gli eccessi barocchi. Sostituire la lirica con la prosa d’argomento politico. Rafforzare il gusto per la meraviglia e l’iperbole tipici del barocco. Promuovere un lessico esclusivamente tecnico-scientifico. Quale fu una delle finalità centrali della riforma del melodramma nel primo Settecento?. Sostituire l’italiano con il francese come lingua del melodramma. Eliminare del tutto i temi tragici per privilegiare l’intrattenimento comico. Restituire autonomia poetica e dignità letteraria al libretto, non più subordinato alla musica. Abolire arie e duetti per adottare solo recitativi. Quale scelta linguistica è coerente con l’italiano “teatrale” elaborato da Goldoni per la conversazione realistica?. Uso sistematico di ipotassi complessa e periodi lunghi di impronta aulica. Ricorso esclusivo al lessico petrarchesco e a inversioni solenni. Esclusione di qualunque regionalismo o tratto colloquiale. Preferenza per paratassi e asindeto, con strutture tipiche dell’oralità (dislocazioni, frase scissa). Quale fenomeno sintattico è riconoscibile in sequenze come “Sono sei mesi che…” nella prosa dialogica goldoniana?. Periodo ipotetico controfattuale. Frase scissa. Infinito retto da preposizione. Participio assoluto. Qual è l’obiettivo principale della scelta linguistica di Vittorio Alfieri nelle tragedie in versi?. Avvicinare la lingua tragica al parlato quotidiano, riducendo latinismi e arcaismi. Riprodurre il fiorentino vivo come modello di lingua teatrale. Adottare uno stile arcadico semplice e “cantabile”. Elaborare un italiano colto e arcaizzante, distanziandosi dal melodramma e dalla tragedia francese contemporanea. Quale tratto caratterizza in modo marcato la traduzione dell’Iliade di Vincenzo Monti?. La scelta di una lingua “neutra” priva di memoria letteraria e di riferimenti mitologici. L’adozione di un registro informale con riduzione delle figure sintattiche. Un tono aulico ottenuto con arcaismi, latinismi, grecismi e una sintassi modellata sul latino (inversioni, iperbati). Un tono aulico ottenuto con arcaismi, latinismi, grecismi e una sintassi modellata sul latino (inversioni, iperbati). In che modo la poesia di Ugo Foscolo, pur nel solco neoclassico, anticipa sensibilità romantiche?. Eliminando troncamenti, latinismi e perifrasi dotte per avvicinarsi al parlato. Sostituendo il lessico aulico con forme esclusivamente tecniche e settoriali. Unendo nostalgia e idealizzazione del mondo antico a un tono emotivo e a temi già proiettati verso il nuovo secolo. Rinunciando alle inversioni e agli iperbati per una sintassi rigidamente lineare. Quale combinazione descrive meglio il classicismo linguistico di Giuseppe Parini nel Neoclassicismo?. Dialettalismi diffusi + sintassi lineare + eliminazione sistematica dei troncamenti. Lessico colloquiale + paratassi + riduzione di perifrasi e riferimenti mitologici. Uso esclusivo del fiorentino vivo con costruzioni sintattiche semplificate. Lessico aulico e arcaizzante + latinismi + sintassi complessa con inversioni e iperbati di ascendenza latina. Nello Zibaldone, quale idea collega Leopardi all’eleganza dello scrivere?. L’eleganza coincide con la massima adesione alla lingua parlata contemporanea. L’eleganza deriva dalla totale assenza di tradizione letteraria nella scelta lessicale. L’eleganza dipende esclusivamente dall’eliminazione di latinismi e arcaismi. Una parola o frase tende a essere elegante se si discosta in qualche misura dall’uso quotidiano, senza perdere chiarezza. Qual è il tratto caratterizzante del Purismo linguistico nei primi decenni dell’Ottocento?. La promozione sistematica dei neologismi scientifici e tecnici. Il rifiuto dei forestierismi (specie francesi) e il ritorno ai modelli trecenteschi. L’adozione dell’italiano parlato come unico modello normativo. La difesa del bilinguismo italiano-francese come ideale culturale. Quale tratto sintattico prevale nella prima sezione descrittiva del testo (vv. 1–24), secondo l’analisi linguistica?. Una paratassi fitta e lineare, con molti verbi principali coordinati spesso in asindeto. Una ipotassi complessa, con subordinate a catena e incisi frequenti. Una sintassi ellittica costante, priva di verbi finiti. Un periodare fortemente latineggiante, basato su iperbati estesi e inversioni continue. Quale affermazione riassume il nucleo concettuale espresso nella seconda parte della lirica La quiete dopo la tempesta?. Il piacere è una condizione stabile e indipendente dalle esperienze negative. Il piacere si realizza soprattutto nell’azione eroica e nell’impresa collettiva. Il piacere nasce come sollievo dall’affanno: è “figlio” del dolore appena cessato. Il piacere coincide con la piena armonia della natura con i desideri umani. Qual era l’obiettivo principale della relazione Dell’unità della lingua e dei mezzi di diffonderla?. Codificare una lingua letteraria basata sui classici. Proporre il fiorentino dell’uso colto come modello linguistico nazionale. Difendere il pluralismo dialettale come fondamento dell’italiano. Uniformare esclusivamente la lingua amministrativa. Quale tendenza caratterizza in modo sistematico il passaggio dalla ventisettana alla quarantana nel capitolo primo dei Promessi sposi?. La sostituzione di forme arcaiche con espressioni dell’uso linguistico vivo. L’aumento delle forme poetiche tradizionali. L’introduzione di un lessico tecnico-specialistico. Il rafforzamento dei latinismi sintattici. Quali furono i due temi centrali del dibattito linguistico e letterario legato al Romanticismo italiano?. Il recupero esclusivo dei modelli classici e la difesa dei dialetti locali. L’abolizione della lingua letteraria e l’adozione dei dialetti regionali. La contrapposizione tra poesia e teatro e la codificazione dell’italiano burocratico. La necessità di una letteratura rivolta a un pubblico borghese e il legame tra lingua e nazione. Quale modello linguistico Manzoni individuò come base per la revisione definitiva dei Promessi sposi dopo il 1827?. Un italiano medio costruito combinando varietà regionali. La lingua parlata lombarda adattata alla scrittura. Il fiorentino dell’uso colto, vivo e depurato dai tratti dialettali. Il toscano letterario ricavato esclusivamente dai testi trecenteschi. Quale funzione viene attribuita ai dialetti dalla poesia dialettale dell’Ottocento?. Esprimere dall’interno la realtà e la voce del popolo. Riprodurre modelli poetici classici in forma locale. Sostituire l’italiano come lingua nazionale. Offrire una variante stilistica della lingua letteraria. Quale aspetto della lingua manzoniana fu maggiormente frainteso dagli scrittori post-manzoniani?. Il ricorso al toscanismo come tratto distintivo della prosa. L’equilibrio tra chiarezza ed eleganza. La ricerca di una lingua media e uniforme. La semplificazione della sintassi. Quale fattore contribuì in modo decisivo alla prima diffusione dell’italiano parlato dopo l’Unità d’Italia?. La pubblicazione dei vocabolari manzoniani. L’adozione dell’italiano come lingua ufficiale del Parlamento. La sostituzione dei dialetti con il fiorentino. L’istituzione della scuola primaria gratuita e obbligatoria. Qual è il punto centrale della critica di Graziadio Isaia Ascoli alle teorie linguistiche manzoniane?. Il fiorentino letterario trecentesco è l’unica base possibile per la lingua nazionale. L’unificazione linguistica non può essere imposta dall’alto, ma deve risultare dallo sviluppo sociale e culturale della nazione. La lingua poetica deve prevalere su quella d’uso. I dialetti devono essere eliminati immediatamente. Quale caratteristica distingue l’uso della lingua nei Promessi sposi rispetto alla narrativa realistica successiva?. L’adozione di una lingua regionale lombarda. L’alternanza sistematica tra italiano e dialetto. L’assenza di dialetti e il rigoroso monolinguismo fiorentino. L’uso esteso del discorso indiretto libero. Quale principio poetico accomuna Naturalismo francese e Verismo italiano?. L’impersonalità della rappresentazione narrativa. L’uso sistematico del dialetto. La centralità del narratore onnisciente. L’impegno politico diretto dell’autore. Quale strategia narrativa consente nei Malavoglia di fondere la voce del narratore con quella dei personaggi?. Il commento metanarrativo. Il monologo interiore. Il dialogo diretto. Il discorso indiretto libero. Quale soluzione linguistica adotta Verga per rappresentare l’oralità popolare senza ricorrere al dialetto?. Un’alternanza di registri alti e bassi. L’uso esteso del dialetto siciliano. Una lingua letteraria fortemente toscanizzata. Una lingua italiana con sintassi e strutture del parlato. Qual è l’elemento innovativo della lingua poetica di Giovanni Pascoli rispetto alla tradizione ottocentesca?. La sostituzione totale dei versi con prosa poetica. La predilezione per periodi complessi e ipotattici. L’avvicinamento della poesia alla lingua quotidiana e l’uso di oggetti umili come soggetti poetici. L’uso esclusivo di latinismi e arcaicismi per nobilitare il linguaggio. Quale caratteristica sintattica contraddistingue la poesia di Pascoli, come in L’assiuolo?. Predilezione per l’enclisi e l’anastrofe. Struttura rigidamente metrica e sempre regolare. Frasi brevi coordinate senza gerarchie, spesso collegate per asindeto. Periodi complessi e subordinati tipici della tradizione ottocentesca. Qual è la funzione principale delle onomatopee nella poesia pascoliana?. Rendere la poesia più lunga e articolata. Semplificare la pronuncia dei versi. Creare una musicalità simbolica che evoca emozioni e sensazioni misteriose. Sostituire completamente il lessico comune. In Nella belletta, quale elemento contribuisce maggiormente all’unità e alla musicalità del testo?. L’assonanza e la ripetizione di parole chiave come “morte”. La presenza di troncamenti e latinismi frequenti. L’uso esclusivo della sintassi ipotattica. La scelta di versi liberi senza rime. Quale principio educativo viene ribadito nella decima tesi del Manifesto GISCEL?. La grammatica tradizionale deve essere l’unico strumento di insegnamento. L’istruzione e l’educazione linguistica sono diritti fondamentali e strumenti di uguaglianza sociale. La scuola deve concentrarsi esclusivamente sull’ortografia e sui latinismi. La lingua colta deve rimanere esclusiva della classe dirigente. Quale fattore contribuì in modo significativo alla diffusione dell’italiano nella prima metà del Novecento?. La riduzione della stampa periodica e dei giornali. La scolarizzazione estesa e le riforme legislative come la legge Orlando, Daneo-Credaro e Gentile. L’uso esclusivo del dialetto nelle scuole. La totale assenza di migrazione interna. Quale fu la principale caratteristica dell’italiano emerso negli anni Cinquanta e Sessanta secondo Pasolini?. Dialetto locale standardizzato senza modifiche. Italiano fortemente letterario e colto, legato esclusivamente alla tradizione universitaria. Italiano tecnologico, semplificato, con riduzione dei latinismi e predominanza di influenze industriali. Italiano puramente poetico e privo di semplificazioni. Qual è la differenza principale tra italiano popolare e italiano dell’uso medio?. L’italiano popolare è più letterario; l’italiano dell’uso medio è colloquiale e poco standardizzato. L’italiano popolare deriva dai media; l’italiano dell’uso medio è esclusivamente scolastico. L’italiano popolare è universale; l’italiano dell’uso medio è regionale. L’italiano popolare è influenzato dal dialetto e da competenze limitate; l’italiano dell’uso medio è una varietà più vicina alla norma standard, accettata in contesti di media formalità. Quale funzione aveva il linguaggio politico di Benito Mussolini?. Utilizzare un linguaggio aziendale e burocratico. Tradurre termini tecnici in forme comprensibili al pubblico. Persuadere la folla attraverso enfasi, metafore e ripetizione di slogan. Garantire precisione terminologica nei documenti ufficiali. In quale contesto è nato l’aziendalese italiano?. Nei comizi politici di massa del primo Novecento. Nei giornali satirici come linguaggio di livello medio. Negli uffici delle multinazionali a partire dagli anni Ottanta. Nella pubblica amministrazione italiana del Novecento. Quale ruolo ha avuto la televisione nel processo di italianizzazione?. Ha imposto la lingua lombarda come modello standard. Ha sostituito completamente la radio nella diffusione dell’italiano. Ha contribuito a diffondere un italiano intermedio tra lingua scritta e parlata. Ha promosso esclusivamente la romanizzazione della lingua nazionale. Quale delle seguenti caratteristiche distingue il linguaggio tecnico-scientifico del Novecento?. Utilizzo esclusivo di parole di origine dialettale. Uso di neologismi tratti dal greco e dal latino e diffusione di sigle come DNA o HIV. Stile aulico con latinismi per comunicazioni di massa. Predominanza di espressioni metaforiche e retoriche. Quale scopo perseguito da Gadda caratterizza la sua mescolanza linguistica?. Creare uno stile neutro, simile all’italiano medio. Esprimere caos ed esplosività del reale, più che mimesi della realtà. Uniformare tutti i dialetti italiani in un linguaggio unico. Riprodurre fedelmente il parlato quotidiano. In che modo Calvino utilizza l’italiano di livello medio nella sua narrativa?. Per imitare esclusivamente il parlato dei bambini. Per ottenere chiarezza e precisione, consentendo variazione sintattica e lessicale. Per adottare uno stile aulico e desueto. Per semplificare e ridurre la complessità dei contenuti letterari. Qual è la principale funzione stilistica delle imperfezioni grammaticali nell’italiano di Svevo?. Uniformarsi al linguaggio popolare triestino. Rendere la lingua privata, spontanea e funzionale all’esplorazione psicologica dei personaggi. Semplificare la comprensione del testo per un pubblico ampio. Indicare la scarsa conoscenza dell’italiano da parte dell’autore. Quale caratteristica distingue la prosa narrativa di Pirandello?. Oscillazione tra lingua letteraria e linguaggio orale nei dialoghi e nelle parti narrative. Costante aderenza allo stile della poesia lirica. Predilezione per un registro altamente aulico e classicheggiante. Uso esclusivo della lingua parlata senza influenze letterarie. La caratteristica principale del linguaggio poetico crepuscolare è: L’uso esclusivo di linguaggio elevato e aulico. La totale eliminazione della metrica tradizionale e dell’uso della punteggiatura. La compresenza di elementi lirici con toni e temi prosaici, detta “cozzo dell’aulico col prosaico”. La sperimentazione fonosimbolica radicale come nei futuristi. Nella prima fase della poesia di Eugenio Montale, la tecnica del correlativo oggettivo consiste in: Evocare concetti e sensazioni attraverso oggetti o situazioni concrete. Eliminare la punteggiatura per dare maggiore immediatezza al verso. Semplificare la sintassi e frammentare il verso. Accostare elementi lirici a toni prosaici. Qual è la principale innovazione linguistica apportata da Giuseppe Ungaretti nella raccolta L’Allegria?. Ricorso al verso lungo e alla metrica tradizionale. Accostamento di linguaggio quotidiano a citazioni letterarie con tono ironico. Semplificazione della sintassi, eliminazione dell’aggettivazione connotativa e soppressione della punteggiatura. Uso esclusivo di latinismi e aulicismi derivati da Dante. Qual è l’aspetto originale del linguaggio poetico di Umberto Saba?. Introduce ironia e distacco come in Montale, seconda fase. Scarnifica completamente la lingua come in Ungaretti. Dialoga armonicamente tra il linguaggio comune e i moduli della lirica tradizionale. Rifiuta completamente la tradizione e privilegia la lingua media. |




