Macroeconomia eCampus Fabiani
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![]() Macroeconomia eCampus Fabiani Description: laz 64-69 |



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Quando I > S: L’economia importa capitale estero. NX = 0. Si ha pieno impiego. Il saldo commerciale è positivo. La condizione fondamentale in economia aperta è: NX = 0. T = G. Y = C + I + G. S – I = NX. L’identità macroeconomica fondamentale in economia aperta è: X = IM. G = T. S – I = NX. S = C + T. In un’economia aperta, il disavanzo commerciale è associato a: Una svalutazione della moneta. Un avanzo del conto corrente. Un’espansione fiscale. Un eccesso di investimento rispetto al risparmio. Se S – I > 0, allora: S = NX. NX <0. NX > 0. I > S. Se il risparmio è minore dell'investimento: Aumenta l’occupazione. Si ha un disavanzo delle partite correnti. Si genera surplus fiscale. Le esportazioni nette aumentano. Un avanzo commerciale implica: Risparmio nazionale maggiore dell’investimento. Riduzione della domanda aggregata. Deficit di bilancio. Apprezzamento nominale del cambio. Un disavanzo della bilancia commerciale può essere finanziato da: Aumento dei consumi pubblici. Riduzione delle esportazioni. Taglio delle riserve ufficiali. Afflussi di capitale estero. Il capitale umano è importante perché: Riduce la domanda. Limita la produttività. Crea disoccupazione. Favorisce l'innovazione. La crescita sostenibile richiede: Riduzione del PIL. Alta spesa pubblica. Sovrapproduzione agricola. Equilibrio ambientale, sociale ed economico. La crescita intensiva si basa su: Maggiore lavoro informale. Aumento degli input. Produttività totale dei fattori. Tagli alla spesa. Il progresso tecnologico garantisce: Crescita di lungo periodo. Flessibilità salariale. Stasi economica. Aumento del consumo pubblico. Il tasso di crescita nei paesi OCSE è: Soggetto a iperinflazione. Stabile nel lungo periodo. Altamente volatile. In costante declino. I fatti stilizzati mostrano: Differenze persistenti nei redditi. Dati poco affidabili. Uniformità tra paesi. Omogeneità istituzionale. La trappola malthusiana implica: Crescita illimitata. Stabilità del reddito pro capite. Declino tecnologico. Commercio internazionale limitato. La crescita sostenuta è un fenomeno: Storicamente recente. Tipico del mondo antico. Legato alla stagnazione demografica. Diffuso in tutte le epoche. Nel modello di Solow, la funzione di produzione aggregata è: S = I + NX. Y = C + S. Y = F(K, L). Y = C + I + G. Nel modello di Solow, l’accumulazione di capitale è descritta da: Y = A + rK. K = I – S. ΔK = sY – δK. ΔY = π – g. Il livello stazionario di capitale per lavoratore è raggiunto quando: Il risparmio è nullo. La popolazione cresce più del capitale. La produttività è massima. Gli investimenti netti sono nulli. Nel modello di Solow, un aumento del tasso di risparmio provoca: Un livello più alto di output nel lungo periodo. Un equilibrio con inflazione. Un calo del capitale pro capite. Una crescita indefinita. Il tasso di crescita di lungo periodo dell’economia in Solow è determinato da: Export netto. Progresso tecnologico. Livello salariale. Spesa pubblica. Nel modello di Solow senza progresso tecnico, il reddito pro capite: È indipendente dal capitale. Tende a un livello stazionario. Dipende solo dal consumo. Cresce indefinitamente. Il tasso di investimento sY in Solow rappresenta: La quota di capitale distrutta. La produttività marginale. L’ammontare di output destinato alla formazione di capitale. Il disavanzo commerciale. Nel modello di Solow, δK rappresenta: La spesa pubblica. Il risparmio netto. La crescita del lavoro. Il deprezzamento del capitale. Nel modello di Solow, un aumento del risparmio: Riduce il deprezzamento del capitale. Aumenta il livello stazionario del capitale pro capite. Fa diminuire la produttività del lavoro. Diminuisce il livello di output. La produttività totale dei fattori (TFP): È equivalente al tasso di risparmio. Misura l’efficienza nell’uso di capitale e lavoro. Misura solo la produzione agricola. Rappresenta la quota di lavoro nel PIL. Un’elevata TFP suggerisce: Tecnologia e organizzazione efficienti. Sotto-utilizzo del lavoro. Basso livello di capitale. Eccesso di esportazioni. Un aumento della TFP comporta: Aumento delle importazioni. Diminuzione del PIL potenziale. Maggiore output a parità di input. Inflazione crescente. L'equazione chiave per l’accumulazione è: Y = C + I + G. MPC + MPS = 1. NX = S – I. Δk = sf(k) – (δ + n)k. Nel lungo periodo, la crescita del PIL pro capite dipende da: Saldo commerciale. Tasso di natalità. Produttività. Spesa pubblica. Il risparmio nazionale finanzia: Gli investimenti in capitale fisico. Solo i consumi. La disoccupazione. Il debito estero. L'accumulazione di capitale avviene quando: L’inflazione aumenta. Le esportazioni superano le importazioni. Il risparmio supera il deprezzamento. Il lavoro diminuisce. Il capitale umano differisce dal capitale fisico perché: Non genera produttività. Non è trasferibile tra individui. Richiede investimenti minori. È più soggetto a deprezzamento. L’investimento in capitale umano include: Emissione di titoli pubblici. Spesa in istruzione e formazione. Investimenti in infrastrutture. Aumento del tasso di cambio. Nel lungo periodo, il capitale umano è importante perché: Riduce la propensione al consumo. Aumenta i costi pubblici. Inibisce la mobilità del lavoro. Favorisce l’innovazione e la crescita sostenuta. Un aumento del capitale umano tende a: Causare disoccupazione tecnologica. Aumentare la produttività del lavoro. Diminuire il capitale fisico. Ridurre il tasso di risparmio. Il capitale umano rappresenta: Le risorse naturali. Il capitale finanziario. Il patrimonio immobiliare pubblico. Le conoscenze e competenze della forza lavoro. Un’economia con elevato capitale umano: Ha minor produttività marginale. Riduce la competitività. È meno reattiva agli shock. Tende a crescere più rapidamente. l capitale umano è spesso misurato attraverso: Produzione agricola. Saldo della bilancia dei pagamenti. Livelli medi di istruzione. Tassi di disoccupazione. La formazione e l’istruzione contribuiscono alla crescita tramite: Diminuzione del capitale naturale. Aumento dell’inflazione. Calo della domanda aggregata. Accumulo di capitale umano. Nel lungo periodo, la crescita del reddito pro capite è sostenuta da: Riduzione delle imposte. Innovazione tecnologica. Consumi pubblici. Disavanzo commerciale. Il progresso tecnologico nel modello di Solow esteso consente: Un calo degli investimenti. Una riduzione della produttività. La scomparsa della disoccupazione. Una crescita continua del PIL pro capite. Il progresso tecnologico è spesso rappresentato da: NX nelle esportazioni nette. G nella spesa pubblica. A(t) nella funzione di produzione. δK nella funzione d'accumulazione. Un aumento di A(t) indica: Riduzione del lavoro. Inflazione crescente. Maggiore efficienza produttiva. Deprezzamento del capitale. La funzione di produzione con progresso tecnologico è: Y = F(K, L, M). Y = F(K, A(t)L). Y = A + rK. Y = C + I + G. Il progresso tecnologico è detto esogeno quando: Deriva dal capitale umano. Dipende dalla spesa pubblica. Nasce dalle esportazioni. È dato esternamente al modello. La crescita trainata da A(t) è detta: Recessiva. Intensiva. Estensiva. Marginale. Il tasso di crescita dell’output per lavoratore è: g_A (tasso di progresso tecnico). s (risparmio). δ (deprezzamento). n (crescita della popolazione). Le riforme istituzionali possono: Ridurre la crescita potenziale. Favorire un ambiente economico più efficiente. Sopprimere l’innovazione. Aumentare il tasso di disoccupazione. Le politiche per la crescita mirano a: Favorire investimenti in capitale umano, fisico e tecnologia. Aumentare il debito estero. Ridurre l’occupazione giovanile. Limitare l’uso della moneta. Le politiche industriali possono essere utili se: Limitano gli investimenti esteri. Sostengono solo imprese inefficienti. Focalizzate su settori strategici e innovativi. Eliminano il capitale umano. Una politica efficace per la crescita prevede: Investimenti in istruzione e ricerca. Tagli alla produttività. Inflazione strutturale. Apprezzamento del cambio reale. Gli investimenti pubblici in infrastrutture: Diminuiscono la propensione al risparmio. Producono solo effetti di breve periodo. Peggiorano il tasso d'interesse. Aumentano la produttività dei fattori. Le politiche fiscali per la crescita dovrebbero: Favorire la produttività e l’accumulazione di capitale. Concentrare la spesa su trasferimenti passivi. Eliminare la concorrenza internazionale. Creare rigidità salariali. Una maggiore apertura commerciale: Rende inefficiente l’allocazione dei fattori. Limita la diffusione tecnologica. Stimola la specializzazione e la crescita. Riduce la domanda aggregata. La stabilità macroeconomica è importante perché: Impedisce la flessibilità fiscale. Riduce la trasparenza del mercato. Crea un ambiente favorevole agli investimenti. Aumenta l’instabilità bancaria. |




