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Macroeconomia Ecampus FO

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Macroeconomia Ecampus FO

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Macroeconomia Ecampus FO

Creation Date: 2026/05/31

Category: Others

Number of questions: 318

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01. Che cosa misura la produzione aggregata?. Il valore totale dei beni e servizi prodotti in un’economia. Il livello dei prezzi. La quantità di denaro in circolazione. Il numero di imprese registrate.

Economia con due imprese: A: vende acciaio per 125, paga 80 salari, 45 profitti. B: vende auto per 290, paga 100 salari, acquista 125 acciaio da A, 65 profitti. Quali valori si usano per calcolare il PIL col metodo dei redditi. 290-125-80. 80+100. 80+45+100+65. 125+80+45.

03. Perché non si contano i beni intermedi nel PIL?. Perché non hanno valore di mercato. Per evitare il doppio conteggio. Perché non sono tassati. c.

04. Nel metodo del reddito, quali componenti vengono sommate?. Salari e profitti. Valore aggiunto e imposte. Consumi e investimenti. Salari.

05. Nel metodo della produzione, cosa si somma per calcolare il PIL?. I consumi delle famiglie. I prezzi dei beni finali. Il valore aggiunto di ogni impresa. I redditi delle imprese.

06. Chi acquista il bene finale in un'economia in cui ci sono solo due imprese, una che produce acciaio e l'altra auto?. I consumatori. L'impresa che produce auto. Le banche. L’impresa di acciaio.

07. Economia con due imprese: A: vende acciaio per 110, paga 60 salari, 50 profitti. B: vende auto per 260, paga 90 salari, acquista 110 acciaio da A, 60 profitti. Quali valori si usano per calcolare il PIL col metodo dei redditi. 110+60+50. 260-110-60. 60+50+90+60. 60+90.

08. Quale tra le seguenti è una caratteristica del PIL?. Considera solo beni fisici. Include tutti i beni intermedi. Include solo beni e servizi finali. Si basa sul valore nominale.

09. Economia con due imprese: A: vende acciaio per 100, paga 70 salari, 30 profitti. B: Vende auto per 250, paga 80 salari, acquista 100 acciaio da A, 70 profitti. Calcola il PIL. 150. 250. 100. 170.

10. Qual è l'unità di misura utilizzata per aggregare beni e servizi?. Il loro peso fisico. Il loro valore monetario. Il loro numero assoluto. La loro quantità energetica.

11. Quale tra queste transazioni NON viene inclusa nel PIL?. Spese pubbliche per infrastrutture. Vendita di un'auto usata. Acquisto di un'auto nuova. Servizi di consulenza.

12. Qual è il valore del PIL nell’esempio delle due imprese?. 150. 170. 100. 200.

Lezione 002 01. Che cosa misura il PIL nominale?. Solo la quantità prodotta. Il valore della produzione a prezzi correnti. Il valore della produzione a prezzi costanti. Solo le esportazioni nette.

02. Che cosa misura il PIL reale?. La produzione valutata a prezzi correnti. La produzione valutata a prezzi costanti. Il valore aggiunto lordo. Il tasso di inflazione.

03. Perché il PIL reale è utile per confronti temporali?. Valuta i consumi interni. Include il debito pubblico. Elimina l’effetto delle variazioni di prezzo. Tiene conto delle variazioni del tasso di cambio.

04. Qual è la formula del tasso di crescita?. (Valore t-1 − Valore t) / Valore t. (Valore t − Valore t-1) / Valore t-1 × 100. (Valore t × Valore t-1) × 100. (Valore t + Valore t-1) / 2.

05. Qual è il significato del termine 'anno base' nel calcolo del PIL reale?. È l'anno in cui si introduce il PIL nominale. È l'anno in cui si cambia la valuta. È l'anno i cui prezzi sono usati per calcolare il PIL reale negli altri anni. È l'anno con la crescita più alta.

06. Perché il PIL reale cresce meno del PIL nominale in presenza di inflazione?. Perché il PIL reale elimina l'effetto dell'aumento dei prezzi. Perché il PIL nominale elimina l'effetto dell'aumento dei prezzi. Perché il PIL reale include meno beni. Perché il PIL nominale è sempre sottostimato.

07. Qual è il PIL reale di un'economia che produce un bene q venduto al prezzo p (anno base 2014) nei seguenti anni: 2014 (q=100, p= €1600), 2015 (q=120, p=€1650), 2016 (q=125, p=€1700). 2014: €160000, 2015: €192000, 2016: €200000. 2014: €160000, 2015: €180000, 2016: €200000. 2014: €160000, 2015: €198000, 2016: €212500. 2014: €160000, 2015: €192000, 2016: €217000.

08. Qual è il PIL nominale di un'economia che produce un bene q venduto al prezzo p nei seguenti anni: 2014 (q=80, p=€1500), 2015 (q=100, p=€1550), 2016 (q=110, p=€1600). 2014: €120000, 2015: €155000, 2016: €165000. 2014: €120000, 2015: €155000, 2016: €176000. 2014: €120000, 2015: €150000, 2016: €165000. 2014: €120000, 2015: €160000, 2016: €176000.

09. Qual è il tasso di crescita del PIL reale di un'economia che produce un bene q venduto al prezzo p (anno base 2014) nei seguenti anni: 2014 (q=100, p= €1600), 2015 (q=120, p=€1650), 2016 (q=125, p=€1700). 2015–2014: 18.5%, 2016–2015: 4.17%. 2015–2014: 22.00%, 2016–2015: 3.5%. 2015–2014: 20.00%, 2016–2015: 5.2%. 2015–2014: 20.00%, 2016–2015: 4.17%.

10. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?. Il PIL nominale è influenzato sia dai prezzi che dalle quantità. Il PIL nominale è uguale al PIL reale. Il PIL nominale considera solo i prezzi. Il PIL reale è sempre maggiore del PIL nominale.

01. Come si calcola il deflatore del PIL?. PIL nominale / PIL reale. Prezzo medio x PIL reale. PIL reale / PIL nominale. Prezzo dei beni al consumo / quantità prodotta.

02. Perché gli economisti si interessano all’inflazione?. Perché è legata al mercato valutario. Perché influisce sul costo della vita e sulle decisioni di politica economica. Perché riduce il debito pubblico. Perché aumenta il PIL reale.

03. Il deflatore del PIL include: I beni importati. I beni di investimento. Beni di consumo, investimenti, spesa pubblica ed esportazioni. I consumi delle famiglie.

04. L’IPC rappresenta: Un indicatore della crescita del PIL. Il livello dei salari reali. Il tasso di crescita dei salari. L'indice dei prezzi al consumo armonizzato.

05. Quale tra i seguenti è un indice dei prezzi al consumo?. PIL reale. HICP. Tasso di disoccupazione. GDP deflator.

06. Che cos'è l'inflazione?. Un aumento continuo del livello generale dei prezzi. La crescita del PIL reale. Una diminuzione dei salari reali. La differenza tra PIL reale e nominale.

07. Quale tra le seguenti affermazioni è corretta?. L'IPC può includere beni importati. Il deflatore del PIL include beni importati. Il deflatore del PIL misura solo i beni di consumo. L'IPC esclude i beni di consumo.

01. Quali sono le componenti principali del Prodotto Interno Lordo (PIL) in un’economia chiusa?. Consumo, esportazioni e spesa pubblica. Consumo, investimenti e tasse. Consumo, investimento e spesa pubblica. Investimento, importazioni e spesa pubblica.

02. Cosa rappresenta il termine NX nella contabilità nazionale?. La somma di investimenti e spesa pubblica. La bilancia commerciale, ovvero esportazioni meno importazioni. Il consumo netto delle famiglie. Il saldo delle entrate fiscali.

03. Cosa rappresenta il parametro c_0 nella funzione del consumo C = c_0 + c_1 Y_D?. La propensione marginale al risparmio. La propensione marginale al consumo. Il consumo autonomo. Il tasso di interesse.

04. Quale interpretazione economica si dà alla propensione marginale al consumo , c_1?. Il livello minimo di consumo in un anno. La parte di reddito disponibile che viene consumata. La parte di reddito disponibile che non viene consumata. La quota di consumo autonomo.

05. Quale delle seguenti voci è inclusa nella spesa pubblica nel contesto del PIL?. Trasferimenti monetari alle famiglie. Acquisti di beni e servizi da parte dello Stato. Sussidi fiscali. Pagamento di pensioni.

06. Cosa accade alla domanda aggregata se aumenta la spesa pubblica G, tenendo tutto il resto costante?. Aumenta, perché G dipende da Y. Aumenta, perché aumenta la componente autonoma. Diminuisce, perché si riduce il reddito disponibile. Diminuisce, perché G non dipende da Y.

07. Come si calcola il reddito disponibile Y_D?. Reddito totale più imposte. PIL più investimenti. Somma di consumi e risparmi. Reddito totale meno imposte.

01. Cosa succede al moltiplicatore se la propensione marginale al consumo aumenta?. Aumenta. Diventa nullo. Rimane invariato. Diminuisce.

02. Come si definisce il moltiplicatore della spesa autonoma?. 1 / (1 - c₁). 1 / (1 + c₁). c₁ / (1 - c₁). 1 - c₁.

03. Qual è la condizione di equilibrio del mercato dei beni in un’economia chiusa?. C = Y. Y = Z. T = Y. I = G.

04. Cosa rappresenta la variabile Y?. Il risparmio. Il tasso di inflazione. Il reddito o PIL. Il consumo totale.

05. Quale delle seguenti equazioni rappresenta la domanda aggregata in un’economia chiusa?. Z = Y + T. Z = C + T + G. Z = C + I - G. Z = C + I + G.

06. Se c₁ = 0.5, qual è il valore del moltiplicatore?. 2.5. 3. 1.6. 2.

07. Se c₁ = 0.6, qual è il valore del moltiplicatore?. 3. 1.6. 2.5. 2.

01. Quale delle seguenti equazioni rappresenta la domanda aggregata (Z)?. Z = I + G - c₁Y. Z = Y - T + G. Z = c₀ + (c₁Y - T) + I + G. Z = c₀ + c₁Y - c₁T + I + G.

02. Quando la curva ZZ interseca la linea a 45 gradi, cosa si ottiene?. Il reddito disponibile. L'equilibrio monetario. La produzione di equilibrio. La produzione potenziale.

03. Cosa accade alle scorte se la domanda supera la produzione?. Le scorte si annullano. Le scorte diminuiscono. Le scorte restano invariate. Le scorte aumentano.

04. Cosa accade quando la componente autonoma del consumo diminuisce?. La curva ZZ si sposta verso il basso. La linea a 45 gradi si sposta verso destra. La pendenza della curva ZZ diminuisce. La pendenza della curva ZZ aumenta.

05. Il ritorno all'equilibrio nel grafico ZZ=Y può richiedere tempo per quale motivo?. Perché le imprese hanno bisogno di tempo per adattare il livello di produzione. Perché la spesa pubblica G deve seguire le tasse T. L'aggiustamento è immediato. Perché la propensione marginale al consumo è minore di 1.

06. Cosa rappresenta il punto A nel grafico?. Il punto di flesso della curva ZZ. Il nuovo equilibrio. Il punto di equilibrio iniziale prima dell’aumento della spesa pubblica. Il punto di massima produzione.

07. Che effetto ha un aumento della propensione marginale al consumo (c₁)?. Aumenta la pendenza della curva ZZ. Riduce la componente autonoma della domanda. Abbassa la linea a 45 gradi. Riduce la domanda aggregata.

08. Cosa accade nel nuovo equilibrio in seguito a un aumento della spesa pubblica G nel grafico ZZ=Y. Le scorte tornano al livello iniziale. La spesa pubblica si riduce. La curva ZZ torna nella posizione originaria. La nuova curva ZZ’ interseca la linea a 45 gradi.

09. Che cosa rappresenta la linea a 45 gradi nel grafico domanda Z -produzione Y?. Tutti i punti in cui la produzione è uguale alla domanda. L’effetto moltiplicativo della spesa pubblica. La curva dell’offerta aggregata. Il livello massimo della domanda aggregata.

10. Cosa rappresenta l'intercetta della curva ZZ?. La componente della domanda aggregata che dipende dal reddito. La componente autonoma della domanda. Il tasso di inflazione. La domanda aggregata.

11. Cosa accade quando la spesa pubblica G aumenta?. La curva ZZ si sposta verso il basso. La curva ZZ ruota verso l’alto. La curva ZZ si sposta verso l’alto. La linea a 45 gradi si sposta verso destra.

01. Quale componente della domanda aggregata dipende dal reddito disponibile?. Consumo. Investimento. Imposte. Spesa pubblica.

02. Che ruolo ha la propensione marginale al consumo c_1?. Definisce l'investimento pubblico. Stabilisce la spesa pubblica. Determina la pendenza del risparmio privato rispetto al reddito disponibile. Fissa il livello delle imposte.

03. Quale identità esprime la relazione tra investimento e risparmio in economia chiusa?. S = Y - T - C. G > T. I = S + (T - G). Y = C + I + G.

04. Se G > T, cosa succede al risparmio pubblico?. Diventa negativo. Diventa nullo. Aumenta. Non cambia.

05. Cosa succede a Y se aumenta G?. Rimane invariato. Si riduce. Aumenta. Diventa nullo.

06. Come si definisce il risparmio pubblico?. Y - T. I - S. T - G. G - T.

07. Qual è la definizione di risparmio privato?. Consumo meno investimento. Investimento più spesa pubblica. Reddito totale più imposte. Reddito disponibile meno consumo.

01. Cosa accade alla domanda aggregata se le famiglie vogliono risparmiare di più?. Si riduce. Rimane invariata. Aumenta. Diventa negativa.

02. Nel paradosso del risparmio, perché il risparmio complessivo non aumenta anche se le famiglie vogliono risparmiare di più?. Perché il governo spende di più. Perché il consumo aumenta. Perché le imposte aumentano. Perché il reddito si riduce.

03. Cosa succede alla produzione di equilibrio se c0 diminuisce?. Diminuisce. Resta uguale. Aumenta. Diventa negativa.

04. Cosa succede all'investimento se aumenta il risparmio pubblico (T - G) nel caso del paradosso del risparmio?. Non aumenta. Diventa nullo. Aumenta. Si riduce.

05. Quale limite ha la politica fiscale in caso di aumento delle importazioni?. Aumenta il moltiplicatore. Aumenta la domanda aggregata. Riduce l'efficacia sul prodotto interno. Diminuisce le imposte.

06. Qual è il meccanismo chiave che spiega il paradosso del risparmio?. L'aumento del risparmio pubblico. La riduzione del reddito aggregato. La stabilità della produzione. L'aumento indefinito del reddito.

01. Perché è importante capire la domanda di moneta nell'economia?. Perché stabilisce il debito pubblico. Perché influenza il funzionamento dei mercati finanziari e la politica monetaria. Perché determina il livello di inflazione. Perché regola il mercato del lavoro.

02. Graficamente, cosa succede alla curva della domanda di moneta se il reddito aumenta?. La curva diventa piatta. La curva si sposta verso sinistra. La curva si sposta verso destra. La curva diventa più ripida.

03. Che cosa rappresenta la domanda di moneta?. Il totale della moneta in circolazione. La quantità di moneta che le persone desiderano detenere per effettuare transazioni. Il valore delle obbligazioni. La quantità di moneta offerta dalla banca centrale.

04. Quali sono i due principali fattori che influenzano la domanda di moneta?. La politica fiscale e il debito pubblico. Il livello del reddito e il tasso di inflazione. Il livello del reddito e il tasso di interesse. Il tasso di interesse e il tasso di inflazione.

05. Cosa succede alla domanda di moneta quando aumenta il reddito?. La domanda di moneta aumenta. La domanda di moneta diminuisce. La domanda di moneta dipende solo dal tasso di interesse. La domanda di moneta rimane invariata.

06. Come si comporta la domanda di moneta al crescere del tasso di interesse?. La domanda di moneta segue il livello del reddito. La domanda di moneta aumenta. La domanda di moneta rimane invariata. La domanda di moneta diminuisce.

07. Perché detenere moneta può essere costoso?. Perché comporta spese di gestione elevate. Perché si rinuncia agli interessi che si potrebbero guadagnare investendo in titoli. Perché è difficile da usare per le transazioni. Perché la domanda di moneta dipende positivamente dal tasso di interesse.

08. Quale costo opportunità si ha a detenere 2000 euro in moneta con un tasso di interesse annuo del 4%?. 80 euro all'anno. 40 euro all'anno. 20 euro all'anno. 200 euro all'anno.

09. Cosa vuol dire che la detenzione di moneta risponde alla necessità di spesa (transazioni) degli individui o imprese?. Che al diminuire del reddito, cresce la spesa degli individui, quindi la domanda di moneta liquida aumenta. Che al crescere del reddito, la spesa degli individui resta costante, quindi la domanda di moneta liquida si riduce. Che al crescere del reddito, si riduce la spesa degli individui, quindi la domanda di moneta liquida si riduce. Che al crescere del reddito, cresce la spesa degli individui, quindi la domanda di moneta liquida aumenta.

10. Come varia la domanda di moneta se il tasso di interesse sui titoli raddoppia da 5% a 10%?. Il costo opportunità diminuisce e la domanda di moneta aumenta. La domanda di moneta rimane costante se non cambia il reddito. Il costo opportunità raddoppia e la domanda di moneta diminuisce. Il costo opportunità aumenta e la domanda di moneta rimane costante.

11. Quale costo opportunità si ha a detenere 1000 euro in moneta con un tasso di interesse annuo del 3%?. 300 euro all'anno. 50 euro all'anno. 100 euro all'anno. 30 euro all'anno.

12. Graficamente, qual è la relazione tra la domanda di moneta e il tasso di interesse?. Domanda di moneta decrescente al crescere del tasso di interesse. Domanda di moneta costante. Domanda di moneta crescente al crescere del tasso di interesse. Domanda di moneta inversamente proporzionale al reddito.

01. Cosa succede se aumenta la domanda di moneta a parità di offerta di moneta?. Si riduce il reddito disponibile. Diminuisce il tasso d'interesse di equilibrio. Aumenta il tasso di interesse di equilibrio. Aumentano offerta di moneta e tasso d'interesse.

02. Un aumento del reddito comporta quale variazione della domanda di moneta?. Una rotazione della curva. Uno spostamento verso sinistra. Nessuno spostamento. Uno spostamento verso destra.

03. Perché la banca centrale modifica l’offerta di moneta?. Per aumentare il debito pubblico. Per regolare il mercato del lavoro. Per influenzare il tasso di interesse e l’economia. Per controllare l’inflazione.

04. Cosa rappresenta il tasso di interesse nel mercato della moneta?. Il costo della moneta per la banca centrale. Il tasso di crescita del PIL. Il prezzo che equilibra domanda e offerta di moneta. Il rendimento delle obbligazioni.

05. Come si comporta la domanda di moneta al decrescere del tasso di interesse?. Aumenta. Diminuisce. Rimane invariata. Dipende dal reddito.

06. Cosa succede alla curva di domanda di moneta se il reddito aumenta?. Rimane ferma. Diventa più piatta. Si sposta verso destra. Si sposta verso sinistra.

07. Cosa accade se il tasso di interesse è superiore al tasso di equilibrio i*?. C’è un eccesso di domanda di moneta. Il mercato è in equilibrio. C’è un eccesso di offerta di moneta. La domanda di moneta è nulla.

08. Come si rappresenta l’offerta di moneta nel breve periodo nel piano (i,M)?. Con una linea orizzontale. Con una linea verticale. Con una curva crescente. Con una curva decrescente.

09. Come si definisce il tasso di interesse di equilibrio i*?. Il tasso minimo di mercato. Il tasso fissato dalla banca centrale. Il tasso che equilibra domanda e offerta di moneta. Il tasso più alto possibile.

10. Come si comporta la domanda di moneta al crescere del tasso di interesse?. Dipende dal reddito. Aumenta. Rimane invariata. Diminuisce.

11. Se l’offerta di moneta diminuisce mentre la domanda resta invariata, cosa accade al tasso di interesse?. Aumenta. Rimane costante. Diventa nullo. Diminuisce.

12. Da cosa dipende la domanda di moneta secondo la funzione M^d = L(Y, i)?. Dal reddito e dal tasso di interesse. Dalla politica fiscale. Dal debito pubblico e dal deficit. Dal tasso di cambio e dall'inflazione.

13. Qual è l’effetto di una riduzione dell’offerta di moneta sul tasso di interesse a parità di domanda di moneta?. La domanda di moneta diminuisce. Il tasso di interesse rimane invariato. Il tasso di interesse diminuisce. Il tasso di interesse aumenta.

01. Perché una banca centrale dovrebbe condurre operazioni di mercato aperto?. Per nessuna delle ipotesi suggerite. Per determinare il tasso d'interesse dell'economia. Per determinare il PIL. Per determinare l'offerta di moneta.

02. Che relazione c'è tra prezzo (P) e rendimento di un titolo (i)?. P = (1+i). P = (1+i) x Valore futuro. P = Valore futuro/(1+i). P=(1+i)/Valore futuro.

03. Qual è l'effetto di un'operazione di mercato aperto restrittiva?. Aumenta la domanda di moneta. Aumenta l'offerta di moneta e abbassa il tasso di interesse. Riduce l'offerta di moneta e aumenta il tasso di interesse. Non ha effetti sull'offerta di moneta.

04. Qual è uno strumento usato dalla banca centrale per influenzare l’economia?. Le operazioni di mercato aperto. Il blocco dei prestiti. L’inflazione. Il deficit pubblico.

05. Cosa accade al tasso di interesse quando la domanda di moneta aumenta?. Il tasso di interesse aumenta. Non cambia. Il tasso di interesse diminuisce. Dipende dall’offerta di titoli.

06. Che relazione c'è tra prezzo e rendimento di un titolo?. Dipende dal tipo di obbligazione. Non esiste una relazione. Sono inversamente correlati. Sono direttamente correlati.

07. Come viene determinato il prezzo di un titolo?. Sommando il valore presente al tasso di interesse. Moltiplicando il valore futuro per il tasso di interesse. Dividendo il valore futuro per 1 + il tasso di interesse. È sempre pari a 100.

08. Qual è l'effetto di una vendita di titoli da parte della banca centrale?. Riduce il tasso di interesse. Riduce l'offerta di moneta e aumenta il tasso di interesse. Aumenta l’offerta di moneta e abbassa il tasso di interesse. Non ha alcun effetto.

09. Cosa rappresenta il bilancio della banca centrale?. La ricchezza dei cittadini. Le attività e passività della banca centrale. L’equilibrio del mercato monetario. Il bilancio dello Stato.

01. Come reagisce il tasso di interesse a un aumento dell’offerta di riserve da parte della banca centrale?. Diminuisce. Aumenta. Dipende dal tasso di inflazione. Resta invariato.

02. Come sono contabilizzate le riserve?. Passività nel bilancio delle banche commerciali, attività nel bilancio della banca centrale. Attività nel bilancio delle banche commerciali, passività nel bilancio della banca centrale. Attività nel bilancio di banche commerciali e banca centrale. Passività nel bilancio di banche commerciali e banca centrale.

03. Qual è una caratteristica peculiare delle banche commerciali rispetto ad altri intermediari finanziari?. Offrono solo prestiti a lungo termine. Non sono soggette a riserva obbligatoria. Le loro passività corrispondono ai depositi di individui e imprese. Non possono creare moneta.

04. Cosa rappresentano le riserve per una banca commerciale?. Prestiti ricevuti da altre banche. Risparmi dei clienti. Depositi presso la banca centrale. Azioni in portafoglio.

05. Cosa controlla direttamente la banca centrale nel sistema bancario?. La quantità di moneta. Il valore dell’euro. I tassi dei mutui. L'offerta di riserve.

06. Cosa rappresenta il coefficiente Θ nella domanda di moneta con banche commerciali?. Il coefficiente di riserva obbligatoria. La crescita dell'offerta di moneta. Il debito pubblico. Il tasso d’inflazione.

07. Quali sono le due componenti della moneta centrale nel modello con banche centrali?. Titoli e azioni. Prestiti e liquidità. Depositi e obbligazioni. Circolante e riserve presso la banca centrale.

08. In quale caso le banche riducono la domanda di riserve?. Quando il tasso interbancario è alto. Quando cala la domanda di credito. Quando crescono i depositi. Quando scende l’inflazione.

01. Cosa accade alla curva della domanda di moneta in trappola della liquidità?. Diventa inclinata positivamente in prossimità del tasso d'interesse pari a zero. Diventa orizzontale in prossimità del tasso d'interesse pari a zero. Si sposta verso il basso. Diventa verticale in prossimità del tasso d'interesse pari a zero.

02. Cosa si intende per trappola della liquidità?. Una situazione in cui le banche centrali alzano i tassi troppo rapidamente. Una situazione in cui il tasso di interesse è vicino a zero e la politica monetaria è inefficace. Un eccesso di offerta di beni rispetto alla domanda. Un blocco del sistema bancario dovuto alla mancanza di liquidità.

03. Come è cambiata la percezione della trappola della liquidità dopo il 2008?. È stata ignorata dagli economisti. È stata considerata meno rilevante. È diventata una realtà concreta da affrontare. È stata attribuita all’eccesso di inflazione.

04. Cosa rappresenta il punto B nel grafico della trappola della liquidità?. Il punto in cui la domanda di titoli supera l'offerta. Il tasso di inflazione ottimale. Il massimo storico della base monetaria. Il livello oltre cui la domanda di moneta diventa perfettamente elastica.

05. Quali sono gli effetti dell’espansione monetaria in trappola della liquidità?. Aumento di depositi e riserve, ma tasso invariato. Riduzione del debito pubblico. Inflazione immediata. Aumento del PIL reale.

06. Perché la Fed ha aumentato il tasso sulle riserve?. Per incentivare le banche a detenere riserve. Per aumentare i prestiti interbancari. Per abbassare l’inflazione. Per ridurre la domanda di credito.

07. Cosa rappresenta lo zero lower bound?. Il tasso obiettivo d’inflazione. Il limite inferiore del tasso d’interesse. La soglia di riserva obbligatoria. Il valore minimo del PIL potenziale.

08. Cosa fece la Federal Reserve dopo il 2008?. Continuò ad aumentare l’offerta di moneta tramite acquisto di titoli. Aumentò i tassi d’interesse per combattere l’inflazione. Emise nuove monete fisiche. Ridusse le riserve obbligatorie delle banche.

01. Perché la retta a 45 gradi è rilevante nel grafico domanda-produzione?. Mostra i punti in cui Y = Z. Indica la spesa pubblica. Mostra i livelli dei prezzi. Mostra l’offerta aggregata.

02. Cosa succede se la domanda aggregata è superiore alla produzione?. La domanda diminuisce. Le imprese aumentano la produzione. Il reddito diminuisce. La produzione resta invariata.

03. Cosa succede al consumo se aumenta (Y-T) nella relazione IS?. Il consumo aumenta. Il reddito disponibile cala. Il consumo diminuisce. Il consumo non varia.

04. Che relazione c’è tra produzione e reddito nell'equilibrio del mercato dei beni?. Il reddito è sempre costante. la produzione è sempre minore del reddito. Produzione e reddito sono equivalenti. La produzione è sempre maggiore del reddito.

05. Perché gli investimenti aumentano con il reddito?. Perché aumenta la tassazione. Perché maggiori vendite attese spingono le imprese a investire. Perché si riduce il tasso di interesse. Perché aumenta il debito pubblico.

06. Quale delle seguenti equazioni rappresenta la condizione di equilibrio nel mercato dei beni?. Y = C(Y - T) + I(Y, i) + G. Z = Y - G + T. Y = C(Y - T) + I(Y, i) + G(Y,i,T). Y = C (Y-T)+ I(Y,i) + Z.

07. Che cosa rappresenta la curva ZZ nel grafico domanda-produzione?. La domanda aggregata al variare della spesa pubblica. La domanda aggregata al variare del tasso di interesse. La produzione al variare della domanda di titoli. La domanda aggregata al variare della produzione.

08. Qual è la forma della funzione di investimento usata nella curva IS?. I = C(Y) + T. I = Z(Y, T). I = I(Y, i). I = i + G.

01. Come reagisce la curva IS a una riduzione delle imposte?. Si sposta verso destra. Si sposta verso sinistra. Cambia la pendenza. Non cambia, ci si muove lungo la curva.

02. Cosa rappresenta la curva IS?. L’insieme dei punti in cui il mercato della moneta è in equilibrio per un dato tasso di interesse, sul piano (i,Y). L’insieme dei punti in cui il mercato dei beni è in equilibrio per una data propensione al consumo sul piano (i,C). L’insieme dei punti in cui il mercato dei beni è in equilibrio per un dato tasso di interesse, sul piano (i,Y). La relazione tra inflazione e disoccupazione sul piano (i,Y).

03. Perché la curva IS è inclinata negativamente?. Perché il reddito aumenta. Perché un tasso d’interesse più alto riduce la domanda. Perché l’offerta aggregata aumenta. Perché la spesa pubblica è fissa.

04. Quale variabile tra queste è considerata esogena nella derivazione della curva IS?. Il reddito disponibile. La spesa pubblica. Il tasso d’interesse. Il consumo.

05. Perché la curva IS si sposta a destra in caso di riduzione delle imposte?. Perché aumenta il reddito disponibile e quindi si riduce il consumo. Perché aumenta il reddito disponibile e quindi il consumo. Perché si riduce il reddito disponibile e quindi il consumo. Perchè si riduce il reddito disponibile e quindi aumenta il consumo.

06. Il tasso di interesse può essere inteso quale. Il costo del finanziamento degli investimenti. Il coefficiente del consumo. L'equilibrio di lungo periodo del mercato del lavoro. L'equilibrio nel mercato dei beni.

07. Cosa rappresenta il punto di intersezione tra la curva ZZ e la bisettrice?. Un livello massimo di consumo. Un surplus commerciale. Un eccesso di domanda. Il punto di equilibrio tra domanda e produzione.

08. Cosa accade alla domanda aggregata quando aumenta il tasso d’interesse?. Rimane costante. Aumenta. Diminuisce. Diventa infinita.

09. La curva IS è costruita a partire da quale altra relazione?. Dalla funzione del lavoro. Dalla curva dei prezzi. Dalla relazione tra Z e Y. Dalla curva LM.

10. Cosa succede alla curva ZZ se il tasso d’interesse aumenta?. Diventa verticale. Si sposta verso il basso. Si sposta verso l’alto. Diventa più ripida.

01. Quando la banca centrale fissa il tasso di interesse, cosa succede all’offerta di moneta?. Si adatta per mantenere il tasso fissato. Aumenta solo se cala la spesa pubblica. Rimane fissa. Diminuisce automaticamente.

02. Perché oggi la banca centrale non fissa M direttamente?. Perché i mercati determinano autonomamente i tassi. Perché l’offerta di moneta non influisce sull’economia. Perché non esiste più moneta cartacea. Perché preferisce controllare direttamente il tasso di interesse.

03. Quale ruolo gioca la funzione L(i) nella relazione LM?. Traduce l’effetto del tasso di interesse sulla domanda di moneta. Determina l’offerta di moneta. Traduce l’effetto del tasso di interesse sull'offerta di moneta. Fissa il livello dei prezzi.

04. Qual è l’effetto di un aumento di Y sulla domanda di moneta reale?. Aumenta la domanda di moneta. Riduce l’offerta di moneta. Non ha effetto. Diminuisce la domanda di moneta.

05. Cosa significa assumere che il livello dei prezzi P sia fisso?. Che la domanda è costante. Che la banca centrale controlla i prezzi. Che non esiste inflazione. Che nel breve periodo i prezzi non variano.

06. Cosa succede alla domanda di moneta reale se aumenta il reddito reale Y?. Resta costante. Diminuisce, perché aumenta la spesa. Aumenta, facendo aumentare il tasso di interesse se M/P è costante. Diminuisce il tasso di interesse.

07. Perché la curva LM è orizzontale?. Perché la banca centrale fissa l'offerta di moneta, ad ogni livello di reddito. Perché il reddito non influenza la domanda di moneta. Perché la banca centrale fissa il tasso di interesse ed adegua l'offerta di moneta per mantenerlo tale, ad ogni livello di reddito. Perché l’inflazione è nulla nel breve periodo.

08. Cosa rappresenta l’equazione M/P = Y × L(i)?. Il bilancio della banca centrale. L’equilibrio nel mercato della moneta. L’equilibrio nel mercato dei beni. La definizione di reddito disponibile.

01. Come si comporta la curva IS nel piano (Y, i)?. È verticale. Ha inclinazione positiva. È orizzontale. Ha inclinazione negativa.

02. Cosa succede in seguito a una politica monetaria espansiva nel modello IS-LM?. La curva IS si sposta verso destra. La curva LM si sposta verso il basso e aumenta il tasso di interesse. La curva LM si sposta verso il basso. La produzione diminuisce e si riduce il tasso di interesse.

03. Cosa rappresenta la curva LM?. La funzione di produzione. L'equilibrio nel mercato dei beni. Il livello di spesa pubblica. L'equilibrio nel mercato della moneta.

04. Cosa succede al punto di equilibrio nel modello IS-LM in seguito a una politica monetaria espansiva?. La curva IS si appiattisce. Si sposta verso un tasso di interesse più alto e una produzione più bassa. Si sposta verso un tasso di interesse più alto. Si sposta verso un tasso di interesse più basso e una produzione più alta.

05. Cosa comporta una politica fiscale espansiva nel modello IS-LM?. Una riduzione del prodotto di equilibrio con un tasso d'interesse più alto. Un aumento del prodotto di equilibrio con una riduzione del tasso d'interesse. Un aumento del prodotto di equilibrio a parità di tasso d'interesse. Una riduzione del prodotto di equilibrio a parità di tasso d'interesse.

06. Cosa determina uno spostamento verso sinistra della curva IS?. Un aumento del reddito disponibile. Una riduzione della domanda aggregata, ad esempio per un aumento delle imposte. Una riduzione del tasso d’interesse. Una riduzione della domanda aggregata, ad esempio per un aumento della spesa pubblica.

01. Un consolidamento fiscale con politica monetaria espansiva compensativa sposta: IS verso destra e LM verso l'alto, aumentando produzione e tassi. IS verso sinistra e LM verso il basso, mantenendo stabile la produzione e invariato il tasso di interesse. IS verso sinistra e LM verso il basso, aumentando produzione e tassi. IS verso sinistra e LM verso il basso, riducendo produzione e tassi.

02. Una politica fiscale espansiva sposta la curva IS: Verso sinistra, riducendo la produzione e il tasso di interesse. Verso destra, aumentando la produzione a parità di tasso di interesse. Verso sinistra, aumentando la produzione e il tasso di interesse. Verso destra, aumentando la produzione e riducendo il tasso di interesse.

03. Se il governo riduce G e la banca centrale non interviene con una politica monetaria. La produzione e il tasso di interesse aumentano. La produzione diminuisce, il tasso di interesse resta invariato. La produzione aumenta, il tasso di interesse resta invariato. La produzione diminuisce e il tasso di interesse aumentano.

04. Se la banca centrale riduce l'offerta di moneta : La produzione e il tasso di interesse diminuiscono. La produzione aumenta, il tasso di interesse resta invariato. La produzione aumenta, il tasso di interesse resta invariato. La produzione diminuisce, il tasso di interesse aumenta.

05. Una politica fiscale espansiva senza variazioni monetarie: Riduce la produzione e il tasso di interesse. Aumenta la produzione e il tasso di interesse. Riduce la produzione, il tasso di interesse invariato. Aumenta la produzione, il tasso di interesse resta invariato.

06. Se IS si sposta verso destra e LM rimane invariata: La produzione diminuisce, il tasso di interesse resta invariato. La produzione e il tasso di interesse aumentano. La produzione e il tasso di interesse diminuiscono. La produzione aumenta, il tasso di interesse resta invariato.

07. In quale caso sarebbe desiderabile una politica fiscale restrittiva accompagnata da politica monetaria espansiva. Quando si vuole ridurre il disavanzo privato senza causare una recessione. Quando si vuole ridurre il disavanzo pubblico senza causare una recessione. Quando si vuole ridurre il disavanzo pubblico senza aumentare il debito. Quando si vuole aumentare il disavanzo pubblico senza causare una recessione.

08. Una politica monetaria restrittiva. Riduce la produzione e aumenta il tasso di interesse. Riduce la produzione senza modificare il tasso di interesse. Aumenta produzione e tasso di interesse. Riduce il tasso di interesse senza modificare la produzione.

01. Perché gli effetti di un aumento dei tassi di interesse sulla produzione non sono immediati?. Famiglie e imprese impiegano tempo ad aggiustare le loro decisioni. I prezzi si aggiustano istantaneamente. Le banche centrali intervengono subito per compensare. La moneta non circola rapidamente.

02. Secondo il modello IS-LM, una riduzione del tasso di interesse, a parità di altre condizioni, comporta: Nessuna variazione della produzione. Un aumento della produzione. Una diminuzione della produzione. Un aumento dell'inflazione.

03. Qual è la principale difficoltà nell'analizzare empiricamente gli effetti della politica monetaria?. I dati storici sono sempre incompleti. Molte variabili cambiano contemporaneamente. Non esistono dati sui tassi di interesse. Il tasso di inflazione è sempre costante.

04. Quale curva del modello IS-LM si sposta verso l'alto in seguito a un aumento dei tassi di interesse?. La curva LM. Entrambe le curve. Nessuna delle due. La curva IS.

01. Quale formula esatta lega il tasso nominale al tasso reale e all'inflazione attesa?. 1 + r = (1 + i) × (1 + π^e). 1 + r = (1 + i) / (1 + π^e). r = i × π^e. r = i + π^e.

02. Se il tasso di interesse nominale è 6% e l'inflazione attesa è 2%, quale sarà il tasso di interesse reale?. 6%. 8%. 2%. 4%.

03. Il tasso di interesse reale è espresso in: Unità di lavoro. Unità di oro. Unità di moneta nazionale. Unità di beni (paniere di riferimento).

04. Se i tassi di interesse nominali sono pari a zero e l'inflazione attesa è negativa, il tasso reale: Resterà pari a zero. Sarà negativo per un valore pari all'inflazione attesa. Non può essere calcolato. Sarà maggiore di zero di un valore pari all'inflazione attesa.

05. Secondo la parità dei rendimenti attesi, il rendimento atteso di un titolo rischioso: Non può essere confrontato con quello di un titolo privo di rischio. Deve essere uguale a quello di un titolo privo di rischio. È sempre maggiore di quello di un titolo privo di rischio. Dipende solo dall'inflazione.

06. In presenza di rischio, il tasso effettivo richiesto su un prestito: È minore del tasso privo di rischio. Non è definibile. È maggiore del tasso privo di rischio. È uguale al tasso privo di rischio.

07. Dato un premio per il rischio x e una probabilità di insolvenza p, quale equazione rappresenta il rendimento atteso di un titolo rischioso?. (1- p)(1+i+x)+p(0). (1- p)(1+i)+p(0)+x. (1- p)(1+i+x)+(1-p)(0). (1- p)(1+i+x)*p.

08. Il tasso di interesse reale può essere positivo. Tutte le alternative sono corrette. Se l'inflazione attesa è zero e il tasso di interesse nominale no. Se il tasso di interesse nominale è maggiore dell'inflazione attesa. Se l'inflazione attesa è minore del tasso di interesse nominale.

09. Il tasso di interesse nominale può essere negativo. Se l'inflazione attesa è maggiore del tasso di interesse nominale. Se l'inflazione attesa è minore del tasso di interesse nominale. In caso di deflazione. Mai.

10. Il premio per il rischio: Dipende dal tasso di interesse nominale e dalla propensione al rischio. Diminuisce al ridursi della probabilità di default. Riduce il tasso di interesse sui titoli rischiosi. È uguale per tutti i titoli.

01. Perché la banca con leva maggiore è più fragile?. Perché gli attivi diventano più liquidi. Perché aumenta sempre il capitale. Perché diminuiscono le passività. Perché basta una riduzione minore del valore degli attivi per erodere il capitale.

02. Quale funzione NON è tipica degli intermediari finanziari?. Controllare l’inflazione. Selezionare i prenditori di fondi. Monitorare i prestiti. Diversificare il rischio.

03. Un bank run può avvenire perché: Le passività sono troppo illiquide. Le banche hanno troppo capitale. I depositanti temono l’insolvenza e ritirano i fondi, causando vendite forzate di attivi. I prestiti sono troppo liquidi.

04. Ipotizziamo una banca con Attività = 100 e Capitale = 20, qual è il capital ratio?. 80/100 = 80%. 100/20 = 5. 20/100 = 20%. 20/80 = 25%.

05. Ipotizziamo una banca con Attività = 100 e Capitale = 20, qual è la leverage ratio?. 100/20 = 5. 80/20 = 4. 20/100 = 20%. 100/80 = 1,25.

06. Ipotizziamo una banca con calo degli attivi da 100 a 90 che incida sul capitale iniziale di 20. Qual è la nuova leva finanziaria?. 10/90 = 11,1%. 80/10 = 8. 100/10 = 10. 90/10 = 9.

07. Dopo un calo degli attivi da 100 a 90, con passività a 80, cosa accade al capitale di una banca?. Rimane 20. Sale a 30. Scende da 20 a 10. Scende a 0.

01. Nel modello IS-LM cosa può fare una politica monetaria espansiva in seguito ad un aumento del premio per il rischio x?. Ridurre permanentemente l’inflazione. Aumentare direttamente la spesa pubblica. Riportare ill premio per il rischio al suo livello iniziale. Riportare la produzione al livello iniziale anche dopo un aumento del premio per il rischio.

02. Perché il tasso di interesse reale può diventare negativo?. Perché il tasso nominale può scendere a zero mentre l’inflazione attesa rimane positiva. Perché la spesa pubblica aumenta. Perché il tasso nominale può diventare negativo. Perché il capitale bancario aumenta.

03. Da cosa dipende l’investimento delle imprese nella funzione IS estesa?. Dal tasso di interesse reale comprensivo del premio per il rischio (i – π^e + x). Dal livello delle esportazioni nette. Dal solo tasso di interesse nominale fissato dalla banca centrale. Dal livello della spesa pubblica.

04. Cosa rappresenta l’espressione i = ī?. Il premio per il rischio sugli investimenti. Il capitale proprio delle banche. Il tasso reale di policy fissato dalla banca centrale. Il tasso di interesse di policy fissato dalla banca centrale.

05. Come viene espressa la LM in termini reali?. r = ī – π^e. r = i – x. r = i + x. r = π^e – ī.

06. Cosa accade alla curva IS quando aumenta il premio per il rischio x nel modello IS-LM esteso?. Si sposta verso sinistra. Si appiattisce. Si sposta verso destra. Rimane invariata.

07. Nel modello IS-LM esteso, a parità di tasso reale di policy, un aumento del premio per il rischio comporta: Riduzione degli investimenti e della produzione. Stabilità della produzione e diminuzione degli investimenti. Stabilità della produzione ed aumento degli investimenti. Aumento degli investimenti e della produzione.

08. Nel modello IS-LM esteso, cosa comporta una riduzione del tasso di interesse nominale a parità di inflazione attesa?. Uno spostamento della IS verso destra. Nessuno spostamento delle curve. Uno spostamento della LM verso il basso. Uno spostamento della LM verso l’alto.

01. Cosa avvenne agli strumenti di cartolarizzazione durante la crisi del 2008-2009?. Furono garantiti dal governo. Si rivelarono illiquidi e difficili da valutare. Aumentarono di valore con i default. Diventarono più sicuri grazie alla diversificazione.

02. Quale fu uno dei principali fattori che alimentò il boom immobiliare negli Stati Uniti nei primi anni Duemila?. La crescita sostenuta dei prezzi delle abitazioni. L’aumento dei tassi di interesse. La contrazione del credito. La riduzione del prezzo delle case.

03. Cosa accadde quando i prezzi delle case iniziarono a scendere dal 2006?. Il valore delle garanzie immobiliari aumentò. Molti mutuatari andarono in default e crebbe la quota di mutui 'sotto acqua'. Le insolvenze sui mutui diminuirono. Le famiglie si trovarono con debiti inferiori al valore della casa.

04. Cosa si intende per leva finanziaria?. L’uso di capitale proprio elevato per ridurre il rischio. La liquidità immediata degli attivi. Il rapporto tra capitale proprio e prestiti a breve. Il rapporto tra attivi e capitale delle banche.

05. Quale fu una delle conseguenze macroeconomiche immediate della crisi del 2008-2009?. Riduzione dei tassi sui titoli privati e aumento dei prestiti. Riduzione della fiducia di famiglie e imprese e dei tassi di interesse. Maggiore facilità di accesso al credito e tassi di interesse minori. Riduzione del volume dei prestiti e riduzione della fiducia di famiglie e imprese.

06. Quale ruolo ebbero le banche europee nella diffusione della crisi del 2008-2009?. Furono rafforzate dalla crisi americana. Erano isolate dai mercati statunitensi. Detenevano titoli legati ai mutui subprime e subirono perdite. Detenevano titoli sani sul mercato americano.

07. Cosa avvenne al commercio mondiale durante la crisi del 2008?. Subì una contrazione rapida e profonda. Rimase stabile. Si spostò solo verso i paesi emergenti. Crebbe rapidamente tra USA e Europa.

01. Quale fu la prima conseguenza della crisi del 2008 sul modello IS-LM?. La curva IS si sposta verso destra. La curva IS si sposta verso sinistra. La curva LM si sposta verso l’alto. La curva LM si sposta verso il basso.

02. Quale fu l’obiettivo principale della riduzione dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve?. Limitare le importazioni. Sostenere credito e investimenti. Aumentare le tasse. Ridurre la spesa pubblica.

03. Cosa rappresenta il quantitative easing?. Acquisto di titoli a lungo termine da parte della banca centrale per aumentare la liquidità delle banche. Riduzione della spesa pubblica. Aumento delle tasse per finanziare la spesa pubblica. Vendita di titoli a lungo termine da parte della banca centrale per aumentarae la liquidità delle banche.

04. Quale fu la peculiarità della risposta fiscale europea rispetto a quella americana?. Un'eterogeneità della risposta tra paesi diversi e una politica fiscale meno espansiva. Un taglio duraturo delle tasse. Un'omogeneità della risposta tra paesi diversi e una politica fiscale meno espansiva. Un'eterogeneità della risposta tra paesi diversi e una politica fiscale più espansiva.

01. Quale delle seguenti affermazioni su disoccupazione e felicità sembra essere supportata dall'evidenza empirica. La felicità torna subito ai livelli precedenti. La disoccupazione non ha effetto sulla felicità. La felicità aumenta dopo la perdita del lavoro. La felicità diminuisce prima, durante e dopo l’episodio di disoccupazione.

02. Come viene misurata la disoccupazione in Europa?. Attraverso le dichiarazioni fiscali. Attraverso i dati delle imprese private. Attraverso la Labour Force Survey (LFS). Attraverso il censimento decennale.

03. Secondo la Current Population Survey (CPS), come è classificato un individuo come disoccupato?. Se non lavora ma frequenta un corso di formazione. Se non lavora e non intende cercare lavoro nei prossimi mesi. Se non lavora e non ha mai avuto un impiego. Se non lavora e ha cercato un impiego nelle ultime quattro settimane.

04. Secondo la Labour Force Survey (LFS), come è classificato un individuo come occupato?. Se ha lavorato almeno un’ora retribuita nella settimana precedente l’intervista. Se ha avuto un contratto di lavoro attivo nell’anno precedente. Se ha dichiarato di cercare lavoro nell’ultimo mese. Se ha lavorato almeno 20 ore retribuite nella settimana precedente l’intervista.

05. Che cos’è il tasso di partecipazione?. Il rapporto tra occupati e inattivi. Il rapporto tra disoccupati e popolazione. Il rapporto tra occupati e popolazione totale. Il rapporto tra forza lavoro e popolazione in età lavorativa.

06. Quali individui sono considerati disoccupati secondo la definizione standard?. Chi studia e non cerca lavoro. Chi non lavora ma cerca attivamente lavoro. Chi non lavora e non cerca attivamente lavoro. Chi non lavora ma cerca attivamente lavoro o studia.

07. Qual è la formula della forza lavoro?. L = E + U. L = E / U. L = U - E. L = E - U.

08. Qual è la formula del tasso di disoccupazione?. u = (E + U) / L. u = L / (E + U) × 100. u = U / L × 100. u = L / U × 100.

01. Cosa rappresentano i flussi nel mercato del lavoro?. Il tasso di disoccupazione. La popolazione totale in età lavorativa. I movimenti tra occupazione, disoccupazione e inattività. Il numero totale di occupati.

02. Perché spesso il picco della disoccupazione si registra dopo la fine ufficiale della recessione?. Perché il governo aumenta le tasse. Perché il tasso di partecipazione cresce. Perché le imprese ritardano a ricominciare ad assumere. Perché gli inattivi aumentano.

03. Quale caratteristica mostra il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti dal dopoguerra?. Oscilla ciclicamente senza un trend di lungo periodo. Aumenta costantemente nel tempo. Diminuisce costantemente nel tempo. Rimane sempre stabile.

04. Cosa rappresentano gli stock del mercato del lavoro?. Il flusso mensile di transizioni. Il tasso medio di partecipazione. Il tasso di inattività. Il numero di persone in ciascuna condizione lavorativa in un dato momento.

05. Qual è la principale fonte di dati armonizzati sul lavoro in Europa?. Eurobarometro. Labour Force Survey (LFS). National Accounts Survey. Current Population Survey (CPS).

06. Chi sono considerati inattivi?. Chi è temporaneamente assente per ferie. Coloro che non lavorano ma cercano lavoro. Chi non lavora. Coloro che non lavorano e non cercano lavoro.

07. Come si definisce il tasso di partecipazione?. Occupati / forza lavoro. Occupati / popolazione totale. Forza lavoro / popolazione in età lavorativa. Occupati / popolazione in età lavorativa.

08. Chi rientra nella forza lavoro?. Occupati. Disoccupati e inattivi. Occupati e disoccupati. Occupati e inattivi.

01. Perché i salari dipendono dai prezzi attesi e non da quelli effettivi?. Perché i salari sono fissati in anticipo e ciò che conta sono le aspettative future. Perché i lavoratori non conoscono mai i prezzi effettivi. Perché i prezzi effettivi non cambiano mai. Perché i sindacati preferiscono usare stime approssimative.

02. Perché i lavoratori non guardano al salario nominale ma al salario reale?. Perché ciò che conta è il potere d’acquisto. Perché i salari reali non dipendono dai prezzi. Perché i salari reali sono fissati dai sindacati. Perché il salario nominale è sempre costante.

03. Quale differenza principale esiste tra Stati Uniti ed Europa nella fissazione dei salari? Negli USA prevale la contrattazione collettiva, in Europa quella individuale Negli USA prevale la contrattazione individuale, in Europa quella collettiva In Europa non esiste il salario minimo Negli USA non esistono contratti di lavoro a tempo indeterminato. Negli USA prevale la contrattazione collettiva, in Europa quella individuale. Negli USA prevale la contrattazione individuale, in Europa quella collettiva. In Europa non esiste il salario minimo. Negli USA non esistono contratti di lavoro a tempo indeterminato.

04. Che cosa si intende per salari di efficienza?. Salari calcolati in base alla produttività marginale. Salari che si muovono in proporzione al PIL. Salari fissati dal governo per tutti i lavoratori. Salari fissati sopra il livello di equilibrio per incentivare produttività e fedeltà.

05. Qual è l'equazione dei salari?. W=P F(u,z). W=P^e F(Yu,z). W=P F(Y,z). W=P^e F(u,z).

01. Qual è la funzione di produzione semplificata utilizzata per ottenere l'equazione dei prezzi?. Y = A N. Y = K · L. Y = K + L. Y = A + N.

02. Se A > 1, come si modifica l’equazione dei prezzi?. P = W -A. P = (1 + m)(W/A). P = W A. P = (1 + m) W.

03. Perché in concorrenza perfetta il prezzo coincide con il salario?. Perché il costo marginale è pari al salario in presenza di markup. Perché i salari dipendono dal mark up delle imprese. Perché i sindacati fissano i prezzi. Perché il costo marginale è pari al salario e non c’è markup.

04. Quale interpretazione economica ha il markup m nell'equazione dei prezzi?. È il rapporto tra disoccupazione e occupazione. È il salario minimo fissato per legge. Rappresenta il grado di potere di mercato delle imprese. Rappresenta il grado di potere di mercato dei lavoratori.

05. Perché il prezzo fissato dalle imprese dipende dal costo unitario del lavoro?. Perché il lavoro è l’unico fattore di produzione considerato e il salario equivale al markup. Perché i salari sono sempre fissi. Perché A=1. Perché il lavoro è l’unico fattore di produzione considerato e il salario equivale al costo marginale di produzione.

06. A cosa equivale l'equazione dei prezzi in caso di concorrenza perfetta?. P = W-1. P =(1-m)W. P = W. P = (1+m)W.

07. Qual è l’equazione di determinazione dei prezzi in caso di mercati non perfettamete concorrenziali?. P =(1/(1+m))W. P = (1-m)W. P = (1 + m)W. P =(1/m)W.

08. Con A = 1, qual è il costo marginale di produzione data la funzione di produzione Y=AN?. Il prezzo P. Il salario W. La produttività A. Il markup m.

01. Qual è l’effetto di un aumento del markup m sulla curva PS?. Diventa decrescente. Si alza, aumentando il salario reale sostenibile. Resta invariata. Si abbassa, riducendo il salario reale.

02. Qual è l’equazione che descrive la determinazione dei salari nominali?. W = u · z. W = P · F(u, z). W = P + z. W = P^e · F(u, z).

03. Nell'equazione dei salari, come varia il salario reale se la disoccupazione aumenta?. Aumenta. Diventa negativo. Resta invariato. Diminuisce.

04. Che cosa rappresenta la curva WS (wage-setting)?. Il salario reale pagato ai lavoratori in funzione della del reddito. Il salario reale pagato ai lavoratori in funzione del tasso d'interesse. Il salario reale pagato ai lavoratori in funzione della disoccupazione. Il salario reale pagato ai lavoratori in funzione della politica fiscale.

05. Che cosa rappresenta la curva PS (price-setting)?. Il salario reale determinato dal lato dei prezzi in funzione del mark-up. Il salario reale determinato dal lato dei prezzi in funzione della disoccupazione. Il livello dei prezzi attesi. Il livello di disoccupazione naturale.

06. Come appare graficamente la curva WS?. Decrescente rispetto al tasso di disoccupazione. Verticale. Orizzontale. Crescente rispetto al tasso di disoccupazione.

07. Che cosa rappresenta il punto di intersezione tra WS e PS?. Il tasso naturale di disoccupazione. Il salario nominale. Il livello dei prezzi attesi. Il markup ottimale.

08. Cosa rappresenta la relazione W/P = 1 / (1+m). Il salario nominale fissato dalle imprese in economia non concorrenziale. Il salario reale fissato dalle imprese in economia perfettamente concorrenziale. Il salario reale fissato dalle imprese in economia non concorrenziale. Il salario reale fissato dai sindacati in economia non concorrenziale.

01. Perché nel breve periodo la disoccupazione può differire dal suo livello naturale?. Perché il markup è sempre nullo. Perché i prezzi effettivi possono differire da quelli attesi. Perché i salari nominali sono flessibili. Perché la curva WS si sposta continuamente.

02. Come si sposta la curva WS se aumenta z (es. sussidi di disoccupazione più generosi)?. Resta invariata, gli spostamenti avvengono lungo la curva. Verso sinistra. Verso il basso. Verso destra.

03. Nell'analisi del mercato del lavoro, un aumento di z, mantenendo invariato m, produce quale effetto?. Non modifica l’equilibrio. Aumenta il tasso naturale di disoccupazione. Riduce il tasso naturale di disoccupazione. Riduce il salario reale richiesto.

04. Quale relazione descrive il salario reale offerto dalle imprese?. W / P = 1 / (1+m). W = P^e · F(u, z). P = W / m. W / P^e = F(u, z).

05. Perché il tasso di disoccupazione determinato dall’equilibrio è detto 'naturale'?. Perché rappresenta il livello coerente con l’equilibrio tra WS e PS. Perché è deciso dal governo. Perché non varia mai nel tempo. Perché è sempre ottimale.

06. Un aumento del markup m produce quale effetto sull’equilibrio?. Aumenta il salario reale e riduce la disoccupazione naturale. Non modifica il tasso naturale. Riduce il salario reale e aumenta la disoccupazione naturale. Elimina la curva WS.

07. Quali fattori spiegano i movimenti della produzione nel breve periodo secondo l’IS-LM?. Politica monetaria, politica fiscale, variazioni della domanda aggregata. Il livello naturale di disoccupazione. Politica fiscale. Solo il markup.

08. Perché nel medio periodo l’output tende a tornare al livello naturale?. Perché il markup tende sempre a zero. Perché la politica fiscale diventa inefficace. Perché le aspettative sui prezzi si aggiustano e non possono essere sistematicamente sbagliate. Perché i salari nominali non cambiano mai.

09. Quale relazione descrive il salario reale richiesto dai lavoratori?. W / P^e = F(u, z). W / P = 1 / (1+m). P = (1+m) · W. W = P · z.

10. Qual è il rapporto tra prezzi P e prezzi attesi P^e nel medio periodo?. P = P^e. P <P^e. P^e = 0. P > P^e.

11. Che cosa rappresenta il punto di intersezione tra le curve WS e PS?. Il livello del markup. Il livello dei prezzi attesi. Il salario nominale. Il tasso naturale di disoccupazione.

01. Qual è la forma di base della relazione che connette inflazione, inflazione attesa e disoccupazione?. π_t = (m+z) – αu_t. π_t = π_{t-1} + u_t. π_t = π^e_t + (m+z) – αu_t. π_t = π^e_t – u_t.

02. Cosa si intende per aspettative ancorate nel contesto della curva di Phillips?. Ancorate al tasso di inflazione precedente. Ancorate al livello dei prezzi futuro. Ancorate al target di inflazione della Banca Centrale. Ancorate al livello dei prezzi precedente.

03. Come viene specificata in forma lineare la funzione F(u, z) nella derivazione della curva di Phillips?. F(u, z) = 1 + u + z. F(u, z) = αu – z. F(u, z) = u/z. F(u, z) = 1 – αu + z.

04. Quale equazione lega i prezzi effettivi ai prezzi attesi, al markup e alla disoccupazione?. P = P^e (1 – αu + z). P = W/P. P = P^e (1+m)(1 – αu + z). P = u – z.

05. Come viene definita l’inflazione attesa?. m + z. αu. π. π^e.

06. Qual è la forma base dell’equazione di Phillips derivata dalle relazioni di salari e prezzi?. π = π^e – (m+z) + αu. π = (m+z) – αu. π = π^e + (m+z) – αu. π = π^e + u.

07. Che cosa accade all’inflazione se cresce π^e?. L’inflazione effettiva π diminuisce. La disoccupazione cala automaticamente. L’inflazione effettiva π aumenta. L’inflazione resta invariata.

08. Che cosa accade all’inflazione se aumenta il markup m?. L’inflazione diminuisce. L’inflazione resta invariata. L’inflazione cresce. La disoccupazione cala.

09. Che cosa accade all’inflazione se aumenta u?. Il markup cala insieme e l'inflazione aumenta. L’inflazione resta invariata. L’inflazione diminuisce. L’inflazione cresce.

10. Che cosa accade all’inflazione se cresce z?. Il salario reale cala. L’inflazione cresce. L’inflazione resta invariata. L’inflazione diminuisce.

01. Come si interpreta la curva di Phillips accelerata (θ=1)?. Una relazione negativa tra variazione dell’inflazione e disoccupazione. Una relazione negativa tra inflazione e disoccupazione. Una relazione positiva tra variazione dell’inflazione e disoccupazione. Una relazione positiva tra inflazione e disoccupazione.

02. Qual è la formula della Curva di Phillips originale?. π_t = π̄ – u_t. π_t = (m+z) + αu_t. π_t = π̄ + (m+z) – αu_t. π_t = π^e_t + π̄ – u_t.

03. Se θ = 1, quale versione della curva di Phillips otteniamo?. π_t = π_{t-1} – αu_t. π^e_t = π̄. π_t = π̄ + (m+z) – αu_t. π_t – π_{t-1} = (m+z) – αu_t.

04. Qual è la specificazione dell'inflazione attesa con il parametro θ?. π^e_t = (1–θ)π̄ + θπ_{t-1}. π^e_t = (1+θ)π_{t-1}. π^e_t = (1+θ)π̄ + θπ_{t-1}. π^e_t = π_t – θu_t.

05. Perché negli anni Settanta la curva di Phillips originale non funzionava più negli Stati Uniti?. Perché la disoccupazione era zero. Perché le aspettative di inflazione non erano più ancorate. Perché α era diventato nullo. Perché il markup era scomparso.

01. Come viene definito il tasso di disoccupazione naturale?. Il livello di disoccupazione deciso dalla banca centrale. Il livello di disoccupazione che massimizza la crescita. Il livello di disoccupazione per cui l’inflazione rimane costante nel tempo. Il livello di disoccupazione più basso mai registrato.

02. Come si riscrive la curva di Phillips evidenziando lo scostamento rispetto a u_n?. π_t = π̄ – (u_t – u_n). π_t – π^e_t = –α(u_t – u_n). π_t = π^e_t + α(u_t – u_n). π_t = u_t – u_n.

03. Data la stima π_t-π_(t-1)=7.4%-1.2u_t con aspettative adattive, come si ottiene la stima del tasso di disoccupazione naturale?. Ponendo π_t=0 e u_t=u_n. Ponendo π_t=π_(t-1) e u_t=u_n. Non si può ottenere. Ponendo π_t= - π_(t-1) e u_t=u_n.

04. Data la stima π_t-π_(t-1)=7.4%-1.2u_t con aspettative adattive, a cosa è uguale la stima del tasso di disoccupazione naturale?. 7.40%. 1.20%. 6.16%. 8.16%.

05. Qual è la condizione che definisce il tasso naturale di disoccupazione con aspettative adattive?. π_t = π̄. u_t = 0. m+z = 0. π_t = π_(t-1).

06. Qual è la condizione che definisce il tasso naturale di disoccupazione?. π_t = π^e_t + (m+z) – αu_t. u_t = 0. π_t = π̄. m+z = 0.

07. Qual è l’espressione del tasso naturale di disoccupazione?. u_n = π^e_t – π_t. u_n = α/(m+z). u_n = π_t – π_{t-1}. u_n = (m+z)/α.

01. Quale fattore istituzionale può modificare la dinamica dell’inflazione?. Le esportazioni. Il mark-up. La politica estera. L’indicizzazione dei salari.

02. Cosa rappresenta λ nella curva di Phillips con indicizzazione?. La quota di salari indicizzati. Il salario reale. Il livello dei sussidi. Il markup delle imprese.

03. In quali casi si indebolisce la relazione tra inflazione e disoccupazione rappresentata dalla curva di Phillips?. Iperinflazione e deflazione. Mercati non perfettamente concorrenziali. Deflazione e mark-up. Iperinflazione e mark up.

04. Secondo la curva di Phillips con indicizzazione, cosa accade se λ aumenta?. La curva diventa piatta. Non cambia nulla. L’impatto della disoccupazione sull’inflazione si riduce. L’impatto della disoccupazione sull’inflazione diventa più forte.

05. Cosa accade in presenza di iperinflazione?. La relazione tra disoccupazione e inflazione si rafforza. La relazione tra disoccupazione e inflazione si indebolisce. L’inflazione sparisce. La curva di Phillips diventa più ripida.

06. In caso di deflazione, cosa ci si potrebbe aspettare teoricamente dai salari nominali?. Un legame diretto con i tassi di interesse. Una riduzione dei salari nominali. Nessuna variazione. Un aumento proporzionale ai prezzi.

07. Perché in pratica i lavoratori non accettano riduzioni nei salari nominali?. Perché la produttività aumenta. Per rigidità nominali e resistenze psicologiche. Perché guardano ai salari reali. Perché la disoccupazione è bassa.

08. Cosa accade alla curva di Phillips in prossimità di inflazione zero o negativa?. La relazione con la disoccupazione diventa debole. Inflazione e disoccupazione diventano indipendenti. La curva diventa verticale. La relazione diventa più forte.

01. Come appare la curva di Phillips π - π^e = α/L (Y - Yn) nel piano (Y, π - π^e)?. Verticale. Negativamente inclinata. Orizzontale. Positivamente inclinata.

02. Secondo Y - Yn = -L (u - u_n), se la disoccupazione è superiore al livello naturale, cosa accade al prodotto?. Il prodotto è inferiore al suo livello naturale. la relazione è 0. Il prodotto è superiore al livello naturale. Il prodotto è uguale al livello naturale.

03. Cosa rappresenta l'equazione Y - Yn = -L (u - u_n) ?. La relazione negativa tra output gap e disoccupazione. La relazione negativa tra forza lavoro e salari. La relazione negativa tra output gap e occupazione. La relazione positiva tra output gap e disoccupazione.

04. Secondo la relazione π_t = π^e_t - α (u_t - u_n), cosa accade all'inflazione se la disoccupazione è inferiore al livello naturale?. L'inflazione è uguale all'inflazione attesa. L'inflazione è maggiore dell'inflazione attesa. L'inflazione diventa negativa. L'inflazione è inferiore all'inflazione attesa.

05. Qual è la differenza principale tra l'equilibrio di breve e quello di medio periodo nel modello IS-LM-PC?. Nel breve e nel medio periodo i prezzi sono costanti. Nel breve periodo i prezzi sono costanti, nel medio periodo si aggiustano. Nel breve periodo i prezzi si aggiustano, nel medio periodo sono costanti. Nel breve periodo la banca centrale non può controllare i tassi.

06. Cosa rappresenta la curva di Phillips π - π^e = α/L (Y - Yn)?. La relazione positiva tra output e livello dei prezzi. La relazione positiva tra output gap e differenza tra inflazione e inflazione attesa. La relazione negativa tra output gap e differenza tra inflazione e inflazione attesa. La relazione nulla tra output gap e differenza tra inflazione e inflazione attesa.

07. Nel modello IS-LM-PC cosa rappresenta un equlibrio nel piano (r,Y) e un disequilibrio nel piano (Y, π - π^e)?. Un equilibrio di medio periodo in cui l'inflazione è diversa da quella attesa e un equlibrio di breve periodo. Un equilibrio di medio periodo in cui l'inflazione è uguale a quella attesa e un disequliibrio nel breve periodo. Un disequilibrio sia nel breve che nel medio periodo. Un equilibrio di breve periodo e un disequilibrio nel medio periodo in cui l'inflazione differisce da quella attesa.

01. Secondo la legge di Okun, perché l'aumento del prodotto comporta una riduzione del tasso di disoccupazione?. Perché aumenta il labor hoarding. Perché si riduce il tasso di occupazione. Perché aumenta il tasso di occupazione. Perché aumenta la forza lavoro.

02. Secondo la legge di Okun, in quale caso aumenta la disoccupazione?. Quando la crescita del prodotto è negativa. Quando la crescita del prodotto è positiva. Quando la crescita del prodotto è zero. In nessun caso.

03. Secondo la legge di Okun, cosa accade alla disoccupazione quando la crescita del prodotto è positiva?. La disoccupazione diminuisce. La disoccupazione resta invariata. La relazione non dice nulla. La disoccupazione aumenta.

04. Secondo la relazione u_t - u_{t-1} = -0.4 (g_{Y,t} - 3%), quale tasso di crescita del PIL è necessario per mantenere costante la disoccupazione?. 2%. 1,7%. 0%. 3%.

05. Perché nella stima u_t - u_{t-1} = -0.4 (g_{Y,t} - 3%) compare il valore del 3%?. Perché è il coefficiente stimato di Okun. Perché rappresenta il tasso naturale di disoccupazione. Perché è il tasso di inflazione target. Perché è la somma della crescita della forza lavoro e della produttività.

06. Perché il coefficiente stimato nella della legge di Okun u_t - u_{t-1} = -β g_{Y,t} è compreso tra 0 e 1?. Perché la banca centrale fissa i tassi. Per labour hoarding e per l’aumento della partecipazione al lavoro. Perché il mercato dei beni è in equilibrio. Perché il premio al rischio varia.

07. Cosa si intende per labour hoarding?. Le famiglie aumentano il risparmio. I lavoratori rinunciano a cercare lavoro. Lo Stato assume più dipendenti pubblici. Le imprese trattengono i lavoratori anche in fasi di domanda bassa.

01. Cosa succede quando la Banca centrale interviene per aumentare il tasso di interesse reale in caso di Y>Y_n nel breve periodo?. Si riduce l'output gap e l'inflazione torna verso il target ed un equilibrio di medio periodo. Il prodotto naturale cambia e si ripristina l'equilibrio di medio periodo. Aumenta l'inflazione e l'economia torna verso il target ed un equilibrio di medio periodo. Aumenta l'output gap e l'inflazione torna verso il target ed un equilibrio di medio periodo.

02. Perché la banca centrale aumenta il tasso reale in presenza di un output gap positivo?. Per ridurre il prodotto naturale di equilibrio. Per ridurre l'inflazione e riportarla al target. Per accrescere Y - Y_n. Per aumentare ulteriormente la domanda.

03. Cosa determina la politica monetaria nel medio periodo?. Il livello di inflazione e il tasso di interesse nominale. Il livello di inflazione e il tasso di interesse reale. Prodotto e tasso di interesse reale. Il livello di output e disoccupazione.

04. Qual è la condizione di equilibrio monetario nel medio periodo?. M = P Y. M/P = L( r_n + π̄). M = Y L( r_n + π̄). M/P = Y L( r_n + π̄).

05. Cosa accade all'inflazione quandoY - Y_n > 0?. L'inflazione è inferiore al target. L'inflazione diventa negativa. L'inflazione è superiore al target. L'inflazione è uguale al target.

06. Qual è la relazione tra inflazione e crescita della moneta?. π = Y_n. π = g_Y. π = r_n. π = g_M.

07. Come viene definito il tasso di interesse reale compatibile con Y_n?. Tasso d’interesse effettivo. Tasso d’interesse nominale. Tasso monetario espansivo. Tasso reale naturale o tasso wickselliano.

08. Qual è la relazione tra tasso nominale, tasso reale e inflazione attesa?. i = r - π^e. i = π^e - r. i = r. i = r + π^e.

01. Quando l'output si trova al di sotto del livello potenziale Y_n, cosa accade tipicamente all'inflazione?. Resta uguale al target. Scende al di sotto del target e può diventare deflazione. Sale al di sopra del target. Diventa immediatamente stabile.

02. Perché la banca centrale non può ridurre indefinitamente il tasso di interesse nominale?. Perché esiste un vincolo di bilancio. Perché il PIL potenziale è costante. Perché il premio al rischio è nullo. Perché esiste lo zero lower bound.

03. Se il tasso nominale è pari a 0 e l'inflazione è -2%, quanto vale il tasso reale?. -2%. 4%. +2%. 0%.

04. Perché un tasso reale elevato durante la deflazione è problematico?. Perché aumenta la produttività. Perché riduce la disoccupazione. Perché stimola gli investimenti. Perché deprime ulteriormente la domanda e riduce l’output.

05. Cosa implica lo zero lower bound per l'equlibrio di medio periodo in caso di output gap negativo?. Che la banca centrale può usare la politica monetaria in caso di recessione. Nulla, la politica monetaria è indifferente. Che la banca centrale non può usare la politica monetaria in caso di recessione. Che la banca centrale non deve usare la politica monetaria in caso di recessione.

06. Quali sono gli effetti principali della deflazione combinata con lo zero lower bound?. La produttività aumenta stabilmente. La crescita del PIL accelera. La politica monetaria perde efficacia e l’economia rischia una spirale recessiva. La disoccupazione torna subito al livello naturale.

07. Cosa accade se le aspettative di inflazione si disancorano mentre l’economia è in deflazione?. Il tasso d'interesse nominale si riduce sotto zero. Il tasso d'interesse reale cresce, aggravando la recessione. Il tasso d'interesse reale diminuisce, contrastando la recessione. L’output ritorna subito a Y_n e l'output gap si annulla.

01. Cosa accade nel breve periodo a seguito di un consolidamento fiscale?. Output sale sopra Y_n e inflazione aumenta. Output scende sotto Y_n, recessione e inflazione supera l'inflazione obiettivo. Output resta stabile e inflazione resta al target. Output scende sotto Y_n, recessione e inflazione sotto l'inflazione obiettivo.

02. Qual è l’effetto immediato dell’aumento delle tasse sul consumo delle famiglie?. Riduce il reddito disponibile e i consumi. Aumenta il reddito disponibile. Non ha effetti sui consumi. Aumenta gli investimenti.

Perché gli investimenti si riducono nel breve periodo dopo un consolidamento fiscale?. Perché la produttività cala. Perché la disoccupazione diminuisce. Perché cala la domanda aggregata e il prodotto. Perché i tassi di interesse nominali aumentano.

04. Qual è il nuovo equilibrio di medio periodo dopo un consolidamento fiscale?. Output torna a Y_n con inflazione minore. Output resta inferiore a Y_n e inflazione al di sotto del target. Output torna a Y_n e inflazione al target. Output supera Y_n con inflazione crescente.

05. Come cambia la composizione della domanda nel medio periodo dopo il consolidamento fiscale tramite aumento della tassazione?. Più investimenti e più consumi. Meno consumi, più investimenti. Più consumi, meno investimenti. Meno consumi, meno investimenti.

06. Qual è l’effetto sugli investimenti nel medio periodo rispetto al breve periodo?. Restano invariati. Diminuiscono subito ma aumentano nel medio periodo. Scompaiono. Aumentano subito e restano alti.

01. Qual è l’effetto immediato di un aumento del prezzo del petrolio sull’economia?. Un aumento della produzione e del reddito. Un aumento dei costi di produzione e dell’inflazione. Una diminuzione del mark-up delle imprese. Una riduzione dei costi e dell’inflazione.

02. Perché le imprese trasferiscono l’aumento dei costi energetici sui prezzi finali?. Per ridurre la domanda. Per mantenere i margini di profitto (mark-up). Per incentivare gli investimenti. Per aumentare i salari.

03. Cosa accade all’output potenziale Y_n a seguito di uno shock petrolifero e della risposta della banca centrale?. Si riduce. Aumenta. Diventa irrilevante. Rimane invariato.

04. Qual è l’effetto di un aumento del mark-up sulla curva di Phillips (PC)?. La curva PC si sposta verso il basso. La curva PC non si muove, cambia solo il livello di Y_n. La curva PC non si muove, cambia solo il tasso di inflazione. La curva PC si sposta verso l’alto.

05. Quale combinazione descrive meglio la stagflazione?. Inflazione elevata e bassa crescita. Inflazione bassa e crescita elevata. Crescita bassa e inflazione stabile. Disoccupazione bassa e inflazione bassa.

06. In seguito a uno shock petrolifero, la transizione dall'equilibrio di breve a quello di medio periodo è caratterizzata da. Inflazione crescente. Deflazione. Stagflazione. Deflazione e stagflazione.

07. Cosa succede in seguito ad una riduzione del mark-up nel modello WS-PS?. La curva PS si sposta verso l'alto, con un tasso di disoccupazione maggiore e salari reali minori. La curva PS si sposta verso l'alto, con un tasso di disoccupazione minore e salari reali maggiori. La curva PS si sposta verso il basso, con un tasso di disoccupazione maggiore e salari reali minori. La curva PS si sposta verso il basso, con un tasso di disoccupazione minore e salari reali maggiori.

08. Come reagisce la banca centrale nel medio periodo a un aumento dell’inflazione dovuto a uno shock petrolifero?. Riduce il tasso di interesse reale. Mantiene invariato il tasso di interesse reale. Aumenta il tasso di interesse reale. Riduce il tasso di interesse nominale.

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