Management e dirigenza delle istituzioni scolastiche educative e formative
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![]() Management e dirigenza delle istituzioni scolastiche educative e formative Description: Project management delle attività formative |



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01. Il modello organizzativo proposto dal Project Management sembra essere particolarmente adatto per cosa?. Nessuna delle risposte. Gestire iniziative innovative e interventi che comportano la gestione di problematiche relativamente nuove e l'organizzazione delle attività scolastiche. Gestire iniziative innovative e interventi che comportano la gestione di problematiche relativamente nuove e l’ organizzazione di attività specificatamente pensate e finalizzate al raggiungimento di uno scopo determinato e contingente. □ Gestire iniziative innovative e interventi che comportano la gestione di problematiche relativamente nuove. 02. A cosa è particolarmente adatto il modo di operare per Progetti?. A situazioni che accadono a scuola o che coinvolgono il processo dell'apprendimento. A situazioni dove il risultato che si desidera ottenere sia unico ed originale. Nessuna delle rispost. A situazioni dove il risultato che si desidera ottenere sia vantaggioso per il fruitore di questa modalità. . Quale connotato è essenziale per la buona riuscita di qualsiasi Progetto?. □ La reciproca conoscenza dei personaggi. □ Nessuna delle risposte. □ L’esplicazione degli obiettivi. □ L’esplicazione dei potenziali risultati. 04. Quando si parla di organizzazione, pianificazione e gestione di un Progetto, cosa è necessario prendere in considerazione?. □ La fattibilità. □ Nessuna delle risposte. □ La Comunicazione. □ I vantaggi economici. 05. Qual è uno degli aspetti più complessi e contemporaneamente cruciali nella gestione di un Progetto?. □ La formulazione del Progetto. □ La definizione degli obiettivi. □ L’interazione con il contesto esterno di riferimento. □ Nessuna delle risposte. 06. Da cosa nasce un Progetto?. □ Nessuna delle risposte. □ Dall’esigenza di tradurre in guadagni economici gli obiettivi strategici definiti da un’organizzazione nell’ambito di un determinato contesto. Dall’esigenza di produrre cambiamenti in un’organizzazione nell’ambito di un determinato contesto. Dall’esigenza di tradurre in risultati concreti gli obiettivi strategici definiti da un’organizzazione nell’ambito di un determinato contesto. 07. Come sono denominati gli obiettivi strategici ed i vincoli esistenti nel contesto di riferimento?. □ Nessuna delle risposte. □ Obiettivi e vincoli di prossimità. □ Obiettivi e vincoli di comunità. □ Obiettivi e vincoli di continuità. 08. Come viene definito l’insieme dei Decisori (le cui attività sono finalizzate a tradurre in un piano di azioni i vincoli e gli obiettivi di continuità e a controllare costantemente la corrispondenza fra i risultati attesi e quelli conseguit)i?. □ Sistema di Governo del Progetto. □ Sistema di Controllo del Progetto. □ Nessuna delle risposte. □ Sistema di Gestione del Progetto. 09. Cosa sono gli obiettivi e i vincoli specifici?. □ Sono la traduzione pratica di quelli di prossimità e costituiscono il punto di partenza di ciascun Sistema di Governo. □ Nessuna delle risposte. □ Sono la traduzione pratica di quelli di continuità e costituiscono il punto di partenza di ciascun Sistema di Governo. □ Sono la traduzione pratica di quelli di comunità e costituiscono il punto di partenza di ciascun Sistema di Governo. 10. Gli obiettivi e i vincoli specifici quali aspetti possono riguardare?. □ Nessuna delle risposte. □ Qualità, tempo e costo. □ Qualità e tempo. □ Qualità, finalità e costo. Quale tipologia di obiettivi specifici costituisce un elemento primario per il successo del Progetto?. □ Nessuna delle risposte. □ Gli obiettivi specifici di qualità. □ Gli obiettivi specifici di tempo. □ Gli obiettivi specifici di costo. 12. Da cosa può essere rappresentato il costo?. □ Dal budget e da altri indicatori quali le ore d’impiego delle risorse impegnate nel Progetto. □ Da una seria di indicatori quali le ore d’impiego delle risorse impegnate nel Progetto. □ Dal budget misurato in termini economici. □ Nessuna delle risposte. 13. In un Sistema di Governo a due livelli troviamo. □ La Committenza e i Decisori di Progetto. □ La Committenza e i Datori di lavoro. □ I Consulenti e i Decisori di Progetto. □ Nessuna delle risposte. 14. La Committenza che compito ha?. □ Nessuna delle risposte. □ Ha il compito di tradurre gli obiettivi e i vincoli di continuità in quelli specifici. □ Ha il compito di stabilire gli obiettivi e i vincoli del Progetto. Ha il compito di sviluppare e coordinare le attività tese alla realizzazione del piano di Progetto, al fine di conseguire gli obiettivi specifici forniti dalla Committenza. 15. I Decisori di Progetto che compito hanno?. Hanno il compito di sviluppare e coordinare le attività tese alla realizzazione del piano di Progetto, al fine di conseguire gli obiettivi specifici forniti dalla Committenza. □ Hanno il compito di prendere le decisioni per raggiungere gli obiettivi e i vincoli del Progetto. □ Nessuna delle risposte. □ Hanno il compito di tradurre gli obiettivi e i vincoli di continuità in quelli specifici. 16. Cosa sono i Confini di un Progetto?. □ Identificano l’ambito di intervento e gli attori interni, separandoli dal contesto di riferimento e dagli attori esterni. □ Nessuna delle risposte. □ Identificano i Partecipanti e le Azioni da compiere per la realizzazione del Progetto. □ Identificano il contesto di riferimento e dagli attori esterni separandoli dall’ambito di intervento e dagli attori interni. 17. Quali sono le macrofasi di un Progetto?. □ Ideazione, Definizione e Chiusura. □ Ideazione, Definizione, Realizzazione e Chiusura. □ Nessuna delle risposte. □ Ideazione, Definizione e Realizzazione. 18. Cos'è il piano di Progetto?. □ È un documento articolato in cui vengono riportati obiettivi e costi raggiunti in ciascuna fase del Progetto. □ È un documento articolato in cui viene descritta e spiegata ciascuna fase del Progetto. □ Nessuna delle risposte. □ È un documento articolato in cui vengono distinte le informazioni relative a ciascuna fase del Progetto. 01. Chi è lo Sponsor di un progetto?. □ È solitamente una persona o un organismo che finanzia il progetto. □ È solitamente una persona come il Dirigente o il suo Collaboratore. □ È solitamente una persona di responsabilità o un organismo: es. Collegio dei Docenti. □ Nessuna delle risposte. 02. Cosa fa lo Sponsor di un progetto?. È responsabile della risoluzione dei possibiliproblemi che si possono creare all’interno dell’Istituto nelle diverse fasi del progetto. È responsabile della risoluzione dei possibili conflitti che si possono creare all’interno dell’Istituto, quando gli obiettivi di Progetto contrastino con quelli delle singole funzioni o responsabilità. Nessuna delle risposte. È responsabile del reperimento dei fondi per finanziare il progetto. 03. Quali sono le figure chiave che fanno parte del gruppo di Progetto?. □ Responsabile di Progetto, Gestore del rischio, Controllore e Contabile. □ Responsabile di Progetto, Responsabile Tecnico, Contabile e Gestore di configurazione. □ Responsabile di Progetto, Gestore del rischio, Controllore, Responsabile Tecnico, Contabile e Gestore di configurazione. □ Nessuna delle risposte. 04. Quali caratteristiche devono avere gli obiettivi specifici del Progetto e di fase?. □ Devono essere chiari e misurabili, in termini di qualità, costi e tempi. □ Devono essere descritti in modo chiaro. □ Devono essere misurabili, in termini di qualità, costi e tempi. □ Nessuna delle risposte. 05. Il Responsabile di Progetto non potrà contare su di un unico stile di leadership, ma dovrà adattarsi alle diverse situazioni cogliendo i tratti distintivi delle circostanze. □ VERO. □ Nessuna delle risposte. □ Dipende dalla tipologia del progetto. □ FALSO. 06. Quali caratteristiche deve avere un Piano di lavoro?. □ Deve comprendere attività che riflettano adeguatamente le modalità di lavoro dei singoli membri. □ Deve basarsi su scadenze realistiche che devono essere rispettate affinchè il Progetto possa essere portato a termine nei tempi stabiliti. Nessuna delle risposte. Deve basarsi su scadenze realistiche e soprattutto comprendere attività che riflettano adeguatamente le modalità di lavoro dei singoli membri. 07. Cosa si fa nella fase di chiusura?. □ Nessuna delle risposte. □ Tutte le persone chiamate a partecipare all’organizzazione dell’evento, svolgono i loro compiti nei tempi e nei modi previsti dal pian. □ Il Responsabile di Progetto verifica che gli obiettivi specifici fissati siano stati raggiunti, nei tempi, costi e qualità stabiliti. □ IL Responsabile di Progetto redige il piano con l’aiuto degli esperti dotati delle competenze necessarie. 01. Quando compare per la prima volta l’espressione Piano dell’Offerta Formativa?. □ In un testo normativo, nel Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche. □ Nessuna delle risposte. □ In un testo normativo, nel Regolamento in materia di autonomia degli Enti Locali. □ In un testo descrittivo, nel Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche. 02. Cos'è il Piano dell’Offerta Formativa prima di essere documento?. □ Una formalità. □ Nessuna delle risposte. □ Un testo di riferimento. □ Un processo. 03. Il Piano dell’Offerta Formativa rappresenta lo strumento che?. □ Orienta l’azione formativa dei singoli e dei gruppo; Costituisce base per il patto formativo con le famiglie e Contiene indicatori per la verifica dei processi che attiva e dei risultati attes. Nessuna delle risposte. Orienta l’azione formativa dei singoli e dei gruppo; Indica regole per il governo dei vari settori o aree della vita scolastica; e Contiene indicatori per la verifica dei processi che attiva e dei risultati attes. Orienta l’azione formativa dei singoli e dei gruppo; Indica regole per il governo dei vari settori o aree della vita scolastica; Costituisce base per il patto formativo con le famiglie e Contiene indicatori per la verifica dei processi che attiva e dei risultati attesi. 04. Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) è stato recentemente sostituito da?. □ Piano Triennale dell’Offerta Formativa. □ Piano Biennale dell’Offerta Formativa. □ Piano Annuale dell’Offerta Formativa. □ Nessuna delle risposte. 05. Da chi è predisposto il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa)?. □ Nessuna delle risposte. □ Da più Istituzioni scolastiche che condividono obiettivi e finalità. □ Da ogni Istituzione scolastica con la partecipazione di tutte le sue componenti. □ Dal Dirigente e dal Collegio dei Docenti. 06. Cos'è il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa)?. □ È il documento di identità culturale della scuola che riporta la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che ciascuna scuola autonomamente definisce. □ È il documento di identità culturale della scuola che riporta la progettazione curricolare ed organizzativa che ciascuna scuola autonomamente definisce. □ Nessuna delle risposte. □ È il documento di identità culturale della scuola che riporta la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che ciascuna scuola autonomamente definisce. 01. Cosa significa attuare una procedura di Progetto con gli allievi?. □ Significa partire dal principio che il loro apprendimento sarà più efficace e di un livello migliore se sono attivi. □ Significa partire dal principio che il loro apprendimento sarà più efficace e di un livello migliore se sono passivi. □ Significa partire dal principio che il loro apprendimento sarà più veloce. □ Nessuna delle risposte. 02. Come si identifica essenzialmente la Didattica per Progetti?. □ Nel fornire agli allievi una strategia “forte” per migliorare l'apprendiemnto. □ Nel fornire agli allievi una motivazione “forte” allo studio. □ Nessuna delle risposte. □ Nel fornire agli allievi una motivazione “forte” all’apprendimento. 03. Com'è vista oggi nella scuola la Didattica per Progetti?. Nessuna delle risposte. □ Come uno strumento utile ed efficace per migliorare il metodo di studio degli allievi. □ Come uno strumento utile ed efficace per contrastare la dispersione scolastica. Come uno strumento utile ed efficace proprio al fine di soddisfare alcune importanti esigenze comunemente percepite, che si manifestano con forme di priorità e gradi di intensità differenti. 04. La Didattica per Progetti pone gli alunni di fronte a compiti di tipo?. □ Nessuna delle risposte. □ Reali e operativi. □ Astratti e operativi. □ Concreti o ipotetici. 05. Qual è la seconda esigenza, alla quale è frequentemente riconducibile l’utilizzo della Didattica per Progetti?. □ Quella di una maggiore apertura della scuola verso l’ambienteesterno. □ Quella di una maggiore apertura della scuola verso gli allievi. □ Quella di una maggiore apertura della scuola verso la famiglia. □ Nessuna delle risposte. 06. La Didattica per Progetti risulta essere una metodologiaparticolarmente adatta a far cosa?. □ A favorire il lavoro in classe. □ A favorire il lavoro individuale. □ Nessuna delle risposte. □ A favorire il lavoro di gruppo. 07. Nella Progettazione Modulare la dispensa cosa rappresenta?. □ È una metodologia. □ È uno strumento. □ Nessuna delle risposte. □ È un modulo. 08. Quali sono i tipi di prove che vengono proposte nella Progettazione Modulare?. □ "Vere" o "False". □ "Aperte" o "Chiuse". □ Nessuna delle risposte. □ "Astratte" o "Concrete". |





