MASTER CRIMINOLOGIA BRUZZONE - GASPERINI
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![]() MASTER CRIMINOLOGIA BRUZZONE - GASPERINI Description: 1 MODULO GASPERINI |



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La procedura penale è: L’insieme dei reati previsti dal codice. Le regole del gioco del processo. La pena prevista per ogni reato. L’insieme delle sentenze della Cassazione. Il principio “la legge è uguale per tutti” significa che: Tutti ricevono la stessa pena. Le norme si applicano allo stesso modo a chiunque. I giudici decidono in base alla morale. I reati gravi non prevedono attenuanti. Il principio costituzionale fondamentale è che: L’imputato è colpevole fino a prova contraria. Il PM deve sempre chiedere la condanna. Siamo tutti innocenti fino a prova contraria. Il giudice può decidere liberamente. I reati si dividono in: Gravi e gravissimi. Delitti e contravvenzioni. Penali e civili. Pubblici e privati. Un reato punito con reclusione è: Una contravvenzione. Un illecito civile. Un delitto. Un reato amministrativo. Le contravvenzioni sono punite con: Ergastolo. Reclusione. Arresto o ammenda. Solo multa. I reati procedibili d’ufficio: Richiedono sempre querela. Partono solo se la vittima denuncia. Partono automaticamente. Sono solo contravvenzioni. La truffa è generalmente: Procedibile sempre d’ufficio. Procedibile a querela. Una contravvenzione. Non è un reato. Le indagini preliminari sono dirette da: Il giudice. Il perito. Il pubblico ministero. La parte civile. La misura cautelare può essere applicata: Solo dopo la sentenza definitiva. Durante le indagini. Solo dopo l’appello. Solo in Cassazione. La misura cautelare è: Una pena definitiva. Una condanna anticipata. Una privazione della libertà prima della sentenza. Un risarcimento. Il Tribunale della Libertà decide: Sulla colpevolezza. Sulla pena. Sulla legittimità della misura cautelare. Sull’appello. Il riesame va proposto entro: 45 giorni. 30 giorni. 10 giorni. 90 giorni. Gli arresti domiciliari: Non sono misura cautelare. Sono misura cautelare. Sono pena definitiva. Non contano ai fini della pena. La misura cautelare in carcere: È sempre obbligatoria. È l’extrema ratio. È automatica nei delitti. È una sanzione amministrativa. Il giudice monocratico è composto da: Tre giudici. Due giudici. Un solo giudice. Sei giudici. La Corte d’Assise giudica: I reati minori. Le contravvenzioni. L’omicidio volontario. Le multe stradali. La Corte d’Assise è composta da: Solo giudici togati. Solo giudici popolari. 2 togati + 6 popolari. 3 togati + 3 popolari. La Corte d’Appello giudica: I fatti per la prima volta. Solo le misure cautelari. Il merito della sentenza di primo grado. Solo le contravvenzioni. In Cassazione si discute: Il fatto. Le prove. La legittimità. I testimoni. La Cassazione può: Solo confermare. Solo annullare. Confermare, annullare o annullare con rinvio. Rifare il processo sul fatto. L’annullamento con rinvio significa: Processo finito. Processo rifatto da capo in primo grado. Rinvio ad altro giudice per correggere l’errore. Assoluzione automatica. Il Tribunale di Sorveglianza si occupa: Delle indagini. Delle impugnazioni. Dell’esecuzione della pena. Dei minori. L’ergastolo ostativo: Consente benefici immediati. Prevede libertà vigilata dopo 10 anni. Non consente benefici. Dura 25 anni. La liberazione anticipata: È automatica. Premia la buona condotta. Vale solo per l’ergastolo ostativo. È decisa dalla parte civile. Il consulente è nominato: Dal giudice. Dalle parti. Dalla Cassazione. Dal Tribunale della Libertà. Il perito è nominato: Dal giudice. Dalle parti. Dal pubblico ministero. Dalla parte civile. Il consulente può: Dire il falso. Omettere circostanze. Essere imparziale. Giudicare. Il perito: Può omettere fatti. Può mentire. Non può omettere nulla. È scelto dall’imputato. La persona offesa diventa parte civile per: Chiedere la condanna penale. Chiedere il risarcimento. Diventare giudice. Fare appello. Se non si costituisce parte civile: Non può testimoniare. Non ha diritti. Testimonia ma non partecipa attivamente. Decide la pena. La prova si forma: In procura. Nel fascicolo del PM. In dibattimento. In Cassazione. Il principio “oltre ogni ragionevole dubbio” significa: Basta un sospetto. Non deve residuare dubbio. Serve la confessione. Basta la querela. La parola della persona offesa nei reati sessuali: Non vale mai. Vale solo con testimoni. Può valere anche da sola. È sempre falsa. La prescrizione: Cancella il fatto storico. Cancella la pena ma non il fatto. Cancella il risarcimento. È decisa dal PM. Le statuizioni civili: Spariscono con la prescrizione. Restano valide. Non esistono. Valgono solo in Cassazione. Il PM rappresenta: La difesa. Lo Stato. La parte civile. Il giudice. Il GIP: È giudice del processo. Giudica in Cassazione. Decide sulle richieste del PM nelle indagini. È parte civile. L’incidente probatorio serve a: Condannare. Formare prova anticipata. Archiviare. Fare appello. L’archiviazione avviene quando: C’è condanna. Non ci sono elementi sufficienti. L’imputato confessa. La parte civile rinuncia. Il tribunale per i minorenni: Applica sempre carcere. Evita il carcere quando possibile. Non applica misure cautelari. Non giudica reati. Il perdono giudiziale: Vale per adulti. Estingue il reato per minorenni. È una misura cautelare. È una condanna lieve. L’obbligo di firma: È pena definitiva. È misura cautelare. Non è misura restrittiva. Non esiste. La polizia giudiziaria: Decide la pena. Dipende dal PM nelle indagini. È parte civile. È giudice. Il giudice deve: Seguire la morale. Seguire i media. Applicare le norme. Difendere la vittima. Il processo penale serve a: Risarcire. Stabilire la responsabilità. Punire sempre. Mediare. Il secondo grado: Si occupa solo di legittimità. Rivaluta il fatto. È sempre Cassazione. Non esiste. La Cassazione è: Giudice di merito. Giudice di legittimità. Giudice cautelare. Giudice civile. La misura cautelare può essere: Solo carcere. Solo domiciliare. Carcere, domiciliari o obbligo. Solo multa. Il principio cardine della procedura penale è: Punire. Rieducare. Garantire un processo equo. Accelerare i tempi. |




