masterclass didattica clil
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![]() masterclass didattica clil Description: Area didattico-linguistica Perfezionamento della lingua inglese |



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L’obiettivo dell’inclusione non è solo garantire il diritto allo studio ma: Standardizzare le valutazioni. Costruire percorsi personalizzati che valorizzino le potenzialità. Aumentare i compiti. Ridurre le attività di gruppo. Il CLIL, per essere inclusivo, deve essere: Non pianificato. Correttamente progettato e adattato. Limitato alle classi omogenee. Basato su lezioni magistrali. La personalizzazione dei percorsi secondo la Introduzione serve a: Uniformare i risultati. Valorizzare le potenzialità individuali. Stabilire criteri unici di valutazione. Evitare l’uso della L2. Qual è il ruolo dei materiali autentici?. Rendere più difficile la comprensione. Sostenere accessibilità e motivazione. Sostituire i contenuti disciplinari. Evitare la personalizzazione. L’inclusione è collegata a: Semplificazione indiscriminata dei contenuti. Percorsi calibrati su potenzialità e bisogni. Eliminazione delle verifiche. Solo attività ludiche. “Learning to learn” in questo contesto significa: Imparare unicamente per imitazione. Sviluppare consapevolezza, strategie e collegamenti interlinguistici. Evitare l’autovalutazione. Delegare l’apprendimento ai pari. Un sillabo inclusivo deve essere soprattutto: Prefissato e rigido. Ampliato, variabile, adattabile e flessibile (“adapt, don’t adopt”). Solo grammaticale. Identico per ogni contesto. Nella classificazione di Beacco, “integrazione linguistica passiva” è: Uso fluente della L2 in autonomia. Competenza insufficiente, ricorso a mediatori, identità legata alla L1. Riduzione sistematica degli errori. Ridefinizione identitaria in L2. Tra le strategie inclusive elencate per il CLIL: Obiettivi personalizzati e gruppi eterogenei. Solo lezioni magistrali. Abolizione delle tecnologie. Unico canale testuale. GISCEL ha promosso in Italia soprattutto: Valutazioni internazionali. Educazione linguistica democratica. Apprendimento esclusivamente grammaticale. Selezione d’ingresso agli indirizzi linguistici. La Educational Linguistics di Spolsky è intesa come: Studio della sola grammatica storica. Strumento per progettare politiche di educazione linguistica. Manuale di fonetica applicata. Teoria sull’innatismo. Il plurilinguismo va inteso come: Mancanza rispetto alla padronanza piena di una lingua. Risorsa complessa basata su competenze parziali dinamiche. Ostacolo agli apprendimenti disciplinari. Fenomeno esclusivo dell’infanzia. Un vantaggio chiave dei materiali autentici è: Monotonia e scarsa applicabilità. Immagine realistica e immediata usabilità comunicativa. Distanza dal contesto reale. Eliminazione della cultura. La progettazione CLIL inclusiva richiede: Azione isolata del docente di DNL. Lavoro collegiale tra lingua, disciplina e sostegno. Un solo obiettivo per tutti. Nessun adattamento dei materiali. L’insicurezza linguistica riguarda: Solo l’errore ortografico. Aspetti emotivi in situazioni comunicative asimmetriche. La scelta dei manuali. L’uso dei dizionari bilingui. Il “Bespoke Language Teaching Approach” (sartoriale) implica: Percorso unico per tutti. Personalizzazione di sillabo, metodologie, materiali e tempi. Solo personalizzazione della valutazione. Esclusione della L1. Con pubblici “svantaggiati”, l’intercomprensione inclusiva richiede: Riduzione delle attività cooperative. Strategie mirate che evitino ulteriore insicurezza linguistica. Eliminazione di ogni riflessione metalinguistica. Solo lezioni frontali. Una resistenza alla piena valorizzazione del plurilinguismo è: Eccesso di approcci comparativi. Prestigio del monolinguismo e standardizzazione. Presenza di troppi repertori individuali. Scarsità di strumenti valutativi. Cosa ha reso urgente ripensare i modelli didattici tradizionali?. L’omogeneità crescente delle classi. La riduzione delle ore di lezione. L’eterogeneità delle classi con BES, DSA e contesti multiculturali. L’aumento dei compiti a casa. Il feedback efficace in chiave inclusiva deve essere: Sporadico e generico. Frequente, chiaro, incoraggiante e calibrato. Solo numerico. Dato a fine anno. Apprendimento e studio sono: Sinonimi perfetti. L’apprendimento è globale; lo studio è intenzionale e pianificato. L’apprendimento è scolastico; lo studio è informale. Lo studio include emozioni; l’apprendimento no. La teoria aspettativa “valore sostiene che la motivazione dipende da: Soltanto dal valore dell’obiettivo. Soltanto dall’aspettativa di successo. Valore attribuito all’obiettivo e aspettativa di riuscita. Pressioni esterne. L’autoefficacia (Bandura) riguarda: L’abilità reale misurata da test. Le convinzioni sulla propria capacità di riuscire in un compito. Le norme della scuola. La reputazione professionale. L’efficacia collettiva dei docenti è: La somma delle competenze disciplinari. La credenza condivisa che l’impegno della scuola produca esiti positivi. Il contratto di istituto. Il numero di anni di servizio. Nella goal setting theory, un obiettivo motiva di più se è: Facile e generico. Difficile, specifico e impegnante. Vago ma condiviso. Lontano e indefinito. La teoria del flusso (Csikszentmihalyi) richiede equilibrio tra: Valori e norme. Abilità interne e sfide esterne. Tempo e denaro. Ricompense e punizioni. Nella Self-Determination Theory (SDT), i bisogni psicologici di base sono: Autonomia, competenza, relazione. Autostima, status, potere. Sicurezza, conformità, controllo. Curiosità, autorità, disciplina. La motivazione estrinseca nella SDT comprende regolazioni che vanno da: Intrinseca a amotivazione. Esterna - introiettata - identificata - integrata. Introiettata - intrinseca - integrata - esterna. Solo regolazione esterna. La motivazione intrinseca si definisce come: Azione guidata da ricompense esterne. Azione per interesse/piacere intrinseco dell’attività. Azione per evitare sensi di colpa. Assenza di intenzionalità. Relazione tra motivazione di docenti e studenti secondo la ricerca SDT: Unidirezionale: solo i docenti influenzano gli studenti. Unidirezionale: solo gli studenti influenzano i docenti. Bidirezionale: si influenzano reciprocamente. Nessuna relazione. La “funzione morale” dell’insegnamento oggi è descritta come: Dettata unicamente da norme statali rigide. Totalmente scomparsa. Spesso soggettivizzata, riferita ai valori personali del docente. Identica agli anni ‘50. La percezione di demotivazione tra colleghi cresce: Con il diminuire del grado scolastico. In modo casuale, senza pattern. Con l’aumentare del grado scolastico. Solo nelle scuole dell’infanzia. Il fenomeno della femminilizzazione dell’insegnamento in Italia è associato nel testo anche a: Aumento del prestigio sociale della professione. Maggiore desiderabilità collettiva. Perdita di considerazione sociale e salari modesti. Esclusiva scelta volontaria maschile. Un effetto della femminilizzazione e del contesto culturale descritto è: Forte presenza degli insegnanti nell’arena politica. Autoesclusione dallo spazio pubblico e bassa incidenza decisionale. Aumento dei dirigenti donne oltre il 70%. Eliminazione delle disuguaglianze di genere. Il ruolo della famiglia nella scelta professionale del docente è visto come: Irrilevante. Determinante nella trasmissione di habitus, stili e orientamenti. Solo economico. Un ostacolo alla scelta. Cosa caratterizza lo studente autoregolato?. L’apprendimento esclusivamente guidato dall’insegnante. La capacità di governare i propri processi cognitivi e metacognitivi. La passività di fronte agli stimoli esterni. L’assenza di obiettivi specifici. Le convinzioni entitarie sull’intelligenza portano lo studente a: Cercare compiti sfidanti per migliorarsi. Evitare difficoltà per non rischiare fallimenti. Credere che l’impegno migliori le capacità. Adottare strategie metacognitive evolute. Secondo Bandura (1997), la convinzione di autoefficacia influenza: Solo la memoria a lungo termine. La scelta delle attività, l’impegno e la perseveranza. L’intelligenza innata dello studente. Il contesto familiare. Gli studenti orientati alla padronanza: Evitano compiti difficili. Ricercano la conferma esterna. Mostrano perseveranza e ansia contenuta. Studiano solo per ottenere voti alti. La fiducia nelle proprie abilità dipende principalmente da: L’autoefficacia e l’autostima. Il livello di difficoltà del compito. Le regole scolastiche. La quantità di studio giornaliero. Qual è l’obiettivo principale dell’educazione linguistica nel quadro del lifelong learning?. Memorizzare strutture grammaticali isolate. Sviluppare competenze comunicative, cognitive e interculturali lungo l’arco della vita. Preparare solo agli esami di certificazione. Favorire la traduzione letterale tra lingue. In quale contesto storico si afferma il CLIL in Europa?. Anni ‘60. Anni ‘70. Anni ‘90. Anni 2000. Qual è il principio fondante del CLIL?. La lingua è oggetto di studio separato dai contenuti. La lingua straniera/seconda è veicolo dell’insegnamento disciplinare. L2 si usa solo per fare conversazione libera. L2 si usa solo nei compiti a casa. Secondo Dalton-Puffer (2007), perché “la lingua si impara usandola”?. Per aumentare il lessico passivo. Perché l’uso in contesti autentici rende l’apprendimento più profondo e duraturo. Per ridurre il carico cognitivo. Per evitare qualsiasi focus sulla forma. Nell’area lingua, cosa suggerisce la “Threshold Theory” di Cummins?. L2 può essere qualunque livello purché motivante. Operare in L2 poco sviluppata può danneggiare l’apprendimento. L2 deve essere sempre pari alla L1. L2 va usata solo per i test. Cosa si intende per macro-alternanza nelle classi CLIL?. Cambio di lingua all’interno della stessa frase. Uso concomitante ma casuale di L1 e L2. Alternanza pianificata di momenti in L1 e momenti in L2 (es. preview/review). Solo L2 per tutto il corso. Cosa distingue l’insegnamento veicolare curricolare dal modulare?. Il curricolare è obbligatorio, il modulare è vietato. Il curricolare è strutturato e stabile nel curriculum; il modulare è più flessibile e circoscritto. Il curricolare usa solo L1; il modulare usa L2. Non vi sono differenze. Nell’area metodologica, cosa significa garantire input comprensibile?. Offrire messaggi semplici e privi di contenuti. Offrire messaggi accessibili ma cognitivamente stimolanti, con supporti e interazione. Evitare l’oralità in L2. Limitarsi a testi autentici senza mediazione. Secondo Cummins, le BICS e la CALP si riferiscono rispettivamente a: Abilità comunicative interpersonali di base e competenza linguistica accademica. Lessico tecnico e grammatica di base. Competenza scritta e orale. Competenze in L1 e L2. Nel quadro delle operazioni cognitive, i HOTs (Higher Order Thinking Skills) includono: Definire e identificare. Copiare e memorizzare. Analizzare, valutare, sintetizzare e risolvere problemi. Ripetere frasi modello. La visione del lifelong learning implica che l’apprendimento linguistico: Si concentri solo nella scuola dell’obbligo. Sia un compito permanente lungo tutto l’arco della vita. Avvenga principalmente tramite traduzione. Sia facoltativo e non istituzionalizzabile. Una criticità tipica negli adulti dopo la scuola/università è: Eccesso di esposizione alla L2. Fossilizzazione linguistica per bassa motivazione d’uso. Sovra-attenzione alla forma e non al significato. Troppa immersione in contesti autentici. Secondo Krashen, l’acquisizione è favorita da: Focus esplicito sulla forma senza input. Input comprensibile di livello leggermente superiore (i+1). Traduzione sistematica L > L2. Solo esercizi di grammatica decontestualizzati. La teoria del noticing (Schmidt) sostiene che: L’apprendimento è sempre inconscio. Solo ciò che viene notato può diventare intake. L’output non influenza l’acquisizione. L’attenzione ostacola la memoria a lungo termine. Il Processing Instruction (Van Patten) mira a: Spostare l’attenzione solo sul lessico. Dirigere l’attenzione sugli aspetti formali essenziali dell’input per comprendere. Eliminare supporti contestuali. Focalizzarsi sull’output scritto unicamente. Nel lavoro task-based per adulti (Willis; Skehan), la sequenza tipica è: Pratica “ teoria “ verifica. Spiegazione grammaticale “ test “ compito. Preparazione “ esecuzione del compito “ focus sulla lingua/riflessione. Lezione frontale “ compito a casa “ esame. In un contesto CLIL per adulti, un clima adeguato significa: Ridurre la sfida cognitiva al minimo. Valutare contenuti senza distinguere la componente linguistica. Coinvolgere gli studenti in obiettivi/valutazione, calibrare difficoltà, valorizzare esperienza. Evitare feedback tra pari per non creare ansia. Perché il CLIL è strategico nel lifelong learning degli adulti?. Perché riduce il carico cognitivo. Perché sostituisce ogni pratica valutativa. Perché unisce lingua, competenze professionali e soft skills. Perché evita l’uso di materiali autentici. Secondo il capitolo, il docente in contesto CLIL per adulti è principalmente: Trasmettitore frontale. Valutatore esterno. Facilitatore linguistico e cognitivo. Animatore ludico. Perché i materiali autentici sono raccomandati?. Per aumentare la difficoltà in modo arbitrario. Per sviluppare competenza discorsiva in contesti naturali. Per evitare la multimodalità. Per sostituire ogni scaffolding. Qual è l’obiettivo principale delle politiche linguistiche europee citate nell’introduzione?. Semplificare i programmi scolastici. Favorire la mobilità, la comunicazione e la cittadinanza europea. Limitare l’insegnamento delle lingue a livello secondario. Introdurre solo l’inglese come lingua straniera. Il CLIL si basa su: L’insegnamento della lingua straniera come materia autonoma. L’insegnamento di discipline non linguistiche in una lingua straniera. Le lezioni di grammatica tradizionale. L’apprendimento esclusivamente orale. Il progetto EsaBac consente agli studenti di ottenere: Un titolo francese. Un doppio titolo: Esame di Stato e Baccalaur. Una certificazione linguistica C1. Un titolo solo italiano. Il CLIL nasce in risposta a: Una tendenza didattica americana. Le esigenze del mercato globale e del multilinguismo europeo. La diffusione del metodo Montessori. L’aumento dell’uso dei media digitali. L’apprendimento linguistico nel CLIL è considerato: Separato dai contenuti disciplinari. Funzionale e integrato ai contenuti. Di secondaria importanza. Basato su traduzioni letterali. Chi ha coniato il termine CLIL?. Cummins e Coyle. David Marsh e Anne Maljers. Bruner e Vigotskij. Krashen e Swain. Il CLIL è definito un “umbrella term” perché. è un metodo rigido. Riunisce diversi approcci all’insegnamento bilingue. è un progetto ministeriale chiuso. Esclude le discipline scientifiche. Nella distinzione tra “Hard CLIL” e “Soft CLIL”, il primo: è centrato sulla lingua. è condotto da un docente della materia in lingua straniera. Si applica solo alle scuole primarie. Non considera gli obiettivi disciplinari. Le “4C” di Coyle indicano: Content, Communication, Cognition, Culture. Class, Course, Communication, Comprehension. Curriculum, Culture, Control, Communication. Content, Clarity, Cooperation, Creativity. La dimensione “Communication” implica: Uso passivo della lingua. Apprendimento linguistico situato e autentico. Traduzione sistematica. Analisi metalinguistica. Quale autore ha formulato la teoria dell’input comprensibile?. Coyle. Krashen. Vigotskij. Cummins. Il termine “scaffolding” significa: Costruzione stabile. Impalcatura, cioè supporto temporaneo all’apprendimento. Traduzione simultanea. Ripetizione meccanica. Le BICS (Basic Interpersonal Communication Skills) indicano: Abilità linguistiche accademiche. Abilità comunicative di base e quotidiane. Strategie di valutazione. Competenze grammaticali avanzate. Le HOTS (High Order Thinking Skills) riguardano: Processi cognitivi semplici. Attività di livello cognitivo complesso come analizzare e valutare. Memorizzazione automatica. Le funzioni linguistiche elementari. Il ruolo del docente CLIL è descritto come: Trasmettitore passivo di conoscenze. Facilitatore e guida nello sviluppo cognitivo e linguistico. Esaminatore rigido. Controllore linguistico. Il Libro Bianco della Commissione Europea (1995) promuove: Una sola lingua comunitaria. Almeno tre lingue comunitarie. L’abolizione delle lingue regionali. Solo l’inglese come L2. Il progetto TIE-CLIL (1998-1999) ebbe l’obiettivo di: Formare solo docenti di lingua. Promuovere il plurilinguismo con insegnamento veicolare in 5 lingue UE. Introdurre test standardizzati. Sviluppare libri di testo unici europei. In Italia il CLIL è: Obbligatorio solo nei licei linguistici per una lingua. Obbligatorio nell’ultimo anno di licei e istituti tecnici; triennio nei licei linguistici. Facoltativo in tutte le scuole. Riservato agli indirizzi scientifici. Negli istituti tecnici, la DNL CLIL del quinto anno è: Libera scelta di lingua. Obbligatoriamente in inglese e di indirizzo. Solo in francese. Solo scienze motorie. Requisito linguistico per docente DNL CLIL (profilo MIUR): B2. C1. C2. Nessun requisito. Che cosa significa l’acronimo CLIL?. Cognitive Learning in Languages. Content and Language Integrated Learning. Communication and Linguistic Integrated Learning. Cultural and Linguistic Instruction Learning. Qual è il principio fondamentale del CLIL?. Insegnare solo la lingua straniera in modo teorico. Separare l’apprendimento linguistico da quello disciplinare. Apprendere contenuti disciplinari attraverso una lingua straniera e viceversa. Usare la lingua madre per spiegare i contenuti stranieri. Qual è la finalità principale dell’approccio CLIL secondo la Commissione Europea (2018)?. Promuovere la traduzione automatica dei testi scolastici. Potenziare il plurilinguismo e la competenza comunicativa dei cittadini europei. Eliminare l’insegnamento delle lingue straniere a scuola. Favorire la semplificazione dei contenuti disciplinari. Qual è il ruolo del docente CLIL nell’era digitale?. Traduttore dei testi disciplinari. Trasmettitore passivo di contenuti. Learning designer e facilitatore di esperienze integrate. Esaminatore linguistico tradizionale. Quale competenza aggiuntiva è richiesta al docente CLIL digitale secondo il DigCompEdu?. La conoscenza di almeno tre lingue straniere. La competenza digitale pedagogica. La capacità di programmare software educativi complessi. L’uso esclusivo dei libri di testo digitali. Che cosa si intende per Didattica Digitale Integrata (DDI)?. Una forma di insegnamento solo online. La semplice trasposizione digitale delle lezioni tradizionali. Un modello ibrido che combina ambienti fisici e virtuali per un apprendimento personalizzato. L’uso di piattaforme per la valutazione automatica. Quale tra i seguenti strumenti digitali è citato come utile per il CLIL?. Photoshop. Padlet. Excel. Wikipedia. Quale approccio metodologico è compatibile con il CLIL digitale?. Lezioni frontali esclusivamente orali. Flipped classroom e apprendimento collaborativo online. Traduzione di testi complessi. Esercitazioni di grammatica isolata. A cosa serve l’analisi dei bisogni (needs analysis) in un percorso CLIL digitale?. A scegliere il libro di testo più economico. A definire il calendario scolastico. A rilevare profilo, livello linguistico, accesso alle tecnologie e stili cognitivi degli studenti. A selezionare gli strumenti di valutazione sommativa. Quale criterio è centrale nella selezione dei contenuti disciplinari per il CLIL digitale?. La quantità di pagine da assegnare. La pertinenza al curriculum e la modulazione di carico cognitivo/linguistico. La disponibilità di traduzioni automatiche. L’eliminazione del lessico tecnico. Quale esempio rappresenta scaffolding linguistico?. Verifica a sorpresa senza supporti. Sentence frames e glossari visuali interattivi. Lezioni frontali senza materiali multimediali. Eliminazione dei testi autentici. Cosa si intende per fading nello scaffolding?. Aumentare progressivamente il supporto. Mantenere sempre lo stesso livello di aiuto. Ridurre gradualmente i supporti man mano che cresce l’autonomia. Sostituire la lingua veicolare con la L1. Quale sequenza rappresenta correttamente le fasi del modello ADDIE?. Analyze “ Develop “ Design “ Implement “ Evaluate. Analyze “ Design “ Develop “ Implement “ Evaluate. Assess “ Design “ Deliver “ Iterate “ Enhance. Aim “ Draft “ Do “ Inspect “ Edit. Qual è un esito integrato tipico per la valutazione autentica in CLIL?. Tradurre liste di vocaboli senza contesto. Produrre un video/infografica disciplinare in L2 con uso di lessico tecnico. Memorizzare regole grammaticali isolate. Copiare una presentazione precompilata. Qual è il vantaggio principale dei video interattivi in CLIL?. Ridurre il tempo di lezione. Inserire domande, glossari e sottotitoli direttamente nel video. Eliminare la necessità del docente. Sostituire i testi autentici. Le infografiche interattive sono efficaci perché... Eliminano il lessico tecnico. Presentano dati e concetti in forma visivo-testuale sintetica. Sostituiscono le valutazioni. Impediscono la navigazione tra risorse. I quiz digitali gamificati (Kahoot! , Quizizz) sono particolarmente utili per... Valutazione formativa e feedback immediato. Valutazione finale sommativa soltanto. Eliminare l’interazione orale. Sostituire ogni altra attività. La flipped classroom in CLIL prevede che... L’input multimediale sia affrontato prima, liberando la classe per attività comunicative. Si lavori solo su grammatica esplicita in classe. L’input sia sempre in L1. Non si usino video o infografiche. La CSCL (apprendimento collaborativo supportato dal computer) favorisce... Lavoro solitario. Negoziazione di significati e co-costruzione della conoscenza in L2. Trasmissione frontale. Solo valutazione sommativa. Un principio chiave di accessibilità (WCAG 2.1) è... Evitare testi alternativi. Usare colori a basso contrasto. Fornire sottotitoli/trascrizioni e testi alternativi per immagini. Inserire testo in immagini non leggibili. Nel percorso CLIL, cosa si intende per “compito di realtà“?. Un test a risposta multipla. Un esercizio di grammatica isolata. Un compito che richiede uso autentico della lingua per risolvere un problema disciplinare. Una lezione frontale con slide. Quale coppia appartiene alle basi teoriche considerate dal corso?. Metodo grammaticale-traduttivo e behaviorismo. Sequenze acquisizionali e teoria della processabilità. Intelligenze multiple e TKT. BICS e CALP senza riferimento all’interlingua. A cosa rimanda il concetto di input comprensibile e filtro affettivo?. Solo alla valutazione sommativa. A fattori che facilitano/ostacolano l’acquisizione linguistica. Alla scelta dei libri di testo. Alla gestione dei laboratori scientifici. Tra le metodologie multisensoriali citate troviamo: Dictation e traduzione parola per parola. TPR, visualità e musica. Solo gamification. Solo cooperative learning. Quale caratteristica distingue la progettazione (vs. programmazione)?. Elenca solo contenuti e tempi. è la “strada” complessiva con finalità e funzione del percorso educativo. è un calendario di verifiche. è rigida e non modificabile. Qual è un punto di forza del modello F-V-P?. Esclude l’analisi del contesto. Rende impossibile riformulare obiettivi. Prevede simulazione e possibile riformulazione di tempi/strategie/obiettivi. Impone un’unica metodologia. Nel modello conversazionale di Laurillard il perno è: La lezione frontale. Il dialogo docente-studenti per negoziare temi e rendere significativo l’apprendimento. Il test standardizzato. La sola valutazione sommativa. Quale affermazione sulla valutazione nel corso è corretta?. è solo sommativa e punitiva dell’errore. è formativa e criteriale; valorizza l’errore come tappa evolutiva e monitora conoscenze procedurali. Misura solo il lessico memorizzato. Esclude rubriche valutative. Che cosa distingue L2 da LS?. L2 si impara solo a scuola, LS nell’ambiente naturale. L2 è appresa dopo la L1 in contesto naturale; LS in contesti formali non ambientali. L2 è sempre la lingua madre, LS la lingua straniera. Non c’è differenza. La Didattica Acquisizionale (DA) secondo Vedovelli (2003) deve: Ignorare le fasi di sviluppo della L2. Basarsi su sequenze implicazionali e prospettive acquisizionali. Limitarsi alla traduzione. Usare solo manuali monolingui. Secondo Chomsky, l’acquisizione dipende da: Solo input e ripetizione. Dispositivo di Acquisizione Linguistica (LAD) e Grammatica Universale. Traduzione sistematica. Assenza di principi innati. Corder (1967) mostra che molti errori: Sono esclusivamente trasferimenti dalla L1. Provengono da ipotesi dell’apprendente e portano al concetto di interlingua. Devono essere puniti per essere eliminati. Dipendono solo dalla fonetica. Nel confronto Piaget “Vygotskij: Entrambi dicono che il linguaggio precede il pensiero. Piaget: pensiero > linguaggio; Vygotskij: interazione sociale e ZPD intrecciano pensiero e linguaggio. Piaget valorizza la ZPD. Vygotskij nega l’influenza sociale. Quale affermazione su Krashen è corretta?. L’input comprensibile è definito i -- 1. Il monitor sostituisce l’acquisizione. L’acquisizione è inconscia; l’apprendimento è consapevole e ha ruolo limitato nella produzione. L’ordine naturale dipende dal libro di testo. Il filtro affettivo: è irrilevante. Se “alto” (ansia, bassa motivazione) ostacola l’elaborazione dell’input. Aumenta la velocità di acquisizione quando è alto. Agisce solo nei bambini. Che cos’è l’interlingua secondo Selinker?. Un elenco di errori casuali. Un codice stabile identico alla L1. Un sistema autonomo e transitorio con regole proprie. Solo la pronuncia dell’apprendente. L’iper generalizzazione è. Evitare ogni regola. Applicare una regola oltre i suoi confini (es. due forchetti). Ripetere frasi memorizzate senza comprenderle. Usare la L1 in classe. Conoscenza dichiarativa vs procedurale: quale abbinamento è corretto?. Dichiarativa = automatica; Procedurale = sapere “che”. Dichiarativa = sapere le regole; Procedurale = uso fluido e automatico. Entrambe coincidono. Procedurale è sempre cosciente. Nella fase del silenzio è opportuno: Forzare l’output orale. Lavorare su comprensione e contesto senza pressione alla produzione. Fare verifica grammaticale scritta. Trattare gli errori come colpe. Fase post-basica: Morfologia assente. Solo lessico di sopravvivenza. Coniugazioni, accordi e sintassi più complessa (anche subordinate). Nessun rischio di fossilizzazione. In quale anno nasce ufficialmente il CLIL in Europa?. 1984. 1994. 2001. 2010. Cosa significa l’acronimo CLIL?. Cognitive Learning in Languages. Communication and Literacy Learning. Content and Language Integrated Learning. Cultural and Linguistic Innovation Learning. Qual è l’obiettivo principale della metodologia CLIL?. Sostituire l’insegnamento tradizionale della lingua. Insegnare una lingua straniera senza contenuti disciplinari. Integrare lingua e contenuti disciplinari. Potenziare esclusivamente la grammatica. Quale organizzazione europea ha promosso la diffusione del CLIL?. UNESCO. Consiglio d’Europa. OCSE. Banca Mondiale. Secondo Minardi, il CLIL è un approccio: Monolingue. Dual-focused. Traduttivo. Analitico. Il CLIL sviluppa principalmente: Abilità mnemoniche. Competenza interculturale e comunicativa. Traduzione letterale. Abilità di scrittura esclusiva. Il QCER è un documento che: Stabilisce le regole grammaticali europee. Fornisce linee guida per l’apprendimento linguistico. Serve a tradurre testi ufficiali. Valuta i contenuti disciplinari. Secondo il QCER, l’apprendente È. Uno studente passivo. Un attore sociale. Un ricercatore accademico. Un semplice ascoltatore. Le competenze generali comprendono: Solo conoscenze linguistiche. Sapere, saper fare, saper essere, saper apprendere. Solo competenze pragmatiche. Solo conoscenze lessicali. Il dominio personale riguarda: La sfera familiare e individuale. L’ambito lavorativo. Le istituzioni scolastiche. Le attività pubbliche. Il livello C1 del QCER è definito come: Livello di contatto. Livello di sopravvivenza. Livello di efficacia. Livello soglia. La motivazione nell’apprendimento linguistico, secondo il QCER, è: Marginale. Centrale. Accessoria. Transitoria. La competenza linguistico-comunicativa si divide in: Linguistica, sociolinguistica e pragmatica. Semantica, sintattica e fonologica. Didattica, testuale e lessicale. Fonologica, lessicale e sintattica. Il QCER promuove principalmente: Monolinguismo. Plurilinguismo. Analisi grammaticale. Traduzione letterale. Il principale obiettivo della Risoluzione sul multilinguismo è: Ridurre il numero di lingue insegnate. Migliorare la qualità e diversificare l’apprendimento linguistico. Introdurre solo l’inglese nelle scuole. Creare un’unica lingua europea. Quale programma europeo ha favorito la diffusione del multilinguismo?. Horizon. Leonardo e Socrates. Erasmus+ soltanto. LIFE Programme. In Italia, la Legge sull’autonomia scolastica è del: 1995. 1999. 2003. 2005. Il Piano d’Azione 2004 “2006 promuove il CLIL come: Metodo di traduzione. Strategia di apprendimento delle lingue. Progetto di ricerca. Attività opzionale. L’articolo 3 del Decreto CLIL riguarda: La formazione dei docenti. L’insegnamento in lingua inglese nel quinto anno. La certificazione linguistica. I criteri di valutazione. La valutazione nel CLIL è: Solo sommativa. Formativa e continua. Standardizzata. Basata solo su test. At 8 o'clock she ____________ a shower. does. was having. having. did. Could you tell me _______ Bridge Steet is?. who. how. where. where is. Direct questions: are the normal questions that we can ask to friends, family members and people who we know well. are questions only for family members. are questions only for friends. are normal questions. It was late, so they ___________ away: decided to go. go. decided go. going. Report this speech from direct in indirect speech : She said: " I'm waiting for John". he said, that he was wainting for John. she was wainting for John. She said that. She said, that she was wainting for John. Sarah talked for _____ hour about her work project. a. an. to. from. The past perfect tense is formed by?. HAVE + Past Participle. IS + Past Participle. HAD + Past Participle. DID + Past Participle. Traduci in inglese: " Dov'è la posta più vicina?". Where is the nearest Bank please?. Where is the nearest Post Office please?. Where is the nearest Post please?. Where is the nearest Mail please?. When I arrived he ______ lunch. He apologized for starting without me. has. does. was having. did. When we should prefer the present perfect continuous?. when we want to express a temporary or short action. when we want to express a short action. when we want to express a temporary action. when we want to express a lasting action. When we use gerunds verb + ing?. After prepositions;. After certain verbs;. After certain verbs and after prepositions;. After certain verbs, after prepositions, as the subject or object of a sentence;. When we use the expressions "After, Before, When"?. are used to indicate when something happens in the past. are used to indicate when something happens in the past, present, future. are used to indicate when something happens in present and future. are used to indicate when something happens in the past, and present. When we use the verb "make"?. we use "make" only when we create something. we use "make" only when we build something. We use "make" when we create, build or produce something. we use "make" only when we produce something. When we use the verb "tell"?. we use "tell" when we talking to personal object. we use "tell" without a personal object. we don't use "tell" but only the verb "say". we use "tell" and "say" in the same sentence. You haven't got a sister,_____?. isn't it. wasn't she. have you. is she. |




