Metodi analitici
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Qual è la differenza tra materiale e processo di riferimento? Indicare la risposta corretta. Il materiale di riferimento è un sistema invariabile nel tempo mentre il processo di riferimento è sistema che si utilizza per l’analisi. Il materiale di riferimento è un sistema invariabile nel tempo mentre il processo di riferimento è sistema che si evolve nel tempo in maniera nota, ripetibile e affidabile. Materiale e processo di riferimento si riferiscono entrambi al sistema di analisi. Il materiale di riferimento è il campione da esaminare mentre il processo di riferimento è il sistema che si utilizza per l’analisi. Che cosa si intende per protocollo analitico? Indicare la risposta corretta. E’ l’insieme di precise linee guida che specificano la procedura da seguire affinché una data agenzia accetti i risultati di un’analisi. E’ la procedura analitica da seguire per svolgere una certa analisi. E’ l’insieme di precise linee guida che specificano l’uso di una precisa strumentazione per l’analisi. E’ la procedura analitica da seguire per utilizzare la strumentazione che serve per la procedura di analisi. Che cosa si intende per procedura analitica? Indicare la risposta corretta. Per procedura analitica si intende i passaggi da effettuare per utilizzare uno strumento. Per procedura analitica si intende un insieme di indicazioni scritte relative a come utilizzare una data strumentazione per l’analisi del campione. Per procedura analitica si intende la sequenza dei principi chimici da applicare ad un determinato campione. Per procedura analitica si intende un insieme di indicazioni scritte relative a come applicare un metodo ad un determinato campione. Indicare quale delle seguenti affermazioni non è corretta riguardo alla definizione di interferenza chimica: E’ il disturbo dovuto alla presenza di altre sostanze nel campione che può alterare il risultato dell'analisi. È il disturbo dovuto alla presenza di altre sostanze nel campione che interagiscono con l'analita e che può alterare il risultato dell'analisi. Sono tutte corrette. E’ il disturbo dovuto alla presenza di altre sostanze nel campione che non interagiscono con l'analita e che non può alterare il risultato dell'analisi. Qual è la differenza tra campione e sistema? Indicare la risposta corretta. Il sistema è una parte di universo mentre il campione è un quantitativo da esaminare. Il sistema è il tutto mentre il campione è la porzione rappresentativa del sistema che si deve analizzare. Il sistema è la strumentazione che si utilizza per analizzare il campione. Sistema e campione sono due entità non in connessione tra loro. Come può essere definito un metodo analitico?. E’ l’applicazione di una metodologia analitica per la determinazione di un reattivo all’interno di una specifica matrice. E’ l’applicazione di una reazione chimico-fisica per la determinazione di uno specifico reattivo all’interno di uno specifico analita. E’ l’applicazione di una tecnica per la determinazione di uno specifico analita all’interno di una specifica matrice. E’ l’applicazione di una strumentazione per la determinazione di un reattivo all’interno di una specifica matrice. Come può essere definita una tecnica analitica?. Una tecnica analitica è l’attrezzatura chimica o fisica impiegata per studiare l’analita. Una tecnica analitica è un preciso strumento chimico o fisico impiegato per studiare l’analita. Una tecnica analitica è un qualunque principio chimico o fisico impiegato per studiare l’analita. Una tecnica analitica è un qualunque strumento impiegato per studiare l’analita. Che cos’è una misura in chimica analitica?. è il risultato di tutte le determinazioni della grandezza fisica del sistema che si sta analizzando. è il risultato della determinazione del sistema che si sta analizzando. è il risultato della misurazione della grandezza fisica del sistema che si sta analizzando. è il disturbo dovuto alla presenza di altre sostanze che può alterare il risultato dell'analisi. In chimica analitica quali sono gli errori più comuni che si possono commettere durante le analisi?. Errori sistematici e di distrazione. Errori di precisione, sistematici e di lettura del protocollo. Errori di trasmissione dei dati, casuali e di distrazione. Errori sistematici ed errori casuali. Qual è la differenza tra una misura accurata e una precisa?. Una misura si dice accurata quando il contributo degli errori sistematici è ridotto al minimo, mentre una misura si definisce precisa quando l’ampiezza dei valori misurati intorno alla media è sufficientemente piccola. Una misura si dice accurata quando l’ampiezza dei valori misurati intorno alla media è sufficientemente piccola, mentre una misura si definisce precisa quando il contributo degli errori sistematici è ridotto al minimo. Una misura si dice accurata quando il contributo degli errori sistematici è stato eliminato, mentre una misura si definisce precisa quando è l’ampiezza dei valori misurati intorno alla media è buona. Una misura si dice accurata quando il contributo degli errori sistematici è stato eliminato, mentre una misura si definisce precisa quando è stretta l’ampiezza dei valori misurati intorno alla media. Come si misura la precisione e l’accuratezza?. La precisione viene misurata attraverso la differenza tra il valore medio della misura e il suo valor vero, mentre l’accuratezza è determinata dalla deviazione standard. La precisione viene misurata attraverso la riduzione degli errori sistematici mentre l’accuratezza è determinata dalla differenza tra il valore effettivo della misura e il suo valor vero. La precisione viene misurata attraverso la deviazione standard delle media dei valori mentre l’accuratezza è determinata dalla differenza tra il valore effettivo della misura e il suo valor vero. La precisione viene misurata attraverso la deviazione standard mentre l’accuratezza è determinata dalla differenza tra il valore medio della misura e il suo valor vero. Nelle seguenti definizioni di errore di una misura indicare la definizione sbagliata. L’errore di una misura è l’indice dell’accuratezza della misura: più piccolo è l’errore più accurata è la misura. L’errore di una misura è il rapporto tra la differenza tra il valore sperimentale e quello vero della grandezza misurata e il valore medio della misura. L’errore di una misura è la differenza tra il valore misurato sperimentalmente e quello vero della grandezza misurata. Le risposte sono tutte corrette. Quale è la definizione di una misura precisa?. quando viene eseguita con uno strumento preciso. quando una misura non si discosta dal valor vero. quando una misura non si discosta molto dal valor medio di una serie ripetuta di misure. quando non ci sono errori ripetendo la stessa misura. Qual è il primo step dell’assicurazione di qualità?. Il processo di campionamento. La validazione del metodo di analisi. La validazione del metodo interno adottato. Sono tutte corrette. Una misura di lunghezza è L = 1000 m ha un errore relativo del 5%. L'errore assoluto vale: 500 m. 50 m. 0,5 m. 5 m. Delle seguenti misure: L = 10 mm + 1mm; L = 50,0 km + 0,5 km; L = 100 m + 5 m. qual è la misura più precisa?. la terza. la prima e la seconda. la prima. la seconda. Se allunghiamo un metro di sarto si ha: una misura comunque precisa. un errore troppo grande. un errore accidentale. un errore sistematico. Una misura di temperatura vale ( 72 + 0,9 ) °C. Quanto vale l’errore relativo?. 0,0125. 6,48. non è possibile saperlo perché bisogna conoscere il valore massimo e il valore minimo. 0,125. Una lunghezza vale (302 + 4) cm. Cosa indica il valore 4?. l’errore relativo. l’errore percentuale. il minimo valore misurato. l’errore assoluto. L’errore relativo 0,03 corrisponde alla misura: 200 + 1. 100 + 6. 200 + 4. 200 + 6. Il candidato indichi che cosa rappresenta, nell’analisi statistica, il quadrato della deviazione standard. Il quadrato della deviazione standard è il t di student. Il quadrato della deviazione standard è la varianza. Il quadrato della deviazione standard è l’intervallo di confidenza. Il quadrato della deviazione standard è la mediana. Come può essere definito in generale un segnale strumentale? indicare la risposta corretta. Un segnale strumentale è la descrizione qualitativa della variazione di una grandezza fisica misurabile. Un segnale strumentale è solo una funzione matematica lineare. Un segnale strumentale è un modello matematico che descrive la variazione di una grandezza fisica misurabile. Un segnale strumentale è sempre una funzione matematica che descrive una grandezza fisica misurabile. Tra le seguenti definizioni di limite di rilevabilità (LOD) indicare quale è quella non corretta. Il limite di rilevabilità è la quantità minima di analita che può essere rilevata dall’analisi. Il limite di rilevabilità è la concentrazione minima di analita rilevabile dall’analisi. Il limite di rilevabilità è il contenuto minimo di analita rilevabile dall’analisi. Il limite di rilevabilità è la concentrazione massima di analita rilevabile dall’analisi. Come può essere definito in maniera corretta il limite di linearità LOL?. La concentrazione minima entro cui il rapporto segnale/rumore è lineare. La concentrazione massima entro cui la relazione tra segnale analitico e concentrazione è lineare. La concentrazione massima entro cui la relazione tra segnale e il limite di rilevabilità è lineare. La concentrazione minima entro cui la relazione tra segnale analitico e concentrazione è lineare. Qual è la differenza tra segnale deterministico e non deterministico?. Il segnale deterministico è descritto da una funzione matematica mentre il non deterministico dalla statistica. Nessuna delle precedenti. Il segnale deterministico è solo una funzione della probabilità mentre il non deterministico dalla statistica. Il segnale deterministico è descritto dalla statistica mentre il non deterministico dalla funzione matematica. Da quante componenti è descritta la funzione relativa al segnale e quali sono?. Le componenti sono 3 e sono: il segnale analitico, il segnale di fondo e il rumore. Le componenti sono 3 e sono: il segnale digitale, il segnale strumentale e il segnale ambientale. Le componenti sono 3 e sono: il segnale analitico, il segnale di fondo e il segnale ambientale. Le componenti sono 3 e sono: il segnale analogico, il segnale strumentale e il segnale ambientale. Tra le seguenti definizioni di standard analitico indicare quella non corretta: una soluzione di riferimento in cui è presente l’analita ad una data concentrazione e incertezza. una o più soluzioni di riferimento, contenenti l’analita a concentrazione nota e incertezza nota. una o più soluzioni contenenti l’analita a concentrazione nota e incertezza nota. una soluzione di riferimento che contiene l’analita a concentrazione nota e incertezza nota. Nelle analisi chimiche in genere si utilizza il bianco analitico. Perché?. Per identificare la contaminazione di sostanze presenti nei reagenti, eliminando il "rumore di fondo" dalle misurazioni del campione. Per identificare e quantificare la contaminazione o l’influenza di sostanze presenti nell'ambiente o nei reagenti, eliminando il "rumore di fondo" dalle misurazioni del campione. Per poter identificare e quantificare le sostanze presenti nell'ambiente o nei reagenti del campione per poi rapportarle al rumore di fondo. Solamente per quantificare la contaminazione di sostanze presenti nell'ambiente eliminando il "rumore di fondo" dalle misurazioni del campione. I metodi di costruzione della curva di calibrazione e di aggiunta standard presuppongono che cosa?. Una precisa conoscenza dei volumi di campione e di standard e la costanza e la ripetibilita`dei fattori che influenzano la misura. Una conoscenza abbastanza buona dei volumi di campione e di standard e la costanza dei fattori che influenzano la misura. Una precisa conoscenza dei volumi di campione ma non necessariamente anche dello standard e la costanze e ripetibilita`dei fattori che influenzano la misura. Una precisa conoscenza dei volumi del solo standard e la costanza e la ripetibilita`dei fattori che influenzano la misura. Qual è il principale obiettivo del campionamento analitico e qual è la filiera analitica? Indicare la risposta corretta. L’ obiettivo di un campionamento è raccogliere dati che consentano di generalizzare all’intera popolazione i risultati ottenuti dal campione e la filiera analitica è la seguente: campionamento, preparazione del campione e analisi chimica. L’ obiettivo di un campionamento è raccogliere dati che consentano di generalizzare all’intera popolazione i risultati ottenuti dal campione e la filiera analitica è la seguente: programmazione del protocollo analitico, campionamento e analisi chimica. L’ obiettivo di un campionamento è raccogliere campioni sufficienti e la filiera analitica è la seguente: campionamento, preparazione del campione e analisi chimica. L’ obiettivo di un campionamento è raccogliere campioni in quantità sufficiente per l’analisi e la filiera analitica è la seguente: campionamento, preparazione del campione e analisi chimica. Nelle analisi dei dati ottenuti che cos’è il coefficiente di correlazione e come viene rappresentato?. È una misura specifica usata nell'analisi statistica per calcolare la concentrazione tra due analiti. È una misura specifica usata nell'analisi statistica per quantificare la relazione lineare tra due variabili ed è indicato con r. È una misura specifica usata nell'analisi statistica per quantificare la relazione lineare tra due o più variabili ed è indicato con r. È una misura statistica che quantifica solo il legame che c’è tra due o più variabili ed è indicato con c. Quale definizione descrive meglio lo spettro di assorbimento?. È un grafico della lunghezza d’onda In funzione dell’assorbanza. È un grafico della Diffrazione in funzione Della lunghezza d’onda. È un grafico del numero d’onda In funzione della concentrazione. È un grafico dell’assorbanza o della trasmittanza in funzione della lunghezza d’onda. Quali processi radiativi si possono verificare a seguito dell'assorbimento di energia opportuna da parte di una molecola?. Si possono avere fluorescenza e conversione interna. Si possono avere fluorescenza e intersystem crossing. Si possono avere fluorescenza e fosforescenza. Si possono avere fosforescenza e intersystem crossing. Quale fenomeno avviene quando una radiazione UV-Vis colpisce una data sostanza?. Avvengono transizioni vibrazionali. Avvengono transizioni elettroniche. Avvengono transizioni rotazionali. Le molecole vibrano e ruotano. La legge di Lambert -Beer consente di: Misurare direttamente la concentrazione di un campione. Misurare la quantità di molecola assorbita dal fascio di luce incidente e quindi la concentrazione. Ricavare la concentrazione di una molecola misurandone l'assorbanza. Ricavare l'assorbanza di una molecola misurandone la concentrazione. In spettrofotometria, quale tra le seguenti grandezze è direttamente proporzionale alla concentrazione del campione?. la lunghezza d'onda. la trasmittanza. l'intensità del segnale. l’assorbanza. Secondo la legge di Lambert-Beer che relazione c'è tra l'assorbanza e la concentrazione del campione? Indicare la risposta corretta. L'assorbanza del campione è inversamente proporzionale alla sua concentrazione molare. L'assorbanza del campione non è proporzionale alla sua concentrazione molare ma al suo coefficiente di estinzione molare. L'assorbanza del campione indica proprio la sua concentrazione molare. L'assorbanza del campione è direttamente proporzionale alla sua concentrazione molare. Che cosa s’intende per risoluzione spettrale?. Sono tutte sbagliate. È la capacità di uno strumento di separare due righe spettrali vicine. È la capacità di uno strumento di distinguere due righe spettrali vicine. È la capacità di uno strumento di utilizzare due righe spettrali vicine per l’analisi. Quali sorgenti si utilizzano per lavorare nell’infrarosso?. Filamento di Nerst e di rodio, globar, allo xenon e alogene. Sonmo tutte corrette. Filamento di tungsteno, deuterio, idrogeno, globar, arco a mercurio ad alta pressione e laser a CO2. Filamento di Nerst e di rodio, globar, arco a mercurio ad alta pressione e laser a CO2. A cosa serve il monocromatore di uno spettrofotometro?. è una fenditura che permette al campione di inviare meno luce possibile. per selezionare la lunghezza d’onda che viene assorbita dal campione. per selezionare la lunghezza d’onda che incide sul campione. per selezionare la lunghezza d’onda che viene riflessa dal campione. Quale sorgente viene normalmente impiegata in spettrofotometria di assorbimento atomico?. la lampada a catodo cavo. la lampada a deuterio. la lampada a filamento di tungsteno. la lampada a xenon. Qual è il compito del rivelatore di uno spettrofotometro?. misurare la luce riflessa dal campione trasformandola in lunghezza d'onda. misurare la luce che ha assorbito il campione trasformandola in un segnale elettrico. misurare la luce che ha attraversato il campione trasformandola in un grafico. misurare la luce che ha attraversato il campione trasformandola in un segnale elettrico. Quali sono i componenti principali di uno spettrofotometro?. lampada, fototubo, comparto porta-campione e PC. lampada, monocromatore, rivelatore e PC. lampada, monocromatore, comparto porta-campione (cuvetta), rivelatore. rivelatore, sistema di eccitazione, campione e PC. Quali sono le caratteristiche della luce laser?. Monocromaticità, coerenza e coincidenza di fase. Policromatica, incoerente e con coincidenza di fase. Policromatica, coerente e con coincidenza di fase. Monocromatica, incoerente e senza coincidenza di fase. Terminare la frase scegliendo la definizione corretta: "La spettroscopia elettronica viene definita così perchè....". Perché coinvolge transizioni degli elettroni atomici. Perché coinvolge transizioni degli elettroni situati sui livelli elettronici degli orbitali molecolari. Perché utilizzata sistemi elettronici per funzionare. Perché coinvolge transizioni degli elettroni situati sui livelli roto-vibrazionali degli orbitali molecolari. Registrando uno spettro UV tra 200 nm e 400 nm, quali, tra le sostanze presenti nella miscela costituita da toluene, ciclopentano, naftalene e cicloesene, danno assorbimento?. Toluene e naftalene. toluene, ciclopentano, cicloesene. Tutte. ciclopentano, naftalene e cicloesene. Il candidato completi correttamente la seguente frase “L’analisi quantitativa UV-Vis deve essere condotta….”. alla lunghezza d’onda massima di assorbimento dell’analita. alla lunghezza d’onda minima di assorbimento dell’analita. alla lunghezza d’onda di taratura dello strumento. ad una delle lunghezze d’onda di assorbimento dell’analita. Che relazione matematica c'è tra l'intensità di fluorescenza e la concentrazione dell'analita?. I due parametri sono legati da una costante. I due parametri sono tra loroinversamente proporzionali. I due parametri sono dipendono dalla costante di equilibrio. I due parametri sono tra loro direttamente proporzionali. Perché il segnale di fluorescenza è raccolto a 90° rispetto alla luce di eccitazione?. Per evitare di raccogliere la fluorescenza secondaria. Per evitare di raccogliere anche la radiazione emessa dalla sorgente. Per evitare di raccogliere luce interferente ambientale. Per una serie di questioni legate all'assetto strumentale. La fluorescenza a raggi X che tipo di tecnica è?. E' una spettrometria di assorbimento atomica. E' simile alla diffrattometria a raggi X. E' una spettrometria molecolare. E' una tecnica elementale. Perché la fluorescenza a raggi X si chiama in questo modo?. Perché determina l'emissione di radiazione X dagli atomi. Perché utilizza i raggi X per determinare la struttura molecolare. Perché utilizza l'emissione di radiazione X. Perché determina l'emissione di radiazione dalle molecole. Qual è il vantaggio di utilizzare il fornello di grafite nella spettroscopia atomica?. Il fornello di grafite consente di lavorare con una sensibilità maggiore. Il fornello di grafite consente di lavorare su piccole aliquote di campione, ridurre i limiti di rivelabilità e ottenere tempi brevi di analisi. Il fornello di grafite consente di lavorare con un rumore di fondo molto debole. Il fornello di grafite consente di lavorare su concentrazioni alte di campione. Qual è il ruolo del fornello di grafite nella spettroscopia atomica?. Abbassare solo i limiti di rilevabilità. Aumentare il segnale del campione e del rumore di fonde. Correggere il rumore di fondo e aumentare i limiti di rilevabilità. Abbassare i limiti di rilevabilità e condurre l’atomizzazione durante l’analisi. Cosa determina il numero di righe nello spettro di assorbimento atomico?. La temperatura della fiamma. Il tipo di matrice. Il numero di atomi eccitati. La pressione del gas inerte usato per l’analisi. Individuare l'affermazione sbagliata riferita alla spettrometria di massa. Si formano ioni che consentono di ottenere informazioni sulla struttura molecolare. Avvengono transizioni elettroniche. Può essere utilizzata per determinare i pesi molecolari. Le molecole vengono bombardate con elettroni ad alta energia. Quale sistema permette di limitare il rumore di fondo nella spettroscopia atomica?. Fornetto di grafite. Monocromatore. Sistema di modulazione della sorgente luminosa. Sistema di atomizzazione. Cosa rappresenta il sistema di atomizzazione in spettroscopia atomica?. la modulazione della sorgente luminosa. la dissociazione di molecole o ioni. la formazione di atomi per opera del fornetto di grafite. la correzione del fondo. Qual è il componente fondamentale di un'apparecchiatura per spettroscopia atomica?. Rivelatore, monocromatore e PC. Rivelatore. Monocromatore. Sistema di atomizzazione. Indicare l'affermazione errata riferita alla spettroscopia infrarossa. Gli stretching con l'idrogeno avvengono a energie più basse rispetto agli altri atomi. La zona dell'impronta digitale si chiama così perché è caratteristica per ogni sostanza. Gli stretching avvengono a numeri d'onda maggiori. I bending avvengono a numeri d'onda minori perché richiedono meno energia. La spettroscopia molecolare di assorbimento nel medio infrarosso trova applicazioni sia nella chimica analitica qualitativa che quantitativa. Tuttavia la sua principale applicazione è? Scegliere la risposta corretta. Nell’analisi qualitativa ma solo di sostanza allo stato liquido perché i gas danno spettri top troppo complessi e i solidi troppo dettagliati. Nell’analisi degli inquinanti atmosferici per la possibilità di riconoscere un’analita e miscele complesse. Nell’analisi qualitativa organica perché molti gruppi funzionali presentano gruppi di bande caratteristiche. Nell’analisi quantitativa per la perfetta aderenza alla legge di Lambert- Beer. Cosa rappresenta la spettrofotometria IR?. l’interazione delle radiazioni infrarosse con gli stati elettroni dei legami molecolari. l’interazione delle radiazioni microonde con gli assorbimenti dei legami molecolari. l’interazione delle onde radio con le rotazioni dei legami molecolari. l’interazione delle radiazioni infrarosse con le vibrazioni dei legami molecolari. Quali sono i possibili movimenti vibrazionali in una molecola?. le vibrazioni di stretching e quelle di bending. le vibrazioni di assorbimento e quelle di trasmittanza. le vibrazioni di bending e le roto-vibrazioni molecolari. le vibrazioni e le rotazioni molecolari. Cosa determina i cambiamenti a livello vibrazionale e rotazionale nelle sostanze investite dalle onde IR?. la temperatura della molecola. la struttura molecolare. la temperatura ambiente a cui si trova la sostanza da analizzare. il colore della sostanza. Cosa rappresenta l'analisi qualitativa spettrofotometrica?. La misura delle radiazioni elettromagnetiche per ottenere informazioni sulla densità della materia. La misura delle radiazioni elettromagnetiche per ottenere informazioni quantitative sulla materia. La misura delle radiazioni elettromagnetiche per ottenere informazioni sulla natura dei materiali. La misura delle radiazioni elettromagnetiche per ottenere informazioni qualitative sulla materia. Che tipologia di sorgenti si deve utilizzare per la spettrometria Raman?. Sorgenti laser nella regione del vicino e medio IR. Solo sorgenti nell'infrarosso. Sorgenti laser nella regione del visibile e vicino IR. Sorgenti laser nella regione dell'UV-Vis. Qual è la funzione dell'analizzatore di massa nella spettrometria di massa?. L'analizzatore di massa serve a distinguere le masse in relazione al rapporto tra la massa e la carica degli ioni. L'analizzatore di massa serve ad introdurre il campione nel fornetto di grafite. L'analizzatore di massa serve ad analizzare gli ioni e distinguere le masse in relazione al rapporto tra la massa e la carica degli ioni. L'analizzatore di massa serve a rivelare gli ioni presenti nel campione. Cosa determina la sensibilità della tecnica di cattura elettronica in spettrometria di massa?. La sensibilità della tecnica di cattura elettronica in spettrometria di massa dipende dall'elettronegatività degli atomi costituenti gli analiti, cioè la capacità delle molecole di catturare gli elettroni generati nel processo. La sensibilità della tecnica di cattura elettronica in spettrometria di massa determina il rapporto tra la massa e la carica degli ioni generati nel processo analitico del campione. La sensibilità della tecnica di cattura elettronica in spettrometria di massa dipende dall'affinità elettronica degli analiti, cioè la capacità delle molecole di catturare gli elettroni lenti generati nel processo. La sensibilità della tecnica di cattura elettronica in spettrometria di massa dipende dalle pareti della camera di ionizzazione. In spettrometria di massa qual è la differenza tra ionizzazione chimica e cattura elettronica?. la selettività della cattura elettronica e l’affinità elettronica degli analiti. l’affinità elettronica degli analiti e il tipo di molecole esaminate. la selettività della cattura elettronica e il tipo di molecole esaminate. la selettività della cattura elettronica e l’elettronegatività degli elementi del composto. Su quale principio si basa l'elettroforesi capillare?. Gli ioni vengono separati in base alla loro mobilità. Gli ioni vengono separati applicando un forte campo elettrico. Gli ioni vengono separati applicando un forte campo magnetico. Gli ioni vengono separati per diffusione da un campo elettrico. Qual è il principio di funzionamento della spettrometria di massa? Indicare la risposta corretta. Il campione è portato allo stato di vapore a bassa pressione, ionizzato e ridotto in frammenti carichi o neutri. Il campione è portato allo stato di vapore ad alta pressione, ionizzato e ridotto in frammenti con carica positiva. Il campione è portato allo stato di vapore a bassa pressione, ionizzato e ridotto in frammenti con carica negativa. Il campione è portato allo stato di vapore a bassa pressione, ionizzato e ridotto in frammenti neutri. Cosa determina la distanza tra il massimo del picco e la sua base in un cromatogramma?. La distanza tra il massimo del picco e la sua base è determinata dalla temperatura e dalla distribuzione delle sostanze nella colonna cromatografica. La distanza tra il massimo del picco e la sua base è determinata dalla forma del picco stesso e dalla distribuzione delle sostanze nella colonna cromatografica. La distanza tra il massimo del picco e la sua base è determinata dalla forma del picco stesso e dalla solubilità delle sostanze nel gas di trasporto. La distanza tra il massimo del picco e la sua base è determinata dal tipo di gas di trasporto usato e dalla soluìbilità delle sostanze nella colonna cromatografica. Qual è il principale vantaggio delle colonne capillari rispetto alle colonne impaccate in cromatografia?. Le colonne capillari offrono una maggiore risoluzione e un numero elevato di piatti teorici grazie alla loro elevata lunghezza. Le colonne capillari offrono una maggiore resistenza meccanica grazie ad un numero elevato di piatti teorici. Le colonne capillari offrono una maggiore velocità di eluizione del campione e un numero elevato di piatti teorici grazie alla loro elevata lunghezza. Le colonne capillari offrono una minore risoluzione ma un numero elevato di piatti teorici grazie alla loro elevata lunghezza. Indicare la definizione corretta di selettività cromatografica. la capacità del sistema cromatografico di selezionare correttamente il solvente più idoneo alla eluizione dell’analita. la capacità della colonna cromatografica di separare l’eluente e il campione. La capacità del sistema cromatografico di separare due analiti presenti nel campione. la capacità del rivelatore di separare due o più analiti. Indicare tra le seguenti quali sono le possibili applicazioni delle tecniche cromatografiche. analisi quantitativa e qualitativa di un campione. separazione delle componenti di un campione con identificazione delle stesse. purificazione e analisi qualitativa del campione. purificazione, analisi qualitativa, analisi quantitativa dei campioni. Qual è il ruolo del rivelatore ad indice di rifrazione (IR) nella cromatografia liquida ad alta pressione?. Il rivelatore ad indice di rifrazione è utilizzato per rilevare zuccheri e misurare in continuo in uscita dalla colonna le variazioni del solvente. Il rivelatore ad indice di rifrazione è utilizzato per rilevare solo gli zuccheri e le loro eluizioni. Il rivelatore ad indice di rifrazione è utilizzato per rilevare i carboidrati e misurare in continuo in uscita dalla colonna le variazioni del solvente, particolarmente utile per eluizioni sensibili degli zuccheri. Il rivelatore ad indice di rifrazione è utilizzato per rilevare zuccheri e misurare in continuo la velocità di uscita degli stessi dalla colonna. Se si deve analizzare un composto non volatile in cromatografia che operazione occorre effettuare per renderlo più volatile?. Occorre effettuare la solidificazione del composto. Occorre effettuare la derivatizzazione del composto. Occorre effettuare la liquefazione del composto. Occorre effettuare l’evaporizzazione del composto. Che tipo di rivelatore è il FID usato nella gas cromatografia?. E’ il rivelatore a atomizzazione. E’ il rivelatore a cattura di elettroni. E’ il rivelatore a calore di fusione. E’ il rivelatore a ionizzazione di fiamma. A quale pressione lavorano gli HPLC più comunemente utilizzati? Indicare la risposta corretta. Alla pressione di 100 bar. Alla pressione di 40 bar. Alla pressione di 1000 bar. Alla pressione di 400 bar. Indicare tra le seguenti la definizione corretta per la ritenzione cromatografica e l’efficienza cromatografica. la ritenzione cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di trattenere gli analiti presenti nel campione mentre l’efficienza cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di separare gli analiti. la ritenzione cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di solubilizzare gli analiti presenti nel campione mentre l’efficienza cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di separare gli analiti come bande strette. la ritenzione cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di separae gli analiti presenti nel campione mentre l’efficienza cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di solubilizzare bene gli analiti. la ritenzione cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di trattenere gli analiti presenti nel campione mentre l’efficienza cromatografica è la capacità del sistema cromatografico di eluire gli analiti come bande strette. Qual è la fase mobile e la fase stazionaria nella cromatografia liquida ad alta pressione?. la fase mobile è il fluido che trasporta il campione nel mezzo cromatografico, mentre la fase stazionaria è un solido che trattiene il campione facendolo fluire più lentamente. la fase mobile è il fluido che passa nello strumento, mentre la fase stazionaria è un solido che non modifica mai la sua struttura chimica ed è fissa nello strumento. la fase mobile è una parte dello strumento che può essere cambiata facilmente mentre la fase stazionaria è un accessorio dello strumento che non può mai essere rimosso. la fase mobile è una parte dello strumento che può essere cambiata facilmente mentre la fase stazionaria è un solido che non modifica mai la sua struttura chimica ed è fissa nello strumento. Quale trai seguenti rivelatori è impiegato in GC?. rivelatore a ionizzazione di fiamma. rivelatore a diodi di array. reticolo di diffrazione. fotomoltiplicatore. Quale tra i seguenti strumenti è largamente impiegato come rivelatore in HPCL?. spettrofotometro a infrarossi (FTIR). spettofotometro a doppio raggio. spettrometro Raman. spettrofluorimetro. le tecniche di digestione prevedono l'utilizzo di…..scegliere la risposta corretta. miscele di basi deboli e acidi forti. acidi forti o miscele di essi. basi forti o miscele di essi. acidi deboli o miscele di essi. Come è possibile valutare il contenuto totale di carbonio organico volatile nelle acque?. Attraverso riduzione della sostanza organica e spettrofotometria FTIR. Attraverso spettrofotometria FTIR e UV-Vis. Attraverso GC-MS. Attraverso l'ossidazione della sostanza organica e spettrofotometria FTIR. Qual è la procedura di campionamento corretta per l’analisi delle acque?. Non esiste una procedura di campionamento standard prevista da una legge ma la procedura che si adotta deve essere espressa nel piano e nel verbale di campionamento. Bisogna prelevare almeno 500 ml di acqua con bottiglia in polietilene o di vetro apposita. Bisogna prelevare almeno 1L di acqua con bottiglia in polietilene o di vetro apposita. Per gli scarichi industriali bisogna prelevare un campione medio in un tempo di 3 ore mentre per quelli civile un campione in 24 ore. Con quale tecnica è possibile determinare il cloro residuo nelle acque?. E’ possibile utilizzare l’analisi iodometrica diretta, la titoloazione con DFD, il metodo di Kjeldahl. E’ possibile utilizzare l’analisi iodometrica diretta, la titoloazione amperomnetrica o con DFD, l’analisi colorimetrica. E’ possibile utilizzare l’analisi iodometrica diretta, l’assorbimento atomico o il metodo di Kjeldahl. E’ possibile utilizzare l’analisi colorimetrica, la titoloazione con DFD, il metodo di Kjeldahl. Quale parametro è importante per la classificazione delle acque potabili, reflue e superficiali?. il contenuto di fosfati. il contenuto di solidi. il contenuto di composto clorati. il contenuto di composti azotati. Nell'estrazione di composti organici semivolatili dai liquidi quali tecniche si possono utilizzare?. estrazione liquido-liquido, estrazione in fase solida e la microestrazione in fase solida. estrazione liquido-liquido, estrazione in fase solida e la microestrazione in fase liquido-solida. estrazione liquido-liquido, estrazione in fase solida. estrazione liquido-liquido, estrazione in fase liquido-solida e la microestrazione in fase solida. Mediante quale tecnica è possibile rilevare la presenza di IPA o PAH nelle acque?. attraverso la spettrometria FTIR. attraverso l'HPLC-MS. Attraverso l'HPLC. Attraverso la GC-MS. Come è possibile identificare la presenza di tensioattivi nelle acque?. Utilizzando la spettrofotometria Raman o HPLC. Utilizzando la spettrofotometria FTIR o HPLC. Utilizzando la spettrofotometria UV-Vis o GC. Utilizzando la spettrofotometria UV-Vis o HPLC. Con quale tecnica analitica è possibile caratterizzare il contenuto di fenoli nelle acque?. attraverso spettrometro Raman e HPLC. Attraverso ICP-MS e spettrofotometria UV. Attraverso GC-MS o HPLC. Attraverso la spettrofotometria UV o HPLC. In quali classi può essere suddivisa l'estrazione di tipo SPE?. fase normale, inversa e a scambio ionico. fase inversa e a scambio cationico. fase inversa e a scambio ionico. fase diretta, inversa e a scambio ionico. L'estrazione in fase solida SPE quali vantaggi ha rispoetto a quella liquido-liquido?. riduzione del tempo di analisi, dei costi, del volume di solvente e possibilità di effettuare estrazioni multiple. riduzione del tempo di analisi, dei costi, del volume di solvente. riduzione del tempo di analisi, del volume di solvente e possibilità di effettuare estrazioni multiple. riduzione dei costi, del volume di solvente e possibilità di effettuare estrazioni multiple. Il processo di digestione usato nelle analisi dei rifiuti solidi in che cosa consiste?. E' la combinazione del processo di estrazione, dissoluzione e mineralizzazione. E' la combinazione del processo di estrazione e mineralizzazione. E' la combinazione del processo di ossidazione e dissoluzione/estrazione. E' la combinazione del processo di ossidazione, dissoluzione e combustione. I sistemi puramente strattivi per il monitoraggio delle emissioni in aria, quali sono?. a secco e in liquido. in umido e in liquido. a secco o in umido. a secco, in umido e in solido. Su quale principio fisico si basa il campionamento passivo?. Sul principio della rifrazione. sul principio dell'assorbinmento. Sul principio della diffusione. Sul principio della diffrazione. il sistema di campionamento passivo per l'analisi dell'aria dove può essere usato?. sia in ambienti indoor che outdoor. solo in ambienti di lavoro (indoor). Solo in ambienti outdoor. sia in ambienti indoor che outdoor. I sistemi di monitoraggio in continuo delle emissioni in quali categorie si dividono?. si dividono in sistemi in situ e estrattivi. si dividono in sistemi di cristallizzazione e estrattivi. si dividono in sistemi locali e estrattivi. si dividono in sistemi locali e di cristallizzazione. Mediante quale tecnica analitica vengono analizzati gli ossidi di azoto presente nell'aria?. mediante l'HPLC-MS. Mediante la cromatografia ionica. mediante l'assorbimento atomico. mediante la gas cromatografia. Quali sono gli ossidi di azoto presenti nell'aria che in base alle normative si devono analizzare?. Tutte le risposte sono corrette. Protossido di azoto, diossido di azoto e ossido di azoto. Diossido di azoto e ossido di azoto. Protossido di azoto e ossido di azoto. Nelle analisi dell'umidità presente nell'aria, come viene determinata la massa di vapore acqueo?. Per via gravimetrica. Per via volumetrica. Attraverso un termoigrometro. Per via igroscopica. |





