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METODI SPERIMENTALI PER LA DINAMICA STRUTTURALE

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METODI SPERIMENTALI PER LA DINAMICA STRUTTURALE

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Se non è giusto lo pisamu

Creation Date: 2026/04/28

Category: Others

Number of questions: 177

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Se si misura una velocità di vibrazione di 120 dB significa che essa vale: 10 mm/s. 100 mm/s. 1 m/s. 1 mm/s.

Per ottenere un segnale in termini di spostamento da un segnale in accelerazione occorre operare. una integrazione del segnale. una derivazione del segnale. una doppia derivazione del segnale. una doppia integrazione del segnale.

Data una vibrazione di ampiezza 2 mm in termini di spostamento alla frequenza 10 Hz, quale sarà la sua ampiezza in termini di velocità?. 2 mm/s. 125.6 mm/s. 6.28 m/s. 20 mm/s.

L'operazione di integrazione. comporta la sottrazione di 90 gradi alle fasi. comporta l'aggiunta di 180 gradi alle fasi. comporta l'aggiunta di 90 gradi alle fasi. comporta la sottrazione di 180 gradi alle fasi.

L'operazione di derivazione. comporta la sottrazione di 180 gradi alle fasi. comporta la sottrazione di 90 gradi alle fasi. comporta l'aggiunta di 180 gradi alle fasi. comporta l'aggiunta di 90 gradi alle fasi.

Il range dinamico di un segnale è definito come. nessuna delle altre. il rapporto tra il valore massimo e quello minimo di una grandezza variabile. il prodotto tra il valore massimo e quello minimo di una grandezza variabile. la differenza tra il valore massimo e quello minimo di una grandezza variabile.

Per ottenere un segnale in termini di accelerazione da un segnale in spostamento occorre operare. una derivazione del segnale. una doppia derivazione del segnale. una doppia integrazione del segnale. una integrazione del segnale.

Per ottenere un segnale in termini di spostamento da un segnale in velocità occorre operare. una derivazione del segnale. una doppia derivazione del segnale. una doppia integrazione del segnale. una integrazione del segnale.

Per ottenere un segnale in termini di velocità da un segnale in accelerazione occorre operare. una derivazione del segnale. una doppia derivazione del segnale. una doppia integrazione del segnale. una integrazione del segnale.

Per ottenere un segnale in termini di velocità da un segnale in spostamento occorre operare. una derivazione del segnale. una doppia derivazione del segnale. una doppia integrazione del segnale. una integrazione del segnale.

Per ottenere un segnale in termini di accelerazione da un segnale in velocità occorre operare. una derivazione del segnale. una doppia derivazione del segnale. una doppia integrazione del segnale. una integrazione del segnale.

Quale delle seguenti affermazioni è appropriata?. Nelle misure di vibrazioni il range dinamico in spostamento è il più piatto pertanto si utilizza tutta la scala di ampiezza in tutto il range di frequenza. Nelle misure di vibrazioni il range dinamico in velocità è il più piatto pertanto si utilizza tutta la scala di ampiezza in tutto il range di frequenza. Nelle misure di vibrazioni il range dinamico in accelerazione è il più piatto pertanto si utilizza tutta la scala di ampiezza in tutto il range di frequenza. nessuna delle altre.

La funzione di risposta in frequenza (FRF) di un sitema ad un grado di libertà è. il rapporto tra la risposta del sistema X e la forza in ingresso F. il prodotto tra la risposta del sistema X e la forza in ingresso F. il rapporto tra la forza in ingresso F e la risposta del sistema X. nessuna delle altre.

La risposta di un sistema sottosmorzato a un grado di libertà sottoposto a vibrazione libera. è composta da una parte immaginaria oscillatoria, cioè sinusoidale, di frequenza pari alla frequenza naturale smorzata e una parte reale di decadimento esponenziale. è composta da una parte immaginaria che si smorza col tempo in modo esponenziale e non ha parte reale. è composta da una parte reale che si smorza col tempo in modo esponenziale e non ha parte immaginaria. è composta da una parte reale oscillatoria, cioè sinusoidale di frequenza pari alla frequenza naturale smorzata e una parte immaginaria di decadimento esponenziale.

Lo smorzamento viscoso è. inversamente proporzionale alla velocità. proporzionale alla velocità. proporzionale allo spostamento. proporzionale all'accelerazione.

Lo smorzamento critico si ha quando. il fattore di smorzamento vale 1. il fattore di smorzamento è molto maggiore di 1. il fattore di smorzamento è molto minore di 1. il fattore di smorzamento vale 0.

Lo smorzamento isteretico o strutturale è dato. dallo smorzamento viscoso per un opportuno coefficiente. dal rapporto tra smorzamento viscoso e frequenza. dallo smorzamento viscoso per la frequenza. dal rapporto tra frequenza e smorzamento viscoso.

La receptance nel diagramma di Nyquist è un circolo che giace. nel primo e quarto quadrante. nel secondo e terzo quadrante. nel primo e secondo quadrante. nel terzo e quarto quadrante.

L'inertance nel diagramma di Nyquist è un circolo che giace. nel primo e quarto quadrante. nel secondo e terzo quadrante. nel primo e secondo quadrante. nel terzo e quarto quadrante.

La mobility nel diagramma di Nyquist è un circolo che giace. nel primo e quarto quadrante. nel secondo e terzo quadrante. nel primo e secondo quadrante. nel terzo e quarto quadrante.

Per frequenze molto maggiori della frequenza di risonanza, la fase della receptance tende. a - 180 gradi. a 0. a 90 gradi. a 180 gradi.

Per frequenze uguali alla frequenza di risonanza,la fase della receptance è pari. a - 180 gradi. a 0. a - 90 gradi. a 180 gradi.

Per frequenze molto minori della frequenza di risonanza, la fase della receptance tende. a 180 gradi. a - 180 gradi. a 90 gradi. a 0.

Il diagramma di Nyquist. è il grafico dell'FRF su un sistema di assi cartesiani sulle cui ordinate è posto il logaritmo dell'ampiezza e sulle cui ascisse è posta la frequenza. è il grafico dell'FRF su un sistema di assi cartesiani sulle cui ordinate è posta la parte immaginaria e sulle cui ascisse è posta la parte reale. è il grafico dell'FRF in termini di ampiezza e fase in funzione della frequenza. è il grafico dell'FRF in termini di parte reale e parte immaginari in funzione della frequenza.

Per frequenze molto maggiori della frequenza di risonanza, l'ampiezza della receptance tende. a 0. al valore dell'inverso della rigidezza. al valore della rigidezza. all'infinito.

Per frequenze molto minori della frequenza di risonanza, l'ampiezza della receptance tende. tende a 0. all'infinito. al valore dell'inverso della rigidezza. al valore della rigidezza.

Per frequenze uguali alla frequenza di risonanza, l'ampiezza della receptance è pari. a infinito. all'inverso del prodotto della rigidezza e del fattore di smorzamento, tutto diviso per 2. al prodotto della rigidezza e del fattore di smorzamento, tutto diviso per 2. all'inverso del prodotto della rigidezza e del fattore di smorzamento.

La funzione inversa dell'inertance o FRF in termini di accelerazione è detta. massa mobile. massa apparente. impedenza meccanica. rigidezza dinamica.

La funzione inversa della receptance o FRF in termini di spostamento è detta. massa mobile. massa apparente. impedenza meccanica. rigidezza dinamica.

La funzione inversa della mobility o FRF in termini di velocità è detta. massa mobile. massa apparente. impedenza meccanica. rigidezza dinamica.

L'FRF data in termini di velocità e graficata in un diagramma log-log. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di massa. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di massa. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di rigidezza. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di rigidezza.

L'FRF data in termini di velocità e graficata in un diagramma log-log. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza negativa detta linea di massa. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di rigidezza. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di rigidezza. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di massa.

L'FRF data in termini di spostamento e graficata in un diagramma log-log. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di massa. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di rigidezza. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di massa. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di rigidezza.

L'FRF data in termini di spostamento e graficata in un diagramma log-log. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza negativa detta linea di massa. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di massa. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di rigidezza. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di rigidezza.

L'FRF data in termini di accelerazione e graficata in un diagramma log-log. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di massa. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di rigidezza. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di rigidezza. a frequenze minori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di massa.

L'FRF data in termini di accelerazione e graficata in un diagramma log-log. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di rigidezza. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza positiva detta linea di rigidezza. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta inclinata con pendenza negativa detta linea di massa. a frequenze maggiori della risonanza può essere approssimata da una retta parallela all'asse delle ascisse detta linea di massa.

La mobility è una funzione complessa data dal rapporto tra. la risposta armonica del sistema in termini di velocità e la forzante armonica. la risposta armonica del sistema in termini di spostamento e la forzante armonica. la risposta armonica del sistema in termini di accelerazione e la forzante armonica. nessuna delle altre.

La receptance è una funzione complessa data dal rapporto tra. la risposta armonica del sistema in termini di velocità e la forzante armonica. la risposta armonica del sistema in termini di accelerazione e la forzante armonica. la risposta armonica del sistema in termini di spostamento e la forzante armonica. nessuna delle altre.

L'inertance è una funzione complessa data dal rapporto tra. la risposta armonica del sistema in termini di velocità e la forzante armonica. la risposta armonica del sistema in termini di spostamento e la forzante armonica. la risposta armonica del sistema in termini di accelerazione e la forzante armonica. nessuna delle altre.

Lo smorzamento viscoso può essere ricavato come. l'inverso del diametro del circolo di Nyquist. raggio del circolo di Nyquist. l'ampiezza del picco dell'FRF alla frequenza di risonanza. la larghezza del picco dell'FRF alla frequenza di risonanza.

Il metodo detto half-power method permette di ricavare. il fattore di perdita (loss factor) di un sistema a un grado di liberà. la forma modale di un sistema a un grado di liberà. la rigidezza di un sistema a un grado di liberà. la massa di un sistema a un grado di liberà.

I modi propri sono dei vettori. ortogonali fra loro perché lo sono gli autovalori della matrice modale. non ortogonali e pertanto vanno normalizzati. ortogonali fra loro perché lo sono gli autovettori della matrice modale. ortogonali e non vanno normalizzati.

Nel modello modale di un sistema a più gradi di libertà la matrice delle frequenze proprie corrisponde. alla matrice dei modi propri. nessuna delle altre. alla matrice degli autovettori. alla matrice degli autovalori.

Nel modello modale di un sistema a più gradi di libertà la matrice dei modi propri corrisponde. alla matrice dei modi propri. nessuna delle altre. alla matrice degli autovettori. alla matrice degli autovalori.

La FRF di trasferimento (detta anche transfer FRF) si ottiene. imprimendo la forza in un punto e misurando la risposta nello stesso punto. imprimendo la forza in un punto e misurando la risposta nel punto adiacente. imprimendo la forza in un punto e misurando la risposta in un punto lontano dal punto in cui è impartita la forza. nessuna delle altre.

La FRF diretta (detta anche FRF del driving point) si ottiene. imprimendo la forza in un punto e misurando la risposta in un altro punto della struttura. nessuna delle altre. imprimendo la forza in du punti diversi della struttura. imprimendo la forza in un punto e misurando la risposta nello stesso punto.

Per aumentare la frequenza di risonanza di un sistema. si può aumentare la sua massa. si può aumentare il suo smorzamento. si può aumentare la sua rigidezza. si può diminuire la sua rigidezza.

Per diminuire la frequenza di risonanza di un sistema. si può diminuire la sua massa. si può aumentare la sua rigidezza. si può aumentare la sua massa. si può aumentare il suo smorzamento.

La frequenza di risonanza torsionale è data. dalla radice quadrata del rapporto tra la rigidezza e il momento di inerzia del sistema. dalla radice quadrata del rapporto tra la massa e la rigidezza del sistema. dalla radice quadrata del rapporto tra la rigidezza e la massa del sistema. dalla radice quadrata del rapporto tra il momento di inerzia e la rigidezza del sistema.

La discretizzazione del segnale lungo l'asse dei livelli è detta quantizzazione ed è data. dal prodotto del fondoscala del sistema di acquisizione con il numero di bit del convertitore analogico-digitale. dal rapporto tra il fondoscala del sistema di acquisizione e il numero di bit del convertitore analogico-digitale. dal prodotto del fondoscala del sistema di acquisizione con 2 elevato al numero di bit del convertitore analogico-digitale. dal rapporto tra il fondoscala del sistema di acquisizione e 2 elevato al numero di bit del convertitore analogico-digitale.

Il tempo di acquisizione di un segnale digitale è dato. dal rapporto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti. dal rapporto tratempo di campionamento e il numero di campioni acquisiti. dal rapporto tra numero di campioni acquisiti e frequenza di campionamento. dal prodotto tra frequenza di campionamento e numero di campioni acquisiti.

Dato un segnale sinusoidale alla frequenza di f=5600 Hz, se esso viene campionato con una frequenza di campionamento pari a fs=1000 Hz, per ottenere la sua frequenza di alias, che apparirà nello spettro, quale numero intero k deve essere usato nella formula seguente? |k*fs-f|. 5. 3. 1. 6.

Dato un segnale sinusoidale alla frequenza di 7280 Hz, se esso viene campionato con una frequenza di campionamento pari a 2000 Hz, quale sarà la frequenza di alias che apparirà nello spettro?. 720 Hz. 1000 Hz. 2000 Hz. 7280 Hz.

Se si campiona un segnale di frequenza 710 Hz con frequenza di campionamento di 100 Hz si leggerà: Un segnale alla frequenza di 10 Hz. Un segnale alla frequenza di 100 Hz. Un segnale alla frequenza di 90 Hz. Un segnale alla frequenza di 710 Hz.

I parametri che caratterizzano la funzione di trigger sono. il livello e la pendenza. il livello, la pendenza e la posizione. il livello e la posizione. il livello, la pendenza, la posizione e la frequenza di campionameno.

Il livello del trigger è dato in genere. come percentuale del fondoscala. come percentuale del numero di campioni acquisiti. nessuna della altre. come percentuale del tempo di acquisizione.

La posizione del trigger è data in genere. come numero di campioni da registrare prima che il segnale raggiunga il livello del trigger con la pendenza stabilita. come percentuale del fondoscala. come percentuale del numero di campioni acquisiti. come percentuale del tempo di acquisizione.

Un impulso di breve durata: ha un contenuto in frequenza costituito da una sola frequenza data dall'inverso della sua durata. ha un basso contenuto in frequenza. ha un contenuto in frequenza costituito da tutte le frequenze multiple della fondamentale. ha un alto contenuto in frequenza.

La frequenza fondamentale della serie di Fourier di un segnale periodico di periodo T vale. T/(2*pi.greco). 1/(2*pi.greco*T). 1/T. T.

La pulsazione fondamentale della serie di Fourier di un segnale periodico di periodo T vale. T. 1/(2*pi.greco*T). 2*pi.greco/T. 1/T.

La serie di Fourier è applicabile. solo a segnali periodici dati come somma di sinusoidi a frequenze armoniche, ovvero multiple intere della fondamentale. nessuna delle altre. solo a segnali sinusoidali. a segnali periodici e quasi periodici.

La trasformata di Fourier è applicabile. solo a segnali sinusoidali. anche a segnali non periodici perché possone essere trattati come periodici con periodo infinito. solo a segnali periodici dati come somma di sinusoidi a frequenze armoniche, ovvero multiple intere della fondamentale. a segnali periodici e quasi periodici.

I segnali periodici rappresentati nel dominio della frequenza. hanno uno spettro continuo. hanno un inizio e una fine. hanno uno spettro discreto. hanno uno spettro infinito.

I segnali transitori rappresentati nel dominio della frequenza. hanno uno spettro continuo. hanno un inizio e una fine. hanno uno spettro discreto. hanno uno spettro infinito.

Un transitorio lento ha un contenuto in frequenza. comparabile a un transitorio veloce. maggiore rispetto a un transitorio veloce. uguale a un transitorio veloce. minore rispetto a un transitorio veloce.

Un'onda quadra può essere rappresentata come: Somma di sinusoidi alle prime 100 frequenze multiple della frequenza fondamentale. Somma di sinusoidi alle frequenze multiple della frequenza fondamentale. Somma di sinusoidi alle frequenze multiple pari della frequenza fondamentale. Somma di sinusoidi alle frequenze multiple dispari della frequenza fondamentale.

Data una funzione periodica, essa può essere scritta come somma si sinusoidi, se valgono le ipotesi di Dirichlet che sono: 1. la funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo, 2. la funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi, 3. la funzione deve essere derivabile in valore assoluto nel periodo. 1. la funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo, 2. la funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi, 3. la funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo. 1. la funzione deve avere un numero di discontinuità finito all'interno del periodo, 2. la funzione deve contenere un numero finito di zeri, 3. la funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo. 1. la funzione non deve avere discontinuità finito all'interno del periodo, 2. la funzione deve contenere un numero finito di massimi e minimi, 3. la funzione deve essere integrabile in valore assoluto nel periodo.

La trasformata di Fourier double-sided di una funzione seno di ampiezza 1V e frequenza 10 Hz: ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore -1/2 alla frequenza -f e 1/2 alla frequenza f. ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore 1 alla frequenza f. ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1 alla frequenza f. ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1/2 alle frequenze -f e f.

La trasformata di Fourier double-sided di una funzione coseno di ampiezza 1V e frequenza 10 Hz: ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore 1/2 alle frequenze -f e f. ha parte reale nulla e parte immaginaria che assume valore 1 alla frequenza f. ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1 alla frequenza f. ha parte immaginaria nulla e parte reale che assume valore 1/2 alle frequenze -f e f.

Il rumore bianco. contiene tutte le frequenze con ampiezza che aumenta all'aumentare della frequenza. contiene tutte le frequenze nel range udibile con uguale ampiezza. contiene tutte le frequenze con ampiezza che diminuisce all'aumentare della frequenza. contiene tutte le frequenze con uguale ampiezza.

Nel piano complesso una funzione seno di ampiezza A e frequenza f0 può essere considerata come. la somma di due vettori di ampiezza A, controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a pi.greco/2. la somma di due vettori di ampiezza A, controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a 0. la somma di due vettori di ampiezza pari alla metà dell'ampiezza del seno (A/2), controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a pi.greco/2. la somma di due vettori di ampiezza pari alla metà dell'ampiezza del seno (A/2), controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a 0.

La Fast Fourier Trasform, per velocizzare il calcolo della trasformata di Fourier utilizza: un numero di campioni pari alla potenza di 2. un numero di campioni minore di 1000. un numero di campioni qualsiasi. un numero di campioni limitato.

Per ottenere la FFT single sided dopo aver applicato l'algoritmo di FFT occorre: moltiplicare per 2 tutti i campioni eccetto quello a frequenza 0 Hz, mantenere solo la metà dei campioni acquisiti e infine dividere per il numero di campioni. moltiplicare per 2 tutti i campioni eccetto quello a frequenza 0 Hz. mantenere solo la metà dei campioni acquisiti e moltiplicare per 2 tutti i campioni eccetto quello a frequenza 0 Hz. mantenere solo la metà dei campioni acquisiti.

La risoluzione in frequenza è data. dal rapporto tra il numero di campioni e la frequenza di campionamento. dal prodotto della frequenza di campionamento con il numero di campioni. dal rapporto tra il tempo di acquisizione e la frequenza di campionamento. dal rapporto tra la frequenza di campionamento e il numero di campioni.

La trasformata della convoluzione di due funzioni è uguale. alla somma delle trasformate delle due funzioni. alla trasformata della somma delle due funzioni. al prodotto delle trasformate delle due funzioni. alla trasformata del prodotto delle due funzioni.

La trasformata di Fourier di una funzione dispari è: una funzione dispari e reale. una funzione pari e reale. una funzione dispari e immaginaria. una funzione pari e immaginaria.

La trasformata di Fourier di una funzione pari è: una funzione dispari e reale. una funzione pari e reale. una funzione dispari e immaginaria. una funzione pari e immaginaria.

Nel piano complesso una funzione coseno di ampiezza A e frequenza f0 può essere considerata come. la somma di due vettori di ampiezza A, controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a pi.greco/2. la somma di due vettori di ampiezza A, controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a 0. la somma di due vettori di ampiezza pari alla metà dell'ampiezza del coseno (A/2), controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a pi.greco/2. la somma di due vettori di ampiezza pari alla metà dell'ampiezza del coseno (A/2), controrotanti alla frequenza f0 e -f0 e aventi angolo di fase pari a 0.

La finestra di Hanning: ha un andamento di tipo sinusoidale. ha un andamento di tipo cosinusoidale con massimo al centro e valore nullo agli estremi. ha un andamento smussato agli estremi. ha un andamento di tipo cosinusoidale.

L'errore di Leakage si ripercuote sullo spettro in quanto: compaiono frequenze armoniche superiori della componente armonica del segnale. l'energia del segnale viene distribuita in un ampio range di frequenze. l'energia del segnale non viene più associata ad una precisa componente armonica ma viene ripartita su più righe spettrali intorno a quella componente. compaiono righe spettrali diverse dalla fondamentale.

Per limitare l'influenza dell'errore di leakage si può: moltiplicare il segnale per finestre diverse da quella rettangolare. utilizzare alte frequenze di campionamento. moltiplicare il segnale per una finestra rettangolare. utilizzare filtri passa-basso.

Per ovviare al problema di leakage di un segnale transitorio si moltiplica il segnale. per una finestra esponenziale. per una finestra qualsiasi. per una finestra rettangolare. per una finestra di Hanning.

In un segnale impulsivo, per eliminare il rumore si utilizza una finestra detta di forza che è. una finestra rettangolare di durata inferiore al tempo di acquisizione e precisamente di durata leggermente superiore a quella dell'impulso. semplicemente una finestra di Hanning. semplicemente una finestra rettangolare. semplicemente una finestra esponenziale.

La funzione di auto-correlazione è. massima in corrispondenza del lag 0 ed è antisimmetrica rispetto a tale lag. massima in corrispondenza del lag 0 ed è simmetrica rispetto a tale lag. vale 0 in corrispondenza del lag 0 ed è simmetrica rispetto a tale lag. minima in corrispondenza del lag 0 ed è simmetrica rispetto a tale lag.

La funzione di covarianza. agisce su segnali a stazionari. agisce su segnali a media nulla. agisce su segnali a media diversa da zero. agisce su segnali transitori.

Se un segnale ha un alto contenuto in frequenza: La sua funzione di autocorrelazione è molto larga. La sua funzione di autocorrelazione assume valori elevati. La sua funzione di autocorrelazione è molto stretta. La sua funzione di autocorrelazione è piatta.

Individuare l'affermazione esatta: l'autospettro è una funzione immaginaria mentre il crosspettro è una funzione complessa. l'autospettro è una funzione reale mentre il crosspettro è una funzione complessa. l'autospettro è una funzione complessa mentre il crosspettro è una funzione reale. l'autospettro è una funzione reale mentre il crosspettro è una funzione immaginaria.

La Densità Spettrale di Potenza incrociata o Cross-Power Spectra Density (CPSD) è: la trasformata di Fourier della funzione di cross-correlazione di due segnali. la trasformata di Fourier della funzione di auto-correlazione di due segnali. il rapporto delle FFT di due segnali. il prodotto delle FFT di due segnali.

Per effettuare linear averaging (medie nel dominio del tempo) occorre: sincronizzare i segnali da mediare (utilizzando un trigger comune). filtrare i segnali da mediare con filtri passa-basso. campionare i segnali da mediare con alte frequenze di campionamento. utilizzare un tempo di acquisizione identico per i segnal da mediare.

In un processo di media in frequenza (power averaging) con sovrapposizione (overlap) del 50%, se si vogliono effettuare 10 medie: occorre acquisire 10 spezzoni di segnali consecutivi. occorre acquisire il segnale per un tempo di acquisizione pari a 10 volte la durata di ogni spezzone di segnale che si andrà a mediare. occorre acquisire il segnale per un tempo di acquisizione pari a 5.5 volte la durata di ogni spezzone di segnale che si andrà a mediare. occorre acquisire il segnale per un tempo di acquisizione pari a 5 volte la durata di ogni spezzone di segnale che si andrà a mediare.

Un rapporto segnale rumore (SNR) pari a 3 dB indica che: il segnale è 3 volte maggiore del rumore. il segnale è 1.41 volte maggiore del rumore. il segnale è 100 volte maggiore del rumore. il segnale è 6 volte maggiore del rumore.

Il rapporto segnale rumore o Signal-to-Noise Ratio (SNR) è: il logaritmo naturale, moltiplicato per 20, del rapporto tra il valore RMS del segnale e il valore RMS del rumore ed espresso in deciBel o dB. il rapporto tra il valore RMS del segnale e il valore RMS del rumore ed espresso in deciBel o dB. il rapporto tra il valore RMS del rumore e il valore RMS del segnale ed espresso in deciBel o dB. il logaritmo in base 10, moltiplicato per 20, del rapporto tra il valore RMS del segnale e il valore RMS del rumore ed espresso in deciBel o dB.

La FRF di tipo H1 è data. dal rapporto tra l'auto-spettro della risposta e l'auto-spettro della forza. dal rapporto tra il cross-spettro tra la risposta e la forza e il cross-spettro tra la forza e la risposta. dal rapporto tra l'auto-spettro della risposta e il cross-spettro tra la risposta e la forza. dal rapporto tra il cross-spettro tra la forza e la risposta e l'auto-spettro della forza.

Si definisce la funzione coerenza. il rapporto tra la FRF di tipo H2 e quella di tipo H1. il rapporto tra la FRF di tipo H1 e quella di tipo H2. il rapporto tra il cross-spettro tra la risposta e la forza e il cross-spettro tra la forza e la risposta. il rapporto tra l'auto-spettro della risposta e il cross-spettro tra la risposta e la forza.

Nella trasformata congiunta tempo-frequenza (Short Time Fourier Transform): tanto maggiore è la risoluzione nel tempo tanto minore è la risoluzione in frequenza. tanto maggiore è la risoluzione nel tempo tanto maggiore è la risoluzione in frequenza. la risoluzione nel tempo è doppia della risoluzione in frequenza. la risoluzione nel tempo è uguale a quella in frequenza.

Dato un segnale non stazionario costituito da una sinusoide a 30 Hz tra 0 e 1 secondo e da una sinusoide a 70 Hz tra 1 e 2 secondi: il suo spettrogramma presenta una linea orizzontale alla frequenza di 30 Hz e una linea orizzontale a 70 Hz. nessuna delle altre. il suo spettrogramma presenta una linea orizzontale alla frequenza di 30 Hz tra 0 e 1 secondo e una linea orizzontale a 70 Hz tra 1 e 2 secondi. il suo spettrogramma presenta una linea orizzontale alla frequenza di 70 Hz tra 0 e 1 secondo e una linea orizzontale a 30 Hz tra 1 e 2 secondi.

Lo spettrogramma è: un grafico in cui si ha il tempo sulle ascisse e la frequenza sulle ordinate, mentre la scala di colori rappresenta la parte reale della trasformata del segnale. un grafico in cui si ha il tempo sulle ascisse e l'ampiezza della trasformata del segnale sulle ordinate. un grafico in cui si ha la frequenza sulle ascisse e l'ampiezza della trasformata del segnale sulle ordinate. un grafico in cui si ha il tempo sulle ascisse e la frequenza sulle ordinate, mentre la scala di colori rappresenta l'ampiezza della trasformata del segnale.

La distribuzione di Wigner-Ville. è la trasformata di Fourier della trasformazione di autocorrelazione istantanea. è la trasformata di Fourier della trasformazione di cross-correlazione istantanea. è la trasformata di Fourier della trasformazione di covarianza. è la trasformata di Fourier della trasformazione di autocorrelazione.

Le caratteristiche che rappresentano una struttura in termini modali sono: le funzioni di risposta in frequenza ottenute come rapporto risposta/forzante. massa e modulo elastico. frequenze naturali, rapporto di smorzamento e modi propri di vibrare. massa, smorzamento e rigidezza.

In una struttura che vibra secondo un modo proprio una linea nodale. è una linea in cui, qualsiasi sia la forzante, i punti sulla linea si muovono in fase. è una linea in cui, qualsiasi sia la forzante, la struttura ha risposta di massima ampiezza. è una linea in cui, qualsiasi sia la forzante, i punti sulla linea si muovono in controfase. è una linea in cui, qualsiasi sia la forzante, la struttura ha risposta nulla.

In una trasmissione a cinghia una delle due pulegge ha diametro di D=50 mm e ruota alla velocità di 6000 rpm (rotazioni per minuto). Se la lunghezza della cinghia è L=1000 mm, che valore assumerebbe la frequenza di passaggio del difetto, nel caso di un difetto localizzato?. fc=31.4 Hz. fc=2.5Hz. fc=15.7 Hz. fc=150 Hz.

Nelle misure di vibrazioni lo shaker elettrodinamico permette di. generare una forza impulsiva. generare una forza continua. generare una forza casuale. generare una forza transitoria.

In un accelerometro piezoelettrico. coincide con la funzione di trasferimento operazionale del sensore piezoelettrico. la funzione di trasferimento operazionale è data dalla somma delle funzioni di trasferimento operazionali del sistema inerziale e del sensore piezoelettrico. la funzione di trasferimento operazionale è data dal prodotto delle funzioni di trasferimento operazionali del sistema inerziale e del sensore piezoelettrico. la funzione di trasferimento operazionale è data dal rapporto delle funzioni di trasferimento operazionali del sistema inerziale e del sensore piezoelettrico.

In un accelerometro piezoelettrico. L'elemento elastico e sensibile è una lamina di quarzo. L'elemento elastico e sensibile è la massa del cristallo di quarzo. L'elemento elastico e sensibile è la molla di precarico. nessuna delle altre.

Per la stima della FRF, nel caso in cui ci sia rumore all'output (cioè alla risposta), la miglior stima dell'FRF è. H1. nessuna della altre. Hv. H2.

L'analisi modale può essere eseguita nel dominio del tempo. interpolando le FFT. manipolando le FRF. interpolando le FRF. interpolando le Impulse Response Functions.

Dopo aver misurato le FRF queste vengono utilizzate per stimare i parametri modali attraverso la procedura di analisi modale. detta di ottimizzazione lineare. detta di ottimizzazione ai minimi quadrati (least-square). di skeleton. di curve-fitting.

Il metodo per l'estrazione dei parametri modali detto peak-picking. è un metodo MDOF (Multiple Degree of Freedom). è un metodo globale. è un metodo SDOF (Single Degree of Freedom). nessuna della altre.

Il metodo per l'estrazione dei parametri modali detto circle-fit. è un metodo MDOF (Multiple Degree of Freedom). è un metodo SDOF (Single Degree of Freedom). è un metodo globale. nessuna della altre.

Nei metodi MDOF (multiple degree of freedom) si considera che una porzione di FRF. è influenzata dalla linea di massa della parte di FRF in bassa frequenza e dalla linea di rigidezza della parte di FRF in alta frequenza. è influenzata dalla linea di rigidezza della parte di FRF in bassa frequenza e dalla linea di massa della parte di FRF in alta frequenza. è influenzata dalla linea di massa della parte di FRF in alta frequenza e dalla linea di rigidezza della parte di FRF in bassa frequenza. nessuna della altre.

Nel diagramma di stabilizzazione. il simbolo o indica che l'errore non è stabile, il simbolo v indica che l'errore è stabile ma solo in termini di vettore modale (costanti modali), il simbolo s indica che l'errore è stabile in termini di tutti i coefficienti modali (costanti modali, freqeunza naturale e smorzamento). il simbolo o indica che l'errore solo in termini di vettore modale (costanti modali), il simbolo v indica che l'errore è stabileè stabile in termini di tutti i coefficienti modali (costanti modali, freqeunza naturale e smorzamento), il simbolo s indica che l'errore non è stabile. il simbolo o indica che l'errore è stabile in termini di tutti i coefficienti modali (costanti modali, freqeunza naturale e smorzamento), il simbolo v indica che l'errore è stabile ma solo in termini di vettore modale (costanti modali), il simbolo s indica che l'errore non è stabile. nessuna delle altre.

Il metodo degli esponenziali complessi. è un metodo MDOF (Multiple Degree of Freedom) nel dominio della frequenza. è un metodo SDOF (Single Degree of Freedom) nel dominio del tempo. è un metodo SDOF (Single Degree of Freedom) nel dominio della frequenza. è un metodo MDOF (Multiple Degree of Freedom) nel dominio del tempo.

La testa risuona (in direzione verticale) a circa: 10-12 Hz. 2,5 Hz. 25 Hz. 4-8 H.

Per poter valutare correttamente l'effetto delle vibrazioni sull'uomo, non serve tenere conto: dell'intendità della vibrazione. della frequenza della vibrazione. dei fattori ambientali. nessuna delle precedenti.

Le oscillazioni ad alta frequenza sono quelle generate: esclusivamente dal martello pneumatico. da macchinari industriali. da strumenti vibranti industriali. dai mezzi di trasporto.

Le oscillazioni a bassa frequenza sono quelle generate: da macchinari industriali. da strumenti vibranti industriali. dal martello pneumatico. dai mezzi di trasporto.

Per le vibrazioni nel range 10-1000 Hz, il parametro più considerato è: nessuna delle precedenti. il valore di picco dell'accelerazione. la velocità di vibrazione. l'accelerazione.

Tra gli utensili vibranti che trasmettono le vibrazioni al sistema mano-braccio non rientrano: motocoltivatori, tagliaerba e simili. utensili di tipo rotativo. utensili di tipo percussorio. nessuna delle precedenti.

Nelle macchine rotative con rotori rigidi, le vibrazioni vengono misurate: nessuna delle precedenti. sulla struttura principale, in prossimità dei supporti. sulla struttura principale, lontano dai supporti. sull'albero.

Tra i sintomi della sindrome del dito bianco non sono presenti: ipersensibilità al freddo. formicolio. ridotta perfusione sanguigna. emicrania.

Le curve di ponderazione ISO per le vibrazioni non sono specifiche per: corpo umano (direzione longitudinale). nessuna delle precedenti. sistema mano-braccio. corpo umano (direzione laterale).

La sensibilità del sistema mano-braccio è massima nel range: 5-1500 Hz. 12-16 Hz. 1,2-1,6 Hz. nessuna delle precedenti.

Tra i settori occupazionali con maggior possibilità di esposizione alle vibrazioni non rientrano: industria metalmeccanica. cave e miniera. nessuna delle precedenti. industria delle costruzioni.

Lo standard UNI ISO 2631-1:2014 fa riferimento: alla valutazione delle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio. alla valutazione delle vibrazioni trasmesse a singole parti del corpo. alla valutazione delle vibrazioni trasmesse dal terreno agli edifici. alla valutazione delle vibrazioni trasmesse al corpo intero.

Lo standard UNI ISO 5349-2:2015 fa riferimento: alla valutazione delle vibrazioni trasmesse dal terreno agli edifici. alla valutazione delle vibrazioni trasmesse alla mano. nessuna delle precedenti. alla valutazione delle vibrazioni trasmesse al corpo intero.

Per il calcolo dell'esposizine alle vibrazioni mano-braccio, si considerano: le accelerazioni ponderate lungo i 3 assi. i valori di picco delle accelerazioni lungo i 3 assi. i valori di picco delle velocità lungo i 3 assi. nessuna delle precedenti.

I valori di accelerazione per le WBV: sono più alti rispetto a quelli per le HAV (fino a 35 m/s^2). sono più alti rispetto a quelli per le HAV (fino a 2 m/s^2). sono più bassi rispetto a quelli per le HAV (fino a 35 m/s^2). sono più bassi rispetto a quelli per le HAV (fino a 2 m/s^2).

L'esposizione giornaliera A(8) è legata: al livello della vibrazione pesato in frequenza e alla durata dell'esposizione. soltanto all'ampiezza delle oscillazioni. nessuna delle precedenti. soltanto al range di frequenza delle oscillazioni.

La Direttiva 2002/44/EC fornisce: valori limite di esposizione e valori d'azione. nessuna delle precedenti. soltanto valori d'azione. soltanto valori limite di esposizione.

La quantificazione del rischio non dovrebbe: registrare la misura del rischio e le strategie di minimizzazione dello stesso. nessuna delle precedenti. stimare l'esposizione dei lavoratori e confrontarla con le soglie raccomandate. identificare i rischi da esposizione da HAV.

Il trasduttore per la misura delle WBV deve essere conforme allo standard: UNI EN ISO 2631. UNI EN ISO 10819. UNI EN ISO 5349. nessuna delle precedenti.

I valori di A(8) tipici per trattori sono pari a: 0,6-1,2 m/s^2. nessuna delle precedenti. 0,8-1,2 m/s^2. 1,0-1,5 m/s^2.

I valori di A(8) tipici per macchine cingolate sono pari a: nessuna delle precedenti. 0,8-1,2 m/s^2. 0,6-1,2 m/s^2. 1,0-1,5 m/s^2.

Il fissaggio dei cavi dell'accelerometro: permette di ridurre le oscillazioni e quindi il rumore. non permette di ridurre i disturbi elettrostatici. permette di ridurre le oscillazioni, ma non il rumore. non permette di ridurre il rumore.

L'adattatore da impugnatura: richiede la definizione di un apposito sistema di coordinate. misura nel sistema basicentrico. ha un sistema di riferimento proprio. misura nel sistema biodinamico.

L'adattatore manuale per la misura di HAV: è ottimizzato per utensili rotanti. non soddisfa i requisiti degli standard di riferimento. non può essere impiegato con utensili a percussione. è ottimizzato per utensili a percussione.

Per la misura di vibrazioni trasmesse attraverso il sedile, il disco in gomma del ytrasduttore può essere posizionato: sulla schiena del soggetto. su una piattaforma vibrante. sulla mano del soggetto. sul volante.

Il valore limite per le WBV è di: 0,5 m/s^2. 5,0 m/s^2. 1 m/s^2. 2,5 m/s^2.

Il valore limite per le HAV è di: 0,5 m/s^2. 5,0 m/s^2. 1 m/s^2. 2,5 m/s^2.

Il valore d'azione per le WBV è di: 0,5 m/s^2. 5,0 m/s^2. 1 m/s^2. 2,5 m/s^2.

Il valore d'azione per le HAV è di: 0,5 m/s^2. 5,0 m/s^2. 1 m/s^2. 2,5 m/s^2.

Le incertezze legate al posizionamento del sensore sono pari a: 3-6%. 3-6 dB. 13-16%. 3-6 m/s^2.

Tra le sorgenti di incertezza nel calcolo di A(8) non è presente l'incertezza legata a: definizione del descrittore. modalità di stima del descrittore. posizionamento del sensore. sensori.

La normativa UNI CEI 70098-3:2016 fa riferimento: alla strumentazione di misura delle vibrazioni. all'incertezza di misura. alla stima dell'esposizione a vibrazioni. all'incertezza nel calcolo di A(8).

L'incertezza complessiva nel calcolo di A(8) è pari a: 20-40 m/s^2. 2-4%. 2-4 dB. 20-40%.

Tra le grandezze fondamentali per la valutazione dell'esposizione alle vibrazione non è presente: il valore efficace. il valore di picco. il valore di accelerazione equivalente all'energia. il valore di accelerazione equivalente alla velocità di vibrazione.

Nel calcolo del valore RMS, per l'integrazione si usa una costante di tempo: 1 s per eventi lenti. 1 s per eventi molto veloci. 1 s per eventi veloci. 1/8 s per eventi lenti 0,1 s per eventi lenti.

Nella media esponenziale (valore RMS): la parte iniziale del segnale ha la maggior influenza sul livello medio. la parte più recente del segnale ha la maggior influenza sul livello medio. ogni parte del segnale ha la stessa influenza sul valore di picco. ogni parte del segnale ha la stessa influenza sul livello medio.

Il fattore di cresta: è il rapporto tra valore di picco e valore RMS. è il rapporto tra valore RMS e valore di picco. è il prodotto tra valore di picco e valore RMS. è il prodotto tra valore RMS e valore di picco.

Un guanto antivibrante deve presentare una trasmissibilità: TR(H)<1.0. TR(M)<10.0. TR(H)<0.6. TR(M)<0.6.

Un guanto antivibrante deve presentare una trasmissibilità: TR(M)<10.0. TR(H)<1.0. TR(M)<1.0. TR(M)<0.6.

La massima riduzione della trasmissibilità che si ottiene con guanti antivibranti è pari a: 50-60 dB. 40-50%. 50-60%. 40-50 dB.

La UNI EN ISO 10819:2019 stabilisce: come misurare la trasmissibilità delle vibrazioni dai guanti al palmo della mano. i valori limite di trasmissibilità per i guanti antivibranti. come misurare la trasmissibilità delle vibrazioni dal sedile all'operatore. le tipologie di guanti antivibranti ammesse.

La UNI EN 30326-1:2012 si riferisce a: riduzione del rischio da vibrazioni trasmesse al corpo intero. verifica dei valori di vibrazione trasmessa al corpo intero. macchine movimento terra e vibrazioni trasmesse al sedile. valutazione delle vibrazioni sui sedili dei veicoli.

I silent block sono costituiti da: una parte di materiale con elevato modulo di Young e una o più parti metalliche di supporto. una parte metallica e una o più parti di supporto in materiale rigido. una parte elastomerica e una o più parti metalliche di supporto. una parte metallica e una o più parti elastomeriche di supporto.

Per ridurre la trasmissione delle vibrazioni al corpo intero non si possono usare: guanti antivibranti. smorzatori (silent block). macchine più ergonomiche. sedili antivibranti.

La misura di trasmissibilità del sedile si effettua valutando: il rapporto tra accelerazione massima su sedile e basamento. il rapporto tra accelerazione ponderata su sedile e basamento. il rapporto tra accelerazione di picco su basamento e sedile. il rapporto tra accelerazione ponderata su basamento e sedile.

La Banca Dati Vibrazioni non consente: ricerche specifiche per Stato. ricerche specifiche per modello. ricerche specifiche per tipologia dell'utensile. ricerche specifiche per marca.

La parte A dell'Art. 202 del Titolo VIII, Capo III del Testo Unico: si riferisce alle vibrazioni trasmesse al corpo intero. si riferisce alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio. si riferisce ai danni arrecati agli edifici. si riferisce ai disturbi causati all'uomo.

L'Art. 202 del Titolo VIII, Capo III del Testo Unico: prescrive le misure per la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi derivanti da rumore. prescrive le misure per la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. stabilisce come valutare il rischio da esposizione a vibrazioni. definisce HAV e WBV.

L'Art. 199 del Titolo VIII, Capo III del Testo Unico: definisce HAV e WBV. prescrive le misure per la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi derivanti da rumore. prescrive le misure per la sicurezza dei lavoratori esposti a rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. stabilisce come valutare il rischio da esposizione a vibrazioni.

Le sorgenti antropiche hanno una frequenza: <1 Hz. >5 kHz. nel range 1-5 Hz. >5 Hz.

La tecnica di Nakamura per la valutazione della risposta sismica locale prevede di: effettuare il rapporto tra la media degli spettri delle due componenti orizzontali. effettuare il rapporto tra la media degli spettri delle componenti orizzontali e verticali. effettuare il rapporto tra i alori efficaci delle componenti orizzontali e verticali. effettuare il rapporto tra la media degli spettri delle componenti verticali e orizzontali.

La microzonazione sismica non può essere usata per: supportare la ricostruzione post-sisma. scegliere nuove aree edificabili. supportare le strategie di pianificazione dell'emergenza. studiare la risposta dinamica di una struttura.

In una stazione sismica non è presente: un acquisitore digitale. un'antenna GPS. un sensore di pressione differenziale. un sismometro.

Solitamente le vibrazioni indotte da sorgenti presenti sul territorio: causano disturbo alle persone, ma non arrecano danni agli edifici. non causano disturbi alle persone, né danni agli edifici. causano danni agli edifici, ma non disturbi alle persone. causano disturbi alle persone e danni agli edifici.

Negli edifici residenziali i soggetti: possono trovare in posizioni diverse con la stessa probabilità. si trovano per lo più in posizione supina. si trovano per lo più in posizione eretta. si trovano per lo più in posizione seduta.

La norma UNI 9614:2017 si riferisce: ai criteri di valutazione dei danni arrecati dalle vibrazioni agli edifici. ai criteri di valutazione dei danni arrecati dalle vibrazioni alle persone. ai criteri di valutazione del disturbo arrecato dalle vibrazioni alle persone. ai metodi di misura delle vibrazioni sugli edifici.

La norma UNI 9916:2014 si riferisce: ai criteri di valutazione degli effetti delle vibrazioni sull'uomo. ai criteri di valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici. alla valutazione dei disturbi arrecati dalle vibrazioni sull'uomo. alla valutazione dei danni arrecati dalle vibrazioni sull'uomo.

Le vibrazioni tipiche dell'ambito civile: hanno alta ampiezza ma bassa frequenza. hanno bassa ampiezza ma elevata frequenza. hanno bassa ampiezza e bassa frequenza. hanno alta ampiezza e alta frequenza.

L'Ananalisi Modale Operazionale (OMA): si basa sulla risposta dinamica della struttura in condizioni operative. si basa sulla risposta dinamica della struttura in condizioni di laboatorio. prevede una forzante esterna che replichi le condizioni operative. prevede una forzante esterna.

L'analisi modale: costituisce un importante contributo al monitoraggio strutturale. non è praticabile sugli edifici. fornisce soltanto risultati sulle caratteristiche statiche della struttura. non aggiunge nulla al monitoraggio strutturale.

Il monitoraggio strutturale: non beneficia dei risultati dell'analisi modale. permette di avere misure continue nel tempo. fornisce informazioni di qualità inferiore rispetto alle ispezioni. permette al massimo una misura al minuto.

A bordo di una moto, le vibrazioni sui poggiapiedi: sono maggiori rispetto a quelle sulla selle. sono minori rispetto a quelle sulla sella. non possono essere misurate. sono trascurabili.

Livelli di vibrazione inferiori a 0,315 m/s^2 sono giudicati: leggermente non confortevoli. molto non confortevoli. non confortevoli. confortevoli.

Livelli di vibrazione superiori a 2,000 m/s^2 sono giudicati: confortevoli. non confortevoli. molto non confortevoli. leggermente non confortevoli.

Per usare le vibrazioni come terapia, si selezionano: basse frequenze ed elevati livelli. alte frequenze ma livelli ridotti. basse frequenze. alte frequenze.

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