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metodologia

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da lezione 41 a 67

Creation Date: 2026/02/23

Category: Others

Number of questions: 172

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L'effetto interattivo di un disegno fattoriale: è uguale alla differenza dei singoli effetti principali. è uguale alla somma dei singoli effetti principali. è legato al prodotto degli effetti principali delle variabili dipendenti. è diverso dalla somma dei singoli effetti principali.

Un effetto interattivo intensificante potrebbe: aumentare gli effetti delle singole variabili indipendenti quando queste interagiscono. diminuire gli effetti delle singole variabili indipendenti quando queste interagiscono. diminuire gli effetti delle variabili indipendenti. aumenta gli effetti delle variabili indipendenti singolarmente.

Gli effetti interattivi potrebbero portare a: nessuna delle alternative. Inibire gli effetti delle variabili indipendenti. Entrambi. Intensificare gli effetti delle variabili indipendenti.

Per rappresentare gli effetti di un disegno fattoriale possiamo usare: Matrice di celle. nessuna delle alternative. Grafici. Entrambi.

Quando, in un disegno fattoriale, solo la variabile indipendente "B" è risultata significativa parliamo di: effetto principale di B. effetto sommativo di B. effetto interattivo di B. effetto secondario di B.

Le matrici di celle usate per rappresentare un disegno fattoriale sono: tabelle che riportano i punteggi medi di ogni combinazione delle variabili indipendenti. tabelle che riportano i punteggi fattoriali di ogni combinazione delle variabili indipendenti. tabelle che riportano i punteggi medi di ogni combinazione delle variabili dipendenti. tabelle che riportano i punteggi fattoriali di ogni combinazione delle variabili dipendenti.

Un effetto interattivo inibente si presenta quando: la presenza contemporanea delle due variabili dipendenti aumenta l'effetto che avrebbero le singole variabili. la presenza contemporanea delle due variabili indipendenti riduce l'effetto che avrebbero le singole variabili. la presenza contemporanea delle due variabili dipendenti riduce l'effetto che avrebbero le singole variabili. la presenza contemporanea delle due variabili indipendenti aumenta l'effetto che avrebbero le singole variabili.

I disegni fattoriali entro i soggetti vengono anche detti: disegni non sperimentali. disegni fattoriali a misure ripetute. disegni fattoriali randomizzati. disegni fattoriali misti.

Un disegno fattoriale misto può includere: Disegni con fattori manipolati e non manipolati. nessuna delle alternative. Disegni con fattori tra i soggetti ed entro i soggetti. entrambi.

Per comprendere gli effetti di interazione che emergono da un disegno fattoriale dobbiamo tener presente, tra le altre cose: Gli effetti di regressione e correlazione. Gli effetti soffitto e pavimento. Gli effetti sopra e sotto. Gli effetti dell'ordine e della sequenza.

Parliamo di effetto soffitto quando: il soggetto non ha completato la prova. la prestazione dei soggetti raggiunge il massimo previsto. la prestazione dei soggetti raggiunge il minimo previsto. la prestazione dei soggetti rimane nella media.

Parliamo di Effetto pavimento quando: il soggetto non ha completato la prova. la prestazione dei soggetti raggiunge il massimo previsto. la prestazione dei soggetti raggiunge il minimo previsto. la prestazione dei soggetti rimane nella media.

Gli effetti soffitto e pavimento in un disegno fattoriale: si hanno quando i soggetti non hanno portato a termine la prova. non ci permettono di analizzare la performance reale dei soggetti. non sono correlati alla performance reale dei soggetti. ci permettono di analizzare la performance reale dei soggetti.

In un disegno con gruppo di controllo non equivalente i due gruppi sono così definiti perché: il campionamento è stato fatto casualmente. è stata usata una procedura di assegnazione randomizzata. è stato possibile assegnare casualmente i soggetti ai gruppi. non è stato possibile assegnare casualmente i soggetti ai gruppi.

Per analizzare l'equivalenza tra gruppi in disegni con gruppo di controllo non equivalente possiamo: sottoporre entrambi i gruppi ad una valutazione post-test completa. sottoporre entrambi i gruppi ad una valutazione pre-test completa. sottoporre entrambi i gruppi al trattamento di controllo. sottoporre entrambi i gruppi al trattamento sperimentale.

Quando voglio studiare due gruppi che sono entità naturali applicherò: un disegno con gruppo di controllo non equivalente. il disegno di Solomon. un disegno non sperimentale. un disegno fattoriale misto.

Un disegno con gruppo di controllo non equivalente: prevede l'uso di un solo gruppo. rientra tra i disegni fattoriali. non permette di garantire l'equivalenza tra i gruppi. è simile al disegno di Solomon.

A volte, nei quasi esperimenti: Entrambe le alternative. Non è possibile scegliere in maniera casuale il campione. Non si possono assegnare casualmente i soggetti alle condizioni sperimentali. nessuna delle alternative.

I quasi esperimenti: Sono una delle tipologie di disegno sperimentale più usata in psicologia. Sono una delle tipologie di disegno sperimentale meno usata in psicologia. È la sola tipologia di disegno sperimentale usata in psicologia. non fanno parte dei disegni sperimentali.

In un disegno simulato prima-dopo con campioni differenti nel pre-test e post-test: i gruppi sono uguali perché non è possibile assegnare casualmente i partecipanti. i gruppi sono diversi perché non è possibile assegnare casualmente i partecipanti. i gruppi sono diversi perché è possibile assegnare casualmente i partecipanti. i gruppi sono uguali perché è possibile assegnare casualmente i partecipanti.

I disegni a serie temporali interrotte: non prevedono il pre-test. richiedono un numero limitato di misurazioni. vengono effettuati senza misurazioni. richiedono un numero elevato di misurazioni.

Un disegno a serie temporali interrotte prevede: più misurazioni pre e post-test. una sola misurazione pre e post-test. nessun pre-test. più misurazioni pre-test e una sola misurazione post-test.

I disegni simulati prima-dopo possono essere: Con campioni differenti nel pre-test e post-test. entrambi. Con campioni differenti nel pre-test e post-test con o senza trattamento. nessuna delle alternative.

Un disegno Serie temporale interrotte semplice prevede: nessuno dei due. entrambi. solo il gruppo sperimentale. solo il gruppo di controllo.

Le misurazioni ripetute in disegno a serie temporali interrotte: non consentono di evidenziare la tendenza della variabile analizzata. non consentono di evidenziare la tendenza della variabile indipendente. consentono di evidenziare la tendenza della variabile dipendente. consentono di evidenziare la tendenza della variabile indipendente.

In uno studio sul caso singolo il disegno sperimentale prevede che: non vengano fatte valutazioni post-test. non vengano fatte valutazioni pre-test. vengano fatte diverse valutazioni pre e post-test per ottenere una baseline. venga fatta una sola valutazione pre-test e una sola post-test per ottenere una baseline.

Uno studio sul caso singolo che prevede un disegno «A-B-A-B»: permette di prolungare l'effetto del trattamento. il soggetto non viene valutato nel pre-test. non prevede nessuna valutazione. prevedere un trattamento, una baseline, un nuovo trattamento e una seconda baseline.

i vantaggi di un esperimento su soggetti singoli: Tutte le precedenti. nessuna delle alternative. Evidenziamento dei grossi effetti. Attenzione alla prestazione individuale.

Gli esperimenti su soggetti singoli: equivalgono agli studi sui casi singoli. equivalgono ai disegni fattoriali. non vengono mai usati in psicologia. non vanno confusi con gli studi sui casi singoli.

Analizzando solo i punteggi medi di un gruppo di soggetti si può: evidenziare come funziona ogni singolo partecipante. nascondere alcuni soggetti il cui comportano si discosta della media. capire se lo sperimentatore ha rispettato le scelte metodologiche fatte. nessuna delle alternative.

L'evidenziamento dei grossi effetti in uno studio sul caso singolo ci permette di: riscontrare anche gli effetti più piccoli. riscontrare solo gli effetti voluti dallo sperimentatore. non riscontrare solo gli effetti più consistenti. riscontrare solo gli effetti più consistenti.

In uno studio sul caso singolo che prevede un disegno «A-B-A»: il soggetto non viene valutato nel post-test. il soggetto non viene valutato nel pre-test. il soggetto non dovrebbe tornare al livello iniziale dopo il trattamento. il soggetto dovrebbe tornare al livello iniziale dopo il trattamento.

I test psicologici prevedono: criteri quantitativi predefiniti per la valutazione delle risposte. criteri qualitativi predefiniti per la valutazione delle risposte. una valutazione delle risposte effettuata dal soggetto. una valutazione delle risposte basata unicamente sulla sensibilità clinica.

I test neuropsicologici: fanno parte dei test non cognitivi. fanno parte dei test cognitivi. non fanno parte dei test cognitivi. fanno parte dei test di tipica performance.

I test cognitivi sono anche detti: di tipica performance. di massima performance. osservativi. di personalità.

I test non cognitivi sono anche detti: di intelligenza. di tipica performance. osservativi. di massima performance.

Gli item di un test: non fanno riferimento ai comportamenti possibili. devono essere rappresentativi dell'universo di comportamenti possibili. devono rappresentare solo alcuni comportamenti possibili. non devono essere rappresentativi dell'universo di comportamenti possibili.

I test psicologici: si avvalgono di una procedura standardizzata. Forniscono informazioni difficilmente interpretabili. Sono paragonabili ad una conoscenza intuitiva. non necessitano di una procedura standardizzata.

Un esempio di test di intelligenza è: l'MMPI. Il Tesi di Corsi. la WAIS-IV. General Reasoning Test.

I test di profitto valutano: il livello futuro di prestazione di un soggetto. l'intelligenza. la personalità di un soggetto. l'abilità appresa attraverso l'esperienza già realizzata.

I test di profitto servono a: predire un livello futuro di prestazione in un campo specifico. valutare le opinioni di un individuo. valutare la personalità di un soggetto. valutare il livello attuale di competenza, conoscenza e capacità di un individuo.

Un esempio di test di attitudine è: l'MMPI. la WAIS-IV. General Reasoning Test. Il Tesi di Corsi.

I test di attitudine sono usati: nell'ambito della selezione e nell'orientamento. in ambito della psicologia dello sviluppo. in ambito clinico per fare diagnosi psichiatriche. nella psicobiologia.

La performance ad un test di intelligenza può essere influenzata da: attitudine. personalità. familiarità e cultura. tipologia di attaccamento.

I test di intelligenza: si basano tutti sulla stessa definizione del costrutto. non hanno una base teorica. non fanno parte dei test cognitivi. riflettono differenti definizioni e teorie alla base di questo costrutto.

Un ricercatore che si appresta ad applicare i metodi osservativi non dovrà: svolgere una fase di addestramento. avvalersi di supporti tecnologici. conoscere la teoria rispetto a quello che andrà ad osservare. fare affidamento solamente sui resoconti indiretti dei soggetti.

L'analisi del contenuto è un approccio: quantitativo che viene applicato a materiale verbale. quantitativo che viene applicato a materiale non verbale. qualitativo che viene applicato a materiale verbale. qualitativo che viene applicato a materiale non verbale.

L'analisi del contenuto serve per: addestrare lo sperimentatore all'osservazione dei soggetti nel loro ambiente naturale. estrarre informazioni desiderate da un corpus di materiale testuale. categorizzare le azioni dei soggetti osservati nel loro ambiente naturale. estrarre informazioni desiderate da un corpus di materiale numerico.

Quando applichiamo dei metodi osservativi: non è possibile l'autovalutazione. è possibile l'autovalutazione. ogni soggetto osserverà gli altri. i soggetti sono osservatori di loro stessi.

l'osservazione può essere: solo quantitativa. solo qualitativa. né qualitativa né quantitativa. sia qualitativa che quantitativa.

L'intervista è una modalità di raccolta dei dati che si basa: sull'interazione verbale tra l'intervistato e l'intervistatore. sull'interazione non verbale tra l'intervistato e l'intervistatore. sull'assenza di interazione tra l'intervistato e l'intervistatore. sull'interazione scritta tra l'intervistato e l'intervistatore.

L'intervista può essere: di tipica e di massima performance. solo strutturata. verbale e non verbale. non struttura, strutturata, semistrutturata.

L'intervista non strutturata si caratterizza per: non permettere allo sperimentatore di partecipare alla rilevazione. l'assenza di domande predeterminate. una certa flessibilità nelle domande e nell'ordine di somministrazione. una rigorosa predeterminazione delle domande e dell'ordine di somministrazione.

L'intervista semistrutturata si caratterizza per: una certa flessibilità nelle domande e nell'ordine di somministrazione. l'obbligo di avere una terza persona presente durante la somministrazione. l'assenza di domande predeterminate. una rigorosa predeterminazione delle domande e dell'ordine di somministrazione.

Il questionario può essere composto da: solo da domande aperte. nessuna delle alternative. solo da domande chiuse. entrambe le alternative.

le domande a scelta forzata: sono domande aperte. non obbligano il soggetto ad esprimere un opinione. possono essere sia aperte che chiuse. obbligano il soggetto ad esprimere un opinione.

Il rating in un questionario: richiede di valutare un item scegliendo tra i livelli di una scala. è migliore per discriminare tra le risposte. nessuna delle alternative. chiede di esprimere una preferenza tra un oggetto e un altro.

Il Ranking in un questionario: si usa quando è necessario scegliere tra più di due alternative. chiede di esprimere una preferenza tra un oggetto e un altro. richiede di valutare un item scegliendo tra i livelli di una scala. nessuna delle alternative.

I segnali elettrofisiologici grezzi: non possono essere indagati. devono essere "puliti" prima di poter essere usati. non richiedono l'uso di strumentazioni specifiche. possono essere utilizzati così come sono.

I rilievi fisiologici posso usare parametri: nessuna delle alternative. Entrambi. Biochimici. Elettrofisiologici.

Gli strumenti delle neuroscienze: Non richiedono l'uso di strumenti tecnologicamente avanzati. Comprendono questionari e interviste. Consentono di esplorare le strutture e l'attività cerebrale in relazione a specifiche attività. non possono mai venire usate sugli umani.

L'elettroencefalogramma permette di: rilevare l'attività elettrica della corteccia cerebrale. analizzare le strutture sottocorticali. analizzare l'attività chimica del cervello. osservare la struttura del cervello.

Gli strumenti di neuroimaging permettono di: capire il funzionamento cerebrale a livello molecolare. visualizzare solo il funzionamento del cervello. visualizzare solo la struttura del cervello. visualizzare la struttura e il funzionamento del cervello.

La Tomografia Assiale Computerizzata permette di: visualizzare solo la struttura del cervello. visualizzare solo il funzionamento del cervello. visualizzare la struttura e il funzionamento del cervello. capire il funzionamento cerebrale a livello molecolare.

Le tecniche di Risonanza Magnetica permettono di: visualizzare solo il funzionamento del cervello. capire il funzionamento cerebrale a livello molecolare. visualizzare la struttura e il funzionamento del cervello. visualizzare solo la struttura del cervello.

I rilievi fisiologici: permettono di osservare modificazioni somatiche attraverso l'uso di metodiche wireless. permettono di capire ciò che la gente pensa. permettono di misurare modificazioni somatiche dei parametri biochimici e ormonali. si basano si questionari autosomministrati.

Le procedure di scaling Unidimensionali permettono di: assegnare diversi punteggi ad un insieme di risposte fornite. assegnare valutazioni qualitative ad un insieme di risposte fornite. assegnare un solo punteggio ad un insieme di risposte fornite. assegnare un'etichetta verbale ad un valore numerico.

Le procedure di scaling Unidimensionale comprendono: Scala numerica, verbale e iconica. Scala nominale, Scala a intervalli e Scala ordinale. Scala unidirezionale e Scala bidirezionale. Scala di Thurstone, Scala di Guttman e Scala Likert.

Le procedure di scaling multidimensionali permettono di: valutare l'atteggiamento del soggetto nei confronti di un costrutto costituito da varie dimensioni. valutare l'atteggiamento del soggetto nei confronti di un costrutto che potrebbe essere costituito da una sola dimensione. valutare l'atteggiamento del soggetto nei confronti di più costrutti. valutare l'atteggiamento di più soggetti nei confronti di più costrutti.

Lo scaling è una procedura che richiede di: collocare su una scala numerica degli item che sono stati forniti in ordine casuale. rispondere liberamente usando le proprie parole. collocare in ordine casuale degli item che sono stati forniti su una scala numerica. collocare le risposte del soggetto in base al grado di correttezza.

Lo scaling: è utilizzato principalmente per valutare gli atteggiamenti. è utilizzato principalmente per valutare il comportamento futuro. è utilizzato principalmente per valutare le risposte fisiologiche. è utilizzato principalmente per valutare il comportamento dei soggetti che non hanno partecipato alla ricerca.

Le procedure di scaling possono essere: Multidimensionali. Unidimensionali. entrambe le alternative. nessuna delle alternative.

Scala di Guttman viene anche detta: Scala a rapporti equivalenti. scaling cumulativo o scalogramma. scala a due code. Scala Likert.

I test psicologici standardizzati possono esser usati per: fare diagnosi. fare valutazioni cliniche. entrambe le alternative. nessuna delle alternative.

La validazione scientifica di un test serve a: verificare la congruenza rispetto al costrutto di riferimento. verificare solamente la presenza di item errati. selezionare i soggetti che potrebbero dare le risposte che più fanno comodo al ricercatore. selezionare il campione più adeguato.

La costruzione di un test psicologico parte: dalla somministrazione. dalla validazione. dai soggetti. dalla teoria.

I test psicologici standardizzati: non permettono di ottenere un punteggio. offrono un risultato verbale. non permettono un confronto tra i punteggi ottenuto da diversi individui. permettono un confronto tra i punteggi ottenuti da diversi individui.

Una variabile è considerata tale solo se: è capace di assumere dei valori diversificati. è capace di assumere un solo valore costante. non assume nessun valore numerico. è capace di assumere un solo valore non costante.

L' MMPI-2 prevede risposte: "vero" o "falso". su una scala da 1 a 10. su una scala da 1 a 5. su una scala da -1 a +1.

L' MMPI-2 misura: le attitudini. l'intelligenza non verbale. caratteristiche strutturali della personalità. la memoria a breve termine.

La WISC-IV può essere somministrata a soggetti: dai 4 ai 16 anni. dai 6 anni ai 16 anni e 11 mesi. con più di 16 anni. dai 4 ai 6 anni.

a WAIS può essere somministrata a soggetti: dai 4 ai 16 anni. dai 6 anni ai 16 anni e 11 mesi. dai 4 ai 6 anni. con più di 16 anni.

Le scale Wechsler sono: test di personalità. test di intelligenza generale. test attitudinali. sottoscale del test di Rorschach.

Il Sixteen Personality Factor Questionnaire valuta: la memoria a breve termine. i fattori primari di personalità. l'intelligenza non verbale. le attitudini.

Prima di somministrare un test è importante: istruire i soggetti affinché diano le risposte adeguate. interpretare il test solamente secondo la sensibilità clinica. leggere il manuale. creare un setting ricco di stimoli.

Per la correzione di un test non dobbiamo: descrivere soggettivamente come il paziente si è comportato. tutte le alternative. interpretare il test solamente secondo la sensibilità clinica. modificare le risposte che non sono in linea con quello che ci aspettavamo.

Per passare dal costrutto al suo significato mettiamo in atto un processo denominato: definizione. trascrizione. misurazione. operazionalizzazione.

Per passare dal significato del costrutto alle variabili mettiamo in atto un processo denominato: definizione. trascrizione. operazionalizzazione. misurazione.

Per passare dalle variabili ai valori mettiamo in atto un processo denominato: operazionalizzazione. definizione. trascrizione. misurazione.

La variabile titolo di studio può essere espressa usando: scala ordinale. entrambe. nessuna delle alternative. scala a rapporti equivalenti.

La teoria classica dei test si sintetizza in quale delle seguenti equazioni: X = V+ E. V= E - X. E= V+X. V= E + X.

Nella teoria classica dei test il punteggio osservato è: la reale risposta del soggetto. solo l'errore sistematico. la risposta che lo psicologo rileva dal test. la distorsione dovuta ad alcune fonti di errore.

Nella teoria classica dei test il punteggio vero è: risposta che lo psicologo rileva. la reale risposta del soggetto. la distorsione dovuta ad alcune fonti di errore. solo l'errore sistematico.

Nella teoria classica dei test l'errore è: la reale risposta del soggetto. la risposta che il soggetto voleva dare ma non ha espresso. la distorsione del punteggio dovuta ad alcune fonti esterne. la risposta che lo psicologo rileva.

Quello che vorremmo ottenere da un test psicologico è: errore. punteggio osservato. tutte le alternative. punteggio vero.

Quando somministriamo un testo possiamo avere errori: nessuna delle alternative. sistematici. entrambe le alternative. casuali.

Il valore che calcoliamo conoscendo il punteggio osservato e stimando l'errore può essere definito: punteggio totale. validità del test. punteggio vero. punteggio errato.

Secondo l'Item Response Theory soggetti con uguali capacità: non sono paragonabili. hanno la stessa probabilità di risolvere due compiti con difficoltà diverse. hanno la stessa probabilità di risolvere uno stesso compito. hanno una diversa probabilità di risolvere uno stesso compito.

I modelli di misurazione sono: manuali in cui sono riportate le regole di scoring. modelli matematico-statistici che specificano le relazioni tra variabili osservate e variabili latenti. modelli di attribuzione dei punteggi. modelli per la distribuzione delle probabilità.

Secondo l'Item Response Theory la probabilità che un compito venga eseguito correttamente dipende da: abilità individuale e difficoltà dell'item. solo dall'abilità individuale. punteggio vero e punteggio osservato. solo dalla difficoltà del test.

La validità di un test e la validità di una ricerca: sono simili ma si riferiscono a due concetti diversi. sono due concetti completamente diversi. non possono essere paragonati. sono la stessa cosa.

L'attendibilità di un test può essere definita come: la coerenza tra manifestazioni diverse dello stesso costrutto nella stessa misurazione. il grado in cui uno strumento misura ciò che dice di misurare. il grado di accordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto. il grado di disaccordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto.

Un test dovrebbe essere: entrambe le alternative. Valido. attendibile. nessuna delle alternative.

L'accuratezza di un test può essere definita come: la coerenza tra manifestazioni diverse dello stesso costrutto nella stessa misurazione. il grado di disaccordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto. l'uguaglianza tra due misurazioni fatte sullo stesso campione a distanza di tempo. il grado di corrispondenza tra il costrutto e la realtà.

La stabilità di un test può essere definita come: il grado di corrispondenza tra il costrutto e la realtà. la coerenza tra manifestazioni diverse dello stesso costrutto nella stessa misurazione. l'uguaglianza tra due misurazioni fatte sullo stesso campione a distanza di tempo. il grado in cui uno strumento misura ciò che dice di misurare.

La precisione di un test può essere definita come: il grado di corrispondenza tra il costrutto e la realtà. il grado di accordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto. l'uguaglianza tra due misurazioni fatte sullo stesso campione a distanza di tempo. la coerenza tra manifestazioni diverse dello stesso costrutto nella stessa misurazione.

L'attendibilità di un test può essere valutata con procedure che prevedono: entrambe. nessuna. Due somministrazioni. una somministrazione.

L'attendibilità calcolata attraverso l'analisi della coerenza interna prevede di usare: punti z. K di Cohen. alfa di Cronbach. T di Student.

L'affidabilità Test-retest permette di valutare: la stabilità dei punteggi nel tempo. la stabilità dei punteggi tra giudici. la stabilità dei punteggi tra soggetti. la patologia di un soggetto.

Per valutare l'equivalenza tra forme parallele di un test: divido in due gruppi gli item del test e calcolo la correlazione delle due metà. somministro allo stesso soggetto due test diversi. somministro allo stesso soggetto due versioni dello stesso test. somministro allo stesso soggetto lo stesso test in due momenti diversi.

L'alfa di Cronbach dipende da: Lunghezza della scala. nessuna delle alternative. entrambe le alternative. Intercorrelazione tra gli item.

Un test ha una buona validità divergente quando: c'è accordo tra due misurazione dello stesso fatte con metodi o strumenti diversi. il test è rappresentativo della caratteristica che intende valutare. non c'è accordo tra due misurazione dello stesso fatte con metodi o strumenti diversi. è possibile discriminare tra due misurazioni di costrutti diversi.

La Validità nomologica indica: la rappresentatività della caratteristica che il test intende valutare. la similitudine tra due forme parallele dello stesso test. il grado in cui il costrutto che vogliamo misurare si inserisce in una serie di relazioni tra costrutti. la corrispondenza tra la misura e una variabile esterna.

La validità di contenuto comprende: validità nomotetica. validità di criterio. validità di facciata. validità di costrutto.

La validità concorrente fa parte: nessuna delle alternative. della validità predittiva. della validità nomologica. della validità di criterio.

La validità concorrente è presente quando: due forme parallele dello stesso test concordano. è presente una corrispondenza tra la misura e una variabile esterna. il punteggio nel test è capace di predire accuratamente la prestazione nel dominio teorico cui il test appartiene. il punteggio al test concorda con altre misure valide dello stesso costrutto.

La validità predittiva è presente quando: il punteggio nel test è capace di predire accuratamente la prestazione nel dominio teorico cui il test appartiene. è presente una corrispondenza tra la misura e una variabile esterna. due forme parallele dello stesso test concordano. il punteggio al test concorda con altre misure valide dello stesso costrutto.

La validità di costrutto può comprendere: Validità divergente. entrambe. Validità convergente. nessuna delle alternative.

Un test ha una buona validità convergente quando: il test è rappresentativo della caratteristica che intende valutare. è possibile discriminare tra due misurazioni di costrutti diversi. non c'è accordo tra due misurazione dello stesso fatte con metodi o strumenti diversi. c'è accordo tra due misurazione dello stesso costrutto fatte con metodi o strumenti diversi.

La validità di costrutto può essere valutata usando: Matrice multi-tratto-multi-metodo. K di Cohen. z score. T di Student.

La validità di facciata indica: quanto gli item appaiono misurare ciò che misurano. la rappresentatività della caratteristica che il test intende valutare. il grado in cui il costrutto che vogliamo misurare si inserisce in una serie di relazioni tra costrutti. la similitudine tra due forme parallele dello stesso test.

Un test ha una buona Validità di contenuto quando: il punteggio del soggetto è patologico. ha una buona corrispondenza tra la misura e una variabile esterna. il costrutto che vogliamo misurare si inserisce in una serie di relazioni tra costrutti. è rappresentativo della caratteristica che intende valutare.

La validità di criterio indica: la corrispondenza tra la misura e una variabile esterna. nessuna delle alternative. la rappresentatività della caratteristica che il test intende valutare. il grado in cui il costrutto che vogliamo misurare si inserisce in una serie di relazioni tra costrutti.

La validità di un test può essere definita come: il grado in cui uno strumento misura ciò che dice di misurare. il grado di disaccordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto. il punteggio ottenuto dal soggetto. il grado di accordo tra misurazioni indipendenti dello stesso costrutto.

La validità di una ricerca può essere definita come: La peggiore approssimazione disponibile alla verità. nessuna delle alternative. La più critica approssimazione disponibile alla verità. La migliore approssimazione disponibile alla verità.

Le ricerche che hanno lo scopo di "spiegare" permettono: potremmo ottenere una diagnosi per il nostro paziente. non possiamo capire quale variabile causi la variazione dell'altra. riusciremo a spiegare la natura del legame evidenziato tra le variabili. possiamo capire quale variabile causi la variazione dell'altra.

Se conduciamo una ricerca che abbia lo scopo di verificare relazioni causali: possiamo capire quale variabile causi la variazione dell'altra. riusciremo a spiegare la natura del legame evidenziato. non possiamo capire quale variabile causi la variazione dell'altra. potremmo ottenere una diagnosi per il nostro paziente.

Quando svolgiamo una ricerca con la finalità di dimostrare empiricamente vogliamo: stabilire l'esistenza di un relazioni tra fenomeni. nessuna delle alternative. stabilire l'esistenza di un fenomeno. entrambe le alternative.

Se conduciamo una ricerca che abbia lo scopo di dimostrare empiricamente: potremmo dimostrare la presenza di una relazione casuale tra le variabili. non possiamo dimostrare la presenza di una relazione causale tra le variabili. possiamo dimostrare la presenza di una relazione causale tra le variabili. potremmo ottenere una diagnosi per il nostro paziente.

Considerare il pre-test come un evento ordinario aiuta a ridurre: l'effetto delle prove. l'effetto della mortalità. l'effetto placebo. l'effetto della regressione statistica.

La direzione di una relazione causale tra due variabili può essere verificata considerando: nessuna delle alternative è vera. una teoria. la sequenza temporale. entrambe le alternative sono vere.

Per ridurre l'effetto delle prove si può applicare: il disegno di Solomon. non è possibile ridurre tale effetto. il disegno fattoriale. il disegno classico.

L'effetto delle prove minaccia la validità interna perché: Un evento che durante il corso di un esperimento produce un effetto che si sovrappone a quello della variabile indipendente. non è possibile sapere cosa succede tra il pre-test e il post-test. la partecipazione ad una fase dell'esperimento può influenzare le successive fasi. i soggetti vengono coinvolti nella creazione delle prove.

La minaccia della storia attuale può essere ridotta: progettando esperimenti che prevedano un'unica sessione sperimentale. ignorando gli eventi che accadono tra le diverse fasi di rilevazione dei dati. aumentando l'intervallo di tempo tra le sedute sperimentali. aumentando le sedute sperimentali.

Per aumentare la minaccia della storia attuale sarebbe necessario: l'intervallo di tempo tra una sessione e l'altra non è rilevante. aumentare l'intervallo di tempo tra una sessione e l'altra. ridurre l'intervallo di tempo tra una sessione e l'altra. diminuire il numero di sedute.

Le minacce alla validità interna sono: i rischi che il soggetto corre quando partecipa ad una ricerca. fattori confondenti circa la relazione causale tra le variabili. fattori confondenti circa la relazione casuale tra le variabili +. problemi nel determinare la direzione della relazione causale tra due variabili.

La relazione causale tra due variabili dipende: dalla direzione. nessuna delle alternative è vera. dall'esclusione dei fattori di confusione. entrambe le alternative sono vere.

La minaccia della regressione statistica limita: nessuna delle alternative. La validità esterna. La validità interna. Entrambe.

Per contenere il rischio di mortalità all'interno di un campione: è importante ridurre i soggetti che partecipano alla ricerca. è necessario eliminare il gruppo di controllo. è solamente possibile cercare di reclutare più soggetti di quanti effettivamente previsti. è utile aumentare l'intervallo di tempo tra le sedute sperimentali.

Per ridurre la minaccia della regressione statistica è necessario: estrarre casualmente i soggetti che appartengono al campione di controllo. randomizzare le prove. ridurre l'intervallo di tempo tra una sessione e l'altra. aumentare l'intervallo di tempo tra una sessione e l'altra.

La minaccia della regressione statistica riguarda: la riduzione della presenza dei punteggi estremi a seguito di prove ripetute con strumenti diversi. la riduzione della presenza dei punteggi estremi a seguito di prove ripetute con lo stesso strumento. la riduzione della presenza dei punteggi medi a seguito di prove ripetute con lo stesso strumento. il fatto che la partecipazione ad una fase dell'esperimento può influenzare le successive fasi.

Una cattiva selezione dei soggetti può: minacciare sia la validità interna che esterna. minacciare la validità esterna dell'esperimento. portare alla creazione di due gruppi confrontabili tra loro. minacciare la validità interna dell'esperimento.

Il gruppo sperimentale: Somministra il trattamento. viene escluso dalla ricerca. Viene sottoposto al trattamento. Non viene sottoposto al trattamento.

Il gruppo di controllo: Non viene sottoposto alla stessa attività del gruppo sperimentale. Viene sottoposto alla stessa attività del gruppo sperimentale. viene escluso dalla ricerca. Somministra il trattamento.

La minaccia della mortalità riguarda: la possibilità che gli sperimentatori non siano gli stessi tra una fase e l'altra della ricerca. la presenza di una legge statistica che prevede che nelle prove ripetute sugli stessi soggetti e sulla stessa variabile i punteggi estremi tendano a regredire. la morte dello sperimentatore. il fatto che tra due fasi del test alcune persone si ritirino.

La minaccia della strumentazione può essere ridotta attraverso: la standardizzazione degli strumenti. entrambe. nessuna delle alternative. la randomizzazione delle prove.

Gli strumenti di misurazione non intrusivi possono aiutare a: aumentare la validità interna. aumenta la validità esterna. nessuna delle due. entrambe.

Per validità di popolazione intendiamo: l'impossibilità di raccogliere dei dati attendibili. la capacità di generalizzare i dati del campione alla popolazione. la possibilità di generalizzare i dati del gruppo di controllo a quello sperimentale. la capacità di generalizzare i dati della popolazione al campione.

L'uso dell'inganno della ricerca: è sempre etico. è vietato dalla legge. aumenta la validità esterna. è impossibile da applicare.

La validità esterna può essere suddivisa in: Validità di popolazione, di criterio ed interna. Validità di popolazione, temporale ed ecologica. validità normale e probabilistica. Validità del campione, climatica ed ecologica.

La validità esterna: tutte le alternative. Include la validità di costrutto. Non riguarda il concetto di "generalizzazione". Consente di applicare i risultati ottenuti a soggetti, situazioni, luoghi e tempi diversi da quelli sperimentali.

Per validità temporale intendiamo: la capacità di generalizzare i dati del campione alla popolazione. la possibilità di assumere che i risultati della ricerca mutino nel tempo. il confronto tra vita reale e attività sperimentale. la possibilità di assumere che i risultati della ricerca rimangano stabili nel tempo.

Le variazioni che minacciano la validità temporale sono: esterne e interne. stagionale, ciclica e personologica. mestruale, stagionale e annuale. personale, ciclica e mensile.

La validità ecologica prende in considerazione: solamente quella tipologia di esperimenti che viene condotta all'esterno del laboratorio. il confronto tra gruppo sperimentale e di controllo. il confronto tra quello che succede realmente nel mondo e quello che viene riprodotto in sede sperimentale dentro il laboratorio. la possibilità di assumere che i risultati delle ricerche rimangano stabili nel tempo.

La validità esterna può essere protetta quando: usiamo un gruppo di controllo non paragonabile a quello sperimentale. usiamo campioni presi sempre dalle stesse popolazioni. usiamo campioni presi da popolazioni sempre diverse. manca la capacità di generalizzare i dati del campione alla popolazione.

Per aumentare la validità esterna potrebbe essere necessario: raccogliere dati quando le persone ne sono maggiormente consapevoli. usare solo soggetti che già conoscono la procedura sperimentale. raccogliere dati prima che le persone se ne accorgano. non raccogliere i dati.

Un'operalizzazione inadeguata può portare ad una diminuzione della: validità di costrutto. validità nomologica. validità ecologica. validità convergente.

La validità di costrutto può essere minacciata quando: l'operalizzazione identifica indicatori precisi. è presente l'effetto sperimentatore. vengono selezionati campioni presi sempre dalle stesse popolazioni. le variabili indipendenti non vengono chiaramente definite.

Per diminuire la validità di costrutto è necessario: fare in modo che i costrutti siano chiaramente definiti. tutte le alternative. creare una definizione operativa chiara e dettagliata. avere una definizione operativa vaga e soggettiva.

L'effetto Hawthorne si riferisce al fatto che: i soggetti analizzati sono sempre studenti di psicologia. il soggetto della ricerca si rende conto di essere osservato e questo gli impedisca di modificare il suo comportamento. il soggetto della ricerca si rende conto di essere osservato e per questo modifica il suo comportamento. il soggetto della ricerca non si rende conto di essere osservato e per questo modifica il suo comportamento.

Per ridurre l'effetto Hawthorne è necessario: aumentare l'ampiezza campionaria. aumentare il numero di sedute. fare in modo che il soggetto sappia che sta partecipando alla ricerca. adottare il metodo del singolo cieco.

La validità statistica: non permette di controllare l'effetto del caso. fa parte della validità nosografica. non è legata alla validità interna. va a verificare il rapporto tra le variabili.

La validità statistica permette un confronto tra: variabilità delle risposte del test e variabilità dei soggetti. variabilità empirica e variabilità teorica attesa. nessuna delle alternative. entrambe le alternative.

In una ricerca l'ipotesi da verificare è: l'ipotesi nulla. l'ipotesi alternativa. l'ipotesi alternata. l'ipotesi mancata.

L'ipotesi nulla delinea: L'assenza dell'effetto. l'effetto placebo. La presenza dell'effetto. Le caratteristiche dell'effetto.

L'ipotesi alternativa delinea: L'assenza dell'effetto. l'effetto placebo. Le caratteristiche dell'effetto. La presenza dell'effetto.

Il livello di significatività indica: il cut-off dei test psicologici. il livello di probabilità fissato a priori che viene superato quando H1 è vera. il livello di probabilità fissato a priori che viene superato quando H0 è falsa. il livello di probabilità fissato a priori che viene superato quando H0 è vera.

La validità statistica può essere minacciata: dall'effetto dello sperimentatore. Dalla generalizzabilità dei risultati. Dal fishing e dalla bassa potenza statistica. Dalla presenza variabili ordinali e nominali.

L'errore di I tipo si presenta quando: Si eseguono innumerevoli analisi, soprattutto correlazioni tra molte variabili, senza una ipotesi precisa. vengono condotte poche analisi statistiche mirate. si hanno pochi soggetti da analizzare. un test ha bassa potenza statistica.

L'errore di II tipo si presenta quando: vengono condotte poche analisi statistiche mirate. un test ha bassa potenza statistica. si hanno pochi soggetti da analizzare. Si eseguono innumerevoli analisi, soprattutto correlazioni tra molte variabili, senza una ipotesi precisa.

La zona di rifiuto è: un campo di valori possibili che ci si attende con minore probabilità in caso di verità dell'ipotesi alternativa. un campo di valori possibili che ci si attende con maggior probabilità in caso di verità dell'ipotesi nulla. l'insieme di punteggi che indicano che la prestazione del soggetto è sotto la norma. un campo di valori possibili che ci si attende con minore probabilità in caso di verità dell'ipotesi nulla.

La validità statistica utilizza come strumenti: i metodi osservativi. l'anova. il calcolo della probabilità e l'inferenza statistica. i test psicologici.

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