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metodologia pasca 25-29

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metodologia pasca 25-29

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metodologia pasca 25-29

Creation Date: 2026/02/07

Category: Others

Number of questions: 90

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Durante le procedure di campionamento dell'evento il ricercatore: non dovrà limitarsi ad osservare solo i comportamenti che confermano la sua ipotesi di partenza. non dovrà osservare tutti i comportamenti che soddisfano una descrizione predefinita. non sa cosa vuole osservare. dovrà osservare tutti i comportamenti che si verificano in un determinato lasso di tempo.

Le strategie di campionamento della situazione. permettono di fare inferenze causali. richiedono che uno stesso comportamento venga osservato in più situazioni diverse. richiedono che uno stesso comportamento venga osservato in una sola situazione. prevedono che il ricercatore fissi la durata dell'osservazione e distribuire questi intervalli casualmente durante la giornata.

. Le strategie di campionamento della situazione ci permettono di: osservare diverse sfaccettature dello stesso comportamento. nessuna delle alternative. osservare un minor numero di soggetti. entrambe le risposte sono corrette.

Nel continuum dei vincoli, i metodi descrittivi si collocano: Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità. Al livello intermedio. Ai livelli più alti di controllo. Solo nei laboratori sperimentali.

Nel continuum dei vincoli, i metodi quasi-sperimentali si collocano: Al livello intermedio di controllo e flessibilità. Al livello più alto di flessibilità. Al livello più alto di controllo. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità.

Il campionamento del tempo prevede di: distribuire le osservazioni in diversi periodi della giornata. tutte le alternative. compiere le osservazioni tutte nello stesso momento della giornata. non preoccuparsi di quando vengono svolte le osservazioni.

Un disegno di ricerca sperimentale permette: un completo controllo di tutte le variabili. un parziale controllo delle variabili. nessun controllo sulle variabili. di non analizzare delle variabili.

Un disegno di ricerca quasi sperimentale permette: un parziale controllo delle variabili. di non analizzare delle variabili. un completo controllo di tutte le variabili. nessun controllo sulle variabili.

Un disegno di ricerca che adotta i metodi descrittivi permette:\. nessun controllo sulle variabili. un parziale controllo delle variabili. di non analizzare delle variabili. un completo controllo di tutte le variabili.

Quando applichiamo i metodi descrittivi ad una ricerca: non possiamo adottare procedure di assegnazione casuali dei soggetti. possiamo adottare procedure di assegnazione dei soggetti casuali. possiamo usare solamente procedure di assegnazione casuali. possiamo usare solamente procedure di assegnazione a blocchi.

. I metodi descrittivi sono usati per: condurre delle analisi preliminari. nessuna delle alternative. valutare la relazione causale tra due variabili. manipolare sperimentalmente le variabili.

L'osservazione può essere: Nessuna delle alternative. entrambe. scientifica. ingenua.

Fare inferenze circa il fenomeno che si sta osservando significa svolgere: un'osservazione ingenua. un'osservazione scientifica. entrambe le alternative. nessuna delle due alternative.

Durante un'osservazione scientifica: devono essere seguite delle procedure rigide e devono essere create situazioni strutturate. non richiede che vengano seguite delle procedure rigide e che vengano create situazioni strutturate. sono i soggetti a definire le regole che il ricercatore deve seguire. si osserva senza usare strumenti di rilevazione precisi.

Quale combinazione di caratteristiche garantisce una maggiore validità interna?. Assegnazione casuale e controllo delle variabili estranee. Uso esclusivo di misure qualitative. Ampiezza del campione e variabilità dei dati. Alta validità ecologica e campioni naturali.

Le strategie di campionamento del comportamento comprendono: il campionamento di tempo, eventi, situazioni e soggetti. tutte le alternative. il campionamento dei soggetti e le procedure di assegnazione. il campionamento della validità interna ed esterna.

Il campionamento del tempo non può essere applicato: quando il comportamento da osservare è raro. nessuna delle alternative. entrambe le alternative. quando il comportamento da osservare è lungo.

Le strategie di campionamento del tempo sono: entrambe. selezione casuale. nessuna delle alternative. selezione sistematica.

Nel campionamento del tempo, la selezione sistematica prevede: di programmare degli intervalli di tempo durante tutta la giornata in cui verranno svolte le osservazioni. tutte le alternative. di organizzare di giorno in giorno le osservazioni in base alla disponibilità dei soggetti. di fissare la durata dell'osservazione e distribuire questi intervalli casualmente durante la giornata.

. Nel campionamento del tempo, la selezione casuale prevede: di organizzare di giorno in giorno le osservazioni in base alla disponibilità dei soggetti. di fissare la durata dell'osservazione e distribuire questi intervalli casualmente durante la giornata. tutte le alternative. di programmare degli intervalli di tempo durante tutta la giornata in cui verranno svolte le osservazioni.

Le strategie di campionamento dell'evento si applicano quando: si vogliono osservare eventi speciali o imprevedibili. tutte le alternative. il ricercatore non sa cosa vuole osservare. vogliamo osservare comportamenti ordinari e frequenti.

Che cosa rappresenta il disegno di ricerca?. La struttura logica che collega ipotesi, variabili e metodo. Un elenco di strumenti di misura. L’ordine casuale dei partecipanti. Il piano statistico di analisi.

In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di controllo sperimentale. la certezza dei risultati aumenta. il livello di vincoli diminuisce. Nessuna delle alternative è corretta. la flessibilità aumenta.

. In che modo il controllo sperimentale può entrare in conflitto con la validità esterna?. Aumentando l’artificialità delle condizioni di ricerca. Riducendo la precisione delle misurazioni. Eliminando le differenze individuali. Introducendo variabili di confusione.

. In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di flessibilità. il livello di vincoli diminuisce. il controllo sperimentale aumenta. il livello di vincoli aumenta. la certezza dei risultati aumenta.

In che modo il controllo sperimentale può entrare in conflitto con la validità esterna?. Aumentando l’artificialità delle condizioni di ricerca. Eliminando le differenze individuali. Introducendo variabili di confusione. Riducendo la precisione delle misurazioni.

In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di vincoli: la flessibilità diminuisce. il controllo sperimentale diminuisce. la certezza dei risultati diminuisce. la flessibilità aumenta.

Che cosa rappresenta il disegno di ricerca?. La struttura logica che collega ipotesi, variabili e metodo. L’ordine casuale dei partecipanti. Il piano statistico di analisi. Un elenco di strumenti di misura.

Nel continuum dei vincoli, i metodi descrittivi si collocano: Ai livelli più alti di controllo. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità. Solo nei laboratori sperimentali. Al livello intermedio.

Nel continuum dei vincoli, i metodi quasi-sperimentali si collocano: Al livello intermedio di controllo e flessibilità. Ai livelli più bassi di controllo e più alti di flessibilità. Al livello più alto di controllo. Al livello più alto di flessibilità.

In un disegno di ricerca, all'aumentare del livello di controllo sperimentale. la certezza dei risultati aumenta. Nessuna delle alternative è corretta. il livello di vincoli diminuisce. la flessibilità aumenta.

In cosa consiste la ricerca d’archivio?. Analizza dati già raccolti da altri enti. Prevede misurazioni ripetute sugli stessi soggetti. Manipola variabili indipendenti. Utilizza questionari strutturati.

Quale vantaggio caratterizza l’osservazione naturalistica?. Alta validità ecologica. Elevata generalizzabilità. Alta validità interna. Controllo totale delle variabili.

Qual è la finalità principale dei metodi descrittivi?. Generare ipotesi per studi sperimentali. Descrivere accuratamente un fenomeno psicologico. Manipolare variabili indipendenti. Stabilire nessi causali.

In che senso l’osservazione naturalistica presenta un compromesso tra controllo e realismo?. Garantisce alta validità ecologica ma minore controllo sulle variabili. Aumenta la generalizzabilità dei risultati. Elimina le reazioni degli osservatori. Permette massimo controllo mantenendo l’ambiente naturale.

Quale limite tipico della ricerca d’archivio può ridurre la validità interna?. Dati incompleti o raccolti con criteri non controllabili. Eccessiva standardizzazione degli strumenti. Uso di dati qualitativi non codificabili. Numero ridotto di casi osservati.

L'osservazione naturalistica: permette di raccogliere dati sul comportamento dei soggetti andando ad interferire sul loro modo di comportarsi. permette di raccogliere dati sul comportamento dei soggetti senza interferire sul loro modo di comportarsi. non permette di raccogliere dati sul comportamento dei soggetti. nessuna delle alternative.

Grazie all'osservazione naturalistica: nessuna delle alternative. possiamo osservare fenomeni che si presentano in situazioni di vita reale. possiamo osservare fenomeni che si presentano in situazioni di laboratorio. entrambe le risposte sono corrette.

. Quale vantaggio caratterizza l’osservazione naturalistica?. Alta validità ecologica. Controllo totale delle variabili. Alta validità interna. Elevata generalizzabilità.

Qual è la finalità principale dei metodi descrittivi?. Descrivere accuratamente un fenomeno psicologico. Stabilire nessi causali. Generare ipotesi per studi sperimentali. Manipolare variabili indipendenti.

Uno dei problemi dell'osservazione naturalistica riguarda: il fatto che le tempistiche potrebbero essere molto lunghe. il fatto che le tempistiche potrebbero essere molto brevi. il fatto che le tempistiche devono essere strutturate in maniera rigida. non intrusività, non artificiosità e sistematicità delle osservazioni.

Gli aspetti positivi dell'osservazione naturalistica sono: non intrusività, non artificiosità e sistematicità delle osservazioni. non intrusività, alta artificiosità. il fatto che le tempistiche potrebbero essere molto lunghe. bassa validità, intrusività e osservazioni ingenue.

La registrazione digitale del comportamento osservato: permette una maggiore accuratezza nella categorizzazione. va a disturbare il comportamento dei soggetti osservati. non può essere applicata in concomitanza con tecniche carta e matita. nessuna delle alternative.

Durante un'osservazione naturalistica: è importante mantenere separate la fase di osservazione dalla fase dell'interpretazione. la fase di osservazione e la fase di interpretazione devono coincidere. non è necessario che chi osserva e chi interpreta sia la stessa persona. i comportamenti non devono essere interpretati.

Quando dobbiamo rappresentare i comportamenti osservati possiamo usare le seguenti unità di misura: eventi, stati, intervalli. eventi, stati, eventi temporali e intervalli. stati, modalità ed eventi. eventi temporali, sequenze e intervalli.

In che senso l’osservazione naturalistica presenta un compromesso tra controllo e realismo?. Garantisce alta validità ecologica ma minore controllo sulle variabili. Permette massimo controllo mantenendo l’ambiente naturale. Elimina le reazioni degli osservatori. Aumenta la generalizzabilità dei risultati.

Durante l'osservazione strutturata: ci sono degli attori che guidano la situazione. è il ricercatore stesso che guida il comportamento dei soggetti. nessuna delle alternative. si osserva solo il comportamento naturale dei soggetti.

L'osservazione intrusiva fa parte dei metodi di osservazione: indiretta. diretta. semi-strutturata. strutturata.

L'osservazione intrusiva prevede: nessuna delle alternative. l'osservazione partecipante, strutturata e gli esperimenti sul campo. l'osservazione indiretta, partecipante e gli studi sul caso singolo. l'osservazione strutturata, la ricerca d'archivio e gli studi sul caso singolo.

L'osservazione intrusiva non permette: il controllo parziale delle variabili. il controllo totale delle variabili. nessuna delle precedenti. nessun tipo di controllo delle variabili.

Per un'osservazione strutturata: il ricercatore cerca di strutturare l'ambiente in cui svolgerà l'osservazione. l ricercatore non modifica niente dell'ambiente in cui osserva. il ricercatore non interviene per modificare l'ambiente in cui svolgerà l'osservazione. il ricercatore si limita a osservare quello che succede in un ambiente naturale.

L'osservazione strutturata avviene: in entrambe le situazioni. in ambiente naturale. nessuna delle alternative. in laboratorio.

Gli esperimenti sul campo prevedono: la manipolazione di una o più variabili indipendenti all'interno di una situazione naturale. l'impossibilità di manipolare una o più variabili indipendenti all'interno di una situazione naturale. la manipolazione di una o più variabili dipendenti all'interno di una situazione naturale. l'assenza di variabili indipendenti all'interno di una situazione naturale.

L'osservazione indiretta prevedere l'analisi: del comportamento diretto dei soggetti. degli esiti del comportamento. del comportamento dello sperimentatore. del comportamento dei confederati.

Gli indizi d'uso che vengono considerati durante l'osservazione indiretta sono: i documenti d'archivio. prove fisiche dell'utilizzo di un oggetto. artefatti che derivano dal comportamento. registrazioni del comportamento.

I prodotti che vengono considerati durante l'osservazione indiretta sono: artefatti che derivano dal comportamento. i documenti d'archivio. registrazioni del comportamento. prove fisiche dell'utilizzo di un oggetto.

Quale caratteristica distingue l’osservazione strutturata da quella naturalistica?. L’uso di situazioni controllate e criteri di registrazione predefiniti. Il focus su interazioni verbali. La spontaneità dei comportamenti osservati. L’assenza di strumenti di rilevazione.

Quando lo studio di caso è definito “strumentale”?. Quando serve a chiarire o verificare un modello teorico generale. Quando coinvolge più osservatori indipendenti. Quando descrive un evento raro e unico. Quando si usa solo in ambito clinico.

Quale rischio metodologico è più frequente nell'osservazione partecipante?. Perdita di oggettività e influenza del ricercatore sul contesto. Mancanza di immersione nel contesto osservato. Eccessiva standardizzazione delle categorie. Uso esclusivo di misure quantitative.

Quale caratteristica distingue l’osservazione strutturata da quella naturalistica?. L’uso di situazioni controllate e criteri di registrazione predefiniti. L’assenza di strumenti di rilevazione. Il focus su interazioni verbali. La spontaneità dei comportamenti osservati.

Quando lo studio di caso è definito “strumentale”?. Quando serve a chiarire o verificare un modello teorico generale. Quando coinvolge più osservatori indipendenti. Quando si usa solo in ambito clinico. Quando descrive un evento raro e unico.

Quale rischio metodologico è più frequente nell'osservazione partecipante?. Perdita di oggettività e influenza del ricercatore sul contesto. Eccessiva standardizzazione delle categorie. Mancanza di immersione nel contesto osservato. Uso esclusivo di misure quantitative.

Durante l''osservazione indiretta possiamo prendere in considerazione: i documenti d'archivio. entrambi. gli indizi fisici. nessuna delle alternative.

. Durante l'osservazione partecipante il ricercatore: raccoglie solo resoconti da chi ha partecipato alla situazione da indagare. partecipa ed osserva situazioni di vita quotidiana. influenza le situazioni di vita quotidiana che sta osservando. analizza i prodotti del comportamento.

La ricerca partecipante richiede una strutturazione dell'ambiente: lineare. minima. assente. completa.

Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è corretta?. Non consente di dimostrare causalità. È utile per dimostrare la causalità. Non consente di fare previsioni. Non risente del problema della terza variabile.

Prima di iniziare l'attività di osservazione partecipante il ricercatore: non deve familiarizzare con il gruppo sociale nel quale è inserito. non deve strutturare il setting sperimentale in cui inserire il gruppo da osservare. deve predisporre una serie di analisi statistiche che svolgerà dopo l'osservazione. deve creare i questionari che somministrerà durante l'osservazione.

Nell'osservazione partecipante la teoria: serve come presupposto. entrambe le alternative. nessuna delle alternative. viene modificata in base agli esiti dell'osservazione.

Quando si documenta il comportamento in maniera esaustiva: vengono riportati tutti i comportamenti specifici di una situazione. vengono riportati solo i comportamenti a cui il ricercatore è interessato. vengono evidenziati solo i comportamenti che non sono utili ai fini della ricerca. si analizzano gli indizi d'uso per comprendere i comportamenti.

Quando si documenta il comportamento in maniera selezionata: vengono riportati solo i comportamenti a cui il ricercatore è interessato. vengono riportati tutti i comportamenti specifici di una situazione. vengono evidenziati solo i comportamenti che non sono utili ai fini della ricerca. si analizzano gli indizi d'uso per comprendere i comportamenti.

Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è errata?. È utile per dimostrare la causalità. Risente del problema della terza variabile. Individua relazioni tra variabili non manipolabili. Consente di fare previsioni.

Nelle ricerche correlazionali, cosa consente di determinare il coefficiente di correlazione?. La forza e la direzione della relazione tra variabili. L’effetto del trattamento. L’equivalenza dei gruppi. La causalità tra variabili.

In quale situazione è più appropriato un disegno correlazionale?. Quando non è etico o possibile manipolare le variabili. Quando i soggetti sono assegnati casualmente. Quando si vuole verificare un effetto causale. Quando il campione è molto piccolo.

L'osservazione partecipante si focalizza principalmente su: le "everyday life situation". i prodotti del comportamento. eventi rari o poco frequenti. comportamenti che vengono elicitati in laboratorio.

Quale fattore può distorcere l’interpretazione di una correlazione positiva tra due variabili?. L’influenza di una variabile terza non controllata. L’uso di misure standardizzate. La riduzione del coefficiente di Pearson. L’aumento della numerosità campionaria.

Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è errata?. È utile per dimostrare la causalità. Consente di fare previsioni. Risente del problema della terza variabile. Individua relazioni tra variabili non manipolabili.

Quale delle seguenti affermazioni sullo studio correlazionale è corretta?. Non consente di dimostrare causalità. È utile per dimostrare la causalità. Non risente del problema della terza variabile. Non consente di fare previsioni.

Nelle ricerche correlazionali, cosa consente di determinare il coefficiente di correlazione?. La forza e la direzione della relazione tra variabili. L’equivalenza dei gruppi. L’effetto del trattamento. La causalità tra variabili.

Il ricercatore si propone di assumere il punto di vista dell'«insider» quando mette in atto l'osservazione: partecipante. fattoriale. indiretta. naturalistica.

Qual è il vantaggio principale di una meta-analisi rispetto a una singola ricerca?. Elimina completamente la soggettività. Fornisce una sintesi quantitativa più robusta e generalizzabile dei risultati. Non richiede analisi statistiche. Riduce la varianza interna agli studi.

L'influenza dell'osservatore si verifica quando: la presenza dello sperimentatore modifica il comportamento dei soggetti. lo sperimentatore falsifica intenzionalmente i dati. lo sperimentatore dice ai soggetti quelli che devono fare. le aspettative del ricercatore influenzano l'interpretazione dei comportamenti.

Quando svolgiamo una ricerca osservativa possiamo riscontrare: entrambe le alternative. l'influenza dell'osservatore. nessuna delle alternative. il bias dell'osservatore.

. Durante l'osservazione partecipante il ricercatore: si propone di assumere il punto di vista dell'«insider». cerca di non assumere il punto di vista dei soggetti osservati. analizza i prodotti del comportamento. si propone di assumere il punto di vista dell'«outsider».

Per ridurre il bias dell'osservatore si potrebbe: farsi aiutare da altri ricercatori nell'interpretazione. adottare una tipologia di osservazione meno invasiva. Tutte le alternative presenti. nessuna delle alternative.

Cosa distingue uno studio trasversale da uno longitudinale?. Il trasversale osserva campioni diversi in un solo momento, il longitudinale gli stessi soggetti nel tempo. Il trasversale è sempre sperimentale. Il longitudinale misura solo variabili qualitative. Il trasversale osserva lo stesso campione nel tempo, il longitudinale campioni diversi in un solo momento.

Cosa distingue uno studio longitudinale da uno trasversale?. Il longitudinale osserva gli stessi soggetti nel tempo, il trasversale campioni diversi in un solo momento. Nessuna differenza. Il longitudinale è sempre sperimentale. Il trasversale misura solo variabili qualitative.

In quale caso uno studio trasversale ripetuto è utile?. Per monitorare trend su campioni indipendenti nel tempo. Per misurare correlazioni simultanee. Per analizzare traiettorie individuali. Per testare un intervento clinico.

Qual è il vantaggio principale di una meta-analisi rispetto a una singola ricerca?. Fornisce una sintesi quantitativa più robusta e generalizzabile dei risultati. Elimina completamente la soggettività. Non richiede analisi statistiche. Riduce la varianza interna agli studi.

Per ridurre l'influenza dell'osservatore si potrebbe: usare il metodo dell'assuefazione. Tutte le alternative presenti. adottare una tipologia di osservazione meno invasiva. desensibilizzare i soggetti.

Il bias dell'osservatore si verifica quando: le aspettative del ricercatore influenzano l'interpretazione dei comportamenti. lo sperimentatore falsifica intenzionalmente i dati. lo sperimentatore dice ai soggetti quelli che devono fare. la presenza dello sperimentatore modifica il comportamento dei soggetti.

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