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METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'INCLUSIONE2

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METODOLOGIE DIDATTICHE PER L'INCLUSIONE2

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LEZIONE 22-43

Creation Date: 2026/06/10

Category: Art

Number of questions: 99

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Rispetto alla Discalculia le misure dispensative prevedono: l’attuazione di tempi più lunghi per le verifiche scritte. di leggere ad alta voce gli esercizi. una riduzione qualitativa degli esercizi. non è possibile utilizzare le tabelle.

Cosa si intende per PDP?. piano didattico annuale. pressione didattica perfetta. premio didattico mensile. piano del preside.

La scuola si propone di promuovere: il. parziale sviluppo della persona umana. l’esclusione delle famiglie. l’uguaglianza delle opportunità educative e formative. l’accettazione della discriminazione.

Rispetto all’apprendimento delle lingue straniere: Le misure dispensative prevedono un madrelingua. Le misure dispensative non possono prevedere l’esonero parziale dalla lingua scritta. Le misure dispensative possono prevedere l’esonero parziale dalla lingua scritta. Nessuna delle precedenti.

Nella programmazione e valutazione degli alunni con disabilità due sono i percorsi da seguire: Programmazione, riferita al PEI, per obiettivi minimi riconducibili a programmi ministeriali e programmazione, riferita al PEP, per obiettivi dati dall’esperto di scuola. Programmazione, riferita al PEI, sotto indicazione del Ministero e programmazione, riferita al PEP, per obiettivi dati dall’esperto di scuola. Programmazione, riferita al PEPT, per obiettivi minimi riconducibili a programmi ministeriali e programmazione, riferita al PEPT, per obiettivi dati dall’esperto di scuola. Programmazione, riferita al PEI, per obiettivi minimi riconducibili a programmi ministeriali e programmazione, riferita al PEI, per obiettivi minimi non riconducibili a programmi ministeriali.

Se non si arriva all’approvazione del PDP: la scuola può solo attenersi al rispetto delle diversità individuali. si procede in tutela del minore. la famiglia viene esaminata. la scuola può fare causa alla famiglia.

Quale fra queste affermazioni è vera: Il PDP ha il compito di condividere i dati sensibili linee elaborate nella documentazione dei percorsi didattici individualizzati. Prima di diventare operativo, il PDP deve essere condiviso e firmato dalla famiglia dell’alunno. Il PDP fa scegliere la famiglia tutte le decisioni. Prima di diventare operativo, il PDP non deve essere condiviso e firmato dalla famiglia dell’alunno.

Se la scuola non scrive il PDP, cosa succede?. La famiglia può subito denunciare la scuola. La famiglia non può fare nulla. La famiglia che ha consegnato e protocollato la diagnosi di DSA ha diritto e dovere di sollecitare la redazione del PDP se questo non viene redatto entro i tre mesi previsti per legge. Lo studente deve cambiare scuola.

Perché è importante stilare un PDP per gli studenti con DSA?. Per dare la possibilità alla famiglia di comprendere la malattia. Per organizzare al meglio le gite scolastiche. Perché il Disturbo Specifico di Apprendimento accompagna la persona lungo tutto il corso della vita. Per permettere agli operatori sanitari di organizzarsi.

Cosa rappresenta il Wiki?. Un quaderno digitale da organizzare e “riempire” pagina per pagina, con tutti i lavori realizzati in modo collaborativo. Un quaderno didattico cartaceo da riempire con tutti i lavori realizzati in modo autonomo. Una radio per trasmettere agli alunni le informazioni in forma digitale. Un libro digitale per imparare a studiare.

Se c’è un caso di disturbo grave di DSA è possibile: Dispensare lo studente dalla valutazione. Completare i compiti non svolti. dispensare in corso d’anno scolastico lo studente dalla valutazione nelle prove scritte e, in sede di esame di Stato, sostituire con una prova orale quella scritta. Aiutare lo studente a completare i compiti.

Nel Regolamento delle Classificazioni Funzionali redatto dal Comitato Italiano Paralimpico si legge: “Ogni atleta ha la facoltà di utilizzare l’equipaggiamento di gara più efficace e vantaggioso”. “Ogni atleta ha la facoltà di utilizzare l’equipaggiamento indicato”. “Ogni atleta non ha la facoltà di utilizzare l’equipaggiamento”. “Ogni atleta ha la facoltà di utilizzare l’equipaggiamento che preferisce”.

Rispetto agli strumenti compensativi, gli atenei hanno il dovere di favorire l’utilizzo di tecnologie. Quali?. microfono. quaderno con appunti. il registratore digitale (audio e video) notebook o i tablet. videoregistratore.

Che cos’è la discalculia evolutiva?. lo studio evolutivo della discalculia. l’evoluzione della discalculia. un disturbo che riguarda la parte esecutiva della matematica ed ostacola quelle operazioni che normalmente, dopo un certo periodo di esercizio , tutti i bambini svolgono automaticamente. non esiste.

Secondo Pope i bambini con una bassa autostima: Possiedono un “Pattern di immagini negative” che li portano a valutarsi complessivamente come incapaci. Possiedono un “Pattern di immagini positive” che li portano a valutarsi complessivamente come molto capaci. Possiedono solo immagini positive che li portano ad una sufficiente immagine di sé. Possiedono un “Pattern di immagini positive” che li portano a valutarsi complessivamente come incapaci.

Il ruolo dell’insegnante di sostegno in Italia c’è da più di: 120 anni. 650 anni. 300 anni. 30 anni.

L’insegnante di sostegno: non ha il compito di favorire situazioni didattiche, formative e relazionali. non ha il compito di favorire il raggiungimento degli obiettivi da parte degli alunni in situazione di svantaggio. non è insegnante dell’alunno disabile bensì un docente di sostegno all’intera classe. non mira al processo di integrazione in piena contitolarità con gli insegnanti curricolari.

Cosa fa l’insegnante di sostegno?. Nessuna delle precedenti. Non organizza le attività per l’alunno. Firma il registro di classe. Non accoglie i genitori dell’alunno.

L’insegnante di sostegno si coordina con i docenti di classe in vista delle interrogazioni e dei compiti in classe e…. Propone la strutturazione di prove equipollenti o differenziate per l’alunno. Lo interroga prima delle prove. Aiuta a svolgere i compiti dell’alunno. Lo isola dai compagni.

Nel Piano educativo individualizzato: L’insegnante specializzato per il sostegno è l'unico responsabile. La famiglia decide cosa scrivere. L’insegnante specializzato per il sostegno non è l'unico responsabile. Lo studente lo scrive insieme all’insegnante specializzato.

Il cooperative learning cosa prevede?. Un tipo di valutazione individuale. La valutazione di gruppo che non ha lo scopo di stimolare le responsabilità del gruppo. La responsabilità individuale e di gruppo prevede due tipi di valutazione: individuale e di gruppo. La valutazione individuale ha lo scopo di stimolare la responsabilità del singolo. Inoltre, ogni membro del gruppo deve partecipare con lo stesso impegno affinché il lavoro non sia efficiente. Un tipo di valutazione individuale. La valutazione di gruppo ha lo scopo di stimolare la responsabilità del gruppo. La responsabilità individuale e di gruppo prevede due tipi di valutazione: individuale e di gruppo. La valutazione individuale ha lo scopo di stimolare la responsabilità del singolo. Inoltre, ogni membro del gruppo deve partecipare con lo stesso impegno affinché il lavoro sia efficiente.

Cosa significa la sigla ICF?. Istituto Comprensivo Filantropico. Determina il non funzionamento delle persone e, tutto sommato, il loro livello di benessere. Non è rilevante per il benessere delle persone. Determina il funzionamento delle persone e, tutto sommato, il loro livello di benessere.

Il corso di specializzazione sul sostegno per scuole secondarie dura: un anno. due anni. tre anni. quattro anni.

I requisiti di accesso al corso di specializzazione sul sostegno per scuole secondarie sono: laurea in Scienze della formazione primaria;. l’abilitazione all’insegnamento;. diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002. diploma magistrale a indirizzo psicopedagogico o linguistico.

Cosa si chiede all’insegnante di sostegno?. buone capacità di documentare l'insieme delle prassi di integrazione e di inclusione. buone capacità attoriali. buone capacità tecnologiche. buone capacità sportive.

Cosa avviene dopo il superamento del concorso a cattedra?. Si inizia subito a lavorare. Viene assegnata la cattedra vacante. C’è un nuovo concorso. I vincitori del concorso a cattedra vengono inseriti nelle graduatorie di merito.

Cosa significa principio di corresponsabilità educativa tra famiglia e scuola. Ci deve essere scarsa continuità educativa tra famiglia e scuola in un contesto di reciproco dialogo, obiettivi comuni nel percorso di formazione della personalità di un bambino. Non ci deve essere continuità educativa tra famiglia e scuola in un contesto di reciproco dialogo, obiettivi comuni nel percorso di formazione della personalità di un bambino. Ci deve essere continuità educativa tra famiglia e scuola in un contesto di reciproco dialogo, obiettivi comuni nel percorso di formazione della personalità di un bambino. Ci deve essere discontinuità educativa tra famiglia e scuola in un contesto di reciproco dialogo, obiettivi comuni nel percorso di formazione della personalità di un bambino.

Come si partecipa al concorso a cattedra per insegnante di sostegno?. Il concorso a cattedra per diventare insegnante di sostegno prevede 4 esami. Il concorso a cattedra per diventare insegnante di sostegno prevede 2 esami. Il concorso a cattedra per diventare insegnante di sostegno prevede 3 esami. Il concorso a cattedra per diventare insegnante di sostegno prevede 8 esami.

Al termine del corso di specializzazione sul sostegno per scuole secondarie: non si può accedere a nessuna cattedra. si accede direttamente alla cattedra. non basta, è solo il primo corso di specializzazione. si può insegnare nei posti di sostegno partecipando al relativo concorso a cattedra.

Per potere essere ammessi al corso per la specializzazione sul sostegno bisogna: superare un test preselettivo, costituito da 60 quesiti. pagare una tassa di 21.000 euro. basta iscriversi. superare delle prove fisiche.

Le prove per il concorso a cattedra per insegnante di sostegno sono superate dai candidati che: conseguono il punteggio minimo di otto decimi o equivalente. conseguono il punteggio minimo di ventidue decimi o equivalente. conseguono il punteggio minimo di diciotto decimi o equivalente. conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente.

A cosa serve il "Picture Communication Symbols"?. Serve per scrivere programmi IT. Per bambini che hanno delle difficoltà motorie usare i simboli può essere un sistema molto efficace. Si valutano gli studenti con i simboli. Si usano metafore per parlare con gli studenti.

E’ inclusiva una scuola: Che organizza due tipologie di gruppo di lavoro distinte per i disabili e per gli alunni normodotati. Che differenzia gli alunni disabili dai normodotati. Che costruisce un contesto che permette a tutti gli alunni, tenendo conto delle loro diverse caratteristiche sociali, biologiche e culturali, non solo di sentirsi parte attiva del gruppo di appartenenza, ma anche di raggiungere il massimo livello possibile in fatto di apprendimento. Che non costruisce un contesto che permette a tutti gli alunni, tenendo conto delle loro diverse caratteristiche sociali, biologiche e culturali, non solo di sentirsi parte attiva del gruppo di appartenenza, ma anche di raggiungere il massimo livello possibile in fatto di apprendimento.

Mura descrive le esperienze di alunni con disabilità e insegnanti di sostegno nelle aule di sostegno, con il termine: doppia segregazione. Luogo sicuro. Legame elettivo. Legame doppio.

A cosa serve il "Picture Communication Symbols"?. Si usano metafore per parlare con gli studenti. Si valutano gli studenti con i simboli. Per bambini che hanno delle difficoltà motorie usare i simboli può essere un sistema molto efficace. Serve per scrivere programmi IT.

Cosa fa il programma TEACCH?. comprende numerose attività di tipo educativo da effettuare con bambini affetti da autismo e da disturbi generalizzati dello sviluppo. programma informatico per alunni con disabilità. programma destinato ad aiutare con fondi statali gli studenti con disabilità. nessuna delle precedenti.

I docenti che, pur avendo superato le prove del concorso a cattedra, non rientrano fra i vincitori?. conseguono comunque l’abilitazione all’insegnamento per l’inserimento nella II fascia delle graduatorie di istituto. devono riprovare. possono ritentare. hanno un indennizzo.

Secondo Cook & Friend il co-teaching nasce come metodologia didattica mirata a: Una migliore prestazione sportiva. L’inclusione. Una sana dieta. Dei voti migliori.

Le attività TEACCH devono basarsi in particolare su quattro criteri: modello scuola, prospettiva di sviluppo, relativismo del comportamento, gerarchia d’addestramento. modello d’interazione, prospettiva di sviluppo, relativismo del comportamento, gerarchia della classe. modello d’interazione, prospettiva di vita, relativismo del comportamento, gerarchia d’addestramento. modello d’interazione, prospettiva di vita, relativismo del comportamento, gerarchia d’addestramento.

Cos’è il co-teaching secondo Cook & Friend?. l’insegnamento digitale. l’insegnamento collaterale. l’azione di due o più professionisti impegnati nell’istruzione di un gruppo eterogeneo o misto di studenti, in un unico spazio. quando lo studente partecipa al suo insegnamento.

Il co-teaching secondo Bauwens e Hourcade è: una ristrutturazione dello studente. una ristrutturazione delle procedure di insegnamento. una ristrutturazione della classe. una ristrutturazione dei comportamenti degli studenti.

Secondo Cook & Friend il co-teaching si attuerebbe in 4 grandi occasioni. Segna quella sbagliata. per insegnare a un gruppo di alunni particolarmente dotati o talentuosi. per insegnare ad un gruppo di studenti stranieri. Per insegnare agli insegnanti stranieri. per ravvivare l’esperienza didattica della classe intera.

Che cos’è il One teach, one observe?. il docente spiega e osserva. lo studente deve osservare l’insegnante. mentre un docente spiega, l’altro osserva lo studente con disabilità. mentre un docente spiega, l’altro prende nota sia del comportamento degli studenti che di eventuali criticità della didattica.

Che cos’è il One teach, one assist?. uno insegna e l’altro assiste, ovvero gira per i banchi per fornire il suo supporto e assistenza individuale agli allievi. lo studente deve insegnare. uno insegna e assiste tutti gli studenti. uno insegna e l’altro lo corregge.

Che cos’è lo Station teaching?. i docenti si comportano come dei “treni che si muovono tra le stazioni”. gli studenti possono cambiare posto quando vogliono. i docenti non ascoltano le domande. i docenti sono irremovibili.

Che cos’è Parallel teaching?. due insegnanti fanno a gara a chi insegna meglio. due insegnanti spiegano la lezione dividendosi i compiti. l’insegnamento parallelo prevede che i due insegnanti spieghino la stessa lezione in parallelo a due gruppi di studenti. gli studenti sono divisi in parallelo.

WalterThomas (1995) identificano tre questioni principali che dovrebbero esser discussi in ogni sessione di coprogettazione, quali?. i bisogni/aspirazioni degli studenti, le tecniche di insegnamento, le relazioni. le tecniche di insegnamento, le relazioni, gli obiettivi. gli obiettivi, i bisogni/aspirazioni degli studenti,. le relazioni, gli obiettivi, la famiglia.

Che cos’è l’Alternative teaching?. Un gruppo ristretto di studenti perfezionerà le proprie abilità di base o recupererà delle lezioni perse in precedenza, per rimettersi al passo del gruppo più numeroso. Un gruppo ristretto di insegnanti perfezionerà le proprie abilità di base o recupererà delle lezioni perse in precedenza, per rimettersi al passo del gruppo più numeroso. Un gruppo ristretto di studenti perfezionerà le proprie abilità per distaccare gruppo più numeroso. Nessuna delle precedenti.

Il disgrafico è colui che: Ha un disturbo nel calcolo. E’ colui che ha una grafia lineare e leggibile. Ha paura di commettere errori e tende a non voler scrivere. E’ colui che ha una grafia compromessa e poco leggibile.

Che cosa consiste la competenza digitale?. Saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società di informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero, la comunicazione. Saper costruire un videogioco. Essere in grado di creare un programma didattico. Essere in grado di creare un computer.

WaltherThomas e Bryant (1996) hanno individuato nella progettazione collaborativa una componente essenziale del co-teaching perché: Consente alle famiglie di essere partecipi. Consente a tutti di partecipare. Consente agli studenti di sfogarsi. consente agli insegnanti di definire ruoli e responsabilità durante la gestione della lezione.

Cosa significa “Coprogettare nel mesosistema”?. significa disegnare strategie organizzative di brevissimo termine che vedano il coinvolgimento degli studenti. significa disegnare strategie organizzative di medio breve termine che vedano il coinvolgimento dei dirigenti scolastici e personale amministrativo. significa disegnare strategie organizzative di lungo termine che vedano il coinvolgimento delle famiglie. Progettare i rapporti tra insegnanti.

Nelle tipologie di codocenza cosa esprime il One Teach, One Assist. L’assistente insegna ed il docente esce dalla classe per consegnare i compiti. non ci sono docenti in classe ma solo un’assistente. Non ci sono docenti ed assistenti in classe, gli allievi fanno lezione coadiuvati da un compagno di classe ed un’assistente. Uno insegna e l’altro assiste, ovvero gira per i banchi per fornire il suo supporto e assistenza individuale agli allievi.

Cosa significa l’acronimo (GIT)?. Gruppo per l’inclusione territoriale. Gruppo italiano per il territorio. Gruppo per organizzare le gite. Gruppo per gite inclusive territoriali.

Walter Thomas per quanto riguarda i contenuti, identifica tre questioni principali che dovrebbero essere discusse in ogni sessione di coprogettazione quali sono?. Gli obiettivi, i bisogni/aspirazione degli studenti, le tecniche di insegnamento. Le tecniche di rilassamento, i bisogni educativi speciali, le osservazioni. I bisogni del Dirigente, l’aspirazione dei genitori, le tecniche di rilassamento. Le gite da organizzare, le tecniche di rilassamento, aspirazione dei genitori.

Il punto fondamentale della prospettiva fantacognitiva: E’ il soggetto stesso. E’ il soggetto, ma solo in alcuni casi. E’ la relazione interpersonale. E’ la collettività.

Tra le cause dell'emarginazione distinguiamo: Fattori morali, sociali e di pensiero. Ideali comuni. Fattori di ordine economico, politico e culturale. Pensieri religiosi.

Il dispositivo tecnologico: Deve migliorare l’insegnamento. E’ consigliabile solo in alcuni casi. Deve essere un supporto marginale. Deve essere accantonato.

L'emarginazione: Dipende solo dalla diversità. Nasce da principi amorali. E’ data dal carattere. Non dipende solo dalla diversità, ma soprattutto da origini sociali.

Il lavoro socio-educativo: Raccoglie solo rapporti con il diretto interessato. Mira ad un singolo obiettivo. Consiste in una pluralità di attività di osservazione, ascolto, interazione e di guida. Non ha attinenze con il rapporto famigliare.

Gli strumenti compensativi: Favoriscono l’integrazione. Creano vantaggi per l’insegnamento. Sono un ostacolo all’insegnamento. Creano disordine nell’insegnamento.

Il contatto diretto: Favorisce l’insegnamento, ma in date circostanze. E’ sconsigliabile. Consente all’educatore di entrare in una relazione stretta con la persona. E’ fuorviante per le relazioni interpersonali.

L’educatore professionale: Lavora in solitaria. E’ affiancato da altre figure. E’ fondamentale per gli scopi educativi. Ricorre a collaborazioni solo in casi straordinari.

L’interazione simultanea: Permette una partecipazione attiva da parte di più elementi. E’ basata su metodi alternativi all’insegnamento. Non permette una partecipazione attiva. E’ controproducente.

Nel Cooperative learning: La composizione dei gruppi è, preferibilmente, eterogenea. La composizione dei gruppi avviene in maniera casuale. a composizione dei gruppi è eterogenea a secondo dei casi. La composizione dei gruppi non è eterogenea.

L’apprendimento cooperativo: Aumenta le distinzioni all’interno del gruppo. Mira a ridurre le distinzioni interne al gruppo. E’ applicabile in rare occasioni. E’ consigliato solo con un gruppo eterogeno.

Il Cooperative learning: Comprende due tipi di valutazioni. Si basa su valutazioni oggettive. E’ una valutazione singola. Non è una valutazione.

La dotazione tecnologia nelle scuole italiane. E’ molto al di sotto degli standard europei. Sta raggiugendo gli standard europei. E’ fuori standard europei. E’ oltre gli standard europei.

I device tecnologici inseriti nel mondo della scuola: Risultano dannosi nella maggior parte dei casi. Devono essere usati solo in alcune circostanze. Devono essere accompagnati dalla consapevolezza di un valore pedagogico. Possono essere sempre usati.

La formazione nel campo delle nuove tecnologie: E’ già obbligatoria. E’ attuabile solo in date circostanze. E’ sconsigliabile. Andrebbe resa obbligatoria.

Gli insegnanti: Padroneggiano la tecnologia con semplicità. Non sono formati. Risultano formati sul campo tecnologico, ma non ancora del tutto. Erano più formati in passato.

L’efficacia della tecnologia nell’insegnamento: E direttamente proporzionale ai device utilizzati. E scollegata all’organizzazione del programma in relazione agli obiettivi da perseguire (quindi, dal software che viene utilizzato), alle caratteristiche cognitive ed affettivo-emozionali degli allievi, oltre che all’atteggiamento positivo dell’insegnante nella sua azione di mediazione. Non rientra nei parametri di insegnamento base. E’ correlata all’organizzazione del programma in relazione agli obiettivi da perseguire (quindi, dal software che viene utilizzato), alle caratteristiche cognitive ed affettivo-emozionali degli allievi, oltre che all’atteggiamento positivo dell’insegnante nella sua azione di mediazione.

La Commissione europea: Non si è espressa sull’impiego delle tecnologie come un’opportunità a sostegno dei docenti nel rendere cooperativo e inclusivo l’insegnamento in contesti estremamente eterogeni e in presenza di alunni con esigenze speciali. Non è favorevole all’impiego delle tecnologie come un’opportunità a sostegno dei docenti nel rendere cooperativo e inclusivo l’insegnamento in contesti estremamente eterogeni e in presenza di alunni con esigenze speciali. Ha sostenuto economicamente l’impiego delle tecnologie come un’opportunità a sostegno dei docenti nel rendere cooperativo e inclusivo l’insegnamento in contesti estremamente eterogeni e in presenza di alunni con esigenze speciali. Vede l’impiego delle tecnologie come un’opportunità a sostegno dei docenti nel rendere cooperativo e inclusivo l’insegnamento in contesti estremamente eterogeni e in presenza di alunni con esigenze speciali.

Il progetto “DiGi Scuola”: E’ finalizzato all’utilizzo dei contenuti didattici digitali. E’ stato succeduto dal piano di formazione per docenti “FOR TIC3”. E’ stato lanciato nell’anno scolastico 2009/2010. Rimodula i contenuti didattici.

Oltre ai cosiddetti “nuovi strumenti didattici tecnologici”, un ruolo importante è rivestito da altri elementi. Quali?. Podcast, Wiki, Chat. Blog, Podcast, Social. Chat, Podcast, Social. Blog, Wiki, Podcast.

La Raccomandazione sulle Competenze Chiave per il Lifelong learning: Definisce le competenze chiave come “quelle necessarie a tutti gli individui per la soddisfazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. Tra le otto competenze chiave delineate non è presente la ‘competenza digitale’. E’ stato emanato a marzo 2006. Definisce le competenze chiave come “quelle necessarie a singoli individui per la soddisfazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”.

Le esperienze relative alle TIC a scuola: Non sono presenti. Contemplano la distinzione tra educare attraverso l’uso delle TIC e educare alle TIC. Sono realizzate senza una chiara consapevolezza del loro valore educativo. Sono realizzate con chiara consapevolezza del loro valore educativo.

L’IT Literacy: E’ composta da fasi slegate tra loro. Ha attraversato tre fasi che si sono gradualmente susseguite: Mastery, Application, Reflective. Non è stata mai analizzati. Ha attraversato due fasi che si sono gradualmente susseguite: Mastery, Reflective.

La computer literacy: Connota l’acquisizione di conoscenze e abilità specialistiche. Non comprende attività specifiche al suo interno. Comprende un complesso di attività che prescindono da aspetti più trasversali di natura critica e cognitiva. Comprende un complesso di attività che non possono prescindere da aspetti più trasversali di natura critica e cognitiva.

“FITness” significa: Fluency in Information Technology. Fluency in Information Tech. FounderInformation Technology. Fluency in Internet Technology.

Le ICT: Consentono di trasformare le relazioni tra studente e docente. Possono trasformare il modo in cui le persone lavorano singolarmente,. Non hanno la potenzialità di trasformare il modo in cui le persone lavorano insieme, accedono all’informazione ed interagiscono con gli altri facilitando le relazioni e le reti di persone in tutto il mondo. Hanno la potenzialità di trasformare il modo in cui le persone lavorano insieme, accedono all’informazione ed interagiscono con gli altri facilitando le relazioni e le reti di persone in tutto il mondo.

La “FITness” comprende: abilità tecniche relative all’uso di specifico hardware or software per svolgere compiti di information processing; conoscenza dei concetti fondamentali relativi a computer, reti e informazione; capacità intellettuali che consentano di integrare conoscenze specifiche sulle tecnologie nel dominio di conoscenza di interesse degli individui. abilità tecniche relative all’uso di specifico hardware or software per svolgere compiti di information processing; conoscenza dei concetti fondamentali relativi a computer, reti e informazione; capacità intellettuali che esulano da conoscenze specifiche sulle tecnologie nel dominio di conoscenza di interesse degli individui. abilità tecniche relative all’uso di specifico hardware or software per svolgere compiti di information processing; conoscenza dei concetti fondamentali relativi a computer, reti e informazione. abilità tecniche relative all’uso di specifico device per svolgere compiti di information processing; conoscenza dei concetti fondamentali relativi a computer, reti e informazione; capacità intellettuali che consentano di integrare conoscenze specifiche sulle tecnologie nel dominio di conoscenza di interesse degli individui.

La competenza digitale: Non è è supportata da abilità di base nelle TIC. Consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il tempo libero. Consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Consente di utilizzare le tecnologie solamente per la comunicazione.

Martin, nel 2005, ha definito la competenza digitale come: “Le capacità alfabetiche che tengano conto, in discreta misura, della storia evolutiva delle tecnologie stesse e del loro progressivo riformulare (ampliare) il concetto di literacy”. “La consapevolezza, l’attitudine e l’abilità degli individui di utilizzare in modo appropriato gli strumenti e le opportunità digitali per identificare, accedere, gestire, integrare, valutare, analizzare e sintetizzare risorse digitali, costruire nuove conoscenze, creare media e comunicare con gli altri, in contesti specifici della vita reale, per dar vita ad azioni sociali costruttive e riflettere intorno a questo processo”. Un atto di natura cognitiva”. “La capacità di usare e interpretare i media, ma implica anche una comprensione analitica molto più ampia e profonda”.

Il termine Medial Literacy (ML): Non ha fondamenti letterari. Si riferisce alle conoscenze che esulano dall’interpretazione degli audiovisivi. E’ iniziato a circolare nel 2000. Si riferisce alle conoscenze, capacità e competenze richieste per poter usare e interpretare i media, in particolare quelli audiovisi (cinema e televisione).

I social network: Possono rappresentare una risorsa per favorire l’apprendimento a 360° degli alunni e creare alleanze e relazioni positive tra genitori, familiari, docenti, volontari e professionisti extrascolastici. Consentono di instaurare un rapporto tra familiari e docenti, a discapito dell’insegnamento. Negano rapporti tra genitori, familiari, docenti, volontari e professionisti extrascolastici. Possono rappresentare una problema nel favorire l’apprendimento a 360° degli alunni e creare alleanze e relazioni positive tra genitori, familiari, docenti, volontari e professionisti extrascolastici.

La Legge 107/2015: Regola il rapporto tra scuola e famiglie. Nega l’apertura della scuola al territorio ed alle famiglie. Riconosce come imprescindibile l’apertura della scuola al territorio ed alle famiglie. Crea una interconessione tra territorio e studenti.

Secondo Fogarolo le indicazioni del PDP devono essere: In numero di tre. Significative, di fantasia, semplici e lineari. Variabili, non realistiche e poco attinenti alla realtà. Significative, realistiche, coerenti e concrete.

Grazie all’autonomia, la scuola: Può perseguire con forza l’obiettivo di costruire alleanze con le famiglie e col territorio che non si limitino a rapporti fugaci. Può perseguire con forza l’obiettivo di costruire alleanze con le famiglie e col territorio, ma che si limitano a rapporti fugaci. Non riesce a creare rapporti saldi con enti terzi. E’ limitata nei rapporti con le famiglie, anche in momenti dettati dall’emergenza.

L’Index, per gli autori, è: Un percorso verso la partecipazione di alcuni alunni. Un percorso verso la crescita illimitata degli apprendimenti e della partecipazione di tutti gli alunni. Un percorso inclusivo, ma limitato. Un percorso destinato ad alunni selezionati a priori.

Nella didattica cosa si intende con l’acronimo TIC?. Tecnica intellettiva complementare. Alunni affetti da tic nervoso. Tecnica di Inclusione Scolastica. Integrazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Nell’ambito della co-docenza cosa prevede il team teaching?. Che i discenti lavorino in classe senza la spiegazione dei docenti. Che i docenti lavorino autonomamente, solo uno spiega la lezione. Che i docenti lavorino in squadra, spiegando la lezione congiuntamente. Che gli alunni svolgano la lezione al posto dei docenti.

La definizione di inclusione che l’Index propone: È basata sul modello sociale dei processi di disablement e dell’inclusione. Nega il modello sociale dei processi di disablement. E’ legata ad un concetto di disabilità soltanto in quelle condizioni che hanno un background fisico. Si dissocia dagli studiosi anglosassoni legati al filone dei disability studies.

Gli autori dell’Index sono: Oliver e Barton. Barton e Booth. Barton e Ainscow. Booth e Ainscow.

L’Index per l’Inclusione: Racchiude al suo interno la soluzione per le problematiche di natura inclusiva. Si riferisce esclusivamente al concetto di disabilità. E’ potentemente bio-psicosociale. E’ utile per valutare la realizzazione di forme di progettazione democratica e partecipata, il coinvolgimento attivo dei soggetti esterni ed il grado complessivo di inclusività della singola scuola.

I genitori possono relazionarsi con gli insegnati in 4 modi diversi: Partecipato, sottomesso, sfidante, anonimo. Sfidante, arrogante, assente, partecipativo. Sfidante, sottomesso, assente, partecipativo. Sfidante, arrogante, provocatorio, partecipativo.

L’assistente educativo culturale: Fornisce prestazioni di supporto e di assistenza agli alunni con disabilità ed alla famiglia. Fornisce prestazioni di supporto basilari. Fornisce prestazioni di supporto e di assistenza agli alunni con disabilità. Fornisce prestazioni di supporto e di assistenza a tutti gli alunni.

La figura dell’assistente educativo culturale: Può essere imposta dalla scuola. Può essere richiesta dalla famiglia. Può essere imposta da enti terzi. Può essere assegnata in base al reddito della famiglia.

L’assistente educativo culturale deve: Sostenerne e promuovere l’autonomia dell’alunno; facilitarne il processo di integrazione e comunicazione in classe; rendergli accessibili le attività scolastiche (didattiche o ricreative che siano). nessuna delle precedenti. Facilitare nell’alunno il processo di integrazione e comunicazione in classe; rendergli accessibili le attività scolastiche (didattiche o ricreative che siano). Sostenerne e promuovere l’autonomia dell’alunno; facilitarne il processo di integrazione e comunicazione all’esterno della classe; rendergli accessibili le attività scolastiche (didattiche o ricreative che siano).

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