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![]() MICRO Description: ECAMPUS MICROECONOMIA |



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Qual è la corretta definizione microeconomica di "costo opportunità"?. Il costo monetario effettivamente sostenuto per acquistare un bene. Un costo già sostenuto nel passato e non più modificabile. Il costo aggiuntivo derivante dalla produzione di un'unità in più. Il valore della migliore alternativa a cui si rinuncia prendendo una decisione. Secondo l'approccio costi-benefici, una decisione è ottimale quando: Il beneficio marginale è massimo. Il beneficio marginale è maggiore o uguale al costo marginale. Il beneficio medio è uguale al costo medio. Il beneficio marginale è minore o uguale al costo marginale. L'amica di Giulia annulla l'appuntamento per andare al cinema. A Giulia non piace andare da sola, ma decide di andarci lo stesso pensando: "Ormai ho pagato il biglietto". Quale errore economico commette?. Confonde il costo medio con il costo marginale. Valuta la spesa in termini percentuali e non assoluti. Ignora il costo opportunità del suo tempo. Si fa influenzare da un costo non recuperabile. In caso di eccesso di offerta in un mercato competitivo, in che modo il prezzo svolge la sua funzione di "regolatore naturale" per ripristinare l'equilibrio?. Diminuisce, incentivando i consumatori ad acquistare di più e i produttori a ridurre la produzione. Aumenta, segnalando una maggiore scarsità relativa del bene. Aumenta, riducendo ulteriormente la domanda dei consumatori. Rimane invariato, forzando l'uscita delle imprese meno efficienti. Nella concorrenza monopolistica, quale elemento conferisce alle imprese un certo potere di mercato nel breve periodo, distinguendole dalla concorrenza perfetta?. La perfetta omogeneità dei beni scambiati. La differenziazione del prodotto offerto rispetto a quello dei rivali. L'interazione strategica con un numero ristretto di concorrenti. La totale assenza di libertà di entrata e uscita dal mercato. Per quale motivo la quantità offerta tende ad aumentare quando il prezzo di un bene cresce?. Perché un prezzo più elevato rende la produzione più remunerativa. Perché i consumatori diventano più propensi ad acquistarlo. Perché i costi di produzione diminuiscono automaticamente. Perché il bene diventa meno scarso. Cosa indica la lettura verticale della curva di domanda?. Il costo unitario di produzione. Il prezzo minimo accettato dai produttori. Il prezzo massimo che i consumatori sono disposti a pagare per una certa quantità. La quantità domandata associata a ciascun prezzo. La curva di offerta è generalmente inclinata verso l'alto. Cosa significa questo?. Che i costi di produzione diminuiscono con la produzione. Che all'aumentare del prezzo, i consumatori acquistano di meno. Che la quantità offerta è indipendente dal prezzo. Che all'aumentare del prezzo, i produttori offrono quantità maggiori. Quando il prezzo di un bene diminuisce, quale tra i seguenti effetti contribuisce all'aumento della quantità domandata?. I produttori trovano più conveniente offrire il bene. I consumatori subiscono una riduzione del potere d'acquisto. Il bene diventa relativamente più conveniente rispetto ai beni sostituti. I costi di produzione diminuiscono. Se si verifica un eccesso di domanda. Il prezzo è inferiore al prezzo di equilibrio. La quantità domandata è superiore alla quantità offerta. Alcuni consumatori rimangono insoddisfatti. Tutte le risposte sono corrette. Se il prezzo è inferiore rispetto al prezzo di equilibrio. Nessuno è insoddisfatto. Il prezzo rimane stabile. Si crea un eccesso di domanda. Si crea un eccesso di offerta. Se il prezzo è superiore rispetto al prezzo di equilibrio. Il mercato è in equilibrio. Domanda e offerta aumentano insieme. Si crea un eccesso di offerta. Si crea un eccesso di domanda. Se la quantità domandata coincide con la quantità offerta. Il mercato non è in equilibrio. Alcuni consumatori rimangono insoddisfatti. Alcuni produttori rimangono senza vendere il bene. Nessuna risposta è corretta. Se migliora la tecnologia di produzione di un bene. La domanda del bene diminuisce. L'offerta del bene aumenta. Il prezzo del bene aumenta. L'offerta del bene diminuisce. Se il prezzo di un bene sostituto aumenta. Il prezzo rimane invariato. La domanda del bene considerato diminuisce. L'offerta diminuisce. La domanda del bene considerato aumenta. Se il prezzo di un bene complementare diminuisce. La domanda del bene considerato aumenta. Il prezzo diminuisce automaticamente. La domanda del bene considerato diminuisce. L'offerta aumenta. Se aumenta la popolazione. Il prezzo diminuisce. L'offerta aumenta. La domanda aumenta. La domanda diminuisce. Una variazione della quantità offerta si verifica quando: Cambiano i costi di produzione. Cambia il prezzo del bene. Il clima peggiora riducendo la produzione. Cambia la tecnologia disponibile. Se l'offerta di un bene aumenta, cosa accade al nuovo punto di equilibrio?. Il prezzo di equilibrio diminuisce e la quantità di equilibrio aumenta. Il prezzo di equilibrio diminuisce e la quantità di equilibrio diminuisce. Il prezzo di equilibrio aumenta e la quantità di equilibrio aumenta. Il prezzo di equilibrio aumenta e la quantità di equilibrio diminuisce. Quando si verifica un movimento lungo la curva di domanda?. Quando la tecnologia migliora. Quando nuovi produttori entrano nel mercato. Quando cambiano il reddito o i gusti dei consumatori. Quando il prezzo del bene varia. Quale tra i seguenti eventi provoca uno spostamento verso destra della curva di domanda?. Un aumento del reddito dei consumatori. Un peggioramento della tecnologia produttiva. Un aumento del prezzo del bene. Una diminuzione del prezzo del bene. Date la curva di offerta P=2+3Qs e la curva di domanda P=10−Qd, cosa si verifica se il prezzo di mercato scende accidentalmente a P=4?. Il mercato raggiunge un nuovo equilibrio stabile a quantità inferiori. La quantità domandata scende a zero, bloccando gli scambi. Si genera un eccesso di domanda e il prezzo tenderà ad aumentare. Si genera un eccesso di offerta e il prezzo tenderà a diminuire. Date la curva di offerta P=2+3Qs e la curva di domanda P=10−Qd, a quanto ammonta il ricavo totale del mercato in corrispondenza dell'equilibrio?. 10. 20. 16. 8. A causa di una crisi improvvisa, i consumatori smettono di viaggiare in aereo e si riversano sul mercato dei treni. Graficamente, cosa accade nel mercato ferroviario?. L'offerta si sposta a destra; prezzo e quantità diminuiscono. La domanda si sposta a destra; prezzo e quantità aumentano. L'offerta si sposta a sinistra; il prezzo aumenta. La domanda si sposta a sinistra; il prezzo diminuisce ma la quantità aumenta. L'invenzione di un nuovo macchinario dimezza i costi di produzione del grano per gli agricoltori. Qual è l'effetto di questo progresso tecnologico sul mercato del grano?. La curva di offerta si sposta a sinistra, rendendo il bene più scarso e costoso. La curva di offerta si sposta a destra, riducendo il prezzo e aumentando la quantità scambiata. La curva di domanda si sposta a sinistra, riducendo i ricavi dei produttori. La curva di domanda si sposta a destra, facendo salire sia i prezzi che le quantità. Che cosa rappresenta il vincolo di bilancio?. L'insieme dei panieri che il consumatore può acquistare spendendo esattamente tutto il reddito. L'insieme dei panieri che il consumatore sceglie in equilibrio. L'insieme di tutti i panieri accessibili e non accessibili al consumatore. L'insieme dei panieri che garantiscono la stessa utilità. Che cosa rappresenta l'insieme opportunità (o insieme di bilancio)?. L'insieme dei soli panieri che esauriscono completamente il reddito del consumatore. L'insieme delle combinazioni di beni che massimizzano l’utilità. L'insieme dei panieri che il consumatore preferisce rispetto agli altri. L'insieme di tutti i panieri acquistabili dato il reddito e i prezzi dei beni. Maria spende tutto il suo reddito in Brioche (asse X) e biglietti del Teatro (asse Y). Se il prezzo del teatro raddoppia, mentre il suo reddito e il prezzo delle brioche restano invariati, cosa accade graficamente al suo vincolo di bilancio?. Ruota verso l'interno facendo perno sull'intercetta dell'asse X, cambiando l'inclinazione. Si sposta parallelamente verso l'esterno, poiché i prezzi sono aumentati. Ruota verso l'esterno facendo perno sull'intercetta dell'asse Y, riducendo il costo opportunità. Si sposta parallelamente verso l'origine, dimezzando l'insieme di bilancio. Marco spende tutto il suo reddito in Pizze (asse X) e biglietti del Cinema (asse Y). Se il prezzo della pizza raddoppia, mentre il suo reddito e il prezzo del cinema restano invariati, cosa accade graficamente al suo vincolo di bilancio?. Si sposta parallelamente verso l'esterno, poiché i prezzi sono aumentati. Ruota verso l'esterno facendo perno sull'intercetta dell'asse X, riducendo il costo opportunità. Ruota verso l'interno facendo perno sull'intercetta dell'asse Y, cambiando l'inclinazione. Si sposta parallelamente verso l'origine, dimezzando l'insieme di bilancio. Un consumatore è indifferente tra il paniere A e il paniere B, ed è anche indifferente tra il paniere B e il paniere C. Secondo la proprietà di transitività, quale conclusione deve essere vera?. Il consumatore ritiene A e C indifferenti. Il consumatore non è in grado di confrontare A e C. Il consumatore preferisce il paniere A al paniere C. Il consumatore preferisce il paniere C al paniere A. Quale situazione rispetta la proprietà di transitività?. Un consumatore non riesce a confrontare A e C. Un consumatore ritiene equivalenti due panieri completamente diversi. Un consumatore preferisce A a B e B a C, quindi preferisce A a C. Un consumatore preferisce A a B, B a C e C ad A. Che cosa permette di stabilire un ordinamento di preferenze?. La misurazione numerica dell'utilità. La quantità di reddito disponibile. La possibilità di confrontare qualsiasi coppia di panieri. La presenza di prezzi costanti. Quale affermazione descrive correttamente la proprietà di completezza?. Il consumatore può sempre esprimere un giudizio tra due panieri. Il consumatore preferisce sempre panieri più vari. Le preferenze cambiano in base al vincolo di bilancio. Il consumatore può confrontare solo panieri molto diversi. Quale proprietà delle preferenze spiega perché un consumatore tende a preferire combinazioni bilanciate di beni?. Continuità. Completezza. Convessità. Transitività. Se un paniere contiene quantità maggiori di tutti i beni rispetto a un altro, quale conclusione è coerente con le proprietà delle preferenze?. Il paniere con meno beni è preferito. Il confronto non può essere stabilito. I due panieri sono sempre indifferenti. Il paniere con più beni è preferito. In presenza di preferenze convesse, quale paniere è generalmente preferito?. Un paniere intermedio tra due panieri ugualmente desiderati. Un paniere che presenta quantità molto sbilanciate tra i due beni. Un paniere che contiene solo un bene. Un paniere con quantità massime di un solo bene. La proprietà di non sazietà implica che il consumatore: Preferisce panieri estremi rispetto a panieri bilanciati. Preferisce sempre panieri che contengono più beni. Cambia preferenza solo se varia il prezzo. Non trae utilità da quantità aggiuntive. Cosa indica una curva di indifferenza che si trova più lontana dall'origine rispetto a un'altra?. Un livello di utilità maggiore. Un livello di utilità inferiore. Un livello di utilità uguale. Una variazione dei prezzi dei beni. Che cosa misura il saggio marginale di sostituzione?. La variazione del reddito necessaria per mantenere costante l'utilità. Il costo monetario di un'unità aggiuntiva di un bene. L'inclinazione del vincolo di bilancio. La quantità di un bene a cui il consumatore rinuncia per ottenere un'unità aggiuntiva dell'altro mantenendo invariata la soddisfazione. Perché il saggio marginale di sostituzione diminuisce lungo la curva di indifferenza?. Perché il consumatore desidera quantità sempre maggiori dello stesso bene. Perché il consumatore preferisce panieri estremi. Perché la disponibilità a rinunciare a un bene diminuisce man mano che quel bene diventa più abbondante. Perché la disponibilità a rinunciare a un bene aumenta man mano che quel bene diventa più abbondante. Che cosa rappresenta una curva di indifferenza. L'insieme dei panieri che costano la stessa quantità di denaro. L'insieme dei panieri che forniscono lo stesso livello di soddisfazione al consumatore. L'insieme dei panieri che massimizza l'utilità del consumatore. L'insieme dei panieri che contengono quantità identiche di entrambi i beni. Quando si verifica una soluzione ad angolo nella scelta del paniere ottimo?. Quando il consumatore massimizza l'utilità scegliendo combinazioni dei due beni. Quando il consumatore preferisce sempre combinazioni bilanciate di beni. Quando il prezzo relativo dei beni è uguale al MRS in ogni punto. Quando non esiste un punto di tangenza tra vincolo di bilancio e curva di indifferenza. Cosa suggerisce il caso in cui il MRS sia diverso dal rapporto tra i prezzi?. Il consumatore non può più spostarsi lungo il vincolo di bilancio. Il consumatore deve necessariamente ridurre il proprio reddito. Il consumatore ha già raggiunto il massimo livello di utilità possibile. Il consumatore può aumentare la propria soddisfazione modificando la composizione del paniere. Quale condizione caratterizza l'equilibrio del consumatore?. Il saggio marginale di sostituzione è sempre maggiore del rapporto tra i prezzi. Il saggio marginale di sostituzione è uguale al rapporto tra i prezzi dei beni. Il consumatore deve scegliere un paniere con quantità uguali dei due beni. Il saggio marginale di sostituzione è sempre minore del rapporto tra i prezzi. Dove si trova il paniere ottimo per il consumatore?. Nel punto in cui la quantità di un bene è massima. In un punto qualsiasi al di sotto del vincolo di bilancio. Nel punto in cui il vincolo di bilancio è tangente a una curva di indifferenza. In un punto che si trova al di sopra del vincolo di bilancio. Quale è la condizione di massimizzazione dell'utilità nel paniere ottimale?. L'utilità totale è massima indipendentemente dal vincolo di bilancio e dai prezzi dei beni. Le utilità marginali dei beni sono uguali tra loro in ogni punto del consumo. Il saggio marginale di sostituzione è sempre crescente lungo la curva di indifferenza. Il rapporto tra l'utilità marginale e il prezzo è uguale per tutti i beni, così l'ultima unità di reddito speso genera la stessa utilità marginale in ciascun bene. La funzione di utilità. Nessuna risposta è corretta. Serve a ordinare i panieri in base alle preferenze, senza misurare quanto un paniere sia preferito in termini assoluti. Attribuisce lo stesso livello di utilità a tutti i panieri appartenenti al vincolo di bilancio. Misura in modo esatto e quantitativo l’intensità della soddisfazione del consumatore. Che cosa rappresenta una funzione di utilità?. La quantità massima di beni che un consumatore può acquistare. Il prezzo relativo tra due beni. Una rappresentazione delle preferenze del consumatore sui diversi panieri. Il vincolo di reddito del consumatore. In una funzione di utilità Cobb-Douglas, che cosa rappresentano in genere i parametri degli esponenti?. I prezzi dei beni. I costi marginali sostenuti dal consumatore per acquistare i beni. Le quantità massime acquistabili dei due beni. L’importanza relativa dei beni nelle preferenze e la quota di reddito destinata a ciascun bene. Un consumatore spende il proprio reddito in parti uguali tra i beni (X) e (Y). Se il reddito è pari a 100, il prezzo di (X) è 2 e il prezzo di (Y) è 5, qual è il paniere ottimale?. X = 25; Y = 10. X = 20; Y = 50. X = 10; Y = 25. X = 50; Y = 20. Se la curva prezzo-consumo (PCC) è inclinata verso l'alto, che cosa implica riguardo il comportamento del consumatore?. Che le preferenze non possono essere rappresentate con curve di indifferenza convesse. Che quando il prezzo del bene X diminuisce il consumatore aumenta il consumo sia di X sia del bene composito Y. Che il bene X è necessariamente inferiore. Che la curva di domanda del bene X è crescente. Un consumatore ha un reddito pari a M e spende tutto tra i beni X e Y. Si osservano le seguenti scelte ottimali per X: quando M = 100, X = 10; quando M = 200, X = 20; quando M = 400, X = 15. Quale conclusione è corretta?. Il bene X è sempre normale. Il bene X è un bene di lusso. Il bene X è normale per redditi fino a 200, ma diventa inferiore oltre tale livello. Il bene X è inferiore per tutti i redditi. Come si ottiene la curva di domanda individuale partendo dalla PCC?. Tracciando solo i panieri che massimizzano il reddito. Associando a ciascun prezzo la quantità ottimale determinata lungo la PCC. Osservando come cambia la pendenza del vincolo di bilancio. Effettuando la media delle quantità consumate da diversi individui. Come si comporta la curva di Engel per un bene inferiore?. Decresce all'aumentare del reddito, indicando una riduzione della quantità domandata. Cresce linearmente con il reddito. Mostra sempre un andamento non monotono. Rimane orizzontale, indicando che la quantità domandata non cambia. Quando il prezzo di un bene aumenta, che cosa caratterizza l'effetto di sostituzione?. Il consumatore riduce la quantità domandata del bene perché diventa relativamente più costoso rispetto agli altri beni. L'effetto dipende esclusivamente dal fatto che il bene sia normale o inferiore. Il consumatore mantiene invariata la quantità domandata del bene. Il consumatore aumenta la quantità acquistata del bene perché il potere d'acquisto diminuisce. Per quale tipo di bene l'effetto reddito può contrastare l'effetto di sostituzione?. Per qualsiasi bene, perché i due effetti hanno sempre verso opposto. Per un bene inferiore, perché la riduzione del potere d'acquisto può aumentare il suo consumo. Per un bene normale, perché il consumatore desidera consumarne meno quando il prezzo sale. Per un bene di lusso, perché cresce proporzionalmente al reddito. Il prezzo del bene X passa da 2 € a 4 €. Il prezzo del bene Y rimane 1 €. Qual è il nuovo prezzo relativo di X rispetto a Y e che cosa implica?. Il prezzo relativo passa da 2 a 4, rendendo X relativamente più costoso e inducendo sostituzione verso Y. Il prezzo relativo passa da 2 a 1, favorendo un aumento del consumo di X. Il prezzo relativo resta invariato, quindi non vi è effetto di sostituzione. Non è possibile determinare il prezzo relativo senza conoscere il reddito. Un consumatore ha un reddito di 20 €. Il prezzo del bene X aumenta da 2 € a 4 €. Qual è l'effetto sul potere d'acquisto?. Il potere d'acquisto aumenta perché il prezzo di Y è costante. Il potere d'acquisto diminuisce perché il consumatore può acquistare meno unità di X e meno beni complessivamente. Il potere d'acquisto migliora solo se X è un bene inferiore. Il potere d'acquisto rimane invariato poiché il reddito non cambia. Un bene di Giffen è un bene in cui: La domanda è sempre perfettamente elastica. L'effetto reddito è sempre nullo. Un aumento del prezzo aumenta la quantità domandata. Il prezzo non influenza la quantità. Per beni perfettamente complementari, l'effetto di sostituzione: Dipende dalla forma della curva di domanda. È positivo. È negativo. È nullo. Il sale è un bene insensibile alle variazioni di prezzo. Nessuna risposta è corretta. Perché l'effetto di sostituzione è nullo. Perché non ha sostituti stretti e rappresenta una quota molto ridotta della spesa complessiva. Perché l'effetto reddito è nullo. La domanda di mercato. È la somma orizzontale delle domande individuali. È la somma verticale delle domande individuali. È meno elastica delle domande individuali. Indica la disposizione a pagare della comunità per ciascun livello di quantità. L'elasticità della domanda al prezzo misura: La variazione assoluta del prezzo. La variazione della spesa totale indipendentemente dal prezzo. La variazione percentuale della quantità domandata al variare del prezzo. Il rapporto tra quantità offerta e domanda. In un punto della curva di domanda lineare P=12 e Q=2, con pendenza -2, l'elasticità al prezzo è pari a. -2. -6. -3. -1. Una domanda perfettamente elastica si rappresenta come. Una linea verticale. Una curva che diventa più ripida verso il basso. Una linea inclinata positivamente. Una linea orizzontale. Se |ε| > 1, una riduzione di prezzo comporta: Una riduzione della spesa totale. Un aumento della spesa totale. Una spesa totale sempre uguale al prezzo iniziale. Spesa totale invariata. Se |ε| = 1, una riduzione di prezzo comporta: Spesa totale invariata. Una riduzione della spesa totale. Una spesa totale sempre uguale al prezzo iniziale. Un aumento della spesa totale. Se, al crescere del reddito, la pendenza della curva di Engel diminuisce, cosa implica per l'elasticità reddito della domanda?. L'elasticità diminuisce con l'aumento del reddito. L'elasticità resta costante. L'elasticità diventa negativa. L'elasticità aumenta con il reddito. Perché la domanda di mercato può diminuire anche se il reddito totale della popolazione rimane invariato?. Perché una redistribuzione che riduce il reddito dei consumatori più poveri diminuisce la loro domanda più di quanto aumenti quella dei consumatori più ricchi. Perché la domanda dipende solo dai redditi bassi e non da quelli alti. Perché la domanda è indipendente dalla distribuzione del reddito. Perché la curva di Engel è sempre lineare. Cosa accade alla curva di domanda di mercato quando il reddito di un consumatore aumenta e quello di un altro diminuisce dello stesso ammontare?. La curva di domanda si sposta sempre verso destra. La curva di domanda di mercato si sposta verso sinistra se la riduzione della domanda del consumatore che perde reddito supera l'aumento della domanda dell'altro. La curva di domanda diventa verticale. La curva di domanda resta invariata. Un aumento del reddito concentrato nei consumatori con elasticità reddito elevata ha quale effetto sulla domanda di mercato?. Aumenta la domanda in modo proporzionale. Aumenta la domanda di mercato più che proporzionalmente. Non modifica la domanda di mercato. Riduce la domanda complessiva. Il prezzo del bene Y aumenta del 10%. La quantità domandata del bene X aumenta del 5%. Qual è l'elasticità incrociata tra X e Y?. 0,5. -0,5. 2. -2. Quando il prezzo del bene Y diminuisce del 20%, la quantità domandata del bene X diminuisce del 4%. Qual è l'elasticità incrociata e come sono classificati i due beni?. -0,2; Sono beni sostituti. 5; sono beni sostituti. 0,2; Sono beni complementari. -5; beni complementari. Se due beni X e Y hanno elasticità incrociata tendente all'infinito, quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la relazione tra i due beni?. I due beni sono indipendenti. I due beni sono complementari perfetti. I due beni sono sostituti perfetti. Nessuna risposta è corretta. La domanda di un consumatore è descritta da P = 2/Q. Quale delle seguenti affermazioni è corretta?. La spesa totale aumenta quando aumenta la quantità domandata. La spesa totale aumenta quando aumenta la quantità domandata. La curva descrive un bene la cui quantità reagisce meno che proporzionalmente al prezzo. Nessuna risposta è corretta. Quali sono gli input fondamentali del processo di produzione?. Terra, lavoro e capitale. Solo capitale fisico. Solo lavoro e capitale. Solo beni intermedi. Un'impresa produce un bene del valore di 120. I beni intermedi utilizzati valgono 40. Qual è il valore aggiunto?. 160. 120. 80. 40. Quale affermazione descrive correttamente il breve periodo nella teoria della produzione?. Almeno un input è fisso. Il capitale è sempre variabile. Nessun input è utilizzabile. Tutti gli input sono variabili. Cosa rappresenta la funzione di produzione?. I profitti ottenibili dall'impresa. Il massimo output ottenibile dato un certo livello di input. Il livello di input effettivamente scelto dall'impresa. La quota di valore aggiunto nel processo produttivo. Che effetto ha il progresso tecnologico sulla funzione di produzione?. Fa diminuire l'output a parità di input (la funzione di produzione si sposta verso il basso). Riduce l'efficienza degli input. Permette di ottenere più output con gli stessi input (la funzione di produzione si sposta verso l'alto). Impedisce di aumentare la produzione. Nel breve periodo, quale affermazione è corretta?. Il lavoro non può essere modificato. Tutti i fattori produttivi sono variabili. Non esiste capitale fisso. Almeno un fattore produttivo è fisso. Se il prodotto totale passa da 100 a 112 quando il numero di lavoratori aumenta da 4 a 5, qual è il prodotto marginale del lavoro del quinto lavoratore?. 22.4. 25. 12. 20. Che cosa misura il prodotto medio del lavoro?. Il costo medio sostenuto per ogni lavoratore. L'aumento della produzione ottenuto assumendo un lavoratore in più. La quantità di capitale utilizzata da ciascun lavoratore. La produzione totale divisa per il numero di lavoratori impiegati. Perché gli isoquanti sono tipicamente convessi verso l'origine?. Perché la tecnologia è lineare. Perché capitale e lavoro sono perfetti sostituti. Per la presenza di rendimenti marginali decrescenti nella sostituzione dei fattori. Perché il prodotto marginale è costante. Perché il prodotto medio non è utile per l'allocazione ottimale dell'input?. Perché dipende solo dal capitale e non dal lavoro. Perché è sempre inferiore al prodotto marginale. Perché non misura il rendimento dell'ultima unità impiegata. Perché varia solo nel lungo periodo. Che cosa misura il saggio marginale di sostituzione tecnica?. La quantità massima producibile data la tecnologia. La quantità di un fattore necessaria per compensare la riduzione dell'altro mantenendo costante l'output. L'efficienza complessiva del processo produttivo. Il costo relativo dei fattori. Cosa implica il passaggio a un isoquanto più lontano dall'origine?. Una minore efficienza tecnica. Una diminuzione dell'uso del lavoro. Un livello di output maggiore. Una riduzione del capitale necessario. Quando una tecnologia presenta rendimenti di scala crescenti?. Quando output e input crescono nella stessa proporzione. Quando l'impresa opera con costi costanti. Quando l'aumento proporzionale degli input genera un aumento più che proporzionale dell'output. Quando l'aumento degli input genera un aumento meno che proporzionale dell'output. Se la produttività marginale del capitale è MPK = 6 e quella del lavoro è MPL = 3, qual è il MRTS (in valore assoluto)?. 3. 0,5. 9. 2. Quale caratteristica della tecnologia produce isoquanti lineari?. Fattori perfettamente complementari. Produttività marginali nulle. Fattori perfettamente sostituibili. Rendimenti di scala decrescenti. Cosa implica un isoquanto a forma di 'L'?. Il lavoro può sempre sostituire il capitale. Il capitale non contribuisce all'output. I fattori sono sostituibili senza perdita di efficienza. I fattori devono essere utilizzati in proporzioni fisse. Se aumentando tutti gli input del 50% l'output aumenta del 30%, quale tipo di rendimento di scala si verifica?. Rendimenti di scala crescenti. Rendimenti di scalanegativi. Rendimenti di scala costanti. Rendimenti di scala decrescenti. Se aumentando tutti gli input del 20% e l'output aumenta del 20%, cosa si può affermare?. Ci sono rendimenti di scala crescenti. Ci sono rendimenti di scala costanti. Ci sono rendimenti di scala decrescenti. Il prodotto marginale è crescente. Quale affermazione è corretta riguardo ai rendimenti marginali dei singoli fattori?. Devono crescere se i rendimenti di scala sono crescenti. Hanno lo stesso comportamento dei rendimenti di scala. Possono essere decrescenti anche se i rendimenti di scala sono crescenti. Nel lungo periodo sono sempre costanti. Quale tra queste tecnologie presenta la maggiore flessibilità nella sostituzione dei fattori?. Cobb-Douglas. Sostituti perfetti. Leontief. Proporzione fisse generalizzate. Quale affermazione descrive correttamente la relazione tra elasticità di sostituzione e forma degli isoquanti?. Elasticità e forma degli isoquanti sono indipendenti. All'aumentare dell'elasticità gli isoquanti diventano più curvi. All'aumentare dell'elasticità gli isoquanti diventano più lineari. Elasticità alta implica isoquanti ad 'L'. Quale caratteristica tecnologica è tipica degli isoquanti derivanti da una funzione Cobb–Douglas?. Pendenza costante lungo la curva. Convessità e sostituibilità intermedia tra i fattori. Linearità e sostituibilità perfetta. Forma ad 'L' e proporzioni fisse. In una funzione Cobb–Douglas, quando si hanno rendimenti di scala costanti?. Quando gli esponenti sono entrambi uguali. Quando la tecnologia non permette sostituzione tra i fattori. Quando gli esponenti sono entrambi maggiori di 1. Quando la somma degli esponenti sui fattori è pari a 1. La funzione di produzione è Q = 3KL con K fisso a 2. Il prodotto marginale del lavoro quando L aumenta da 4 a 5 è: 1. 2. 3. 6. Data la funzione di produzione Q = 2KL con K fisso a 3, quanto aumenta Q quando L passa da 3 a 4?. 2. 3. 6. 1. Cosa accade al costo variabile quando i rendimenti marginali diventano decrescenti?. Diminuisce al crescere dell'output. Cresce meno che proporzionalmente. Rimane costante. Cresce più che proporzionalmente rispetto all'output. Quale caratteristica definisce il breve periodo nella teoria della produzione?. Tutti i fattori sono variabili. I costi fissi non esistono. L'output è sempre fisso. Almeno un fattore produttivo è fisso. Un'impresa ha un costo fisso pari a 40 e un costo variabile pari a 5 per unità prodotta. Qual è il costo totale se produce 6 unità?. 60. 30. 40. 70. Il costo marginale (MC) può essere interpretato come: La pendenza della curva del costo totale (TC) nel punto corrispondente al livello di output considerato. La distanza verticale tra TC e AVC. Il rapporto tra costo totale e quantità prodotta. La variazione del costo fisso al variare dell'output. Poiché nel breve periodo varia solo la componente variabile del costo, il costo marginale può essere scritto come. MC=∆VC/∆Q. MC=VC/Q. MC=FC/Q. MC=TC/Q. Il minimo dell'AVC si verifica quando: AP è massimo. AP=AVC. MC è minimo. MP è massimo. Se il salario orario è pari a 10 euro e un’ora aggiuntiva di lavoro consente di produrre 5 unità in più, qual è il costo marginale di produzione?. 50. 10. 2. 5. Un'impresa che vuole minimizzare il costo totale quando ripartisce la produzione tra due processi deve: Minimizzare i costi medi in ciascun processo. Usare solo il processo con la produttività più alta. Rendere uguali i costi marginali dei due processi produttivi. Ripartire l'output in parti uguali nei due processi. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il legame tra minimizzazione dei costi e massimizzazione dell'output?. Minimizzare i costi per un dato output è equivalente a massimizzare l'output per un dato costo. Le due scelte coincidono solo se i prezzi degli input sono uguali. Minimizzare i costi richiede sempre di ridurre l'output prodotto. Massimizzare l'output per un dato costo implica necessariamente massimizzare anche il profitto. Che cosa rappresenta la pendenza della retta di isocosto?. Il rapporto tra i prodotti marginali dei fattori produttivi. Il prezzo relativo dei fattori produttivi. Il livello di produzione associato a una determinata spesa totale. La quantità massima producibile con una data combinazione di input. Se un’unità di lavoro costa 4 euro e un’unità di capitale costa 8 euro, e i prodotti marginali osservati sono rispettivamente 20 per il lavoro e 10 per il capitale, l’impresa sta minimizzando i costi?. Sì perché il lavoro è più produttivo del capitale. No, perché MPL/w > MPK/r. Sì, perché il lavoro costa meno del capitale. No, perché i prezzi degli input non sono uguali. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il punto di ottimo?. Il capitale deve essere utilizzato in misura maggiore del fattore lavoro. Il prodotto marginale del lavoro deve essere maggiore di quello del capitale. I prezzi dei fattori devono essere uguali. L'ultimo euro speso in lavoro deve rendere quanto l'ultimo euro speso in capitale. Cosa rappresenta il sentiero di espansione dell'output?. La funzione di produzione di breve periodo. L'insieme delle combinazioni di input che minimizzano il costo per livelli crescenti di output. Il vincolo di bilancio dell'impresa. La curva del costo medio. Perché la curva del costo totale di lungo periodo parte dall'origine?. Perché i costi variabili sono negativi. Perché produrre zero implica costo zero in assenza di costi fissi. Perché il capitale è sempre fisso. Perché l'output minimo è positivo. Cosa accade al costo medio di lungo periodo quando vi sono rendimenti di scala crescenti?. Diventa infinito. Diminuisce all'aumentare dell'output. Aumenta proporzionalmente. Rimane costante. Se l'impresa raddoppia tutti gli input e l'output raddoppia, passando da 100 a 200 unità, come varia il costo medio di lungo periodo?. Rimane invariato. Diventa zero. Raddoppia. Si dimezza. Cosa rappresenta la curva del costo medio di lungo periodo (LAC)?. Il costo unitario minimo ottenibile per ogni livello di output nel lungo periodo. Il costo marginale di breve periodo. Il costo fisso medio. Il profitto medio dell'impresa. Cosa implica una scala minima efficiente molto grande rispetto alla domanda totale?. Presenza di molte imprese piccole. Assenza di barriere all'ingresso. Mercato perfettamente concorrenziale. Presenza di poche imprese dominanti nel mercato. In presenza di una LAC crescente, quale struttura industriale è più probabile?. Oligopolio concentrato. Mercato frammentato con molte imprese di piccole dimensioni. Monopolio naturale. Un'unica impresa efficiente. Cosa indica il punto di minimo della curva LAC?. Il livello di output al quale il costo medio di lungo periodo è minimo. Il livello di produzione di monopolio. Il punto in cui il costo marginale è nullo. Il massimo profitto ottenibile. Perché in genere il costo totale di breve periodo è maggiore o uguale al costo totale di lungo periodo per lo stesso livello di output?. Perché nel lungo periodo i costi sono sempre maggiori. Perché i costi fissi aumentano con l'output. Perché il lavoro non è variabile nel breve periodo. Perché nel breve periodo almeno un fattore è fisso e limita la scelta efficiente degli input. Cosa rappresenta il sentiero di espansione di breve periodo?. Le combinazioni ottimali di input ottenute variando solo il lavoro con capitale fisso. Le curve ATC. Le combinazioni ottimali variando capitale e lavoro. Le curve di isocosto. Quale relazione vale nel punto di minimo della LAC?. Il costo marginale di lungo periodo coincide con il costo medio di lungo periodo. Il costo marginale è sempre inferiore al medio. Il costo marginale è sempre maggiore del medio. Il costo medio è sempre nullo. Perché nel lungo periodo l'impresa può ottenere costi medi più bassi rispetto al breve periodo?. Perché l'output è sempre maggiore. Perché i salari diminuiscono nel lungo periodo. Perché i costi fissi scompaiono automaticamente. Perché può scegliere ogni volta il livello di capitale più adatto al volume di produzione. Il costo totale di breve periodo, per un dato livello di output, è rispetto al costo totale di lungo periodo: Uguale solo quando MP = AP. Sempre maggiore o uguale. Talvolta minore. Sempre minore o uguale. Qual è la principale differenza tra profitto contabile e profitto economico?. Il profitto economico è calcolato solo dalle imprese in monopolio, mentre il profitto contabile da tutte le imprese. Il profitto contabile include i costi impliciti, mentre il profitto economico considera solo i costi espliciti. Il profitto economico include i costi impliciti, mentre il profitto contabile considera solo i costi espliciti. Il profitto contabile è sempre maggiore del profitto economico perché non tiene conto delle tasse. Un imprenditore possiede un locale e decide di aprirvi un negozio invece di affittarlo per 2.000€ al mese. Quale tipologia di costo rappresenta il mancato affitto?. Un costo variabile che diminuisce con la produzione. Un ricavo potenziale che non influisce sul profitto economico. Un costo implicito o costo opportunità. Un costo esplicito pagato mensilmente. Qual è l'effetto della perfetta mobilità dei fattori nel lungo periodo?. Le imprese inefficienti diventano monopoliste. I prezzi rimangono rigidi. I profitti tendono a ridursi verso il livello normale. I profitti crescono senza limiti. Perché le imprese profittevoli hanno un accesso più facile al credito?. Perché sono considerate meno rischiose da banche e investitori. Perché ricevono sussidi pubblici. Perché operano in mercati protetti. Perché non sostengono costi fissi. Cosa significa che un'impresa è price taker?. Può fissare il prezzo che preferisce. Prende il prezzo di mercato come dato senza poterlo influenzare. Determina la domanda totale. Può vendere solo a prezzi più alti. Cosa accade alle imprese inefficienti in un contesto competitivo?. Diventano monopoliste. Perdono quote di mercato e possono uscire dal settore. Ricevono sussidi pubblici. Aumentano i prezzi per compensare i costi. In un mercato perfettamente concorrenziale, come si esprime il ricavo totale dell'impresa?. Costo totale meno profitto. Prezzo diviso per la quantità. Ricavo marginale più costo marginale. Prezzo di mercato moltiplicato per la quantità venduta. Perché in concorrenza perfetta il ricavo marginale eguaglia il prezzo di mercato?. Perché il ricavo medio è sempre inferiore al ricavo marginale. Perché l'impresa è price-taker e vende ogni unità aggiuntiva allo stesso prezzo di mercato. Perché il prezzo di mercato viene fissato dall'impresa più grande. Perché il costo marginale determina automaticamente il ricavo marginale. Se il prezzo di mercato è 15 e il costo marginale a un certo livello di output è 20, cosa conviene fare all'impresa?. Aumentare la produzione. Mantenere invariata la produzione. Ridurre la produzione. Usciera dal mercato. Quando l'impresa ha convenienza ad aumentare la produzione?. Quando il ricavo marginale è maggiore del costo marginale. Quando il costo marginale supera il ricavo marginale. Quando i costi fissi diminuiscono. Quando il profitto è nullo. Quale uguaglianza caratterizza la quantità che massimizza il profitto nel breve periodo?. Costo marginale uguale al ricavo marginale. Costo fisso uguale al ricavo fisso. Ricavo totale uguale al costo totale. Costo medio uguale al ricavo totale. Un'impresa in concorrenza perfetta ha una funzione di costo totale CT = 100 + 2Q + Q2 e il prezzo di mercato è P = 10. Qual è la quantità che massimizza il profitto?. 10. 4. 6. 8. Un'impresa in concorrenza perfetta ha CT = 10 + 3Q + 0,5Q2 e massimizza il profitto producendo Q = 5. Quàl è il prezzo di mercato?. 10. 5. 8. 6. Se il prezzo di mercato è 8, il minimo dell'AVC è 10 e i costi fissi sono positivi, cosa conviene fare all'impresa?. Non produrre. Produrre fino a dove prezzo = costo marginale. Produrre per coprire i costi fissi. Aumentare la produzione. Perché un'impresa può scegliere di produrre anche subendo una perdita economica?. Perché evita i costi variabili. Perché massimizza i ricavi. Perché il prezzo supera il costo medio totale. Perché così copre almeno parte dei costi fissi riducendo la perdita complessiva. Cosa accade alla produzione se il prezzo di mercato diminuisce ma resta sopra il minimo dell'AVC?. L'impresa riduce la quantità prodotta seguendo la curva del costo marginale. L'impresa aumenta la produzione. L'impresa mantiene costante la produzione. L'impresa esce immediatamente dal mercato. Quale parte della curva del costo marginale coincide con la curva di offerta di breve periodo dell'impresa?. Il tratto decrescente sotto l'AVC. L'intera curva del costo marginale. Il tratto crescente sopra il minimo del costo medio variabile. Il tratto in cui il costo marginale è nullo. Due imprese in un'industria hanno costi variabili medi minimi rispettivamente di 5€ e 7€. Nel breve periodo, il prezzo minimo al quale l'industria inizia a offrire una quantità positiva è: 6. 5. 7. Indeterminato senza conoscere i costi fissi. Nel breve periodo, la curva di offerta dell'industria in concorrenza perfetta è costruita: Dalla curva di costo medio totale dell'impresa più rappresentativa. Dalla media ponderata delle curve di domanda di tutte le imprese. Dalla somma verticale dei costi marginali delle imprese maggiori. Dalla somma orizzontale delle curve di costo marginale (sopra il costo variabile medio) di tutte le imprese. Quando un'impresa ottiene un profitto economico nel breve periodo?. Quando il prezzo è superiore al costo medio totale nel punto ottimale. Quando il prezzo è inferiore al costo marginale. Quando il prezzo è uguale al costo medio variabile. Quando i costi fissi sono nulli. Perché la curva di domanda della singola impresa è orizzontale in concorrenza perfetta?. Perché i costi sono costanti. Perché la domanda è decrescente. Perché l'impresa controlla il mercato. Perché l'impresa prende il prezzo di mercato come dato. Se al livello ottimale di produzione il prezzo di mercato è 15 e il costo medio totale è 18, ma il costo medio variabile è 12, quale situazione si verifica?. L'impresa massimizza i ricavi. L'impresa ottiene un profitto positivo. L'impresa chiude la produzione. L'impresa produce subendo una perdita economica. Qual è la condizione di massimizzazione del profitto per l'impresa nel breve periodo?. Prezzo uguale al costo medio totale. Prezzo uguale al costo marginale. Costo fisso uguale al ricavo totale. Ricavo totale uguale al costo totale. Per un'impresa con TC = 10 + 4Q + 0,5Q2, qual è il livello minimo di prezzo al quale l'impresa continua a produrre nel breve periodo (condizione di chiusura)?. 5. 10. 8. 4. In un'industria perfettamente concorrenziale con 1000 imprese identiche caratterizzate da MC = 4 + Qi, qual è la curva di offerta dell'industria?. P = 4 + Q. P = 1000 + 4Q. P = 4 + 1000Q. P = 4 + Q/1000. Perché il prezzo svolge una funzione di coordinamento nel mercato concorrenziale?. Perché garantisce l'uguaglianza dei redditi. Perché elimina i costi fissi. Perché massimizza i profitti delle imprese. Perché allinea le decisioni di consumatori e imprese verso l'allocazione efficiente. Perché non esistono scambi alternativi che migliorano il benessere una volta raggiunto l'equilibrio concorrenziale?. Perché le imprese fissano il prezzo. Perché i costi fissi sono nulli. Perché la domanda è sempre zero. Perché ogni scambio diverso favorirebbe una parte peggiorando l'altra. Cosa indica che un equilibrio è efficiente secondo il criterio di Pareto?. I prezzi sono massimi. Tutti ottengono lo stesso reddito. Non è possibile migliorare il benessere di qualcuno senza peggiorare quello di qualcun altro. I costi sono minimi. Perché il prezzo di mercato genera surplus per entrambe le parti?. Perché elimina la concorrenza. Perché consente scambi a valori intermedi tra disponibilità a pagare e costi marginali. Perché massimizza i profitti. Perché annulla i costi. Cosa misura il surplus del consumatore?. La differenza tra disponibilità a pagare e prezzo di mercato per le unità acquistate. L'utilità marginale. La spesa totale sostenuta. La differenza tra utilità e reddito. Come si definisce il surplus del produttore nel breve periodo?. Prezzo meno costo fisso. Ricavi totali meno costi totali. Ricavi totali meno costi variabili. Profitto economico meno costi. Qual è la relazione tra surplus del produttore e profitto economico?. Surplus del produttore = ricavi totali. Surplus del produttore = costi variabili. Surplus del produttore = profitto economico + costi fissi. Surplus del produttore = profitto economico − costi fissi. In un mercato in equilibrio, il surplus del consumatore è 40€ e il surplus del produttore è 60€. Quale sarebbe la perdita di benessere se la produzione si azzera?. 100. 20. 60. 40. Un consumatore acquista 3 unità di un bene. La sua disponibilità a pagare è rispettivamente 10€, 8€ e 6€ per la prima, seconda e terza unità. Se il prezzo di mercato è 5€, qual è surplus del consumatore?. 9. 15. 24. 19. Cosa accade quando le imprese esistenti ottengono profitti economici positivi nel lungo periodo?. Il prezzo aumenta ulteriormente. Le imprese riducono la produzione. Nuove imprese entrano nel settore aumentando l'offerta complessiva. Le imprese escono dal mercato. Perché si assume che tutte le imprese abbiano la stessa struttura dei costi nella concorrenza perfetta?. Perché i prezzi sono controllati. Perché lo Stato impone costi uguali. Perché tutte le imprese sono monopoliste. Perché le tecnologie sono replicabili e non esistono vantaggi permanenti. Verso quale livello tende il prezzo di mercato nel lungo periodo in concorrenza perfetta?. Il costo fisso medio. Il massimo del costo marginale. Il minimo del costo medio di lungo periodo (LAC). Il prezzo di monopolio. Perché l'equilibrio di lungo periodo è efficiente dal punto di vista produttivo?. Perché l'output è prodotto al costo unitario più basso possibile. Perché il prezzo è massimo. Perché i costi fissi scompaiono. Perché tutte le imprese producono zero. In concorrenza perfetta, in equilibrio di lungo periodo tutte le imprese: Realizzano profitti economici positivi. Utilizzano la dotazione di capitale ottimale che rende ATC tangente alla LAC. Operano a un livello inefficiente di scala. Producono con costi medi superiori alla LAC. In concorrenza perfetta l'ingresso di nuove imprese nel mercato provoca: Profitti economici permanenti. Uno spostamento verso destra della curva di offerta dell'industria di breve periodo. Una diminuzione della quantità offerta. Un aumento del prezzo di equilibrio. Da cosa dipende il prezzo di equilibrio di lungo periodo nelle industrie a costi costanti?. Dalla tecnologia e dai prezzi dei fattori produttivi. Dai costi fissi medi. Dalla quantità domandata. Dal numero iniziale di imprese. Attraverso quale meccanismo il settore si adatta a variazioni permanenti della domanda nel lungo periodo?. Attraverso l'ingresso o l'uscita delle imprese. Attraverso la riduzione dei costi fissi. Attraverso variazioni permanenti del prezzo. Attraverso l'aumento della produttività. In seguito a un aumento della domanda in un'industria a costi costanti, cosa accade nel lungo periodo?. La quantità rimane costante. Il prezzo torna al livello del costo minimo di lungo periodo mentre aumenta la quantità prodotta. Il prezzo rimane più alto in modo permanente. Il prezzo scende sotto il costo medio. Perché la curva di offerta di lungo periodo è diversa da quella di breve periodo?. Perché nel lungo periodo il numero di imprese può variare tramite entrata e uscita. Perché nel lungo periodo i costi fissi aumentano. Perché la domanda non influisce sull'offerta. Perché i prezzi sono sempre massimi. In un'industria a costi crescenti, cosa accade alla curva LAC della singola impresa quando l'output complessivo del settore aumenta?. Si sposta verso l'alto. Diventa orizzontale. Rimane invariata. Si sposta verso il basso. Perché la curva di offerta di lungo periodo è inclinata positivamente nelle industrie a costi crescenti?. Perché l'espansione del settore fa aumentare i prezzi degli input e quindi i costi di produzione. Perché la domanda diminuisce. Perché il numero di imprese si riduce. Perché la tecnologia peggiora. Qual è la causa tipica di una curva di offerta di lungo periodo inclinata negativamente?. La diminuzione dei costi fissi. La diminuzione dei prezzi dei fattori grazie a economie esterne. La riduzione della domanda. Il guadagno di efficienza produttiva della singola impresa. Perché i mercati dei fattori produttivi sono centrali nella determinazione dell'offerta di lungo periodo?. Perché fissano il prezzo dei beni finali. Perché determinano la domanda dei consumatori. Perché eliminano la concorrenza. Perché le variazioni dei prezzi degli input modificano i costi di produzione delle imprese. Un'industria caratterizzata da costi costanti nel lungo periodo presenta un'elasticità dell'offerta pari a: Infinito. Zero. Uno. Dipende della posizione di equilibrio. Nel lungo periodo, l'elasticità dell'offerta di un'industria è generalmente: Pari a zero, perché non ci sono risorse disponibili. Maggiore rispetto al breve periodo, perché le imprese possono variare tutti i fattori produttivi. Minore rispetto al breve periodo, perché i costi di produzione aumentano. Uguale al breve periodo, poiché la tecnologia rimane costante. Cosa indica un'elasticità incrociata della domanda molto bassa?. Che la domanda è molto elastica. Che il prezzo è irrilevante. Che il bene ha pochi o nessun sostituto stretto. Che esistono molti produttori. Perché le economie di scala possono condurre a un monopolio naturale?. Perché eliminano la domanda. Perché aumentano i costi fissi. Perché un'unica impresa può produrre a costo medio più basso rispetto a più imprese. Perché riducono il numero di consumatori. In che modo il controllo esclusivo di un input essenziale può generare un monopolio?. Aumentando la domanda. Riducendo i costi marginali. Impedendo ad altre imprese di accedere alla risorsa necessaria per produrre. Migliorando la tecnologia. Cosa caratterizza un mercato monopolistico?. La presenza di un'unica impresa che serve l'intero mercato senza sostituti stretti. La presenza di molte imprese con prodotti identici. L'impossibilità di determinare il prezzo. La totale assenza di consumatori. Perché il monopolio raramente deriva da una sola causa isolata?. Perché fattori tecnologici, istituzionali e di domanda possono rafforzarsi a vicenda. Perché le imprese non vogliono competere. Perché i brevetti durano poco. Perché la domanda è sempre rigida. Qual è una giustificazione economica tipica delle concessioni pubbliche esclusive?. Ridurre i prezzi automaticamente. Aumentare la concorrenza. Eliminare le economie di rete. Evitare la duplicazione inefficiente di infrastrutture costose. Cosa caratterizza le economie di rete?. Il prezzo diminuisce con la domanda. Il valore di un bene aumenta con il numero di utenti che lo utilizzano. La tecnologia diventa obsoleta. Il costo medio diminuisce con l'output. Qual è la funzione economica principale dei brevetti?. Incentivare l'innovazione garantendo un'esclusiva temporanea sull'invenzione. Aumentare la domanda di mercato. Eliminare la concorrenza in modo permanente. Ridurre i costi di produzione. Qual è la principale differenza tra l'impresa monopolista e l'impresa in concorrenza perfetta rispetto alla domanda affrontata?. Il monopolista non ha vincoli di domanda. Il monopolista affronta una domanda perfettamente elastica. Il monopolista fronteggia l'intera curva di domanda di mercato. Il monopolista vende sempre allo stesso prezzo. Perché il ricavo totale del monopolista prima cresce e poi diminuisce all'aumentare della quantità prodotta?. Perché il profitto è sempre massimo. Perché l'aumento della quantità e la riduzione del prezzo agiscono in senso opposto sul ricavo. Perché i costi diventano troppo alti. Perché la domanda diventa verticale. In quale tratto della curva di domanda il ricavo totale aumenta quando il monopolista riduce il prezzo?. Nel punto di elasticità zero. Nel tratto elastico della domanda. Nel tratto verticale della domanda. Nel tratto rigido della domanda. Cosa rappresenta economicamente il punto in cui il ricavo marginale uguaglia il costo marginale?. Il punto di equilibrio della domanda. Il livello di output che massimizza il profitto del monopolista. Il punto di massimo ricavo totale. Il punto di minimo costo medio. Cosa accade al ricavo totale nel punto in cui il ricavo marginale è pari a zero?. Diventa negativo. Diventa nullo. Raggiunge il suo valore massimo. Inizia a crescere più velocemente. Quali sono i due effetti che determinano il ricavo marginale quando il monopolista aumenta la produzione?. Guadagno sulle nuove unità vendute e perdita sulle unità precedenti per la riduzione del prezzo. Aumento della produttività e diminuzione dei salari. Aumento del profitto e riduzione dei costi. Aumento dei costi e riduzione della domanda. Perché nel monopolio il ricavo marginale è inferiore al prezzo?. Perché aumentando la quantità il prezzo deve diminuire anche sulle unità già vendute. Perché i costi marginali aumentano. Perché il prezzo è regolamentato. Perché il monopolista paga più tasse. Perché il monopolista non produrrà mai in un tratto in cui il ricavo marginale è negativo?. Perché la domanda scomparirebbe. Perché il prezzo diventerebbe nullo. Perché aumentando la produzione il ricavo totale diminuirebbe. Perché i costi diventerebbero infiniti. Un monopolista ha una curva di domanda P = 20 – Q. Quando produce Q = 4, il ricavo marginale è: 10. 16. 12. 4. Con domanda P = 100 – 2Q, il ricavo marginale è: MR = 100 – 2Q. MR = 50 – 8Q. MR = 50 – 4Q. MR = 100 – 4Q. Nel monopolio, il ricavo marginale è inferiore al prezzo perché: La domanda di mercato è perfettamente elastica. Il monopolista massimizza sempre il profitto totale. Il costo marginale aumenta all'aumentare della produzione. Per aumentare le vendite, il monopolista deve ridurre il prezzo per tutti i clienti, non solo per quelli aggiuntivi. Se la domanda è infinitamente elastica. P > MR. P = MR. MR = 0. P <MR. Nel tratto anelastico della curva di domanda, il monopolista: Non ha convenienza a produrre, perché il ricavo marginale è negativo. Riduce la produzione fino a raggiungere il tratto elastico. Produce comunque, perché il ricavo marginale è positivo. Massimizza il profitto totale, poiché il prezzo raggiunge il suo massimo. Se l'elasticità della domanda tende a infinito. Il costo marginale è nullo. Il mark up tende a 0. Il prezzo tende a infinito. Il mark up tende a infinito. Il margine di profitto (mark up) del monopolista è dato da: (P-MC)/MC. (P-MC)/Q. (P-AVC)/AVC. (P-MC)/P. La perdita secca del monopolio rappresenta: La riduzione del benessere totale rispetto all'equilibrio concorrenziale. La differenza tra il prezzo monopolistico e il costo marginale. Il profitto economico che il monopolista realizza nel lungo periodo. L'aumento dei costi di produzione dovuto alle barriere all'ingresso. In un mercato, l'equilibrio concorrenziale è Pc = 8 e Qc = 100. L'equilibrio monopolistico è Pm = 12 e Qm = 60. Confrontando i due equilibri, quale affermazione è corretta?. Il monopolio massimizza il benessere totale perché realizza un profitto più elevato. Il monopolio genera una perdita secca perché produce meno e a un prezzo superiore rispetto alla concorrenza. La perdita secca è pari a 160. Il monopolio non genera perdita secca perché i costi di produzione rimangono invariati. Quale tra i seguenti è un esempio di barriera tecnologica all'entrata?. Pubblicità aggressiva. Alti investimenti iniziali e presenza di economie di scala. Riduzione temporanea dei prezzi. Accordi tra imprese. Cosa significa che le imprese in oligopolio sono interdipendenti?. Le decisioni di ciascuna influenzano i profitti delle altre. Producono quantità fisse. Tutte fissano lo stesso prezzo per legge. Non competono tra loro. Quando si raggiunge un equilibrio in un mercato oligopolistico?. Quando la domanda è massima. Quando tutte le imprese massimizzano i ricavi. Quando nessuna impresa ha incentivo a cambiare unilateralmente la propria strategia. Quando il prezzo è uguale al costo medio. Qual è l'ipotesi centrale del modello di Cournot?. Le imprese scelgono sequenzialmente. Ogni impresa suppone che la quantità prodotta dalla rivale resti costante. Ogni impresa fissa il prezzo. Le imprese cooperano tra loro. Cos'è la domanda residuale affrontata da un'impresa nel modello di Cournot?. La domanda totale del mercato. La domanda dei consumatori marginali. La domanda al costo marginale. La parte della domanda di mercato che resta dopo aver sottratto la quantità prodotta dalla rivale. Perché ogni impresa nel modello di Cournot si comporta come un monopolista rispetto alla propria domanda residuale?. Perché massimizza il profitto eguagliando ricavo marginale e costo marginale su quella domanda. Perché non affronta concorrenza. Perché può fissare liberamente il prezzo. Perché il costo marginale è crescente. Cosa rappresenta la funzione di reazione di un'impresa?. La domanda di mercato. Il costo totale. La quantità che massimizza il profitto per ogni possibile quantità scelta dalla rivale. Il prezzo di equilibrio. Come varia la quantità ottimale di un'impresa se la rivale aumenta la propria produzione?. Diventa zero. Rimane invariata. Aumenta. Diminuisce. Nel modello di Cournot con due imprese identiche, MC = 0 e domanda P = 90 - Q, quale prezzo si forma in equilibrio?. 30. 60. 45. 90. Nel modello di Cournot con due imprese identiche, MC = 0 e domanda P = 90 - Q, qual è la quantità prodotta da ciascuna impresa in equilibrio?. 45. 60. 30. 22.5. Nel modello di Stackelberg, la differenza principale rispetto a Cournot è: L'impresa leader sceglie la quantità per prima, anticipando la reazione dell'impresa follower. Le imprese cooperano per massimizzare il profitto congiunto. L'impresa follower ha maggior potere di mercato rispetto al leader. Entrambe le imprese scelgono simultaneamente la propria quantità produttiva. Nel modello di Stackelberg, l'impresa follower: Sceglie la propria quantità simultaneamente al leader, senza avere informazioni sulla sua decisione. Osserva la scelta della quantità del leader e sceglie la propria quantità sulla base della funzione di reazione. Massimizza il profitto indipendentemente dalle scelte del leader. Ha sempre un vantaggio competitivo rispetto al leader. Perché nel modello di Bertrand ogni impresa ha incentivo a ridurre leggermente il prezzo rispetto alla rivale?. Perché così conquista l'intera domanda di mercato. Perché riduce i costi di produzione. Perché evita l'entrata di nuove imprese. Perché aumenta la qualità percepita. Perché l'esito del modello di Bertrand è definito 'paradosso'?. Perché la produzione è nulla. Perché il prezzo di equilibrio è nullo. Perché anche con due sole imprese si ottiene lo stesso risultato della concorrenza perfetta. Perché le imprese colludono automaticamente. Qual è il livello dei profitti economici nell'equilibrio di Bertrand?. Nulli. Massimi. Negativi. Positivi e crescenti. Rispetto al modello di Cournot, cosa accade a prezzo e quantità nel modello di Bertrand?. Il prezzo è più alto e la quantità è minore. Prezzo e quantità sono uguali. Il prezzo è più basso e la quantità è maggiore. Il prezzo è uguale ma la quantità è minore. Un'esternalità si verifica quando. Un bene è rivale nel consumo. L'azione di un agente impone costi o benefici a terzi non coinvolti. Un bene è oggetto di tassazione. Il mercato è in concorrenza perfetta. In presenza di esternalità positiva la quantità prodotta è. Inferiore a quella efficiente. Si realizza lo stesso risultato dell'esternalità negativa. Superiore a quella efficiente. Uguale a quella efficiente. Il costo marginale sociale (MSC) è. Indipendente dai costi esterni. Sempre inferiore al beneficio marginale sociale. Il costo marginale privato più gli eventuali costi esterni. Uguale al costo marginale privato. Perché il mercato tende a sottoprodurre beni pubblici?. Perché la domanda è sempre nulla. Perché i beni pubblici sono rivali. Perché molti individui hanno incentivo a non pagare aspettandosi che paghino gli altri. Perché i costi di produzione sono troppo bassi. Qual è la regola di efficienza per la produzione di un bene pubblico?. La somma delle disponibilità marginali a pagare deve eguagliare il costo marginale di produzione. Il prezzo deve eguagliare il costo medio. Il profitto deve essere massimo. La domanda deve essere uguale all'offerta privata. Come si costruisce la curva di domanda di mercato per un bene pubblico?. Sommando i costi marginali. Calcolando la media delle domande individuali. Sommando orizzontalmente le quantità domandate. Sommando verticalmente le disponibilità marginali a pagare degli individui. In cosa consiste il problema del free riding?. Nel ridurre la domanda privata. Nel produrre troppo bene pubblico. Nel pagare un prezzo troppo basso per il bene. Nel beneficiare di un bene pubblico senza contribuire al suo finanziamento. La quantità ottimale di bene pubblico è data dal punto in cui. Il costo totale è uguale a zero. Il prezzo è uguale al costo medio. La quantità prodotta è uguale alla domanda individuale. La disponibilità marginale aggregata a pagare è uguale al costo marginale. Se il cittadino A è disposto a pagare 9 euro e il cittadino B è disposto a pagare 6 euro per un'unità di bene pubblico, la disponibilità aggregata a pagare sarà. 15 euro. 9 euro. 3 euro. 6 euro. |





