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Come è stato definito da Eric Kandel ciò che Freud chiamò "inconscio non accessibile alla coscienza"?. A) Inconscio emotivo, concetto sovrapponibile a quello di sistema limbico nelle neuroscienze affettive. B) Inconscio associativo, concetto sovrapponibile a quello di apprendimento condizionato a livello sottocorticale. C) Inconscio procedurale, concetto sovrapponibile a quello di memoria procedurale delle neuroscienze. Secondo John Bowlby, i Modelli Operativi Interni (MOI) emergono da: A) L'imitazione, a carico del bambino, delle modalità comportamentali osservate negli adulti e in particolare con le sue figure. B) Fantasie inconsce del bambino, senza alcuna influenza delle esperienze reali. C) Ripetute interazioni del bambino con il mondo esterno e in particolare con la sua figura di attaccamento. Il modello di sviluppo Winnicottiano è approssimativamente diviso in tre fasi. Quali sono?. A) Dipendenza assoluta, indipendenza parziale e autonomia completa. B) Fusione simbiotica, separazione-individuazione e identità consolidata. C) Dipendenza assoluta, dipendenza relativa e verso l'indipendenza. L'approccio di Greenspan tenta di: A) Integrare l'approccio sistemico-familiare con le neuroscienze affettive, con particolare attenzione al contributo di Stern. B) Integrare il modello strutturale e i contributi delle teorie dello sviluppo cognitivo, con particolare riguardo al contributo di Stern. C) Integrare il modello pulsionale con le teorie dell'apprendimento sociale, con particolare riferimento al contributo di Stern. Il principio della regolazione attesa, secondo Bebe e Lachmann (2002): A) Indica la capacità del bambino di adattare il proprio comportamento a quello dell'adulto attraverso imitazione interattiva. B) Descrive il modo in cui il caregiver interpreta correttamente i bisogni del bambino sulla base di segnali affettivi inconsci. C) Si riferisce alle modalità caratteristiche e prevedibili con le quali si svolge l'interazione. Come definiva Winnicott la sua attività clinica presso il Paddington Green Children's Hospital?. A) Una forma di consultazione aperta, pensata per offrire uno spazio contenitivo e affettivo in grado di riattivare il processo evolutivo. B) Un ambulatorio terapeutico centrato sulla diagnosi precoce e sull'osservazione sistematica del pattern di attaccamento. C) Un intervento psicoeducativo, orientato a fornire strumenti cognitivi e comportamentali per la regolazione emotiva. Quale aspetto della sensibilità materna, secondo Ainsworth, è cruciale per l'attaccamento sicuro?. A) Limitare le interazioni faccia a faccia per non sovrastimolare il bambino. B) Rassicurare il bambino evitando di rispondere immediatamente ai suoi segnali per favorire lo sviluppo di capacità di autoregolazione. C) Rispondere ai segnali del bambino in modo tempestivo e adeguato. Qual è l'obiettivo principale del paradigma dello "Still Face" di Edward Tronick?. A) Analizzare le capacità motorie del bambino. B) Osservare la capacità di regolazione emotiva del bambino durante le interazioni con il caregiver. C) Identificare i profili di attaccamento attraverso l'osservazione delle risposte del bambino alla madre. Secondo Margaret Mahler, nel processo di separazione e reindividuazione: A) Separazione e reindividuazione sono processi che procedono sempre a modo sincrono. B) La separazione può avvenire solo quando il bambino ha raggiunto la piena individuazione. C) Separazione e reindividuazione sono interconnessi ma flessibili, il processo segue traiettorie evolutive diverse. Come definisce Lichtenberg i sistemi motivazionali?. A) Entità psicologiche costruite attorno a bisogni fondamentali. B) Strutture inconsce derivate dalle pulsioni primarie e organizzate in base al principio del piacere. C) Meccanismi adattativi appresi che guidano il comportamento in funzione del rinforzo esterno. Secondo Melanie Klein le fantasie inconsce: A) Sono assenti al momento della nascita ed emergono nelle fasi successive dello sviluppo. B) Sono presenti fin dalla nascita ed affondano le loro radici nei bisogni primari del bambino. C) Si sviluppano esclusivamente in seguito a traumi infantili. Winnicott è stato uno fra i teorici più importanti del modello dell'arresto evolutivo, secondo cui: A) La psicopatologia è una fissazione evolutiva dovuta all'incapacità della madre di sintonizzarsi adeguatamente ai bisogni fisici del bambino. B) La psicopatologia è una fissazione evolutiva intesa in senso Freudiano come fissazione libidica a specifiche zone erogene. C) La psicopatologia è una fissazione evolutiva intesa alla luce del modello delle relazioni d'oggetto. A cosa si riferiscono Bateman e Fonagy con il concetto di Sé alieno?. A) A una parte del Sé vissuta come estranea e minacciosa, generata a seguito di un'esperienza traumatica e dal conseguente fallimento della mentalizzazione. B) Una parte del Sé che riproduce le caratteristiche del caregiver traumatico per favorire L'adattamento relazionale. C) Una parte del Sé integrata e adattiva, genera a seguito di un'esperienza traumatica per proteggere l'individuo dal suo impatto emotivo. L'interiorizzazione della base sicura si pone a fondamento di quella che viene definita: A) Conoscenza relazionale implicita, che agisce sotto il livello della consapevolezza nei termini di "Conosciuto non pensato". B) Memoria affettiva simbolica, che permette al bambino di rappresentare cognitivamente le relazioni precoci in modo riflessivo. C) Conoscenza affettiva automatizzata, che regola le emozioni in modo inconscio tramite Apprendimenti precoci non verbalizzati. Cosa si intende per affettività mentalizzata secondo Fonagy e colleghi?. A) La comprensione cognitiva delle emozioni, focalizzata sull'autoconsapevolezza individuale e sul controllo degli affetti. B) Il riconoscimento automatico e immediato degli stati emotivi, basato sull'attivazione emotiva e Sull'elaborazione interna. C) La comprensione esperienziale dei propri affetti, che va oltre la mera consapevolezza intellettuale, Nel contesto relazionale in cui nascono. Secondo Mitchell. A) Il lavoro analitico non coinvolge mail il comportamento non riflessivo (MODO 1). B) Il lavoro analitico coinvolge spesso il livello di comportamento non riflessivo (MODO 1). C) Le comunicazioni dell'analista sul suo comportamento non riflessivo (MODO 1) non aiutano la relazione terapeutica. Per Ogden la reverie (sognare da svegli). A) Ha lo stesso significato che gli da Bion. B) è una costruzione inconscia del paziente e dell'analista che insieme danno vita al terzo analitico. C) è ciò che l'analista sperimenta dei contenuti non pensabili e non sognabili del paziente. Quale tra le seguenti affermazioni riflette un principio tecnico fondamentale della psicoanalisi relazionale. A) l'analista partecipa attivamente alla relazione terapeutica lavorando con transfert e controtransfert. B) il controllo di trasferimento è visto esclusivamente come un ostacolo alla comprensione del paziente. C) l'analista deve mantenere una posizione neutrale per non influenzare il campo analitico. Secondo la psicoanalisi epistemologica: A)la psicoanalisi è una tecnica per conoscere e comprendere. B)le interpretazioni non devono essere utilizzate per comunicare la comprensione dell'inconscio. C)l'obiettivo della psicoanalisi è spostato sull'essere e sul divenire. Nel pensiero di M. Mahler la fase di separazione-individuazione è composta da quattro sottofasi: A) Esplorazione, dipendenza, autonomia e identificazione. B) Differenziazione, sperimentazione, riavvicinamento e inizio della costanza di oggetto. C) Fusione simbiotica, esplorazione iniziale, angoscia da separazione e costruzione dell'oggetto interno. Secondo la Teoria del Campo dei coniugi Baranger, cosa sono i "punti di urgenza" o "fantasie inconsce della coppia". A) Fantasie inconsce co-create nella relazione analitica e rappresentano i nodi emotivi centrali del campo bipersonale. B) Pensieri consapevoli dell'analista che guidano le sue interpretazioni nel setting. C) contenuti inconsci individuali legati alla storia psicosessuale del paziente. In contrasto con Daniel Stern, Margaret Mahler sostiene che: A) I bambini inizino la loro vita in una fase autistica normale. B) I bambini siano consapevoli fin dalla nascita, con rudimentali capacità di differenziazione tra Sé e gli altri. C) I bambini nascano con una rappresentazione innata della madre come oggetto separato. Quale caso clinico rappresenta il primo esempio di osservazione psicoanalitica indiretta di un bambino, attraverso l'uso del genitore come intermediario?. A) Il caso di Hans descritto da Freud. B) Il caso di Dick descritto da Melanie Klein. C) L'analisi di Anna O. descritta da Breuer e Freud. Nel pensiero di Winnicott, quale condizione è fondamentale affinché il bambino sviluppi un Sé sano?. A) Vivere un'esperienza sufficientemente prolungata di onnipotenza soggettiva. B) Avere una figura materna che si sforzi nel limitare manifestazioni di grandiosità e megalomania. C) Non sperimentare forme di onnipotenza o solipsismo. L'Infant Observation, sviluppata da Esther Bick presso la Tavistock Clinic, è caratterizzata da: A) Un’osservazione partecipe, in cui l’osservatore visita il neonato a casa sua per un periodo di due anni, registrando circa 100 ore di osservazioni. B) Un approccio che prevede l'uso dell'osservazione non partecipante per valutare lo sviluppo del neonato. C) Un metodo di osservazione basato esclusivamente sullo studio di casi clinici in contesti ospedalieri. Nel terzo volume della trilogia di Bowlby, Loss (1980), viene introdotto il concetto di: A) Segregated Systems, sistemi mentali che mantengono esperienze traumatiche isolate e non integrate. B) Modelli operativi interni (Internal Working Models) come base della struttura di personalità. C) Base sicura, che permette al bambino di esplorare l'ambiente sapendo di poter tornare alla figura di attaccamento. Come viene definisce Arietta Slade (2005) la funzione riflessiva parentale?. A) la capacità del genitore di riflettere sulla propria esperienza mentale e su quella del proprio figlio per comprendere i comportamenti come espressione di stati mentali. B) La capacità del genitore di mantenere coerenza comportamentale nel tempo, per promuovere la prevedibilità delle interazioni. C) La tendenza del genitore a proiettare i propri stati interni nel bambino come modalità automatica di rispecchiamento affettivo. Secondo il modello unipersonale della psicoanalisi. A) la mente e il suo funzionamento si basano su dimensioni intrapsichiche. B) il processo psicoanalitico avviene tra i soggetti piuttosto che all'interno dell'individuo. C) la mente e il suo funzionamento si basano su dimensioni intersoggettive. Secondo Fonagy e Target il Sé si sviluppa. A) mediante la capacità di mentalizzare, costruita nelle prime relazioni con i caregiver che rispecchiano accuratamente gli stati mentali del bambino. B) attraverso la rimozione dei desideri inaccettabili nella fase edipica. C) all'interno di un ambiente inadeguato che provoca frustrazione. Secondo Fonagy, quale fattore favorisce lo sviluppo della capacità metacognitiva nei bambini. A) la possibilità di esplorare la mente del caregiver in una relazione di attaccamento sicuro. B) l'esposizione a situazioni sociali diverse che stimolano il confronto con gli altri. C) l'esposizione precoce a esercizi cognitivamente complessi. Realtà psichica secondo Fonagy e Target: A ) È la rappresentazione mentale dell’esperienza interiore e delle emozioni, che influenza il modo in cui si vivono gli eventi. B ) è la parte inconscia della mente che contiene i ricordi rimossi e i traumi infantili. C ) è la capacità di distinguere tra realtà oggettiva e fantasia immaginativa. Terzo analitico per Ogden: A ) È unico in ogni coppia analitica. B) È una costruzione simmetrica, tra esperienza conscia del paziente ed il terapeuta. C) Non è influenzato dall'esperienza intrapsichiche del terapeuta, che rimane neutrale. Psicoanalisi ontologica: A ) Si deve concepire il gioco con l’idea di esserne coinvolti, di giocare. B ) Si lavora con il gioco esclusivamente per comprenderne il contenuto simbolico. C ) Nel gioco è sempre meglio che le due aree, quella del paziente del terapeuta, non si sovrappongono. Equivalenza psichica secondo Fonagy: A) In una modalità in cui pensieri e vissuti interni sono percepiti come pienamente reali e indistinguibili dal mondo esterno. B) In una modalità in cui le emozioni sono espresse simbolicamente, senza che il soggetto ne riconosca l'origine interna. C) In una modalità in cui l'individuo riconosce che i pensieri sono solo rappresentazioni mentali senza valore reale. Adult Attachment Interview (AAI): A) Un’intervista semi-strutturata ideata per la valutazione dei modelli operativi interni e l’identificazione di tre differenti pattern di attaccamento adulto. B) Uno strumento performance-based ideato per la valutazione dei modelli operativi interni e l'identificazione di tre diversi pattern di attaccamento adulto. C) Un questionario Self-report ideato per la valutazione di modelli operativi interni e l'identificazione di tre differenti pattern di attaccamento adulto. Holding per Winnicott: A ) Nel fornire al bambino un ambiente sicuro che lo aiuti a integrare le esperienze e a sentirsi coeso. B) Nel presentare oggetti al bambino, in modo che questo possa credere di averli creati. C Nella manipolazione come risposta materna ai bisogni corporei del bambino che permette l'insediamento della psiche nel soma. Sé verbale e narrativo secondo Stern: A ) Si sviluppa tra i 15 e i 18 mesi, quando il bambino inizia a usare segni e simboli per rappresentare esperienze. B) Appare già nei primi sei mesi, quando il bambino inizia a riconoscere la voce materna e a costruire un legame affettivo. C) emerge tra i nove e i 12 mesi, insieme allo sviluppo di capacità cognitiva di teoria della mente. Teorie relazionali: A) Le relazioni primarie efficaci sono centrali per uno sviluppo sano e per la prevenzione della psicopatologia. B) Lo sviluppo psichico è determinato principalmente dalla maturazione biologica indipendente dall'ambiente. C) La psicopatologia è sempre legata a conflitti intra psichici inconsci e non dipende dalla qualità delle relazioni precoci. Mitchell, Modo 1: A) Un’organizzazione pre-riflessiva basata su pattern comportamentali impliciti di influenza e regolazione reciproca. B) Un sistema innato di rappresentazione mentale che guida le scelte relazionali in modo deliberato e cosciente. C) Un livello simbolico e riflessivo in cui le persone analizzano consapevolmente le proprie relazioni. MOI secondo Bowlby: A) Ripetute interazioni del bambino con il mondo esterno e in particolare con le sue figure di attaccamento. B) Fantasie inconsce del bambino, senza alcuna influenza delle esperienze reali. C9 L'imitazione, a carico del bambino, delle modalità comportamentali osservate negli adulti e in particolare con le sue figura di attaccamento. Nella prospettiva Kleiniana, gli oggetti interni: A) Sono derivati da oggetti esterni attraverso l'introiezione. B) Sono una copia esatta degli oggetti reali esterni. C) Sono creati ex novo dall'inconscio del bambino, come fantasie. Disegni dei bambini evitanti: A) Figure sospese in aria, separate e con sorrisi stereotipati. B) Figure minuscole, disposte in cerchio e con espressioni arrabbiate. C) Figure grandi, centrali e ben differenziate. Conoscenza metacognitiva: A) È la consapevolezza dei propri pensieri, delle strategie di apprendimento e dei limiti cognitivi. B ) È la capacità di regolare le emozioni nei contesti sociali. C) È la capacità di prevedere il comportamento degli altri attraverso segnali corporei. Nell'ambito del dialogo tra Psicoanalisi e Neuroscienze, a quale concetto psicoanalitico corrisponde l'idea neuroscientifica di "memoria implicita o procedurale"?. A) All'inconscio procedurale, ovvero a quell'insieme di schemi relazionali e comportamenti memorizzati che agiscono al di fuori della consapevolezza cosciente. B) Alle tracce mestiche prodotte esclusivamente dal terzo organizzatore psichico. C) Al concetto di "Vero Sé" potenziale di Winnicott. D) Alla capacità di mentalizzazione o funzione riflessiva del Sé. Secondo la teoria "multimotivazionale" di Joseph Lichtenberg, da cosa è coordinato e integrato il comportamento umano e i suoi 5 sistemi motivazionali?. A) Dal principio di realtà che sopprime il principio di piacere. B) Dall'Io e dalle sue funzioni di difesa. C) Dal Sé, che ha il compito di organizzare i sistemi, regolare il rapporto con l'ambiente e integrare le esperienze. D) Esclusivamente dal sistema motivazionale dell'attaccamento e dell'affiliazione. Qual è la critica principale che l'Infant Research (in particolare Daniel Stern) muove alla teoria dello sviluppo di Margaret Mahler?. A) Stern rifiuta l'idea che il neonato passi attraverso una fase autistica e simbiotica di totale fusione; per lui il bambino è attivo e relazionale fin dalla nascita. B) Stern ritiene che lo sviluppo del senso di sé inizi solo dopo la comparsa del linguaggio verbale. C) Stern critica la sottofase di riavvicinamento, ritenendola troppo precoce. D) L'Infant Research sostiene che l'attaccamento sia un bisogno secondario legato solo alla nutrizione. ALAN SCHORE. evidenzia un allontanamento dal paradigma comportamentista, che ha permesso di attribuire allo studio dei processi mentali e degli stati interni un carattere scientifico, disponendo di nuove metodologie in grado di accedere in maniera più diretta ai "fatti interni" e non direttamente percepibili, sottostanti a quelli "esterni", ovvero comportamentali e visibili. Studi sul cervello destro. .. SOLOMON. Ha ripreso il concetto di comportamento di accudimento già proposto da Bowby, per valutare sia il senso materno di base sicura per il proprio bambino sia la valutazione del senso della madre di essere competente nella cura (caregiving system). Secondo questo approccio, per comprendere gli aspetti critici del comportamento del genitore è fondamentale la capacità di operare uno spostamento dalla prospettiva di essere protetto (scopo del bambino) a quella di offrire protezione. Gli schemi rappresentazionali che riguardano il prendersi cura guidano i comportamenti del genitore e regolano il rapporto con gli altri sistemi comportamentali, in particolare con il sistema di attaccamento. Le madri dei bambini sicuri hanno delle rappresentazioni flessibili dell'accudimento, mentre le madri dei bambini evitanti e ambivalenti hanno modelli rappresentazionali di accudimento condizionati da processi difensivi, con una deattivazione cognitiva del sistema di cure e incertezza e nella mancanza di integrazione. Le madri dei bambini con attaccamento disorganizzato, invece, hanno delle percezioni di sé come totalmente incapaci di utilizzare e trovare le risorse per accudire in modo efficace i propri figli. Ciò da luogo a disturbi precoci dell'interazione madre-bambino, con paura e mancanza di risorse. La flessibilità e l'equilibrio sono ostacolati quando processi difensivi distorcono ed escludono i sentimenti e le informazioni al punto che il genitore non risulta essere in grado di distinguere e integrare i segnali associati con l'accudimento, l'attaccamento e gli altri sistemi comportamentali. Questo implica l'esclusione, la confusione o il collasso. Questi approcci pongono l'accento sulla descrizione dello stato della mente relativo a una specifica relazione attuale del genitore con il bambino e sull'uso di interviste cliniche strutturate per elicitare le descrizioni narrative concernenti l'affetto, l'esperienza e le valutazioni del bambino o della relazione genitore-bambino. ... SENSIBILITÀ MATERNA (MARY MAIN). La capacità della madre di interpretare i segnali del bambino ha tre componenti principali: la sua consapevolezza, la sua libertà da forme di distorsione e la sua empatia. Anche una madre profondamente consapevole e disponibile può interpretare erroneamente i segnali del bambino nel caso in cui la sua percezione sia distorta dalla proiezione, diniego o altri meccanismi. La madre che ha percezioni meno distorte del suo bambino, ha segnali sui desideri e sullo stato d’animo di quest’ultimo, e quindi può giudicarne più realisticamente il comportamento. È consapevole di quanto il proprio comportamento e il proprio umore influenzino il comportamento del bambino. La madre deve essere in grado di percepire e empaticamente i sentimenti e i desideri del bambino prima di poter rispondere con sensibilità. La madre deve essere in grado di vedere le cose dal punto di vista; la sua percezione dei suoi segnali non è distorta dai propri bisogni e difese. Ha la capacità di riconoscerne i segnali e di offrire una valida alternativa. ... IO WINNICOTT. Non è un’entità innata, ma si costruisce grazie all’interazione tra il bambino e l’ambiente. All’inizio la psiche del bambino è indifferenziata dal corpo. Organizzazione psichica che aiuta il bambino a organizzare le pretese dell’es come un’esperienza personale e quindi come parte del sé. Con l’Io le componenti ereditarie si aggregano al sé nascente. L’io è legato allo sviluppo neurologico, alla percezione e allo sviluppo di intelletto, memoria e cognizione.. la realtà interna è un prolungamento di una elaborazione immaginativa di parte, sensazioni e funzioni somatiche. ... DIVERSITÀ FREUD RISPETTO A KLEIN / DIVERSITÀ KLEIN RISPETTO A FREUD. Angoscia: Freud credeva che derivasse da una rimozione non riuscita o da un accumulo di energia lipidica che non trovava la scarica Klein sosteneva che l’angoscia originasse fin dalla nascita dal conflitto primario tra pulsioni di vita e pulsioni di morte. Il neonato proietta queste pulsioni su oggetti esterni, dividendoli in buoni e cattivi. Il complesso di Edipo: Freud riteneva che emergesse nella fase fallica tra i tre e i cinque anni, quando il bambino sviluppa desideri verso il genitore del sesso opposto e rivalità verso quello dello stesso sesso. Klein anticipava l’Edipo ai primissimi mesi di vita (fase orale). Fasi dello sviluppo: fasi vs posizioni Freud parlava di fasi psicosessuali collegate alla maturazione biologica, dove l’obiettivo è il superamento dei conflitti per evitare le nevrosi adulte Klein ha introdotto il concetto di posizioni che indicano non stadi fissi, ma configurazioni di relazioni oggettuali e angosce che si riattivano per tutta la vita, collegate anche a dinamiche di tipo psicotico. .... Processo di separazione e individuazione e in contrapposizione con la libido di Freud. Tale processo si contrappone alla lieto di Freud, spostando il focus dallo sviluppo psicosessuale guidato dalle pulsioni alla nascita psicologica del bambino. Non è l’energia sessuale a motivare lo sviluppo, ma il bisogno relazionale di costruire un’identità autonoma. Per Freud il bambino è chiuso nel suo narcisismo primario, mentre per la Mahler il bambino passa da uno stato di fusione simbiotica con la madre a una propria progressiva conquista dell’autonomia. Il fine freudiano è il superamento del complesso edipico, per la Mahler il traguardo è la costanza d’oggetto libidico, ovvero la capacità di mantenere un’immagine stabile e interna della madre che permette al bambino di percepirsi come individuo separato e sicuro. ... Contrapposizione tra due autori (pulsione di morte—> winnicott e Klein ) PER LEI INNATA PER LUI NO. La Klein ritiene l’invidia e l’istinto di morte tratti generici. La capacità del bambino di reagire si verifica prima di quel che in passato si pensasse, per altri versi si c’entra sull’idea di un io innato, in grado di produrre una varietà di fantasy e già disturbate alle radici da impulsi distruttivi. Nella teoria di Winnicott le prime relazioni oggettuali consistono in interazioni tra bisogni di sviluppo del bambino e rifornimenti offerti dalla madre, separate dalla gratificazione pulsionale. Winnie Got non contesta il concetto di pulsione, lo lascia da parte. Egli evidenzia le particolarità dei genitori: i loro specifici tratti che ostacolano l’adempimento dei loro funzioni di accudimento, diventano cruciali per il bambino. .... KLEIN—> POSIZIONE SCHIZOPARANOIDE E DIFFERENZA CON W. Fase dello sviluppo infantile dal quarto al sesto mese. È il modo in cui il neonato percepisce la realtà, caratterizzata dalla scissione dell’oggetto in buono e cattivo e dall’angoscia persecutoria, ovvero il timore che l’oggetto cattivo possa distruggerlo. Si verifica la scissione, poiché la mente del bambino frammenta la realtà e le relazioni, non riuscendo a tollerare l’ambivalenza separa le esperienze positive da quelle negative. I sentimenti aggressivi e angosciosi vengono proiettati all’esterno, mentre le esperienze positive vengono introiettati per proteggere l’io. Il bambino avverte la presenza di oggetti persecutori (il seno cattivo) che minacciano la sua sopravvivenza, scatenando reazioni di paura e difesa. ... Da che cosa deriva l'infant research. Autori psicanalitici interessati all’integrazione delle scoperte della psicologia evolutiva, generale e della neuropsicologia con le concezioni psicanalitiche dello sviluppo infantile Due filoni: uno collegato agli studi osservative che collegano contributi dell’età evolutiva con ipotesi psicanalitiche; secondo: si serve dei contributi pubblicati in letteratura per arrivare a modelli teorici, integranti la prospettiva psicanalitica ed evolutiva. ... Sé alieno. Quando durante l’infanzia avviene un fallimento del rispecchiamento genitoriale, perché la sensibilità è scarsa o imprecisa, il bambino interiorizza uno stato mentale non contingente del genitore come parte di una rappresentazione interna al proprio sé psicologico. Questa mancanza di coesione all’interno della struttura del sé viene chiamata se alieno. ... Madre devota. Pur non essendo perfetta, sviluppa una certa sensibilità nei confronti dei bisogni del bambino. ... Costellazione materna. Nuova organizzazione della madre a partire dalla gravidanza. Segnala la nascita di una nuova identità e determina una nuova serie di azioni, sensibilità, fantasie, paure e desideri che costituiscono la linea dominante della vita psichica della donna. Tre aspetti: rapporto della madre con sua madre, rapporto della donna con se stessa in quanto madre; rapporto con il bambino. Non è solo una fase della vita, ma è un’organizzazione mentale che investe la madre a partire dalla prima esperienza di maternità. ... Come si può definire l’approccio di Greenspan?. Strutturale-evolutivo, area di dialogo tra i moderni psicoanalisti e la psicologia e psicopatologia dello sviluppo e della neuropsicologia. Integrazione tra il modello strutturale (psicologi dell’io) e i contributi delle teorie dello sviluppo cognitivo (Piaget). .... Lo strumento piccolo, cosa misura?. È utile per tracciare un profilo di funzionamento parentale di genitori di bambini di età compresa tra i 10 mesi e i tre anni. Considera i comportamenti come la principale forma di sostegno, supporto e promozione dello sviluppo delle competenze del bambino. Prende in considerazione quattro dimensioni della genitorialità: coinvolgimento emotivo, responsività, incoraggiamento, insegnamento. .... MOI. La presenza/assenza delle figure di attaccamento genera fiducia/sfiducia nella sua disponibilità, che viene a costituire quelle che l’autore definisce le caratteristiche dei propri MOI, le quali permettono di individuare: chi sono le figure di attaccamento, dove si possono trovare e come reagiscono di fronte a richieste di cura e conforto. Il bambino in fase di sviluppo costruisce una serie di modelli di se stesso e degli altri posti su modelli ripetuti di esperienze interattive. Si costruisce delle rappresentazioni interne che comprendono il sé e le figure di attaccamento, che scaturiscono dai pattern relazionali tra il bambino e tali figure. Sono formati tra i primi cinque anni del bambino, funzionano continuamente in maniera automatica. È uno strumento attraverso cui il bambino dirige e orienta la percezione e l’interpretazione degli avvenimenti. .... Quando nasce il soggetto?. Dopo la scoperta dell’oggetto. .... Cosa sono le linee di sviluppo per Anna Freud?. Vari aspetti della normalità. .... Cosa ha scoperto Spitz. Depressione anaclitica. ... Secondo René Spitz, cosa indica la comparsa del "sorriso aspecifico" (primo organizzatore della psiche) intorno al 2°-3° mese di vita?. A) Il riconoscimento specifico e affettivo del volto della madre biologica. B) La nascita dell’Io rudimentale, il passaggio dalla percezione interna a quella esterna e l'avvio delle relazioni sociali. C) L'inizio della capacità di usare il pensiero astratto e la negazione semantica. D) La reazione di paura e angoscia di fronte a un volto sconosciuto. Un bambino di 8 mesi inizia a piangere o a mostrare disagio quando si avvicina una persona sconosciuta, anche se la madre è presente. Secondo Spitz, questo comportamento indica: A) Una sindrome da ospedalizzazione in fase iniziale. B) La comparsa del terzo organizzatore psichico legato al "No". C) L'angoscia dell'estrano, che segnala il riconoscimento della madre come oggetto Libidico specifico. D) Un ritardo nello sviluppo emotivo a casa di una cura madre inadeguata. Qual è la differenza fondamentale che Margaret Mahler pone tra "nascita biologica" e "nascita psicologica"?. A) La nascita biologica avviene al parto, mentre quella psicologica è un processo lento che Porta alla separazione-individuazione nei primi anni di vita. B) La nascita biologica coincide con la fase autistica, mentre la nascita psicologica coincide con la fase simbiotica. C) La nascita psicologica avviene al momento del parto, mentre quella biologica si Completa il terzo anno. D) Non vi è alcuna differenza, poiché per la Mahler i due processi sono perfettamente sovrapponibili e sincroni. 4. Durante quale sottofase del processo di separazione-individuazione della Mahler il bambino mostra un senso di "onnipotenza", euforia e grande entusiasmo per l'esplorazione motoria, pur necessitando di "rifornimento affettivo"?. A) Sottofase di Differenziazione. D) Sottofase di Sperimentazione. B) Sottofase di Riavvicinamento. C) Sottofase di Consolidamento dell'individualità. D) Sottofase di Sperimentazione. 5. Nella sottofase di "Riavvicinamento" (16-24 mesi circa) della Mahler, il comportamento del bambino è caratterizzato da una profonda ambivalenza. Cosa desidera in questo momento?. A) Desidera solo ed esclusivamente isolarsi dal mondo per ripristinare l'omeostasi biologica. B) Vuole difendere la propria totale indipendenza rifiutando qualsiasi contatto con la madre. C) Vuole l'indipendenza e l'autonomia, ma allo stesso tempo cerca la protezione e la vicinanza della madre perché si scopre piccolo e dipendente. D) Dimostra un apparente disinteresse per la madre poiché ha già raggiunto la costanza dell'oggetto. 6. Donald Winnicott afferma che "non esiste il lattante da solo, ma sempre il lattante con qualcuno". Quale concetto esprime questa celebre frase?. A) Il concetto di determinismo psichico basato esclusivamente sulle pulsioni interne. B) L'idea che il bambino nasca già psicologicamente autonomo e separato dall'ambiente. C) L'assoluta necessità di un "ambiente facilitante" e delle cure di una "madre sufficientemente buono" per lo sviluppo dell'Io. D) La tendenza innata del bambino a sviluppare una personalità compiacente (Falso Sé). 7. Secondo Winnicott, l'oggetto transizionale (come una copertina o un peluche) ha la funzione di: A) Sostituire definitivamente la madre affinché il bambino raggiunga l'indipendenza assoluta entro il primo mese. B) Aiutare il bambino a tollerare la separazione dalla madre, collocandosi in una zona Intermedia (spazio potenziale) tra fantasia e realtà. C) Proteggere il bambino dagli stimoli esterni durante la normale fase autistica. D) Manifestare l'identificazione con l'aggressore quando la madre impone dei divieti. 8. Cosa accade, secondo Winnicott, se la madre non risponde in modo adeguato ai bisogni del bambino, costringendolo ad adattarsi precocemente alle aspettative esterne?. A) Il bambino sviluppa una psicosi simbiotica. B) Si attiva il sistema motivazionale avversivo di attacco-fuga. C) Il bambino costruisce un "Falso Sé" basato sulla compiacenza, per proteggere il Vero È rimasto nascosto. D) Si accelera positivamente il raggiungimento della costanza oggettuale. 9. Qual è la critica principale che l'Infant Research (in particolare Daniel Stern) muove alla teoria dello sviluppo di Margaret Mahler?. A) Stern critica la sottofase di riavvicinamento, ritenendola troppo precoce. B) Stern rifiuta l'idea che il neonato passi attraverso una fase autistica e simbiotica di totale fusione; per lui il bambino è attivo e relazionale alla fine della nascita. C) L'Infant Research sostiene che l'attaccamento sia un bisogno secondario legato solo alla nutrizione. D) Stern ritiene che lo sviluppo del senso di sé inizi solo dopo la comparsa del linguaggio verbale. 10. Nella teoria dell'attaccamento di John Bowlby, come viene considerato il legame del bambino verso la figura di riferimento (caregiver)?. A) Una pulsione secondaria che deriva esclusivamente dal piacere della soddisfazione della fama (nutrizione). D) Un comportamento transitorio che scompare non appena si sviluppa il pensiero Astratto. B) Un sistema motivazionale innato, indipendente dalla nutrizione, volto a garantire protezione, sicurezza e sopravvivenza. C) Una proiezione fantastica delle pulsioni aggressive originarie del bambino. D) Un comportamento transitorio che scompare non appena si sviluppa il pensiero Astratto. 11. Nella "Strange Situation" di Mary Ainsworth, un bambino con attaccamento di tipo "Insicuro-Evitante" tipicamente: A) Cerca attivamente la madre quando è in difficoltà e si calma immediatamente al suo ritorno. B) Mostra comportamenti confusi, contraddittori e spaventati in presenza del genitore. C) Evita il contatto emotivo, sembra apparentemente autonomo e indifferente alla separazione, ma nasconde il bisogno di affetto. D) Mostra una fortissima ansia e, al ricongiungimento, manifesta contemporaneamente rabbia e ricerca di vicinanza. 12. Che cosa sono i Modelli Operativi Interni (IWM) teorizzati da Bowlby?. A) I passaggi biologici gerarchici attraverso cui il cervello umano matura nel corso dei Primi due anni di vita. B) Rappresentazioni mentali di sé, degli altri e delle relazioni, costruite sulla base delle Prime esperienze con il caregiver, che influenzano i legami futuri. C) I cinque sistemi multimotivazionali che coordinano il comportamento dell'adulto in analisi. D) I protocolli standardizzati utilizzati per valutare l'attaccamento attraverso l'Adulto Colloquio di attaccamento (AAI). 13. Secondo la teoria "multimotivazionale" di Joseph Lichtenberg, da cosa è coordinato e integrato il comportamento umano e i suoi 5 sistemi motivazionali?. A) Dall'Io e dalle sue funzioni di difesa. B) Esclusivamente dal sistema motivazionale dell'attaccamento e dell'affiliazione. C) Dal Sé, che ha il compito di organizzare i sistemi, regolare il rapporto con l'ambiente e integrare le esperienze. D) Dal principio di realtà che sopprime il principio di piacere. 14. L'approccio strutturale-evolutivo di Stanley Greenspan descrive lo sviluppo dell'Io attraverso 6 stadi progressivi. Qual è l'obiettivo del primo stadio (0-3 mesi)?. A) La differenziazione rappresentazionale e il collegamento delle idee. B) L'autoregolazione e l'organizzazione delle sensazioni per mostrare interesse verso il Mondo. C) Lo sviluppo del gioco simbolico e l'espressione delle emozioni a parole. D) La comunicazione intenzionale attraverso lo scambio di segnali volontari. 15. Nell'ambito del dialogo tra Psicoanalisi e Neuroscienze, a quale concetto psicoanalitico corrisponde l'idea neuroscientifica di "memoria implicita o procedurale"?. A) Il concetto di "Vero è" potenziale di Winnicott. B) All'inconscio procedurale, ovvero un insieme di schemi relazionali e comportamenti memorizzati che agiscono al di fuori della consapevolezza cosciente. C) Alla capacità di mentalizzazione della funzione riflessiva del Sé. D) Tutte le tracce di mnestiche prodotte esclusivamente dal terzo organizzatore psichico. |




