my test glotto
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![]() my test glotto Description: my test glottodidattica |



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Linguistica educativa ed educazione linguistica. la prima si occupa di apprendimento e la seconda di acquisizione. appartengono entrambe alle scienze del linguaggio. sono due ambiti differenziati di applicazione della linguistica teorica. sono due discipline che condividono e metodologie di ricerca. Le “Dieci Tesi per l’Educazione linguistica democratica”. fanno parte dei documenti che sono nati in seno alla SLI (Società di Linguistica italiana). costituiscono il manifesto del GISCEL e sono state ideate da De Mauro. sono considerate il manifesto della glottodidattica moderna. sono state stese per andare incontro alle richieste degli insegnanti della scuola. Da quale movimento nasce in Italia l’educazione linguistica (EL)?. UNESCO. Consiglio d’Europa. Accademia della Crusca. GISCEL. Il termine glottodidattica designa. la disciplina che tratta dell’apprendimento /insegnamento di una lingua. il settore di studi che comprende la lingua madre. la disciplina che si occupa di indagare l’acquisizione delle lingue straniere. il settore di studi delle lingue classiche. Perché definire la glottodidattica come sinonimo di didattica delle lingue moderne è un’ipersemplificazione secondo Porcelli?. Perché esclude le lingue seconde. Perché l’educazione linguistica è integrata e include un ampio ventaglio di lingue. Perché riguarda solo l’italiano. Perché non tiene conto della linguistica teorica. Perché Balboni critica il termine “linguistica applicata”?. Perché può essere considerato un sinonimo di psicolinguistica. Perché è usato solo all’estero e non in Italia. Perché implica una semplice applicazione della linguistica teorica all’insegnamento. Perché risulta essere troppo recente e non ha solide basi teoriche. Secondo Balboni, qual è la principale caratteristica della scuola veneziana di glottodidattica?. L’impianto epistemologico interdisciplinare. La distinzione netta dalla linguistica educativa. La separazione da altre scienze cognitive. L’attenzione esclusiva alle lingue classiche. La didattica acquisizionale si fonda sulla linguistica acquisizionale perché. Ne riproduce i modelli teorici in chiave didattica. Si concentra essenzialmente sullo studio della lingua madre. Si occupa di studiare la grammatica normativa delle lingue. Esclude l’interlingua dalle proprie ricerche sull’acquisizione. Qual è la differenza tra la linguistica acquisizionale (LA) e la didattica acquisizionale (DA)?. LA studia le lingue straniere e le fasi di acquisizione, la DA si occupa della lingua seconda. La LA studia l’apprendimento spontaneo di una L2 e la DA applica in modo sperimentale le ricerche della LA. La LA mira a indagare le metodologie più efficaci per l’apprendimento, la DA individua le tecniche specifiche. La LA si occupa di studiare le fasi di apprendimento di una lingua in contesto guidato, la DA si occupa dell’acquisizione spontanea delle lingue. La Linguistica Educativa. È orientata soprattutto alla dimensione pedagogico-educativa. Si occupa dello studio dell’acquisizione delle lingue in generale. Studia l’aspetto semiotico delle lingue. È volta a individuare buone pratiche per lo sviluppo linguistico. Qual è l’oggetto di studio della Linguistica Educativa?. L’apprendimento e lo sviluppo della lingua. Lo sviluppo del plurilinguismo. Lo sviluppo cognitivo del linguaggio degli apprendenti una L1/L2. Lo sviluppo della capacità semiotiche. L’educational linguistics può essere associata. alla linguistica educativa. alla pedagogia delle lingue. alla didattica acquisizionale. alla psicolinguistica. In che cosa consiste principalmente l’innovazione introdotta dal Glottokit?. Nella rilevazione delle competenze linguistiche di allievi e allieve attraverso uno strumento questionario. Nell’attenzione dedicata al profilo sociolinguistico degli apprendenti. Nella considerazione del percorso di formazione linguistica delle/dei docenti. Nell’analisi del rapporto tra la lingua impiegata nel contesto didattico e quella propria degli studenti. Quali tra le seguenti sono le critiche che sono state mosse alle Dieci Tesi?. Sull’uso dell’aggettivo democratico, sull’abbandono della grammatica. Sul connettere la Costituzione con le Tesi. Sull’abbandono della pedagogia tradizionale. Sull’insegnamento degli articoli della Costituzione a scuola. Come viene definita la glottodidattica dagli studiosi del settore?. Una disciplina teorico-pratica con carattere interdisciplinare che trae i suoi risultati da settori come pedagogia, psicologia e linguistica. Una scienza esatta che non necessita del supporto di altre discipline per risolvere problemi didattici. Una disciplina teorica che studia le origini del linguaggio e le sue applicazioni. Una branca della medicina che si occupa in particolare di patologie del linguaggio e dai cui trae risultati. Cosa illustra la metafora del medico presa in prestito da Robert Lado?. Che l'insegnante di lingue, come il medico, deve conoscere diverse discipline (linguistica, psicologia, pedagogia) per operare correttamente nella propria professione. Che l'apprendimento linguistico avviene in situazioni di emergenza e necessita di interventi mirati come quelli di un medico. Che il docente deve concentrarsi sugli aspetti fisici della produzione sonora. Che l'insegnamento delle lingue è una cura per le patologie cognitive. Secondo il modello di Balboni (2012), dove rientrano la "formulazione di approcci" e "l'elaborazione di metodi"?. Nella fase di sperimentazione clinica. Nello spazio della ricerca della glottodidattica. Nello spazio dell'agire glottodidattico. Nella dimensione esterna della valutazione. Che cosa comprende la "dimensione interna" della glottodidattica secondo Chini e Bosisio?. Le tecniche di verifica e valutazione in classe. La gestione fisica dello spazio scolastico. I modelli operativi come il curricolo e il sillabo. Gli aspetti teorici, come gli studi sul bilinguismo e il dispositivo per l’acquisizione linguistica (LAD) di Chomsky. Quale di questi elementi fa parte della "dimensione esterna" (o spazio dell'azione) della glottodidattica?. La Grammatica Universale. Le nozioni di 'tecnica', 'curricolo', 'sillabo' e 'unità didattica'. Gli studi di neuroimmagine. I circuiti cerebrali studiati dalla psicologia fisiologica. Secondo Rastelli (2009), quale caratteristica fondamentale hanno le risposte fornite dalla glottodidattica?. Sono valide solo se approvate da una delle due scuole di glottodidattica. La provvisorietà, in quanto devono rispondere a problemi specifici legati a un determinato momento. Sono puramente casuali e non pianificate. Sono verità assolute e immutabili nel tempo. L’espressione Heritage language corrisponde. alla lingua madre. alla L1. alla LS. alla lingua etnica. Secondo Andorno et al. (2017), quale affermazione descrive correttamente la relazione tra nascita e competenza linguistica?. Essere nati in una lingua garantisce automaticamente una competenza elevata. Essere nati in una lingua non implica automaticamente una buona competenza; la competenza si sviluppa nel tempo. Parlanti nativi si diventa, mentre la competenza è un fattore esclusivamente innato. Solo i parlanti quasi-nativi possono raggiungere un livello elevato di competenza. Secondo Berruto (2003), chi è il “parlante ex-nativo”?. Una persona che perde completamente la capacità di comprendere la lingua madre. Una persona la cui competenza nella lingua madre regredisce a causa della ridotta esposizione. Un parlante che sostituisce volontariamente la lingua madre con una lingua seconda. Un individuo che ha appreso la lingua madre solo in età adulta. Qual è il fattore primario che determina la regressione linguistica in L1?. Il mancato uso sistematico e la ridotta attivazione della lingua madre. La mancanza di motivazione allo studio formale della lingua madre. La scolarizzazione in più lingue creando “mescolanza” linguistica. Errori frequenti nell’apprendimento della lingua seconda. Una persona che ha imparato la lingua dei genitori e si è trasferita in un paese in cui si parla un’altra lingua rispetto a quella che ha imparato, quando impara la lingua del paese essa è. Lingua madre. Lingua etnica. Lingua straniera. Lingua seconda. Secondo Berruto (2003), chi è il “parlante nativo continuo”?. Una persona che ha imparato la lingua da adulta ma l’ha poi usata in modo costante. Chi usa una lingua fin dall’infanzia e la mantiene come lingua della scolarizzazione. Una persona che comprende una lingua ma non la parla fluentemente. Chi è nato in una famiglia bilingue e alterna due lingue nei percorsi scolastici. Dal punto di vista dell’osservazione a partire dal piano biografico di sviluppo di una lingua la lingua seconda è. la lingua che non raggiunge gli stessi risultati della madrelingua. qualsiasi lingua appresa dopo il periodo dell’infanzia e in svariati contesti. la lingua che viene appresa nell’infanzia nelle fasi di socializzazione primaria. qualsiasi lingua che ha la stessa quantità di input della L1. |




