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MyTest Etica parte 2

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MyTest Etica parte 2

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MyTest Etica parte 2

Creation Date: 2026/05/23

Category: Others

Number of questions: 172

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L044 - 01. Sia nella conversazione che nella scrittura chi parla e chi scrive vuole essere. creduto. stimato. smentito. amato.

L044 - 02. Nell'etica della scrittura la presenza del segno scritto funge da. plenipotenziario fra gli interlocutori. ausiliario fra gli interlocutori. intermediario fra gli interlocutori. sussidiario fra gli interlocutori.

L044 - 03. Sia nella parola che nella scrittura i due interlocutori risultano legati da un rapporto di. solidarietà reciproca. fiducia reciproca. comprensione reciproca. stima reciproca.

L045- 01. Per quanto riguarda il rapporto tra l'istanza che decide e chi è direttamente interessato da tali decisioni, in ogni particolare realtà professionale il comunicatore è chiamato a svolgere la funzione di. adattatore. conciliatore. mediatore. alternatore.

L045- 02. Nel dibattito sulla questione della verità avutosi alla fine del Settecento tra Benjamin Constant e Immanuel Kant, Constant prestava maggiore attenzione alle. opinioni che sostiene chi dice la verità. intenzioni che ha chi dice la verità. premesse su cui si basa chi dice la verità. conseguenze di cui è responsabile chi dice la verità.

L045 - 03. Nel dibattito sulla questione della verità avutosi alla fine del Settecento tra Benjamin Constant e Immanuel Kant, Kant sostiene che. non si deve mai dire la verità. si deve dire la verità sempre e comunque. si deve dire la verità solo se si evitano conseguenze spiacevoli. si deve dire la verità solo se si ottengono conseguenze piacevoli.

L045 - 04. La corrispondenza tra ciò che il soggetto dice (piano soggettivo) e ciò che effettivamente è (piano oggettivo), così suona la definizione di. credibilità. verità. veridicità. affidabilità.

L045 - 05. La corrispondenza tra ciò che il soggetto pensa e ciò che lo stesso soggetto dice, così suona la definizione di. credibilità. veridicità. verità. affidabilità.

L046 - 01. Equità in campo giornalistico significa impegnarsi per promuovere. le proprie e le altrui posizioni. le proprie posizioni. le altrui posizioni. né le proprie né le altrui posizioni.

L046 - 02. Di solito, soprattutto nel contesto quotidiano, l'obiettività in campo giornalistico viene confusa con. l'equità. la libertà. la soggettività. la neutralità.

L046 - 03. Dal punto di vista dell'etica del giornalismo, il giornalista offre. una interpretazione della realtà. una fotografia della realtà. una radiografia della realtà. una fotocopia della realtà.

L046 - 04. Dal punto di vista dell'etica del giornalismo, il giornalista. è sempre obiettivo. non è mai obiettivo. è obiettivo solo in determinati campi. è obiettivo solo nella fase iniziale della sua carriera.

L046 - 05. Nei dibattiti recenti piuttosto che l'obiettività viene richiesta ai giornalisti sempre di più. la libertà. la fratellanza. l'equità. l'uguaglianza.

L047 - 01. La "Carta dei doveri dei giornalisti italiani". istituisce l'ordine della professione giornalistica. garantisce parità di trattamento e di accesso ai mezzi di informazione (par condicio). è il primo codice deontologico organico dei giornalisti italiani. tutela i diritti dei minori.

L047 - 02. La cosiddetta "Carta di Treviso". tutela i diritti dei minori. istituisce l'ordine della professione giornalistica. garantisce parità di trattamento e di accesso ai mezzi di informazione (par condicio). è il primo codice deontologico organico dei giornalisti italiani.

L047 - 03. La "Dichiarazione di autodisciplina della stampa" è stata pubblicata nel. 1957. 1987. 1967. 1977.

L047 - 04. La Legge n. 69 del 1963. è il primo codice deontologico organico dei giornalisti italiani. istituisce l'ordine della professione giornalistica. garantisce parità di trattamento e di accesso ai mezzi di informazione (par condicio). tutela i diritti dei minori.

L048 - 01. Nel caso del giornalismo, il rispetto dei diversi codici deontologici è sufficiente per poter offrire una buona informazione?. No. Sì, ma solo a determinate condizioni. Sì, ma solo se sono previste severe sanzioni. Sì.

L048 - 02. La "Carta sulla precarietà del lavoro giornalistico" è stata promulgata nel. 2011. 1981. 1991. 2001.

L048 - 03. Dal punto di vista dell'etica del giornalismo, il buon giornalista è colui che è in grado di promuovere. la oclocrazia. l'anarchia. la democrazia. l'aristocrazia.

L048 - 04. Il "Codice deontologico per la tutela dei dati personali" è stato emanato nel. 2008. 1988. 1998. 1978.

L048 - 05. La Legge n. 28 del 2000. è il primo codice deontologico organico dei giornalisti italiani. istituisce l'ordine della professione giornalistica. garantisce parità di trattamento e di accesso ai mezzi di informazione (par condicio). tutela i diritti dei minori.

L049 - 01. Fino alla seconda metà degli anni Settanta la programmazione televisiva italiana non prevedeva. trasmissioni canore. trasmissioni per bambini. trasmissioni educative. trasmissioni di mattina.

L049 - 02. In quale anno ha inizio in Italia il servizio televisivo nazionale?. 1954. 1975. 1968. 1976.

L049 - 03. Fino al 1975 il servizio televisivo della RAI è sotto il controllo. del popolo italiano. del Vaticano. del Parlamento. del governo.

L049 - 04. Fino alla seconda metà degli anni Settanta la programmazione televisiva italiana aveva degli intenti dichiaratamente. commerciali. teologici. politici. pedagogici.

L049 - 05. Da più parti si sostiene che oramai il vero cliente di una emittente televisiva commerciale è. il cittadino-utente che beneficia di un servizio, per il quale ha pagato la tassa specifica. l'inserzionista pubblicitario. il pubblico dei telespettatori. ogni proprietario di un apparecchio televisivo.

L049 - 06. Con la liberalizzazione del sistema televisivo e la diffusione delle televisioni commerciali, il telespettatore diventa. un socio azionista della emittente privata. un membro del pubblico di uno spettacolo. il cittadino-utente che beneficia di un servizio, per il quale ha pagato la tassa specifica. il target del messaggio pubblicitario.

L049 - 07. Nel 1976 la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale. abolì completamente il sistema televisivo italiano sia pubblico che privato. fece passare la RAI dal controllo del Parlamento al controllo governativo dei partiti di maggioranza. ammise l'emittenza privata via etere in ambito locale. fece passare la RAI dal controllo governativo dei partiti di maggioranza al controllo del Parlamento.

L049 - 08. Nel 1975 la Rai passò al controllo. del popolo italiano. del governo. del Vaticano. del Parlamento.

L049 - 09. Fino alla seconda metà degli anni Settanta la programmazione televisiva italiana non prevedeva. trasmissioni educative. interruzioni pubblicitarie. trasmissioni per bambini. trasmissioni canore.

L050 - 01. Secondo il filosofo Adriaan Peperzak, la televisione produce e sostiene una sorta di. filosofia collettiva. mitologia collettiva. teologia collettiva. politologia collettiva.

L050 - 02. Secondo il politologo e sociologo Giovanni Sartori, la televisione ha sostituito la realtà costruita mediante le parole con la realtà costruita mediante. le fiction televisive. le pubblicità. le soap opera. le immagini.

L050 - 03. Secondo il politologo e sociologo Giovanni Sartori, la televisione trasforma l'homo sapiens in. homo ludens. homo abilis. homo insipiens. homo videns.

L051 - 01. Dal punto di vista dell'etica della televisione, la televisione offre. una fotocopia della realtà. una radiografia della realtà. un'immagine selettiva e "costruita" della realtà. una fotografia della realtà.

L051 - 02. Dal punto di vista dell'etica della televisione, il rispetto dei diversi codici deontologici è sufficiente per poter offrire una buona informazione?. Sì. Sì, ma solo a determinate condizioni. Sì, ma solo se sono previste severe sanzioni. No.

L051 - 03. Oltre al rispetto dei diversi codici deontologici, quale altro fattore risulta determinante affinché un programma televisivo risulti eticamente buono?. Il senso di umiltà dell'operatore radiotelevisivo. Il senso di libertà dell'operatore radiotelevisivo. Il senso di equità dell'operatore radiotelevisivo. Il senso di responsabilità dell'operatore radiotelevisivo.

L051 - 04. La Legge n. 249 del 31 luglio 1997. è il primo codice deontologico organico dei giornalisti italiani. garantisce parità di trattamento e di accesso ai mezzi di informazione (par condicio). istituisce l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. istituisce l'ordine della professione giornalistica.

L051 - 05. Corecom è l'abbreviazione di. Comitato regolativo per le comunicazioni. Comitati regionali per le comunicazioni. Correttivo relativo alle comunicazioni. Consulta regionale per le comunicazioni.

L052 - 01. L'acronimo TIC sta per. Teoria delle Informazioni Casuali. Tecniche Informative e Comunicative. Teoria delle Informazioni Connettive. Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.

L052 - 02. Come è definito quel divario che ricalca le linee di disuguaglianza economico-sociale che le disparità di accesso alle TIC contribuiscono a rimarcare e a corroborare?. Digital divary. Digital divide. Digital invide. Digital rivide.

L052 - 03. Utilizzando una terminologia introdotta dal sociologo e antropologo Marcell Mauss, come potrebbe essere definita la rete internet?. Un fatto sociale totale. Un fatto della totalità sociale. Un fatto totalmente asociale. Un fatto della società totale.

L052 - 04. Come ha definito Pierre Lévy la nuova forma di intelligenza, generata dall'impatto della rete globale di internet sulla struttura del nostro modo di pensare?. Intelligenza collettiva. Intelligenza continuativa. Intelligenza connettiva. Intelligenza collaborativa.

L052 - 05. Come ha definito Derrick de Kerckhove la nuova forma di conoscenza, generata dall'impatto della rete globale di internet sulla struttura del nostro modo di pensare e di conoscere?. Conoscenza collaborativa. Conoscenza continuativa. Conoscenza collettiva. Conoscenza connettiva.

L052 - 06. Quale termine utilizza il sociologo Derrick de Kerckhove per definire quella "cornice" mediatica ben determinata che struttura e filtra la nostra "visione del mondo"?. Brainframe. Knowframe. Workframe. Mainframe.

L053 - 01. Come è stato anche definito il nuovo modello di pensiero influenzato dalle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione?. Modello "neuronale" o "rizomatico". Modello "cerebrale" o "prismatico". Modello "ancestrale" o "fantomatico". Modello "ormonale" o "somatico".

L053 - 02. L'introduzione di componenti tecnologiche di tipo informatico e telematico permette di istituire un processo di insegnamento e di apprendimento basato su strategie. connettive e riflessive. corporative e cospirative. collaborative e attive. corruttive e descrittive.

L054 - 01. Come vengono definiti coloro che ritengono che il progresso della tecnica coincida con un regresso della civiltà e con una perdita dei valori democratici e delle facoltà autenticamente umane?. Assoldati. Ibridati. Apocalittici. Integrati.

L054 - 02. Come vengono definiti coloro che sostengono che le nuove tecnologie rappresentino sostanzialmente una soluzione positiva per pressoché ogni problema dell'umanità?. Apocalittici. Ibridati. Integrati. Assoldati.

L054 - 03. Come vengono definiti coloro che, pur non sottovalutando i rischi delle nuove tecnologie e le insidie che in esse possono celarsi, ne apprezza e ne utilizza in modo consapevole e critico le potenzialità?. Integrati. Assoldati. Apocalittici. Ibridati.

L055 - 01. Il virtuale ha il potere di diventare. ciò che esso è già in potenza. ciò che mai sarà possibile realizzare. la soluzione di ogni problema. ciò che ognuno vuole che diventi.

L055 - 02. Nella realtà virtuale il concetto di "virtuale" indica. il potenziamento della realtà. l'annullamento della realtà. l'assenza della realtà. la negazione della realtà.

L056 - 01. Nella nostra esperienza quotidiana, parallelamente alla realizzazione del virtuale, si assiste oggi anche a una crescente. virtualizzazione del reale. realizzazione del reale. meccanicizzazione del reale. digitalizzazione del reale.

L056 - 02. Il virtuale. esisterà solo in un futuro remoto. esisterà in un futuro prossimo. esiste già qui e ora. non esisterà mai.

L057 - 01. Il tempo della rete è il tempo. diafasico. sincronico. sinestetico. diacronico.

L057 - 02. Il tempo della rete è il tempo. virtuale. ideale. materiale. reale.

L057 - 03. Lo spazio della rete è strutturato come. un ipertesto. una piramide. un ellissi. un poligono irregolare.

L057 - 04. Lo spazio della rete è. virtuale. inesistente. materiale. ideale.

L057 - 05. In internet lo spazio e il tempo. sono gli stessi della nostra esperienza quotidiana. hanno subito una radicale trasformazione. sono aboliti. non sono mai esistiti.

L058 - 01. L'etica specifica della rete internet è conosciuta anche con il nome di. etica virtuale. etica retinica. etiquette. netiquette.

L058 - 02. Dal punto di vista dell'etica dell'internet, il rispetto dei codici di comportamento è sufficiente per regolamentare l'agire all'interno della rete?. Sì, ma solo se sono previste severe sanzioni. No. Sì. Sì, ma solo a determinate condizioni.

L059 - 01. Qual è il significato etimologico del termine "pubblicità"?. Rendere pubblico. Rendere responsabile. Rendere vendibile. Rendere libero.

L059 - 02. Come ha definito Vance Packard gli operatori pubblicitari?. Persuasori occulti. Trasformatori occulti. Dissuasori occulti. Informatori occulti.

L059 - 03. La pubblicità commerciale utilizza una vasta gamma di. credenze occulte. stereotipi. verità rivelate. studi empirici.

L059 - 04. La pubblicità commerciale punta ad incidere sulla psiche dei destinatari, facendo leva sul loro lato più. civile e progressista. fragile ed emotivo. forte e razionale. adulto e responsabile.

L059 - 05. Secondo il pubblicitario Paolo Iabichino, per poter garantire una sopravvivenza "etica" sia alla pubblicità che ai suoi destinatari, è necessaria una. trasvalutazione dei valori. progressione di carriera. riproposizione del significato originario del messaggio evangelico. inversione di marcia.

L059 - 06. La comunicazione pubblicitaria mira. a informare e a persuadere i destinatari. a trasformare e a deviare i destinatari. a conformare e a circuire i destinatari. a formare e a procacciare i destinatari.

L060 - 01. In quale anno è stato fondato l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria?. Nel 1966. Nel 1956. Nel 1986. Nel 1976.

L060 - 02. Con quale frequenza viene aggiornato il "Codice di Autodisciplina Pubblicitaria"?. Annuale. Quadriennale. Biennale. Triennale.

L060 - 03. In quale anno è pubblicata la "Carta Informazione e Pubblicità"?. Nel 1968. Nel 1978. Nel 1958. Nel 1988.

L060 - 04. Che cos'è l'Antitrust?. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. L'Autorità Garante degli anziani e delle fasce più deboli. L'Autorità Garante dei minori (bambini e adolescenti). L'Autorità Garante della Famiglia e del Consumatore.

L060 - 05. L'esistenza e il rispetto dei codici di autodisciplina e delle regolamentazioni normative sono sufficienti per garantire un comportamento trasparente ed eticamente responsabile da parte degli comunicatori pubblicitari?. Sì, ma solo se sono previste severe sanzioni. Sì, ma solo in casi particolari. No. Sì.

L060 - 06. Quali norme introduce la legge n. 287 del 10 ottobre 1990?. Norme per la tutela dei minori e dei soggetti a rischio. Norme per la tutela della concorrenza e del mercato. Norme per la tutela degli anziani e delle fasce più deboli. Norme per la tutela del consumatore e della famiglia.

L061 - 01. La legge n. 150 del 31 ottobre 2009 (cosiddetta "Legge Brunetta") punta alla efficienza e trasparenza. delle trasmissioni televisive. dei diritti del paziente. dei messaggi pubblicitari. delle pubbliche amministrazioni.

L061 - 02. La legge n. 150 del 7 giugno 2000 disciplina l'etica della comunicazione. ambientale. medica. interculturale. pubblica.

L061 - 03. Negli ultimi anni si è verificato un cambiamento di paradigma nelle relazioni istituzionali e nella pubblica amministrazione, passando dal paradigma dell'ufficio al paradigma. dell'azienda. della scuola. dell'esercito. della rete.

L062 - 01. L'acronimo PSI, con cui è nota la direttiva europea 2003/98/CE, sta per. Public Security Involvement. Public Surveillance Insurance. Public Sanction Investment. Public Sector Information.

L062 - 02. L'introduzione della componente tecnologica nel dibattito democratico (eDemocracy). ha già sostituito integralmente le tradizionali pratiche civili e democratiche. rappresenta un importante potenziamento della democrazia. può sostituire del tutto le tradizionali pratiche civili e democratiche. non sarà mai tecnicamente possibile.

L062 - 03. Come ha definito il sociologo ed economista statunitense Jeremy Rifkin l'era caratterizzata dall'utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC)?. L'era del processo. L'era del successo. L'era dell'accesso. L'era del recesso.

L062 - 04. Oltre al rischio etico della disumanizzazione dei nodi della relazione istituzionale, nel passaggio dal paradigma dell'ufficio al paradigma della rete è presente anche il rischio. del divario economico e sociale. del divario militare e politico. del divario digitale e culturale. del divario razziale e ambientale.

L062 - 05. Il rischio etico principale insito nel passaggio dal paradigma dell'ufficio al paradigma della rete consiste. nella scomparsa della democrazia. nell'eccessivo costo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC). nella disumanizzazione dei nodi della relazione istituzionale. nell'enorme impatto ambientale delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC).

L062 - 06. Come viene anche definita la richiesta della piena accessibilità dei contenuti della pubblica amministrazione?. Filosofia della happiness. Filosofia dell'openness. Filosofia della careness. Filosofia della mindfulness.

L062 - 07. Con quale acronimo è anche conosciuta la direttiva europea sul riuso dei dati delle pubbliche amministrazioni?. Direttiva PNI. Direttiva PCI. Direttiva PSI. Direttiva PLI.

L063 - 01. Dove si è tenuta la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente umano?. A Rio de Janeiro. A Stoccolma. A Kyoto. A Nairobi.

L063 - 02. La comunicazione ambientale si propone di orientare i comportamenti dei cittadini verso azioni che favoriscano. uno sviluppo sostenibile dell'economia. uno sviluppo illimitato dell'economia. un regresso dell'economia controllato da istituzioni sovranazionali. uno sviluppo insostenibile dell'economia.

L063 - 03. La "Dichiarazione di Stoccolma" sancisce l'importanza strategica. dell'informazione e dell'educazione istituzionale. dell'informazione e dell'educazione interculturale. dell'informazione e dell'educazione biomedica. dell'informazione e dell'educazione ambientale.

L063 - 04. In quale anno si è tenuta la Conferenza di Stoccolma?. 1952. 1972. 1962. 1982.

L063 - 05. Dove ha sede l'UNEP (United Nations Environment Programmi)?. A Stoccolma. A Kyoto. A Nairobi. A Rio de Janeiro.

L064 - 01. Come si chiama l'autorità preposta all'ispezione dei siti a rischio ambientale?. Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. Agenzia Regionale per la Difesa Ambientale. Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale. Agenzia Regionale per la Prevenzione Ambientale.

L064 - 02. Come si chiama la direttiva europea che impone a tutti gli Stati membri di identificare i propri siti a rischio ambientale?. Direttiva Cernobyl. Direttiva Fukushima. Direttiva Kyoto. Direttiva Seveso.

L064 - 03. In quale anno si è verificato il cosiddetto disastro di Seveso?. 1966. 1976. 1996. 1986.

L064 - 04. In Italia le prime preoccupazioni per i rischi ambientali nacquero e si diffusero in seguito a un grave incidente noto come il disastro di. Carimate. Meda. Novedrate. Seveso.

L064 - 05. Nel corso degli anni Settanta del Novecento si passa gradualmente dal modello economico basato sulla crescita illimitata al modello basato. sulla decrescita illimitata dell'economia. sulla stabilità economica e sulla sostenibilità ecologica della crescita. sulla instabilità economica e sulla insostenibilità ecologica della crescita. sul regresso dell'economia controllato da istituzioni sovranazionali.

L065 - 01. Come si chiama l'ampio e articolato programma di azione per lo sviluppo sostenibile del pianeta elaborato alla Conferenza di Rio?. Il Summit della Terra. Agenda 2000. Horizon 2020. Agenda 21.

L065 - 02. Il primo trattato internazionale per la riduzione della produzione e dell'uso delle sostanze che danneggiano lo strato protettivo di ozono, è stato. il programma di azione noto con il nome di "Agenda 21". il protocollo di Kyoto. il protocollo di Montréal. il Summit della Terra.

L065 - 03. Qual è stata la prima conferenza mondiale dei capi di Stato sulle tematiche ambientali?. La Conferenza di Stoccolma. La Conferenza di Nairobi. La Conferenza di Kyoto. La Conferenza di Rio.

L065 - 04. In quale anno si è tenuta la prima Conferenza di Rio?. 2002. 1982. 1992. 2012.

L065 - 05. Nel programma di azione per lo sviluppo sostenibile del pianeta, noto con il nome di "Agenda 21", la cifra 21 si riferisce. ai 21 punti da realizzare. ai 21 paesi firmatari. al XXI secolo. ai 21 tipi di gas serra da eliminare.

L065 - 06. Come si chiama il trattato internazionale, firmato nel 1997, che prevede l'obbligo per i firmatari di impegnarsi a ridurre le emissioni del biossido di carbonio e dei cinque gas serra?. Protocollo di Montréal. Protocollo di Kyoto. Agenda 21. Summit della Terra.

L065 - 07. In quale anno è stato redatto il Protocollo di Kyoto?. 1997. 2017. 2007. 1987.

L066 - 01. Per garantire una gestione dell'ambiente compatibile con lo sviluppo della società, è necessario un tipo di comunicazione ambientale che sia improntato ai principi etici. della solidarietà e della corresponsabilità. della libertà e dell'uguaglianza. della compassione e della fratellanza. della dignità e della onestà.

L066 - 02. Con quale acronimo è conosciuta la procedura di certificazione europea per la valutazione e il miglioramento delle prestazioni e per la riduzione dell'impatto ambientale?. EXMAS. EMAS. EMBAS. EMPAS.

L066 - 03. Oltre alle certificazioni di qualità, di quali altri strumenti dispongono le imprese per comunicare il proprio impegno e la propria attenzione nei confronti delle tematiche ambientali?. Un proprio sito internet con casella PEC per gli utenti. Un angolo verde della propria pagina web istituzionale. La registrazione obbligatoria presso l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale. La contabilità ambientale e il bilancio ambientale.

L066 - 04. L'adozione di codici ambientali e di carte etiche o di protocolli di politiche ambientali sono di per sé sufficienti per garantire una gestione dell'ambiente compatibile con lo sviluppo della società?. No. Sì. Sì, ma solo nei paesi industriali più avanzati (ad es. USA e Giappone). Sì, ma solo se sono previste pesanti sanzioni per i trasgressori.

L066 - 05. In base alla Legge n. 150 del 2000, le Pubbliche amministrazioni sono tenute a fornire un'informazione trasparente ed esauriente anche in relazione alle tematiche ambientali?. Sì. Sì, ma solo in alcuni Comuni a rischio ambientale. Sì, ma non secondo la Legge n. 150 del 2000. No.

L066 - 06. Per garantire una gestione dell'ambiente compatibile con lo sviluppo della società, è necessario tener conto. anche dei diritti delle generazioni future. anche dei diritti delle generazioni passate. anche dei diritti di tutte le specie attualmente viventi. solo dei bisogni e dei diritti della generazione attuale.

L066 - 07. Il diritto di essere correttamente informati e di ricevere comunicazioni affidabili in materia di tutela dell'ambiente e di sviluppo sostenibile deve essere rispettato. solo nelle aziende private che offrono un servizio di pubblica utilità (vale solo per gli utenti). solo nei settori privati (vale solo per i clienti). non solo nei settori pubblici, ma anche nelle imprese private e in quelle aziende private che offrono un servizio di pubblica utilità. solo nei settori pubblici (vale solo per i cittadini).

L067 - 01. Secondo Jonas, il principio di responsabilità esige che in ogni sua azione l'uomo debba sempre prendere in considerazione le conseguenze delle sue decisioni e delle sue azioni. per le generazioni passate. per le generazioni attuali. per le generazioni future. per tutte le specie attualmente viventi.

L067 - 02. Come si intitola un'opera di fondamentale importanza per la riflessione etica contemporanea di cui è autore Hans Jonas?. Il principio responsabilità. Il principio speranza. Il principio trasparenza. lI principio libertà.

L067 - 03. Qual è stato il filosofo che ha tematizzato il rapporto dell'uomo con l'ambiente come uno dei veri problemi epocali del nostro tempo?. Jürgen Habermas. Karl-Otto Apel. Friedrich Nietzsche. Hans Jonas.

L067 - 04. La ripresa dell'universalismo etico kantiano da parte di Hans Jonas viene a configurarsi come un'etica orientata. al presente. al passato. al futuro. ai bisogni effettivi delle generazioni attuali.

L067 - 05. Secondo Hans Jonas, il problema etico fondamentale è rappresentato. dal rispetto dei valori fondamentali di libertà, uguaglianza e fratellanza. dalla legge morale che è presente in ogni essere razionale. dall'obbligo morale delle generazioni attuali nei confronti delle generazioni future. dalla corrispondenza della propria massima individuale di azione con i dettami dell'imperativo categorico.

L067 - 06. A quale precedente teoria morale si riallaccia il principio di responsabilità di Hans Jonas?. Alla tradizione morale di stampo ebraico-cristiano. Alla riflessione morale di Aristotele. All'universalismo etico kantiano. Alla genealogia della morale di Nietzsche.

L068 - 01. Secondo Jonas, la natura deve essere intesa come. un semplice oggetto a disposizione dell'uomo. un essere dotato di una propria dignità e di una propria finalità. l'altra faccia dello spirito umano. uno dei modi in cui si manifesta Dio.

L068 - 02. Secondo Jonas, la nuova forma di etica per la civiltà tecnologica può essere fondata ed essere valida solo se si ripensa radicalmente il concetto di. economia. natura. tecnica. uomo.

L068 - 03. Secondo Jonas, con lo sviluppo e con la diffusione della tecnica, l'uomo è diventato responsabile. dei disastri ambientali. delle generazioni passate. dell'intera sfera della vita in quanto tale. del cambiamento climatico.

L068 - 04. Quali sono i tre elementi essenziali che caratterizzano il concetto di responsabilità elaborato da Jonas?. Solidarietà, responsabilità e libertà. Totalità, continuità e futuro. Libertà, uguaglianza e fratellanza. Dignità, equità e trasparenza.

L069 - 01. Quale fenomeno culturale è diventato oramai una realtà tipica delle società contemporanee?. Il multiculturalismo. Il pluriculturismo. L'ipercultura. L'analfabetismo digitale e tecnologico.

L069 - 02. Il modo tradizionale di intendere la cultura, come delimitata geograficamente e come appartenente a ben determinati gruppi sociali che occupano territori ben delimitati, risulta essere oggi. totalmente utilizzabile. del tutto superato. un criterio universale per studiare ogni tipo di cultura. pienamente valido.

L069 - 03. Il compito specifico della comunicazione interculturale consiste nel favorire. il confronto pacifico tra persone di culture diverse. lo scontro organizzato tra persone di culture diverse. l'incontro violento tra persone di culture diverse. la separazione consensuale tra persone di culture diverse.

L069 - 04. Una caratteristica specifica della cultura è la sua intrinseca. relatività. immutabilità. verità. universalità.

L070 - 01. Alla base della comunicazione interculturale vi è il concetto di. libertà. verità. diversità. giustizia.

L070 - 02. Nel volume del 2002 dal titolo "Svolta comunicativa", il sociologo Giovanni Bechelloni sostiene che, nella società dell'informazione, la comunicazione è. gratuita e accessibile a tutti. inesistente e del tutto superata. distorta e ipersemplificata. chiara e diretta.

L071 - 01. Nel volume del 2006 dal titolo "Diventare cittadini del mondo", il sociologo Giovanni Bechelloni sviluppa il tema della comunicazione come. giustizia perenne. energia vitale. verità universale. risorsa globale.

L071 - 02. Secondo il sociologo Giovanni Bechelloni, diventare cittadini del mondo significa essere pronti ad alimentare. un sano nazionalismo. uno scontro tra pari contraenti. un vero dialogo. un conflitto definitivo tra le culture.

L071 - 03. L'incontro con la diversità è possibile quando la comunicazione risulta basata sulle regole dell'esperienza. della religione. della politica. del dialogo. della tecnica.

L072 - 01. Secondo l'approccio assimilazionistico, lo straniero dovrebbe. ritornare quanto prima è possibile al suo paese di origine. assumere immediatamente la doppia cittadinanza. restare estraneo alla cultura del paese ospitante. diventare quanto più è possibile simile agli autoctoni.

L072 - 02. Quando è sorto per la prima volta il "problema" dell'interculturalità?. Nella fase di stanzialità dell'immigrazione. Non è, a rigore, mai sorto, in quanto costituisce una costante della storia dell'umanità. Non è, in realtà, mai stato posto come tale. Nella fase di emergenza dell'immigrazione.

L072 - 03. Al passaggio dal secondo al terzo millennio, l'antropologo svedese Ulf Hannerz sottolineava la necessità di un nuovo. umanismo. liberalismo. etnocentrismo. cosmopolitismo.

L073 - 01. La cultura di cui sono portatori gli immigrati può essere. né modificata né cancellata. totalmente cancellata. modificata e totalmente cancellata. modificata ma non totalmente cancellata.

L073 - 02. Nei paesi in cui è stato lungamente praticato (ad esempio negli Stati Uniti d'America), l'approccio assimilazionistico si è rivelato. inefficace. efficace. insostituibile. prezioso.

L073 - 03. Le "seconde generazioni", ovvero i figli degli immigrati, nati e cresciuti nel paese ospitante,. non presentano una cultura propria. abbandonano del tutto il codice culturale dei loro genitori. non abbandonano mai del tutto il codice culturale dei loro genitori. assumono totalmente solo la cultura del paese ospitante.

L073 - 04. Alle base dell'approccio assimilazionistico vi è nei confronti degli "altri" un atteggiamento. di apertura e di comprensione. valoriale positivo. pregiudiziale negativo. totalmente neutro.

L073 - 05. L'approccio assimilazionistico genera negli immigrati dei meccanismi di. aggressività verso l'esterno. autodifesa. attacco. superiorità valoriale.

L073 - 06. L'approccio assimilazionistico colloca gli interlocutori in una relazione. altamente asimmetrica. tendenzialmente simmetrica. con pari dignità e valore. irreale, frutto dell'ipotesi formulata dal ricercatore.

L074 - 01. L'approccio integrazionista permette tra i diversi interlocutori. un confronto asimmetrico. uno scontro asimmetrico. uno scontro simmetrico. un confronto simmetrico.

L074 - 02. Dati i forti limiti dell'approccio assimilazionistico si sta affermando, in sua sostituzione, un altro approccio, di tendenza. evoluzionistica. integrazionista. integralistica. fondamentalista.

L074 - 03. Secondo l'approccio integrazionista, le differenze valoriali e culturali sono. un elemento di arricchimento reciproco. un elemento da eliminare. un elemento da ignorare. un elemento di impoverimento reciproco.

L075 - 01. Secondo l'approccio integrazionista,. gli altri si devono adeguare alle nostre leggi e alle nostre regole e devono sforzarsi di diventare quanto più è possibile simili a noi. ognuno vive rispettando le proprie leggi e i propri valori. solo gli altri si devono adeguare alle nostre leggi e alle nostre regole. anche noi dobbiamo sforzarci di mettere in discussione i nostri valori e le nostre regole.

L075 - 02. Alla base dell'approccio integrazionista vi è il concetto di. interazione. interpunzione. interpunizione. intersezione.

L076 - 01. La legge mira tendenzialmente a regolare l'interazione e il potenziale conflitto fra gli attori sociali in maniera. parziale e valutativa. diplomatica e pacifica. politica e militare. imparziale e avalutativa.

L076 - 02. In quale anno è stata proclamata la "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo"?. 1938. 1968. 1948. 1958.

L076 - 03. A ben guardare, anche la "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" appare animata da uno spirito inconsapevolmente. integrazionista. integralista. assimilazionista. fondamentalista.

L076 -04. La "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" preserva e valorizza le differenze?. Sì, ma solo in alcuni paesi. No. Sì, ma solo presso alcuni popoli. Sì.

L077 - 01. In quale anno è stata promulgata la "Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie"?. 1948. 1978. 1980. 1990.

L077 - 02. La "Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie" riconosce la libertà di manifestare la propria religione e le proprie convinzioni ideologiche. solo nel proprio paese di origine. solo a coloro che si convertono alla religione ufficiale del paese ospitante. nel rispetto delle leggi vigenti nel paese ospitante. solo all'interno della propria abitazione.

L078 - 01. Alla base dei tentativi di regolamentazione normativa dell'Unione Europea in tema di immigrazione, vi è il principio di. assimilazione. esclusività. reciprocità. nazionalità.

L078 - 02. In una prospettiva di comunicazione interculturale, la diversità deve essere considerata come un elemento. neutro. negativo. inesistente. positivo.

L078 - 03. Nel Parere del Comitato economico e sociale (CES) sul tema "L'immigrazione nell'UE e le politiche di integrazione" (2006), l'integrazione è definita come un processo. monodirezionale. discrezionale. bidirezionale. unidirezionale.

L078 - 04. Alla base dei tentativi di regolamentazione normativa dell'Unione Europea in tema di immigrazione, vi è il principio di integrazione. per la società. a prescindere dalla società. con la società. nella società.

L079 - 01. Gli strumenti giuridici sono sufficienti per permettere una soluzione eticamente sostenibile dei conflitti causati dall'incontro tra culture diverse?. Sì. No. Sì, ma solo se sono previste severe sanzioni. Sì, ma solo nei paesi veramente democratici.

L080 - 01. La mediazione interculturale è una forma di comunicazione che viene prodotta in caso di conflitto. che non si può o non si desidera risolvere ricorrendo alla distinzione militare tra alleato e avversario. che non si può o non si desidera risolvere ricorrendo alla distinzione politica tra amico e nemico. che non si può o non si desidera risolvere ricorrendo alla distinzione giuridica tra torti e ragioni. che non si può o non si desidera risolvere ricorrendo alla distinzione etica tra buono e cattivo.

L081 - 01. La mediazione interculturale consente di sviluppare una relazione connotata da elementi di. unidirezionalità. bidirezionalità. discrezionalità. monodirezionalità.

L084 - 01. La comunicazione intramedica si svolge. all'interno delle strutture sanitarie di cura e di ricerca. nei rapporti con il pubblico e, in generale, con la società. soprattutto nelle aule universitarie. nella relazione fra medico e paziente.

L085 - 01. Secondo l'etimo del termine, il paziente è colui che. paga. soffre. delira. si lamenta.

L086 - 02. Quale concezione della comunicazione vi è alla base dell'approccio aziendalistico, tecnologico e burocratico alle prestazioni di cura?. Il modello standard della comunicazione. Il modello dialogico. Il modello dell'etica "nella" comunicazione. Il modello del riferimento all'audience.

L086 - 01. La comunicazione extramedica si svolge. all'interno delle strutture sanitarie di cura e di ricerca. soprattutto nelle aule universitarie. nella relazione fra medico e paziente. nei rapporti con il pubblico e, in generale, con la società.

maternalistico 01. Nella relazione fra medico e paziente si è verificato, a partire dalla seconda metà del XX secolo, il declino del modello. maternalistico. internalistico. paternalistico. costernalistico.

L088 - 02. La progressiva affermazione dell'autonomia di giudizio del paziente trova la sua massima espressione nell'istituto del consenso. riformato. conformato. informato. trasformato.

L089 - 01. Secondo Ricoeur, il nocciolo etico della relazione fra medico e paziente è rappresentato. dalla Costituzione italiana. dal patto di cura. dal contratto. dal codice deontologico.

L089 - 02. Secondo Ricoeur, su quanti livelli si articola il giudizio medico?. Due. Uno. Quattro. Tre.

L089 - 03. Secondo Ricoeur, quali sono i tre livelli sui quali si articola il giudizio medico?. Coscienziale, ontologico e inflessivo. Scientifico, teologico e filosofico. Induttivo, deduttivo e riduttivo. Prudenziale, deontologico e riflessivo.

L091 - 01. La struttura della relazione fra medico e paziente, secondo Ricoeur, è di natura essenzialmente. proattiva. coattiva. attiva. comunicativa.

L092 - 01. Secondo Jaspers, quale disciplina ha occupato lo spazio comunicativo lasciato libero dalla medicina moderna?. L'informatica. La sociologia. La psicoanalisi. La filosofia.

L092 - 02. Quale filosofo e psichiatra tedesco ha elaborato, negli anni Cinquanta del Novecento, una serie di contributi dedicati alla crisi della medicina classica e alla critica della medicina moderna?. Karl Jaspers. Friedrich Nietzsche. Paul Ricoeur. Sigmund Freud.

L093 - 01. Secondo Jaspers, la psicoanalisi rappresenta una nuova forma di. medicina. filosofia. scienza. fede.

L093 - 02. Il filosofo e psichiatra tedesco Karl Jaspers auspica l'estinzione della. psicoanalisi. scienza. medicina. filosofia.

L094 - 01. Secondo Jaspers, la medicina moderna si propone di. curare ogni malattia. comprendere perché si è prodotta la malattia. eliminare se stessa. spiegare come si è prodotta la malattia.

L094 - 02. Secondo Jaspers, il medico moderno vede nel paziente solo. la persona che soffre. un essere umano. se stesso. il sintomo di una malattia.

L096 - 01. Riprendendo il celebre detto di Ippocrate, anche Jaspers sostiene che il medico che si fa filosofo diventa pari a un. uomo. malato. titano. dio.

L096 - 02. Secondo Jaspers, la condizione essenziale che rende oggi possibile la preservazione dell'idea di medico risiede nell'unione di. scienza e tecnica. scienza e religione. scienza e mito. scienza e filosofia.

L096 - 03. Secondo Jaspers, una possibile via d'uscita dalla morsa tecnico-organizzativa dell'istituzionalizzazione della medicina è rappresentata dalla riabilitazione. del medico personale. dell'alchimia. dell'omeopatia. del re-taumaturgo.

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