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Neurom 4

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Neurom 4

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test per me

Creation Date: 2026/07/05

Category: Personal

Number of questions: 47

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DOMANDA 145 In cosa consiste la trappola dell'illusione sul mio futuro. in una profonda insensibilità verso i sentimenti altrui e le persone considerate come vittime da ingannare, usare e gettare. in una concezione molto realistica di sé e degli altri che consente di non avanzare pretese per essere apprezzato e non forzarsi di fare colpo. nella tendenza a condividere descrizioni positive in modo di gran lunga superiore di quando ci descrivono in modo critico, anche se si tratta di critica costruttiva e documentata. nella diffusa incapacità di avere una realistica visione del futuro di noi stessi che esalta le migliori intenzioni e sottovaluta i rischi di non tenervi fede.

DOMANDA 146 Quali sono alcune delle tattiche fondamentali di autoinganno. osservare senza vedere, fare finta di ascoltare, dimostrare elevata simpatia. rimozione, negazione, negazione dell'opposto. evidenziare i difetti altrui e ridurre i propri. evidenziare solo i pregi personali abbinandoli a fenomeni vissuti.

DOMANDA 147 Qual è una delle principali funzioni dell'illusione. raccontare e raccontarsi una storia di copertura che sia convincente anche per gli altri. non accorgersi di ciò che si sta facendo. rifiutare di accettare la realtà e descriverla come piace agli altri. evitare di guardare in faccia la realtà tramite un meccanismo autoipnotico che opera come anestetico psicologico contro la sofferenza.

DOMANDA 148 Qual è una delle più potenti risorse della nostra mente. l'autoinganno. l'attenzione. l'intelligenza. la memoria.

DOMANDA 155 Quali sono i fattori che caratterizzano l'intelligenza valorizzativa. una visione creativa ed originale nei confronti di qualsiasi problema di natura tecnica o sociale. riuscire a no demordere e andare avanti ad ogni costo se si è convinti di una idea, di una opportunità o di una soluzione innovativa. stimoli che riescono a potenziare l'intelligenza sociale sulla base di conflitti creati artificialmente per far emergere produttive contraddizioni in grado di superare le fondamentali incertezze. perseverenza nell'agire, fiducia nelle proprie convinzioni, tolleranza nei confronti dell'incertezza e capacità di ripresa a seguito degli insuccessi.

DOMANDA 153 Quali sono le principali caratteristiche alla base dell'intelligenza etica. aderire a principi e valori totalmente rispettosi degli altri e di contenuto etico superiore e trascendente. aderire alla fondamentali regole di comportamento e ai valori della propria comunità e avere un progetto di vita coerente con i valori condivisi. adattare il pensiero e l'azione al contesto in cui si opera per raggiungere i propri obiettivi che. un progetto di vita che consenta di affermare i propri valori anche a scapito degli altri.

DOMANDA 152 A cosa ci si riferisce il termine etica nell'ambito delle neurocienze. riguarda il modo con cui ci relazioniamo con le altre persone e con l'ambiente in cui viviamo. si riferisce all'adattare il pensiero e l'azione al contesto in cui si opera. corrisponde alla morale. è abilità sociale imprescindibile dall'intelligenza.

DOMANDA 151 Quali sono i quattro fattori alla base dell'intelligenza valorizzativa. fiducia negli altri, nei risultati, e nel futuro accompagnate da coraggio. perseveranza, autostima, tolleranza per l'incertezza e gusto per il rischio calcolato. determinazione assoluta nel dedicarsi alla soluzione di problemi, creatività, lungimiranza e precisione di manovra. tolleranza nei confronti degli altri, ricerca dell'ambiguità, gusto per le novità e nessun rispetto per le regole.

DOMANDA 150 Quando e come tende a manifestarsi l'intelligenza valorizzativa. quando gli attori sociali manifestano la tendenza ad utilizzare la visione prospettica ed emergono temi innovativi. quando il contesto di azione diviene complesso e imprevedibile e gli attori devono trovare strade alternative. non ci sono circostanze e modalità perchè si manifesti l'intelligenza valorizzativa, per sua natura è totalmente soggetta alle leggi del caso. quando si diffondono persone portare al pensiero laterale che tendono a influenzare tutte le altre.

DOMANDA 149 Perché l'intelligenza valorizzativa ed etica sono definite di supporto. perché non sono essenziali per le attività lavorative, ma consentono una espressione più efficace delle Intelligenze Manageriali. perché sono meno importanti rispetto all'intelligenza logico-matematica. perché sono forme di intelligenza autonome non correlabili con le altre intelligenze. perché hanno una valenza secondaria e non tutti i manager le posseggono.

DOMANDA 154 In cosa consiste la trappola paura di innovare. non volersi immischiare per cercare di vivere tranquilli. timore diffuso e profondo del nuovo e dalle minacce che si originano dietro ogni forma di cambiamento. mancanza di riflessività e ricorso a meccanismi di cautela in grado di azzerare i rischi. mancanza di empatia con le persone e mancanza di fiducia nel futuro.

DOMANDA 156 Che cosa origina le trappole mentali relative all'intelligenza etica. il possedere un ricco bagaglio emozionale. la troppa disponibilità al cambiamento. fondamentalmente la paura nelle sue diverse manifestazioni. una parte del lobo frontale.

DOMANDA 157 In cosa consiste la trappola del vittimismo. nell' autoconvinzione di essere perseguitati, impotenti e che le circostanze sono senza rimedio. nel parlar bene e razzolare male. nell'idea che non si devono disturbare le altre persone e che non è corretto immischiarsi nella vita altrui. nel trasformare la propria rabbia in azioni riprovevoli.

DOMANDA 158 Cosa si intende per dilemma etico. il puntare sulla modalità allauale si crede di più anche se non valida. si riferisce a situazioni in cui qualsiasi cosa si faccia, si finisce per agire male e bene allo stesso tempo. avere delle aspettative troppo elevate e non sapere se evidenziarle o no. il rimandare la scelta il più possibile e originare decisione contraddittorie.

DOMANDA 160 Alla luce delle attuali conoscenze sulle diverse tipologie di intelligenza e sull'intuito si può affermare che. l'intuito è una sorta di percezione e comprensione immediata nei confronti di un fenomeno o di un problema. l'intuito è una funzione mentale tipica delle culture primitive che viene progressivamente offuscata dall'impiego del pensiero razionale. l'intuito non è assolutamente collegato alle intelligenze multiple. l'intuito agisce esclusivamente senza l'intervento della riflessione e non può collegarsi ai pensieri coscienti.

DOMANDA 161 A cosa si riferisce il termine insight. alla sola intelligenza intuitiva. alla capacità di prendere una decisione senza riflettere. all'analisi logico-razionale dei fenomeni in grado di disegnare scenari alternativi nei confronti dei quali operare scelte più efficaci. a una sorta di illuminazione che consente di "vedere" in modo nuovo, autentico, originale ciò che appare difficile o complicato.

DOMANDA 162 Cosa consente l'intuito basato sull'esperienza (expertise). non è possibile parlare di intuito a partire dall'esperienza perchè si tratta di due modalità tra loro inconciliabili. di risolvere problemi attraverso la logica rielaborando efficacemente l'esperienza altrui tramite processi consci e inconsci. di applicare esperienze accumulate, utilizzando un bagaglio trasmesso geneticamente che si attiva valorizzando le competenze. l'applicazione di regole cognitive poco spontanee che necessitano di un lunghissimo ed articolato esercizio.

DOMANDA 163 Come Gigerenzer definisce l'intuito. euristica del riconoscimento. buon senso. processo genetico. sapere basato sull'intelligenza focalizzata.

DOMANDA164 Cosa consente il ricorso al Sistema cognitivo 2. Uscire infallibilmente dalle "scorciatoie mentali". Superare le trappole della irrazionalità derivanti dalla fretta e dalla tensione verso il risultato. Aggirare le illusioni cognitive tramite la metodicità, lsa prova del nove e le verifiche sistematiche. mettere alla prova con maggiore sistematicità le decisioni prese con il ricorso al sistema cognitivo 1.

DOMANDA 167 Quale strumento è stato utilizzato per la ricerca sulle Intelligenze Manageriali. prove di memoria. questionario di intervista strutturato. compiti di attenzione selettiva. prove di logica progressiva.

DOMANDA 165 Quali fattori sono stati oggetto di indagine della ricerca sulle Intelligenze Manageriali. intelligenza logico-razionale e capacità gestionali in grado di incrementare il volume d'affari e la redditività. l'intuito e l'efficacia sul lavoro abbinate al contenuto economico nel quale le imprese operano. efficacia manageriale-gestionale correlata all'impiego di elevate Intelligenze Manageriali. efficacia gestionale e raggiungimento di obiettivi aziendali particolarmente sfidanti in grado di esaltare le intelligenze manageriali.

DOMANDA 166 Cosa si intende con bias confermativo. la capacità di costruire ipotesi in modo articolato e senza tener conto di fattori esterni. la tendenza a cercare in continuazione e senza sosta prove che confermino le proprie tesi. la tendenza a rifuggire dalle osservazioni e dalle raccolte di prove che possono dimostrare la falsità delle congetture faticosamente costruite. la tendenza a spiegare i fenomeni in modo univoco.

DOMANDA 168 Quali sono le principali modalità rilevate dal questionario di intervista circa i processi di presa delle decisioni. l'impiego dell'intuito sostenuto, nelle decisioni più complesse da articolati processi di sanalisi. ilcostante riscontro di tutti gli interocutori per ottenere il massimo coinvolgimennto posibile per giungere a decisioni efficaci. impiego di modalità sequenzIali per evitare i salti logici. prevale l'intuito in quanto estremamente più rapido e, nel trapporto costi-beneici, di risorse e tempo impiegsato, molto efficace.

DOMANDA 169 La capacità di ascolto, rispetto, tendenza a semplificare e a mantenere un clima sereno a quale dimensione del questionario di indagine per la ricerca sulle Intelligenze Manageriali si riferisce. aspetti del modo di essere che influiscono in maniera positiva sui risultati che si ottengono. modalità di gestione dei feedback altrui. capacità di raggiungere i risultati con le persone e attraverso le persone. modalità di utilizzo dell'intuito.

DOMANDA 172 Come vengono prese le decisioni efficaci dai dati emersi dalla ricerca sulle Intelligenze Manageriali. correndo dei rischi. integrando intuito e razionalità. andando alla ricerca delle dirette conseguenze. considerando conseguenze dirette e facilmente definibili.

DOMANDA 170 In sintesi, dalla ricerca sulle Intelligenze Manageriali è emerso che. l'intuito è l'unico elemento fondamentale per un manager per prendere decisioni. le decisioni importanti vengono prese da tutti gli intervistati tramite l'intuito verificato con la razionalità. l'approccio razionale è prevalente su quello intuitivo. le decisioni importanti vanno prese esclusivamente tramite un approccio logico-razionale.

DOMANDA 171 Cosa emerge dalle interviste effettuate rispetto all'approccio del manager sulla realtà organizzativa. la tendenza a occuparsi anche di aspetti secondari e di concentrarsi su ciò che è conosciuto. la tendenza a far ricorso a routine tranquillizzanti. la tendenza a lasciarsi orientare e trascinare pesantemente dalle loro conoscenze ed esperienze. la tendenza a dedicarsi sistematicamente alle verifiche critiche.

DOMANDA 173 A cosa si riferisce la frase "la fortuna favorisce la mente preparata". alla tendenza a seguire una rassicurante e deterministica causalità senza lasciarsi scoraggiare. all'avere la mente aperta per accettare e utilizzare i fenomeni accidentali, non percepibili facilmente, come segnali minacciosi o opportunità da sfruttare. alla tendenza a favorire collegamenti e spiegazioni sequenziali. all'importanza di contenere gli autoinganni in ogni circostanza, sia fondamentale, sia marginale.

DOMANDA 174 Quale carenza critica è emersa dalla ricerca sulle Intelligenze Manageriali. quella legata all'intelligenza introspettiva. il ricorso a metodi quantitativi e calcoli probabilistici. la costante verifica in termini di "scetticismo indagativo". la capacità di ritardare il ricorso alle conclusioni.

DOMANDA 177 Su quale approccio si basa la metodologia dell'Assessment. sull'osservazione congiunta da parte di più osservatori di come vengono espressi alcuni comportamenti ritenuti fondamentali per svolgere una determinata gamma di ruoli manageriali e professionali. sulla ricerca di potenzialità precoci effettuata tramite simulazioni e test che non devono essere assolutamenti conosciuti dai partecipanti e consentire di prevedere esattamente come si comporteranno i soggetti in esame. sulla verifica di comportamenti manageriali e professionali in situazioni astratte che non devono corrispondere a quelle reali e quotidiane. sulla verifica diretta sul campo tramite un sistema di monitoraggio che coinvolge i capi opportunsamente sensibilizzati.

DOMANDA 178 Cosa garantisce la metodologia di Assessment. un'alternativa all'approccio delle Intelligenze Manageriali, non essendo le due metodologie di analisi integrabili. una elevata predittività di breve e media prospettiva. previsioni affidabili di lungo termine. verificare con precisione le "doti" necessarie per ricoprire ruoli di imprenditorialità.

DOMAN 179 Quali sono le caratteristiche fondamentali che debbono avere le esercitazini di Assessment center. non essere generiche ma riferirsi ad esperienze vissute dai partecipanti. non essere basate su contenuti specialistici ed essere chiare da interpretare. richiamare alla mente dei partecipanti contenuti professionali che fanno parte del loro bagaglio. se esercitazioni di gruppo, non essere assolutamente conosciute dai partecipanti, per evitare che gli stessi giungano fscilmente alle conclusioni.

DOMANDA 176 Quali sono le principali forme di applicazione della metodologia di Assessment. Assessment center, Assessment individuale e impiego di questionari comportamentali a risposta multipla. Assessment verbale, Assessment scritto e Assessment misto. Assessment per manager, Assessment per professional e Assessment per giovani. impiego di stimoli individuali e di gruppo diretto o a distanza.

DOMANDA 175 Come può essere definita la metodologia di Assessment. procedura per rilevare le facoltà mentali dei manager in condizioni standardizzate, anche senza il coinvogimento dei soggetti analizzati. procedura formale impiegata per verificare a che livello certi comportamenti necessari per svolgere al meglio le attività organizzative richieste da un determinato ruolo, vengono messi in atto. metodo per evidenziare le principali forme di Intelligenze Manageriali basata su una serie testate di prove in grado di fornire una diagnosi attendibile. tecnica delle neuroscienze per evidenziare l'attivazione cerebrale basata sul principio della plasticità cerebrale collegato il comportamento manageriale.

DOMANDA 183 A cosa si riferisce l'acronimo "STAR" nell'ambito dell'Assessment. simply, test, action, result. solution, task, action, result. situation, task, action, result. situation, test, and retest.

DOMANDA 184 Quali possono essere alcuni degli errori che un osservatore può commettere durante l'Assessment center. registrazioni incomplete e influenza della prima impressione. registrare solo ledichiarazioni ed etichettare i comportamenti. osservare solo le dinamiche comportamentali e suntegguare le dichiarazioni. non considersre il contenuto dell'esercitazine e formulare giudizi complessivi.

DOMANDA 181 Quali dimensioni bisogna considerare quando si parla di ruolo organizzativo. esclusivamente i comportamenti necessari. solo le conoscenze possedute. esclusivamente il profilo. requisiti e finalità.

DOMANDA 182 Quali sono alcuni dei vantaggi degli strumenti diretti per la verifica delle capacità. sono oggettivi e non sono modificabili. presuppongono la partecipazione di capi e colleghi. elevata affidabilità e possibile confronto e integrazione con gli strumenti indiretti. non è possibile modificarli e vengono più facilmente accettati dai valutati.

DOMANDA 180 Cosa si intende per conoscenze tecnico specialistiche. l'insieme delle conoscenze teoriche che possono essere approfondite tramite lo studio. l'insieme di conoscenze teoriche ed di esperienze pratiche acquisite ed acquisibili nel corso degli studi e dell'attività lavorativa. l'insieme di comportamenti efficaci che vengono messi in atto dalle persone in certi ambiti. l'insieme di esperienze pratiche acquisite che derivano da un approccio concreto.

DOMANDA 185 A cosa si riferisce il termine cervello rettiliano. alla parte del cervello più arcaica rappresentata dal tronco encefalico. all'unica parte del cervello che consente la sopravvivenza dell'individuo. alla parte corticale del cervello che agisce autonomamente e con madalità rapida. al sistema limbico che consente di ridurre l'effetto dei sentimenti.

DOMANDA 186 Quali sono le componenti fondamentali del sistema limbico. ippocampo, tronco encefalico e nucleo caudato. amigdala e corteccia cerebrale. cervelletto e midollo spinate. talamo, ipotalamo e amigdala.

DOMANDA 187 Quali funzioni sono deputate al cervello corticale. le informazioni provenienti dagli organi di senso che devono poter essere elaborate con la massima precisione per fornire un panorama ambientale corrispondente. le informazioni da veicolare nella memoria a breve, a medio e lungo termine che consentono di costruire tutti i processi che vanno a formare la consapevolezza in grado di governare i circuiti corticali. la regolazione della sete, della fame e del sonno che consentono la sopravvivenza. il pensiero, l'immaginazione, il linguaggio, la percezione spaziale, la progettazione, i processi associativi, la previsione, la pianificazione, la decisione.

DOMANDA 188 Cosa afferma la teoria del cervello diviso. i due emisferi cerebrali non sono collegati tra loro e permettono di elaborare pensieri ed emozioni in modo contemporaneo e alternativo. un emisfero è totalmente dominante sull'altro e consente di indirizzare in modo consapevole la volontà umana. i due emisferi cerebrali hanno funzioni diverse nell'uomo e nella donna. i due emisferi che compongono il cervello umano esprimono funzioni mentali diverse, tramite localizzazioni specifiche.

DOMANDA 189 Cosa ha dimostrato Sperry attraverso le sue ricerche. emisfero sinistro e emisfero destro svolgono alternativamente le medesime funzioni. non si può parlare di emisfero destro emisfero sinistro in termini precisi. la diversa localizzazione degli emisferi cerebrali. la specializzazione funzionale dell'emisfero sinistro e dell'emisfero destro.

DOMANDA 194 In cosa consiste la fase gestionale ed innovativa della conoscenza specialistica. nel saper fare. nella conoscenza di una determina materia in maniera approfondita, e nel saperla applicare in modo pienamente affidabile. nella conoscenza di una determinata materia nelle sue linee fondamentali, ma non nel saperla applicare. nella conoscenza di una determinata materia in tutti i suoi aspetti, nel saperla applicare con elevata perizia e, soprattutto, nel saperla migliorare e sviluppare.

DOMANDA 193 Quali sono alcune delle facoltà caratterizzanti la modalità Fatti nel modello di Ned Hermann. applicarsi in modo concreto e sequenziale. comprendere in modo esperenziale e intuitivo. sentire in modo diretto e interpersonale. conoscere in modo oggettivo e quantitativoi.

DOMANDA 190 La teoria della mappa cerebrale di Ned Hermann si basa su. la localizzazione delle funzioni cerebrali sia a livello laterale sia a livello stratificato. l'importanza del sistema limbico destro. la netta distinzione tra emisfero sinistro e emisfero destro. la centralità delle funzioni dell'ippocampo.

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