Nutrizione, patologia e stili alimentari
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![]() Nutrizione, patologia e stili alimentari Description: G4- Nutrizione |



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Il sovrappeso e l’obesità sono. nessuna delle risposte date. condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso a livello della parte superiore del corpo che può determinare gravi danni alla salute. condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, che può determinare gravi danni alla salute. condizioni caratterizzate da un eccessivo accumulo di grasso addominale. La differenza tra sovrappeso e obesità sta. nell’utilizzo di uno schema di misurazione che prende il nome di BCG. nell’utilizzo di uno schema di misurazione che prende il nome di BMI che calcola la percentuale di massa grassa del corpo in relazione all’altezza dell’individuo. nell’utilizzo di uno schema di misurazione che prende il nome di BRI che calcola la percentuale di massa magra. nessuna delle risposte date. Le definizioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sono: sovrappeso = IMC da uguale o superiore a 29.9 fino a 59,99 obesità = IMC uguale o superiore a 60. sovrappeso = IMC da uguale o superiore a 22 fino a 26,99 obesità = IMC uguale o superiore a 27. sovrappeso = IMC da uguale o superiore a 25 fino a 26,99 obesità = IMC uguale o superiore a 27. sovrappeso = IMC da uguale o superiore a 25 fino a 29,99 obesità = IMC uguale o superiore a 30. Gli interventi chirurgici per l’obesità possono essere classificati in: restrittivi-malassorbitivi - riducono le dimensioni dello stomaco e scavalcano o eliminano una parte del tratto digerente per ridurre l’assorbimento del cibo. restrittivi - riducono le dimensioni dello stomaco e rallentano i processi digestivi. restrittivi - riducono le dimensioni dello stomaco e rallentano i processi digestivi restrittivi-malassorbitivi - riducono le dimensioni dello stomaco e scavalcano o eliminano una parte del tratto digerente per ridurre l’assorbimento del cibo. nessuna delle risposte date. L’insufficiente azione insulinica può essere provocata. da una non adeguata secrezione insulinica e/o da una diminuita risposta periferica all’azione dell’insulina in uno o più punti della complessa via di trasmissione a livello cellulare. da una diminuita risposta periferica all’azione dell’insulina in uno o più punti della complessa via di trasmissione a livello cellulare. da una non adeguata secrezione insulinica. nessuna delle risposte date. Il diabete mellito di tipo 1 è. una patologia cronica dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento dell’insulina. una patologia cronica dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento della glicemia. una patologia cronica dovuta a un’alterazione della quantità o del funzionamento del glucagone. una patologia cronica, autoimmune, nella quale il pancreas non è più in grado di produrre l’insulina. la celiachia. è a tramissione genetica, ereditaria, legata al cromosoma "y". è a tramissione genetica, ereditaria, legata al cromosoma "x". è causata da una reazione immunologica a una infezione virale. È causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali. Le intolleranze alimentari sono. Le intolleranze alimentari sono reazioni indesiderate del nostro organismo scatenate dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell'apparato digerente (intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche). Tale reazione è strettamente mediata da meccanismi immunolo. nessuna delle risposte date. Le intolleranze alimentari sono reazioni indesiderate del nostro organismo scatenate dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell'apparato digerente (intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche). Tale reazione non è strettamente dipendente dalla quantità dell’alimento non tollerato ingerito (dose-dipendente) ma è mediato da meccanismi immunologici. Le intolleranze alimentari sono reazioni indesiderate del nostro organismo scatenate dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell'apparato digerente (intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche)._x000B_ Tale reazione è strettamente dipendente dalla quantità dell’alimento non tollerato ingerito (dose- dipendente) ma a differenza delle allergie alimentari, non è mediata da meccanismi immunologici. I test diagnostici per la celiachia è: il dosaggionelle feci degli anticorpi anti-transglutaminasi di classe IgA e il dosaggio delle IgA totali. il dosaggio urinario degli anticorpi anti-transglutaminasi di classe IgA e il dosaggio delle IgA totali. nessuna delle risposte date. il dosaggio plasmatico degli anticorpi anti-transglutaminasi di classe IgA e il dosaggio delle IgA totali. Osteoporosi è una malattia caratterizzata. sia da una riduzione della massa ossea, cioè della quantità dell'osso, che da un’alterazione della sua architettura, cioè della qualità. sia da una riduzione della massa muscolare che influisce sulla quantità dell'osso, che da un’alterazione della architettura dell'osso, cioè della qualità. sia da una riduzione della massa corporea che da una carenza congenita di vit D. nessuna delle risposte date. L’International Agency for Research on Cancer ha indicato come. il sovrappeso corporeo e l’inattività fisica rappresentino fattori che incidono tra il 20% e il 35% nei casi di insorgenza di tumore alla mammella, al colon, ai reni e all’esofago. il peso corporeo e l’attività fisica rappresentino fattori che incidono tra il 20% e il 35% nei casi di insorgenza di tumore alla mammella, al colon, ai reni e all’esofago. la massa muscolare elevata rapppresenta un fattore di rischio che incide tra il 20% e il 35% nei casi di insorgenza di tumore alla mammella, al colon, ai reni e all’esofago. nessuna delle risposte date. le linee guida per la nutrizine del paziente oncologico tengono conto. anche della Carta dei Diritti del Paziente Oncologico all’appropriato e tempestivo supporto nutrizionale. nessuna delle risposte date. anche del codice etico e deontologico. anche della Carta di Erice. Le rilevanti finalità dello screening dello stato nutrizionale e della terapia nutrizionale specifica nel paziente oncologico sono mirate a. 1. prevenire e trattare la nutrizione sin dalla fase iniziale della diagnosi di patologia oncologica; 2. ottimizzare e consolidare gli effetti della terapia antitumorale; 3. limitare gli effetti collaterali della terapia antitumorale; 4. migliorare la qualità di vita. 1. prevenire e trattare la nutrizione sin dalla fase iniziale della diagnosi di patologia oncologica; 2. prevenire complicanze delle terapie antitumorali e chemioterapiche quali obesità, sovrappeso e sindrome metabolica. 1. prevenire e trattare la nutrizione sin dalla fase iniziale della diagnosi di patologia oncologica; 2. ottimizzare e consolidare gli effetti della terapia antitumorale; 3. limitare gli effetti collaterali della terapia antitumorale; 4. migliorare la qualità di vita 5. prevenire complicanze delle terapie antitumorali e chemioterapiche quali obesità, sovrappeso e sindrome metabolica. 1. ottimizzare e consolidare gli effetti della terapia antitumorale; 2. limitare gli effetti collaterali della terapia antitumorale; 3. migliorare la qualità di vita 4. prevenire complicanze delle terapie antitumorali e chemioterapiche quali obesità, sovrappeso e sindrome metabolica. Una delle soluzioni più efficaci nella riduzione del rischio legato alle malattie coronariche al fine di favorire un “invecchiamento in salute” è. quella di sostituire gli acidi grassi insaturi sa con acidi grassi saturi (monosaturi e polsaturi). nessuna delle risposte date. quella di sostituire gli acidi grassi saturi con proteine animali. quella di sostituire gli acidi grassi saturi con acidi grassi insaturi (monoinsaturi e polinsaturi). i flavonoidi sono. composti polialcolici che rappresentano metaboliti secondari delle piante, principalmente idrosolubili. nessuna delle risposte date. composti polinsaturi che rappresentano metaboliti secondari delle piante, principalmente idrosolubili. composti polifenolici che rappresentano metaboliti secondari delle piante, principalmente idrosolubili. Per triple burden of malnutrition si intende. la coesistenza, nello stesso individuo o nello stesso gruppo di individui, di malnutrizione per difetto, di malnutrizione per eccesso. la coesistenza, nello stesso individuo o nello stesso gruppo di individui, di malnutrizione per difetto, di malnutrizione per eccesso e la carenza di micronutrienti. la coesistenza, nello stesso individuo o nello stesso gruppo di individui, di di malnutrizione per eccesso e la carenza di micronutrienti. nessuna delle risposte date. Il questionario MNA (Mini Nutritional Assessment) completo prevede. 35domande (includendo le 6 appartenenti alla forma breve ), interessandosi anche di consumi alimentari, di autonomia fisica, del consumo di farmaci e della misura delle circonferenze del braccio e del polpaccio. 20 domande (includendo le 6 appartenenti alla forma breve ), interessandosi anche di consumi alimentari, di autonomia fisica, del consumo di farmaci e della misura delle circonferenze del braccio e del polpaccio. 18 domande (includendo le 6 appartenenti alla forma breve ), interessandosi anche di consumi. alimentari, di autonomia fisica, del consumo di farmaci e della misura delle circonferenze del braccio e del polpaccio. 9 domande (includendo le 6 appartenenti alla forma breve), interessandosi anche di consumi alimentari, di autonomia fisica, del consumo di farmaci e della misura delle circonferenze del braccio e del polpaccio. un’adeguata assunzione di cibo in tutte le forme di demenza può essere condizionata da. solo dalla deflessione dell'umore e da idee deliranti. solo dall'affacendamento afinalistico. sola dall'ansia e dalle dispercezioni. disturbi del comportamento quali wandering, affaccendamento afinalistico, ansia, deflessione dell’umore, idee deliranti e dispercezioni. Il “Ciclo di gestione della qualità per la nutrizione geriatrica” proposto dal modello GentleCare. coinvolge solo i caregiver che devono occuparsi dell'assistere il paziente a domicilio. coinvolge l’équipe multiprofessionale e delinea le fasi metodologiche da percorrere per giungere alla formulazione di un piano personale completo di nutrizione. coinvolge solo il medico di UO e delinea le fasi metodologiche da percorrere per giungere alla formulazione di un piano personale completo di nutrizione. coinvolgeil chirurgo e delinea le fasi metodologiche da percorrere per giungere alla formulazione di un piano personale completo di nutrizione. L’orologio nutrizionale consente. di tradurre nella pratica assistenziale il bioritmo individuale, le preferenze alimentari e i bisogni nutrizionali emersi nel confronto con la famiglia, rilevati ed osservati nella degenza. di permettere la facile somministrazione di farmaci. di somministrare facilmente cibo ai pazienti. di permettere al paziente di mangiare qualunque cosa in qualunque momento. i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione sono. sindromi mediche caratterizzate da un transitorio disturbo dell’alimentazione che determinano una mancata assunzione di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica. sindromi poliendocrine caratterizzate da un persistente disturbo dell’alimentazione che determina un alterato consumo di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica e/o il funzionamento psicosociale. nessuna delle risposte date. sindromi psichiatriche caratterizzate da un persistente disturbo dell’alimentazione o da comportamenti connessi all’alimentazione che determinano un alterato consumo di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica e/o il funzionamento psicosociale. Il sanguinamento da varici esofagee si manifesta in modo caratteristico con: ematemesi melena anemia. anemia melena. melena ematemesi. anemia. Per il paziente con epatopatia è importante, ai fini della terapia. non bere alcolici. seguire unadieta ricca di sale. condurre uno stile di vita sano e soprattutto alimentarsi in modo corretto, in modo da evitare di sovraccaricare un organo già sofferenze e di mandare in circolo tossine in grado di determinare gravi conseguenze, come l’encefalopatia epatica. non fumare. la diagnosi di malattia da reflusso gastroesofageo viene fatta con. con l'Rx torace. gastroscopia. con l'esame obiettivo. breath test. le esofagiti si dividono in: esofagite da HIV esofagite da reflusso. esofagite da reflusso esofagite eosinofila esofagite iatrogena o indotta da farmaci. esofagite eosinofila esofagite iatrogena o indotta da farmaci esofagite infettiva. esofagite da reflusso esofagite eosinofila esofagite iatrogena o indotta da farmaci esofagite infettiva. Dopo l’intervento chirurgico all'esofago per neoplasia cosa può mangiare il paziente ?. deve mangiare solo liquidi per tre mesi. dovrà mangiare omogenizzati per almeno due anni. Nelle prime due/tre settimane, somministro a questi pazienti oncologici una dieta liquida a base di omogeneizzati e creme (creme di riso integrale, creme di pasta, creme di cereali integrali). Dopodiché, c’è una sorta di “svezzamento”, cioè si iniziano ad introdurre tutti i prodotti che dal punto di vista della consistenza risultano essere un po’ più accettabili. Quindi, si inizia con il consumo di frutta grattugiata, uova e altri prodotti che non danno problemi nella deglutizione. La dieta deve essere personalizzata secondo lo stato di salute. può mangiare da subito una dieta liquida a base di omogeneizzati e creme (creme di riso integrale, creme di pasta, creme di cereali integrali). la gastrite acuta. nessuna delle risposte date. è un processo infiammatorio, a comparsa lenta e progressiva, a carico della parete interna dello stomaco (o mucosa gastrica interna). è un'infiammazione cronica della parte terminale dell'esofago causata dal reflusso di succhi gastrici acidi dallo stomaco verso l’esofago, a sua volta causata da un inadeguato funzionamento del cardias. è l'infiammazione della parete interna dello stomaco a insorgenza brusca, che associa a un'intensa sintomatologia una durata contenuta. il compito di secernere muco e bicarbonato (muco e bicarbonato hanno funzione protettiva. è della lamina propria. è dell'epitelio. è della membrana peritoneale. è della muscolaris mucosae. la prevenzione della gastrite acuta è basata su. Evitare l'assunzione di cibi che stimolano la produzione di succhi digestivi acidi, limitare il consumo di alcol, imparare a controllare lo stress sono le principali indicazioni mediche, ai fini della prevenzione della gastrite acuta. Assumere i FANS solo quando strettamente necessario e imparare a controllare lo stress sono le principali indicazioni mediche, ai fini della prevenzione della gastrite acuta. Evitare l'assunzione di cibi che stimolano la produzione di succhi digestivi acidi, limitare il consumo di alcol, assumere i FANS solo quando strettamente necessario e imparare a controllare lo stress sono le principali indicazioni mediche, ai fini della prevenzione della gastrite acuta. Evitare l'assunzione di cibi che stimolano la produzione di succhi digestivi acidi, limitare il consumo di alcol. La gastrite cronica di tipo A. nessuna delle risposte date. si caratterizza per la presenza di anticorpi diretti verso le cellule parietali gastriche, il fattore intrinseco e/o la pompa H+, K+ ATPasi, testimoni di un processo autoimmune mantenuto da linfociti autoreattori che coinvolge l'intera parete gastrica. si caratterizza per la presenza di infiltrato infiammatoriosenza diffusione all'antrogastrico con interessamento solo del corpo e del fondo fondo in un tempo variabile dai 15 ai 20 anni (pangastrite) e talora diffusa atrofia. Vi sono numerose evidenze che confermano la stretta causalità tra infezione cronica da Helicobacter pylori e lo sviluppo di questa forma di gastrite. si caratterizza per la presenza di infiltrato infiammatorio inizialmente prevalente all'antro gastrico con successiva diffusione a corpo e fondo in un tempo variabile dai 15 ai 20 anni (pangastrite) e talora diffusa atrofia. Vi sono numerose evidenze che confermano la stretta causalità tra infezione cronica da Helicobacter pylori e lo sviluppo di questa forma di gastrite. l’infezione da Helicobacter pylori è facilitata da. tutte le risposte date. alterazioni del macrobioma. alterazioni del microbioma. nessuna alterazione. la malattia peptica comprende. nessuna delle risposte date. un gruppo di malattie e di lesioni collocate nella mucosa esofago-gastroduodenale che è “bagnata” dall’acido e nelle quali il ruolo dell’acido cloridrico e della pepsina sono essenziali. un gruppo di malattie e di lesioni collocate nella mucosa duodenale che è “bagnata” dall’acido e nelle quali il ruolo dell’acido cloridrico e della pepsina sono essenziali. un gruppo di malattie e di lesioni collocate nella mucosa esofago-gastroduodenale che è “bagnata” dalla bile e nelle quali il ruolo degli acidi biliari è essenziale. nell' ulcera gasroduodenale è necessario. evitare Il latte ed i latticini che possono stimolare la secrezione acida ed aumentare i disturbi, così come i cibi grassi e gli alcolici. evitare cibi piccanti e speziati, bevande gassate, agrumi, soprattutto a digiuno. Ridurre il caffè, ma anche il the e la cioccolata. Il latte ed i latticini possono stimolare la secrezione acida ed aumentare i disturbi, così come i cibi grassi e gli alcolici. evitare cibi piccanti e speziati, bevande gassate, agrumi, soprattutto a digiuno. Ridurre il caffè, ma anche il the e la cioccolata. aumentare cibi piccanti e speziati, bevande gassate, agrumi, soprattutto a digiuno. Aumentare il caffè, ma anche il the e la cioccolata. Il latte ed i latticini possono stimolare la secrezione acida ed aumentare i disturbi, così come i cibi grassi e gli alcolici. Con la definizione di malattie infiammatorie croniche intestinali ci si riferisce. nessuna delle risposte date. a un gruppo di condizioni egenerative a eziologia ignota che interessano prevalentemente il canale gastrointestinale; e poiché non esistono ad oggi reperti patognomonici o test diagnostici specifici, la diagnosi è essenzialmente clinica e/o per esclusione. a un gruppo di condizioni infiammatorie croniche a eziologia ignota che interessano prevalentemente il canale gastrointestinale e, poiché non esistono ad oggi reperti patognomonici o test diagnostici specifici, la diagnosi è essenzialmente clinica e/o per esclusione. a un gruppo di condizioni infiammatorie croniche a eziologia nota che interessano prevalentemente il canale gastrointestinale e poiché non esistono ad oggi reperti patognomonici o test diagnostici specifici, la diagnosi è essenzialmente clinica e/o per esclusione. Le MICI possono essere divise in. malattia di Crohn, malattia di Barret e colite microscopica. Colite Ulcerosa, Malattia di Crohn e Colite microscopica. colite microscopica e malattia di Barret. Malattia di Crohn e Colite microscopica. con il termine Colon irritabile oSindrome del Colon irritabile si intende. una patologia funzionale gastroenterologica determinata da uno o più sintomi, cronici o ricorrenti, non spiegati da malattie organiche documentate, come il cancro del colon, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la diverticolite o malattia diverticolare. nessuna delle risposte date. una patologia organica gastroenterologica determinata da uno o più sintomi acuti, non spiegati da malattie orgaiche documentate, come il cancro del colon, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la diverticolite o malattia diverticolare. una patologia organica gastroenterologica determinata da uno o più sintomi, cronici o ricorrenti, spiegati da malattie organiche documentate, come il cancro del colon, la colite ulcerosa, il morbo di Crohn, la diverticolite o malattia diverticolare. nel colon irritabile la dieta ha un ruolo. rilevante. nessuna delle risposte date. indifferente. irrilevante. alimenti ricchi di polioli sono. nessuno degli alimenti indicati. Mele, albicocche, ciliegie, pere, pesche, more, susine, prugne, anguria, avocado, cavolfiore, funghi, piselli, dolcificanti artificiali come sorbitolo, mannitolo, maltitolo e xilitolo. Banane, mirtilli, agrumi, uva, melone, kiwi, limine, lime, lamponi. Dolcificanti come zucchero, glucosio e aspartame. Latte vaccino Latte di capra Latte di pecora Yogurt da latte vaccino o di capra o di pecora, gelato, panna, formaggi freschi Alimenti poveri = Latte povero di lattosio, Formaggi stagionati tipo parmigiano, sorbetto di frutta. Il cancro del colon, nella quasi totalità dei casi, ha come precursore. il colon irritabile. la malattia di barret. la colite ulcerosa. il polipo adenomatoso. le epatiti acute si suddividono in. virale, alcolica da farmaci da tossine deficit di alfa 1 antitripsina autoimmune da batteri da parassitida elminti. virale alcolica da farmaci da tossine. alcolica da farmaci deficit di alfa 1 antitripsina autoimmune da batteri da parassitida elminti. virale alcolica da farmaci da batteri da parassitida elminti. i fattori protettivi per la calcolosi colecistica sono: Moderato consumo di alcol Dieta ricca in fibre vegetali. Moderato consumo di alcol Attività fisica. Moderato consumo di alcol. Moderato consumo di alcol Dieta ricca in fibre vegetali Attività fisica. l'insulinoma è. tutte le risposte date. il tumore del pancreas endocrino che origina dalle cellule G pancreatiche, cioè le cellule secernenti gastrina. il tumore del pancreas endocrino che trae origine dalle cellule alfa pancreatiche, ossia le cellule secernenti glucagone. il tumore del pancreas endocrino che origina dalle cellule beta pancreatiche, ossia le cellule secernenti insulina. l'eccessivo consumo di caffè. non è un fattore di rischio per il tumore del pancreas. è un fattore di rischio per il tumore del pancreas. è un fattore dirischio per il linfoma. è un fattore di rischio per il sarcoma. Le reazioni agli alimenti enzimatiche: sono immunologiche. sono ospite indipendenti. sono ospite dipendenti. sono mediate da IgE. I mastociti: Agiscono come antigen presenting cell. fagocitano i patogeni. Contengono granuli di istamina. attaccano e distruggono le cellule infettate e le cellule tumorali. Gli antigeni: sono in grado di evocare una risposta specifica. sono tutti ugualmente immunogenici. sono in grado di evocare una risposta non specifica. sono sempre apteni. Le immunoglobuline di tipo E: si trovano in forma pentamerica. attivano il sistema del complemento. inducono la liberazione di istamina da parte dei mastociti. inducono la liberazione di istamina da parte dei macrofagi. Le caratteristiche di una risposta immunitaria acquisita sono: discriminazione tra self e non self. memoria. tutte le risposte sono corrette. specificità. La risposta secondaria: è più specifica rispetto alla primaria. tutte le risposte sono corrette. è sempre maggiore rispetto alla primaria. è più rapida rispetto alla primaria. Le reazioni da ipersensibilità immediata: si manifestano fino a 24 ore dall'ingestione. sono mediate da IgE. sono mediate dai linfociti T. sono caratteristiche delle intolleranze. Quale tra i seguenti allergeni NON è stabile ai trattamenti termici?. tropomiosina. caseina. parvalbumina. beta-lattoglobulina. In caso di allergia all'uovo, quale tra i seguenti alimenti va eliminato dalla dieta?. salse. gelati. preparati per torte. tutte le risposte sono corrette. Quale dei seguenti cereali NON contiene glutine. mais. orzo. frumento. segale. I soggetti allergici alla soia: possono consumare piccole quantità di soia. sono sempre allergici anche alla lecitina di soia. non possono consumare nemmeno l'olio. in genere possono consumare l'olio di soia. Un livello elevato di sIgE: in genere è correlato a una maggior probabilità di allergia. indica che il soggetto è atopico. tutte le risposte sono errate. non è mai correlato a una maggior probabilità di allergia. Quale test è il gold standard per la diagnosi delle allergie alimentari?. Test di attivazione dei basofili. Skin Prick tst. Test di provocazione orale. dieta di eliminazione. Le risposte allegiche: possono essere non IgE-mediate. possono essere IgE-mediate. possono essere miste. tutte le risposte sono corrette. le manifestazioni delle reazioni IgE mediate: Non sono mai fatali. possono colpire altri sistemi oltre al gastronintestinale. sono sempre fatali. sono solo gastrointestinali. La terapia farmacologica d'elezione per le reazioni IgE mediate acute è: nessuna delle risposte è corretta. l'adrenalina. l'immunoterapia. un inibitore di pompa protonica. La diagnosi certa delle allergie alimentari miste si ottiene mediante: valutazione endoscopica e analisi bioptica dell'infiltrato. ricerca di anticorpi specifici. dieta di eliminazione. prik test. Quale tra le seguenti reazioni agli alimenti NON rientra tra le reazioni non IgE-mediate?. allergia al nichel. enterocolite da proteine alimentari. celiachia. ipersensibilità gastrointestinale immediata. La celiachia atipica: è caratterizzata da sintomi enterici, positività agli esami sierologici e biopsie intestinali positive. è caratterizzata da manifestazioni extra-intestinali,con sierologia e biopsie intestinali positive. nessuna risposta è corretta. è caratterizzata dalla presenza di marcatori sierologici positivi a fronte di una mucosa indenne all’esame bioptico. Qual è il gold standard per la diagnosi di allergia al nichel?. skin prick test. ricerca delle IgE specifiche. tutte le risposte sono corrette. patch test. Le reazioni avverse non immunologiche agli alimenti: vengono comunemente chiamate intolleranze. le risposte sono tutte corrette. possono essere ospite-indipendenti. possono essere ospite-dipendenti. Quale tra queste sostanze non è responsabile di un'intolleranza ospite-dipendente?. istamina. nichel. tiramina. solfiti. Il breath test. è un test validato per la celiachia. tutte le risposte sono corrette. viene usato per la diagnosi dell'intolleranza al lattosio. può essere utilizzato per l'allergia al glutine. L'ingestione di FODMAP provoca sintomi GI in: pazienti con IBS. pazienti celiaci. pazienti intolleranti al lattosio. nella popolazione generale. Cos’è il BMI o indice di massa corporea?. Un valore numerico ottenuto dal peso e dall’altezza che indica lo stato di nutrizione. Una formula sperimentale non validata ottenuta da esami biochimici. Un rapporto fra peso muscolare e osseo del soggetto. Un parametro soggettivo e clinico attribuito arbitrariamente dal medico. Qual è l’andamento epidemiologico dell’obesità?. L’obesità è un problema solo per alcuni Stati del Nord Europa. L’obesità è solo un problema estetico. L’obesità è un fenomeno marginale e privo di significato clinico. L’obesità ha un’elevata prevalenza a livello mondiale ed è tendenzialmente in aumento. In una prospettiva futura quale categoria sarà più a rischio di obesità in Italia?. Giovani ragazze. Non c’è una popolazione a maggior rischio. Maschi adulti. Bambini in genere. A cosa corrisponde un BMI > 40?. Malnutrizione proteico-calorica. Obesità di III grado o grande obesità. Normopeso. Sovrappeso lieve. Come è stato l’andamento dell’obesità dal 1970 al 2000?. In riduzione. Stabile. Non abbiamo elementi per stabilirlo. In incremento pressoché ovunque. L’obesità determina: Aumento della morbilità e della mortalità. Nessuna azione sulla morbilità e neppure sulla mortalità. Aumento della sola morbilità. Riduzione della mortalità e della morbilità. Cosa è una dieta bilanciata ipocalorica. Una dieta che permette di aumentare di peso. Una dieta con basso contenuto calorico finalizzata ad un decremento ponderale. Una dieta a basso contenuto di carboidrati ketogenica. Una dieta iperproteica per sportivi. La chirurgia bariatrica. È un intervento chirurgico finalizzato alla riduzione del peso corporeo. È un intervento chirurgico effettuato a bassa pressione atmosferica. È una procedura chirurgica che rimuove il grasso tramite aspirazione. È un intervento di emergenza effettuato dopo immersioni subacquee. Cosa si intende per intervento bariatrico restrittivo?. Un intervento che riduce la adiposità addominale (es Liposuzione). Un intervento riservato a una ristretta categoria di pazienti. Un intervento che viene effettuato in modo rapido e senza anestesia. Un intervento che riduce la capacità dell’apparato digerente (es. Sleeve Gastrectomy). Dopo un intervento di chirurgia bariatrica il paziente. Non richiede alcun trattamento né controllo ma non riuscirà più ad alimentarsi normalmente. Deve essere controllato nel tempo e deve assumere degli integratori. Sarà da rivedere solo se sta male. Può essere dimesso e non andrà più rivisto in ambulatorio. La scelta della tipologia di nutrizione artificiale viene effettuata. dal medico sulla base delle preferenze del paziente. dal medico sulla base del quadro clinico del soggetto. dall'infermiere sulla base del quadro clinico del soggetto. dal medico sulla base delle richieste dei parenti. In quali casi è necessario ricorrere alla nutrizione artificiale?. Malnutrizione o denutrizione: in caso di interventi chirurgici (soprattutto se coinvolgono l’apparato digerente), cachessia, durante i cicli di chemioterapia e in caso di pazienti che richiedono una rapida reintegrazione di nutrienti e/o liquidi. durante i cicli di chemioterapia e in caso di pazienti che richiedono una rapida reintegrazione di nutrienti e/o liquidi. Quando non è possibile alimentarsi: per esempio in caso di pazienti che si trovano in coma. Quando c’è il rifiuto di alimentarsi: soggetti affetti da anoressia o demenza. Malnutrizione o denutrizione: in caso di interventi chirurgici (soprattutto se coinvolgono l’apparato digerente), cachessia, Quando non è possibile alimentarsi: per esempio in caso di pazienti che si trovano in coma. Quando c’è il rifiuto di alimentarsi: soggetti affetti da anoressia o demenza. Malnutrizione o denutrizione: in caso di interventi chirurgici (soprattutto se coinvolgono l’apparato digerente), cachessia, durante i cicli di chemioterapia e in caso di pazienti che richiedono una rapida reintegrazione di nutrienti e/o liquidi. Quando non è possibile alimentarsi: per esempio in caso di pazienti che si trovano in coma. Quando c’è il rifiuto di alimentarsi: soggetti affetti da anoressia o demenza. Nutrizione artificiale enterale è caratterizzata. dalla somministrazione dei nutrienti direttamente nell’apparato digerente del paziente per mezzo di apposite sonde (sondino naso-gastrico, naso-duodenale e stomie). dalla somministrazione dei nutrienti direttamente in vena in caso di insufficienza cardiaca. dal trasferimento nella circolazione sanguigna di miscele nutritive tramite vena (utilizzando il catetere venoso o cannule), in caso di insufficienza renale acuta o cronica. dal trasferimento nella circolazione sanguigna di miscele nutritive tramite vena (utilizzando il catetere venoso o cannule), in caso di insufficienza intestinale acuta o cronica. Richiamando i criteri espressi da diverse società scientifiche, la procedura per la valutazione dovrebbe comprendere: determinazione di peso e statura; calcolo dell’indice di massa corporea (IMC); rilevazione e valutazione del calo/incremento ponderale negli ultimi 3-6 mesi; valutazione della gravità della malattia. determinazione di peso e statura; calcolo dell’indice di massa corporea (IMC); rilevazione e valutazione del calo/incremento ponderale negli ultimi 3-6 mesi; valutazione della gravità della malattia. determinazione di peso e statura; valutazione del calo/incremento ponderale negli ultimi 3-6 mesi; valutazione della gravità della malattia. determinazione di peso e statura; calcolo dell’indice di massa corporea (IMC); rilevazione e valutazione del calo/incremento ponderale negli ultimi 3-6 mesi;. determinazione di peso e statura; calcolo dell’indice di massa corporea (IMC); valutazione della gravità della malattia. le controindicazioni per la NE in DEA sono: Ileo paralitico con ostruzione meccanica; Severa diarrea; Occlusione intestinale; Vomito intrattabile Peritonite Fistole intestinali ad alta portata. Ileo paralitico con ostruzione meccanica; Severa diarrea; Occlusione intestinale; Vomito intrattabile Peritonite Fistole intestinali ad alta portata Cachessia grave; Sindrome da intestino corto (< 60 cm ileo residuo). Occlusione intestinale; Vomito intrattabile Peritonite Fistole intestinali ad alta portata Emorragie del tratto digestivo Megacolon tossico; Cachessia grave; Sindrome da intestino corto (< 60 cm ileo residuo). Ileo paralitico con ostruzione meccanica; Severa diarrea; Occlusione intestinale; Vomito intrattabile Peritonite Fistole intestinali ad alta portata Emorragie del tratto digestivo Megacolon tossico; Cachessia grave; Sindrome da intestino corto (< 60 cm ileo residuo). La formula di Mifflin-St.Jeor stima. il tasso alcolico. nessuna delle risposte date. il tasso metabolico a riposo. il tasso glicemico a riposo. La nutrizione artificiale (NA) è. la modalità che permette di veicolare i nutrienti nel tubo digerente (stomaco, duodeno o digiuno) mediante sonde. una procedura terapeutica destinata alle persone in cui l’alimentazione orale non è praticabile e/o non è sufficiente a soddisfare i fabbisogni calorico proteici o è controindicata. nessuna delle risposte date. la modalità di somministrazione dei nutrienti attraverso la via venosa (in vena periferica o in vena centrale). La nutrizione enterale è dunque da preferire alla parenterale perché. è più comoda per gli operatori. è più semplice. è una nutrizione naturale. è più remunerativa per l'azienda sanitaria. Non rientra tra gli alimenti ammessi dai vegani. Bevanda di avena. Pasta integrale. Miele. Lenticchie secche. Nella dieta fruttariana, l'eccesso di fruttosio può trasformarsi in: Glicogeno. Tessuto adiposo. Glucagone. Glucosio. Nella dieta fruttariana, si rischia una carenza di: Proteine. Carboidrati. Minerali. Vitamine. Nella dieta Scarsdale non è ammessa l'assunzione di: Verdura. Formaggi magri. carne bianca. Pane. Nella dieta chetogenica la quota di zuccheri ammessa è: 30 g. 60 g. 80 g. 50 g. In quali casi la dieta chetogenica è da evitare. Displipidemia. Obesità. Gravidanza. PCOS. In caso di celiachia quale frazione proteica causa sensibilità?. Amminica. Gliadinica. Lipidica. Glutinica. L'enzima che consente la digestine del lattosio si chiama: Disaccarasi. Alfa-galattosidasi. Saccarasi. Beta-galattosidasi. Dove viene prodotta la leptina?. Fegato. Muscoli. Cervello. Tessuto adiposo. Quale molecola presente nell'albume inibisce l'assorbimento proteico?. Globulina. Albumina. Colesterolo. Avidina. Quale è la quota massima di frutta giornaliera ritenuta consigliabile?. 300 g. 500 g. 450 g. 400 g. Quali sono i principali composti aromatici del cacao sono?. Teoromina. Burro di cacao. Caffeina. Polifenoli. Quale reazione determina sapore ed aroma caratteristici del cacao?. Reazione immunochimica. Reazione di Picard. Reazione di Fenton. Reazione di Maillard. Non è una conseguenza della dieta drastiche: Carenza di nutrienti. Disbiosi. Gonfiore addominale. Eubiosi. Quale calo ponderale viene consigliato in caso di sovrappeso/obesità?. 15-20%. 20-25%. 5-10%. 10-15%. |





