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ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 1-32

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ORGANIZZAZIONE AZIENDALE 1-32

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MBA 2 LIVELLO

Creation Date: 2026/06/13

Category: Others

Number of questions: 71

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In base a cosa si possono classificare le organizzazioni. Struttura e scopi. Dimensioni e obiettivi. Nessuna delle tre è completa e/o corretta. Profit e non profit.

Come può essere la strategia?. Può essere di base, che riguarda l'intera organizzazione, o di una singola area d'affari (business unit). Può essere di breve, medio o lungo termine. Può essere locale, nazionale, internazionale e globale. Può essere intra-organizzativa, organizzative e inter-organizzativa.

Quali sono gli approcci secondo cui è misurabile l'efficacia organizzativa. Efficacia, efficienza, economicità. Controllo, innovazione, efficienza. Innovazione, efficacia, controllo. Nessuna delle tre è ccompleta e/o corretta.

Quali sono gli autori delle teorie classiche presentati nel corso?. Mayo, McGregor e Fayol. Mayo, Maslow, Herzberg e McGregor. Weber, Taylor e Mayo. Weber, Taylor e Fayol.

Quali sono i quattro principi dell'Organizzazione Scientifica del Lavoro (OSL)?. Standardizzazione, produzione in catena di montaggio, non considerazione della persona, rigidità. Divisione del lavoro, coordinamento, mansionari e catena di montaggio. Scomposizione del lavoro, incremento massimo delle competenze dei lavoratori, coordinamento e attribuzione di responsabilità. Studio scientifico dei metodi lavorativi; selezione, addestramento e formazione; collaborazione tra direzione e lavoratori; divisione rigida delle responsabilità.

Che significato si dà alla parola "dirigere" nelle teorie di Fayol?. Nessuna delle tre è completa e/o corretta. Dirigere significa osservare i principi della divisione del lavoro, dell'unità di comando, del numero dei livelli, dell'ampiezza del controllo e line/staff. Dirigere significa rispettare i principi di essere universali e diffusi, una sorta di estensione dell'OSL. Dirigere significa programmare, organizzare, comandare, coordinare, controllare.

Quali sono i principi per esercitare la funzione direzionale?. Sono i principi di programmazione, organizzazione, comando, coordinamento, controllo. Sono i principi della divisione del lavoro, dell'unità di comando, scalare, del numero dei livelli, dell'ampiezza del controllo e line/staff. Sono i principi di universalità e diffusione, oltre a quelli dell'OSL. Tutte e tre le risposte sono corrette.

Da che cosa è caratterizzata la burocrazia?. Divisione del lavoro, gerarchia, regole generali, impersonalità delle relazioni, lavoro come profesisone e carriera. Divisione del lavoro, unità di comando, numero dei livelli, ampiezza del controllo e line/staff. Programmazione, organizzazione, comando, coordinamento, controllo. Divisione del lavoro, coordinamento, mansionari e competenze.

Quali sono le disfunzioni della burocrazia?. Rigidità di comportamento, riduzione della ricerca di nuove soluzioni, interiorizzazione delle norme, priorità di rendere difendibile il proprio agire. Tutte e tre le risposte sono corrette. Definizione rigida di diritti e doveri, ricorso eccessivo a regole scritte, ricerca esasperata di economie di specializzazione. Non migliora l'efficienza perchè le regole sono precise ma talvolta contrastanti e inconciliabili.

Secondo Mayo, in che misura il lavoratore rispondealla direzione?. Il lavoratore risponde alla direzione in proporzione inversa a quanto è fondamentalmente motivato da bisogni di natura sociale. Il lavoratore risponde alla Direzione nella misura in cui essa ne rispetta i bisogni sociali. Il lavoratore risponde alla direzione nella misura in cui gli sono offerti incentivi e controlli della Direzione stessa. Il lavoratore risponde alla direzione nella misura in cui è influenzato dalla forza sociale del suo gruppo.

Qual era lo scopo degli esperimenti di Mayo?. Analizzare la relazione tra le condizioni di lavoro e l'incidenza della fatica e della noia sui lavoratori. Aumentare la produttività incidendo sui lavoratori. Migliorare l'efficienza e le relazioni tra le persone. Analizzare il rendimento degli operai.

Quali sono le fasi del processo motivazionale?. Efficacia, efficienza, economicità. Tensione, ricerca, soddisfazione e scoperta. Insoddisfazione, tensione, ricerca, soddisfazione. Insoddisfazione, comprensione, bisogno, soddisfazione.

Quali sono i bisogni di ordine superiore secondo Maslow?. Fisiologici e di sicurezza. Sociali, di stima, di autorealizzazione. Fisiologici, di sicurezza, di stima. Di autostima, di stima da parte degli altri, di autorealizzazione.

Quali sono i bisogni di ordine inferiore secondo Maslow?. Fisiologici e di sicurezza. Fisiologici, di sicurezza, di stima. Sociali, di stima, di autorealizzazione. Di autostima, di stima da parte degli altri, di autorealizzazione.

Quali sono gli autori delle teorie classiche presentati nel corso?. Mayo, Maslow, Herzberg e McGregor. Weber, Taylor e Mayo. Weber, Taylor e Fayol. Maslow, Herzberg e McGregor.

Quali sono le pricncipali critiche mosse ad Herzberg?. Mancanza di programmazione, incoerenza, universalità dell'approccio. Distorsione metodologica, incoerenza con altre ricerche e trascuratezza delle differenze individuali. Nessuna delle risposte è completa e/o corretta. Scelta del metodo, errori d'interpretazione, dicotomia eccessiva.

Cos'è lo stile partecipativo?. È una direzione che porta a comunicare apertamente con i collaboratori, riducendo le gerarchie al minimo e creando un ambiente confortevole. È una direzione basata sul consenso e attuata prevalentemente mediante la creazione della motivazione. È un ambiente di lavoro che incentiva alla "best performance". È una direzione in cui i collaboratori prendono parte al processo decisionale.

Da quale combinazione risultano gli stili di leadership?. Orientamento al compito e al ruolo. Partecipazione e autocrazia. Leader e follower. Guida e sostegno.

Quale necessità hanno i dirigenti per soddisfare gli stakeholder?. Devono capire chi stabilisce quali obiettivi sono i più importanti. Devono distribuire ricompense "extra". Devono realizzare profitti e distribuire utili. Devono stabilire quali incentivi o quali ricompense dovrebbe ricevere ogni gruppo di stakeholder.

Nel caso CalPERS perchè cresce il potere degli stakeholder come stakeholder organizzativi?. Perchè accrescono il potere dei singoli investitori. Perchè cresce il potere dei fondi comuni e di altri investitori istituzionali. Perchè cresce il potere negoziale dei lavoratori nei confronti del management. Tutte e tre le risposte sono corrette.

Come possiamo definire l'autorità organizzativa?. Possiamo definire autorità organizzativa il ruolo di controllare l'allocazione di risorse scarse come il denaro e il potere decisionale tra le aree funzionali o le divisioni dell'azienda. Possiamo definire autorità organizzativa il sistema di relazioni gerarchiche di una grande azienda. Possiamo definire autorità un ordinamento verticale di ruoli, basato sull'autorità e sulla posizione formale. Possiamo definire autorità il potere di responsabilizzare le persone sulle loro azioni e di prendere decisioni sull'utilizzo delle risorse organizzative.

Cos'è la gerarchia?. È un ordinamento verticale di ruoli, basato sull'autorità e sulla posizione formale. È il sistema di relazioni gerarchiche di una grande azienda. È il controllo dell'allocazione di risorse scarse come il denaro e il potere decisionale tra le aree funzionali o le divisioni dell'azienda. È il potere di responsabilizzare le persone sulle loro azioni e di prendere decisioni sull'utilizzo delle risorse organizzative.

Qual è la responsabilità del CEO?. Il Chief Executive Officer ha il ruolo di controllare l'allocazione di risorse scarse. Il Corporate Executive Organizator ha l'oniettivo di scegliere gli executive e organizzarne la ricompensa. Il CEO ha un impatto sull'organizzazione. La responsabilità del CEO è fissare gli obiettivi dell'organizzazione e definirne la struttura.

Cos'è il dilemma morale?. È la situazione in cui si trovano le persone quando devono decidere se agire in un modo che potrebbe giovare a un'altra persona o a un altro gruppo, anche a costo di andare contro il proprio interesse. È l'insieme degli standard personali e morali usati dagli individui per strutturare le loro interazioni con altri soggetti. È l'insieme di principi morali o convenzioni su ciò che è giusto o sbagliato. È il trade-off tra cosa le persone e le organizzazioni possono/non possono fare e le sanzioni previste in caso di violazione delle norme.

Qual è la relazione tra reputazione e costi di transazione?. Li alza per le organizzazioni antietiche e li abbassa per quelle con una buona reputazione. Li abbassa per le organizzazioni antietiche e li alzaa per quelle con una buona reputazione. La reputazione alza i costi di transazione. La reputazione riduce i costi di transazione.

Cosa significa progettare una struttura etica ed un sistema di controllo etico?. Significa influenzare eticamente il comportamento della struttura organizzativa. Nessuna delle tre risposte è completa e/o corretta. Significa definire valori, regole e norme che definiscono la posizione etica di una organizzazione, che fanno parte della sua cultura. Significa che i top manager influenzan ola struttura organizzativa col loro comportamento, etico o meno.

Come si pianifica la strategia più efficace ed efficiente?. S'identificano e classificano le risorse e le competenze, confrontandole con quelle dei concorrenti, e studiando le modalità per utilizzare quelle disponibili nel modo più proficuo possibile. Si seleziona la strategia che meglio sia in grado di utilizzare le risorse e le competenze in relazione al contesto esterno. S'individua e si applica la strategia che offre la massima riduzione dell'incertezza a fronte della minima perdita di controllo di risorse e di competenze. S'individua e si applica la strategia che offre il massimo aumento dell'efficacia e dell'efficienza con il minimo impiego di risorse e di competenze.

Nello "strategic Resource Conversion Cycle" qual è la caratteristica delle azioni a flessibilità media?. La caratteristica è che possono essere convertite in due diverse risorse. La caratteristica è di potersi trasformare nelle altre tre. La caratteristica è di esser generate da tutte le altre risorse. La caratteristica è che può essere convertita in una sola risorsa.

Che cosa sono le competenze di un'impresa?. Sono le capacità di gestire e sfruttare le risorse possedute e d'intraprendere una particolare attività produttiva. Sono la capacità di gestire risorse. Sono l'insieme delle capacità necessarie a realizzare elevate performance d'impresa. Sono l'insieme delle attività che un'organizzazione svolge con particolare abilità rispetto ai suoi concorrenti.

Quali sono le principali strategie inter-organizzative per gestire le interdipendenze competitive?. Nessuna delle risposte è completa e/o corretta. Collusioni (accordi segreti tra concorrenti per condividere informazioni a scopo ingannevole o illecito) Cartelli (associazioni d'imprese che concordano esplicitamente di coordinare le proprie attività), Alleanze strategiche, Fusioni/acquisizioni. Collusioni e cartelli, meccanismi di coordinamento tramite un soggetto terzo, alleanze strategiche, fusioni e acquisizioni. Reputazione, Cooptazione (meccanismo che gestisce le interdipendenze simbiotiche neutralizzando le forze problematiche che operano nell'ambiente specifico), Alleanza strategica, Fusione e acquisizione.

Quando si definisce "accentrata" un'organizzazione?. Quando la responsabilità primaria di gestire la strategia di lungo termine rimane saldamente al top management. Si definisce accentrata quando i manager di livello intermedio e inferiore, che operano in prima linea, possono prendere decisioni importanti. Si definisce accentrata quando il potere di prendere decisioni importanti sulle risorse dell'organizzazione e di avviare nuovi progetti è delegato a manager di tutti i livelli della gerarchia. Si definisce accentrata quando il potere di prendere decisioni importanti è appannaggio esclusivo dei manager al vertice della gerarchia.

In che cosa consiste l'Empowerment?. È il processo mediante il quale si conferisce ai dipendenti di tutti i livelli gerarchici l'autorità di prendere decisioni importanti e di rispondere dei propri risultati. È il decentramento dell'autorità ai dipendenti di livello inferiore mediante l'inserimento nelle funzioni. È il decentramento dell'autorità ai dipendenti di livello inferiore mediante l'inserimento nei team. È l'appiattimento organizzativo tramite decentramento dell'autorità per l'incapacità di esercitare un'adeguata supervisione sulle attività dei subordinati all'aumentare del loro numero.

Che cos'è il Managemen tby Objective?. È un processo che determina gli obiettivi divisionali, funzionali e di singola posizione o ruolo organizzativo di un'organizzazione. È un quadro di riferimento entro cui valutare il comportamento dei subordinati e consentire soprattutto ai manager di monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento degli obiettivi. È un sistema di valutazione dei collaboratori che si basa sul conseguimento di determinati obiettivi o determinati standard di performance, o sul raggiungimento dei budget operativi. È una gerarchia di autorità progettata dal management che alloca persone e risorse ai compiti e ai ruoli organizzativi.

Quali sono le tre fasi in cui si articola il Management by Objectives?. Diagnosi dello stato, partecipazione ed empowerment, verifica periodica. Studio degli obiettivi e loro determinazione, applicazione ad ogni livello e verifica periodica. Fissazione degli obiettivi e traguardi specifici di ogni livello dell'organizzazione, definizione degli obiettivi per ogni livello insieme ai subordinati e valutazione dei progressi compiuti verso il conseguimento degli obiettivi con incontri periodici. Avvio, prosecuzione a cascata con determinazione degli obiettivi, incontro periodico con i collaboratori per le valutazioni.

Come si possono definire i "team autogestiti?". Sono gruppi di lavoro in cui è ridotta la necessità di supervisione diretta da parte dei manager e le organizzazioni si appiattiscono e autogestiscono. Sono gruppi informali di lavoratori appartenenti a diverse funzioni, che sono autorizzati a dirigere e coordinare le attività di creazione del valore necessarie per portare a termine diversi programmi o progetti. Sono gruppi formali di lavoro, composti da persone che hanno la responsabilità comune di assicurare il raggiungimento degli obiettivi del team e sono autorizzate a dirigere se stesse. Sono gruppi di lavoratori impiegati per un periodo temporaneo da un'organizzazione e che non ricevono benefit indiretti come l'assicurazione sanitaria o pensione privata.

Quali sono le caratteristiche della struttura semplice?. Centralizzazione e formalizzazione basse; differenziazione verticale ed orizzontale alte. Il lavoro è diretto, supervisionato e coordinato dalla direzione; assenza di middle managers e consistente base operativa; è tipica di un'azienda piuttosto piccola; solitamente ha varietà interna minima con solo 2 livelli gerarchici. Nessuna delle tre è corretta. Si limita a produrre un numero ridotto di prodotti simili; realizza i prodotti in una sede o in poche sedi; li vende soltanto a una tipologia principale di clienti.

Come si articola la struttura funzionale?. La struttura funzionale si articola in attività che diventano sempre più complesse. La struttura fnzionale si articola in aree omogenee per ambito di attività quali l'amministrazione, gli acquisti, le vendite, l'ufficio tecnico, la produzione etc. La struttura funzionale si articola in raggruppmenti solo in base alle competenze dei dipendenti. La struttura struttura funzionale, in genere centralizzata,si articola in un nucleo all'interno del quale si svolgono le attività fondamentali.

Come può il management compensare i problemi di controllo che sorgono in una struttura funzionale?. I manager possono risolvere i problemi di controllo legati a una struttura funzionale riprogettandola e cercando di accrescere l'integrazione tra funzioni. I manager possono risolvere i problemi di controllodella struttura accrescendo il controllo sulle singole sotto unità. I manager possono compensare i problemi della struttura funzionale aumentando i livelli gerarchici. I manager possono compensare tutti i problemi della struttura funzionale tenendo sotto controllo le attività operative.

Come si definiscono gli organi di line?. Sono unità ausiliari e strumentali collocate ai vari livelli che favoriscono la specializzazione. Sono organi che svolgono attività di consulenza come esperti. Sono linee operative destinate a costituire lo scheletro della struttura organizzativa. Sono tipiche funzioni aziendali di pubbliche relazioni e di programmazione strategica.

Come si possono definire gli organi di staff?. Sono unità organizzative con compiti di consulenza e supporto. Sono unità organizzative che curano le funzioni ed i processi. Sono unità organizzative dedicate alle normali funzioni aziendali. Sono unità organizzative impegnate direttamente nella generazione del valore per i clienti.

Come si può definire/identificare l'e-commerce?. E' uno scambio tra imprese e prevede l'utilizzo dell'IT e di Internet per coordinare le catene del valore. E' un network di scambio industry-specific. È uno scambio che si verifica, tramite IT e internet, fra un'impresa e il proprio network di clienti. E' uno scambio che si verifica fra diverse imprese, nonché fra imprese e singoli clienti, tramite l'utilizzo dell'IT e di Internet.

Su che cosa si fonda la cultura organizzativa?. La cultura organizzativa è fondata sulla concessione di ricompense (premialità non incentivi) a chi si attiene ai valori aziendale e con la penalizzazione di coloro che non li rispettano. La cultura organizzativa si fonda sulla sistematica educazione dei nuovi membri dell'organizzazione ai principi di base che si è scelto di seguire. La cultura organizzativa si fonda sui criteri, gli standard o i principi guida generali in base a cui le persone distinguono i comportamenti. La cultura organizzativa è fondata su alcuni valori culturali relativamente costanti incarnati nelle norme, le regole, le SOP (standard operating procedure - procedure operative standard) e gli obiettivi dell'organizzazione.

Da cosa nasce la cultura organizzativa?. Nasce da tattiche collettive e individuali, formali e informali, sequenziali e causali, fisse e variabili, seriali e ad hoc. Nasce dalle caratteristiche personali e professionali delle persone che appartengono all'organizzazione, dall'etica organizzativa, daii diritti di proprietà concessi dall'organizzazione ai dipendenti e dalla struttura. Nasce dalla socializzazione e dall'orienatmento di ruolo. Nasce dalla capacità di concentrarsi sulla soddisfazione del cliente, da un'instancabile ricerca di soluzioni per riduzioni dei costi, da una solida etica del lavoro e dall'ascolto dei clienti e dei collaboratori.

Come si tramanda la cultura organizzativa?. Si tramanda con entrambe le risposte precedenti. Nessuna delle risposte precedenti è completa e/o corretta. Si tramanda con la selezione e la scelta di nuovi dipendenti capaci di una buona integrazione e con la sistematica educazione dei nuovi membri dell'organizzazione ai principi di base della cultura aziendale. Si tramanda con il frequente racconto degli aneddoti che rendono più semplice la cultura dell'impresa e con cerimonie regolari in onore dei membri dell'organizzazione che hanno assunto i comportamenti desiderati;.

Quando una cultura organizzativa si può definire debole?. Quando i singoli individui non sono spinti all'adozione di determinati atteggiamenti o modalita? operativee vedono l'impresa solo ocme un ambito lavorativo. Quando le imprese non possiedono valori e principi ribaditi con costanza o generalmente condivisi, spesso a causa di visioni e valori contrastanti sul come condurre le attività di business. Quando l'alta dirigenza non si ispira con costanza a una determinata filosofia di business. In tutti e tre i casi descritti.

Quando una cultura organizzativa si può definire forte?. Quando si è in presenza di valori fortemente radicati nell' organizzazionee di approcci operativi che regolano la condotta di business e il clima lavorativo. Quando c'è un sincero esclusivo interesse per il business dei tre stakeholder principali: i clienti, i dipendenti e gli azionisti. Quando l'alta dirigenza rifugge con costanza una determinata filosofia di business. Quando i membri apprendono e interiorizzano le norme.

Che cos'è l'etica organizzativa?. È l'insieme dei valori, convinzioni e regole morali che determinano «il modo giusto» in cui i membri dovrebbero comportarsi gli uni con gli altri, nonché con gli altri stakeholder. È la presenza di valori fortemente radicati nell' organizzazione e di approcci operativi che regolano la condotta di business e il clima lavorativo per il bene comune. È l'obbligo morale di prendere decisioni che alimentino, tutelino, arricchiscano e promuovano la prosperità e il benessere degli stakeholder e della società nel suo complesso. È un set di norme e valori condivisi che governano le interazioni fra i membri dell'organizzazione e le interazioni fra questi e i fornitori, i clienti e gli altri interlocutori esterni.

Come possono essere i riti organizzativi?. Di passaggio, d'integrazione e di rinforzo. Di ingresso, di celebrazione e di riconoscimento. D'inserimento, d'integrazione e di riconoscimento. D'ingresso, di passaggi oe di dipartita.

Che cosa sono i riti organizzativi?. Sono occasioni per celebrare le novità, in particolare positive, ribadire e consolidare i valori o correggere punti di debolezza coinvolgendo l'intera organizzazione. Sono gli incontri per celebrare collettivamente i successi dell'organizzazione. Sono azioni che segnano l'ingresso dei neoassunti nell'organizzazione, le promozioni e la dipartita. Nessuna delle tre è corretta.

A quali livelli si può realizzare la strategia?. La strategia si può realizzare a quattro livelli: funzionale, business, corporate e di espansione globale. La strategia si può realizzare a quattro livelli: di risorse umane, di risorse funzionali, di tecnologia e di struttura. La strategia si può realizzare a quattro livelli: di routine, artigianale, ingegneristica, non di routine. La strategia si può realizzare a quattro livelli: di organizzazione, di ambiente, di sistema e globale.

Come si articola la strategia secondo Mintzberg?. Si articola in 5 aspetti: corso d'azione prestabilito, modello, posizionamento, manovra e prospettiva. Si articola nella "visione" di un futuro che si vuole creare, nell sogno che fa muovere gl'imprenditori e i collaboratori, nel desiderio profondo di cambiare mondo ed eventi. Si articola in 5 fasi: plan, pattern, promotion, price, perspective. Si articola in 5 aspetti: crescita attraverso la creatività, diretta, attraverso la delega, il coordinamento e la collaborazione.

Che cos'è la strategia?. È il trasferimento in un mercato delle competenze distintive, legate a una o più funzioni, che consente di realizzare dei prodotti migliori o più economici. È la serie di competenze che consentono di sviluppare dei rapporti di lungo termine con i fornitori e i distributori, nonché di migliorare la reputazione dell'organizzazione. È il modello decisionale e operativo specifico seguito dal management al fine di utilizzare le competenze distintive per conseguire un vantaggio competitivo e battere i concorrenti sul piano della performance. È la serie di azioni che permette a ogni funzione di sviluppare una struttura adatta alle proprie risorse tecniche e umane e capace di interagire efficacemente con il proprio sottoambiente di riferimento.

Quali sono i tipi di strategie a livello di business?. Sono fondamentalmente tre, basati sulla leadership nei costi, sulla differenziazione e sulla focalizzazione. Sono fondamentalmente tre: integrazione, diversificazione e internazionalizzazione. Sono fondamentalmente tre, basati sul maggior controllo, sul soddisfare le necessità del cliente e sull'accrescere il grado di coordinamento tra le funzioni. Sono fondamentalmete tre, suddivise negli ambiti della produzione, delle vendite e della ricerca e sviluppo (R&S).

Ci sono delle caratteristiche della struttura organizzativa associate alle strategie a livello business?. Sì, ci sono: la complessità aumenta nella differenziazione rispetto alla riduzione di costi, rendendo più adatta nel primo caso la struttura per team di prodotto o a matrice e nel secondo quella divisionale o funzionale. Sì, perchè il grado di differenziazione è minimo nella strategia di riduzione dei costi e aumenta man mano che si va verso la forte differenziazione. Sì, ci sono e sono diverse a seconda del fatto che esse siano basate sulla differenziazione o sui costi bassi. Sì, ci sono e portano a definire che la struttura più adatta alla loro realizzazione sia quella meccanica.

Qual è l'obiettivo della strategia a livello funzionale?. L'obiettivo strategico di ciascuna delle funzioni è sviluppare una competenza distintiva che conferisca all'organizzazione un vantaggio competitivo. L'obiettivo strategico di ciascuna funzione è creare una struttura che consenta all'organizzazione di soddisfare le necessità del cliente. L'obuettivo strategico di ciascuna funzione è il posizionamento in modo da avvalersi delle proprie risorse e capacità per gestire l'ambiente specifico e quello generale in cui opera l'organizzazione. L'obiettivo strategico delle funzioni è ridurre i costi studiando i sistemi di controllo e incentivazione più appropriati per accrescere la motivazione dei dipendenti e ridurre l'assenteismo e il turnover.

Quali sono i tipi di strategia all'estero?. Sono la strategia multidomestica, internazionale, globale e transanazionale. Sono l' integrazione, diversificazione e internazionalizzazione. Sono l'esportazione, la delocalizzazione e la multinazionalizzazione. Sono la strategia internazionale, transnazionale e globale.

Quali sono i tipi di strategie a livello corporate?. Sono fondamentalmente tre: leadership nei costi, differenziazione e focalizzazione. Sono fondamentalmente tre: integrazione verticale, diversificazione correlata e diversificazione non correlata. Sono fondamentalmente tre: integrazione, diversificazione e internazionalizzazione. Sono fondamentalmente tre: maggior controllo, soddisfare le necessità del cliente e accrescimento del grado di coordinamento tra le funzioni.

Che cos'è la tecnologia?. La tecnologia è la standardizzazione delle attività lavorative affinchè il processo produttivo risulti molto controllabile. La tecnologia è l'insieme delle competenze, conoscenze, capacità, tecniche, materiali, macchinari, computer, strumenti e altre attrezzature che le persone utilizzano per cambiare o trasformare le materie prime in prodotti e servizi di valore. La tecnologia è l'integrazione all'interno dell'azienda di strumenti basati sull'informazione e la comunicazione allo scopo di migliorarne il funzionamento per creare valore per l'azienda stessa, i suoi clienti ed i suoi partner. La tecnologia è un indicatore che segnala fino a che punto un processo produttivo può essere programmato in modo da poter essere controllato e da diventare prevedibile.

In che cosa consiste il processo di trasformazione?. Entrambe le definizioni sono corrette. È la fase di trasformazione posta tra gl'input e gli output. Nessuna delle due definizioni è completa e/o corretta. È l'insieme dei macchinari, delle tecniche e delle procedure lavorative che consentono di trasformare gli input in output.

In che cosa consiste l'e-business?. Il business elettronico è uno scambio che si verifica, tramite IT e internet, fra un'impresa e il proprio network di clienti. L'e-business è un accordo gestito in via telematica o virtuale che impegna due o più aziende a condividere le risorse per sviluppare nuove opportunità di business comuni. Il business elettronico è l'integrazione all'interno dell'azienda di strumenti basati sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (prosoftware) allo scopo di migliorarne il funzionamento per creare valore per l'azienda stessa, i suoi clienti ed i suoi partner. L'e-business è uno scambio tra imprese e prevede l'utilizzo dell'IT e di Internet per coordinare le catene del valore.

Da che cosa è caratterizzata la produzione di routine?. È caratterizzata da bassa variabilità e alta analizzabilità delle attività. È caratterizzata dal fatto che sia la variabilità delle attività che la loro analizzabilità sono basse. È caratterizzata da un'alta variabilità e da una bassa analizzabilità delle attività. È cartterizzata dal fatto che sia la variabilità delle attività che la loro analizzabilità sono alte.

In che termini possiamo parlare di complessità tecnologica?. La complessità tecnologica è la richiesta all'organizzazione di poter rispondere con flessibilità e in tempi rapidi alla possibilità di verificarsi di eventi inaspettati. La complessità tecnologica è il livello di standardizzazione delle attività lavorative affinchè il processo produttivo risulti molto controllabile. La complessità tecnologica è un indicatore che segnala fino a che punto un processo produttivo può essere programmato in modo da poter essere controllato e da diventare prevedibile. La complessità tecnologica è il grado d'integrazione, interno all'azienda, di strumenti basati sull'informazione e la comunicazione allo scopo di migliorarne il funzionamento.

Da che cosa è caratterizzata la tecnologia per unità e piccole serie?. È caratterizzata da standardizzazione dellle attività lavorative e del processo produttivoche risulta controllabile. È caratterizzata da complessità tecnologica bassissima perché i macchinari usati durante il processo di trasformazione hanno meno importanza delle competenze e conoscenze delle persone coinvolte Il processo di trasformazione. È caratterizzatada un risparmio sui costi, perché la manodopera rappresenta percentuale molto bassa dei costi complessivi, come pure i macchinari. È caratterizzata dalla realizzazione di prodotti su misura, pezzi unici oppure in piccole quantità e da costi di gestione relativamente bassi perchè pur essendo il lavoro imprevedibile, non ci sono immobilizzazioni tecniche.

Da che cosa è caratterizzata la Tecnologia per grandi serie e di massa?. È caratterizzata da attività lavorative standardizzate e da un processo produttivo controllabile che richiede peròi d'incrementare l'utilizzo di macchinari e attrezzature e quindi il livello di complessità tecnologica e la propria efficienza. È caratterizzata da attività lavorative standardizzate e da un processo produttivo molto controllabile. È caratterizzata da complessità tecnologica bassissima perché i macchinari usati durante il processo di trasformazione hanno meno importanza delle competenze e conoscenze delle persone coinvolte Il processo di trasformazione. È caratterizzata da standardizzazione dellle attività lavorative e del processo produttivoche risulta controllabile.

Da che cosa è caratterizzata Tecnologia a ciclo continuo?. È caratterizzata da fluidità gestionale e massima complessità tecnologica; da automazione della produzione e da variazioni minime di output. Entrambe le definizioni rispondono correttamente alla domanda. È caratterizzata da rarissimi momenti di fermo, diventando prevedibile, controllabile ed efficiente. Nessuna delle definizioni è completa e/o corretta.

Da che cosa è caratterizzata la produzione di routine?. È caratterizzata da un'alta variabilità e una bassa analizzabilità delle attività. È cartterizzata dal fatto che sia la variabilità delle attività che la loro analizzabilità sono alte. È caratterizzata dal fatto che sia la variabilità delle attività che la loro analizzabilità sono basse. È caratterizzata da attività lavorative standardizzate e da un processo produttivo controllabile che richiede peròi d'incrementare l'utilizzo di macchinari e attrezzature e quindi il livello di complessità tecnologica e la propria efficienza.

Quali tipi di tecnologie conosciamo?. Generica, sequenziale e reciproca. Nessuna delle tre è completa e/o corretta. Di mediazione, di concatenamento e intensiva. Di massa, avanzata e flessibile.

Cosa s'intende per tecnologia di produzione flessibile?. La tecnologia di produzione flessibile consente la produzione di molti tipi di componenti a un costo equivalente, o leggermente superiore, a opera dello stesso macchinario. La tecnologia di produzione flessibile è una serie d'innovazioni nella tecnologia dei materiali e della conoscenza che trasforma il processo di lavoro seguito dalle organizzazioni che hanno una produzione di massa tradizionale. La tecnologia di produzione flessibile è caratterizzata da un processo di lavoro in cui le attività legate alla fase di input, quella di trasformazione e quella di output sono inseparabili. La tecnologia di produzione flessibile è una tecnica in cui la realizzabilità tecnologica dipende sia dal coinvolgimento delle diverse funzioni lavorative (intellettuali e manuali) sia dalla loro estrema flessibilità.

Cosa s'intende per tecnologia di produzione avanzata?. La tecnologia di produzione avanzata è caratterizzata da un processo di lavoro in cui le attività legate alla fase di input, quella di trasformazione e quella di output sono inseparabili. La tecnologia di produzione avanzata è una serie d'innovazioni nella tecnologia dei materiali e della conoscenza che trasforma il processo di lavoro seguito dalle organizzazioni che hanno una produzione di massa tradizionale. La tecnologia di produzione avanzata è una tecnica in cui la realizzabilità tecnologica dipende sia dal coinvolgimento delle diverse funzioni lavorative (intellettuali e manuali) sia dalla loro estrema flessibilità. La tecnologia di produzione avanzata consente la produzione di molti tipi di componenti a un costo equivalente, o leggermente superiore, a opera dello stesso macchinario.

Quali sono i tre tipi di interdipendenze definiti da Thompson?. Standardizzazione, pianificazione e porgrammazione, mutuo aggiustamento. Della produzione di massa, della produzione avanzata e di concatenamento. Di mediazione, di concatenamento e intensiva. Generica, sequenziale e reciproca.

Che cosa s'intende per interdipendenza?. Il concetto di interdipendenza esprime la misura in cui le unità dipendono le une dalle altre per risorse o materiali al fine di svolgere i propri compiti. Il concetto d'interdipendenza è il grado d'integrazione, interno all'azienda, di strumenti basati sull'informazione e la comunicazione con in funzionamento. Il concetto di interdipendenza si riferisce alla combinazione all'interno di un'organizzazione di stadi consecutivi di produzione. Nessuna delle tre è corretta.

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