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Title of test:
paleografia

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columbus academy

Author:
mary87
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Creation Date: 25/07/2024

Category: Others

Number of questions: 50
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Come viene definita la Paleografia? è la disciplina storica che studia le testimonianze scritte del passato e i contesti socioculturali del loro uso è la disciplina che risale al paleolitico è la disciplina scientifica, storica e culturale nei tempi del neolitico è una disciplina sconosciuta ai giorni nostri.
L'atto di nascita della disciplina è: De re diplomatica (1681), pubblicato a Parigi dal monaco benedettino della congregazione di San Mauro Jean Mabillon. De re diplomatica (1681), pubblicato a Roma dal monaco agostiniano della congregazione di San Mauro Jean Mabillon. De re diplomatica (1671), pubblicato a Parigi dal monaco agostiniano della congregazione di San Mauro Jean Mabillon. De re diplomatica (1681), pubblicato a Parigi dal monaco benedettino della congregazione di San Diego Jean Mabillon.
Oggetto della Paleografia è stabilire genere, data e luogo di provenienza delle varie scritture genere, tipo, data e luogo di provenienza delle varie scritture genere, modo, tipo, data e luogo di provenienza delle varie scritture genere, data, tempo, modo, abitudini e luogo di provenienza delle varie scritture.
Le 6 domande alle quali la paleografia risponde che cosa, quando, dove, come, chi ha scritto e perché ha scritto che cosa, quando, chi ha scritto e perché ha scritto e periodo storico che cosa, quando, come, chi ha scritto e perché ha scritto che cosa, quando, dove, come, chi ha scritto e perché ha scritto e periodo storico.
Quali sono gli elementi dell'analisi dei segni? modulo, forma o disegno, peso, ductus o andamento, legatura o legamento, angolo di scrittura, tratteggio, nesso modulo, forma o disegno, peso, ductus o andamento, legatura o legamento, angolo di scrittura, tratteggio, nesso, tempo modulo, forma, peso, ductus, legatura, angolo di scrittura, tratteggio modulo, forma o disegno, peso, ductus o andamento, legatura o legamento, angolo di scrittura, tratteggio, nesso, tempo e luogo.
Come e quando si sviluppa la scrittura latina? per un breve periodo dal VII sec. a.C. al III d.C. in forme di tipo maiuscolo. per un periodo che va dal VII sec. a.C. al III a.C. unicamente in forme di tipo maiuscolo. per un lungo periodo dal VII sec. a.C. al III d.C. unicamente in forme di tipo maiuscolo. per un lungo periodo dal VI sec. a.C. al II d.C. unicamente in forme di tipo maiuscolo.
Nel sec. VII la minuscola ormai da tempo in uso in ambito librario, comincia a essere adottata anche in ambito documentario ormai da tempo in uso in ambito documentario, comincia a essere adottata anche in ambito librario ormai da tempo in uso in ambito documentario, non comincia mai a essere adottata anche in ambito librario ormai da tempo in uso solo in ambito documentario, viene adottata anche in ambito librario nel momento della sua nascita.
In ogni gruppo geografico quali stili di scrittura si distinguono? quadrata, corsiva e semicorsiva (o intermedia); sono inoltre riconoscibili evoluzioni stilistiche temporali, divisioni in sottogruppi e commistioni di stili. corsiva e semicorsiva (o intermedia); sono inoltre riconoscibili evoluzioni stilistiche temporali, divisioni in sottogruppi e commistioni di stili. rettangolare, quadrata, corsiva e semicorsiva (o intermedia); sono inoltre riconoscibili evoluzioni stilistiche temporali, divisioni in sottogruppi e commistioni di stili. quadrata, corsiva e semicorsiva (o intermedia); non sono invece riconoscibili evoluzioni stilistiche temporali, divisioni in sottogruppi e commistioni di stili.
In quale periodo ha inizio la pubblicazione dei "monumenti musicali"? XX sec. XIX Sec. tra XIX sec. e XX sec. XVII sec.
La normalizzazione “classica” è quella che non riguarda i documenti bizantini, dal nomocanone Vaticano e dai frammenti sinaitici quella preannunciata dai documenti bizantini, dal nomocanone Vaticano e dai frammenti sinaitici quella preannunciata dai documenti bizantini, dal canone Vaticano e dai frammenti di corallo quella dei documenti bizantini, dal nomocanone gotico e dai frammenti sinaitici.
Nelle correnti costantinopolitane forte influsso della scrittura corsiva: si cerca di risparmiare lo spazio, allargando le righe, moltiplicando le sovrapposizioni, le inclusioni, le abbreviazioni anche per semplice sospensione forte influsso della scrittura corsiva: si cerca di risparmiare lo spazio, stringendo le righe, diminuendo le sovrapposizioni, le inclusioni, le abbreviazioni anche per semplice sospensione forte influsso della scrittura corsiva: si cerca di risparmiare lo spazio, stringendo le righe, moltiplicando le sovrapposizioni, le inclusioni, le abbreviazioni non per le sospensione forte influsso della scrittura corsiva: si cerca di risparmiare lo spazio, stringendo le righe, moltiplicando le sovrapposizioni, le inclusioni, le abbreviazioni anche per semplice sospensione.
La scrittura libraria è la scrittura, generalmente posata, eseguita con penna temperata larga, che viene utilizzata in campo documentario, per scrivere libri. Le scritture librarie sono generalmente canonizzate, la scrittura, generalmente posata, eseguita con penna temperata larga, che viene utilizzata in campo librario, per catalogare libri. Le scritture librarie sono generalmente canonizzate. la scrittura, generalmente posata, eseguita con penna temperata larga, che viene utilizzata in campo librario, per scrivere libri. Le scritture librarie sono generalmente canonizzate la scrittura, generalmente posata, eseguita con penna temperata stretta, che viene utilizzata in campo librario, per scrivere libri. Le scritture librarie sono generalmente canonizzate.
La scrittura documentaria è la scrittura, generalmente corsiva, che viene utilizzata in ambito librario, con una penna a punta fine, per redigere documenti la scrittura, generalmente corsiva, che viene utilizzata in ambito documentario, con una penna a punta fine, per redigere documenti la scrittura, generalmente posata, che viene utilizzata in ambito documentario, con una penna a punta fine, per redigere documenti la scrittura, generalmente corsiva, che viene utilizzata in ambito documentario, con una penna a punta fine, per eliminare documenti.
Da dove deriva il nome della scrittura onciale latina e dove si sviluppò? Il nome deriva dalla giusta interpretazione di un passo di San Girolamo, che, con il termine "litterae unciales", si riferisce in realtà ad una scrittura di tipo capitale. Essa si sviluppò in ambito cristiano Il nome deriva dall'erronea interpretazione di un passo di San Girolamo, che, con il termine "litterae unciales", si riferisce in realtà ad una scrittura di tipo corsiva. Essa si sviluppò in ambito cristiano Il nome deriva dall'erronea interpretazione di un passo di San Girolamo, che, con il termine "litterae unciales", si riferisce in realtà ad una scrittura di tipo capitale. Essa si sviluppò in ambito cristiano Il nome deriva dall'erronea interpretazione di un passo di San Girolamo, che si riferisce in realtà ad una scrittura di tipo capitale. Essa si sviluppò in ambito ortodosso.
Caratteristiche della scrittura visigotica A aperta, D rotonda onciale alternata a D dritta, G maiuscola, I corta o I alta, R con ultimo tratto ampio e arricciato verso il basso, T con traversa che forma un occhiello a sinistra, posato sulla base del rigo, U in forma di V soprascritta A aperta, D rotonda onciale alternata, G maiuscola, I corta, R con ultimo tratto ampio e arricciato verso l’alto, T dritta, U anche in forma di V soprascritta A aperta, D rotonda onciale alternata a D dritta, G maiuscola, I corta o I alta, R con ultimo tratto ampio e arricciato verso l’alto, T con traversa che forma un occhiello a sinistra, posato sulla base del rigo, U anche in forma di V soprascritta A aperta, D rotonda onciale alternata a D storta, G maiuscola, I corta, R con ultimo tratto ampio e arricciato verso l’alto, T con traversa che forma un occhiello a sinistra, posato sulla base del rigo, U anche in forma di V soprascritta.
La scrittura merovingica è derivata dalla corsiva nuova tardoantica, probabilmente da quella in uso nelle cancellerie regionali indipendenti dalla prefettura del pretorio delle Gallie derivata dalla corsiva nuova tardoantica, probabilmente da quella in uso nelle cancellerie provinciali dipendenti dalla prefettura del pretorio delle Gallie derivata dalla corsiva nuova tardoantica, probabilmente da quella in uso nelle cancellerie provinciali indipendenti dalla prefettura del pretorio delle Gallie derivata dalla corsiva nuova tardoantica, sicuramente da quella in uso nelle cancellerie provinciali dipendenti dalla prefettura del pretorio del Medioevo.
I centri che hanno sviluppato le principali tipizzazioni della scrittura merovingica sono Laon, Corbie e Chelles Luxeuil, Laon, Corbie e Chelles Luxeuil, Laon, Corbie, Chelles e Pirox Corbie e Chelles.
La Beneventana è l’unica delle scritture provincoali dell’alto medioevo a resistere efficacemente alla diffusione della nuova scrittura del Sacro Romano Impero, la carolina, nei secc. X e successivi l’unica delle scritture provincoali dell’alto medioevo a resistere efficacemente alla diffusione della nuova scrittura del Sacro Romano Impero, la carolina, nei secc. IX e successivi l’unica delle scritture nazionali dell’alto medioevo a resistere efficacemente alla diffusione della nuova scrittura del Sacro Romano Impero, la carolina, nei secc. IX e successivi la seconda delle scritture nazionali dell’alto medioevo a resistere efficacemente alla diffusione della nuova scrittura del Sacro Romano Impero, la carolina, nei secc. IX e successivi.
Tra la fine del sec. X e i primi decenni dell’XI si afferma la Beneventana cassinese nessuna delle risposte è corretta la Beneventana barese la Beneventana calabrese.
Dalla dinastia Shang, la maggior parte di queste scritture è sopravvissuta giungendo a noi incisa su ossa o su manufatti in bronzo. Di che scrittura si tratta? scrittura coreana scrittura dell'indo scrittura cinese scrittura giapponese.
La scrittura cuneiforme è il sistema di scrittura sumera originale discende dal sistema dei ciottoli utilizzato per rappresentare le merci. è il sistema di scrittura egiziana originale discende dal sistema dei ciottoli utilizzato per rappresentare le merci. è il sistema di scrittura sumera originale discende dal sistema dei ciottoli utilizzato per coprire le merci. è il sistema di scrittura sumera originale discende dal sistema delle penne utilizzate per rappresentare le merci.
Il primo sistema di scrittura della prima età del bronzo fu la scrittura dell'età del bronzo la scrittura dell'età del ferro la proto-scrittura la scrittura carolina.
La scrittura carolina è una minuscola libraria dell’età di Carlo Magno che seppe imporsi in tutte le aree del Sacro Romano Impero e che non venne mai trasmessa alla stampa una minuscola libraria dell’età di Carlo Magno che seppe imporsi in tutte le aree del Sacro Romano Impero e che venne trasmessa alla stampa una minuscola libraria dell’età di Alessandro Magno che seppe imporsi in tutte le aree del Sacro Romano Impero e che venne trasmessa alla stampa una minuscola documentaria dell’età di Carlo Magno che seppe imporsi in tutte le aree del Sacro Romano Impero e che venne trasmessa alla stampa.
La dismissione progressiva delle forme corsive avviene secondo due diverse modalità: sostituzione e imitazione sostituzione e interpretazione sospensione e imitazione sospensione e sostituzione.
Fasi della carolina, per datare un manoscritto decadenza e fluidità fluidità, decadenza, pienezza, immaginazione e sospensione fluidità, decadenza , uniformità, pienezza fluidità, decadenza, pienezza.
Elementi caratteristici della Carolina: modulo equilibrato, con lettere distinte e tratteggio non contrastato, A di forma onciale, E con i 2 tratti orizzontali, G con doppio occhiello; uniformità morfologica delle lettere modulo equilibrato e uniforme, con lettere distinte (= senza legature) e tratteggio con contrasto, A di forma onciale, E con i 2 tratti verticali che formano un occhiello, G con doppio occhiello; uniformità morfologica delle lettere modulo equilibrato e uniforme, con lettere distinte (= senza legature) e tratteggio non contrastato, A di forma onciale, I con orizzontali che formano un occhiello, G con unico occhiello; uniformità morfologica delle lettere modulo equilibrato e uniforme, con lettere distinte (= senza legature) e tratteggio non contrastato, A di forma onciale, E con i 2 tratti orizzontali che formano un occhiello, G con doppio occhiello; uniformità morfologica delle lettere.
I generi della scrittura gotica sono la gotica documentaria (diritta) e la gotica corsiva (usata nei documenti e talora anche nei libri) la gotica libraria (storta) e la gotica corsiva (usata nei documenti e talora anche nei libri) la gotica libraria (diritta) e la gotica corsiva (usata nei documenti e talora anche nei libri) la gotica libraria (diritta) e la gotica corsiva (usata nei documenti, ma non nei libri).
La Bastarda è una variante italiana della scrittura gotica Fraktur tedesca è una variante ftedesca della scrittura gotica Fraktur tedesca è una variante francese della scrittura carolina Fraktur tedesca è una variante francese della scrittura gotica Fraktur tedesca.
Come definisce Armando Petrucci la scrittura mercantesca? scrittura inadatta Scrittura antica scrittura libraria Scrittura professionale.
La Gotica deriva direttamente dalla carolina per effetto di una graduale stilizzazione non deriva direttamente dalla carolina per effetto di una graduale stilizzazione deriva direttamente dalla carolina per effetto di una veloce stilizzazione deriva direttamente dalla merovingica per effetto di una graduale stilizzazione.
La scrittura Gotica è denominata dai contemporanei littera antiqua o littera textualis o textura o littera de forme, dal XVI sec è denominata dai contemporanei littera moderna o littera textualis o textura o littera de forme, dal XVI sec è denominata dai contemporanei littera moderna o littera textualis o textura o littera de forme, dal XV sec è denominata dagli antichi littera moderna o littera textualis o textura o littera de forme, dal XVI sec.
Dalla stesura dei documenti privati si passa alla scrittura cancelleresca a cominciare da quella pontificia, a partire dal pontificato di Alessandro III (1159 e poi, definitivamente, nei registri di Cencio camerario (il veterano Onorio II 1216- 1227). ad esclusione da quella pontificia, a partire dal pontificato di Alessandro III (1159-1181) e Innocenzo III (1198- 1216), poi, definitivamente, nei registri di Cencio camerario (il futuro Onorio II 1216- 1227). a cominciare da quella pontificia, a partire dal pontificato di Alessandro III (1159-1181) e Innocenzo III (1198- 1216), poi, definitivamente, nei registri di Cencio camerario (il futuro Onorio II 1216- 1227). a cominciare da quella pontificia, a partire dal pontificato di Alessandro III (1159-1181) e Innocenzo I (1198- 1216), poi, definitivamente, nei registri di Cencio camerario (il futuro Onorio II).
Le littere graziose hanno le seguenti caratteristiche rotondeggiante e conserva, della futura minuscola diplomatica, i legamenti a ponte e i tituli a fiocco rotondeggiante e non conserva, della precedente minuscola diplomatica, i legamenti a ponte e i tituli a fiocco lineare e conserva, della precedente minuscola diplomatica, i legamenti a ponte e i tituli a fiocco rotondeggiante e conserva, della precedente minuscola diplomatica, i legamenti a ponte e i tituli a fiocco.
Quali sono le esperienze grafiche alla base della rinascita della corsività in ambito documentario? Testuali destrutturate dei dotti; Testuali semplificate dei semidotti; Scritture notarili non formali Testuali destrutturate dei semidotti; Testuali semplificate dei dotti; Scritture notarili non formali Testuali destrutturate dei dotti; Testuali semplificate dei semidotti; Scritture notarili formali Testuali destrutturate dei dotti; Testuali semplificate dei dotti; Scritture corsive non formali.
La littera minuta corsiva in quale luogo ha origine? l'Italia comunale e l‘ ambiente quello notarile, non adatto a sperimentare nuove corsività per la natura stessa dei testi prodotti, simili tra loro nel dettato e nelle formule Italia comunale e l‘ ambiente quello notarile, adatto a sperimentare nuove corsività per la natura stessa dei testi prodotti, simili tra loro nel dettato e nelle formule Italia comunale e l‘ ambiente quello notarile, adatto a sperimentare nuove corsività per la natura stessa dei testi prodotti, diversi tra loro nel dettato e nelle formule Italia provinciale e l‘ ambiente quello notarile, adatto a sperimentare nuove corsività per la natura stessa dei testi prodotti, simili tra loro nel dettato e nelle formule.
Il massimo centro scrittorio dell’Italia settentrionale fu Norbio Pompei Pavia Bobbio.
L'unico codice certo manoscritto Lucca, Biblioteca regionale Toscana. manoscritto Lucca, Biblioteca capitolare. manoscritto Livorno, Biblioteca capitolare. manoscritto Pavia, Biblioteca capitolare.
La littera textuales sta ad indicare un’unica realizzazione uniforme, e non un sistema all’interno del quale vengono offerte alcune possibilità che ciascun copista realizzerà non sta ad indicare un insieme di realizzazioni uniformi, ma un sistema all’interno del quale vengono offerte poche possibilità che ciascun copista realizzerà non sta ad indicare un’unica realizzazione uniforme, ma un sistema all’interno del quale vengono offerte alcune possibilità che ciascun copista realizzerà non sta ad indicare un’unica realizzazione uniforme, e nemmeno un sistema all’interno del quale vengono offerte alcune possibilità che ciascun copista realizzerà.
Alle varie articolazioni e stilizzazioni corrisponde anche una varietà di designazioni: in area francese si parla di textualis; in area spagnola si parla di textura; in area germanica si parla di rotunda in area francese si parla di textura; in area germanica si parla di textualis; in area italiana si parla di rotunda in area francese si parla di textualis; in area germanica si parla di textura; in area italiana si parla di redigo in area francese si parla di textualis; in area germanica si parla di textura; in area italiana si parla di rotunda.
L'interpunzione è il procedimento per cui, a parte i segnali grafici appropriati, non si mettono in rilievo gli elementi costitutivi di una frase oppure una intonazione particolare della stessa il procedimento per cui, attraverso segnali grafici inappropriati, si mettono in rilievo gli elementi costitutivi di una parola oppure una intonazione particolare della stessa il procedimento per cui, attraverso segnali grafici appropriati, non si mettono in rilievo gli elementi costitutivi di una frase (punto fermo, due punti, punto e virgola, virgola) oppure una intonazione particolare della stessa il procedimento per cui, attraverso segnali grafici appropriati, si mettono in rilievo gli elementi costitutivi di una frase oppure una intonazione particolare della stessa.
Quali sono i tipi di abbreviazioni più comuni? abbreviazioni per troncamento (cioè omissione della parte finale di una parola: tri per tritos, terzo) sia abbreviazioni per contrazione (cioè omissione delle lettere centrali di una parola: dras. per drachmas). abbreviazioni per troncamento (cioè omissione della parte iniziale di una parola), abbreviazioni per contrazione (cioè omissione delle lettere centrali di una parola). abbreviazioni per contrazione (cioè omissione della parte finale di una parola: tri per tritos, terzo) abbreviazioni per troncamento (cioè omissione delle lettere centrali di una parola: dras. per drachmas). abbreviazioni per troncamento (cioè omissione della parte finale di una parola: dras. per drachmas) abbreviazioni per contrazione (cioè omissione delle lettere centrali di una parola: tri per tritos, terzo).
L'individuazione della parola grafica è la separazione delle parole, è una conquista del XII secolo è l'unione delle parole, è una conquista del XII secolo è la separazione delle parole, è una conquista del X secolo è l'unione delle parole, è una conquista del XI secolo.
I segni diacritici ossia gli accenti tonici, presenti nei manoscritti dell'età moderna, conoscono una prima diffusione nell'alto Medioevo, ossia gli accenti tonici, presenti nei manoscritti dell'età antica, conoscono una prima diffusione nell'alto Medioevo, ossia gli accenti tonici, presenti nei manoscritti dell'età antica, non si diffondono nell'alto Medioevo, ossia gli accenti deittici, presenti nei manoscritti dell'età antica, conoscono una prima diffusione nell'alto Medioevo,.
Cosa troviamo alla base del sitema di calcolo? cifra ternaria (che fa riferimento a 3 dita della mano) la cifra quaternaria (che fa riferimento alle dita della mano) la cifra quinaria (che fa riferimento alle dita della mano) la cifra quinaria (che non fa riferimento alle dita della mano).
Il sistema abbreviativo è realizzato in parte accogliendo abbreviazioni molto diffuse nelle precedenti scritture latine, in parte ereditate dalle note tironiane, nella forma non utilizzata nei codici giuridici realizzato in parte accogliendo abbreviazioni poco diffuse nelle precedenti scritture latine, non ereditate dalle note tironiane, nella forma utilizzata specialmente nei codici giuridici realizzato in parte accogliendo abbreviazioni poco diffuse nelle precedenti scritture latine, in parte ereditate dalle note tironiane, nella forma utilizzata specialmente nei codici giuridici realizzato in parte accogliendo abbreviazioni molto diffuse nelle precedenti scritture latine, in parte ereditate dalle note tironiane, nella forma utilizzata specialmente nei codici giuridici.
Nomina sacra cioè le abbreviazioni che indicano le divinità cristiane (Ds =deus, Do=deo; Sps = Sanctus , Ihs = Christus). cioè le abbreviazioni che indicano le divinità cristiane (Do=deus, Ds=deo; Scs Sps = Sanctus Spiritus, Ihs = Iesus Christus). cioè le abbreviazioni che indicano le divinità cristiane (Ds =deus, Do=dei; Scs Sps = Sanctus Spiritus, Ies Crs = Iesus Christus). cioè le abbreviazioni che indicano le divinità cristiane (Ds =deus, Do=deo; Scs Sps = Sanctus Spiritus, Ihs Xrs = Iesus Christus).
La Littera Bononiensis è una rotunda; la scrittura usata a Bologna dai copisti professionisti per produrre libri canonici romano e greci. è una rotunda; la scrittura usata a Bologna dai copisti professionisti per produrre libri di diritto romano e canonico. è una rotunda; la scrittura usata a Rodi dai copisti professionisti per produrre libri di diritto romano e canonico. è una rotunda; la scrittura usata a Bologna dai copisti professionisti per produrre manoscritti di paleografia romana.
Lo iota mutum nelle iscrizioni, è scritto regolarmente senza scomparire dalla pronuncia (già prima di Cristo) nelle iscrizioni, è scritto in maniera irregolare finché non scompare dalla pronuncia (già prima di Cristo) nelle iscrizioni, è scritto regolarmente finché non scompare dalla pronuncia (già prima di Cristo) nelle iscrizioni, è scritto regolarmente finché non scompare dalla pronuncia (dopo Cristo).
Quali sono gli errori dovuti alla pronuncia? si deve tener conto di alcune particolarità della pronuncia del arabo medievale: vocali, consonanti e le doppie si pronunciano come semplici. si deve tener conto di alcune particolarità della pronuncia del greco medievale: vocali, consonanti e le doppie non si pronunciano come semplici. si deve tener conto di alcune particolarità della pronuncia del greco medievale: vocali, consonanti e le doppie si pronunciano come semplici. non si deve tener conto di alcune particolarità della pronuncia del greco medievale: vocali, consonanti e le doppie si pronunciano come semplici.
La Tachifrafia è l’indicazione del numero delle righe che contiene un testo. La riga normale è calcolata secondo il contenuto di un verso omerico, cioè da 34 a 38 lettere; generalmente usata nelle sottoscrizioni e talvolta per testi magici una rotunda; la scrittura usata a Rodi dai copisti professionisti per produrre libri di diritto romano una forma particolare di scrittura, la quale, mediante l’uso di segni abbreviativi e di speciali regole d’abbreviazione, riesce a trascrivere immediatamente la parola.
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