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pedagogia 1-30 Description: fuori piattaforma Author:
Creation Date: 03/04/2025 Category: Others Number of questions: 76 |
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Content:
sollecita l’educazione a farsi carico della missione etico-antropologica del millennio Morin Bauman Perucca. “Noi non abbiamo le chiavi che aprano le porte di un avvenire migliore. Ma possiamo individuare le nostre finalità: perseguire l’ominizzazione nell’umanizzazione in virtù dell’accesso alla cittadinanza terrestre in una comunità planetaria Morin Lash Dewey . Il compito della educazione per il futuro è, infatti, quello di preparare un nuovo umanesimo interculturale orientato a coagulare le risorse delle diverse soggettività personali e culturali per costruire la convivenza umana nella libertà e nel rispetto, nel dialogo e nella reciprocità, con responsabilità e solidarietà universali perucca montessori bauman. rapporto fra educazione e società si fa complesso e non può essere ricostruito in termini causali unilineari né come processo di influenza dell’educazione nella costruzione delle forme sociali perucca jonas bruner. aveva espresso la sua fede nella possibilità di influire sulle forme democratiche del convivere attraverso l’esperienza educativa Dewey Perucca Morin. l’educazione variabile dipendente dalle forme di organizzazione sociale. Durkeim Dewey Perucca. “funziona come mito necessario, attraverso il quale politici e governanti disciplinano i propri cittadini perché rispondano ai requisiti del mercato globale”; l’idea di globalizzazione suggerisce infatti una crescente ampiezza ed intensità di flussi di relazioni che coinvolgono gli Stati e le società “in sistemi e reti di interazioni che coprono tutto il mondo” e non “può essere compresa semplicemente come una proiezione della modernità occidentale nell’intero pianeta” Held Moren Bauma. Le paure e le preoccupazioni che accompagnano la globalizzazione sono spesso di natura indistinta: il fenomeno ci coinvolge tutti ed “essere globalizzati” appare quasi un ineluttabile destino; come ogni mito, la globalizzazione si fa emblema di verità che non vengono discusse, coinvolge in modo più o meno chiaro la condizione umana dei nostri giorni e presenta molti più aspetti di quanto comunemente non si pensi Bauman Morin Dewey. Anche quando ci occupiamo dell’educazione dei più giovani, quel che preme è seguire l’onda del cambiamento, per garantirsi una immagine di successo, Al progetto educativo solido, ma forse datato, perché legato ad una tradizione che potrebbe isolare dagli altri, si preferisce la sicurezza precaria del frammento alla moda Lash Morin Melucci. Non è possibile difendersi dalla diversità degli altri ed allo stesso tempo dal pericolo della omologazione massificante. Il principio differenza emerge ormai all’interno dei singoli sistemi socio culturali Cambi Perucca Montessori. Uno sviluppo policentrico integrato può essere nell’interesse di tutti; i soggetti, gli attori e le istituzioni della vita delle comunità non possono essere spazzati via dal dilagare di uno sviluppo tecnologico inabile a supportare una crescita diversificata amoroso melucci bocchi. Molti vivono sulla propria pelle gli effetti del fenomeno, senza acquisirne piena coscienza, sia che siano coinvolti nel vortice dell’omologazione consumistica delle masse, sia che siano costretti ad emigrare per sopravvivere bauman montessori lash. comportamenti di massa, talvolta indotti, tal altra coatti, rivelano, nell’era della comunicazione, zone d’ombra della informazione e carenze dell’educazione che generano, da un lato, una società dei consumi in cui “ la caccia globale ai profitti” apre un “campo di battaglia della competitività globale” e richiede di “battere i concorrenti nella seduzione dei possibili clienti bauman Dewey morin. degli stili di vita e di consumo che colgano il valore del limite e della sobrietà e liberino i più privilegiati dalla tentazione a “portarsi dentro l’urgente spinta ad acquisire” sempre di più Bauman Montessori perucca. non resterebbe che accettare lo scenario apocalittico di chi descrive la globalizzazione come forza capace di condizionare le politiche delle istituzioni locali per assoggettarle alla cultura del profitto, anziché a quella della solidarietà Bauman Perucca Dewey. è solidarietà il donare come l’accogliere, il farsi carico come il promuovere, il tollerare come l’esigere perucca montessori lash. liberazione dell’uomo dall’indigenza e dalla penuria che limitano la sua capacità di fruire delle risorse materiali, mentali ed espressivo-creative di cui almeno potenzialmente egli dispone. Ogni sviluppo richiede solidarietà e comporta comprensione, sostegno, condivisione, intesa, tutela di ciò che può crescere e della sua autenticità perucca montessori bruner. oltre all’istanza della acquisizione di competenza come padronanza di conoscenze, quella della formazione di una mente plurale dotata di intelligenza plurima e vocata alla “competenza sociale”, intesa come capacità di partecipare responsabilmente alla vicenda umana, che non è soltanto storia personale, ma condivisione responsabile del cammino comune degli uomini morin bruner beck. che l’educazione non è un’isola, ma fa parte del continente della cultura bruner morin dewey. preoccupandosi di cogliere i limiti che in ogni cultura il sistema educativo formale assume riguardo alle life skills, cioè alle attitudini socio solidali degli individui bruner morin melucci. L’attenzione alla crescita della persona problematizza e sviluppa i temi dell’appartenenza e della identità più che quello della formazione della personalità e valorizza l’attitudine alla solidarietà oltre che quella alla creatività perucca melucci spaltro. Mono cultura, incapacità di dialogo e scarsa conoscenza reciproca inducono la paura dell’altro-diverso perucca melucci morin. proporre quella “conversione” degli uomini che può condurre ad un nuovo modello di persona sollecita, giusta e solidale bruner dewey morin. - insegnare i principi di una conoscenza pertinente “capace di cogliere i problemi globali fondamentali per inscrivere in essi le conoscenze parziali e locali” e di cogliere le mutue relazioni tra le parti ed il tutto in un mondo complesso morin bruner bauman. - creare nelle comunità una “cultura abilitante” alla lettura delle altre menti, all’incontro collaborativo con l’altro diverso, adottando una “pedagogia della reciprocità bruner morin dewey. - educare alla democrazia per garantire i più deboli ed educare alla solidarietà per costruire la convivenza morin bruner dewey. l’auspicio di una vita compiuta, con e per gli altri, all’interno di istituzioni giuste”, come “costituzione etica della persona” capace di fondare su nuove basi la convivenza universale, di ricondurre la relazione con l’altro al modello dell’amicizia, di riconoscere nell’altro senza volto il “ciascuno” che sta dietro il fenomeno puramente economico, così che diventi legittimo “distribuire non soltanto dei beni e delle merci, ma diritti e doveri, obblighi e impegni, vantaggi e svantaggi, responsabilità e onori” in modo da “garantire la massimalizzazione delle chances della parte più debole ricoeur mounier morin. venga valorizzata, nel processo educativo, “l’attitudine persona” come “disposizione umana alla sollecitudine e alla dedizione” e sottolinea che nella riflessione contemporanea il concetto di soggetto o quello di Io non implicano necessariamente la disposizione all’interazione solidale ricoeur bruner melucci. la differenza instaurata dalla dedizione, significa rinunciare al sogno di una società senza conflitti e lavorare piuttosto alla costituzione di una società che dia ai conflitti i mezzi per esprimersi e crei procedure riconosciute da tutti, in grado di renderli negoziabili ricoeur morin bauman. quando la differenza non è accettata, genera la diversità, la quale interrompe i percorsi della condivisione e innesca il conflitto; la diversità ribadisce l’estraneità, “la non appartenenza, con qualche richiamo alla condizione di non conosciuto e, al limite, di ostile” che mette in crisi i nostri contesti semantici, contrasta l’orizzonte del nostro sentire e del nostro intendere ed interpretare; quando, invece, l’incontro con il diverso si fa motivo di confronto, “la differenza mette in moto l’orizzonte di testimonianza, induce all’autenticità”, consente di “interpretare nella differenza, testimoniare la condizione umana interpretante” e costituisce “l’intelaiatura del mondo umano più vero rigobello spaltro dewey. Il mondo interiore filtra, elabora e media il significato del fare e dell’esperire mentre ne colloca il risultato in un contesto esteriore di cui si fa partecipativamente attivo Dewey morin bauman. Il feed-back soggetto-mondo trova, nell’esperienza, il campo di emergenza di proprietà e qualità del reale non riducibili né alla oggettività del mondo esterno né alla soggettività del mondo interiore. In quanto, poi, “le idee possono disporre di un potere formidabile” […] “ ogni società umana genera una noosfera, sfera delle cose della mente, dei saperi, delle credenze, dei miti, delle leggende, delle idee” che “ ci fa comunicare con il mondo, pur facendo da schermo tra noi e il mondo” e “partecipa in modo ricorsivo all’anello auto-organizzatore della società e dell’individuo morin bauman bruner. la democrazia si nutre di conflitti morin bruner bauman. Questo comporta un pensiero plurale capace di confronto, di dialogo e di creativa elaborazione dell’esperienza della differenza; una mente aperta, capace di concepire la relazione fra ordine, disordine, organizzazione morin perucca bauman. comprendere è anche, continuamente, apprendere e ri-apprendere morin montessori dewey. enfatizza l’importanza della mediazione: oggi più che mai il mondo è divenuto una calca di differenze; calarsi “nel fango dei casi concreti Geertz dewey bruner. si è costretti a trattare il futuro come una minaccia, e non come un rifugio o una terra promessa bauman lash goleman. Sappiamo di più, da un verso, e di meno, dall’altro, intorno al nostro futuro jonas melucci perucca. nella modernità avanzata, la produzione sociale di ricchezza, tipica del mondo occidentale, vada di pari passo alla produzione sociale del rischio beck jonas melucci. Il domani non è l’utopia che compensa il disagio di oggi o cancella l’errore di ieri, non è il paradiso lontano né l’apocalisse imminente, non è la risposta alla frustrazione soggettiva, ma è un costrutto logico e condivisibile, intriso di senso per noi e per gli altri perucca melucci jonas. Il lontano concreto coinvolge sempre più il mondo interiore e l’esperienza di ciascuno con le nuove dimensioni dell’ethos e della responsabilità che legano stima di sé a sollecitudine per l’altro e questa all’auspicio di istituzioni giuste ricoeur jonas melucci. Occorre allora preparare il futuro superando quei connotati di impotenza e di onnipotenza, che tanto disturbano la qualità della vita d’oggi, con pieno senso della realtà e con chiara consapevolezza del contributo che ogni persona è chiamata a dare, con l’azione presente jonas perucca melucci. la localizzazione futura degli oggetti motivazionali non è innata, ma esige una competenza che può essere appresa e perfezionata perucca nuttin jonas. circa il nesso tra motivazione e prospettiva futura nuttin bruner morin. chi è in grado di percepire il nesso causale tra le proprie azioni e gli eventi successivi, tra il proprio impegno ed i risultati, realizza più alti livelli di motivazione perché coglie il nesso fra ciò che fa nel presente e ciò che accadrà nel futuro, e dunque considera rilevante l’influenza delle proprie azioni sugli avvenimenti futuri nuttin perucca bruner. una nuova cultura emergente che cerchi di infrangere le stasi del conformismo, della omologazione e chieda orizzonti di progettualità globale per non trovarsi relegata nella quotidianità del localismo perucca bruner morin. l’impossibilità per l’io di arrestare la sua marcia in avanti poiché costituisce un ponte che conduce l’essere-per oltre la morte e consente di guardare all’avvenire. Oltre l’orizzonte del presente c’è il tempo dell’altro, tempo che è e sarà senza di me e che pure mi interpella, mi chiama ad una responsabilità che diventa etica del presente e del futuro, presupposto di ogni significato e quindi di ogni cultura, di ogni civiltà e di ogni convivenza perucca morin dewey. gli orientamenti dinamici dell’essere umano si trasformano progressivamente in strutture mezzi-fini per definire oggetti-meta della condotta nuttin perucca morin. il soggetto si costruisce e si realizza in termini essenzialmente attivi e con una costante apertura al divenire paparella morin dewey. Il compromesso di una tolleranza che consenta la tregua e lenisca la paura del diverso, che permetta a ciascuna classe sociale o gruppo culturale di chiudersi entro mura di cinta virtuali non meno efficaci delle pesanti mura medioevali bauman morin dewey. nel progetto globale e nella responsabilità verso le generazioni future, identità e alterità dialogano e collaborano. Così la differenza articola ed estende creativamente l’orizzonte del progetto condiviso e l’interazione responsiva diviene comprensione dell’altro che mi comprende, mi interroga e mi risponde senza essere riducibile a me ed entra nella dimensione del presente come co-autore del futuro, come collaboratore solidale perucca bauman dewey. Saper comprendere si rivela “cruciale competenza per la vita” e costituisce una delle principali finalità dell’educazione nell’epoca attuale: “Insegnare la comprensione fra gli umani è la condizione e la garanzia della solidarietà intellettuale e morale dell’umanità morin bauman lash. ritorno a forme comunitarie tribali maffessoli todorov lash. Così l’uomo si ritrova sempre più spesso a voler fluire e vagabondare, guidato spesso dall’unica etica che riconosce come tale: ad esempio, l’“etica dell’estetica”, una sorta di “morale senza obbligo né sanzione; con il solo obbligo di aggregarsi, di essere membro del corpo collettivo, e con la sola sanzione di venire escluso se decade l’interesse che mi lega al gruppo. Il fatto di sentire insieme qualcosa è fattore socializzante maffessoli todorov bruner. tratta del bisogno di un continuo viaggiare attraverso le esperienze, di un “vagabondaggio” costante favorito dalle modalità diverse di istantaneità comunicativa, concesse anche dalle nuove tecnologie, di “deterritorializzazione”. Comporta una sottrazione, una erosione dei significati dai contesti definiti, e dai percorsi conoscitivi lineari a favore di un’ “erranza cognitiva” che porta a costruire percorsi di senso soggettivo e intersoggettivo fortemente mobili mazzoli maffessoli todorov. In tali “raggruppamenti di massa”, dove vige una “strana pulsione” che spinge verso l’altro, “la viscosità è all’ordine del giorno maffessoli dewey bruner. attraverso la condivisione di “raggruppamenti specifici”, ci si scambia passioni e sentimenti e si “addomestica” un ambiente altrimenti minaccioso3 maffessoli lash todor. proposta interpretativa socialmente sensibile, attenta ai cambiamenti e alle trasformazioni che nel corso del tempo si vanno realizzando, e pedagogicamente connotata, carica di significati educanti e di valenze emancipatorie, impegnata ad incrementare spazi di azione e occasioni di riflessione per cercare di continuare il cammino verso un mondo non solo più sicuro, ma anche più umano e maturare la consapevolezza che solo questa seconda dimensione può garantire la prima beccegato melucci perucca. ogni soggetto nel suo divenire evolutivo, quest’ultimo inteso come un processo che “richiede che le attitudini della persona e le provocazioni dell’ambiente si integrino perucca bauman melucci. Se radicalizzate, le antinomie culturali rivelano la loro dimensione di stereotipi che inducono pregiudizi e vincolano in maniera univoca il pensiero morin dewey bruner. Nel tempo della società-mondo, tuttavia, una solida convivenza civile avrebbe bisogno tanto di legami di tipo legale-razionale quanto di forti legami di lealtà e di fratellanza che consentano il recupero di un profondo senso della comunità bauman morin beck. mondo a rischio beck bauma dewey. conseguenze della modernità giddens bauman beck. la perdita della comunità esige nuove forme di pseudo aggregazione per difendersi dall’insicurezza, sembra essere una delle antinomie che accompagnano la nostra vita, non più risolvibili in termini di opposti incompatibili bauman giddens beck. sosteneva che la capacità di affermazione e, persino, di lotta e di rottura della “persona come atto e come scelta” non esclude la dimensione del “sì” e la capacità di accoglienza, di accettazione e di adesione mounier morin bruner. i diversi si toccano e la partita del rapporto con l’altro diventa difficile e vera cassano melucci bauman. Una solidarietà negativa tanto diffusa da non essere percepita, che sostiene la chiusura, la “lotta contro”4, lo stigma e l’esclusione spaltro melucci morin. povertà come privazione delle capabilities fondamentali dell’uomo2, ossia come perdita delle opportunità, e quindi delle chances che possono essere utilmente giocate all’interno di una determinata situazione sen bauman jonas. gli accanimenti paradigmatici” che condizionano il nostro modo di pensare ed in particolare risalire a quello che egli definisce il “grande paradigma della disgiunzione morin bauman perucca. la presenza di un Lui radicalmente altro interroga l’Io e ne provoca la crescita perucca morin bauman. la possibilità dell’incontro-confronto-riconoscimento su cui soltanto poggia la possibilità della collaborazione, della convivenza e, persino, di comunione di vita, di intenti, di progetti perucca beck cacciari. un processo che richiede che le attitudini della persona e le provocazioni dell’ambiente si integrino perucca dewey bauman. La direzione da privilegiare, in altre parole, è quella dell’impegno fattivo per la promozione di riflessioni pedagogicamente fondate che facciano da substrato ad interventi educativi volti a riuscire a “governare l’incertezza”6 come compito da assumere e competenza da trasmettere, perucca bauman morin. pregiudizio quale “atteggiamento di rifiuto o di ostilità verso una persona appartenente ad un gruppo, semplicemente in quanto appartenente a quel gruppo e che, pertanto, si presume in possesso di qualità biasimevoli generalmente attribuite al gruppo medesimo allport morin bauman. capacità di seguire contemporaneamente due schemi di riferimento o di interpretazione della realtà la cui logica contraddittorietà non ne impedisce una contemporanea effettiva accettazione spaltro perucca morin. pedagogia interattiva o dell’intersoggettività bruner morin dewey. |
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