Pedagogia delle attività motorie adattate
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![]() Pedagogia delle attività motorie adattate Description: Pedagogia delle attività motorie adattate |



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Com'era concepito il corpo sin da Cartesio?. come natura, e non come soggetto vivente e vissuto. sia come natura, sia come soggetto visuto. come soggetto vivente e vissuto. come soggetto pensante. Husserl sostiene che: non è importante la propria soggettività, le proprie operazioni intenzionali per costituire le cose materiali. il soggetto non può costituire le cose materiali e strutturare il mondo circostante trascurando la propria soggettività, le proprie operazioni intenzionali. il soggetto può costituire le cose materiali trascurando la propria soggettività. il soggetto non si esprime attraverso il corpo. Il corpo: è l’organo della percezione, la quale rappresenta il collegamento tra il corpo e la conoscenza. il corpo è estraneo all'esperienza. nessuna delle tre. è l'organo della percezione, la quale rappresenta solo la conoscenza. L'attività sportiva è caratterizzata: non solo da aspetti positivi, ma può recare anche un insieme di tensioni aggressive, distruttive, di soluzioni tentate che nascondono problemi deviati e non risolti. solo da aspetti positivi. solo da aspetti negativi. solo dalla competizione. Secondo Le Boulch Le fasi dello sviluppo motorio sono: 3 (esplorativo-globale, di distinzione, di organizzazione). 3 (esplorativo-globale, di dissociazione, di stabilizzazione). 2 (esplorativo-globale e di stabilizzazione). 2 (di dissociazione e di stabilizzazione). Jean Piajet evidenzia che lo sviluppo motorio: non è il risultato del processo di interscambio tra soggetto e ambiente, che comportano fasi di assimilazione. è il risultato del processo di interscambio tra il soggetto e l’ambiente, durante il quale l’individuo passa solo attraverso situazioni di equilibrio. non è il risultato del processo di interscambio tra soggetto e ambiente. è il risultato del processo di interscambio tra il soggetto e l’ambiente, durante il quale l’individuo passa attraverso situazioni di equilibrio e disequilibrio, che comportano fasi di assimilazione e di accomodamento. K. Meinel, sostiene che: la qualità umana del movimento, nei suoi valori di comunicazione e di produzione, nasce alle origini della storia con il sorgere del lavoro e si perfeziona nella crescita personale dell’uomo con la conquista delle abilità che lo rendono capace di prestazioni lavorative. nessuna delle tre. nell'uomo la qualità umana del movimento è innata. non esiste una reale qualità del movimento. L'educazione al movimento ha come obiettivo: l’acquisizione delle capacità motorie in ordine al loro sviluppo. l’acquisizione piena delle abilità motorie in ordine al loro sviluppo o alla loro riabilitazione. l’acquisizione delle abilità motorie in ordine al loro sviluppo. l’acquisizione delle abilità motorie in ordine alla loro riabilitazione. L’attività ludico-simbolica rivela: lo stato esteriore del bambino, da renderne possibile l’utilizzazione in campo clinico. lo stato interiore, i vissuti, gli affetti, gli interessi e le motivazioni, anche inconsce, del bambino, da renderne possibile l’utilizzazione in campo clinico oltre che educativo. lo stato interiore, i vissuti, gli affetti, gli interessi e le motivazioni del bambino, da renderne possibile l’utilizzazione solo in campo educativo. lo stato interiore, i vissuti, gli affetti, gli interessi e le motivazioni del bambino, da renderne possibile l’utilizzazione solo in campo clinico. Nel bambino, è importante osservare: capacità e abilità motorie. solo le abitudini. le abitudini, gli automatismi, i ritmi, in quanto spesso non sono oggetto di considerazione educativa, tranne quando assumono aspetti gravemente disfunzionali. le espressioni e la gestualità. Il controllo motorio: conduce all'adeguatezza del fare, alla capacità di attendere, di ascoltare, di leggere i contesti e le situazioni. conduce all'adeguatezza del fare e alla capacità di attendere. conduce solo all'adeguatezza del fare. conduce all'adeguatezza del fare e alla capacità di ascoltare. Nel contesto scolastico italiano, le batterie di test: sono uno strumento diretto all’analisi delle esperienze pratiche. sono uno strumento indiretto all’analisi delle esperienze vissute. non sono attendibili. sono obbligatori. E' importante che il docente, prima di compiere la propria scelta verso una tipologia di test, conosca fin dall’inizio: il grado di affidabilità delle informazioni. i pregi e i difetti dello strumento, le sue caratteristiche formali, il livello di misurazione dei meccanismi di apprendimento consentiti, il grado di affidabilità delle informazioni desunte dai dati rilevati adeguatamente trattati. il livello di misurazione dei meccanismi di apprendimento consentiti. le caratteristiche formali dello strumento. In Italia, le batterie di test per la valutazione trasversale delle capacità motorie più diffuse sono: Bender Gestalt test, VMGT, VMI. Solo il VMGT. Solo il VMI. Bender Gestalt test e VMGT. I test sono finalizzati alla valutazione: dell’equilibrio statico-dinamico e dell’insieme di abilità prassiche. della motricità fine, dell’orientamento propriocettivo, dell’equilibrio statico-dinamico e dell’insieme di abilità prassiche quali l’orientamento spazio-temporale, la destrezza, la precisione, la rapidità la coordinazione generale e oculo-manuale. della motricità fine e dell’orientamento propriocettivo. dell’orientamento propriocettivo e dell’equilibrio statico-dinamico. Per le persone con disabilità lo sport rappresenta: un momento di svago. un momento di formazione, sfogo, crescita personale, ma soprattutto mettersi in gioco all’interno di una società che spesso non li esclude. solo un momento di sfogo. un momento di dissociazione e disagio. L'invalidità si definisce civile quando: non deriva da cause di servizio, di guerra, ma di lavoro. deriva solo da cause di servizio. deriva da cause di servizio, di guerra o di lavoro. non deriva da cause di servizio, di guerra o di lavoro. Il modello attuale di ICF: considera la disabilità non più come un problema di pochi, ma propone modalità per valutarne l’impatto sociale e fisico sul funzionamento di qualunque persona al mondo. non propone modalità per valutarne l’impatto sociale e fisico sul funzionamento di ogni individuo. considera la disabilità come un problema di pochi, ma propone modalità di valutazione. considera la disabilità come un problema di pochi. L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata in uso nel contesto scolastico italiano: dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 14 Gennaio 2011. dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012. dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 30 Gennaio 2012. dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 15 Marzo 2013. Nella categoria dei disturbi specifici dell’apprendimento rientrano i disturbi delle abilità scolastiche, ovvero: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia. dislessia e disortografia. dislessia, disortografia, e discalculia. disortografia e discalculia. La Dislessia: è caratterizzata dalla mancanza di comprensione dei termini o dei segni matematici. è caratterizzata difficoltà ad allineare correttamente i numeri o a inserire decimali o simboli durante i calcoli. è caratterizzata dalla difficoltà di effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura e nella decodifica. è caratterizzata dalla difficoltà ad attuare le manipolazioni aritmetiche standard. I BES riguardano quei ragazzi che: hanno difficoltà nella comunicazione. hanno difficoltà fisiche. non hanno particolari bisogni, oltre quelli educativi. oltre ai normali bisogni educativi, hanno anche bisogni particolari, più complessi e difficoltosi, generati da condizioni fisiche o da fattori personali o ambientali, che creano difficoltà di funzionamento educativo. Con quale legge avviene l'effettiva integrazione a scuola degli alunni disabili?. con la legge 317/77. con la legge 517/66. con la legge 517/77. con la legge 400/66. Il Piano Didattico Personalizzato: nessuna delle tre. non può essere utilizzato dagli insegnanti. è un programma strutturato dalle famiglie. può essere utilizzato come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti e ha la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. Per ogni classe in cui è inserito un alunno disabile, sono attivati i Gruppi Operativi(G.O.), di cui ne fanno parte: gli operatori dell’ASL, quello dell’Ente Locale e la famiglia. docenti curricolari, il docente di sostegno E gli operatori dell’ASL. docenti curricolari E il docente di sostegno. docenti curricolari, il docente di sostegno, gli operatori dell’ASL, quello dell’Ente Locale e la famiglia. Gli strumenti compensativi sono: la tabella dei mesi, dell’ alfabeto e dei vari caratteri. tutte e tre le risposte sono corrette. la calcolatrice, il registratore, il computer con programmi di videoscrittura. la tavola pitagorica, la tabella delle misure e delle formule geometriche. Chi fu ad introdurre la metodologia del cooperative learning, attraverso il sistema di mutuo insegnamento tra pari (peer tutoring): Joseph Lancaster. Lev Vygotsky. John Dewey. Andrew Bell. Il Cooperative Learning è una specifica metodologia di insegnamento: attraverso la quale gli studenti apprendono individualmente. attraverso la quale gli studenti non possono aiutarsi in modo reciproco. attraverso la quale gli studenti apprendono in grandi gruppi. attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi in modo reciproco e considerandosi responsabili del reciproco percorso. I DSA hanno diritto: solo a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo. grazie alle Legge 170/10, a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo e a misure dispensative. grazie alle Legge 155/10, a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo e a misure dispensative. solo a strumenti didattici con misure dispensative. Per poter redigere programmi educativi e riabilitativi gli insegnanti, tutti gli operatori e tutte le altre figure annesse: non devono utilizzare un unico criterio di valutazione. devono utilizzare un unico criterio e avere gli stessi obiettivi, in base al soggetto che hanno di fronte. nessuna delle tre. non devono analizzare ogni singolo soggetto. Una difficoltà o ritardo dell’apprendimento può dipendere da: plurilinguismo o DSA. tutte e tre le risposte sono corrette. svantaggi socio-culturali. deficit cognitivi o sensoriali. L’Esploratory Learning è una strategia didattica che può essere: esterna (relativamente all’ambiente) e interna (relativamente al proprio mondo interiore). interna (il proprio mondo interiore). esterna (l’ambiente). semplice o complessa. E' fondamentale che l'insegnante di fronte ad soggetto con disturbi specifici di apprendimento conosca bene: le caratteristiche in generale del fenomeno. quali sono i limiti che la sua caratteristica disabilità comporta. tutte e tre le risposte sono corrette. come avvengono i suoi processi di apprendimento. Secondo Frabboni il laboratorio è: un luogo all’interno del quale si allenano l’intelligenza e la fantasia, avendo come finalità la conquista il traguardo dell’imparare a imparare e dell’ imparare a creare. un luogo prettamente ludico. nessuna delle tre. un luogo non idoneo all'apprendimento. Quali sono le tipologie di laboratorio individuate da Trisciuzzi: didattico, ludico e relazionale. didattivo, espressivo e relazionale. cognitivo, ludico e relazionale. espressivo e relazionale. L’attività di laboratorio, soddisfa pienamente le necessità di un nuovo modello formativo, basato: sul lato esclusivamente cognitivo. sul gioco. sulla funzione delle esperienze che vedono lo studente protagonista del proprio apprendimento. solo sulla conoscenza teorica delle singole discipline di studio. Il laboratorio permette di seguire un percorso articolato e multisensoriale attraverso: un’interazione standard e sempre prevedibile. un’interazione standard e imprevedibile. un’interazione naturale e sempre prevedibile. un’interazione naturale e spesso imprevedibile. Si parla di interazione naturale quando l’alunno: ha la “libertà” di esprimersi senza timori dettati dalle aspettative delle insegnanti o e dei genitori. sviluppa facilmente le potenzialità inespresse. non riesce a sviluppare potenzialità inespresse. ha paura di esprimersi di fronte ai genitori o insegnanti. Si parla di interazione imprevedibile quando l’alunno: ha la “libertà” di esprimersi senza timori dettati dalle aspettative delle insegnanti o e dei genitori. ha paura di esprimersi di fronte ai genitori o insegnanti. non riesce a sviluppare potenzialità inespresse. sviluppa facilmente le potenzialità inespresse in altre situazioni di apprendimento/insegnamento. A limitare il diversamente abile nelle proprie azioni è la paura: di non essere capace di superare una difficoltà. di essere insufficiente in una situazione di stress, di pericolo, di ostacolo. di non essere accettato. tutte e tre le risposte sono corrette. Il laboratorio motorio sportivo per disabili garantisce la possibilità di: tutte e tre le risposte sono corrette. rafforzare l’autostima, favorire l’autoriflessione, favorire l’empatia. sviluppare competenze, sollecitare nuove abilità, favorire la socializzazione. stimolare la ricerca e la costruzione di apprendimenti. Ogni attività laboratoriale, deve essere programmata ed è importante che vengano specificati: metodologia, verifica e valutazione. verifica e valutazione. finalità, obiettivi e consegne. finalità, obiettivi, consegne, metodologia, verifica e valutazione. Per programmare un’attività ludico-motoria o motorio-sportiva: non basta solo raccogliere procedure e tecniche, ma bisogna cercare di favorire lo sviluppo di abilità e garantire il potenziamento di quelle già presenti in soggetti di diverse età sia normodotati che disabili. non bisogna garantire il potenziamento delle abilità già presenti. non bisogna cercare di favorire lo sviluppo di abilità, ma potenziare quelle già presenti. basta solo raccogliere procedure e tecniche. Praticare attività motoria favorisce lo sviluppo di un insieme di capacità necessarie a fronteggiare quali bisogni: Fisiologico-funzionali, Cognitivi, Sociali, Emotivo-relazionali. Cognitivi e Sociali. Sociali e Emotivo-relazionali. Fisiologico-funzionali e Cognitivi. La corretta pianificazione di un’attività motorio sportiva deve basarsi: sulla ricerca di un corretto equilibrio tra gli effetti di un movimento e i fattori percettivi, psicologici, sociologici, organici considerati fondamentali per i movimenti. sulla ricerca di un corretto equilibrio tra gli effetti di un movimento e solo i fattori percettivi. sulla ricerca di un corretto equilibrio tra gli effetti di un movimento e solo i fattori psicologici. nessuna delle tre. La programmazione di un’attività motoria deve rispondere pienamente all’esigenza di: riabilitare e abilitare. potenziare e riabilitare. abilitare, potenziare, riabilitare. abilitare e potenziare. Il collegamento tra un sapere, saper fare, saper essere e saper far fare: è possibile soltanto attraverso procedure finalizzate a far emergere e acquisire determinate abilità e competenze. è possibile soltanto con gli adulti. non è mai possibile. nessuna delle tre. La pratica sportiva (agonistica o non) aiuta le persone con disabilità: a rafforzare il carattere. sviluppare maggiore equilibrio. sviluppare maggiore equilibrio, utile nella deambulazione, e a potenziare il tessuto muscolare consentendo loro di maneggiare più facilmente gli ausili. a potenziare il tessuto muscolare. Chi evidenziò il valore formativo dell’esperienza corporeo chinestesica, secondo il modello learning bydoing: D. P. Ausbel. J. Dewey. Merleau Ponty. J. P. Novak. In Italia, M. Montessori: sottolineava il collegamento tra la natura e il mondo. sottolineava il collegamento tra natura e psiche. sottolineava il collegamento tra esperienza corporea e conoscenza. nessuna delle tre. Secondo Novak un’educazione ottimale non deve concentrarsi esclusivamente sui fattori cognitivi, ma deve considerare: l’acquisizione delle conoscenze. il mutamento di emozioni o sentimenti. il miglioramento nelle attività fisiche o motorie o nelle prestazioni. tutte e tre le risposte sono corrette. Attraverso l’attività corporeo chinestesica ciascun soggetto: esplora lo spazio e conosce il suo corpo. non relaziona con gli altri. esplora lo spazio, conosce il suo corpo, comunica e relaziona con gli altri. non ha la possibilità di conoscere il suo corpo. La motricità è una struttura che: progredisce nel corso dello sviluppo, diventando logica mentale, organizzazione verbale e pensiero. non progredisce nel corso dello sviluppo. caratterizzata solo da organizzazione verbale e di pensiero. diventa subito logica mentale. L. Vygotskij afferma che: nessuna delle tre. la molteplicità e la ricchezza di esperienze sono alla base dello sviluppo dei processi psichici superiori. la molteplicità e la ricchezza di esperienze non garantiscono lo sviluppo di processi psichici. le esperienze non sono alla base dello sviluppo dei processi psichici. Durante le attività motorie educative a scuola: non conta soltanto l’osservazione qualitativa della forma del movimento, ma soprattutto lo studio quantitativo dello stesso. lo studio quantitativo del movimento non è importante. nessuna delle tre. è preminente lo studio qualitativo. Un insegnamento delle attività motorie di tipo prescrittivo consiste: non permette la riduzione della variabilità dell’esecuzione. nel prescrivere all’allievo modalità di esercitazione che stabiliscono e perfezionano la programmazione motoria, riducendo al minimo la variabilità dell’esecuzione. nel lasciare libero l'allievo di programmare l'attività. nel prescrivere all’allievo modalità di esercitazione che stabiliscono e perfezionano la programmazione motoria soltanto inizialmente. Chi tra i seguenti parlò di intelligenze multiple: J. P. Novak. H. Gardner. J. Dewey. Feldenkrais. Il Metodo Feldenkrais si basa su: la consapevolezza attraverso il movimento e l'integrazione funzionale. l'integrazione funzionale. la consapevolezza attraverso il movimento. l'apprendere tramite l'esperienza. Secondo la teoria dell'antiginnastica: il corpo risulta organizzato in otto insiemi funzionali, le "connessioni muscolari”. il corpo risulta organizzato in cinque insiemi funzionali, le “catene muscolari”. il corpo risulta organizzato in tre insiemi funzionali, le "connessioni muscolari”. il corpo risulta organizzato in due insiemi funzionali, le “catene muscolari”. Secondo La Bertherat, l'insegnante durante sedute di antiginnastica, ha lo scopo: nessuna delle tre. di non far percepire agli allievi nessuna tensione. di produrre calma e dolcezza durante l’allungamento di alcuni muscoli. di far percepire agli allievi le tensioni e di produrre con calma e dolcezza grazie all’allungamento di tutti i muscoli. Quale filosofo introdusse l'euritmica pedagogica?. Piajet. Harold Dull. H. Gardner. Rudolf Steiner. La pratica del Watsu, introdotta da Harold Dull: aiuta anche persone con problemi fisici, i quali superano blocchi e limitazioni e sperimentano nuove possibilità di espressione corporea, grazie al continuo flusso di movimento che l’acqua sollecita nel corpo. nessuna delle tre. non è una pratica adeguata ai diversamente abili. è una pratica rivolta solo ai diversamente abili. A cosa sono legati i principali compiti che la pedagogia affida allo sport: alla forma agonale, alla dimensione ludica, alla libera espressione corporea e all’uguaglianza delle opportunità e alla comunicazione. alla dimensione ludica, alla libera espressione corporea. alla forma agonale e alla dimensione ludica. all’uguaglianza delle opportunità e alla comunicazione. Secondo l’OMS, per “attività fisica” si intende: movimenti precisi determinati dal sistema muscolare che si traducono in un dispendio energetico inferiore a quello delle condizioni di riposo. qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo. movimenti precisi determinati dal sistema muscolare che si traducono in un dispendio energetico inferiore a quello delle condizioni di riposo. qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che non prevede un elevato dispendio energetico. Le attività motorie si definiscono preventive, quando: non facilitano l’integrazione ed i meccanismi d’apprendimento. sono finalizzate ad evitare l’insorgenza di atteggiamenti o la degenerazione di determinate patologie. non garantiscono la tutela delle condizioni di salute della persona. garantiscono la tutela delle condizioni di salute della persona, ma non permettono l'integrazione. Quali fasi prevede un piano di attività motorie preventive destinate ad un soggetto diversamente abile?. Individuazione delle funzioni vicarianti e Costruzione di comportamenti motori. Definizione dell'abilità, Individuazione delle funzioni vicarianti, Costruzione di atteggiamenti, modelli e comportamenti motori. Definizione dell'abilità e Costruzione di atteggiamenti, modelli e comportamenti motori. Definizione dell'abilità, Individuazione delle funzioni vicarianti. Quante sono le intelligenze individuate da Gardner?. 10. 9. 8. 5. A quale scopo vengono utilizzate le tecniche posturali compensative?. tutte e tre le risposte sono corrette. per evitare che insorga qualche danno. favorire il miglioramento di alcuni atteggiamenti scorretti. per evitare che i danni già presenti diventino più gravi. Nella rieducazione motoria quali terapie si possono seguire?. la terapia analitica, funzionale e globalista. la terapia strutturale, analitica e fisica. la terapia globalista e del pensiero. la terapia analitica e funzionale. L'acronimo APA significa: Attività Fisica Adeguata. Attività Fisica Adattata. Attività Funzionale Adeguata. Attività Funzionale Adattata. A quale anno risale l'introduzione del termite APA: 1973. 1954. 1990. 1885. L’APA si svolge tenendo conto delle esigenze specifiche dei soggetti in condizione di disabilità, in particolare: istruzioni e tipologia del compito. solo delle capacità fisiche del soggetto. delle attrezzature, spazi, istruzioni, tipologia del compito. delle capacità psichiche del soggetto. Quali figure professionali coinvolge l'APA?. sociologi dello sport e psicologi. insegnanti/professori, istruttori/terapeuti, personale medico e paramedico, amministratori/ricercatori, sociologi dello sport e psicologi. insegnanti/professori e famiglie. istruttori/terapeuti, personale medico e paramedico. Il deficit (o menomazione): tutte e tre le risposte sono corrette. Indica una qualsiasi perdita o anomalia di una struttura o funzione psicologica, fisiologica o anatomica. Le perdite e le anomalie possono essere temporanee o permanenti. Prevede l’esistenza o il manifestarsi di un’anomalia, difetto, perdita di arto, organo, tessuto o altra struttura del corpo, compreso il sistema delle funzioni mentali. Quando venne promosso dall'Unione Europea il programma "eInclusione"?. prima del 1998. dal 1995. dal 1999. a partire dal 2001. Il Libro Bianco per le tecnologie accessibili ha lo scopo di: tutte e tre le risposte sono corrette. informa la comunità sociale circa le azioni ministeriali future e in itinere relative alla costituzione di progetti di sviluppo delle tecnologie per disabili. fornisce un quadro chiaro dello sviluppo tecnologico in Italia. fornire un quadro chiaro del fenomeno della disabilità. I Video ingranditori: sono costituiti da pulsanti ingranditi e colorati. sono dispositivi di stampa e di acquisizione delle immagini per non vedenti. sono dispositivi che registrano l’audio insieme all’immagine che viene poi riprodotta su un display braille3D. sono dotati di una telecamera e di un monitor che, con l’ausilio di un piccolo sistema TV a circuito chiuso, ricopiano documenti ed immagini ingranditi sullo schermo. Il Trackball: è uno strumento costituito da una leva e da uno o più pulsanti. E’ un dispositivo sensoriale capace di distinguere lievi movimenti muscolari. è uno strumento formato da un sottile pannello trasparente che viene applicato sul video del pc. è un dispositivo di puntamento costituito da una sfera mobile la cui rotazione permette lo spostamento del puntatore. E’ possibile educare con il corpo: ed è possibile educare qualche settore di esso. nessuna delle tre. ed è possibile educare un solo settore della sua complessa globalità. ma non è invece possibile educare un solo settore della sua complessa globalità. Come si può definire il corpo in relazione alla conoscenza?. il mezzo che permette di far pervenire un elevato numero di informazioni dal suo mondo esterno. il mezzo ed il fine che permette di far pervenire un elevato numero di informazioni, diventando non solo oggetto di stimoli provenienti dal mondo esterno, ma anche da stimoli che provengono dal suo mondo interno, dal suo funzionamento. il mezzo che permette di far pervenire un elevato numero di informazioni dal suo mondo interno. il mezzo ed il fine che permette di far pervenire poche informazioni, provenienti dal mondo esterno e interno. Qual è il ruolo dell'insegnante durante l'attività didattica?. potenziare le capacità comunicativo espressive della corporeità intelligente dei bambini disabili. promuovere e potenziare principalmente le capacità mentali di ciascun alunno. promuovere e potenziare principalmente le capacità fisiche di ciascun alunno. promuovere e potenziare le capacità comunicativo espressive della corporeità intelligente di ciascun alunno. Il compito delle istituzioni scolastiche nei confronti degli alunni è: non puntare al perseguimento del successo a qualunque costo, perché anche l’insuccesso può essere altrettanto importante, a condizione di rappresentare uno stimolo positivo. quella di far puntare loro al perseguimento del successo a qualunque costo. non puntare al perseguimento del successo a qualunque costo, perché anche l’insuccesso può essere altrettanto importante, a condizione di rappresentare uno stimolo negativo. quella di far puntare loro al perseguimento del successo solo in alcuni casi. Chi affermò che “Un intelligenza è la capacità di risolvere problemi, o di creare prodotti, che sono apprezzati all’interno di uno o più contesti culturali"?. Merleau Ponty. Le Boulch. M. Montessori. Howard Gardner. Nel caso in cui la strutturazione degli ambienti da destinare alle attività motorie non viene effettuata in modo adeguato, a quali rischi si può incorrere?. fattori di rischio legati all’esecuzione dell’attività. incidenti causati da oggetti o attrezzature disposti inadeguatamente. tutte e tre le risposte sono corrette. implicazioni fisiologiche, in quanto vi possono essere delle reazioni organiche ad ogni attività, che variano da soggetto a soggetto. Una volta predisposti gli spazi, bisogna occuparsi della programmazione delle attività motorie che dovranno: rispondere alle esigenze degli studenti, tenendo conto delle fasi di crescita. rientrare nell’ambito di un modello teorico-operativo. tutte e tre le risposte sono corrette. tutte e tre le risposte sono corrette. Che cos'è la Psicomotricità?. è una disciplina a connotazione pedagogico-riabilitativo-terapeutica, che considera la persona nella sua unità psicosomatica e agisce sulla totalità dell’individuo tramite il corpo e il movimento tramite una relazione. è una disciplina a connotazione prettamente pedagogica. è una disciplina a connotazione pedagogico-riabilitativo-terapeutica, che agisce sull’individuo solo su determinate parti del corpo. è una disciplina ludica. La psicomotricità supporta i processi evolutivi dell'infanzia attraverso: l'interazione con gli altri. l'uso dello spazio e degli oggetti, l'interazione con gli altri, la capacità di rappresentarsi agli altri attraverso il movimento, la parola, il gioco. l'uso dello spazio e degli oggetti. la capacità di rappresentarsi agli altri attraverso il movimento, la parola, il gioco. La disciplina psicomotoria, cosa permette di approfondire?. la mente del bambino attraverso lo studio. solo determinate forme di movimento. esclusivamente l’atto psichico. l’interazione tra il corpo inteso dal punto di vista di movimento biologico, e l’atto psichico che da individuale diventa sociale. Quando e dove ebbe origine la Psicomotricità?. In Francia, nei primi anni del '900. In Austria, dopo metà '800. In Germania, nei primi anni del '700. In Italia, nei primi anni del '900. In Francia, chi fu ad introdurre il termine psicomotricità e ad enunciare la cosiddetta legge psicomotoria?. Henri Wallon. E. Dupré. Julian De Ajuriaguerra. Jean Le Boulch. Secondo Aucouturier, la Psicomotricità: non è una tecnica di azione terapeutica efficace. deve puntare sullo sviluppo di alcune parti del corpo. non consente uno stretto rapporto tra sviluppo motorio e piacere senso-motorio. è una tecnica di azione terapeutica che ha una prospettiva educativa. Secondo Aucouturier, la sala di psicomotricità deve contenere: nessuna delle tre. un ambiente relativo all’espressività plastica, grafica e del linguaggio. un ambiente relativo all’espressività motoria del bambino. due ambienti, uno relativo all’espressività motoria del bambino, l’altro relativo all’espressività plastica, grafica e del linguaggio. E’ fondamentale che nel curricolo degli insegnanti della scuola primaria: confluiscano saperi e competenze afferenti ambiti vari tra cui anche quello motorio sportivo. confluiscano saperi e competenze afferenti ambiti vari, ma non quello motorio. confluiscano saperi e competenze solo di determinate discipline. confluiscano saperi e competenze solo della loro materia d'insegnamento. Nel documento ministeriale del 2007 relativo al curricolo degli insegnanti, si afferma che: le attività di movimento guidato non consentono ai bambini che frequentano la scuola dell’infanzia il raggiungimento di una buona autonomia personale nell’ottica della salute. la didattica del movimento aiuta in modo passivo lo sviluppo della capacità del bambino nell’acquisire il comando delle principali funzioni del proprio corpo. giochi e le attività di movimento libero non consentono aiutando il bambino ad acquisire il senso della propria identità. i giochi e le attività di movimento libero o guidato possono essere occasione di sviluppo graduale di alcune capacità, come leggere, capire e interpretare i messaggi provenienti dal proprio corpo e da quello degli altri, e di rispettarlo e di averne cura. L'attività fisica adattata (APA) è rivolta: sia ai disabili, sia alle categorie di soggetti con problemi speciali: anziani, malati organici (diabetici, asma, obesi, anoressici ecc.). ai diversamente abili. agli anziani con patologie. ai malati (diabetici, asma, obesi, anoressici ecc.). |





