pedagogia generale simone
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![]() pedagogia generale simone Description: lezione 49-60 |



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Come afferma L. Perla (2016), non può esserci sviluppo professionale al di fuori di una pratica: quotidiana. riflessiva. mirata. on line. Secondo M. Altet (2002) il sapere pedagogico oggi si configura come un sapere ricorsivo, che si sviluppa secondo la spirale: pratica-pratica-teoria". "teoria-valutazione-pratica". "pratica-teoria-pratica". "docente-discente-sapere". Come evidenziato da diverse ricerche, sussiste una stretta correlazione fra la qualità professionale degli insegnanti e: la competitività tra gli allievi. l'immagine della scuola. i risultati degli alunni. la credibilità dei docenti. Già l'indagine OCSE del 2005 sugli insegnanti, aveva rilevato in quasi tutti i paesi dell'Unione Europea carenze e lacune nella preparazione: dei dirigenti scolastici. dei docenti. del personale tecnico amministrativo. degli allievi. La motivazione ad insegnare risulta correlata a variabili come: l'autoefficacia e l'autodeterminazione. l'empowerment e l'autoefficacia. l'autodeterminazione e l'eterodeterminazione. la credibilità del docente e quella della scuola. Le dimensioni di auto-efficacia, di autodeterminazione e di controllo fanno sì che il docente possa vantare, nel suo lavoro, alti livelli di: soddisfazione. rendita economica. riconoscimento sociale. invidia da parte dei colleghi. La motivazione ad insegnare si può dedurre: da una osservazione diretta. da alcuni indicatori comportamentali del docente. da una diretta osservazione. da alcuni indicatori comportamentali degli allievi. La motivazione si colloca all’incrocio tra caratteristiche specifiche della persona e: le caratteristiche della società. i suoi desideri. le sue valutazioni personali. la situazione percepita. A. Calvani (2020) ritiene che la formazione degli insegnanti necessiti di interventi sostanziali circa le modalità esecutive dell'incontro tra il versante: didattico e docimologico. teorico speculativo e pratico applicativo. formale e non formale. epistemologico, didattico e docimologico. La popolazione studentesca attualmente è sempre più: eterogenea. esigua. globale. omologata. Il docente, nell'epoca attuale, è sempre più visto come agente: di rivoluzioni. finanziario. di cambiamenti. didattico. La fase della formazione iniziale degli insegnanti, rispetto all'intero percorso di sviluppo professionale, rappresenta un momento: accessorio. cruciale. opzionale. teorico. “Campo generativo di stimoli, azioni e riflessioni e persino concettualizzazioni da cui ricavare apprendimenti e quindi, in questo senso, può essere esperienza che emancipa” (Paparella, Limone, Cinnella, 2020)". La definzione in oggetto fa riferimento al concetto di: insegnamento. didattica. emergenza. scuola. E' opportuno che la professionalità docente, nei momenti emergenziali, rifletta e agisca nell'ambito del nesso tra: cambiamento valutazione riflessività. esperienza riflessione trasformazione. motivazione didattica pandemia. identità pluralità globalizzazione. Risulta opportuno guardare all’emergenza in quanto effettiva occasione: evolutiva. progressiva. drammatica. transitoria. D. Schön (1987) ha proposto la figura del professionista: problematico. problematizzante. riflessivo. riflettente. Nel periodo di pandemia da Covid 19, la gran parte dei docenti e degli studenti si sono misurati per la prima volta con la didattica: flessibile. simulata. a distanza. in presenza. E' opportuno che l’emergenza didattica divenga oggetto di un piano di: valutazione. simulazione. azione. programmazione. L’emergenza, in ambito didattico, va vista come un evento: probabile. remoto. improbabile. assiduo. "Attivare … nel corso dell’azione non è più soltanto una opzione personale del singolo docente, ma un elemento strutturale e permanente nella formazione continua e nella pratica didattica". Al posto dei puntini di sospensione occorre inserire l'espressione. didattica emergenziale. ricerca didattica. pensiero critico. pensiero riflessivo. La riflessività ha senso e produce empowerment personale e organizzativo se è intesa come esercizio di: autorità. governo. responsabilità. potere. "Si genera quando si comincia a ragionare con più consapevolezza nel corso dell’azione e sull’azione stessa, integrando schemi d’intervento e prospettive di significato, di cui il docente già dispone, con nuove acquisizioni derivanti dalla situazione che si vive". La definizione in oggetto fa riferimento alla ricerca: emergenziale. riflessiva. didattica. eccezionale. La mancanza di percorsi formativi al digitale rivolti ai docenti inibisce la progettazione di itinerari didattici: interessanti. di qualità. sostenibili. on line. "Le viene richiesta una riprogettazione dei percorsi formativi che proponga le tecnologie non in quanto semplici strumenti di supporto alla didattica, ma in quanto mediatori culturali, in grado di incidere sulla logica e sulla pratica dell’istituzione universitaria anche riguardo la formazione superiore e la ricerca". La definizione in oggetto fa riferimento: al ministero dell'istruzione. all'università. alla scuola. alla didattica generale. Secondo L. Galliani (2022), le tre metamorfosi che le tecnologie hanno innescato nella comunicazione educativa sono: la didattica on line l'interattività e la virtualità. la virtualità la simulazione e la mediazione. la multimedialità l'interattività e la virtualità. l'ipertestualità la multimedialità e la virtualità. Secondo L. Galliani (2004), la terza sfida nel pensare l'educazione di domani è quella di partecipare direttamente ai processi di produzione: della mediazione educativa. economica della ricchezza sociale. della progettazione didattica. della cultura. Secondo L. Galliani (2004), la seconda sfida nel pensare l'educazione del domani sta nel passaggio da un insegnamento basato sulle conoscenze curricolari ad una didattica centrata sulla costruzione sociale delle competenze: disciplinari. culturali. globali. per la vita. Secondo L. Galliani (2004), le TIC (tecnologie dell'informazione e della comunicazione) permettono finalmente agli ambienti educativi formali – come quelli scolastici – di essere contemporaneamente: reali e virtuali. sincroni e asincroni. sociali e collaborativi. chiuse e aperti. Secondo L. Galliani (2004), la prima sfida nel pensare l’educazione del domani è fare propri il concetto e la pratica dell’apprendimento. esperienziale e collaborativo. aperto e flessibile. dinamico e negoziabile. on line e off line. “Processo a lungo termine, che include regolari opportunità ed esperienze programmate in modo sistematico al fine di promuovere la crescita dell’insegnante (Perla, 2016)”. La definizione in oggetto si riferisce al concetto di: sviluppo professionale del docente. internazionalizzazione della figura del docente. valutazione continua del sapere del docente. avanzamento di carriera del docente. Tra le definizioni della professione docente, elaborate dalla Commissione Europea (2005), una NON è presente: basata sulla partnership. altamente qualificata. sufficientemente remunerata. mobile nello spazio europeo e internazionale. Soltanto in tempi recenti lo sviluppo professionale del docente è divenuto oggetto di attenzione pedagogica, delle politiche ministeriali e della governance: statale. scolastica. internazionale. globale. L'insegnante esperto, secondo G. Domenici (2014), deve essere mentalmente: autorevole e autoritario. competenze e risoluto. preparato e concreto. flessibile e aperto. Ogni cambiamento si presenta come luogo del possibile e come effettivo spazio di promozione. culturale. didattica. sociale. educativa. La persona è esposta a cambiamenti: rituali. periodici. sporadici. continui. Le varie transizioni, cui è soggetta la storia individuale, interessano: solo l'età adulta. soprattutto l'adolescenza. tutte le età della vita. soprattutto l'infanzia. Ogni cambiamento, da un punto di vista pedagogico, si configura come luogo di: disagio esistenziale. educabilità umana. esperienze sconosciute. criticità inedite. "Le numerose e possibili ... di cui è costellata la vita umana, di conseguenza, sono da vedersi in quanto situazioni di impetuoso e a volte inaspettato sconvolgimento dei tradizionali assetti di vita che però, se consapevolmente vissute e non subite, conducono verso ulteriori tappe di sviluppo, di riprogettazione esistenziale, di ristrutturazione dell’identità personale e sociale". Al posto dei puntini di sospensione occorre inserire il termine: emergenze. contestazioni. novità. transizioni. L'esposizione continua ai cambiamenti, per la persona, rappresenta una sfida: sconcertante. inevitabile. rimandabile. opzionale. Le “transizioni identitarie” vanno ritenute come dei passaggi, più o meno normati e prevedibili, in cui gli individui modificano la loro: residenza. cultura. professione. identità. Le fasi di transizione possono nella persona percezioni di: scarsa autonomia. stabilità. incertezza. sicurezza. La sfida dei cambiamenti si configura nei termini di una: scelta. metanalisi. riflessione culturale. revisione sociale. Il racconto di sé può essere vettore di: soddisfazioni. sofferenze. transizioni. cambiamenti. Non soltanto espone la realtà o si limita al ricordo, in questo rasentando la nostalgia, ma ipotizza anche la possibilità di guardare ai fatti da differenti prospettive". La definizione in oggetto si riferisce al: racconto. ricordo. mutamento. fatto. "La narrazione, guidata dalla ..., proietta nell’altrove (spaziale e temporale) rendendo la persona protagonista di un percorso formativo, di apprendimento, ben radicato ed efficace". Al posto dei puntini di sospensione, occorre inserire la parola: memoria. nostalgia. scuola. didattica. "Rappresenta uno sforzo interpretativo da parte del soggetto, il quale intende dare senso e significato agli eventi ". La definizione in oggetto fa riferimento a: la storiografia. la memoria collettiva. la narrazione biografica. il ricordo individuale. Nella formazione dei soggetti a basso livello di scolarità è opportuno prevedere: esperienze on line e azioni guidate. approfondimento teorico e studio individuale. esperienze operative e azioni concrete. approfondimenti di gruppo e studio teorico. Un principio da applicare nell'educazione degli adulti è preservare un nesso che leghi il sapere, al potere e al: credere. volere. possedere. progettare. L’esperienza ludica, in riferimento alla formazione degli adulti,è: del tutto inutile. parzialmente utile. utile. da evitare. Tra gli apprendimenti formali e quelli informali si generano delle speciali interferenze che N. Paparella (2005), sulla scia di F. Pöggeler (1973), ha definito: risultato di valutazione erronee. esito di stereotipia. effetto doppio fondo. fenomeno da approfondire. L’efficacia di un intervento di formazione destinato a soggetti adulti risiede nella capacità di valorizzare opportunamente le competenze: europea. già possedute dai destinatari. auspicate dai destinatari. inespresse del formatore. |




