Pedagogia Sperimentale Benedetti
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![]() Pedagogia Sperimentale Benedetti Description: daypo lezioni prof Benedetti 1-24 |



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La pedagogia sperimentale nasce in Europa, in particolare: Germania, Francia. Inghilterra, Germania e Francia. Inghilterra, Germania. Germania, Francia. La pedagogia sperimentale è influenzata dal: romanticismo. positivismo filosofico. illuminismo. rinascimento. Chi è' considerato uno dei pionieri della pedagogia sperimentale?. Johann Friedrich Herbart. Charles Darwin. Martin Heidegger. Immanuel Kant. La pedagogia sperimentale nasce: nel XVIII secolo. nel XX seecolo. nella seconda metà del XIX secolo. nella prima metà del XIX secolo. La seconda fase della pedagogia sperimentale si colloca: prima della prima guerra mondiale. alla fine del XX secolo. nel secondo dopoguerra. tra la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale. La seconda fase di sviluppo della pedagogia sperimentale è caratterizzata da: un periodo di consolidiamento delle teorie del positivismo. nessuno sviluppo delle metodologie sperimentali in educazione. ulteriori sviluppi e consolidamenti delle metodologie sperimentali in educazione. alcuno sviluppo sulle teorie alla base delle metodologie sperimentali. La pedagogia sperimentale si afferma come disciplina autonoma nella: nella terza fase di sviluppo. tra la seconda e la terza fase di sviluppo. seconda fase di sviluppo. nella prima fase di sviluppo. Durante quale fase dello sviluppo della pedagogia seprimentale cresce l'attenzione verso l'inclusività: nella prima fase. nella seconda fase. tra i due conflitti mondiali. nella terza fase. L'attenzione che la pedagogia sperimentale rivolge alla personalizzazione dell'apprendimento si sviluppa particolarmente. nella seconda metà dell'ottocento. tra le due guerre mondiali. prima della prima guerra mondiale. dopo la seconda guerra mondiale. La prima fase della pedagogia sperimentale si colloca nella: prima metà ottocento. seconda metà dell'ottocento. tra le due guerre mondiali. dopo la seconda guerra mondilae. La terza fase della pedagogia sperimentale ha inizio: dopo il primo conflitto mondiale. dopo la guerra fredda. tra la prima e la seconda guerra mondiale. dopo la seconda guerra mondiale. La pedagogia sperimentale ha attraversato: 3 fasi di sviluppo. 2 fasi di sviluppo. 4 fasi di sviluppo. 5 fasi di sviluppo. Tra le tecnologie emergenti c'è la VR, acronimo che sta per: realtà visiva. realtà versatile. realtà virtuale. realtà variabile. La ricerca comparativa internazionale assume un ruolo centrale nella: pedagogia sperimentale di oggi. pedagogia sperimentale del XIV secolo. pedagogia sperimentale del XIX secolo. pedagogia sperimentale del XX secolo. I big data sono: vasti insiemi di dati statistici. vasti insiemi di dati che vengono raccolti da diverse fonti, spesso in tempo reale. vasti insiemi di dati matematici. vasti insiemi di dati numerici. I metodi quantitativi si basano: sulla raccolta dei dati. sull'analisi dei dati. sulla raccolta e analisi di dati numerici. sulla raccolta e analisi interpretativa dei dati osservati. La sperimentazione in contesti educativi solleva: questioni sociali. questioni matematiche. questioni etiche. questioni emotive. I metodi quantitativi sono apprezzati per: la loro capacità di fornire risultati oggettivi, replicabili e non generalizzabili. la loro capacità di fornire risultati oggettivi, replicabili e generalizzabili. la loro capacità di fornire risultati soggettivi, replicabili e generalizzabili. la loro capacità di fornire risultati oggettivi, non replicabili e generalizzabili. L'educazione è un fenomeno complesso e multidimensionale che coinvolge aspetti: cognitivi, emotivi. cognitivi, emotivi, sociali e culturali. sociali e culturali. cognitivi, sociali. Tra le principali critiche rivolte ai metodi qualitativi c'è: la limitata generabilizzabilità. la scarsa attendibilità. l'avalutatività. l'inquinamneto dei dati. I metodi qualitativi: si concentrano sulla comprensione profonda e contestuale dei fenomeni educativi. si concentrano sulla comprensione dei fenomeni educativi. si concentrano sulla comprensione profonda e contestuale dei fenomeni scolastici. si concentrano sulla comprensione profonda e contestuale dei fenomeni sociali. La generalizzabilità dei risultati quantitativi: non è possibile. non è mai problematica. può essere problematica. è sempre problematica. Gli educatori conducono esperimenti in cui testano le loro ipotesi in ambienti: controllati. strutturati. semistrutturati. liberi. Il metodo scientifico è un processo in cui possiamo distinguere: 3 fasi. 4 fasi. 8 fasi. 10 fasi. La prima fase del metodo sceintifico è: la sperimentazione. l'analisi dei dati. la formulazione delle ipotesi. l'osservazione. Il metodo scientifico applicato all'educazione fornisce: una struttura per esplorare il campione su cui si effettua l'osservazione. una struttura per comprendere i fenomeni educativi. una struttura per rielaborare i fenomeni educativi. una struttura per esplorare e comprendere i fenomeni educativi. Uno dei contributi maggiori sull’uso del metodo scientifico nella pedagogia sperimentale è quello dato da: Auguste Comte. Galileo Galilei. John Dewey. Maria Montessori. Il metodo scientifico, nella pedagogia sperimentale, rappresenta: un approccio sistematico e rigoroso per studiare e migliorare i processi educativi. un approccio sistematico e rigoroso per migliorare i processi educativi. un approccio non sistematico per studiare e migliorare i processi educativi. un approccio sistematico e rigoroso per studiare i processi educativi. La fase di sperimentazione: segue l'analisi dei dati. precede la formulazione delle ipotesi. segue la formulazione delle ipotesi. segue l'osservazione. La ricerca sperimentale: controlla e manipola variabili all'interno di un ambiente non organizzato. controlla senza manipolare le variabili all'interno di un ambiente organizzato e strutturato. controlla e manipola variabili all'interno di un ambiente organizzato e strutturato. controlla e manipola variabili all'interno di un ambiente organizzato e semistrutturato. La ricerca empirica adotta, prevalentemente, il metodo: ipotetico-deduttivo. deduttivo. comparativo. induttivo. La ricerca empirico-sperimentale: utilizza l’osservazione scientifica per identificare questioni rilevanti e formulare ipotesi. utilizza l’osservazione empirica per identificare questioni rilevanti e formulare ipotesi. utilizza l’osservazione sensoriale per identificare questioni rilevanti e formulare ipotesi. non utilizza l’osservazione empirica per identificare questioni rilevanti e formulare ipotesi. La ricerca scientifica può essere: teorica e applicata. solo applicata. sperimentale. solo teorica. La triangolazione, nella ricerca, è una tecnica che consiste: nell'utilizzare più fonti di dati o diversi metodi di raccolta per confutare i risultati e rafforzare la credibilità delle conclusioni. nel risolvere problemi matematici. nell'utilizzare più fonti di dati o diversi metodi di raccolta per confermare i risultati e rafforzare la credibilità delle conclusioni. per confutare le ipotesi. La ricerca empirica si basa: sull'osservazione diretta e sull'esperienza verbale per raccogliere dati e comprendere i fenomeni del mondo reale. sull'osservazione diretta e sull'esperienza sensoriale per raccogliere dati e comprendere i fenomeni del mondo scientifico. sull'osservazione diretta e sull'esperienza sensoriale per raccogliere dati e comprendere i fenomeni del mondo reale. sull'osservazione indiretta e sull'esperienza sensoriale per raccogliere dati e comprendere i fenomeni del mondo reale. Una peculiarità della ricerca sperimentale è: la creazione di gruppi sottoposti a variabili interne sconosciute. la creazione di gruppi sottoposti a variabili esterne sconosciute. l'assenza di gruppi di controllo. la creazione di gruppi di controllo. I principi fondamentali della ricerca scientifica includono: la ripetibilità, l'oggettività e la verificabilità. la ripetibilità, l'oggettività e la valutazione. la ripetibilità, l'oggettività e la falsificabilità. la ripetibilità, la soggettività e la verificabilità. Nella ricerca empirico-sperimentale, i dati raccolti servono a: formaulare la tesi. formulare le ipotesi. osservare il fenomeno. procedere alla sperimentazione. La ricerca empirico sperimentale utilizza metodi: osservativi. quantitativi e qualitativi. solo qualitativi. solo quantitativi. La ricerca empirico - sperimentale promuove: l'innovazione del sistema educativo. il determinismo educativo. il relativismo educativo. il tradizionalismo educativo. L'integrazione dei metodi quantitativi e qualitativi, in ambito educativo, consente di avere una visione: parziale. olistica. più generica dei fenomeni educativi. più completa dei fenomeni educativi. Uno degli obiettivi della ricerca empirico-sperimentale in educazione è quello di: contribuire alla costruzione di nuove teorie pedagogiche e alla revisione di quelle esistenti. applicare il metodo induttivo. contribuire alla costruzione di nuove teorie pedagogiche. contribuire alla revisione delle teorie pedagogiche esistenti. Secondo Paul Freire la ricerca-azione è uno strumento di: asservimento e trasformazione sociale. limitazione e regressione sociale. emancipazione e immutabilità sociale. emancipazione e trasformazione sociale. La ricerca-azione nasce: negli anni '30. negli anni '20. negli anni '50. negli anni '40. Nella ricerca-azione si ripete la serie: pianificazione, azione, osservazione e riflessione. pianificazione, riflessione, azione, osservazione. pianificazione, azione, riflessione, osservazione. riflessione, pianificazione, azione, ossservazione. La ricerca-azione può essere descritta come: partecipativa, riflessiva e interventista. riflessiva e interventista. partecipativa, introspettiva, interventista. partecipativa e interventista. La ricerca-azione è: una corrente scientifico-sperimentale. una scienza. una teoria. un approccio metodologico. Il fondatore della ricerca-azione è: Jhon Dewey. Kurt Lewin. Maria Montessori. Wilhem Maximilian Wundt. Secondo Donald Schön gli insegnati sono: praticanti riflessivi. attori passivi. attori attivi. figure irrilevanti nella sperimentazione. Il contributo di Kemmis alla ricerca-azione ha avuto avuto un'eco significativa in ambito educativo in: Italia, Regno Unito. Germania, Francia. Spagna, Inghilterra. Australia e Regno Unito. Le varianti della ricerca azione che si svilupparono negli anni Ottanta sono: la ricerca-azione partecipativa e la ricerca-azione emancipatoria. la ricerca-azione positiva e la ricerca-azione negativa. la ricerca-azione emancipatoria e la ricerca-azione comparativa. ricerca-azione partecipativa e ricerca-azione inclusiva. La ricerca-azione in ambito pedagogico inizò a diffondersi negli anni: cinquanta e sessanta. quaranta. trenta. venti. Kurt Lewin è stato un pioniere della: psicologia dello sviluppo. psicologia sociale. pedagogia sperimentale. pedagogia speciale. La ricerca-azione è adottata come metodo principale per la formazione degli insegnati negli anni: trenta. sessanta. quaranta. cinquanta. Kemmis e i suoi colleghi videro nella ricerca-azione: una teoria scientifica da confutare. un metodo da confutare. uno strumento promuovere l'emancipazione degli insegnanti, offrendo loro l'opportunità di diventare agenti del cambiamento nelle loro scuole. uno strumento per migliorare le pratiche educative e un mezzo per promuovere l'emancipazione degli insegnanti, offrendo loro l'opportunità di diventare agenti del cambiamento nelle loro scuole. Chi, tra i seguenti studiosi, ha dato un contributo significativo allo sviluppo della ricerca-azione?: Stephen Kemmis. Francis Bacon. Auguste Comte. Isaac Newton. Nel project work lo studente ha un ruolo: passivo. stimolativo. cooperativo. attivo. Il project work promuove un apprendimento: mnemonico. alterato da variabili esterne al contesto di apprendimento. alterato da variabili interne al contesto di apprendimento. significativo. Il project work , in ambito educativo, presuppone la realizzazione di: progetti concreti. progetti scientifici. progetti astratti. progetti basati su ipotesi da verficare. Secondo Dewey l'indagine: è un processo attivo e definito nel tempo che si svolge quando ci si trova di fronte a una situazione problematica. è un processo attivo e discontinuo che si svolge quando ci si trova di fronte a una situazione problematica. è un processo attivo e continuo che si svolge quando ci si trova di fronte a una situazione problematica. è un processo attivo e continuo che si svolge quando ci si trova di fronte a una qualsiasi situazione. La ricerca è: un modello di indagine formale. un modello di indagine conoscitiva. un modello di indagine comparativa. un modello di indagine esplicativa. Chi è l'autore dell'opera "La logica, teoria dell'indagine"?. Wihelm Wundt. Kurt Lewin. John Dewey. Johann Friedrich Herbart. Il processo di indagine per Dewey è articolato in: sette fasi. quattro fasi. tre fasi. cinque fasi. Nella prima fase dell'indagine occupa un ruolo fondamentale: la riflessione critica sulla problematicità della situazione. la descrizione del problema. lo studio teorico del problema. il riconoscimento del problema. Le ipotesi: sono idee provvisorie che guidano l'azione e la riflessione. sono strumenti che non devono essere testati. sono strumenti inconfutabili durante l'indagine. sono verità assolute. Secondo Dewey la conoscenza è il risultato di: acquisizione dei saperi. un’interazione attiva con il mondo. acquisizione delle teorie scientificamente dimostrate. un'interazione passiva con il mondo. Secondo Dewey l'indagine deve culminare: nella formulazione di una ipotesi. nella formulazione di una teoria. nella formulazione di una legge scientifica. in un'azione concreta. La scuola, secondo Dewey è: un luogo di divulgazione dei saperi. un luogo dove si impartiscono conoscenze. un laboratorio di esperienze. un luogo di apprendimento passivo di conoscenze. Sono strumenti della ricerca qualitativa: dati statistici. dati numerici. dati grafici. interviste. I modelli di ricerca variano in base: agli obiettivi della ricerca e alla natura delle domande poste. all'oggetto di studio, agli obiettivi della ricerca e alla natura delle domande poste. alle scelte del ricercatore, agli obiettivi della ricerca e alla natura delle domande poste. all'oggetto di studio, agli obiettivi della ricerca. All'inizio la pedagogia sperimentale enfatizzava le: misurazioni oggettive solo attraverso test standardizzati. misurazioni soggettive attraverso test e strumenti standardizzati. misurazioni oggettive solo attraverso struementi standardizzati. misurazioni oggettive attraverso test e strumenti standardizzati. In quale periodo Donal Thomas Campbell afferma la necessità di dare più spazio alla ricerca qualitativa nelle scienze dell'educazione: negli anni '30. negli anni '50. negli anni '40. negli anni '70. La ricerca qualitativa enfatizza: il ruolo passivo del ricercatore nel processo di indagine. il ruolo marginale del ricercatore nel processo di indagine. il ruolo attivo del ricercatore come parte integrante del processo di indagine. il ruolo esterno del ricercatore nel processo di indagine. La ricerca qualitativa può essere associata a: un approccio empirico. un approccio esplorativo e interpretativo. un approccio sperimentale. un approccio teorico e interpretativo. Il dibattito attuale sui modelli della ricerca riconosce la validità: solo del modello qualitativo. del modello qualitativo e quantitativo. solo del modello quantitativo. del modello fenomenologico-ermeneutico. L'approccio misto permette di: ottenere una comprensione più completa e approfondita dei dati scientifici. ottenere una comprensione più generica dei fenomeni educativi. ottenere una comprensione più completa e approfondita dei fenomeni educativi. ottenere una comprensione più completa e approfondita delle teorie scientifiche. L'integrazione dei metodi qualitativi, nel modello di ricerca quantitativo: possono essere applicati solo nella fase finale dell'indagine. possono essere applicati in vari momenti per arricchire l'intero processo di indagine. si limitano alla fase iniziale dell'indagine. si limitano alla fase dell'osservazione. L'inclusione di metodologie qualitative, nel processo di ricerca offre: una visione parziale del fenomeno. una visione parziale del fenomeno. una visone olistica ed esaustiva dei fenomeni educativi. una visione più integrata e completa della realtà educativa. |




