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Pedagogia Sperimentale

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Title of test:
Pedagogia Sperimentale

Description:
Ecampus - Prof.Raviolo

Author:
salva_marta@hotmail.it
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Creation Date:
24/01/2023

Category:
Others

Number of questions: 239
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Content:
1.1 Che cosa è la docimologia? Lo studio della qualità dei docenti. Lo studio delle scale di valutazione Lo studio della valutazione degli apprendimenti. Lo studio dei docenti.
1.2 A che cosa servono i voti a scuola? Nessuna delle risposte Punire gli studenti poco produttivi. Misurare gli apprendimenti. Differenziare gli apprendimenti.
1.3 A che cosa servono i voti a scuola? Differenziare gli apprendimenti. Nessuna delle risposte Punire gli studenti poco produttivi Regolare e adeguare i processi didattici.
1.4 I voti sono sempre espressione di soggettività? Esistono metodologia specifica per ridurre problema no si dipende dalla disciplina.
1.5 I voti conservano la loro importanza perché: Servono a punire gli studenti svogliati Mantengono l'ordine Rappresentano una sintesi numerica di complesse procedure valutative Aiutano gli insegnanti.
1.6 Per un insegnante saper mettere i voti significa: Punire gli studenti poco produttivi dare ad essi un significato condiviso Nessuna delle risposte Differenziare gli apprendimenti.
1.7 La comprensione del voto da parte degli studenti: serve per spiegarlo alle famiglie è inutile dovrebbe avere la finalità formativa non è fondamentale.
1.8 . La distorsione valutativa può dipendere da: dallo studente mancanza di collegialità non esiste eccesso di collegialità.
1.9 A che cosa servono i voti a scuola? Punire gli studenti poco produttivi Fornire feedback agli studenti Sono uno strumento antiquato Differenziare gli apprendimenti.
2.1 Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione? I voti Le scale I tempi didattici Gli obbiettivi.
2.2 le funzioni e gli strumenti per la valutazione... servono a punire gli studenti svogliati aiutano gli insegnanti sono legati ai diversi momenti e tempi della didattica mantengono l'ordine.
2.3 Quale tra i seguenti è una dimensione della valutazione? Gli studenti Nessuna delle risposte I docenti I livelli di misura.
2.4 Quale tra i seguenti è una condizione necessaria per incrementare e diffondere la cultura della valutazione? Nessuna delle risposte Gli spazi a scuola Il miglioramento delle competenze dei docenti eccesso di collegialità.
2.5 Quale tra i seguenti è una funzione della valutazione? gli obiettivi i voti le scale i tempi.
2.6 A che cosa serve la valutazione prima di un percorso didattico? Servono a punire gli studenti svogliati Permettere programmazioni più funzionali Mantengono l'ordine Aiutano gli insegnanti.
2.7 Tra i problemi che incontrano gli insegnanti nella valutazione vi è? Lo studio della qualità dei docenti Differenziare gli apprendimenti Nessuna delle risposte Quali strumenti utilizzare per la verifica.
4.1 Che cosa si intende con stereotipia? Ridurre della soggettività nella valutazione Migliorare gli apprendimenti Si sopravvalutano le risposte di un alunno di bel portamento, dallo sguardo franco, dalla dizione o scrittura gradevole Una inalterabilità che si instaura nel giudizio formulato nei confronti dell'allievo.
4.2 Inizialmente la docimologia era rivolta a: differenziare gli apprendimenti gli obbiettivi I tempi didattici la critica dei voti.
4.3 Le tematiche docimologiche sono strettamente collegate a: la globalizzazione il pauperismo la guerra fredda il sorgere della scuola di massa negli anni 60.
4.4 Quale tra i seguenti è un elemento di distorsione della valutazione? Ciascun valutatore è sensibile ad alcune caratteristiche delle prove Differenziare gli apprendimenti I tempi didattici Gli obbiettivi.
4.5 Che cosa si intende con effetto alone? Si sopravvalutano le risposte di un alunno di bel portamento, dallo sguardo franco, dalla dizione o scrittura gradevole Migliorare gli apprendimenti Ridurre della soggettività nella valutazione Una inalterabilità che si instaura nel giudizio formulato nei confronti dell'allievo.
4.6 I primi studi docimologici sono orientati a: Migliorare gli apprendimenti Ridurre della soggettività nella valutazione Aumentare la soggettività Aumentare i voti.
4.7 Una fase che richiede la misurazione è? Qualitativa Quantitativa Difficile Non applicabile.
4.8 Una fase che richiede la valutazione è? Difficile Qualitativa Quantitativa Non applicabile.
9.1 Quale tra le seguenti è una posizione espressa dal rapporto di Claparède? Gli esami sono essenziali I voti incoraggiano lo studio Le scale di valutazione devono essere superate gli esami devono essere soppressi.
9.2 I primi studi di Piéron? Nessuna di queste risposte Misero in discussione l'importanza degli esami Misero in risalto le divergenze di giudizio esistenti tra diversi valutatori Furono irrilevanti per lo studio della docimologia.
9.3 Quale tra le seguenti non una fase del controllo scolastico secondo Gattullo? Scelta dell'oggetto Predisposizione di un scala di valutazione oggettiva Accertare il raggiungimento del risultato Formulazione del giudizio.
9.4 Quale fu il principale contributo di Calonghi al dibattito docimologico in Italia? Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione Distinzione tra i termini: misurazione e valutazione La distinzione tra prove diagnostiche e prove oggettive Nessuna di queste risposte.
9.5 Quale fu l'approccio alla docimologia negli anni '70? Nessuna di queste risposte Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione Gli esami devono essere soppressi Mesurement period.
9.6 Quale fu il principale contributo di Visalberghi al dibattito docimologico in Italia? Distinzione tra i termini: misurazione e valutazione Mesurement period Gli esami devono essere soppressi Evaluation period come riflessione sulle attività educative e sulla loro valutazione.
10.1 L'autonomia scolastica: rende inutile la valutazione delle scuole rende difficile la valutazione fa emergere l'importanza della valutazione delle scuole migliora gli esami.
10.2 L'autovalutazione di istituto è resa necessaria dall'autonomia scolastica è resa inutile dall'autonomia scolastica rende difficile la valutazione migliora gli esami.
10.3 Che cosa è il modello CIPP? Un approccio quantitativo Un approccio qualitativo Un approccio unificato, quantitativo e qualitativo Un approccio destrutturato.
10.4 Un sistema di valutazione del servizio che operi a due livelli, quali? alto/basso Macrosistema/microsistema scuola/famiglia formale/informale.
10.5 L'invalsi è una: valutazione esterna valutazione essenziale valutazione inutile valutazione interna.
10.6 CIPP significa? Casual inductive Process Pause Contesto infrastrutture processo prodotto Contesto, input, processo prodotto Contesto input professioni prodotti.
12.1 Che cosa è l'effetto contraccolpo nella valutazione? La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale Si verifica quando chi insegna modifica la propria didattica in funzione degli esami finali Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
12.2 Che cosa è l'effetto alone nella valutazione? Accade quando la valutazione viene influenzata da caratteristiche dello studente non pertinenti la prova Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente. La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale.
12.3 Che cosa è l'effetto successione/contrasto nella valutazione? La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale.
12.4 Che cosa è l'effetto stereotipia nella valutazione? Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente Si costruisce alla luce di una ripetizione e di continuità di giudizio La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale.
12.5 Che cosa è l'effetto pigmalione nella valutazione? La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente.
12.6 Che cosa è l'effetto distribuzione forzata dei risultati nella valutazione? La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente. è la distribuzione che il docente può utilizzare implicitamente o esplicitamente per sintetizzare gli esiti individuali è una prova.
12.7 Che cosa è l'effetto contagio nella valutazione? La conoscenza della valutazione fornita da un collega può influenzare la nostra valutazione Si verifica quando gli studenti si adeguano alle aspettative dei propri docenti o del contesto sociale Si effettua la valutazione di un test influenzati da quello precedente. è la distribuzione che il docente può utilizzare implicitamente o esplicitamente per sintetizzare gli esiti individuali è una prova.
12.8 Un bias valutativo è: un metodo di valutazione una distorsione della valutazione è ininfluente migliora il processo di valutazione.
12.9 Le variabili del contesto educativo... influenza il processo di valutazione non influenza il processo di valutazione sono ininfluenti possono solo migliorare il processo di valutazione.
12.10 Il background di ogni docente... non influenza il processo di valutazione migliora il processo di valutazione è ininfluente influenza il processo di valutazione.
12.11 Il processo di valutazione: sta scomparendo è uno tra i doveri del docente è un attività di supporto è uno tra i doveri più delicati del docente.
14.1 La dimensione soggettiva della valutazione... Nessuna di queste risposte compare quando nell'attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità è quella che cerca di utilizzare criteri costanti uniformi della rilevazione degli apprendimenti è quella prevalente delle valutazioni a meno che non si abbiano criteri di uniformità nell'attribuzione dei voti o giudizi.
14.2 La dimensione oggettiva della valutazione... Nessuna di queste risposte è quella che cerca di utilizzare criteri costanti uniformi della rilevazione degli apprendimenti compare quando nell'attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità è quella prevalente delle valutazioni a meno che non si abbiano criteri di uniformità nell'attribuzione dei voti o giudizi.
14.3 La dimensione intersoggettiva della valutazione... è quella che cerca di utilizzare criteri costanti uniformi della rilevazione degli apprendimenti è quella prevalente delle valutazioni a meno che non si abbiano criteri di uniformità nell'attribuzione dei voti o giudizi compare quando nell'attribuzione di voto di giudizi diversi valutatori discutono e condividono i criteri o le modalità Nessuna di queste risposte.
17.1 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "tradizionale induttivo"? La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale La valutazione consiste esclusivamente nel confronto tra una prestazione e degli obiettivi fissati La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni.
17.2 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sulle decisioni e dell'integrazione"? Si da centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti Studia la variabilità delle acquisizioni degli alunni, del peso delle caratteristiche socioeconomiche e dell'equità dell'istruzione La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore.
17.3 I piani della valutazione e della misurazione... sono totalmente sovrapponibili non sono sovrapponibili sono solo parzialmente sovrapponibili nessuna di queste risposte.
17.4 Quando si utilizza un test di profitto: nessuna di queste risposte è prioritaria la funzione orientativa è prioritaria la funzione misurativa non è prioritaria la funzione misurativa.
17.5 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "docimologico"? È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale.
17.6 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "sociologico"? La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.
17.7 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sulle aspettative/padronanza"? È orientato essenzialmente verso la fedeltà o affidabilità delle valutazioni e misurazioni La valutazione incide nel processo di riproduzione sociale La valutazione consiste esclusivamente nel confronto tra una prestazione e degli obiettivi fissati La valutazione è un atto sincretico, strettamente legato alla persona del valutatore.
17.8 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "centrato sul consumatore"? Si da centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento.
17.9 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "formativo differenziato"? La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore Si da centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti.
17.10 A cosa fa riferimento il modello della valutazione "economico"? Studia la variabilità delle acquisizioni degli alunni, del peso delle caratteristiche socioeconomiche e dell'equità dell'istruzione Si da centralità alla valutazione del contesto, degli input, dei processi e dei prodotti Riconosce un ruolo alla valutazione sommativa, condotta da valutatori esterni, i quali, liberi da ogni obiettivo assemblano le informazioni conoscitive da strumenti variati e pronunciano un giudizio di valore La valutazione formativa è necessaria per progettare attività di recupero e per diagnosticare e integrare le attività di insegnamento e apprendimento.
18.1 Misurazione e valutazione: non sono antagonisti ma sono parte del processo di valutazione nessuna di queste risposte sono antagonisti sono sinonimi .
18.2 La valutazione a scuola serve a: nessuna di queste risposte scegliere i migliori allievi esplicitare l'andamento della didattica e dell'istruzione punire gli allievi.
18.3 Il termine misurazione rimanda a: fa riferimento esclusivamente ai test nessuna di queste risposte le funzioni orientative della valutazione tutte quelle forme di rilevazione, di accertamento, di verifica, che permettono di quantificare determinati elementi.
18.4 Raccordo docimologico nella valutazione si configura come: scegliere i migliori allievi è in stretta correlazione con la funzioni sommativa e certificativa come prerequisito e al tempo stesso obiettivo della continuità scolastica formativa tutte quelle forme di rilevazione, di accertamento, di verifica, che permettono di quantificare determinati elementi.
18.5 L'uso dei voti a scuola... è in stretta correlazione con la funzioni sommativa e certificativa è essenziale ha una prevalente funzione orientativa è desueta.
18.6 Con il termine valutazione si intende: tutte quelle forme di rilevazione, di accertamento, di verifica, che permettono di quantificare determinati elementi il complesso processo di sintesi che porta dotare di «valore» gli atti educativi fa riferimento esclusivamente ai test scegliere i migliori allievi.
20.1 Che cosa si intende con: "valutazione del profitto"? Fa riferimento esclusivamente ai test Rimanda più specificamente a forme di verifica dell'acquisizione di saperi utili anche al contesto extrascolastico Le funzioni orientative della valutazione Mira all'accertamento del raggiungimento di un progresso rispetto ad un punto di partenza.
20.2 Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "cosa valutare"? Olistica vs. analitica Diretta vs. indiretta Profitto scolastico vs. padronanza o competenza Formale vs. informale.
20.3 Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "quando valutare"? Misurazione continua vs. misurazione discreta Olistica vs. analitica Singola o di categorie vs. di serie Diretta vs. indiretta.
20.4 Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "cosa valutare"? Singola o di categorie vs. di serie Olistica vs. analitica Conoscenze vs. prestazioni Formale vs. informale.
20.5 Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "cosa valutare"? Soggettiva vs. oggettiva Formativa vs. sommativa Olistica vs. analitica Diretta vs. indiretta.
20.6 Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "come valutare"? Formativa vs. sommativa Conoscenze vs. prestazioni Profitto scolastico vs. padronanza o competenza Riferita alla norma o normativa vs. riferita al criterio.
20.7 Quale tra i seguenti termini afferiscono al campo semantico del: "come valutare"? Soggettiva vs. oggettiva Formativa vs. sommativa Profitto scolastico vs. padronanza o competenza Conoscenze vs. prestazioni.
20.8 Che cosa si intende con: "valutazione delle competenze"? Fa riferimento esclusivamente ai test Rimanda più specificamente a forme di verifica dell'acquisizione di saperi utili anche al contesto extrascolastico Mira all'accertamento del raggiungimento di un progresso rispetto ad un punto di partenza Le funzioni orientative della valutazione.
22.1 La valutazione continua è: Una valutazione casuale La valutazione che si svolge al termine di un segmento formativo scegliere i migliori allievi è quella che l'insegnante o lo studente compiono lungo tutto l'arco del corso.
25.1 Quali sono le ulteriori variabili di valutazione nella scuola dell'autonomia? Risorse Risultati Le competenze professionali Nessuna di queste.
25.2 Secondo la tassonomia di Bloom la conoscenza è: Un'operazione che implica tre diverse capacità: la traduzione, l'interpretazione e l'estrapolazione La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente Nessuna di queste La capacità di utilizzare il contenuto appreso per risolvere un problema o apprendere in un nuovo contesto.
25.3 Secondo la tassonomia di Bloom la valutazione è: La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente Un'operazione che implica tre diverse capacità: la traduzione, l'interpretazione e l'estrapolazione La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni La capacità di utilizzare il contenuto appreso per risolvere un problema o apprendere in un nuovo contesto.
25.4 Quale tra i seguenti non è un elemento da considerare per l'analisi di un istituto scolastico? Risorse Nessuna di queste Risultati Contesto.
25.5 Che cosa significa valutazione di processo in ambito scolastico? Il percorso che fanno gli studenti Nessuno di questi L'insieme degli elementi che dimensionano il contesto scolastico L'insieme delle attività dei docenti nella scuola.
25.7 Secondo la tassonomia di Bloom la comprensione è: Un'operazione che implica tre diverse capacità: la traduzione, l'interpretazione e l'estrapolazione La capacità di utilizzare il contenuto appreso per risolvere un problema o apprendere in un nuovo contesto La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente.
25.8 Che cosa significa visione ecologica della valutazione? I sistemi di valutazione sono sempre più sottoposti ad una valutazione della qualità complessiva del servizio scolastico Occorre curare l'ambiente naturale in cui si trova la scuola Si adotta il modello botanico I metodi di studio si rifanno alle scienze naturali.
25.9 Secondo la tassonomia di Bloom la sintesi è: La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente La capacità di utilizzare il contenuto appreso per risolvere un problema o apprendere in un nuovo contesto Una operazione sostenuta da due tipi di capacità: l'analisi degli elementi e l'analisi delle relazioni La capacità di organizzare e combinare il contenuto in modo da produrre una struttura.
25.10 Secondo la tassonomia di Bloom l'analisi è: Una operazione sostenuta da due tipi di capacità: l'analisi degli elementi e l'analisi delle relazioni La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente La capacità di utilizzare il contenuto appreso per risolvere un problema o apprendere in un nuovo contesto Un'operazione che implica tre diverse capacità: la traduzione, l'interpretazione e l'estrapolazione.
26.1 Secondo Bertocchi la competenza: capacità effettivamente dimostrare in azione La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni l'insieme delle capacità astratte possedute da un sistema è l'insieme delle capacità sottese che permettono di agire in modo efficace su dati, informazioni, modelli e procedure rispetto un contesto specifico.
26.2 Quale è la principale critica alla programmazione e verifica per obbiettivi ? Semplifica enormemente la complessità dei processi di apprendimento Non è comprensibile da parte dei docenti Non è applicabile ai contesti scolastici Rende esternamente complessa la programmazione.
26.3 Come possiamo definire la competenza? Utilizzazione e padroneggiamento della conoscenza Nessuno di questi La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente.
26.4 Secondo Vertecchi le competenze: non si costruiscono a scuola si costruiscono attraverso un processo ricco di opportunità di apprendimento non sono rilevanti appartengono solo al mondo delle professioni.
26.5 Rispetto alle competenze Bara fa distinzione tra: competenza e prestazione competenza e conoscenza conoscenza e prestazione assenza e presenza.
26.6 Con la definizione di competenza Bara fa riferimento a: l'insieme delle capacità astratte possedute da un sistema La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni capacità effettivamente dimostrare in azione.
26.7 Con la definizione di prestazione Bara fa riferimento a: capacità effettivamente dimostrare in azione Nessuna di queste La capacità di esprimere giudizi sia qualitativi quantitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni o esterni La capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente.
26.8 Tra le molte definizioni di competenza gli elementi comuni sono: l'insieme delle capacità astratte possedute da un sistema possesso di determinate dimensioni e utilizzazione di quelle dimensioni in contesti operativi assenza e presenza capacità effettivamente dimostrare in azione.
26.9 Le competenze concorrenti secondo Vertecchi: appartengono solo al mondo delle professioni si riferiscono agli apporti di competenza propri di determinate articolazioni della conoscenza, quindi di derivazione disciplinare sono libere dalle determinazioni settoriali non si costruiscono a scuola.
26.10 Quale tra le seguenti non è una domanda che si pone il docente nel formulare gli obbiettivi didattici? Quale sistema di valutazione occorre adottare? Come dovrà essere tale comportamento? Che cosa dovrebbe essere in grado di fare l'allievo? In quali condizioni si vuole che l'allievo sia in grado di produrre comportamento desiderato?.
26.11 Le competenze generali secondo Vertecchi: si riferiscono agli apporti di competenza propri di determinate articolazioni della conoscenza, quindi di derivazione disciplinare non si costruiscono a scuola appartengono solo al mondo delle professioni sono libere dalle determinazioni settoriali.
28.1 La valutazione nel collaborative learning: può avere forme miste non è possibile nessuna di queste risposte viene affidata esclusivamente agli studenti.
28.2 Che cosa si intende con valutazioni autentiche? Nessuno di questi Valutare ciò che lo studente sa fare con le conoscenze di cui dispone Valutazioni che non producono voti Valutazioni che producono un voto.
28.3 Quale tra le seguenti non è una dimensione della valutazione? Il punteggio raggiunto nella valutazione Come valutare Cosa valutare Chi valuta.
30.1 Secondo Scriven la funzione sommativa della valutazione ha luogo: quando esse sono libere dalle determinazioni settoriali quando la rilevazione delle informazioni sul procedere degli apprendimenti è compiuta allo scopo di rimodellare il processo dell'istruzione quando la rilevazione delle informazioni è compiuta lo scopo di controllare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento appartengono solo al mondo delle professioni.
30.2 Se lo scopo è quello di effettuare una valutazione delle conoscenza che l'allievo possiede all'inizio di un determinato percorso di studi? Si parla di valutazione finale Si parla di valutazione in ingresso nessuna di queste risposte Si parla di valutazione formativa.
30.3 Le due dimensioni della valutazione... non esistono sono intercambiabili sono completamente indipendenti sono strettamente correlate.
30.4 Secondo Scriven la funzione formativa della valutazione ha luogo: quando la rilevazione delle informazioni è compiuta lo scopo di controllare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento appartengono solo al mondo delle professioni quando esse sono libere dalle determinazioni settoriali quando la rilevazione delle informazioni sul procedere degli apprendimenti è compiuta allo scopo di rimodellare il processo dell'istruzione.
33.1 In che cosa consiste la validità di contenuto in ambito educativo? Il fatto di poter attribuire una valutazione Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica Il fatto che si siano registrati dati Registrare tutti gli elementi.
33.2 Quale tra i seguenti passi fa parte della valutazione? nessuna di queste risposte Raccogliere dati in modo casuale Registrare tutti gli elementi Selezionare alcuni elementi caratteristici.
33.3 In che cosa consiste la validità di una misura? Grado di corrispondenza tra quella misura e ciò che si vuole misurare Il fatto di poter attribuire una valutazione Il fatto che si siano registrati dati Registrare tutti gli elementi.
33.4 In che cosa consiste la validità di criterio in ambito educativo? Registrare tutti gli elementi Il fatto che si siano registrati dati Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica.
33.5 In che cosa consiste la validità di costrutto in ambito educativo? Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro è possibile procedere a posteriori con l'analisi dei risultati emersi da altre misure già note che fanno riferimento allo stesso costrutto Registrare tutti gli elementi Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica.
33.6 In che cosa consiste la validità di presentazione in ambito educativo? Fa riferimento all'adeguatezza degli stimoli rispetto ai destinatari previsti Registrare tutti gli elementi Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro.
33.7 In che cosa consiste l'affidabilità di una misura? Il fatto che si siano registrati dati Consiste nel grado di precisione con cui essa può essere compiuta Grado di corrispondenza tra quella misura e ciò che si vuole misurare Registrare tutti gli elementi.
34.1 Che cosa si intende con costanza del soggetto valutato? Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica Il fatto che lo studente sottoposto a valutazione possa avere comportamenti non sempre omogeni Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro Registrare tutti gli elementi.
34.2 Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di strutturare il discorso? Competenza motoria Competenza linguistica Competenza sociale Competenza ortografica.
34.3 Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di produrre testi? Competenza cognitiva Competenza sociale Conoscenza della norma Competenza linguistica.
34.4 Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di produrre testi? Competenza cognitiva Conoscenza della norma Competenza motoria Competenza sociale.
34.5 Quale tra i seguenti elementi costituisce un elemento di validità del costrutto rispetto alla capacità di strutturare il discorso? Competenza ortografica Competenza linguistica Competenza motoria Competenza cognitiva.
34.7 Come si può verificare il grado di precisione (costanza) che la verifica ideata può raggiungere? Somministrare il test a molti studenti Registrare tutti gli elementi Utilizzare una check-list di verifica nessuna di queste risposte.
34.8 Quali tra i seguenti elementi riguardano le verifiche empiriche sulla precisione delle prove? L'omogeneità e coerenza interna Il numero di domande Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica.
34.9 Quali tra i seguenti elementi riguardano le verifiche empiriche sulla precisione delle prove? Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro Il numero di domande L'accordo tra chi interpreta i risultati della prova.
36.1 Quale tra i seguenti può essere un esempio di scala nominale? I voti scolastici Nessuno di questi I voti universitari La città di nascita.
36.2 Quando può essere utile una scala nominale per misurare gli apprendimenti? Per misurare il grado degli apprendimenti Per effettuare una valutazione Per la rilevazione delle competenze in termini di presenza o assenza di determinate dimensioni che le costituiscono Nessuno di questi.
36.3 Quando può essere utile una scala ordinale per misurare gli apprendimenti? per la misurazione della presenza o assenza di determinati elementi Per la rilevazione delle competenze in termini di presenza o assenza di determinate dimensioni che le costituiscono Per attribuire i voti Nessuno di questi.
36.4 Quando è utile una scala ordinale? Quando si misurano i dati Per le misurazioni di tratti specifici di una determinata attività o competenza In nessuno di questi casi Quando vogliamo registrare la presenza o l'assenza di un determinato comportamento.
36.5 Quando è utile una scala nominale? In nessuno di questi casi Quando vogliamo registrare la presenza o l'assenza di un determinato comportamento Per le misurazioni di tratti specifici di una determinata attività o competenza Quando si misurano i dati.
36.6 Quale è la caratteristica chiave di una scala ordinale? Consente di ordinare rispetto alla maggiore o minore presenza di una determinata caratteristica Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro Il fatto di poter attribuire una valutazione Classificare in base all'appartenenza delle singole variabili a determinate categorie qualitative.
36.7 Quale è la caratteristica chiave di una scala nominale? Il confronto tra risultati a diversi tipi di prove per rilevare lo stesso parametro Il fatto di poter attribuire una valutazione. Consente di ordinare rispetto alla maggiore o minore presenza di una determinata caratteristica Classificare in base all'appartenenza delle singole variabili a determinate categorie qualitative.
36.8 Quale tra i seguenti può essere un esempio di scala ordinale? La città di nascita La provincia di residenza Nessuno di questi I voti scolastici.
38.1 Quale è il secondo passo dopo la scelta di una scala nella fase di valutazione? Definire il range di variazione Registrare tutti gli elementi Attribuire i voti Utilizzare una delle scale per differenziare i risultati raccolti.
38.2 Per poter effettuare valutazioni degli apprendimenti è necessario: Attribuire i voti Descrivere analiticamente i comportamenti che individuano il raggiungimento di un obiettivo Utilizzare una delle scale per differenziare i risultati raccolti Definire il range di variazione.
38.3 Che cosa è un descrittore di apprendimento? Consente di descrivere le singole abilità-criterio in termini di prestazioni e di compiti specifici che in forma positiva e misurabile Nessuno di questi Fa riferimento alla significatività degli elementi da sottoporre a verifica Consente di ordinare rispetto alla maggiore o minore presenza di una determinata caratteristica.
38.4 I descrittori devono essere: Definiti con un criterio casuale Formulati in modo negativo Riferiti al singolo allievo Formulati positivamente.
41.1 Che cosa si usa indicare con il termine standard? Il livello di prestazione Il giudizio La valutazione La misurazioni.
41.4 Gli approcci alla misurazione a quali strumenti rimandano? A strumenti di tipo normativo e criteriale A strumenti di tipo normativo Strumenti di criterio Alle singole prestazioni.
41.5 Cosa permette un indicatore se valido affidabile? Compiere una comparazione Compiere una misurazione Compiere una descrizione Compiere una valutazione.
41.6 Il termine indicatore, nel linguaggio comune a quale altro termine, si sovrappone? Standard Segnale Descrittore Nessuno di questi.
41.7 Qual è la caratteristica peculiare è un indicatore? La quantità La scala La misurazione La numerazione.
42.1 Nella competenza alfabetica funzionale, l'insieme delle capacità sono riferite alle Alle abilità di produzione di informazioni Alle abilità di lettura, di scrittura e di produzione di informazioni Alle abilità di scrittura e di produzione di informazioni Alle abilità di lettura.
42.2 Che cosa si intende con Literacy? Competenza alfabetica Capacità alfabetica funzionale Competenza alfabetica funzionale Saper scrivere e leggere.
42.3 Per la certificazione delle competenze alfabetiche cosa si prevede oltre al riferimento al livello 3? La rilevazione dei livelli più alti La rilevazione dei livelli più bassi Niente altro La rilevazione di tutti i livelli.
42.4 Nel progetto PISA rispetto in che cosa sono identificabili i singoli quesiti? Alla ricerca di informazioni Alla comprensione del testo A un livello di complessità All'abilità richiesta.
42.5 Come si chiama il progetto condotto dall'OCSE relativo all'indagine sulle competenze di base dei quindicenni? PISA APSI SAPI PASI.
42.6 Quante sono le prove che accertano la competenza lessicale? 4 5 6 2.
42.7 Nel progetto i singoli quesiti sono ordinati per... Prove diverse Difficoltà Ambiti disciplinari Punteggio numerico.
44.1 Come sono stati definiti i voti? in termini di sintesi valutative come dei giudizi che utilizzano un sistema numerico in termini di sintesi valutative, o anche come dei giudizi che utilizzano un sistema numerico Nessuna di queste.
44.2 Nel caso della valutazione globale che cosa si usa descrivere ? le competenze i livelli il comportamento una serie di aspetti.
44.3 Chi sono i destinatari a cui si rivolge la sintesi valutativa di un giudizio? studenti studenti e famiglie famiglie famiglie e docenti.
44.4 Per l'espressione del giudizio sintetico si fa uso di una scala a cinque livelli: ottimo, discreto, buono, sufficiente, non sufficiente ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente ottimo, buono, distinto, sufficiente, non sufficiente ottimo, buono, discreto. sufficiente, non sufficiente.
44.5 A cosa introducono i giudizi riportati da Lettera a una professoressa? alla valutazione al problema dell'approssimazione di un giudizio complesso al problema del giudizio sintetico alla formulazione di una votazione.
44.6 Perché l'operazione della formulazione del giudizio tra le più complesse nella scuola? perché la pluralità di voci da considerare aumenta la probabilità di distorsioni nella valutazione perché la pluralità di voci da considerare diminuisce la probabilità di distorsioni nella valutazione perché aumenta la probabilità di distorsioni nella valutazione perché l'unicità di voci da considerare aumenta la probabilità di distorsioni nella valutazione.
44.7 Più propriamente, quali sono i giudizi? quelli che utilizzano una formulazione valutativa quelli che utilizzano una formulazione linguistica quelli che utilizzano una formulazione giudicante quelli che utilizzano una formulazione numerica.
46.1 Il voto è una sintesi... numerica quantitativa linguistica qualitativa.
46.2 In un giudizio a che cosa serve individuare il livello di comparazione adottato? Per meglio capire le modalità di valutazione Per meglio capire le modalità di espressioni Per meglio capire le modalità di votazione Per meglio capire le modalità di classificazione.
46.3 Nella composizione di un giudizio valutativo gli elementi variabili sono necessariamente presenti? si,sempre si no dipende.
46.4 Dove risiede la funzionalità del giudizio? nella comprensione dell'avvenuta promozione nella comprensione sia degli esiti dei percorsi sia nella progettualità futura nella comprensione delle criticità nella comprensione dei progetti futuri.
46.5 Perché sono stati scelti due giudizi di una classe seconda? Per presentare una possibile gamma di giudizi Nessuna di queste Per presentare una possibile gamma di posizioni relative a diverse dimensioni scolastiche Per presentare una possibile gamma di valutazioni.
46.6 Quando si esprime il giudizio sintetico? a fine semestre o a fine anno a fine quadrimestre o a fine anno a fine anno a fine quadrimestre.
46.7 Nella composizione di un giudizio valutativo tra gli elementi costanti cosa possiamo elencare? Le competenze raggiunte L'applicazione delle abilità I livelli raggiunti in termini di apprendimento scolastico i voti ottenuti termini di rendimento scolastico.
49.1 Qual è la posizione di Gardner relativa ai test? Ne giustifica l'esigenza con il proliferare delle discipline Ha avanzato soltanto alcune critiche Nessuna di queste Ha avanzato alcune critiche ma ne giustifica l'esigenza.
49.2 Per quanto riguarda la valutazione nella scuola, da chi è stato dato impulso? CEDE CEDE e INVALSI CEDE e INDIRE INVALSI.
49.3 Quali erano gli strumenti di verifica tradizionalmente adottati nella scuola? i questionari il compito in classe Il compito di realtà Il tema e l'interrogazione.
49.4 Cosa ha spinto fortemente verso una diffusione dei test come modalità di verifica? Le richieste dei studenti Le richieste di valutazione nella scuola Le richieste dei genitori Le richieste dei docenti.
49.5 La pratica del testing perché cosa risulta enormemente utile ? La verifica delle competenze La formulazione di un giudizio L 'attribuzioni di punteggi e voti Il livello di conoscenza.
49.6 Cosa garantisce la pratica del testing? Una misurazione Una valutazione Una valutazione di ordine qualitativo Una valutazione di ordine quantitativo.
49.7 Come possono essere chiamate le prove strutturate? Test Prove oggi attive Questionari oggettive di profitto o semplicemente test.
50.1 I test o prove strutturate come erano chiamate genericamente? Prove di carta e matita Prove carta e penna Prove foglio e matita Prove foglio e penna.
50.2 Le prove strutturate forniscono uno stimolo e modalità di risposta... di tipo aperto di tipo chiuso univoca di tipo misto.
50.3 Relativamente alle prove oggettive, cosa sostiene la critica? che costringono lo studente a ragionare con categorie predeterminate Che valorizzano proprio quei livelli cognitivi che valutano soltanto nei contesti scolastici che costringono lo studente a ragionare con categorie ragionate.
50.4 Cosa permettono di confrontare le prove normative? Nessuna di queste i risultati di chi si sottopone alla prova con quelli di uno o più gruppi di riferimento che rappresentano la norma i risultati di chi si sottopone alla prova i risultati i di uno o più gruppi di riferimento che rappresentano la norma.
50.5 Cosa mettono il rapporto le prove criteriali? le prestazioni dei gruppi con una determinata prestazione-tipo una determinata prestazione-tipo le prestazioni dei singoli le prestazioni dei singoli con una determinata prestazione-tipo.
50.6 La diffusione del testing in Italia è stata ed è ancora ... Controversa Poco conosciuta Consolidata Molto sentita.
50.7 La tradizione nazionale valuta attraverso quali forme di verifica? scritta e aperta scritta e orale chiusa e orale aperta e orale.
50.8 Come sono comunemente costruite le prove oggettive di classe? fuori classe, all'esterno della situazione scolastica, dai singoli professori o da un collegio dei docenti, con o senza l'ausilio degli studenti in classe, soltanto dai singoli professori all'interno della situazione scolastica con l'ausilio degli studenti all'interno della situazione scolastica, in classe, dai singoli professori o da un collegio dei docenti, con o senza l'ausilio degli studenti.
52.1 In quante categorie si possono catalogare le finalità di valutazione di una prova? 3 4 6 2.
52.2 Quali prove si dimostrano particolarmente utili tanto più si voglia giungere a valutazione di determinate prestazioni per un alto numero di studenti e in breve tempo? Le prove di profitto Le prove criteriale Le prove oggettive Le prove strutturate.
52.3 Nella prova strutturata/ oggettiva cosa si deve mettere a punto? Il tipo di stimolo, la strutturazione dello stimolo, la soluzione predefinita la soluzione predefinita Il tipo di stimolo e la soluzione predefinita Il tipo di stimolo.
52.4 Quando lo studente tra le risposte deve individuare tra due o più scelte a quale attività si trova di fronte? flipeed classroom nessuna di queste problem solving cooperative learning .
52.5 Una volta stabilita la finalità della prova e gli obiettivi in generale, qual è la fase successiva? la misurazione delle conoscenze La comparazione tra punteggi e livelli pianificare la costruzione della prova i punteggi da attribuire.
52.6 Che cosa forniscono le prove regolative del processo (formative)? un feedback allo studente per autovalutarsi e al docente per modificare le didattiche un feedback allo studente per autovalutarsi un feedback al docente per modificare le didattiche un feedback allo studente e al docente per autovalutarsi.
52.7 A che cosa serve una prova di ingresso? per misurare le abilità per misurare i prerequisiti e le abilità indispensabili per attivare un percorso formativo per misurare i prerequisiti e le abilità indispensabili per attivare un'unità formativa per misurare le competenze.
54.1 Qual è la forma più conosciuta di prova strutturata? la verifica Il compito in classe l'interrogazione il test.
54.2 In un test, al mutare dei destinatari come possono essere gli approcci per interpretare i risultati? simili uguali diversi comparati.
54.3 Nel caso dell'interpretazione dei risultati a prove strutturate, quando parliamo di riferimenti assoluti? quando definiamo la soglia che delimita il raggiungimento o meno di una prestazione quando definiamo la soglia che delimita il non raggiungimento di una prestazione quando definiamo la soglia che delimita il raggiungimento di una prestazione quando il riferimento è relativo alla distribuzione dei risultati.
54.4 Dove risiede una delle potenzialità delle prove strutturate? nella possibilità di ricorrere a standard di riferimento o a norme statistiche nella possibilità di ricorrere a norme statistiche nella possibilità di non ricorrere a standard di riferimento o a norme statistiche nella possibilità di ricorrere a indicatori di riferimento.
54.5 Prima di correggere le risposte ad un test, cosa dobbiamo fare? verificare che le domande siano giuste verificare che le risposte siano credibili verificare che siano stati consegnati tutti i test verificarne l'idoneità complessiva.
54.6 Su cosa si compie il primo controllo relativo ai singoli quesiti? sì/no l'indice di facilità/difficoltà vero/falso l'indice di facilità.
57.1 Gli esempi di verifiche richieste a scuola, possono essere svolti in gruppo? Sì, le verifiche linguistiche si soltanto per le verifiche svolte in laboratorio no.
57.2 Che cosa si indica con il termine generale di "criteri"? l'insieme di modalità che permettono di codificare e valutare I diversi livelli delle prestazioni l'insieme di modalità che permettono di codificare e valutare I diversi giudizi l'insieme di modalità che permettono di codificare e valutare l'insieme di modalità che permettono di codificare e valutare le competenze raggiunte.
57.3 Cosa permettono le misurazioni degli apprendimenti condotte con i test ? elencare e stabilire giudizi comparare e stabilire giudizi comparare e stabilire graduatorie elencare e stabilire graduatorie.
57.4 Nella misurazioni in cui si classificano le prestazioni e i risultati degli studenti a cosa è rapportata la posizione di ogni studente? a indicatori prestabiliti a graduatorie prestabilite a livelli prestabiliti a descrittori prestabiliti.
57.5 Quali sono le forme di verifica definite genericamente criteriali? quelle che nella rilevazione, misurazione e interpretazione dei risultati rimandano a criteri quelle che nella rilevazione rimandano a criteri quelle che nella rilevazione individuano le criticità quelle che nella rilevazione, misurazione e interpretazione dei risultati individuano le criticità.
57.6 Quando abbandoniamo le forme strutturate di verifica cosa si scaturisce nella valutazione? l'oggettività la soggettività l'imparzialità le criticità.
57.7 Quali sono le verifiche più idonee per la valutazione diagnostica e formativa? Le forme di verifica strutturate Le forme di verifica semistrutturate Le forme di verifica criteriali Il Testing.
58.1 Per accertare determinate competenze come devono essere le rilevazioni? decontestualizzate più contestualizzate devono utilizzare un campione di domande extrascolastiche.
58.2 Quanto più si ricorrerà a rilevazioni attraverso criteri, tanto più abbandoneremo ... l'uso di scale di intervallo l'uso di scale scale ordinali nessuna di queste l'uso di scale nominali.
58.3 Dal punto di vista docimologico cosa riguarderanno i voti? nessuna di queste Relazioni scritte, domande orali, anche organizzate in schemi abilità e processi che richiedono di integrare conoscenze, di fare, di costruire, di sviluppare prodotti la raccolta di testimonianze delle diverse fasi di svolgimento di una fase progettuale.
58.4 Attraverso quale metodologia si proverà a contenere le distorsioni docimologiche? Indicare gli elementi da sottoporre a osservazione mirata riferimento a norme relative rilevare I possibili indicatori, o alcune modalità e criteri che possono aiutarci a valutare determinati aspetti L'accordo o "negoziazione docimologica".
58.5 Secondo Howard Gardner, le prove "aperte" sono più vicine... all'alternanza scuola-lavoro all'apprendistato al contesto scolastico al lavoro.
58.6 Nei spazi didattici pensati da Gardner, cosa succede allo studente ? diventa corresponsabile dei propri apprendimenti, esponendosi alle forme di valutazione diventa l'unico responsabile dei propri apprendimenti, attuando anche forme di autovalutazione diventa corresponsabile dei propri apprendimenti, attuando anche forme di autovalutazione diventa l'unico responsabile dei propri apprendimenti, esponendosi alle forme di valutazione.
58.7 Il contesto scolastico, e soprattutto l'istruzione formale nei paesi dell'Occidente industrializzato, su che cosa centrano gran parte degli insegnamenti scolastici? sull'intelligenza emotiva sul pensiero computazionale sull'intelligenza linguistica e su quella logico matematica sulle competenze.
60.1 Quando si ritiene un accordo soddisfacente? quando supera il 50 % tra due correttori/valutatori quando supera l'80 % tra due correttori/valutatori quando supera il 60 % tra due correttori/valutatori quando supera il 30 % tra due correttori/valutatori.
60.2 Qual è la definizione fornita di "indicatore" ? elemento invariabile per l'analisi o classificazione di un fenomeno elemento per l'analisi o classificazione di un fenomeno elemento per l'analisi o classificazione di un compito scritto elemento o variabile significativa e centrale per l'analisi o classificazione di un fenomeno.
60.3 Nella valutazione delle abilità orali si ricorre agli indicatori? No, ci si ricorre soltanto nelle osservazioni sistematiche di abilità pratiche No, ci si ricorre soltanto per valutare alcune forme di scrittura No Si.
60.4 L 'esempio riportato, relativo alla valutazione di un colloquio, durante quale esame si svolge? L'esame di terza media L'esame di Stato L'esame previsto alla fine di una Unità di apprendimento L'esame per la certificazione delle competenze.
60.5 Quando gli indicatori si prestano ad ampia interpretazione? se sono maturati individualmente se non sono frutto di un accordo e quindi maturati individualmente se sono frutto di un accordo e quindi maturati collegialmente se sono frutto di un accordo e quindi maturati individualmente.
60.6 Nella valutazione di elaborati scritti più ampi dei quesiti a risposta singola quali schemi si possono utilizzare? Quelli con descrittori Quelli con indicatori Quelli con scale nominali Quelli con scale numeriche.
60.7 Come si presenta un quesito semistrutturato? presenta una domanda orale uguale per tutti gli studenti e Invita a ragionamenti e risposte scritte presenta per iscritto una domanda diversa per tutti gli studenti e Invita a ragionamenti e risposte scritte presenta per iscritto una domanda uguale per tutti gli studenti e invita a ragionamenti e risposte orali presenta per iscritto una domanda uguale per tutti gli studenti e Invita a ragionamenti e risposte scritte.
62.1 Quali sono i metodi esistenti per la costruzione e attribuzione dei diversi descrittori ai singoli livelli ? Intuitivi e Quantitativi Intuitivi e Qualitativi Intuitivi, Qualitativi, Quantitativi Qualitativi e Quantitativi.
62.2 In ambito scolastico, da chi sono condotte la definizione dei criteri di verifica dell'apprendimento e la messa a punto di descrittori per abilità e determinate competenze? da gruppi di dirigenti scolastici da gruppi di insegnanti da gruppi di specialisti da gruppi di genitori.
62.3 La definizione dei criteri di verifica dell'apprendimento e la messa a punto di descrittori per abilità e determinate competenze sono frutto di... progetti ad hoc o di esperienze condotte per le sperimentazioni o l'aggiornamento Lavoro di equipe esperienze dirette e/o in classe Progetti Erasmus.
62.4 Per una valida e affidabile definizione di criteri è indispensabile che... L'espressione del giudizio sia coerente con l'uso dei livelli La fase di rilevazione e misurazione guidata dai descrittori si poggi su verifiche conoscitive La descrizione delle abilità e competenze obiettivo sia condivisa collegialmente I descrittori dell'apprendimento siano "campioni" significativi delle votazioni.
62.5 Nella costruzione di liste di descrittori si possono sostanzialmente seguire le strade... partire dalla definizione pratica delle dimensioni fondamentali, o da esempi di prestazioni rilevate sui singoli. partire dalla definizione teorica delle dimensioni fondamentali, o da esempi di prestazioni rilevate sui singoli partire dalla definizione pratica delle dimensioni fondamentali, o da esempi di prestazioni rilevate su gruppi partire dalla definizione teorica delle dimensioni fondamentali, o da esempi di prestazioni rilevate su campioni rappresentativi.
62.6 In relazione all'osservazione della tabella 6.7, i descrittori sono... veri e propri criteri guida per impostare le verifiche prove semistrutturate verifiche di tipo strutturato sono elementi di osservazione diretta.
62.7 Nella tabella 6.7 la lista di descrittori esemplificata da chi è stata costruita ? da insegnanti di scuola superiore dal collegio dei docenti da insegnanti di scuola elementare da insegnanti di scuola media.
65.1 I quesiti a risposta scritta sono strumenti... Semistrutturati Strutturati Sottoposti a misurazione Aperti.
65.2 L'Indagine IEA dove e quando è stata condotta? A livello nazionale, a metà degli anni ottanta A livello internazionale, a metà degli anni ottanta A livello internazionale, a metà degli anni novanta A livello nazionale, a metà degli anni novanta.
65.3 Qual è stato il primo problema da risolvere nell'indagine IEA? La validità delle votazioni per rilevare la competenza orale degli studenti La validità delle misurazioni per rilevare la competenza di scrittura degli studenti La validità delle votazioni per rilevare la competenza di scrittura degli studenti La validità delle misurazioni per rilevare la competenza orale degli studenti.
65.4 Qual è il primo elemento di distorsione docimologico (IEA)? la formulazione dei giudizi che si forniscono per le produzioni scritte la formulazione delle votazioni che si forniscono per le produzioni scritte la formulazione delle istruzioni o tracce che si forniscono per le produzioni scritte la formulazione dei livelli che si forniscono per le produzioni scritte.
65.5 Per esemplificare le istruzioni e modalità di valutazione di una prova di scrittura, quale tipo di prova è stata analizzata? "lettera di presentazione" "domanda impiego" "curriculum europeo" "domanda disoccupazione".
65.6 Nel caso di una " lettera di impiego" si tratta... di una lettera informale di una lettera strutturata di una lettera semistrutturata di una lettera formale.
65.7 Come possono essere valutati i testi di risposta che producono gli studenti ? Su più giudizi Su più livelli Su più descrittori Su un livello.
66.1 Quali sono gli ingredienti della valutazione olistica? le capacità intuitive e l'esperienza del valutatore le capacità intuitive dello studente le capacità intuitive dello studente e le indicazioni di massima sul tipo di prova da produrre le capacità intuitive e l'esperienza del valutatore e le indicazioni di massima sul tipo di prova da produrre.
66.2 Una volta costruite prove o quesiti con chiare indicazioni per la loro correzione e analisi, cosa occorre individuare ? i criteri in base ai quali procedere per la misurazione i criteri in base ai quali procedere per la produzione di quesiti i criteri in base ai quali procedere per la valutazione nessuna di queste.
66.3 A quale tipo di valutazione è più vicina la valutazione globale (olistica) ? alla valutazione soggettiva alla valutazione oggettiva alla valutazione collegiale alla valutazione individuale.
66.4 Per abituarsi a usare in modo affidabile griglie di valutazione delle prove scritte, che cosa è indispensabile ? una fase di produzione una fase di riflessione una fase di addestramento una fase di valutazione.
66.5 Nella valutazione di una prova scritta come si può riuscire ad attribuire valori numerici ? attraverso una scala prefissata attraverso una scala improvvisata o attraverso giudizi con sufficiente precisione e in una prospettiva di soggettività attraverso giudizi con sufficiente precisione e in una prospettiva di oggettività attraverso una scala prefissata o attraverso giudizi con sufficiente precisione e in una prospettiva di oggettività.
66.6 Per raggiungere un accettabile grado di accordo, nella valutazione di una prova scritta, cosa devono permettere i descrittori? di discriminare una buona prestazione o un giudizio da un altro di discriminare una pessima prestazione e i livelli di omologare una buona prestazione e i livelli di discriminare una buona prestazione o un livello da un altro.
66.7 Qual è il principale problema docimologico nella valutazione degli elaborati scritti? L'affidabilità Forse, l'affidabilità Forse, definire i criteri in base ai quali procedere Definire i criteri in base ai quali procedere.
68.1 Cosa richiede la valutazione delle competenze? l'uso di una univocità di strumenti di misura l'uso di una quantità di strumenti di misura l'uso di una pluralità di strumenti di misura l'uso di strumenti di misura.
68.2 Per quali verifiche si offrono maggiormente i test ? per le verifiche di conoscenze applicative per le verifiche di competenze applicative per le verifiche di conoscenze dichiarative per le verifiche di competenze raggiunte.
68.3 Cosa sono le mappe concettuali? la schematizzazione attraverso parole-chiave una costruzione e della integrazione delle conoscenze la selezione dei livelli di significato una modalità di rappresentazione delle conoscenze.
68.4 Quando gli studenti sono impegnati nello sviluppo di progetti o nello svolgimento di determinate fasi di ricerca nei laboratori, a cosa si ricorre per la valutazione? a strumenti di quantificazione a strumenti di osservazione a strumenti di misurazione a strumenti di progettazione.
68.5 La valutazione di prestazioni "pratiche" e delle riflessioni sulle attività sviluppate, cosa pongono in primo piano ? la coerenza tra teoria e esperienza la differenza tra conoscenze e competenze la coerenza tra sapere concettuali e sapere applicati la differenza tra sapere concettuali e sapere applicati.
68.6 Secondo Davis, la questione della parziale affidabilità dei giudizi sugli apprendimenti, quando si verifica? quando sono formulati in base alle competenze quando sono formulati in base all'analisi di campioni limitati di comportamento quando sono formulati in strutture aperte quando sono formulati in base all'analisi di campioni illimitati di comportamento.
68.7 La verifica delle prestazioni oltre alle richiesta della misura degli esiti e prodotti, cosa richiede? processi mentali che portano al raggiungimento di determinati prodotti processi pratici che portano al raggiungimento di determinati obiettivi processi mentali che portano al raggiungimento di riflessioni processi mentali che portano al raggiungimento di determinati obiettivi.
70.1 Da quale campo di discipline è stato ripreso il termine portfolio? Discipline informatiche Discipline letterarie nessuna di queste Discipline logico-matematiche.
70.2 Quanti sono gli assunti docimologici che deve rispettare un porfolio? 6 4 10 8.
70.3 Il portfolio va inteso come forma... di misurazione collettiva di misurazione singola di valutazione integrata di accertamento.
70.4 A quali funzioni assolve il portfolio? valutativa e orientativa valutativa e compensativa compensativa e orientativa conoscitiva e orientativa.
70.5 In riferimento alla valutazione, cosa è in senso stretto il portfolio? uno strumento di misurazione di specifici livelli di competenza uno strumento di valutazione di specifici livelli di competenza una modalità di raccolta di informazioni utile al raggiungimento delle competenze una modalità di raccolta di informazioni utile alla valutazione delle competenze.
70.6 Il termine portfolio, cosa sta ad indicare in italiano? la totalità della produzione migliore di una persona un insieme della produzione migliore di una persona nessuna di queste una scelta, una selezione della produzione migliore di una persona.
70.7 Da chi è stata data una prima definizione di "portfolio?" Arter e Spander Davis e Gardner Davis Gardner.
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