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Test per la mia laurea n1

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Test per la mia laurea n1

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test preparativo all'universita'

Creation Date: 2026/03/15

Category: Others

Number of questions: 150

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1. Quali soni gli elementi della struttura comunicativa ?. IO QUALCOSA TE MOMENTO LUOGO. Mittente e ricevente. luogo e contenuto. codice e canale.

2. Un tipico risultato della comunicazione disfunzionale nella relazione asimmetrica è: la contrapposizione. la elimination. l'escalation. la graduation.

3. L'intenzione globale : sintesi tra mondo intero ,mondo esterno e messaggio. l'intenzione di comunicare qualcosa da parte del comunicatore al destinatario. tutte le opzioni proposte. nessuna delle opzioni proposte.

4. Secondo Frege , il senso é : l' idea soggettiva e la rappresentazione mentele e individuale di un referente. una proprietà che ha un carattere oggettivo ed è una garanzia dell' intersoggettività. una proprietà che ha un carattere oggettivo. il refferente stesso.

5. Il significato è : una unità discreta , omogenea. una convenzione. un insieme di tratti indipendenti. un insieme di tratti interconnessi.

6. Il significato è : tutte le opzioni proposte. un costrutto componibile ed eterogeneo. un costrutto componibile , ma con basi unitarie. una realtà discreta e unitaria.

7. Quali sono alcuni esempi di giochi psicotici che emergono nella comunicazione schizofrenia. dialogo distruttivo e poco empatico. dialogo aperto e sincero. manipolazione e collaborazione famigliare. imbroglio e istigazione.

8. Quale meccanismo di base caratterizza la comunicazione schizzofrenia ?. comunicazione opaca e diretta. chiara definizione delle relaziomi interpersonali. predominanza di giochi psicotici famigliari. instabilità e fluttuazione nelle relazioni interpersonali.

9. Quali caratteristiche comunicative sono associate alla comunicazione schizofrenia ?. comunicazione organizzata e lineare. stile comunicativo chiaro , coerente e logico. utilizzo prevalente di linguaggio tecnico e opaco. comunicazione contraddittoria, frammentaria, dispersa, sgrammaticata.

10. Il paradosso pragmatico è : una contraddizione derivante dalla deduzione corretta di premesse coerenti. una ingiunzione o predizione paradossale che disorienta l'interlocutore. una contradizione formale. una contraddizione del linguaggio.

11. L' antinomia logica è : una contraddizione derivante dalla deduzione corretta di premesse coerenti. una contrddizione formale. una contraddizione del linguaggio. una ingiunzione o predizione paradossale che disorienta l'interlocutore.

12. L'antinomia semantica è : una contraddizione formale. una contraddizione del linguaggio. una contraddizione derivante dalla deduzione corretta di premesse coerenti. una ingiunzione o predizione paradossale che disorienta l'interlocutore.

13. Secondo la teoria del doppio legame di Bateson : ciò che viene espresso a livello non verbale è smentito a voce. tutte le opzioni proposte. ciò che viene detto a voce è smentito a livello non verbale. viene inviato un messagio indecidibile.

14. Si realizza una squalifica conversazionale quando : si cambia argomento proponendo contenuti congruenti rispetto all'intervento precedente. si evitano specificazioni. si cambia argomento senza segnali di marcatezza. si punta eslusivamente all'interpretazione letterale.

15. Non sono interazioni disfunzionali : interazioni invasive. risposte generiche , stereotipate , indifferenziale. interazioni zenza conferme o eccessivamente confermanti. interazioni non regolamentative.

16. La sincronia comunicativa : non considera la dimensione temporale degli scambi. è innata. è acquisita nell'interazione con i pari. è la proprietà globale e fondamentale della comunicazione.

17. La comunicazione schizofrenica è caratterizata da : impossibilità di definire le relazioni. entrambe le opzioni proposte. richiesta di cambiare una definizione della relazione mai definita. nessuna delle opzioni proposte.

18. Lo stile comunicativo del soggetto schizofrenico è caratterizzato , tra l'altro ,da: continuità. scarso uso di neologismi e di forme idiosincratiche. tutte le opzioni proposte. iper-intenzionalità.

19. Quale tra le seguenti opzioni non è una strategia per la menzogna: Falsificazione. Travestimento. Occultamento. Falsa conferma.

20. Le condizioni che definiscono una vera menzogna devono verificarsi: Almeno due su tre. Non sono vincolanti. Simultaneamente. In sequenza.

21. Quale tra le seguenti opzioni è una strategia per la menzogna: Falsificazione e travestimento. Tutte le opzioni citate. Occultamento e omissione. Travestimento e occultamento.

22. La comunicazione menzognera realizza la soluzione dell'ottimo locale, perché: Massimizza le opportunità e annulla i rischi. Massimizza le opportunità e minimizza i rischi. Massimizza sia le opportunità sia i rischi, a seconda degli esiti. Massimizza i rischi e minimizza le opportunità.

23. Quali tra le seguenti dicotomie non si riferisce ad una tipologia di menzogna?. Lineari vs. Non lineari. Preparate vs. Non preparate. Per omissione vs. Per commissione. Cooperative vs. Non cooperative.

24. La menzogna richiede che vengano soddisfatte le condizioni di: Falsità del contenuto, consapevolezza, intenzione. Nessuna delle opzioni citate. Falsata del contenuto, conoscenza del destinatario, valutazione delle variabili di contesto. Intenzionalità, valutazione delle variabili di contesto, consapevolezza.

25. Menzogna, finzione, simulazione, errore sono fenomeni. Differenti. Uguali. Parzialmente paragonabili. Simili.

26. Secondo la teoria Deceptive Miscommunication Theory di Anolli, Balconi e Ciceri (2002), cosa distingue le menzogne ad alto contenuto dalle menzogne a basso contenuto?. Le menzogne ad alto contenuto sono più facili da rivelare. Le menzogne ad alto contenuto non hanno conseguenze serie. Le menzogne ad alto contenuto sono maggiormente dannose per entrambi i partner. Le menzogne ad alto contenuto sono meno premeditate.

27. Secondo l'Interpersonal Deception Theory di Buller e Burgoon (1994), quali sono alcune strategie comunicative impiegate dai mentitori per presentarsi in modo credibile mentre dicono il falso?. Ambiguità, ritirata, dissociazione, protezione dell'immagine. Ambiguità, reticenza, dissociazione, protezione dell'immagine. Incertezza, reticenza, dissociazione, protezione dell'immagine. Incertezza, ritirata, dissociazione, protezione dell'immagine.

28. Secondo la teoria della manipolazione dell'informazionedi McCornack (1992), quali sono le quattro dimensioni lungo le quali i comunicatori manipolano le informazioni durante l'inganno?. Quantità, veridicità, pertinenza, chiarezza. Veridicità, incertezza, reticenza, dissociazione. Veracità, consapevolezza, intenzione, pertinenza. Qualità, quantità, pertinenza, chiarezza.

29. Quali sono le tre proprietà essenziali della comunicazione ingannevole secondo Anolli (2003)?. La verità del contenuto, la consapevolezza di tale verità, l'intenzione di rivelare. La falsità del contenuto, la consapevolezza di tale falsità, l'intenzione di ingannare. La verità del contenuto, l'ignoranza di tale verità, l'intenzione di nascondere. La falsità del contenuto, l'ignoranza di tale falsità, l'intenzione di informare.

30. Secondo Grice, l’intenzionalità comunicativa consiste nel: voler accompagnare il processo di decodifica del destinatario. voler aumentare le informazioni possedute dal destinatario. voler entrare in relazione con l'interlocutore. voler rendere consapevole il destinatario di qualcosa.

31. Secondo Grice, si ha una inferenza autorizzata, quando: parlante e destinatario non hanno reciproca conoscenza e consapevolezza dello stato mentale dell’altro. il parlante indica al destinatario come interpretare il messaggio. il destinatario cerca di riconoscere l’intenzione del parlante. non si ha trasparenza intenzionale.

32. Quali sono le sottocategorie dell'inganno?. Solo menzogne altruistiche e bugie egoistiche. Falsificazione e occultamento. Solo bugie pedagogiche e bugie improvvisate. Autoinganno, menzogne preparate, bugie pedagogiche, bugie innocenti.

33. Cosa implica il ragionamento controfattuale nel contesto dell'attribuzione delle intenzioni?. Una forma di ragionamento induttivo per estrarre leggi generali. Un'analisi deduttiva per giungere a conclusioni definitive. Un processo di generalizzazione basato su casi particolari. Una simulazione mentale per modificare un antecedente e ottenere un esito differente.

34. La semantica studia: le parole entro il loro contesto d’uso. i significati di parole e frasi. le unità fondamentali del linguaggio,. le regole che determinano la combinazione di frasi e parole.

35. Nella semantica unificata: i modi espressivi definiscono il significato. nessuna delle opzioni proposte. la semantica non ha gradi autonomi di libertà. le strutture semantiche non vincolano le rappresentazioni mentali.

36. Per la semantica strutturale, il significato: consiste nel sistema di somiglianze che esistono tra la parola data e tutte le altre nella stessa famiglia. esclude riferimenti alla realtà esterna. si riferisce al concetto corrispettivo. consiste nel sistema di somiglianze che esistono tra la parola data e tutte le altre.

37. Gli enunciati servono a: elaborare conoscenze. formalizzare gli atti verbali. trasmettere conoscenze. elaborare e trasmettere conoscenze.

38. Nella semantica unificata, il sistema dei significati: è un sistema finito. è un repertorio trasmissibile. è un sistema aperto e dinamico. è un sistemo oggettivo.

39. Secondo la semantica vero-condizionale, il significato di una parola: è dato dal rapporto tra linguaggio e grammatica. è dato dal rapporto tra linguaggio e realtà. è dato dal rapporto tra linguaggio e parlante. non è dato dal rapporto tra linguaggio e realtà.

40. Il significato è un’entità: statica. generale. dinamica. univoca.

41. La categoria di cose che una sola parola indica costituisce il significato: Primitivo. Denotativo. Connotativo. Semantico.

42. Nella semantica unificata, i significati sono: riferiti né alle componenti non verbali, né a quelle verbali. convenzioni grammaticali, universali. convenzioni culturali, contingenti. riferiti alle componenti verbali, ma non a quelle non verbali.

43. Nell'ambito dell'attribuzione di un'intenzione comunicativa, quali sono i processi di inferenza coinvolti?. Inferenza induttiva. Inferenza non dimostrativa. Inferenza deduttiva. Inferenza dimostrativa.

44. Secondo Peirce, qual è una caratteristica dell'inferenza abduttiva nell'attribuzione delle intenzioni?. Passare da regole generali a casi particolari. Passare da molti casi particolari a una generalizzazione. Passare a ritroso dagli effetti alle cause. Passare da una premessa a una conclusione con regole deduttive.

45. Qual è una euristica utilizzata nel ragionamento del destinatario per l'attribuzione delle intenzioni?. Euristica dell'assunzione. Euristica dell'accettazione. Euristica della conferma. Euristica dell'induzione.

46. Cosa implica il principio dell'assumere per garantito nella comunicazione routinaria?. Accettare immediatamente il significato letterale dell'enunciato. Rifiutare tutte le interpretazioni alternative. Propendere per il primo significato che viene in mente, non contraddetto da altri significati. Preferire un'interpretazione autentica.

47. Secondo il Principio dell’assumere per garantito di Bach: il destinatario non può accettare il primo senso dell’atto comunicativo. il destinatario si muove all’interno di format regolari. il destinatario non si muove all’interno di format regolari. il destinatario non può cogliere l’intenzione profonda del parlante.

48. Secondo l'interazionismo simbolico di Mead, su che cosa si basa la comprensione dell'intenzione del parlante da parte del destinatario?. Analogia con il sé. Analogia con il contesto. Analogia con il parlante. Analogia con l'ambiente.

49. Secondo Grice, quale è l'obiettivo comunicativo del parlante?. Manifestare l'intenzione comunicativa. Modificare l'ambiente cognitivo del destinatario. Creare confusione nel destinatario. Modificare l'ambiente fisico.

50. Perché sia l'intenzionalismo sia la trasparenza intenzionale non spiegano pienamente la produzione di senso negli scambi comunicativi?. Perché non considerano la natura contingente e dinamica della comunicazione. Perché ignorano la focalizzazione tematica. Perché trascurano l'indeterminatezza del significato. Perché enfatizzano l'opacità semantica.

51. Cosa implica la contingenza nella scelta di una strategia comunicativa?. L'adattamento alla situazione attuale. La staticità delle soluzioni passate. L'assenza di opzioni alternative. La ripetizione delle stesse azioni.

52. Secondo il modello olistico funzionale di Levelt (1989), quale processo precede la pianificazione del messaggio ?. Concettualizzazione del messaggio. Micro pianificazione. Codifica fonologica. Formulazione preverbale.

53. Qual è il ruolo del "formulatore" nel modello olistico funzionale?. Codificare la costruzione sintattica del messaggio. Elaborare l'intenzione comunicativa globale. Eseguire fisicamente l'articolazione del messaggio. Tradurre la struttura concettuale in una struttura linguistica.

54. Cosa comprende il significato modale di un atto comunicativo?. Il significato derivante da un processo di negoziazione tra i partecipanti. Solo il significato pragmatico. Solo il significato linguistico. Il significato prevalente in condizioni di default, con possibili variazioni semantiche.

55. Qual è il livello della comunicazione in cui il soggetto ha consapevolezza di comunicare comunicando?. Livello due della comunicazione. Livello tre della comunicazione. Livello uno della comunicazione. Livello zero della comunicazione.

56. Qual è il legame tra l'intenzione comunicativa e l'attenzione?. L'attenzione è indipendente dal processo di comunicazione. L'attenzione aiuta a selezionare le informazioni salienti e a realizzare l'intenzione comunicativa. L'attenzione ostacola il processo di messa a fuoco delle intenzioni. L'attenzione non influisce sull'intenzione comunicativa.

57. Secondo la versione forte dell'Intenzionalismo. il destinatario non può cogliere l'intenzione del parlante. il destinatario non può cogliere completamente l'intenzione del parlante. l’intenzione è del parlante. il destinatario deve andare oltre il significato letterale.

58. Secondo Searle, l’intenzione collettiva richiede: l’azione differenziata e coordinata dei partecipanti. la condivisione degli obiettivi da parte dei partecipant. la partecipazione intenzionale dei comunicati. la predisposizione alla cooperazione.

59. L’interpretazione letterale: è l'opzione più ricca. è una delle opzioni possibili. è spesso un'opzione fuoriviante. è l'opzione più adeguata.

60. La we-intention. non comporta necessariamente una rappresentazione mentale condivisa dell’evento comunicativo. è riducibile ad una visione riduttiva. è riducibile ad una visione additiva. è un fenomeno elementare primitivo.

61. Qual è la differenza principale tra errore e menzogna secondo Anolli?. Non c'è differenza tra errore e menzogna. Chi commette un errore è consapevole della falsità, mentre chi mente crede di dire la verità. Chi commette un errore è inconsapevole della falsità, mentre chi mente è consapevole e intende ingannare. Chi commette un errore lo fa per divertimento, mentre chi mente lo fa per motivi egoistici.

62. I seduttori efficaci: usano voci quasi infantili. parlano con voce bassa. modulano poco la voce. hanno voce debole.

63. Secondo de Saussure, la relazione sintagmatica è una relazione: in abstracto. nessuna delle opzioni proposte. in absentia. in presentia.

64. La cronemica: il sistema di percezione, organizzazione e uso dello spazio e della distanza interpersonale. è l'insieme delle azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato. sistema di percezione, organizzazione e uso del tempo per la scansione delle attività e dell’esperienza individual. è l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo.

65. La famiglia delle ironie non comprende l'ironia: bonaria. ecoica. figurata. giocosa.

66. La discomunicazione non è una forma di comunicazione : patologica. entrambe le opzioni. standard. nessuna delle opzioni proposte.

67. l'Ironia è stata definita una forma di inversione semantica, perché comporta il: Dire non p a livello letterale, per significare p a livello figurato. Dire p a livello letterale, per significare p a livello figurato. Dire p a livello letterale, per significare non p a livello figurato. Dire non p a livello letterale, per significare non p a livello figurato.

68. L'ironia sarcastica è detta: Praise by blame. Blame & praise. Praise, not blame. Blame by praise.

69. Quale delle seguenti affermazioni non rappresenta un vantaggio della discomunicazione?. Offre nuove possibilità di interazione sul piano relazionale. Riduce la complessità degli scambi comunicativi. Introduce aspetti inattesi e nuovi nella sequenza degli scambi comunicativi. Aumenta i gradi di libertà dei partecipanti.

70. Nella discomunicazione : aumentano i gradi di libertà per il parlante. aumentano i gradi di libertà per il destinatario. nessuna delle opzioni proposte. aumentano i gradi di libertà per i partecipanti.

71. Quali sono alcuni dei segnali non verbali associati alla manifestazione dell'emozione e dell'intimità ?. Postura rigida e contatti oculari limitati. Sorriso costante e voce alta. Tono della voce flessibile e ritmo degli scambi sincronizzato. Apparenza fisica trascurata e distanza fisica elevata.

72. Quali sono alcuni dei segnali non verbali associati alla relazione di potere e persuasione?. Territorialità e gesti di contatto frequenti. Sorriso frequente e voce chiara. Postura rilassata e sguardo evitante. Apparenza fisica trascurata e tono della voce basso.

73. Perché la comunicazione non verbale è considerata poco idonea a definire e trasmettere conoscenze astratte?. Perché non è influenzata dalla cultura. Perché è esclusivamente legata al linguaggio verbale. Perché non è convenzionalizzata. Perché presenta un grado limitato di astrazione.

74. Qual è uno dei modi in cui la comunicazione non verbale può favorire l'avvio di uno scambio conoscitivo fra estranei?. Attraverso un innalzamento del tono dellla voce. Mediante l'utilizzo di pause lunghe. Mediante uno sguardo fugace. Attraverso il contatto visivo, il sorriso e il tono della voce.

75. Qual è la principale funzione della comunicazione non verbale?. Sviluppare e organizzare conoscenze. Creare e gestire relazioni interpersonali. Trasmettere informazioni astratte. Sostenere la componente proposizionale della comunicazione.

76. Tra le zone che definiscono le distanze interpersonali ricordiamo quelle: sociale, pubblica e personale. tutte le opzioni proposte. sociale, privata e pubblica. intima, personale e culturale.

77. Il contatto è: ha variabilità generazionale. oggettivo. regolato da rituali. ha scarsa variabilità culturale.

78. La famiglia delle ironie comprende: Ironia giocosa, ecoica, figurata. Ironia bonaria, ecoica, paradossale. Ironia sarcastica, bonaria, socratica. Ironia bonaria, scherzosa, infantile.

79. Generalmente, nell’interazione con persone di cultura sudamericana, il contatto fisico e la riduzione delle distanze interpersonali sono: percepiti positivamente. percepiti negativamente. indice di uno spazio personale violato. indice di uno spazio sociale rispettato.

80. La cronemica distingue culture: semplici e complesse. infradiane e ultradiane. lente e veloci. sincronizzate e non sincronizzate.

81. Il «ritmo circadiano» è: l’insieme delle caratteristiche bio-fisiologiche individuali nell’ambito della giornata. l’insieme delle caratteristiche psicologiche individuali nell’ambito della giornata. l’insieme delle caratteristiche individuali nell’ambito della giornata. l’insieme delle caratteristiche psicobiologiche individuali nell’ambito della giornata.

82. La prossemica studia: il sistema di percezione, organizzazione e uso dello spazio e della distanza interpersonale. le azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato. il sistema di percezione, organizzazione e uso del tempo per la scansione delle attività e dell’esperienza individual. è l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo.

83. L'aptica: è l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo è il sistema di percezione, organizzazione e uso dello spazio e della distanza interpersonale sistema di percezione, organizzazione e uso del tempo per la scansione delle attività e dell’esperienza individual è l'insieme delle azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato. è l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo. è il sistema di percezione, organizzazione e uso dello spazio e della distanza interpersonale. sistema di percezione, organizzazione e uso del tempo per la scansione delle attività e dell’esperienza individual. è l'insieme delle azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato.

84. La prossemica distinge: zone vulnerabili vs. non vulnerabili. territori privati vs. pubblici. culture lente vs. veloci. culture della distanza vs. vicinanza.

85. La zona sociale prevede distanze di: > 4 m. 1-4 m. 0,5-1 m. 0-0,5 m.

86. La zona intima prevede distanze di: 1-4 m. 0-0,5 m. 0,5-1 m. > 4 m.

87. La zona personale prevede distanze di: 1-4 m. > 4 m. 0-0,5 m. 0,5-1 m.

88. La zona pubblica prevede distanze di: 0-0,5 m. > 4 m. 0,5-1 m. 1-4 m.

89. Il contatto oculare: è essenziale per la comunicazione. varia molto in base alla cultura di riferimento. è ricercato in tutte le culture. ha sempre valenza positiva.

90. La fissazione oculare è: Un tema ricorrente nei discorsi di una persona. uno sguardo prolungato tra un singolo e un gruppo. Un processo di percezione visiva. Uno sguardo prolungato tra due persone.

91. I gesti iconici: generalmente non accompagnano il discorso. sono strettamente collegati al contenuto della comunicazione. sono gesti ritmici, poco convenzionalizati, che possono accompagnare o meno il discorso. sono gesti convenzionalizzati, spesso esibiti in assenza di parole.

92. Secondo Grice, l'ironia è: Inversione semantica e pragmatica. Inversione pragmatica. Inversione letterale. Inversione semantica.

93. Tra le funzioni psicologiche dell'ironia non c'è: Tutte le opzioni citate. La coerenza relazionale. Il rispetto delle convenzioni. Il confine di riservatezza.

94. Secondo Anolli e Ciceri: tutte le opzioni proposte. in caso di mancanza di controllo l'individuo gesticola molto con le mani e usa un tono acuto della voce con molte variazioni vocali. l’attuazione di carenza/eccesso di controllo dipende dalla personalità, dal tipo di menzogna e dall’età. l’individuo può tradirsi per eccesso di controllo o carenza di controllo.

95. Quali sono le funzioni psicologiche della comunicazione ironica secondo Anolli, Infantino, e Ciceri (2000)?. Protezione dello spazio personale. Rinegoziazione dei significati. Rifiuto delle convenzioni sociali. Quali sono le funzioni psicologiche della comunicazione ironica secondo Anolli, Infantino, e Ciceri (2000)?.

96. La comunicazione seduttiva è: tutte le opzioni proposte. intrigante, obliqua, allusiva, imbroglio. è un insieme di mosse e contromosse in continua evoluzione. un gioco relazionale legato all’immagine e alla stima di sé e alla condivisione profonda di stati interni con l’altro.

97. Secondo Ekman, non è vero che per smascherare la menzogna: si deve focalizzarel’attenzione sulla comunicazione non verbale. alcune fonti lasciano trasparire più di altre. tutte le fonti di informazioni sono attendibili ; per l’autore, , canale su cui l’individuo riesce ad esercitare un controllo più limitato. si devono focalizzare i deception e i leakage cues.

98. La comunicazione seduttiva si fonda: sull’inferenza. sulla comunicazione non verbale. Su nessuna di queste. sull’implicito.

99. La sequenza degli sguardi nella comunicazione seduttiva è: sguardo iniziale, di ritorno, prolungato, dolce. sguardo iniziale, reciproco, dolce. sguardo iniziale, di ritorno, reciproco, condiviso. sguardo iniziale, di ritorno, reciproco, dolce.

100. Sequenza strategica e intenzionale di mosse finalizzate ad attrarre un’altra persona per creare un legame. E' la definizione della comunicazione: persuasiva. ironica. diretta. seduttiva.

101. L’attivazione e la tensione emotiva dei soggetti impauriti comportano per la loro voce: l’incremento della variabilità della frequenza fondamentale. la riduzione della gamma della frequenza fondamentale. la presenza di pause lunghe. tutte le opzioni proposte.

102. Le sequenze della comunicazione seduttiva sono: selezione, contatto, avvicinamento, mantenimento. individuazione e selezione, contatto, avvicinamento reciproco, mantenimento del legame. individuazione e selezione, contatto, avvicinamento reciproco, mantenimento dello status. individuazione e selezione, avvicinamento reciproco, mantenimento del legame.

103. Gli studi di Mehrabian hanno evidenziato che: la postura simmetrica rivela un maggior grado di libertà espressiva. entrambe le opzioni proposte. il soggetto che racconta una bugia ha una postura asimmetrica rispetto alla posizione delle mani, delle gambe e dei piedi. nessuna delle opzioni proposte.

104. Nella comunicazione seduttiva il fattore novità ha un ruolo fondamentale, perché comporta attrazione e sfida della conquista. Si parla in questo caso di: cambiamento di status. Effetto Coolidge. esibizione di sé. strategia dell’apparenza.

105. Non è vero che la comunicazione seduttiva: comporta un cambiamento di status. comporta uno spazio comunicativo intermedio tra falso, finto e reale. è un processo di conquista reciproca che comporta una forte responsabilità relazionale condivisa. è una diretta, allusiva e evocativa.

106. Per il paradosso dell'esibizione, al fine di evitare contraccolpi all'immagine di sé: l’esibizione deve essere formalizzata. l'esibizione deve essere eccessiva. l’esibizione deve essere evidente. l'esibizione deve essere celata.

107. Qual è uno degli aspetti vocali distintivi dell'ironia sarcastica secondo Anolli, Ciceri, e Infantino (1999)?. Intensità elevata e costante. Voce calda e distesa. Ritmo accelerato. Tonicità media e modulata.

108. Uno stimolo è umoristico se ha valore: ludico, sociale, trascendente. aggressivo, trasversale, trascendente. aggressivo, sociale, culturale. aggressivo, sociale, trascendente.

109. Ironia è una forma di inversione pragmatica, perchè: La frase a livello linguistico veicola un significato, ma sul piano non verbale fa trapelare un'intenzione antitetica. La frase a livello linguistico veicola un significato, ma sul piano relazionale fa trapelare un'intenzione antitetica. La frase a livello linguistico veicola un significato, ma sul piano paralinguistico fa trapelare un'intenzione antitetica. Nessuna delle precedenti.

110. La comunicazione ironica è un fenomeno principalmente: Espressivo. Semantico. Linguistico. Vocale.

111. La comunicazione ironica è caratterizzata da: Nessuna delle opzioni citate. Tutte le opzioni citate. Dialogicità discorsiva. Polisemia pragmatica.

112. La voce dell'ironia ha: Ritmo accelerato. Tutte le opzioni citate. Tono acuto e modulato. Intensità controllata.

113. Il modello del fencing game prevede nell'ordine: Premessa, commento ironico, evento focale, effetto ironico. Premessa, commento situazionale, evento ironico, effetto ironico. Premessa, evento focale, commento ironico, effetto ironico. Premessa, evento ironico, commento ironico, effetto ironico.

114. Secondo Anolli, l'ironia è: Inversione semantica e pragmatica. Inversione pragmatica. Inversione letterale. Inversione semantica.

115. La fase dell'effetto ironico nel modello del fencing game può prevedere: Fraintendimento, disconoscimento, touché. Ignoramento, equivoco, touché. Nessuna delle opzioni citate. Codifica, comprensione, rIsposta.

116. La discomunicazione è una forma di comunicazione: focalizzata. opaca, velata. trasversale, obliqua. tutte le opzioni proposte.

117. L'ironia crea una condizione di: Tutte le opzioni citate. Triangolazione comunicativa. Comunicazione obliqua. Esclusione comunicativa.

118. Quali delle seguenti affermazioni è vera: L'ironia è l'arte dell'essere chiaro senza essere evidente. L'ironia è una pratica conversazionale del "fare come se". Tutte le opzioni. L'ironia mostra ciò che apparentemente nasconde.

119. L'ironia bonaria è detta: Praise, not blame. Praise by blame. Blame by praise. Blame & praise.

120. Secondo la prospettiva machiavellica, la comprensione del l'ironia è risultato del duplice processo di: Percezione dell'incongruenza della situazione e rilevazione del valore ironico della frase che la risolve. Percezione dell'incongruenza della situazione e ricerca della sua risoluzione. Percezione dell'incongruenza della situazione e allusione a un'attesa contestuale mancata. Allusione a un'attesa contestuale mancata e rilevazione del valore ironico della frase.

121. Nella discomunicazione non: si mostra ciò che si nasconde non si dice per dire. non si dice per dire. si dice per non dire. si è fraintesi per essere intesi.

122. Tra le teorie dell'ironia, non c'è: La prospettiva linguistica. La prospettiva machiavellica. La prospettiva della menzione. La prospettiva teatrale.

123. Secondo Carnap, l’intensione è: il processo di comprensione dell’espressione linguistica. ciò che fornisce le condizioni di verità, affinché un enunciato possa essere vero. il significato dell’espressione linguistica. ciò a cui l’enunciato si riferisce.

124. Per la semantica cognitiva, il vincolo di accettazione di un modello esplicativo è: la plausibilità linguistica. la plausibilità ontologica. la plausibilità euristica. la plausibilità psicologica.

125. I gesti motori: sono strettamente collegati al contenuto della comunicazione. sono gesti convenzionalizzati, spesso esibiti in assenza di parole. sono gesti ritmici, poco convenzionalizati, che possono accompagnare o meno il discorso. generalmente non accompagnano il discorso.

126. Cosa può incoraggiare comportamenti aggressivi sui social network?. La presenza di legami forti. Identità online autentiche. Anonimato e mancanza di controllo sociale. Un senso di appartenenza alla comunità.

127. Cosa comporta un messaggio io?. L'esporsi e questo determina l'assunzione di responsabilità e una possibile modificazione di sé. una espressione egocentrata di sè. L'espressione della propria collera. nessuna.

128. Quali sono esempi di frasi che introducono l'ascolto attivo?. Mi stai dicendo che. Vediamo se ho capito. Mi pare di capire che. tutte.

129. Cosa si intende per messaggio "io"?. nessuna. messaggi in cui l'altro è in prima persona. messaggi in prima persona. messaggi in cui vengono descritte solo le emozioni provate dagli interlocutori.

130. La persona anassertiva tende a sviluppare relazioni: compiacenti. asimmetriche. dominanti. tutte.

131. Quali tra queste non è una componente dell'assertività: gestione delle richieste. trasparenza. libertà espressiva. contatto con gli altri.

132. Quando è utile assumere un comportamento passivo?. quando non si conosce chi si ha davanti. quando il proprio livello emotivo non è adeguato. quando si ha molto tempo. quando si ha a che fare con superiori.

133. Le motivazioni sottostastanti lo stile comunicativo passivo sono: prendersi la responsabilità delle proprie azioni. approfittare della vulnerabilità dell'altro. voler sempre ottenere ciò che si desidera. timore di perdere il controllo di se stessi e.

134. Le origini storiche del training dell’assertività vanno ricercate nella psicologia: costruttivista. freudiana. comportamentista e umanista. costruttivista e comportamentista.

135. Qual è la definizione di Internet Addiction Disorder secondo la proposta di Young (1998)?. Una sindrome che include solo la dipendenza dal sesso virtuale e i giochi online. L'incapacità di controllare l'uso del computer per attività di gioco e svago. Un disturbo caratterizzato da dipendenza, perdita di relazioni interpersonali e compulsività nell'utilizzo di Internet. La presenza di sintomi di irritabilità e mancanza di sonno legati all'uso di Internet.

136. Quali sono le principali conseguenze dell’information overload?. Aumento della qualità della vita e riduzione dello stress. Aumento della produttività e maggiore coinvolgimento sociale. Ansia da mancanza di informazione e disinteresse verso il flusso informativo. Minore facilità nel reperimento delle informazioni e miglioramento della memoria.

137. Cosa può favorire l'analfabetismo emotivo?. L'esperienza di vita offline. La maggiore quantità di relazioni mediate rispetto a quelle dirette. L'assenza di tecnologia nelle relazioni. L'interazione diretta con le emozioni degli altri.

138. Qual è uno dei motivi principali alla base dei comportamenti aggressivi online?. Desiderio di connettersi con nuove persone. Frustrazione per un bisogno non soddisfatto. Sentimento di ingratitudine verso la comunità online. Necessità di ricevere consigli dagli altri.

139. Qual è uno dei principali elementi che influenza l'efficacia delle politiche di comunicazione aziendale nei social network?. Dimensione fisica dell'azienda. Fiducia dei consumatori. Coinvolgimento emotivo dei dipendenti. Livello di competizione del mercato.

140. Nei messaggi io, non c'è: espressione delle proprie emozioni. valutazione della persona. valutazione del comportamento. espressione degli effetti del comportamento.

141. Qual è una caratteristica delle smart mobs nei social network?. Sono legati esclusivamente a obiettivi individuali. Sono gruppi virtuali permanenti. Non richiedono una condivisione di obiettivi comuni. Rappresentano una rete creativa.

142. Quale è uno degli obiettivi del processo di empowerment?. Mantenere lo status quo. Ridurre l'autonomia individuale. Rinforzare l'autoefficacia. Stimolare il processo di cambiamento.

143. Quali sono le strategie seduttive utilizzate nei social network secondo Mantovani (2001)?. la sincronizzazione comunicativa. la creazione di un’impressione di sé nell’altro. l'opacità intenzionale. l'utilizzo di un ritmo di eloquio più lento.

144. Quali di queste fasi non riguarda il processo di empowerment secondo Bruscaglioni, Capizzi e Gheno (1995)?. Fase dell'emergere e del chiarirsi di una nuova intenzione. Fase dell'elaborazione e valutazione di una nuova intenzione. Fase di costruzione di una nuova pensabilità positiva. Fase della trasformazione da pensabilità positiva a possibilità.

145. Quale possibilità offrono i social network in termini di contatti e relazioni?. Ridurre la possibilità di creare legami stabili basati sulla fiducia reciproca. Facilitare il mantenimento del contatto con persone che non si vedono frequentemente. Limitare le interazioni solo a persone con interessi simili. Difficoltà nel mantenere il contatto con persone che non si vedono frequentemente.

146. Secondo Levine e Moreland (1990), quali sono alcuni dei criteri che aiutano a riconoscere se la rete sociale sviluppata intorno a un social network è una vera comunità?. Esclusione di individui con interessi diversi. Utilizzo diffuso di linguaggio formale. Presenza di interazioni frequenti orientate al perseguimento di uno scopo comune. Assenza di differenziazione dei compiti tra i membri.

147. Secondo il modello Social Identity De-Individuation Model (SIDE), quale dei seguenti elementi caratterizza la capacità di un medium di trasmettere indici sociali?. Le conoscenze precedenti relative agli interlocutori. L'assenza di informazioni che fanno da cornice a un messaggio. La presenza di feedback visivi durante la comunicazione. La quantità di informazioni non verbali trasmesse per unità di tempo.

148. Quale teoria propone un quadro alternativo all'approccio della Reduced Social Cues Theory (RCT) per spiegare le comunità virtuali?. Social Identity De-Individuation Model (SIDE). Self Categorization Theory (SCT). Media Richness Theory (MRT). Social Information Processing Theory (SIP).

149. Quali sono le fasi del processo di adozione dell'innovazione tecnologica secondo il modello di Rogers?. Consapevolezza, interesse, sperimentazione, valutazione, adozione. Consapevolezza, adozione, valutazione, interesse, sperimentazione. Consapevolezza, interesse, valutazione, sperimentazione, adozione. Consapevolezza, sperimentazione, interesse, valutazione, adozione.

150. Secondo Maslow, quali sono i primi due livelli della gerarchia dei bisogni?. Bisogni fisiologici e bisogni di sicurezza. Bisogni associativi e bisogni di autostima. Bisogni fisiologici e bisogni di autostima. Bisogni fisiologici e bisogni di associazione.

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