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test per preparazione all'esame punto 2

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test per preparazione all'esame punto 2

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descrizione all'esame per 5' sessione

Creation Date: 2026/04/17

Category: Others

Number of questions: 367

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Lezione01 01 Per comorbidità si intende: delle correlazioni tra due o più disturbi. l'analisi accurata e dimensionale della sintomatologia. la compresenza di sintomi. nessuna opzione è corretta.

02 Nell'articolo dal titolo: Conflittualità genitoriale e sintomatologia da stress post-traumatico nei figli: uno studio esplorativo, si è voluto indagare il ruolo di mediazione di: delle variabili inerenti il solo modello cognitivo-contestuale. delle variabili inerenti l'ipotesi della triangolazione. delle variabili inerenti l'ipotesi dello spillover. delle variabili inerenti i modelli cognitivo-contestuale e l’ipotesi della sicurezza emotiva.

03 quale/i prospettive in merito alle traiettorie di rischio sono state delineate nel corso delle lezioni?. prospettiva della causalità diretta e process oriented. prospettiva process oriented sui fattori di rischio distali e prossimali. prospettiva della causalità diretta, multifattoriale e process oriented. prospettiva della causalità multifattoriale inerente i fattori di origine biologica, psicologica, relazionale e ambientale.

04 Il fattore di protezione può essere paragonato ad: un salvagente. un kit di pronto soccorso. un airbag. un paracadute.

05 Secondo il DSM5, i DSA di tipo lieve prevedono*: nessuna opzione è corretta. procedure di calcolo possibili solo con strumenti di compenso. una produzione del testo povera di contenuto con necessità di usare il computer. una comprensione sufficiente su testi brevi.

Quali sono le caratteristiche dei bambini e adolescenti Callous-Unemotional?*. hanno una maggiore capacità di reazione emotiva e una accentuata attività della amigdala. sono soggetti che hanno competenze di teoria della mente del tutto analoghe ai soggetti senza tale disturbo. sono bambini con disturbi della condotta con una accentuata sensibilità alle punizioni. Tutte le opzioni sono corrette.

07 Durante la somministrazione del SAT* il soggetto viene invitato a: rispondere ad un questionario self report. visionare alcune vignette e a rispondere a 4 domande. coinvolgersi in una sequenza di comportamenti di separazione e riunione. rispondere ad una intervista strutturata.

08 La SCALA DI VALUTAZIONE DELL’AUTISMO INFANTILE che è stata presentata nelle lezioni si chiama: SAT. ASP. CARS. DERS.

09 Quali sono i fattori che possono favorire l'insorgenza della alopecia nei bambini?*. perdita o minaccia di perdita delle figure significative. durante le interazioni con il bambino, la figura di accudimento è connotata da ambivalenza: da una parte si mostra fredda e scostante e dall'altra mette in atto. comportamenti iperprotettivi. atteggiamenti autoritari.

10. Quando si ravvisa - più comunemente - un esordio di agorafobia?. in età adolescenziale. durante l'età adulta. durante i primi anni della scuola elementare. non vi è una età di esordio più frequente.

11. Quali sono le principali caratteristiche della patologia depressiva in bambini da 0 a 3 anni?*. sintomatologia somatica. ritiro, isolamento sociale, comportamenti auto/etero aggressivi. senso di colpa e conflittualità interna. tutte le opzioni sono corrette.

12. La disponibilità emotiva della madre si valuta attraverso: una intervista semi-strutturata. tutte le opzioni sono corrette. questionario specifico sel-report e intervista semistrutturata. l'osservazione dei comportamenti materni e delle reazioni del bambino in contesti di lieve stress in laboratorio.

13. Le diverse tipologie dei disturbi ossessivi compulsivi comprendono: tutte le opzioni sono corrette. Compulsioni mentali e disurbi da controllo. Accumulo, accapparento, disturbi da contaminazione e compulsioni mentali. Disturbi da controllo, ordine e simmetria e ossessioni pure.

14. In merito alla eziologia dei disturbi d'ansia, la prospettiva cognitivista ha sottolineato che: I genitori dei bambini ansiosi hanno modalità di interazione centrate sul controllo e iperprotezione. I bambini ansiosi presentano schemi cognitivi disfunzionali e difficoltà nella regolazione emotiva. i genitori dei bambini ansiosi hanno la tendenza a sovrastimare la pericolosità fisica e sociale dell'ambiente. tutte le opzioni sono corrette.

15. Chi è l'autore che ha potizzato che l'autismo deriverebbe da una disfunzione cognitiva che comporterebbe una "incapacità di rendersi conto del pensiero altrui"?. Fonagy. Frith. Wimmer. Perne.

16. l'alessitimia è caratterizzata da: pensiero orientato all'esterno e povertà di immaginazione. tutte le opzioni sono corrette. nessuna opzione è corretta. povertà di immaginazione e incapacità di riconoscere e descrivere le proprie emozioni.

17. Quali sono le emozioni fondamentali"?. Tristezza, rabbia, paura, gioia, disgusto e sorpresa. paura, rabbia e tristezza. Paura, rabbia, gioia, tristezza, colpa e vergogna. paura, colpa, vergogna e gioia.

18. In merito all'età di esordio della fobia sociale, quando la prognosi risulta peggiore?. quando l'esordio avviene in età pre-scolare. quando l'esordio avviene in età adulta. quando l'esordio avviene in età scolare. quando l'esordio avviene in età adolescenziale.

19. In caso di bambini piccoli, l'alopecia: è frequente e prende la forma di alopecia totale. è requente e prende la forma di alopecia areata. è infrequente e prende la forma di alopecia areata. è infrequente e prende la forma di alopecia totale.

20. Il disturbo Antisociale di personalità riguarda. l'adolescenza. non vi è la distunzione per età. l'età adulta. la pre-adolescenza.

21. Per quanto riguarda la completezza narrativa, dai risultati dello studio di Miragoli, Camisasca & Badino (2022) dal titolo “Completezza e coerenza narrativa in bambini sessualmente abusati: il ruolo dell'età e del PTSD”, emerge che a determinare la complessità e la ricchezza dei dettagli riferiti all’abuso sessuale è: nella maggior parte dei casi è solo l’effetto del PTSD. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. nella maggior parte dei casi è solo l’effetto dell’età. nella maggior parte dei casi l’effetto congiunto di età e PTSD.

22. Nello studio dal titolo “Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti”di Di Pentima & Toni (2021), viene evidenziato che subire abusi o trascuratezza grave in infanzia influenzi lo sviluppo delle strategie di coping nei termini sia delle abilità necessarie a permanere in un contesto abusante, sia delle strategie più generali di affrontare e gestire situazioni problematiche. Vero. Falso. In parte vero, solo finalizzate ad affrontare e gestire situazioni problematiche. In parte vero, solo nei termini di abilità necessarie a permanere in un contesto abusante.

23. Nello studio dal titolo “Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti”di Di Pentima & Toni (2021), è stato affermato che per i minori l’isolamento domiciliare ha rappresentato un aumento delle: “Adverse Childhood Experiences (ACEs)”. “Dangerous Childhood Experiences (DCEs)”. “Injurious Childhood Experiences (ICEs)”. “Negative Childhood Experiences (NCEs)”.

24. La scarsa velocità della lettura e la scrittura caratterizzata da lentezza esecutiva sono esempi di: comorbidità ipsotipica tra Discalculia e disturbo visuo-spaziale. comorbidità eterotipica tra Dislessia e Disortografia. comorbidità eterotipica tra Discalculia e dislessia. comorbidità ipsotipica tra Dislessia e Disortografia.

25. Nello studio dal titolo “Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti”di Di Pentima & Toni (2021), che cosa è definito come “una cronica condizione di stress, caratterizzata da un depauperamento delle risorse fisiche e mentali, comparsa di sintomi fisici, consumo di alcol, distanziamento emotivo dai figli e senso di incompetenza nel proprio ruolo di genitore”?. Lo stress genitoriale. Il burnout genitoriale. La debilitazione genitoriale. Il sovraffaticamento genitoriale.

26. Quali principali argomentazioni tratta lo studio dal titolo “Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti” di Di Pentima & Toni (2021)?. Convivere con il genitore violento: le strategie dei minori, vittime di abuso subito e/o assistito. La pandemia e le dinamiche familiari nei contesti più a rischio: l’impatto sulle donne e sui minori. Segregazione domestica e stato di salute mentale. Tutte le alternative sono corrette.

27. Nello studio di Miragoli, Camisasca & Badino (2022) dal titolo “Completezza e coerenza narrativa in bambini sessualmente abusati: il ruolo dell'età e del PTSD, elementi narrativi apparentemente incompleti e incoerenti. Nessuna risposta è corretta. non dovrebbero essere analizzati secondo una prospettiva trauma-centered. dovrebbero essere considerati come “punti di debolezza” in termini di attendibilità. dovrebbero essere analizzati secondo una prospettiva trauma-centered.

28. Nello studio di Miragoli, Camisasca & Badino (2022) dal titolo “Completezza e coerenza narrativa in bambini sessualmente abusati: il ruolo dell'età e del PTSD”, i bambini più grandi e senza PTSD sono maggiormente capaci di fornire: resoconti narrativi più ricchi di dettagli contestuali salienti. entrambe le risposte sono false. una descrizione più completa dei fatti, in termini temporali e causali, con valutazioni di senso sull’esperienza traumatica vissuta. entrambe le risposte sono vere.

29. Nello studio di Miragoli, Camisasca & Badino (2022) dal titolo “Completezza e coerenza narrativa in bambini sessualmente abusati: il ruolo dell'età e del PTSD”, l’età dei bambini era compresa nel range: 4-10 anni. 10-15 anni. 5-10 anni. 4-15 anni.

30. i soggetti con tratti Callous Unemotional: mettono in atto azioni aggressive proattive che aumentano con l'età. mettono in atto azioni deliberatamente oppositive che aumentano con l'età. mettono in atto azioni aggressive reattive e difensive che rimangono stabili. mettono in atto azioni aggressive reattive e difensive che aumentano con l'età.

31. Nello studio di Miragoli, Camisasca & Badino (2022) dal titolo “Completezza e coerenza narrativa in bambini sessualmente abusati: il ruolo dell'età e del PTSD” le deposizioni sono state analizzate attraverso: Narrative Categories Used to Code the Memory Reports Narrative. Coherence Coding Scheme. Non sono state analizzate. Narrative Categories Used to Code the Memory Reports Narrative e il Coherence Coding Scheme.

32. Lo studio di Camisasca, Miragoli & Covelli (2021) dal titolo “Dallo stress economico al malessere psicologico dei minori durante la pandemia da Covid-19: quale ruolo per il conflitto co-genitoriale e le pratiche educative autoritarie” ha rilevato che lo stress economico agisce in modo: soggettivo sul benessere psicologico dei figli, attraverso la mediazione seriale del conflitto co-genitoriale e delle condotte educative autoritarie. indiretto sul benessere psicologico dei figli, attraverso la mediazione seriale del conflitto co-genitoriale e delle condotte educative autoritarie. diretto sul benessere psicologico dei figli, attraverso la mediazione seriale del conflitto co-genitoriale e delle condotte educative autoritarie. Nessuna delle precedenti è corretta.

33. Lo studio di Camisasca, Miragoli & Covelli (2021) dal titolo “Dallo stress economico al malessere psicologico dei minori durante la pandemia da Covid-19: quale ruolo per il conflitto co-genitoriale e le pratiche educative autoritarie”, ha rilevato che lo stress economico percepito dalle madri si associ in modo significativo: sia con bassi livelli di conflittualità co-genitoriale sia con l’incremento delle condotte educative autoritarie. con l’incremento delle condotte educative autoritarie. con livelli più accentuati di conflittualità co-genitoriale, ma non con l’incremento delle condotte educative autoritarie. con livelli bassi di conflittualità co-genitoriale.

34. Lo studio di Camisasca, Miragoli & Covelli (2021) dal titolo “Dallo stress economico al malessere psicologico dei minori durante la pandemia da Covid-19: quale ruolo per il conflitto co-genitoriale e le pratiche educative autoritarie” è stato condotto tramite una web-survey. In parte vero. Falso. Non è specificato. Vero.

35. I partecipanti allo studio di Camisasca, Miragoli & Covelli (2021) dal titolo “Dallo stress economico al malessere psicologico dei minori durante la pandemia da Covid-19: quale ruolo per il conflitto co-genitoriale e le pratiche educative autoritarie?” erano: Madri e padri di minori aventi un’età compresa tra 3 e 10 anni. Padri di minori aventi un’età compresa tra 3 e 10 anni. Madri di minori aventi un’età compresa tra 3 e 10 anni. Bambini e adolescenti.

36. Lo studio di Camisasca, Miragoli & Covelli (2021) dal titolo “Dallo stress economico al malessere psicologico dei minori durante la pandemia da Covid-19: quale ruolo per il conflitto co-genitoriale e le pratiche educative autoritarie?”, è finalizzato ad analizzare: Le associazioni tra stress economico percepito, conflitto co-genitoriale e pratiche educative autoritarie materne. Il potenziale ruolo di mediazione del conflitto co-genitoriale e delle pratiche educative autoritarie nell’associazione tra stress economico e benessere psicologico dei figli. Entrambe le risposte sono sbagliate. Entrambe le risposte sono corrette.

37. I bambini maltrattati fisicamente: sono decisamente incompetenti nel riconoscimento delle diverse emozioni. sono più competenti nel riconoscimento dei segnali di tristezza ma sono meno in grado di decodificare le altre emozioni e segnali situazionali. sono più competenti nel riconoscimento dei segnali di rabbia. rivolgono maggiore attenzione alle emozioni di paura felicità e tristezza.

38. Parlando di patologia depressiva in età evolutiva, il volume di Di Pentima descrive i casi di. Luca e Sofia. Marco e Giulia. Paola e Edoardo. Matteo e Giada.

39. Nello studio dal titolo “Il paradosso del lockdown da COVID-19: cosa accade alle donne e ai minori nei contesti maltrattanti”di Di Pentima & Toni (2021), viene riportato che il rifiuto, il controllo ostile, la mancanza di calore emotivo, l’imprevedibilità, che sono propri dello stile di accudimento dei genitori maltrattanti, inducano nei minori la strutturazione di cosa?. Di uno stile emotivo detto locus of control interno. Di uno stile emotivo detto locus of control esterno. Di uno stile cognitivo detto locus of control esterno. Di uno stile cognitivo detto locus of control interno.

40. Il disturbo della condotta con Tratti Callous-Unemotional è possibile antecedente del: disturbo di personalità antisociale. disturbo di personalità evitante. disturbo di personalità borderline. disturbo narcisistico di personalità.

41. L'efficacia con cui i soggetti con disabilità fanno fronte alle esigenze più comuni della vita quotidiana e al grado di adeguamento agli standard di autonomia personale fa riferimento al: funzionamento relazionale. strategie di coping. funzionamento adattivo. Funzionamento sociale.

42. La capacità di orientare l'attenzione a stimoli di natura diversa per servirsene a seconda del loro significato fa riferimento al concetto di: attenzione focale. Attenzione selettiva. attenzione sostenuta. Attenzione divisa.

43. Welsh (2002) indica domini separati delle competenze implicate nelle Funzioni Esecutive. Inibizione, pianificazione e memoria di lavoro, flessibilità cognitiva. attenzione sostenuta. Rappresentazione del problema e pianificazione del problema. Attenzione focale.

44. Le funzioni esecutive, da un punto di vista cognitivo, si riferiscono a abilità che consentono di. Monitorare una azione. Difficoltà a pianificare adeguatamente i compiti e a mantenere il programma motorio, inibendo le interferenze. Tutte le opzioni sono corrette. Deficit nella memoria di lavoro con ricadute nelle abilità attentive, ad esempio attenzione divisa e sostenuta.

45. Le principali cause del disturbo ADHD fanno riferimento a: disfunzioni nella qualità del legame di attaccamento tra caregiver e bambino. tutte le opzioni sono corrette. fattori relazionali connotati da abuso e trascuratezza. anomalie strutturali e funzionali di specifiche regioni cerebrali.

46. Secondo il DSM 5, la diagnosi di autismo è prevista. a partire dai 4 anni. a partire dai 18 mesi. nei casi più severi anche a 12 mesi. A partire da 2 anni.

47. Le abilità fonologiche hanno un momento significativo di sviluppo verso: 9-10 mesi. 12-14 mesi. 3-4 mesi. 11-18 mesi.

48. E' possibile diagnosticare la disabilità intellettiva in soggetti con. Un QI tra 70 e 75 che presentano deficit significativi anche nel funzionamento adattivo. Nessuna delle opzioni. Un QI tra 85 e 90 che presentano deficit significativi anche nel funzionamento adattivo. Un QI tra 80 e 85 che presentano deficit significativi anche nel funzionamento adattivo.

49. Per valutare la disabilità intellettiva cosa si considera?. il solo funzionamento adattivo. il solo livello di funzionamento intellettivo generale, ottenuto attraverso la valutazione di uno o più test di intelligenza standardizzati e somministrati individualmente. il funzionamento sociale e relazionale. nessuna opzione è corretta.

50. Quali tra queste difficoltà non costituiscono indice di rischio per i DSA?. comprimissione e qualità del segno grafico. Forti difficoltà nelle abilità fonologiche a 5 anni. Nessuna delle opzioni è corretta. tutte le opzioni sono corrette.

51. "Il " disordine evolutivo intellettivo" o disabilità intelettiva nel DSM-5 è stato inserito": Nel capitolo sui disturbi della comunicazione. nessuna opzione è corretta. nel capitolo dei disturbi dell'infanzia e della fanciullezza. Nel capitolo sui disturbi pervasivi dello sviluppo.

52. Il disturbo dello spetto autistico nel DSM 5 è caratterizzato da: deficit intellettivi e difficoltà di adattamento. nessuna opzione è corretta. Analisi di tre diversi domini: 1 deficit nella comunicazione 2. Comportamenti ripetitivi con ristretti interessi e attività; 3 deficit nell'interazione sociale. un solo dominio connotato da diversi sintomi tipici della diagnosi autismo.

53. Le modifiche del DSM 5 per i disturbi del neurosviluppo prevedono. L'uso del termine mutismo selettivo. L'uso del termine ritardo mentale. L'uso del termine disabilità intellettiva. L'uso del termine DDAI al posto di ADHD.

54. La consapevolezza che i sintomi dei disturbi psicopatologici rappresentano un continuun di problematicità (o impariment) è stata evidenziata nella edizione del. DSM-III. DSM-5. DSM- IV-R. DSM- IV.

55. Il percorso di ragionamento diagnostico prevede le seguenti fasi: nessuna delle opzioni è corretta. consultazione e sintesi diagnostica. Ipotesi diagnostiche; colloqui; Riduzione delle ipotesi; diagnosi funzionale. Raccolta informazioni; Ipotesi diagnostiche; Colloqui e test; Riduzione delle ipotesi diagnostiche; sintesi diagnostica.

56. Gli errori di incolonnamento nei calcoli complessi e l'allineamento errato di parole o numeri sono esempi di: comorbidità ipsotipica tra Dislessia e Disturbo visuo-spaziale. comorbidità ipsotipica tra Discalculia e Disortografia. comorbidità eterotipica tra Dislessia e Disturbo visuo-spaziale. comorbidità ipsotipica tra Discalculia e Disturbo visuo spaziale.

7. In merito ai disturbi dirompenti del controllo degli impulsi, il volume di Di Pentima parla di: nessuna opzione è corretta. Disturbo Ossessivo compulsivo. DSA. Disturbo ADHD.

58. A che età può essere diagnostica la dislessia evolutva?. solo alla fine del completamento del secondo anno di scuola primaria. lettura e scrittura di numeri. solo alla fine del completamento del primo anno di scuola primaria. abilità visuo spaziali.

59. Mancato recupero dei fatti numerici e assenti abilità spaziali - simultanee sono esempi di. comorbidità ipsotipica tra Dislessia e disturbo oppositivo. comorbidità eterotipica tra Discalculia e Disturbo visuo-spaziale. comorbidità ipsotipica tra Discalculia e dislessia. comorbidità eterotipica tra Dislessia e disturbo d'ansia.

60. A che età può essere diagnostica la disortografia evolutva?. solo alla fine del completamento del primo anno di scuola primaria. solo alla fine del completamento del secondo anno di scuola primaria. solo alla fine del completamento del terzo anno di scuola primaria. Solo all'inizio della scuola secondaria di primo grado.

61. Thomas e Chess quante dimensioni temperamentali individuano?. 6. 7. 9. 5.

62. A che età può essere diagnostica la discalculia evolutiva?. solo alla fine del quarto anno della scuola primaria. solo alla fine del completamento del terzo anno di scuola primaria. solo alla fine del completamento del secondo anno di scuola primaria. alla fine del primo anno della scuola primaria.

63. In merito alla eziopatogenesi dei disturbi dell'umore, il volume di Di Pentima approfondisce: Le ipotesi neurobiologiche, l'ipotesi cognitivista e la prospettiva dell'attaccamento. L'ipotesi psicoanalitica e la prospettiva dell'attaccamento. tutte le opzioni sono corrette. L'ipotesi cognitivista. Comportamentista e la prospettiva dell'attaccamento.

64. In merito ai disturbi d'ansia, il volume di Di Pentima approfondisce: mutismo selettivo, disturbo d'ansia generalizzata. Il disturbo di Panico, agorafobia e fobie specifiche. tutte le opzioni sono corrette. Disturbo d'ansia da separazione, d'ansia sociale.

5. Quanti sono i capitoli da studiare nel volume di Di Pentima?. 3. 5. 6. 4.

66. Quali patologie della sfera cutanea descrive di Pentima?. alopecia. dermatite atopica. tutte le opzioni sono corrette. eczema.

67. Quali patologie della sfera digestiva descrive di Pentima?. eczema. coliche idiopatiche del secondo semestre di vita. rettocolite ulcero-emorragica tipica dell'età prescolare. coliche idiopatiche dei primi 3 mesi di vita.

68. In merito all'attaccamento disorganizzato chi sono gli autori di riferimento?. Main e Solomon. Main e Bowlby. Ainsworth e Main. Bowlby e Ainsowrth.

69. In merito ai disturbi ossessivo-compulsivi, il volume di Di Pentima approfondisce: Disturbi da contaminazione. tutte le opzioni sono corrette. Superstizione Eccessiva. Accumulo.

70. Come si chiama il volume di Di Pentima?. Normalità e Patologia nell'arco dello sviluppo. Psicopatologia dello sviluppo e percorsi evolutivi. Psicologia dello Sviluppo tipico e atipico. Percorsi di sviluppo normale e patologico in età evolutiva.

71. Nella diagnosi di Disortografia cosa si valuta?. Nessuna delle opzioni è corretta. Tutte le opzioni sono corrette. Il linguaggio parlato dell'individuo è abbastanza limitato per quanto riguarda il vocabolario e la grammatica. dettato di parole.

72. Quale delle seguenti caratteristiche non è generalmente associata al disturbo dello spettro dell'autismo?. Scarso funzionamento psicosociale. Buon adattamento ai normali contesti scolastici. Prestazioni scolastiche ridotte. Prestazioni lavorative e partecipazione scarse.

73. Quale dei seguenti era un criterio sintomatologico per l'autismo nel DSM-IV ed è stato eliminato nel DSM-5?. Manierismi motori stereotipati e ripetitivi. Rifiuto sociale. Aumento del rischio di sviluppare un disturbo della condotta nell'adolescenza. Persistente ed eccessivo interesse per le parti di oggetti.

74. Quali delle seguenti affermazioni sullo sviluppo e decorso del disturbo dello spettro dell'autismo è falsa?. i sintomi sono evidenti a 3 anni di età. i sintomi sono evidenti a 4 anni di età. I sintomi in genere vengono riconosciuti nel secondo anno di vita (12-24 mesi). I sintomi di solito non sono evidenti prima dei 5-6 anni di età.

75. A che età può essere diagnostica la disgrafia?. alla fine della scuola materna. alla fine del primo anno della scuola primaria. solo alla fine del completamento del primo anno di scuola primaria. preferibilmente al completamento del secondo anno di scuola primaria.

76. Nella diagnosi di Discalculia cosa non si valuta?. Nessuna delle opzioni è corretta. la scrittura dei numeri. tutte le ozpioni sono corrette. cognizione numerica e calcolo mentale e scrtto.

77. Qual è la prevalenza del disturbo da deficit di attenzione/iperattività nei bambini?. 10%. nessuna opzione è corretta. 8%. 15%.

Lezione 002 01. Normalità e patologia sono due concetti: interdipendenti. autonomi. indipendenti. slegati.

02. Quanti punti di vista, possiamo individuare sull'idea di normalità. 5. 3. 2. 4.

03. Le diverse concezioni di normalità comprendono: Tutte le opzioni sono corrette. normalità come processo dinamico. normalità come media statistica. normalità come salute.

4. Quale è la più accredita concezione di normalità?. Tutte le opzioni sono corrette. normalità come salute. normalità come una sorta di plasticità nei termini di possibilità di adattarsi agli eventi e ai cambiamenti dell'ambiente e propri della crescita. normalità come media statistica.

5. La psicopatologia dello sviluppo: trova la sua progressiva affermazione a partire dagli anni ’70. nessuna risposta è corretta. sottolinea l’importanza della stretta interdipendenza tra comportamento normale e forme di disagio psicologico, tanto che la comprensione dell’uno non può prescindere dallo studio dell’altro nel medesimo contesto. entrambe le risposte sono corrette.

06. La/e domanda/e fondamentale/i che la psicopatologia dello sviluppo si pone è/sono : E’ possibile che emergano esiti disadattivi all’interno di un percorso di sviluppo normale e, in caso affermativo, quali caratteristiche patologiche assumono?. Può verificarsi l’emergere di esiti adattivi anche se si è stati esposti a fattori di rischio grave per lo sviluppo?. E’ possibile individuare una matrice comune tra lo sviluppo normale e patologico?. Tutte le risposte sono corrette.

07. L’emergere di un disagio può essere ricondotto: a soli fattori genetici, temperamentali e struttura di personalità. a soli fattori individuali. all’interazione tra fattori individuali e ambientali. a soli fattori ambientali.

08. De Ajuraguerra e Marcelli (1982) sottolineano come non sia possibile tracciare una linea netta di demarcazione tra normalità e patologia in età infantile, quale conseguenza della notevole dinamicità che caratterizza la struttura psichica degli individui nel corso dei primi anni di vita. Vero. Falso, è possibile tracciare una linea netta di demarcazione. Non è mai stato affermato tale concetto dagli autori. In parte vero.

Lezione 003 01. Thomas e Chess quante dimensioni temperamentali descrivono?. 5. 9. 8. 3.

02. Secondo Thomas e Chess, i bambini lenti: mostrano una combinazione di reazioni positive e negative. hanno una certa irregolarità nelle funzioni biologiche. si adattano meno rapidamente ai cambiamenti. tutte le opzioni sono corrette.

03. Secondo Thomas e Chess, i bambini difficili: hanno una certa regolarità nelle funzioni biologiche, si adattano rapidamente ai cambiamenti, mostrano una combinazione di reazioni positive e negative. hanno una certa irregolarità nelle funzioni biologiche, si adattano meno rapidamente ai cambiamenti, mostrano una combinazione di reazioni positive e negative. hanno una certa irregolarità nelle funzioni biologiche ma si adattano abbstanza facilmente alle situazioni nuove. hanno ritmi biologici irregolari, per lo più non si adattano ai cambiamenti, hanno reazioni negative e/o , verso le situazioni nuove e la loro espressione emotiva nella maggior parte dei casi è intensa e negativa.

04. Secondo Thomas e Chess (1977): il temperamento influenza l'ambiente ma non avviene il contrario. esiste un interscambio reciproco tra ambiente e individuo. l'ambiente influenza i temperamento ma non avviene il contrario. il temperamento non è influenzato dall'ambiete.

05. Thomas e Chess quante costellazioni di temperamento individuano?. 7. 3. 8. 5.

06. Il livello di attività per Thomas e Chess. riguarda il livello di energia delle risposte positive o negative. riguarda la risposta iniziale ad una nuova situazione o stimolo, come un nuovo gioco, cibo, persona, luogo. Tutte le risposte sono corrette. si riferisce all'attività motoria valutata secondo il rapporto tra periodi attivi e inattivi.

07. La soglia sensoirale per Thomas e Chess. riguarda la risposta iniziale ad una nuova situazione o stimolo, come un nuovo gioco, cibo, persona, luogo. riguarda il livello di energia delle risposte positive o negative. concerne la stimolazione necessaria per evocare una risposta riconoscibile, indipendentemente dal tipo di risposta. Tutte le risposte sono corrette.

08. Quale/i tra queste sono dimensioni temperamentali?. Adattabilità. Tutte le risposte sono corrette. Qualità dell'umore. Ritmicità.

09. I fattori prenatali possono intervenire. in fase embrionale. in fase fetale. entrambe le risposte sono sbagliate. entrambe le risposte sono corrette.

10. L’ approccio ecologico considera il contesto strutturato secondo livelli concentrici, quali?. il microsistema, l'esosistema e il macrosistema. il microsistema, il mesosistema, l'esosistema e il macrosistema. il microsistema, il mesosistema e il macrosistema. non considera il contesto strutturato secondo livelli concentrici.

Lezione 004 01. Il modello più recente sul rischio comprende quale/i modello/i teorico/i?. Prospettiva per meccanismi e processi. Tipo cumulativo multifattoriale. Causalità diretta. Tutte le risposte sono corrette.

02. L'affermazione: i Modelli operativi interni influenzano la costruzione delle nuove esperienze ovvero fanno sì che un individuo cerchi attivamente, sia pure a livello inconsapevole, persone, situazioni e relazioni che corrispondono alle sue aspettative affettive.. è: in parte vera. falsa. vera. mai stata pronunciata.

03. A quale tipologia di attaccamento si rifierisce questa affermazione? Sembra quindi che il bambino ........ non abbia inibito il proprio sistema motivazionale di attaccamento, ma stia usando il proprio modello operativo interno in modo tale da garantirsi, visto la rappresentazione che ha di sé e della propria fda, il massimo grado di vicinanza alla fda che quest'ultima permette. sicuro. ansioso ambivalente. evitante. disorganizzato.

04. A quale tipologia di attaccamento si riferisce questa affermazione? Nel caso dei bambini ....... modelli operativi sembrano funzionare in perfetto accordo con le regole originarie e innate del sistema di attaccamento. nessuna opzione è corretta. disorganizzato. evitante e sicuro. ansioso ambivalente e evitante.

05. la definizione - non semplice capacità di sopravvivere, ma utilizzo delle esperienze per riflettere, riparare e ricominciare a costruire e a realizzare progetti grazie alla forza e alle energie interiori - fa riferimento a: nessuna opzione è corretta. risorsa e fattori protettivi. autoefficacia e autostima. autodeterminazione e strategie di coping.

06. Quali sono le principali caratteristiche dei soggetti resilienti?. stima di sé. tutte le opzioni sono corrette. pianificazione. progettualità.

07. L' Approccio che considera una complessa articolazione di elementi che entrano in gioco nei percorsi evolutivi e nei processi sottesi alle dinamiche dell'adattamento e del maladattamento si chiama: della causalità circolare. process oriented. della causalità diretta. approccio cululativo del rischio.

08. Il modello classico sul rischio comprende quale/i modello/i teorico/i?. Entrambe le risposte sono corrette. Prospettiva per meccanismi e processi. Causalità diretta e tipo cumulativo multifattoriale. Nessuna risposta è corretta, non esiste.

09. A quale tipologia di attaccamento si rifierisce questa affermazione? ... i modelli operativi appaiono più complessi e meno facile é identificare la condivisione dei contenuti di coscienza tra bambino e fda durante le interazioni di attaccamento. evitante. disorganizzato. ansioso ambivalente. sicuro.

10. Secondo Bowlby, i modelli operativi interni. sono rappresentazioni dello stato affettivo connesso alla relazione con la figura di attaccamento. sono rappresentazioni mentali della figura di attaccamento. sono rappresentazioni mentali di se stesso. Tutte le opzioni sono corrette.

Lezione 005 01. Si parla di “capacità di rappresentarsi e comprendere gli stati mentali propri e altrui e sulla base di questi prevedere i comportamenti” per indicare: La disponibilità emotiva. La mentalizzazione. La sensibilità materna. L’empatia.

02. I bambini insicuri evitanti. manifestano la tendenza a esagerare le loro espressioni emotive e non raggiungono una corretta regolazione. nessuna risposta è corretta. imparano presto a riconoscere le emozioni, anche quelle negative, e a gestirle in modo appropriato. tendono a regolare eccessivamente la manifestazione delle emozioni fino a reprimerle, nella paura di non saperle controllare e mettersi in situazioni pericolose.

03. I bambini insicuri ambivalenti. nessuna risposta è corretta. manifestano la tendenza a esagerare le loro espressioni emotive e non raggiungono una corretta regolazione. imparano presto a riconoscere le emozioni, anche quelle negative, e a gestirle in modo appropriato. tendono a regolare eccessivamente la manifestazione delle emozioni fino a reprimerle, nella paura di non saperle controllare e mettersi in situazioni pericolose.

04. I bambini con attaccamento sicuro: nessuna risposta è corretta. tendono a regolare eccessivamente la manifestazione delle emozioni fino a reprimerle, nella paura di non saperle controllare e mettersi in situazioni pericolose. imparano presto a riconoscere le emozioni, anche quelle negative, e a gestirle in modo appropriato. manifestano la tendenza a esagerare le loro espressioni emotive e non raggiungono una corretta regolazione.

05. Fonagy afferma che predice un attaccamento sicuro nel bambino: la funzione riflessiva materna. la capacità della madre di rispecchiare le emozioni del bambino. nessuna risposta è corretta. entrambe le risposte sono corrette.

06. Cosa si intende per sensibilità materna?. la capacità della madre di cogliere, interpretare in modo adeguato e rispondere appropriatamente alle manifestazioni di disagio del bambino. nessuna opzione è corretta. la capacità della madre di, interpretare in modo adeguato e rispondere prontamente alle manifestazioni di disagio del bambino. la capcità materna di leggere con attenzione gli stati emotivi e fisici del bambino.

07. Fonagy (Fonagy, Target, 1997) ha integrato la prospettiva psicoanalitica a quella della teoria dell’attaccamento, proponendo come concetto fondamentale della sua proposta teorica quello di: Disponibilità emotiva. Sensibilità materna. Mind-mindedness. Mentalizzazion.

8. L’attaccamento del bambino disorganizzato può verificarsi a seguito di: una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008). nessuna risposta è corretta. una condotta di estremo ritiro da parte del caregiver (Lyons-Ruth, 2006). entrambe le risposte sono corrette.

09. L’attaccamento ambivalente. sembra in relazione con una generale responsività intermittente, incostante e imprevedibile. è generalmente predetto da uno stile interazionale con il bambino rifiutante, distante, intrusivo, eccessivamente stimolante e controllante o rifiutante. estremo ritiro da parte dsembra in relazione a una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008) o anche ad una condotta diel caregiver (Lyons-Ruth, 2006). nessuna risposta è corretta.

10. L’attaccamento evitante: sembra in relazione a una condotta del caregiver spaventante/spaventata/dissociata che induce paura nel bambino (Main & Hesse, 2008) o anche ad una condotta di estremo ritiro da parte del caregiver (Lyons-Ruth, 2006). sembra in relazione con una generale responsività intermittente, incostante e imprevedibile. nessuna risposta è corretta. è generalmente predetto da uno stile interazionale con il bambino rifiutante, distante, intrusivo, eccessivamente stimolante e controllante o rifiutante.

Lezione 006 01. la aseguente affermazione: l'apparato psichico non riesce a maneggiare le pulsioni (a scaricarle adeguatamente) e questo genera un conflitto, che causa la rimozione... fa riferimento al pensiero di?. Black. Freud. Bowlby. Mitchell.

02. Il modello relativo all’arresto dello sviluppo (o blocco evolutivo) è quello proposto. non esiste. nessuna risposta è corretta. da Freud. dalle teorie delle relazioni oggettuali.

03. La seguente affermazione: Il modo più utile per guardare alla realtà psicologica è operare all'interno di una matrice relazionale che comprenda sia l'ambito intrapsichico che quello interpersonale fa riferimento al pensiero di: Mahler. Freud. Bowlby. Mitchell.

04. Il termine matrice relazionale è stato introdotto da: Fonagy. Bowlby. Mitchell. Freud.

05. Lo sviluppo normale della libido, se trova impedimenti (ad es. causati dalla rimozione), può: arrestarsi (fissazione). “tornare indietro” in fasi precedenti (regressione). entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

06. Secondo Freud, la successione delle fasi di sviluppo è: Periodo di latenza; Fase auto-erotica; Fase genitale. Fase auto-erotica; Fase genitale; Periodo di latenza. Periodo di latenza; Fase auto-erotica; Fase genitale. Fase auto-erotica; Periodo di latenza; Fase genitale.

07. Quale autore nel suo modello di conflitto parla di conflitto interno tra amore (verso oggetti sentiti come buoni, ad esempio il seno della mamma che nutre) e odio (verso oggetto cattivi, come il seno della mamma quando non è disponibile alla nutrizione)?. Freud. Bowlby. Klein. Fonagy.

08. Il modello di psicopatologia centrato sul conflitto è quello proposto da: Black. Bowlby. Freud. Mitchell.

Lezione 007 01. Le possibili traiettorie evolutive della disorganizzazione dell’attaccamento sono: 2. 3. 5. 4.

02. A quale tipologia di attaccamento fa riferimento la seguente affermazione? Nell'attaccamento .......si ha ragione di ipotizzare lo sviluppo di modelli operativi molteplici e incoerenti. ansioso ambivalente. disorganizzato. sicuro. evitante.

03. Secondo gli studiosi dell'infant research, la psicopatologia. origina da un conflitto intrapsichico. è un fallimento della funzione riflessiva materna. origina dall'interiorizzazione di modelli relazionali non funzionali. Nessuna delle opzioni precedenti è corretta.

04. Gli aspetti che maggiormente caratterizzano l'approccio dell'infant research sono: nessuna delle opzioni precedenti è corretta. attenzione focalizzata sul bambino in età infantile il cui sviluppo è considerato l'esito di processi intrapsichici. attenzione sulla diade (madre-bambino in interazione) e non unicamente su uno dei due poli (la madre o il bambino) e lo sviluppo è considerato l’esito di processi interpersonali. l';attenzione focalizzata sull’adulto responsabile della cura del bambino e sulle sue competenze.

05. Quante distinte rappresentaioni di sé e della figura di attaccamento, possono venire costruite dai bambini disorganizzati?. 3. 2. 6. 4.

06. Le possibili traiettorie evolutive della disorganizzazione dell’attaccamento sono: Stabilità, strategie di controllo di tipo punitivo/accudente, crollo delle strategie. Stabilità, strategie di controllo di tipo punitivo/accudente. Strategie di controllo di tipo punitivo/accudente. Stabilità, crollo delle strategie.

7. L’emozione che il bambino con attaccamento disorganizzato esperisce nella relazione col genitore è: la tristezza. l’indifferenza. la paura. la rabbia.

08. La tipologia di attaccamento "disorganizzata-disorientata" (attaccamento D) è stata definita da: Crittenden (1985). Nessuna risposta è corretta. Main e Solomon (1986). Fonagy e Target (1997).

09. La tipologia di attaccamento "ambivalente - evitante" (attaccamento A/C) è stata definita da: Fonagy e Target (1997). Main e Solomon (1986). Nessuna risposta è corretta. Crittenden (1985).

10. Per descrivere la relazione tra sistemi e tra le parti dello stesso sistema (ad es. i vari ambiti di funzionamento cognitivo, sociale, emotivo...) a quali processi si fa riferimento?. differenziazione e ridefinizione. nessuna risposta è corretta. differenziazione e integrazione. integrazione e riorganizzazione.

Lezione 008 01. Nell’ Adult Attachment Interview il sistema di codifica prevede che ogni soggetto intervistato venga assegnato a una tra quante possibili categorie?. 3. 6. 5. 2.

02. La Adult Attachment Interview permette di indagare in soggetti adulti «gli stati della mente circa l’attaccamento». Falso. Vero. In parte vero. Non esiste.

03. Nel SAT per ciascuna vignetta, dopo che è stata presentata al bambino, si devono proporre quante domande?. 6. 4. 5. 3.

04. Le vignette nel SAT descrivono: 3 situazioni di separazione e 3 situazioni di ricongiungimento. 4 situazioni di separazione definite moderate tranquille (M) e 4 situazioni di separazione definite severe (S). 4 situazioni di separazione e 4 situazioni di ricongiungimento. 3 situazioni di separazione definite moderate tranquille (M) e 3 situazioni di separazione definite severe (S).

05. Il SAT permette la valutazione dei MOI: solo in adolescenti. in bambini (dai 4 anni) e adolescenti. solo in bambini. in bambini (dai 6 anni) e adolescenti.

06. Nella Adult Attachment Interview troviamo domande relative: tutte le risposte sono corrette. alle prime separazioni. alle concrete esperienze vissute dal soggetto nell’infanzia rispetto alle principali figure di attaccamento. alle proprie esperienze infantili di disagio e la modalità con cui i propri genitori gestivano la situazione.

07. Quali soggetti nella Adult Attachment Interview presentano una particolare organizzazione di pensiero che permette loro di tenere l’attaccamento relativamente disattivato e scollegato dall’esperienza di vita attuale?. Irrisolti rispetto al trauma. Sicuri-autonomi. Preoccupati. Distanzianti.

08. Nella AAI in quali soggetti è stato rilevato che compaiono segni fisiologici di tensione emotiva (accelerazione del battito cardiaco) simili a quelli riscontrati dai bambini evitanti alla Strange Situation?. irrisolti rispetto al trauma. distanzianti. preoccupati. sicuri-autonomi.

09. La classificazione dell’Adult Attachment Interview prevede che ogni soggetto intervistato venga assegnato ad una delle seguenti categorie: Sicuro – autonomo; Distanziante; Preoccupato; Irrisolto rispetto ad un trauma; Non classificabile. Sicuro; evitante; ambivalente; disorganizzato. Sicuro – autonomo; Distanziante; Ambivalente; Irrisolto rispetto ad un trauma. Sicuro – autonomo; Ambivalente; Evitante; Irrisolto rispetto ad un trauma; Non classificabile.

10. A quale strumento si riferisce la consegna: “Vorrei che tu mi aiutassi a capire cosa provano i bambini quando qualche volta i genitori devono andare via e devono lasciarli per un po’ di tempo. In genere alcuni bambini si sentono soli, altri sono comunque contenti, altri si arrabbiano, altri hanno paura. Ho qui dei disegni in cui c’è un bambino della tua età e ora ti farò delle domande”?. AAI. LTP. ERQ. SAT.

Lezione 010 01. Per la diagnosi, i sintomi della depressione post-partum devono verificarsi per oltre 2 settimane: Falso, almeno 2 mesi. Falso, almeno 1 mese. Falso, almeno 1 settimana. Vero.

02. I sintomi della depressione post-partum comprendono. difficoltà nell'appetito. rabbia. irritabilità. Tutte le opzioni sono corrette.

03. Le madri depresse nell'interazione col bambino non sono: intrusive. coercitive. nessuna opzione è corretta. ritirate e distaccate.

04. la depressione post-partum coinvolge tra il 10-18% delle donne. Falso, il 5% delle donne. Falso, tra il 10 e 20% delle donne. Falso, l'1% delle donne. Vero.

05. I figli di madri depresse sviluppano prevalentemente attaccamenti di tipo: sicuro. evitante. ansioso ambivalente. disorganizzato.

06. la depressione post-partum insorge: a seguito di difficoltà durante il parto. nella prima settimana del parto. a seguito di difficoltà di accudimento del bambino. nessuna opzione è corretta.

07. Rispetto alla depressione post-partum, una storia personale di depressione e depressione durante la gravidanza costituiscono fattori di rischio: certi. diretti. primari. probabili.

08. Una revisione sistematica degli studi sulla depressione post-partum distingue i fattori di rischio in: individuali e sociali. certi e probabili. diretti e indiretti. primari e secondari.

09. Il baby blues: può esordire 30 giorni dopo il parto. può esordire 15 giorni dopo il parto. può esordire 2 mesi dopo il parto. può esordire 2 o 3 giorni dopo il parto.

10. Quale tra le seguenti risposte è falsa rispetto al confronto tra i bambini figli di madri depresse e i pari?. Hanno difficoltà a mostrare interesse verso gli oggetti. Guardano la madre più spesso. Hanno maggiore reattività fisiologica: battiti cardiaci più alti e livelli di cortisolo più alti. Hanno scarse performance sulle Bayles Scales of Infant development.

Lezione 011 01. Quale tipo di profilo psicologico delle madri adolescenti è generalmente caratterizzato da classe sociale medio-alta, minor numero di problematiche familiari, maggiore autonomia, presenza di obiettivi accademici e professionali?. Adolescenti alla ricerca di conferme della propria identità. Adolescenti che decidono di interrompere la gravidanza. Adolescenti che decidono di portare a termine la gravidanza. Adolescenti orientate al futuro.

02. Tra le variabili psicologiche sottese alla gravidanza (Le Van, 1998) è falsa: Gravidanza con funzione di assicurare uno status. Ragazze con storie di deprivazione e maltrattamento. Complicanze durante la gravidanza. Adolescente alla ricerca di conferme della propria identità.

03. Quante possibili variabili psicologiche sottese alla gravidanza si possono individuare (Le Van, 1998)?. 4. 5. 6. 3.

04. Quale tipo di profilo psicologico delle madri adolescenti è generalmente caratterizzato da un livello socio-economico più basso, provenienza da famiglie numerose o da famiglie con genitore unico, livelli di istruzione inferiori e spesso sono figlie di madri adolescenti?. Adolescenti che decidono di portare a termine la gravidanza. Adolescenti alla ricerca di conferme della propria identità. Adolescenti che decidono di interrompere la gravidanza. Adolescenti orientate al futuro.

05. Una gravidanza in adolescenza: interferisce con il processo di costruzione dell'identità femminile. Il concetto di regolazione. Il concetto di muta-regolazione. favorisce la definizione della propria identità femminile.

06. Nelle madri adolescenti gli intensi bisogni di cura a livello emotivo e fisico del neonato possono essere vissuti come in conflitto coi propri, causando già nel corso della gravidanza e nel post-partum: sentimenti di vulnerabilità, scarsa autostima e stati di tipo depressivo. sentimenti di vulnerabilità, buona autostima e stati di tipo depressivo. sentimenti di vulnerabilità ma buona autostima. non sono mai vissuti come in conflitto con i propri.

07. Quali sono i principali rischi per i figli di madri adolsecenti?. tutte le opzioni sono corrette. mortalità infantile. nascita prematura. scarso peso alla nascita.

08. Quali sono i fattori in gioco nella relazione mamma adolescente-bambino?. tutte le opzioni sono corrette. famiglia d'origine. povertà. età della madre.

09. I profili psicologici delle madri adolescenti vengono raggruppati in: nessuna delle precedenti opzioni è corretta. adolescenti che decidono di interrompere o portare avanti la gravidanza. Motivazionale, comunicativa, cognitiva e sociale. adolescenti maschi e femmine.

10. Quali sono le possibili risorse personali di una madre adolescente?. Paura, rabbia, gioia, disgusto, tristezza, colpa vergogna e sorpresa. competenze emotive e cognitive. self individuation, competenze intellettive e salute mentale. Paura, rabbia, gioia, tristezza, colpa vergogna e sorpresa.

Lezione 012 01. Ainsworth rileva che ciò che distingue i bambini sicuri e insicuri alla Strange Situation: nessuna risposta è corretta. è la capacità delle madri di cogliere i segnali dei figli, di interpretarli correttamente e di rispondere in modo tempestivo. è solo la capacità delle madri di cogliere i segnali dei figli e di rispondere in modo tempestivo. è solo la capacità delle madri di cogliere i segnali dei figli e di interpretarli correttamente.

02. A quale costrutto si riferisce la seguente definizione: “capacità di percepire e interpretare accuratamente i segnali e le comunicazioni implicite contenute nel comportamento del bambino e, grazie a tale comprensione, di rispondere in modo appropriato e tempestivo”. Disponibilità emotiva. Empatia materna. Mentalizzazione. Sensibilità materna.

03. In riferimento alla dimensione cooperazione/interferenza, così come illustrata dalla Ainsworth, quando parliamo di madre interferente ci riferiamo: Alle madri interferenti in senso propriamente fisico ma anche a quelle che controllano il bambino attraverso istruzioni e comandi. Esclusivamente ad una madre che interferisce utilizzando la forza nei confronti delle attività del bambino. Alle madri che trascurano il bambino e, in questo senso, possono esporlo a pericoli. Alle madri che discutono solo degli aspetti negativi del bambino, ridicolizzandolo e criticandolo.

04. In riferimento alla dimensione accettazione-rifiuto, così come illustrata dalla Ainsworth, la condizione più favorevole nella relazione madre-bambino è quella in cui: Sono assenti sentimenti negativi da parte della madre rispetto al bambino. La madre sia capace di integrare sentimenti positivi e sentimenti negativi verso il bambino. C'è un'alternanza tra i sentimenti positivi e quelli negativi verso il bambino senza la possibilità di una loro compresenza. Nessuna delle tre risposte.

05. La sensibilità materna è: La capacità di percepire e interpretare accuratamente i segnali e le comunicazioni implicite contenute nel comportamento del bambino e, grazie atale comprensione, di rispondere in mo. La capacità di interpretare accuratamente i segnali e le comunicazioni implicite contenute nel comportamento del bambino. La capacità di percepire accuratamente i segnali e le comunicazioni implicite contenute nel comportamento del bambino di rispondere in modo appropriato. La capacità di rispondere in modo appropriato ai segnali e alle comunicazioni implicite contenute nel comportamento del bambino.

06. Nello studio di Baltimora, attraverso l’osservazione a domicilio delle interazioni caregiver-bambino per un monte ore di 72 ore a famiglia, Ainsworth evidenzia l’importanza di quante dimensioni/scale indicative del comportamento materno?. 5. 3. 6. 4.

07. Nelle dimensioni evidenziate dalla Ainsworth indicative del comportamento materno non troviamo: Attaccamento-Rifiuto. Disponibilità fisica e psicologica-indifferenza. Sensibilità-Insensibilità. Cooperazione-Interferenza.

08. Alla sensitivy vs insensitivy scale le madri possono essere classificate come: 1. Altamente sensibile; 3. Sensibile; 5. Sensibile in modo incostante; 7. Insensibile; 9. Altamente insensibile. 0. Sensibile; 1. Sensibile in modo incostante; 2. Insensibile. 2. Sensibile; 1. Sensibile in modo incostante; 0. Insensibile. 9. Altamente sensibile; 7. Sensibile; 5. Sensibile in modo incostante; 3. Insensibile; 1. Altamente insensibile.

09. La Strange Situation: prevede nove fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede otto fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede sei fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti. prevede sette fasi, ciascuna della durata di circa 3 minuti.

10. Nella Strange Situation si osserva l’attaccamento operazionalizzato nei seguenti comportamenti: solo protesta alla separazione dal caregiver e comportamento con l'estranea. solo protesta alla separazione dal caregiver ed effetto "base sicura". solo ricerca della vicinanza al caregiver ed effetto "base sicura". ricerca della vicinanza al caregiver, effetto “base sicura”, protesta alla separazione dal caregiver.

Lezione 013 01. Nelle scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), le dimensioni investigate rispetto al genitore sono: Sensibilità, Strutturazione, Responsività, Coinvolgimento. Sensibilità, Strutturazione, Non intrusività, Non ostilità. Sensibilità, Strutturazione, Non ostilità, Coinvolgimento. Sensibilità, Strutturazione, Non ostilità, Responsività.

02. I principali elementi che costituiscono la disponibilità emotiva materna, oltre alla maggiore considerazione del contributo del bambino alla relazione, sono: La sensibilità con cui la madre coglie e risponde ai segnali del bambino e la capacità di strutturare l'ambiente in modo da renderlo fruibile al bambino. La capacità di strutturare l'ambiente in modo da renderlo fruibile al bambino e l'assenza di intrusività ed ostilità. La sensibilità con cui la madre coglie e risponde ai segnali del bambino e l'assenza di intrusività ed ostilità. La sensibilità con cui la madre coglie e risponde ai segnali del bambino, la capacità di strutturare l'ambiente in modo da renderlo fruibile al bambino e l'assenza di intrusività ed ostilità.

3. Nella scala Non intrusività della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), possibili segnali di non intrusività sono: evitare iper-controllo. evitare interruzioni brusche (verbali e fisiche) nelle attività del bambino. nessuna alternativa è corretta. entrambe le risposte sono corrette.

04. Nelle scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), offrire suggerimenti (verbali e non verbali) in quantità opportuna, evitare iper-stimolazione, mantenimento della differenza di ruolo sono elementi riconducibili a: possibili segnali di non ostilità. possibili segnali di scaffolding nella dimensione strutturazione. possibili segnali di non intrusività. possibili segnali di sensibilità.

05. Quale di queste affermazioni sul costrutto di disponibilità emotiva è vera?. La regolazione delle emozioni negli scambi interattivi madre-bambino riveste un ruolo fondamentale per la qualità della relazione stessa. I bambini sono emotivamente responsivi e coinvolgenti nei confronti delle madri. È un concetto di natura diadica, che enfatizza la natura bidirezionale della relazione madre-bambino e il ruolo attivo di quest'ultimo nella sua regolazione. tutte le opzioni sono corrette.

06. Nelle scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000) sono indagate: 8 dimensioni, 4 per il genitore e 4 per il bambino. 6 dimensioni, 2 per il genitore e 4 per il bambino. 6 dimensioni, 4 per il genitore e 2 per il bambino. 6 dimensioni, 3 per il genitore e 3 per il bambino.

07. L'affermazione: "non è solo la madre a poter essere più o meno emotivamente disponibile nei confronti del bambino ma anche il bambino a mostrare, una personale tendenza ad essere più o meno emotivamente responsivo e coinvolgente nei confronti della madre" è stata pronunciata da: Main. Meins. Fonagy. Biringen.

08. In quale scala, secondo Biringen, devono essere collocati i comportamenti materni denotati da impazienza o noia?. tutte le opzioni sono corrette. intrusività. non ostilità/ostilità. sensibilità/insensibilità.

09. Nelle Scale della Disponibilità Emotiva (Biringen et al., 2000), le dimensioni investigate rispetto al bambino sono: Sensibilità e responsività. nessuna opzione è corretta. Non ostilità e coinvolgimento. Responsività e coinvolgimento.

10. Il costrutto di disponibilità emotiva rispetto alla sensibilità materna: si sovrappongono totalmente senza elementi di differenziazione. sono costrutti completamente diversi senza nessun tipo di sovrapposizione. non esistono. si colloca in una posizione vicina e per certi versi sovrapposta, presentando tuttavia importanti elementi di differenziazione.

Lezione 014 01. Le quattro dimensioni del comportamento genitoriale individuate da Diana Baumrind sono: La sollecitudine e il controllo. il controllo sulla attività dei figli, la sollecitudine nei loro confronti, la chiarezza comunicativa, la richiesta di comportamenti adulti. la sollecitudine nei confronti dei figli, la chiarezza comunicativa, la richiesta di comportamenti adulti. Lo sviluppo dell'autonomia e il monitoriaggio delle attività.

2. Gli stili genitoriali individuati da Diana Baumrind sono: nessuna delle tre opzioni è corretta. democratico, coercitivo e trascurante. autoritario, permissivo e autorevole;. coercitivo, trascurante e democratico;.

03. Uno stile genitoriale autoritario si caratterizza per: alti livelli di controllo e trascuratezza fisica e emotiva. Alti livelli di controllo, imposizione delle regole e dei limiti. Alti livelli di controllo, ma con la concessione (permesso, appunto) al figlio di scegliere in autonomia ciò che desidera (corso di studi, sport, luogo di vacanza);. nessuna opzione è corretta.

04. Uno stile autorevole è quello di un genitore che: Si pone come una figura onnipotente che cha sa cosa è giusto imporre e proporre al proprio figlio. Mostra bassi livelli di controllo, associati generalmente ad alti livelli di calore affettivo e vicinanza emotiva;. Si pone come figura di autorità a cui il figlio può appellarsi per cercare difesa quando, ad esempio, viene mortificato da un insegnante o da un bullo a scuola. Esercita la propria autorità sul figlio, senza prevaricarne i diritti e allo stesso tempo mostrando un adeguato calore affettivo.

05. Maccoby e Martin (1983) individuano e descrivono quattro stili educativi, a partire dalla combinazione di due dimensioni fondamentali: quali?. accettazione/ostilità e permissività/severità. nessuna delle tre opzioni è corretta. autonomia /dipendenza. ordine/disordine nella comunicazione.

06. Maccoby e Martin individuano quattro stili educativi; tre di questi coincidono con la classificazione di Diana Baumrind. Il quarto stile genitoriale, codificato da questi autori, è: Lo stile maltrattante e punitivo;. Lo stile abusante o coercitivo. Lo stile trascurante e rifiutante. Lo stile abbandonico e disorientato.

07. Hoffman (1988) ha delineato quattro stili educativi: Autoritario, Permissivo, Autorevole e Rifiutante. Autoritario, Autorevole, Permissivo, Trascurante;. Costrittivo, Affettivo, Persuasivo, Ragionato. Costrittivo basato sul potere fisico, Costrittivo basato sulla sottrazione dell'affetto, Persuasivo (o Induttivo) basato sul ragionamento, Persuasivo (o Induttivo) basato sull'empatia.

08. Tra gli autori che si sono interessati alla descrizione e definizione dei diversi stili educativi genitoriali troviamo: Baumrind; Hoffman; Ainsworth. Baumrind; Maccoby & Martin; Ainsworth. Baumrind; Maccoby & Martin; Hoffman. Baumrind; Maccoby & Martin; Fonagy.

09. Hoffman (1988) rispetto a quali stili educativi sottolinea la loro complementarietà e superiorità rispetto a quelli costrittivi?. Persuasivo basato sull’affetto e sull’empatia. Persuasivo basato sul ragionamento e basato sull’empatia. Persuasivo basato sul ragionamento e autorevole. Persuasivo basato sul ragionamento e sull’affetto.

10. Uno stile genitoriale permissivo si caratterizza per: Bassi livelli di controllo, associati generalmente ad alti livelli di calore affettivo e vicinanza emotiva. Alti livelli di controllo, ma con la concessione (permesso, appunto) al figlio di scegliere in autonomia ciò che desidera (corso di studi, sport, luogo di vacanza);. Bassi livelli di controllo, trascuratezza fisica ed emotiva dei propri figli. Alti livelli di controllo, imposizione delle regole e dei limiti.

Lezione 015 01. Il parental monitoring è un costrutto utile per valutare i genitori di: bambini in età scolare. nessuna opzione. bambini fino ai 3 anni di età. bambini in età prescolare.

02. Cattelino et al. (2001) hanno rilevato che elevati livelli di controllo risultano correlati a. un alto coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d’età dei 14- 15 anni, e un basso livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). un alto coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d’età dei 14- 15 anni, e un alto livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). un basso coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d’età dei 14- 15 anni, e un alto livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni). un basso coinvolgimento in comportamenti a rischio specialmente nella fascia d’età dei 14- 15 anni, e un basso livello di coinvolgimento in comportamenti problematici nei giovani (18-19 anni).

03. In letteratura il termine parental monitoring (monitoraggio genitoriale): si utilizza per identificare le variabili che rientrano nel concetto più generico di controllo genitoriale. comprende 4 dimensioni. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

04. Le due principali strategie educative considerate in letteratura sono : il sostegno e il controllo. la permissività e il controllo. la riflessività emotiva e il controllo. la sensibilità e il controllo.

05. Chi sono gli autori del questionario parental monitoring presentato nelle lezioni?. Baunrind et al. Crnic & Low. Maccoby et al. Kerr e Stattin.

06. Il questionario Parenting Practices Questionnaire valuta. gli stili educativi autoritario, autorevole, democrativo e trascurante. gli stili ducativi autoritario, democratico, permissivo e trascurante. gli stili educativi atoritario democratico e permissivo. tutte le opzioni sono corrette.

07. Il questionario di Kerr e Stattin sul parental monitoring quante scale comprende?. 2. 4. 3. 5.

08. Quali sono le dimensioni del parental monitoring?. Tutte le opzioni sono corrette. modalità di conoscenza indiretta. attività di controllo diretto. grado di conoscenza dei genitori.

09. Il costrutto di parental monitoring quante dimensioni comprende?. 4. 3. 2. 5.

10. Il questionario di Kerr e Stattin sul parental monitoring prevede le dimensioni. consapevolezza, sollecitazione, controllo genitoriali e comunicazione spontanea dei figli. grado di conoscenza dei genitori e comunicazione spontanea dei figli. tutte le opzioni sono corrette. attività di controllo, conoscenza diretta e indiretta dei genitori.

Lezione 017 01. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? " è la mamma che aiuta il bambino a regolarsi, mentre il piccolo sta imparando a relazionarsi in maniera sempre più funzionale con l'ambiente (incluse le persone)". a 1 anno. nei primi 9 mesi di vita. tra i 6 e i 12 mesi. nei primi 6 mesi di vita del bambino.

02. Quali bambini tendono a utilizzare strategie etero-dirette, coinvolgendo in maniera negativa l'adulto o non coinvolgendolo in maniera efficace, mentre ricorrono poco a strategie auto-dirette?. bambini evitanti. bambini disorganizzati. bambini ansiosi ambivalenti. bambini sicuri.

03. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine mutua regolazione è stato utilizzato da: Fogel. Fonagy. Beebe. Tronick.

04. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine regolazione interattiva è stato utilizzato da: Tronick. Beebe. Fonagy. Fogel.

05. Gli studiosi dell'Infant Research sottolineano il ruolo di regolazione reciproca tra caregiver e bambino, utilizzando termini diversi, dal significato simile: il termine co-regolazione è stato utilizzato da: Fogel. Beebe. Tronick. Fonagy.

06. Cosa si intende per regolazione emotiva?. gesti di auto-conforto come la ricerca di contatto orale con parti del proprio corpo o con un oggetto. processo bidirezionale nel quale i comportamenti di un partner sono contingenti o influenzati da quelli dell’altro. capacità propria di ogni sistema vivente di auto-organizzarsi controllando il livello di attivazione e l’espressività emozionale. capacità di controllare il tipo di risposta emotiva esibita in relazione al contesto e alle aspettative sociali.

07. Quando si parla di regolazione delle emozioni e socializzazione si fa riferimento a: influenza della regolazione emotiva sulle competenze sociali dei bambini e influenza del contesto sulla capacità di regolazione emotiva. influenza del contesto sulla capacità di regolazione emotiva. incapacità di nascondere le proprie emozioni nelle relazioni sociali. alla associazione tra regolazione emotiva e comportamento sociale.

08. I bambini osservano il comportamento espressivo dei famigliari: capiscono quali emozioni sono accettate e attese nella propria famiglia e imparano a gestirle ; come viene chiamato questo processo?. coaching e mirroring. apprendimento. nessuna opzione è corretta. clima familiare & modeling.

09. I genitori mettono in atto specifici comportamenti nei confronti delle emozioni, ad esempio controllano l'espressione delle emozioni negative, insegnano esplicitamente alcune strategie di regolazione e lo pongono in condizioni; come viene chiamato questo processo?. apprendimento. coaching. teaching. modeling.

10. Quali bambini sono in grado di utilizzare in maniera flessibile l'attenzione (sugli oggetti e sulle persone) per regolarsi e utilizzano anche forme di regolazione etero-diretta di tipo positivo?. bambini disorganizzati. bambini evitanti. bambini sicuri. bambini ansiosi ambivalenti.

11. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? " il bambino, che ha acquisito l'intenzionalità (le sue azioni sono dirette a scopi), è molto più attivo nella relazione, che diventa visibilmente reciproca; la regolazione delle emozioni è diadica)". dai 12 ai 18 mesi. nei primi 9 mesi di vita. tra i 6 e i 12 mesi. a 1 anno.

12. Quali bambini ricorrono maggiormente a strategie auto-dirette e utilizzano poco la relazione con l'altro per regolarsi?. bambini ansiosi ambivalenti. bambini evitanti. bambini disorganizzati. bambini sicuri.

13. La capacità di “controllare il tipo di risposta emotiva esibita in relazione al contesto e alle aspettative sociali” si riferisce al concetto di: rispecchiamento emotivo. controllo emotivo. regolazione emotiva. intelligenza emotiva.

14. La capacità di modulare e modificare l’andamento dell’esperienza emotiva è il risultato di un processo multi-componenziale che si articola a diversi livelli e che coinvolge: le capacità cognitive di base (implicate nel riconoscimento e nell’etichettamento). tutte le risposte sono corrette. i fattori temperamentali e relazionali. la meta cognizione, che implica la consapevolezza esplicita di vere e proprie “strategie” di regolazione.

15. Beebe e Lachmann (2002) hanno evidenziato come il sistema diadico madre-bambino risulti caratterizzato da due differenti processi di regolazione che si influenzano reciprocamente, ovvero: la regolazione relazionale e l’autoregolazione. la regolazione interattiva e autonoma. la regolazione diretta e indiretta. la regolazione interattiva e l’autoregolazione.

Le tappe della regolazione emotiva individuate da Sroufe (1995) sono: 0-6 mesi, 6-18 mesi, 18-30 mesi. 0-6 mesi, 6-12 mesi, 12-18 mesi, 18-30 mesi. 0-5 mesi, 6-10 mesi, 11-15 mesi, 16-20 mesi. 0-5 mesi, 6-12 mesi, 13-18 mesi.

17. Quale fase secondo Sroufe (1995) è caratterizzata dall’inizio della regolazione autonoma?. 18 -30 mesi. 12-30 mesi. 6-18 mesi. 12-18 mesi.

18. Qual è il periodo nel quale si sviluppa il legame di attaccamento che, secondo Sroufe, rappresenta l’apice della regolazione emozionale diadica?. 18-30 mesi. 12-18 mesi. 6 -12 mesi. 6-18 mesi.

19. Quante tipologie di strategie regolatorie sono state individuate?. 5. 2. 3. 4.

20. Quali strategie regolatorie comprendono il coinvolgimento sociale positivo e il coinvolgimento sociale negativo?. Le strategie eteroregolatorie. Le strategie di regolazione interpersonale. Le strategie autoregolatorie. Nessuna delle precedenti.

21. Lewis e Michalson (1983) evidenziano come i bambini, attraverso i processi di socializzazione emotiva, imparino: come definire le emozioni in base ad un lessico emotivo appropriato. tutte le risposte sono corrette. come esprimere le proprie emozioni e quando esprimerle. come classificare le emozioni degli altri e come interpretare le condotte emozional.

22. Morris e colleghi (2007) sottolineano come il contesto familiare influenzi la capacità di regolazione emotiva del bambino attraverso quanti differenti processi?. 5. 3. 6. 2.

23. Secondo Stroufe: in che periodo si ravvisa tale situazione? "fa la comparsa la regolazione autonoma, ovvero essa non richiede necessariamente la presenza dell'adulto. Il bambino ha interiorizzato delle modalità di regolazione, grazie alle precedenti relazioni con il caregiver.". a 24 mesi. Tra i 12-18 mesi. tra i 18 e 30 mesi. tra i 6 e i 12 mesi.

Lezione 018 01. Quanto dura ciascuna fase dello Still face?. circa 6 minuti. dipende dalle reazioni emotive del bambino. circa 3 minuti. circa 4 minuti.

02. Per Tronick, mamma e bambino fanno parte di un sistema di comunicazione affettiva dove. le reazioni e l'esperienza affettiva di un partner sono determinate dall'espressione affettiva dell'altro e viceversa. le reazioni del bambino esercitano un peso significativo sulle reazioni della madre. le reazioni della madre influenzano quelli del bambino. le reazioni del bambino non esercitano un peso significativo sulle reazioni della madre.

03. Il modello di regolazione reciproca di Tronick sostiene che: mamma e bambino mirano a instaurare uno stato di regolazione reciproca (stato di reciprocità. mamma e bambino hanno obiettivi diversi nella regolazione delle emozioni. tutte le opzioni sono corrette. mamma e bambino mirano alla modifica dei comportamenti propri e altrui.

04. Tronick sostiene che: le reazioni emotive del bambino sono uno specchio di quelle della madre. il bambino ha un ruolo attivo nel regolare le interazioni ed è in grado di regolare le proprie risposte affettive. nessuna opzione è corretta. è la mamma la principale artefice della regolazione emotiva del bambino che ha un ruolo passivo.

05. Durante gli stati di mancata corrispondenza, il bambino. diventa più consapevole delle proprie emozioni e intenzioni. vive emozioni negative e manifesta disagio, rabbia, tristezza. tutte le ozpioni sono corrette. speriemta maggiormente le proprie abilità percettive.

06. Per Tronick, ciò che è determinante per lo sviluppo del bambino è: l'assenza delle mancate corrispondenze. la risoluzione positiva delle mancate corrispondenze;. tutte le opzioni sono corrette. la presenza di reciprocità.

07. Per Tronick la riparazione è: sostanzialmente a carico del bambino. messa in atto sia dalla madre sia dal bambino. sostanzialmente frutto di elementi contestuali. sostanzialmente a carico della madre.

08. La procedura dello Still Face prevede: 2 fasi. nessuna fase. 3 fasi. 4 fasi.

09. Durante lo Still Face alla madre viene chiesto di: mantenere un'espressione immobile (still-face). interagire con il figlio come farebbe abitualmente. tutte le opzioni sono corrette. riprendere a interagire con il figlio.

10. Tronick sostiene che: gli stati di non corrispondenza costituiscono il: 50% del tempo dell'interazione. 70% del tempo dell'interazione. 30% del tempo dell'interazione. 80% del tempo delle interazione.

11. La durata del paradigma dello still face è di circa. 8 minuti. 15 minuti. 9 minuti. 12 minuti.

12. Come si comportano i bambini non appena la mamma immobilizza il volto?. si arrabbiano. intensificano l'attività comunicativa, accentuando vocalizzazioni, sguardi, movimenti delle braccia. rimangono neutri. piangono.

13. Come si comportano i bambini durante il perdurare della fase di still?. tutte le opzioni sono corrette. distolgono lo sguardo dalla madre per periodi sempre più lunghi. orientano volto e corpo di lato. dondolano.

14. Quale è l'obiettivo delle strategie di coping dei bambini individuate da Gianino?. rinuncia ad essere coinvolti per mantenere una regolazione emotiva interna. essere coinvolti socialmente o rinuncia ad essere coinvolti per mantenere una regolazione emotiva interna. essere coinvolti socialmente. non esistono.

15. Quanti comportamenti di coping inividua Gianino?. 4. 6. 7. 3.

16. Gianino (1982) individua una serie di comportamenti di coping nel bambino durante la fase di Still Face, quali?. attenzione rivolta ad altro. autoconsolazione, fuga e allontanamento dello sguardo,. segnalazione. Tutte le opzioni sono corrette.

17. L'affernazione: "ciò che è determinante per lo sviluppo del bambino non è tanto la presenza di reciprocità, ma piuttosto la presenza della risoluzione positiva delle mancate corrispondenze" è;. falsa. vera. mai stata pronunciata. in parte falsa.

18. Negli studi di Tronick, lo Still Face è stato utilizzato con bambini di: qualsiasi età. 2 anni. 1-4 mesi. 12 mesi.

Lezione 019 01. Rispetto alle strategie di regolazione utilizzate nello Still Face, i bambini con attaccamento sicuro e insicuro-ambivalente già a tre-quattro mesi mostrerebbero più comportamenti di regolazione eterodiretta, mentre i bambini con attaccamento insicuro-evitante ricorrerebbero in modo preferenziale a strategie autoconsolatorie. Vero. Falso, gli insicuri ambivalenti mostrano più strategie autoconsolatorie. Falso, i sicuri mostrano più strategie autoconsolatorie. Falso, gli insicuri evitanti ricorrono in modo preferenziale a strategie eterodirette.

02. I bambini con attaccamento sicuro rilevato ad un anno, nell'interazione face-to-face a quattro mesi con la madre presentano. un livello alto di contingenza nello scambio interattivo. un livello intermedio di contingenza nello scambio interattivo. nessuna opzione è corretta. un livello basso di contingenza nello scambio interattivo.

03. Quale tra le seguenti affermazioni rispetto al ricongiungimento nello Still Face è falsa: non viene riscontrata un’ambivalenza emotiva. il bambino manifesta una reazione affettiva mista (rabbia, tristezza e gioia insieme). si può osservare il processo diadico di regolazione (ovvero la riparazione interattiva). il bambino si trova ad affrontare un compito affettivamente complesso.

04. L'Affermazione: E' proprio durante la fase di ricongiungimento che si può osservare, secondo Tronick, il processo diadico di regolazione è: solo in parte vera. falsa. vera. mai stata pronunciata.

05. Cosa succede quando la madre torna a relazionarsi col bambino, dopo il volto immobile?. il bambino presenta una reazione affettiva mista. il bambino rimane impassibile. il bambino continua a piangere. Il bambino mostra soddisfazione per la corrispondenza ritrovata.

06. Quali sono i principali precursori dei pattern di attaccamento allo still face?. l'espressione delle emozioni. tutte le opzioni sono corrette. la contingenza. strategie di regolazione.

07. Nella fase di ricongiungimento, gli indicatori di stress (come frequenza cardiaca e tono vagale: hanno un livello simile a quello del volto immobile e ci mettono del tempo a tornare a livelli molto bassi. non sono stati misurati. non forniscono risultati univoci. hanno un livello simile a quello del volto immobile, ma in poco tempo tornano a livelli molto bassi.

08. Cosa accade a quei bambini che sperimentano costantemente mancate riparazioni?. sviluppano dei pattern di coping di tipo etero-regolatorio. attivano più frequentemente le strategie di segnalazione al caregiver. non sviluppano le strategie di coping. sviluppano dei pattern di coping auto-regolato che comprendono il distogliere lo sguardo durante le interazioni e un più frequente ricorso a comportamenti auto-consolatori per ridurre lo stress.

09. I bambini di madri depresse nella prima fase dello still face manifestano: stati affettivi neutri. comportamenti di ritiro sociale. una minore condivisione di stati emotivi positivi. tutte le opzioni sono corrette.

10. I bambini di madri depresse alla seconda fase di still face manifestano: nessuna opzione è corretta. un numero decisamente maggiore di tentativi di recuperare l'interazione e piangono. un maggior numero di strategie di auto ed etero regolazione. un numero minore di tentativi di recuperare l'interazione con il proprio genitore e tendono a isolarsi.

11. Durante lo still Face i bambini che vengono definiti sicuri a 12 mesi: manifestano minor disagio durante l'episodio di Still Face. manifestano maggiore agitazione durante l'episodio di riunione. metteno in atto maggiormente comportamenti di ricerca e attivazione dell'attenzione del genitore. tutte le opzioni sono corrette.

Lezione 020 01. L’obiettivo dello studio dal titolo “L’attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013) era quello di esplorare se i diversi MOI siano in grado di moderare la natura delle connessioni tra conflitto tra i genitori (predittore), minaccia percepita, autobiasimo (mediatori del modello Cognitivo-Contestuale), reattività emotiva (mediatore del modello della Sicurezza Emotiva) e i comportamenti di internalizzazione/esternalizzazione nei figli (outcome). Falso, la reattività emotiva è mediatore del modello Cognitivo-Contestuale. Falso, minaccia percepita e autobiasimo sono mediatori della Sicurezza Emotiva. Falso, non aveva questo obiettivo. Vero.

02. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell’attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) i bambini ambivalenti in condizioni di distress a seguito del conflitto genitoriale: attivano tutte le strategie di coping, ad eccezione di quella di distrazione; anche se poi nessuna delle strategie attivate esercita un effetto significativo sulla loro coping efficacy. non hanno nessun tipo di reazione. presentano un incremento solo delle strategie di coping di distrazione e di evitamento. attivano tutte le strategie di coping e tra le diverse strategie utilizzate, solo la ricerca del supporto risulta in grado di favorire una maggiore percezione di coping efficacy.

03. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell’attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) i bambini evitanti in condizioni di distress a seguito del conflitto genitoriale: presentano un incremento solo delle strategie di coping di distrazione e di evitamento. attivano tutte le strategie di coping e tra le diverse strategie utilizzate, solo la ricerca del supporto risulta in grado di favorire una maggiore percezione di coping efficacy. attivano tutte le strategie di coping, ad eccezione di quella di distrazione; anche se poi nessuna delle strategie attivate esercita un effetto significativo sulla loro coping efficacy. non hanno nessun tipo di reazione.

04. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell’attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) i bambini sicuri in condizioni di distress a seguito del conflitto genitoriale: attivano tutte le strategie di coping e tra le diverse strategie utilizzate, solo la ricerca del supporto risulta in grado di favorire una maggiore percezione di coping efficacy. attivano tutte le strategie di coping, ad eccezione di quella di distrazione; anche se poi nessuna delle strategie attivate esercita un effetto significativo sulla loro coping efficacy. presentano un incremento solo delle strategie di coping di distrazione e di evitamento. non hanno nessun tipo di reazione.

05. Nello studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell’attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014) le strategie di coping prese in considerazione sono: coping focalizzato sul problema, ristrutturazione cognitiva positiva, coping di distrazione, evitamento e ricerca del supporto. solo coping focalizzato sul problema, ristrutturazione cognitiva positiva, coping di distrazione. solo coping focalizzato sul problema, di distrazione, e ricerca del supporto. solo coping di distrazione, evitamento e ricerca del supporto.

06. Rispetto allo studio dal titolo “Strategie di coping e coping efficacy nei bambini esposti al conflitto genitoriale: il ruolo dell’attaccamento” di Camisasca, Miragoli & Di Blasio (2014), un limite concerne la mancata considerazione degli effetti del genere e dell’età nella messa in atto delle strategie di coping e nell’analisi del loro effetto sulla coping efficacy. Falso, sono stati indagati entrambi gli aspetti. Falso, il genere è stato indagato. Vero. Falso, non ci sono limiti nello studio.

07. Nello studio dal titolo “L’attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013): nessuna risposta è corretta. i partecipanti erano bambini di età scolare (attaccamento A,B,C) ed i loro genitori. entrambe le risposte sono vere. i risultati evidenziano che il conflitto tra i genitori incide sul benessere psicologico dei figli in modo differenziato a seconda del MOI dell’attaccamento con il caregiver.

08. Nello studio dal titolo “L’attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013), è emerso che i bambini evitanti a seguito di elevati livelli di conflitto: attivano minaccia, autobiasimo ed accentuata reattività emotiva, congrue con l’evento stressogeno ma non incidono sul loro adattamento psicologico. mostrano un incremento di condotte di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «disattivazione». non hanno nessun tipo di reazione. esprimono un incremento sia della minaccia percepita sia della reattività emotiva, che favoriscono l’insorgenza di sintomi di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «iperattivazione».

09. Nello studio dal titolo “L’attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013), è emerso che i bambini sicuri a seguito di elevati livelli di conflitto: non hanno nessun tipo di reazione. esprimono un incremento sia della minaccia percepita sia della reattività emotiva, che favoriscono l’insorgenza di sintomi di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «iperattivazione». attivano minaccia, autobiasimo ed accentuata reattività emotiva, congrue con l’evento stressogeno ma non incidono sul loro adattamento psicologico. mostrano un incremento di condotte di internalizzazione ed esternalizzazione e strategie di «disattivazione».

10. Nello studio dal titolo “L’attaccamento modera le reazioni dei bambini esposti al conflitto genitoriale? Verifica di un modello integrato” di Camisaca; Miragoli & Di Blasio (2013), è emerso che i bambini ansioso-ambivalenti a seguito di elevati livelli di conflitto: non hanno nessun tipo di reazione. attivano minaccia, autobiasimo ed accentuata reattività emotiva, congrue con l’evento stressogeno ma non incidono sul loro adattamento psicologico. esprimono un incremento sia della minaccia percepita sia della reattività emotiva, che favoriscono l’insorgenza di sintomi di internalizzazione ed esternalizzazione e attivano strategie di «iperattivazione». mostrano un incremento di condotte di internalizzazione ed esternalizzazione e strategie di «disattivazione».

Lezione 021 01. Il questionario DERS si somministra. ai bambini di età prescolare. agli adulti. agli adolescenti. ai bambini di età scolare.

02. Il questionario How I Feel si somministra. ai bambini di 6-12 anni. ai bambini di 9-13 anni. nessuna opzione è corretta. ai genitori di bambini di età scolare.

03. Il questionario How I Feel misura: alessitimia. l'espressioe emotiva. la consapevolezza emotova. l'attivazione e il controllo emotivo.

04. Il questionario DERS quanti fattori comprende?. 5. 4. 3. 6.

05. Il questionario Emotion Regulation Questionnaire comprende quali fattori?. attivazione e controllo. mancanza di controllo e ridotta autonsapevolezza. ristrutturazione cognitiva e soppressione. difficoltà nella distrazione e mancanza di accettazione.

06. Rispetto alla regolazione emotiva adattiva indicare la risposta falsa. Comprende la modulazione dell’esperienza emotiva. Si caratterizza rispetto al cambiamento/eliminazione di alcune emozioni. Si caratterizza per l’alterazione della durata o dell’intensità dell’emozione. Di fronte ad emozione negative e disorganizzanti, la modulazione dell’attivazione facilita il calo dell’urgenza e della tendenza d’azione associata all’emozione.

07. Gli individui con disturbi d’ansia e/o depressivi, evidenziano una serie di difficoltà nel fronteggiamento dei vissuti emotivi tra cui: elevata tendenza a reagire negativamente alle esperienze emozionali. tutte le risposte sono corrette. scarsa conoscenza delle emozioni e delle relative componenti. difficoltà nel recupero dalle emozioni negative e uso massiccio di rimuginio e worry.

08. Olson et al., 2005 evidenziano che difficoltà nella regolazione emotiva potrebbero essere connesse alle problematiche rispetto a scarsa inibizione del DDAI e potrebbero rappresentare il meccanismo chiave nello sviluppo di alcune forme di comportamento antisociale. Falso, si fa riferimento solo alle forme di comportamento antisociale. Vero. Falso, hanno evidenziato altri risultati. Falso, si fa riferimento solo al DDAI.

09. Quale questionario self-report misura le difficoltà di rilevanza clinica nella regolazione delle emozioni di natura negativa?. How I feel. CBCL. ERQ. DERS.

10. Strumenti utili per la valutazione della regolazione emotiva sono: How I feel nei bambini, ERQ nei giovani adulti, DERS negli adulti. How I feel, ERQ e DERS negli adulti. How I feel, ERQ e DERS nei bambini. How I feel negli adulti, ERQ nei bambini, DERS nei giovani adulti.

Lezione 022 01. Chi ha parlato di approccio/impegno vs evitamento/disimpegno?. Weisz e coll. Lazarus. Compas. Ebata e Moss.

02. IL questionario Children's coping strategies checklist per coping attivo considera. nessuna opzione è corretta. coping focalizzato sul problema. coping di ricerca del supporto. coping focalizzato sul problema e rsitrutturazione cognitiva positiva.

03. Quanti sono i fattori del questionario Children's coping strategies checklist?. 3. 5. 4. 2.

04. IL questionario Children's Coping Strategies Checklist misura quanti fattori?. 3. 4. 5. 2.

05. Quante sono le principali dimensioni del coping?. 5. 3. 4. 2.

06. Chi ha parlato di coping centrato sul problema vs coping centrato sulle emozioni?. Lazarus. Compas. Tronick. Eisenberg.

07. la seguente definizione di coping: "una serie di sforzi e/o tentativi intenzionali volti a regolare le emozioni, i pensieri, il comportamento, le reazioni fisiologiche e le condizioni ambientali, in risposta a eventi o circostanze stressanti" è di: Compas. Tronick. Lazarus. Eisenberg.

08. la seguente definizione di coping: "forma specifica di autoregolazione che avviene in condizioni di stress" è di: Compas. Tronick. Lazarus. Eisenberg.

09. La seguende definizione di coping: " insieme dinamico e in continua evoluzione di sforzi cognitivi e comportamentali tesi a controllare specifiche richieste interne e/o esterne che vengono valutate come eccedenti le risorse della persona" è di: Lazarus. Eisenberg. Tronick. Compas.

10. IL questionario Children's coping strategies checklist per coping di distrazione considera: azioni distraenti e positività. azioni distraenti e rlascio fisico di emozioni. azioni distraenti e ottimiso. azioni distraenti e pensieri di speranza.

11. IL questionario Children's coping strategies checklist per coping di evitamento considera: tutte le opzioni sono corrette. pensieri di speranza. pensieri di evitamento. azioni di evitamento.

12. Nel questionario Children's coping strategies checklist il fattore ricerca del supporto comprende quante sottoscoale?: 1. nessuna sottoscala. 2. 3.

Lezione 024 01. L'approccio modulare viene collocato all'interno dell'orientamento di matrice: Theory-theory. Vygotskijana. Piagettiana. tutte le opzioni sono corrette.

02. Quale è il costrutto sviluppato da Fonagy?. Funzione riflessiva di tipo sicuro. tutte le opzioni sono corrette. Funzione riflessiva. Mind-Mindedness.

3. Quale è il costrutto sviluppato da Meins?. Funzione riflessiva. Mind-Related. nessuna opzione è corretta. Funzione di specchio sociale.

04. Chi sono gli autori più significativi dell'approccio relazionale allo studio della TOM?. Meins. Fonagy. entrambe le risposte sono corrette. nessuna opzione è corretta.

05. L'ampiezza della famiglia nello sviluppo della TOM viene evidenziato: nella Teoria modulare. tutte le opzioni sono corrette. nell'approccio socio-costruttivista. nell'approccio relazionale.

6. Quanti livelli di indagine è possibile rintracciare nell'approcio di matrice Vygotskijana?. 1. 4. 3. 2.

07. L'approccio socio-costruttivista e relazionale afferiscono a: orientamento di matrice Piagettiana. Theor-theory. Teoria Modulare. orientamento di matrice Vygotskijana.

08. La seguente affermazione: "Nel 1985 Wimmer e Perner iniziarono gli studi sugli adulti, ideando il paradigma di ricerca più diffuso per la valutazione della Teoria della Mente x adulti: il paradigma della falsa credenza-A". Assolutamente falsa. l'affermazione non è mai stata pronunciata. vera. parzialmente vera era il 1983.

09. Le funzioni della Teoria della Mente sono molteplici: quante?. 5. 2. 3. 6.

10. Quali sono le principali funzioni della TEORIA DELLA MENTE?. Funzione sociale, adattiva, organizzazione, regolazione e riflessione di sé. riconoscimento del desiderio altrui come stato mentale che muove i comportamenti e comprensione che i desideri dell'altro possono essere differenti dai propri. Funzione adattiva di regolazione del sé, di organizzazione e riflessione di sé. comprensione della finzione e comparsa del gioco di finzione.

11. Quali sono le principali funzioni della teoria della mente?. di consapevolezza e riflessione su di sé. tutte le opzioni sono corrette. sociale e adattativa. di organizzazione del sé e adattiva.

12. La possibilità, grazie alla teoria della mente di: dare un senso al comportamento interpersonale e di essere essere partner comunicativi competenti a quale funzione fa riferimento?. funzione di consapevelezza del sé. funzione adattiva. funzione sociale. funzione di organizzazione del sé.

13. la Teoria della Mente "consentendo al bambino di riflettere su ciò che fa parte e dipende da sé e ciò che fa parte e dipende dagli altri permette ai bambini di separare sé dall'altro ...." Svolge una funzione. Relazionale. Sociale. Adattiva. Protettiva.

14. la Teoria della Mente "consentendo al bambino una rappresentazione prevedibile del suo ambiente, l'adozione di comportamenti flessibili all'interno delle relazioni e contribuendo alla formazione del Sé" svolge una funzione: sociale. Adattiva. di organizzazione del sé. Protettiva.

15. la Teoria della Mente "consentendo al bambino riflettere su se stessi non solo nel presente (qui e ora) ma anche rispetto al passato e al futuro, favorendo il senso di continuità dell'esperienza che è alla base della percezione di una coerenza di Sé nel mondo..." svolge una funzione. Sociale. Protettiva. di organizzazione del sé. Adattiva.

16. Sebbene il campo di studi sulla teoria della mente sia abbastanza recente, quanti orientamenti teorici è possibile rintracciare?. 1. 3. 2. 4.

17. Quali orientamenti teorici è possibile rintracciare negli studi sulla teoria della mente?. entrambe le risposte sono sbagliate. un orientamento di matrice piagettiana. un orientamento di matrice Vygotskijana. entrambe le risposte sono corrette.

18. L'approccio theory-theory viene collocato all'interno dell'orientamento di matrice: Piagettiana. Modulare. tutte le opzioni sono corrette. Vygotskijana.

19. la seguente affermazione: "Nel 1983 Wimmer e Perner iniziarono gli studi sui bambini, ideando il paradigma di ricerca più diffuso per la valutazione della Teoria della Mente nei bambini: il paradigma della falsa credenza". parzialmente vera, era nel 1987. parzialmente falsa era il 1978. Falsa. Assolutamente vera.

20. La seguente affermazione: Il termine Teoria della Mente è stato coniato dagli etologi Premack e Woodruff nel 1978 e applicato inizialmente agli scimpanzé è: solo in parte vera non era il 1978. solo in parte vera non erano Premack e Woodruff. Falsa. Vera.

21. La funzione della TOM che permette di riflettere su se stessi non solo nel presente (qui e ora) ma anche rispetto al passato e al futuro, favorendo il senso di continuità dell'esperienza, che è alla base della percezione di una coerenza di Sé nel mondo viene definita: funzione riflessiva del sé. primitiva comprensione delle emozioni sociali. comprensione che i comportamenti possono essere mossi non solo dai desideri, ma anche da ciò che si crede sulla realtà. Funzione di organizzazione del sé.

Lezione 025 01. Rispetto all’interazione differita segnare la risposta falsa: Mamma e bambino sono posti nella stessa stanza. È detta anche paradigma dell’interazione live-replay. Si basa sul paradigma di ricerca della comunicazione faccia-a-faccia. Comprende la fase live, replay e live2.

02. L’interazione differita (detta anche paradigma dell’interazione live-replay; Murray, 1980) permette di studiare, similmente allo Still Face, la sensibilità del lattante alla violazione della contingenza nel corso dell’interazione faccia-a-faccia. Vero. Falso, similmente all’ LTP. Falso, similmente alla Strange Situation. Falso.

03. Il compito dello spostamento inatteso e quello della scatola ingannevole. Nessuna delle precedenti risposte è corretta. Non esistono. Sono prove classiche per valutare la comprensione della falsa credenza di terzo ordine. Sono prove classiche per valutare la comprensione della falsa credenza di primo ordine.

04. Secondo Wellman e Bartsch [1994]. a cinque anni fanno riferimenti esplicativi a pensieri e credenze. Entrambe le risposte sono false. entrambe le risposte sono corrette. a quattro anni i bambini spiegano i comportamenti delle persone ricorrendo allo stato mentale del desiderio.

05. Si può distinguere: performativo riflessivo e performativo dichiarativo. performativo direttivo e performativo dichiarativo. performativo richiestivo e performativo dichiarativo. performativo richiestivo e performativo riflessivo.

06. Già nei primi due anni di vita i bambini mostrano di possedere strutture e schemi cognitivi che preparano la comparsa della ToM, veri e propri precursori quali: tutte le risposte sono corrette. il gesto di indicare con funzione dichiarativa (declarative pointing) e il gioco di finzione. il riferimento sociale (social referencing) e l’attenzione condivisa (joint attention). la comprensione dell’agency e la comprensione della percezione visiva.

07. I gesti deittici svolgono inizialmente una funzione. diretta o indiretta. imperativa o richiestiva. imperativa o diretta. richiestiva o riflessiva.

8. Dalla letteratura emerge un consenso unanime circa la centralità della tappa evolutiva dei quattro anni, età in cui la maggior parte dei bambini in condizioni di sviluppo tipico supera il compito di falsa credenza. Falso, è la tappa dei 6 anni. Falso, è la tappa dei 5 anni. Vero. Falso, è la tappa dei 7 anni.

09. Come si valuta la comprensione della falsa credenza di primo ordine?. Somministrando un test sulla teoria della mente nei bambini ai genitori. Osservando il comportamento del bambino in situazioni sociali. Con il compito dello spostamento inatteso e della scatola ingannevole. Osservando il comportaento del bambino nel conesto scolastico.

10. A quale età Il bambino comprende che le persone sono mosse dai desideri, che ne influenzano le emozioni e che i desideri altrui possono differire dai propri?. A 4 anni. A due anni. a 5 anni. A 3 anni.

1. Perché il gioco simbolico è considerato fondamentale nello sviluppo della Teoria della Mente?. Perché durante il gioco simbolico il bambino attribuisce stati mentali a sé e agli altri. Perché durante il gioco simbolico il bambino separa la percezione dell'oggetto reale dalla rappresentazione mentale, distinguendo la realtà dall'immaginazione. nessuna opzione è corretta. tutte le opzioni sono corrette.

12. La presenza ........ è considerata fondamentale nello sviluppo della Teoria della Mente, dal momento che mostra come il bambino non voglia solo che accada qualcosa, ma desideri condividere l'attenzione con l'adulto. Al posto dei puntini metterebbe: Dei gesti dichiarativi. riferimento emotivo. Dei gesti richiestivi. riferimento sociale.

13. Relativamente allo sviluppo della TOM, a 4 anni si sviluppa: capacità di mantenere anche a lungo una bugia, senza "tradirsi". capcità di comprendere i desideri degli altri. comprensione della falsa credenza di primo ordine. compresione della falsa credenza di secondo ordine.

14. A quale età il bambino spiega i comportamenti facendo riferimento alle vere credenze, cioè alle conoscenze che corrispondono alla realtà?. A due anni e mezzo circa. A 2 anni. A 3-4 anni. A tre anni.

15. Nel compito dello spostamento inatteso. Nessuna risposta è corretta. si utilizzano alcuni pupazzi che lo sperimentatore muove riproducendo la vicenda. si utilizza un racconto e una tavola illustrata che il bambino può guardare mentre l’adulto racconta la vicenda. Entrambe le risposte sono corrette.

Lezione 026 01. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) nella seconda fase alle madri: è stata proposto un Compito Tutoriale da realizzare col proprio figlio ed è stato somministrato il compito dello spostamento inatteso. è stata proposta un’intervista metacognitiva e il compito dello spostamento inatteso. è stato somministrato il compito dello spostamento inatteso e il compito della scatola ingannevole. è stata proposta un’intervista metacognitiva e un Compito Tutoriale da realizzare col proprio figlio.

02. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007), per valutare la capacità riflessiva delle madri: è stato usato un Compito Tutoriale. è stata somministrata la SAT. è stato utilizzato il compito dello spostamento inatteso. è stata proposta un’intervista metacognitiva.

03. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) per valutare la mind-mindedness delle madri: è stata somministrata la SAT. è stato usato un Compito Tutoriale. è stato utilizzato il compito della scatola ingannevole. è stata proposta un’intervista metacognitiva.

04. La procedura dello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) ha previsto quante fasi?. 6. 2. 4. 5.

05. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) per misurare la rappresentazione mentale dell’attaccamento è stato utilizzato: il compito dello spostamento inatteso e il Separation Anxiety Test. solo il compito dello spostamento inatteso. il compito dello spostamento inatteso e il compito della scatola ingannevole. il Separation Anxiety Tes.

06. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) per valutare la presenza della teoria della mente dei bambini è stato utilizzato: il compito dello spostamento inatteso e il compito della scatola ingannevole. solo il compito dello spostamento inatteso. solo il compito della scatola ingannevole. il compito dello spostamento inatteso e il Separation Anxiety Test.

07. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007), nella prima fase: sono stati somministrati ai bambini due diversi Compiti di Falsa Credenza ed è stata effettuata la Strange Situation. è stata effettuata la Strange Situation. è stato somministrato ai bambini il Separation Anxiety Test ed è stata effettuata la Strange Situation. sono stati somministrati ai bambini due diversi Compiti di Falsa Credenza e il Separation Anxiety Tes.

08. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007) i dati a disposizione indicano che la capacità riflessiva materna risulta più fortemente connessa alla teoria della mente nei bambini, rispetto alla mind-mindedness materna. falso. in parte vero. non è stato analizzato. vero.

09. Nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007), il campione di bambini: era unico. è stato suddiviso in tre sottogruppi, il primo con bambini che hanno superato entrambi i Compiti di Falsa Credenza, il secondo con bambini che hanno risposto in modo errato a solo una delle prove e il terzo con bambini a cui non è stata somministrata nessuna prova. è stato suddiviso in due sottogruppi, il primo con bambini che hanno superato entrambi i Compiti di Falsa Credenza e il secondo con bambini che hanno risposto in modo errato in entrambe le prove. è stato suddiviso in due sottogruppi casuali.

10. Rispetto ai risultati nello studio “Riflessività e mind-mindedness materne nello sviluppo della sicurezza nell’attaccamento e della teoria della mente “ di Camisasca (2007): nessuna risposta è corretta. è stata confermata l’esistenza di una stretta connessione tra riflessività e mind-mindedness materne. è emerso che la capacità riflessiva costituisce una condizione necessaria ma non per questo sufficiente affinché possa esprimersi la sensibilità/mind-mindedness materna. entrambe le risposte sono corrette.

Lezione 027 01. L'approccio contemporaneo all'empatia è un approccio integrato e sintetico che include ...: nessuna opzione è corretta. prevalentemente aspetti affettivi. aspetti affettivi e cognitivi. prevalentemente aspetti cognitivi.

02. Il modello di Feshbach (1987) dell'empatia è caratterizzato da quante componenti?. 3. 4. 2. 1.

03. il soggetto che osserva; il soggetto osservato mentre sperimenta una situazione emotiva e risposta dell'osservatore costituiscono i 3 vertici episodio prototipico empatico, proposto da: Hoffman. Davis. Einsenberg. Feshbach.

04. La seguente definizione: " una risposta affettiva più appropriata alla situazione di un altra persona piuttosto che alla propria" è stata proposta da: Davis. Einsenberg. Hoffman. Feshbach.

05. Cosa intende Hoffman per distress empatico globale?. il pianto reattivo del neonato. il mimare le emozioni provate dall'altro. acquisizione di uno schema di se' e di riconoscimento/differenziazione dall'altro. la comprensione che le proprie e altrui emozioni pur connesse sono distinte.

06. Quando secondo Hoffman è possibile parlare di empatia veridica?. dai 4 anni. dai 2 anni. da 1 anno. dai 3 anni.

07. Chi ha proposto la distinzione tra empatia e simpatia?. Davis. Hoffman. Feshbach. Eisenberg.

08. Il provare i sentimenti esperiti da un'altra persona osservata, fa riferimento al concetto di. nessuna opzione è corretta. empatia. distress personale. simpatia.

09. il provare sentimenti per l'altro, fa riferimento al concetto di: distress personale. empatia. simpatia. sensibilità.

10. La reazione affettiva di tipo avversivo, orientata al se', che riguarda l'apprensione che suscita l'emozione di un altro, fa riferimento al concetto di: sensibilità. distress personale. simpatia. empatia.

11. Per attivare comportamenti di tipo morale e prosociale è necessario: il passaggio dalla sofferenza empatica a quella simpatetica. lo svilupp del role taking. nessuna opzione è corretta. lo sviluppo dell'empatia.

12. La scala dell'IRI che indaga la propensione ad identificarsi con personaggi fittizi del la letteratura, del cinema o del teatro, ...è: Considerazione Empatica. Perspective Taking. Fantasia. Disagio Personale.

13. L'Interpersonal Reactivity Index si compone di 28 item, articolati in quante sottoscale?. 3. 4. 2. 1.

14. La scala dell'IRI che valuta... la tendenza dei soggetti a provare compassione, preoccupazione e calore nei confronti di altre persone che vivono esperienze spiacevoli... è: Considerazione Empatica. Disagio Personale. Fantasia. Perspective Taking.

Lezione 029 01. L'idea di "morfostasi" fa riferimento : tutte le risposte sono corrette. alle riorganizzazioni di ruoli e modalità di rapporto che gli individui e le famiglie affrontano durante i passaggi che segnano i cambiamenti evolutivi nel corso della loro storia. nessuna risposta è corretta. ai processi di ricostruzione della propria identità che ogni famiglia opera, attraverso le interazioni e le pratiche messe in atto giorno per giorno.

2. Le situazioni triangolari implicano un coordinamento a tre che rimanda a importanti abilità psicologiche, quali?. la capacità di stare nel rapporto con un altro e la capacità di starne fuori. la capacità di interagire con due partner contemporaneamente senza sottrarsi, né escludere nessuno. entrambe le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta.

03. L'indicazione di considerare la famiglia come unità di analisi risale al 1926, quando chi per primo propose di studiare le famiglie attraverso l'osservazione della comunicazione e delle interazioni tra membri, e di categorizzarle in base alla qualità delle loro relazioni?. Burgess. Fonagy. Ainsworth. Bowlby.

04. L’analisi sistematica delle relazioni familiari ha inizio: negli anni '70-'80. negli anni '30-'40. negli anni '50-'60. non è mai stata effettuata.

05. A cosa fa riferimento una forma interattiva secondo la quale un componente della famiglia si coordina con il comportamento di un altro componente, che a sua volta interagisce con un terzo?. Alla coordinazione familiare. Alla coordinazione dinamica. Alla coordinazione multipla. Alla coordinazione triangolare.

06. L'unità minima dell'interdipendenza per l'analisi delle relazioni familiari: è la triade. nessuna risposta è corretta. è la tetrade. è la diade.

07. La triade: comporta relazioni complesse: relazioni di relazioni. nessuna risposta è corretta. è costituita da una diade più uno. entrambe le risposte sono corrette.

08. Nel corso della loro storia le famiglie riorganizzano ripetutamente i loro rapporti in termini di vicinanza/distanza, potere, gerarchie, ruoli, regole, confini. Si tratta di cambiamenti che vengono modulati da altri mutamenti intervenienti a vari livelli, quali?. primari, secondari e terziari. individuale, gruppale, sociale. individuale, interpersonale, gruppale, sociale. individuale, familiare, comunitario.

09. Quali sono due aspetti interconnessi nelle famiglie?. Gruppalità e appartenenza. Individualità e gruppalità. Individualità e autonomia. Connessione e appartenenza.

10. L'idea di "morfogenesi" fa riferimento : nessuna risposta è corretta. ai processi di ricostruzione della propria identità che ogni famiglia opera, attraverso le interazioni e le pratiche messe in atto giorno per giorno. tutte le risposte sono corrette. alle riorganizzazioni di ruoli e modalità di rapporto che gli individui e le famiglie affrontano durante i passaggi che segnano i cambiamenti evolutivi nel corso della loro storia.

Lezione 030 01. Cosa valuta l'analisi del processo del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. se il bambino è capace di gestire le 4 configurazioni che costituiscono una relazione a tre e il modo con cui realizza questa gestione. nessuna opzione è corretta. le interazioni non verbali della famiglia e se il framework consente la partecipazione di tutti i componenti della famiglia. se la famiglia sta collaborando e se i suoi membri si stanno aiutando a vicenda.

2. Qual è il presupposto scientifico alla base del Lausanne Trilogue Paly (LTP)?. attraverso l'osservazione dei comportamenti (famiglia praticante) si può accedere al livello dell'intersoggettività. Nessuna risposta è corretta. la famiglia viene stimolata a vivere momenti piacevoli e a ricercare momenti di intersoggettività. la famiglia deve riuscire a divertirsi insieme in quanto entità a tre.

03. In che cosa consiste la terza fase del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. il bambino è in posizione periferica, mentre i due genitori parlano insieme. la madre (o il padre) e il bambino giocano insieme mentre l'altro genitore è in una posizione periferica. mamma, papà e bambino giocano insieme. il padre e il bambino giocano insieme mentre la madre è in una posizione periferica.

04. Nel Lausanne Trilogue Play (LTP) quale ruolo svolge il genitore in posizione periferica?. Nessuna risposta è corretta. può intromettersi in alcune situazioni nella relazione tra il bambino e l'altro genitore. osservatore partecipante: deve mantenere un atteggiamento empatico senza interferire. osservatore silente.

05. Nella terza fase del Lausanne Trilogue Play (LTP) cosa è possibile osservare?. il grado di confusione dei genitori nella coordinazione delle loro azioni. il livello di competizione tra i genitori. Tutte le risposte sono corrette. il grado di cooperazione tra i genitori.

06. Quante sono le possibili analisi del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. 2. 3. 5. 4.

7. Cosa valuta l'analisi del processo del Lausanne Trilogue Play (LTP)?. le interazioni non verbali della famiglia. se la famiglia sta collaborando e se i suoi membri si stanno aiutando a vicenda. se il bambino è capace di gestire le 4 configurazioni che costituiscono una relazione a tre e il modo con cui realizza questa gestione. le transizioni tra le diverse parti del LTP e il passaggio da stati disarmonici a stati armonici e viceversa.

8. La lettura strutturale del Lausanne Trilogue Play (LTP) prevede un sistema di codifica del sistema familiare, attraverso la considerazione di quali funzioni?. partecipazione, organizzazione, attenzione focale e contatto affettivo. cooperazione e strutturazione dell'interazione. collaborazione, coordinazione e condivisione. interazione, divertimento ed empatia.

9. Nel Lausanne Trilogue Play (LTP) quale ruolo svolge il genitore nel ruolo di terzo?. colui che deve intervenire per aiutare il genitore attivo. osservatore silente. deve mantenere un atteggiamento distaccato. osservatore partecipante: deve mantenere un atteggiamento empatico senza interferire.

10. Chi ha messo a punto un metodo strutturato per la valutazione delle relazioni familiari (LTP - Lausanne Trilogue Play ), coniugando una tradizione di studi e ricerche sulla famiglia e sullo sviluppo evolutivo del minore?. Salvador Minuchin. Daniel Stern. Tutte le risposte sono corrette. Fivaz- Depeursinge e Corboz-Warnery.

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