Test personale per la comunicazione
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![]() Test personale per la comunicazione Description: test preparativo all'universita' |



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1. Quali soni gli elementi della struttura comunicativa ?. IO QUALCOSA TE MOMENTO LUOGO. Mittente e ricevente. luogo e contenuto. codice e canale. 2. Un tipico risultato della comunicazione disfunzionale nella relazione asimmetrica è: la contrapposizione. la elimination. l'escalation. la graduation. 3. L'intenzione globale : sintesi tra mondo intero ,mondo esterno e messaggio. l'intenzione di comunicare qualcosa da parte del comunicatore al destinatario. tutte le opzioni proposte. nessuna delle opzioni proposte. 4. Secondo Frege , il senso é : l' idea soggettiva e la rappresentazione mentele e individuale di un referente. una proprietà che ha un carattere oggettivo ed è una garanzia dell' intersoggettività. una proprietà che ha un carattere oggettivo. il refferente stesso. 5. Il significato è : una unità discreta , omogenea. una convenzione. un insieme di tratti indipendenti. un insieme di tratti interconnessi. 6. Il significato è : tutte le opzioni proposte. un costrutto componibile ed eterogeneo. un costrutto componibile , ma con basi unitarie. una realtà discreta e unitaria. 7. Quali sono alcuni esempi di giochi psicotici che emergono nella comunicazione schizofrenia. dialogo distruttivo e poco empatico. dialogo aperto e sincero. manipolazione e collaborazione famigliare. imbroglio e istigazione. 8. Quale meccanismo di base caratterizza la comunicazione schizzofrenia ?. comunicazione opaca e diretta. chiara definizione delle relaziomi interpersonali. predominanza di giochi psicotici famigliari. instabilità e fluttuazione nelle relazioni interpersonali. 9. Quali caratteristiche comunicative sono associate alla comunicazione schizofrenia ?. comunicazione organizzata e lineare. stile comunicativo chiaro , coerente e logico. utilizzo prevalente di linguaggio tecnico e opaco. comunicazione contraddittoria, frammentaria, dispersa, sgrammaticata. 10. Il paradosso pragmatico è : una contraddizione derivante dalla deduzione corretta di premesse coerenti. una ingiunzione o predizione paradossale che disorienta l'interlocutore. una contradizione formale. una contraddizione del linguaggio. 11. L' antinomia logica è : una contraddizione derivante dalla deduzione corretta di premesse coerenti. una contrddizione formale. una contraddizione del linguaggio. una ingiunzione o predizione paradossale che disorienta l'interlocutore. 12. L'antinomia semantica è : una contraddizione formale. una contraddizione del linguaggio. una contraddizione derivante dalla deduzione corretta di premesse coerenti. una ingiunzione o predizione paradossale che disorienta l'interlocutore. 13. Secondo la teoria del doppio legame di Bateson : ciò che viene espresso a livello non verbale è smentito a voce. tutte le opzioni proposte. ciò che viene detto a voce è smentito a livello non verbale. viene inviato un messagio indecidibile. 14. Si realizza una squalifica conversazionale quando : si cambia argomento proponendo contenuti congruenti rispetto all'intervento precedente. si evitano specificazioni. si cambia argomento senza segnali di marcatezza. si punta eslusivamente all'interpretazione letterale. 15. Non sono interazioni disfunzionali : interazioni invasive. risposte generiche , stereotipate , indifferenziale. interazioni zenza conferme o eccessivamente confermanti. interazioni non regolamentative. 16. La sincronia comunicativa : non considera la dimensione temporale degli scambi. è innata. è acquisita nell'interazione con i pari. è la proprietà globale e fondamentale della comunicazione. 17. La comunicazione schizofrenica è caratterizata da : impossibilità di definire le relazioni. entrambe le opzioni proposte. richiesta di cambiare una definizione della relazione mai definita. nessuna delle opzioni proposte. 18. Lo stile comunicativo del soggetto schizofrenico è caratterizzato , tra l'altro ,da: continuità. scarso uso di neologismi e di forme idiosincratiche. tutte le opzioni proposte. iper-intenzionalità. 19. Quale tra le seguenti opzioni non è una strategia per la menzogna: Falsificazione. Travestimento. Occultamento. Falsa conferma. 20. Le condizioni che definiscono una vera menzogna devono verificarsi: Almeno due su tre. Non sono vincolanti. Simultaneamente. In sequenza. 21. Quale tra le seguenti opzioni è una strategia per la menzogna: Falsificazione e travestimento. Tutte le opzioni citate. Occultamento e omissione. Travestimento e occultamento. 22. La comunicazione menzognera realizza la soluzione dell'ottimo locale, perché: Massimizza le opportunità e annulla i rischi. Massimizza le opportunità e minimizza i rischi. Massimizza sia le opportunità sia i rischi, a seconda degli esiti. Massimizza i rischi e minimizza le opportunità. 23. Quali tra le seguenti dicotomie non si riferisce ad una tipologia di menzogna?. Lineari vs. Non lineari. Preparate vs. Non preparate. Per omissione vs. Per commissione. Cooperative vs. Non cooperative. 24. La menzogna richiede che vengano soddisfatte le condizioni di: Falsità del contenuto, consapevolezza, intenzione. Nessuna delle opzioni citate. Falsata del contenuto, conoscenza del destinatario, valutazione delle variabili di contesto. Intenzionalità, valutazione delle variabili di contesto, consapevolezza. 25. Menzogna, finzione, simulazione, errore sono fenomeni. Differenti. Uguali. Parzialmente paragonabili. Simili. 26. Secondo la teoria Deceptive Miscommunication Theory di Anolli, Balconi e Ciceri (2002), cosa distingue le menzogne ad alto contenuto dalle menzogne a basso contenuto?. Le menzogne ad alto contenuto sono più facili da rivelare. Le menzogne ad alto contenuto non hanno conseguenze serie. Le menzogne ad alto contenuto sono maggiormente dannose per entrambi i partner. Le menzogne ad alto contenuto sono meno premeditate. 27. Secondo l'Interpersonal Deception Theory di Buller e Burgoon (1994), quali sono alcune strategie comunicative impiegate dai mentitori per presentarsi in modo credibile mentre dicono il falso?. Ambiguità, ritirata, dissociazione, protezione dell'immagine. Ambiguità, reticenza, dissociazione, protezione dell'immagine. Incertezza, reticenza, dissociazione, protezione dell'immagine. Incertezza, ritirata, dissociazione, protezione dell'immagine. 28. Secondo la teoria della manipolazione dell'informazionedi McCornack (1992), quali sono le quattro dimensioni lungo le quali i comunicatori manipolano le informazioni durante l'inganno?. Quantità, veridicità, pertinenza, chiarezza. Veridicità, incertezza, reticenza, dissociazione. Veracità, consapevolezza, intenzione, pertinenza. Qualità, quantità, pertinenza, chiarezza. 29. Quali sono le tre proprietà essenziali della comunicazione ingannevole secondo Anolli (2003)?. La verità del contenuto, la consapevolezza di tale verità, l'intenzione di rivelare. La falsità del contenuto, la consapevolezza di tale falsità, l'intenzione di ingannare. La verità del contenuto, l'ignoranza di tale verità, l'intenzione di nascondere. La falsità del contenuto, l'ignoranza di tale falsità, l'intenzione di informare. 30. Secondo Grice, l’intenzionalità comunicativa consiste nel: voler accompagnare il processo di decodifica del destinatario. voler aumentare le informazioni possedute dal destinatario. voler entrare in relazione con l'interlocutore. voler rendere consapevole il destinatario di qualcosa. 31. Secondo Grice, si ha una inferenza autorizzata, quando: parlante e destinatario non hanno reciproca conoscenza e consapevolezza dello stato mentale dell’altro. il parlante indica al destinatario come interpretare il messaggio. il destinatario cerca di riconoscere l’intenzione del parlante. non si ha trasparenza intenzionale. 32. Quali sono le sottocategorie dell'inganno?. Solo menzogne altruistiche e bugie egoistiche. Falsificazione e occultamento. Solo bugie pedagogiche e bugie improvvisate. Autoinganno, menzogne preparate, bugie pedagogiche, bugie innocenti. 33. Cosa implica il ragionamento controfattuale nel contesto dell'attribuzione delle intenzioni?. Una forma di ragionamento induttivo per estrarre leggi generali. Un'analisi deduttiva per giungere a conclusioni definitive. Un processo di generalizzazione basato su casi particolari. Una simulazione mentale per modificare un antecedente e ottenere un esito differente. 34. La semantica studia: le parole entro il loro contesto d’uso. i significati di parole e frasi. le unità fondamentali del linguaggio,. le regole che determinano la combinazione di frasi e parole. 35. Nella semantica unificata: i modi espressivi definiscono il significato. nessuna delle opzioni proposte. la semantica non ha gradi autonomi di libertà. le strutture semantiche non vincolano le rappresentazioni mentali. 36. Per la semantica strutturale, il significato: consiste nel sistema di somiglianze che esistono tra la parola data e tutte le altre nella stessa famiglia. esclude riferimenti alla realtà esterna. si riferisce al concetto corrispettivo. consiste nel sistema di somiglianze che esistono tra la parola data e tutte le altre. 37. Gli enunciati servono a: elaborare conoscenze. formalizzare gli atti verbali. trasmettere conoscenze. elaborare e trasmettere conoscenze. 38. Nella semantica unificata, il sistema dei significati: è un sistema finito. è un repertorio trasmissibile. è un sistema aperto e dinamico. è un sistemo oggettivo. 39. Secondo la semantica vero-condizionale, il significato di una parola: è dato dal rapporto tra linguaggio e grammatica. è dato dal rapporto tra linguaggio e realtà. è dato dal rapporto tra linguaggio e parlante. non è dato dal rapporto tra linguaggio e realtà. 40. Il significato è un’entità: statica. generale. dinamica. univoca. 41. La categoria di cose che una sola parola indica costituisce il significato: Primitivo. Denotativo. Connotativo. Semantico. 42. Nella semantica unificata, i significati sono: riferiti né alle componenti non verbali, né a quelle verbali. convenzioni grammaticali, universali. convenzioni culturali, contingenti. riferiti alle componenti verbali, ma non a quelle non verbali. 43. Nell'ambito dell'attribuzione di un'intenzione comunicativa, quali sono i processi di inferenza coinvolti?. Inferenza induttiva. Inferenza non dimostrativa. Inferenza deduttiva. Inferenza dimostrativa. 44. Secondo Peirce, qual è una caratteristica dell'inferenza abduttiva nell'attribuzione delle intenzioni?. Passare da regole generali a casi particolari. Passare da molti casi particolari a una generalizzazione. Passare a ritroso dagli effetti alle cause. Passare da una premessa a una conclusione con regole deduttive. 45. Qual è una euristica utilizzata nel ragionamento del destinatario per l'attribuzione delle intenzioni?. Euristica dell'assunzione. Euristica dell'accettazione. Euristica della conferma. Euristica dell'induzione. 46. Cosa implica il principio dell'assumere per garantito nella comunicazione routinaria?. Accettare immediatamente il significato letterale dell'enunciato. Rifiutare tutte le interpretazioni alternative. Propendere per il primo significato che viene in mente, non contraddetto da altri significati. Preferire un'interpretazione autentica. 47. Secondo il Principio dell’assumere per garantito di Bach: il destinatario non può accettare il primo senso dell’atto comunicativo. il destinatario si muove all’interno di format regolari. il destinatario non si muove all’interno di format regolari. il destinatario non può cogliere l’intenzione profonda del parlante. 48. Secondo l'interazionismo simbolico di Mead, su che cosa si basa la comprensione dell'intenzione del parlante da parte del destinatario?. Analogia con il sé. Analogia con il contesto. Analogia con il parlante. Analogia con l'ambiente. 49. Secondo Grice, quale è l'obiettivo comunicativo del parlante?. Manifestare l'intenzione comunicativa. Modificare l'ambiente cognitivo del destinatario. Creare confusione nel destinatario. Modificare l'ambiente fisico. 50. Perché sia l'intenzionalismo sia la trasparenza intenzionale non spiegano pienamente la produzione di senso negli scambi comunicativi?. Perché non considerano la natura contingente e dinamica della comunicazione. Perché ignorano la focalizzazione tematica. Perché trascurano l'indeterminatezza del significato. Perché enfatizzano l'opacità semantica. 51. Cosa implica la contingenza nella scelta di una strategia comunicativa?. L'adattamento alla situazione attuale. La staticità delle soluzioni passate. L'assenza di opzioni alternative. La ripetizione delle stesse azioni. 52. Secondo il modello olistico funzionale di Levelt (1989), quale processo precede la pianificazione del messaggio ?. Concettualizzazione del messaggio. Micro pianificazione. Codifica fonologica. Formulazione preverbale. 53. Qual è il ruolo del "formulatore" nel modello olistico funzionale?. Codificare la costruzione sintattica del messaggio. Elaborare l'intenzione comunicativa globale. Eseguire fisicamente l'articolazione del messaggio. Tradurre la struttura concettuale in una struttura linguistica. 54. Cosa comprende il significato modale di un atto comunicativo?. Il significato derivante da un processo di negoziazione tra i partecipanti. Solo il significato pragmatico. Solo il significato linguistico. Il significato prevalente in condizioni di default, con possibili variazioni semantiche. 55. Qual è il livello della comunicazione in cui il soggetto ha consapevolezza di comunicare comunicando?. Livello due della comunicazione. Livello tre della comunicazione. Livello uno della comunicazione. Livello zero della comunicazione. 56. Qual è il legame tra l'intenzione comunicativa e l'attenzione?. L'attenzione è indipendente dal processo di comunicazione. L'attenzione aiuta a selezionare le informazioni salienti e a realizzare l'intenzione comunicativa. L'attenzione ostacola il processo di messa a fuoco delle intenzioni. L'attenzione non influisce sull'intenzione comunicativa. 57. Secondo la versione forte dell'Intenzionalismo. il destinatario non può cogliere l'intenzione del parlante. il destinatario non può cogliere completamente l'intenzione del parlante. l’intenzione è del parlante. il destinatario deve andare oltre il significato letterale. 58. Secondo Searle, l’intenzione collettiva richiede: l’azione differenziata e coordinata dei partecipanti. la condivisione degli obiettivi da parte dei partecipant. la partecipazione intenzionale dei comunicati. la predisposizione alla cooperazione. 59. L’interpretazione letterale: è l'opzione più ricca. è una delle opzioni possibili. è spesso un'opzione fuoriviante. è l'opzione più adeguata. 60. La we-intention. non comporta necessariamente una rappresentazione mentale condivisa dell’evento comunicativo. è riducibile ad una visione riduttiva. è riducibile ad una visione additiva. è un fenomeno elementare primitivo. 61. Qual è la differenza principale tra errore e menzogna secondo Anolli?. Non c'è differenza tra errore e menzogna. Chi commette un errore è consapevole della falsità, mentre chi mente crede di dire la verità. Chi commette un errore è inconsapevole della falsità, mentre chi mente è consapevole e intende ingannare. Chi commette un errore lo fa per divertimento, mentre chi mente lo fa per motivi egoistici. 62. I seduttori efficaci: usano voci quasi infantili. parlano con voce bassa. modulano poco la voce. hanno voce debole. 63. Secondo de Saussure, la relazione sintagmatica è una relazione: in abstracto. nessuna delle opzioni proposte. in absentia. in presentia. 64. La cronemica: il sistema di percezione, organizzazione e uso dello spazio e della distanza interpersonale. è l'insieme delle azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato. sistema di percezione, organizzazione e uso del tempo per la scansione delle attività e dell’esperienza individual. è l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo. 65. La famiglia delle ironie non comprende l'ironia: bonaria. ecoica. figurata. giocosa. 66. La discomunicazione non è una forma di comunicazione : patologica. entrambe le opzioni. standard. nessuna delle opzioni proposte. 67. l'Ironia è stata definita una forma di inversione semantica, perché comporta il: Dire non p a livello letterale, per significare p a livello figurato. Dire p a livello letterale, per significare p a livello figurato. Dire p a livello letterale, per significare non p a livello figurato. Dire non p a livello letterale, per significare non p a livello figurato. 68. L'ironia sarcastica è detta: Praise by blame. Blame & praise. Praise, not blame. Blame by praise. 69. Quale delle seguenti affermazioni non rappresenta un vantaggio della discomunicazione?. Offre nuove possibilità di interazione sul piano relazionale. Riduce la complessità degli scambi comunicativi. Introduce aspetti inattesi e nuovi nella sequenza degli scambi comunicativi. Aumenta i gradi di libertà dei partecipanti. 70. Nella discomunicazione : aumentano i gradi di libertà per il parlante. aumentano i gradi di libertà per il destinatario. nessuna delle opzioni proposte. aumentano i gradi di libertà per i partecipanti. 71. Quali sono alcuni dei segnali non verbali associati alla manifestazione dell'emozione e dell'intimità ?. Postura rigida e contatti oculari limitati. Sorriso costante e voce alta. Tono della voce flessibile e ritmo degli scambi sincronizzato. Apparenza fisica trascurata e distanza fisica elevata. 72. Quali sono alcuni dei segnali non verbali associati alla relazione di potere e persuasione?. Territorialità e gesti di contatto frequenti. Sorriso frequente e voce chiara. Postura rilassata e sguardo evitante. Apparenza fisica trascurata e tono della voce basso. 73. Perché la comunicazione non verbale è considerata poco idonea a definire e trasmettere conoscenze astratte?. Perché non è influenzata dalla cultura. Perché è esclusivamente legata al linguaggio verbale. Perché non è convenzionalizzata. Perché presenta un grado limitato di astrazione. 74. Qual è uno dei modi in cui la comunicazione non verbale può favorire l'avvio di uno scambio conoscitivo fra estranei?. Attraverso un innalzamento del tono dellla voce. Mediante l'utilizzo di pause lunghe. Mediante uno sguardo fugace. Attraverso il contatto visivo, il sorriso e il tono della voce. 75. Qual è la principale funzione della comunicazione non verbale?. Sviluppare e organizzare conoscenze. Creare e gestire relazioni interpersonali. Trasmettere informazioni astratte. Sostenere la componente proposizionale della comunicazione. 76. Tra le zone che definiscono le distanze interpersonali ricordiamo quelle: sociale, pubblica e personale. tutte le opzioni proposte. sociale, privata e pubblica. intima, personale e culturale. 77. Il contatto è: ha variabilità generazionale. oggettivo. regolato da rituali. ha scarsa variabilità culturale. |





