politica economica lez. 6 - 10
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il corpo nazionale dei vigili del fuoco. è un bene rivale e non escludibile. nessuna delle risposte. è un bene non rivale e non escludibile. è un bene non rivale ed escludibile. l'azzardo morale sorge quando. nessuna delle risposte. il delegante, dopo la decisione di effettuare la transazione, non riesce ad osservare le azioni compiute dal delegato o i caratteri di un bene da esso fornito. il delegante, indifferentemente dalla decisione di effettuare la transazione, non riesce a osservare le azioni compiute dal delegato o i caratteri di un bene da esso fornito. il delegante, prima della decisione di effettuare la transazione, non riesce a osservare le azioni compiute dal delegato o i caratteri di un bene da esso fornito. la selezione avversa ha luogo quando. nessuna delle risposte. una delle parti (il “delegante”) può osservare importanti caratteristiche esogene del “delegato” o del bene oggetto della transazione o delle situazioni nelle quali possa trovarsi il delegato stesso. una delle parti (il “delegante”) non può osservare importanti caratteristiche esogene del “delegato” o del bene oggetto della transazione o delle situazioni nelle quali possa trovarsi il delegato stesso. una delle parti (il “delegato”) non può osservare importanti caratteristiche esogene del “delegante” o del bene oggetto della transazione o delle situazioni nelle quali possa trovarsi il delegato stesso. i beni pubblici sono identificati da due proprietà. rivalità e non escludibilità. nessuna delle risposte. non rivalità e escludibilità. rivalità e escludibilità. l'ambiente. è un bene rivale e non escludibile. è un bene non rivale e non escludibile. è un bene non rivale ed escludibile. nessuna delle risposte. i beni comuni. sono non escludibili e non rivali. sono escludibili e non rivali. sono escludibili e rivali. nessuna delle risposte. nel dilemma del prigioniero. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. A trova più conveniente agire mentre B trova più conveniente non agire. A(B) trova più conveniente agire. quale di questi non è un bene meritorio?. obbligo di portare in casco. obbligo scolastico. spese per la conservazione dei beni culturali. fornitura legale di sostanze stupefacenti. i beni meritori sono. I beni dei quali si vuole salvaguardare la produzione, al di là delle preferenze individuali. entrambe le risposte. i beni dei quali si vuole salvaguardare il consumo, al di la delle preferenze individuali. nessuna delle risposte. un'inflazione annua sotto il 10% si definisce. galoppante. nessuna delle risposte. moderata. iperinflazione. tra i costi sociali dell'inflazione non troviamo. effetti ricchezza. effetti di reddito. la disoccupazione. i costi di adeguamento dei listini. instabilità vuol dire. entrambe le risposte. mancata oppure lenta convergenza del sistema verso un equilibrio. nessuna delle risposte. persistenza dell'economia su sentieri non ottimali dal punto di vista dell'efficienza e/o dell'equità. quando vi sono lavoratori disposti ad essere impiegati a meno del salario vigente, ma che non trovano lavoro si ha. disoccupazione involontaria. disoccupazione volontaria. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. si ha disoccupazione frizionale quando alcuni lavoratori. cercano lavoro per la prima volta. cambiano impiego. entrambe le risposte. nessuna delle risposte. l'esistenza di disoccupazione involontaria configura una perdita di efficienza stati e dinamica per il sistema economico. falso. solo efficienza statica. vero. solo efficienza dinamica. l'esistenza di disoccupazione involontaria implica dal punto di vista di efficienza statica. l'aumento nella disuguaglianza nella distribuzione del reddito. la possibilità di migliorare la posizione di alcuni individui (i disoccupati stessi), senza peggiorare quella di altri. nessuna delle risposte. il mancato utilizzo delle risorse umane che si prolunghi per un certo periodo di tempo ne implica il deperimento. l'inflazione causata da un aumento del costo di materie prime si definisce. da profitti. da domanda. nessuna delle risposte. da costi. il prezzo in concorrenza imperfetta si compone di. margine di profitto, costi unitari del lavoro e produttività del lavoro. margine di profitto, costi unitari del lavoro e altri costi unitari. nessuna delle risposte. costi unitari del lavoro e altri costi unitari. il reddito (pro capite) è un criterio imperfetto di misura delle possibilità di scelta, in quanto. Un reddito elevato non assicura un elevato sviluppo umano. Il reddito medio pro capite non informa della distribuzione del reddito. Il reddito è un mezzo e non un fine. tutte le risposte. secondo la visione Keynesiana. nessuna delle risposte. una riduzione del salario monetario e reale può far crescere l'occupazione soltanto a condizione che non ne resti negativamente influenzata la domanda globale. in un sistema capitalistico operano forze, mosse essenzialmente dall'interesse individuale, capaci di assicurare da sole un equilibrio avente carattere di ottimalità. il sistema economico ha un ordine naturale che gli conferisce carattere di “stabilità”, in particolare nel senso di assicurare la piena occupazione delle risorse. la riduzione del salario. nessuna delle risposte. provoca un aumento del valore reale dei debiti, con possibilità di fallimenti di imprese o, comunque, con una riduzione della propensione a investire. fa aumentare la domanda di moneta per transazioni. non migliora la competitività delle merci del paese stesso, nell'ipotesi che i salari restino invariati all'estero. nel pensiero originale di Keynes. l'analisi delle “imperfezioni” di mercato è centrale. entrambe le risposte. la politica fiscale è l'unica forza capace di riportare le variabili economiche ai livelli corrispondenti alla piena occupazione. nessuna delle risposte. friedman afferma che. la politica monetaria non può controllare durevolmente né il tasso di interesse di mercato, né il tasso di disoccupazione naturale. la politica monetaria non può controllare durevolmente né il tasso di interesse di mercato, né il tasso di disoccupazione corrente. la politica monetaria non può controllare durevolmente né il tasso di interesse naturale, né il tasso di disoccupazione corrente. nessuna delle risposte. secondo l'analisi Friedmaniana. La politica monetaria non è efficace. La curva di Phillips è verticale nel lungo periodo. entrambe le risposte sono vere. nessuna delle risposte. una delle ipotesi della nuova macroeconomia classica è che. i mercati sono continuamente riportati in equilibrio dal movimento dei prezzi. gli operatori formano le proprie aspettative in modo non razionale. la moneta è un velo per le transazioni. nessuna delle risposte. nel modello IS-LM un aumento di P equivale. entrambe le risposte. ad una politica fiscale espansiva. ad una politica monetaria espansiva. nessuna delle due. secondo la legge di Okun. Se il PIL cresce poco (o, peggio, cala) la disoccupazione diminuisce. Se il PIL cresce molto, la disoccupazione aumenta. nessuna delle risposte. Non esiste proporzionalità fra variazione del reddito e variazione del tasso di disoccupazione. da quali di queste 3 condizioni non è giustificata l'esigenza di coordinamento degli interventi di politica economica?. nessuna delle risposte. Molteplicità di strumenti e il fatto che ogni obbiettivo può influenzarne contemporaneamente più d'uno. Molteplicità di strumenti disponibili. Legame fra le scelte in vari periodi. il modello di analisi. descriva il funzionamento del sistema economico a livello aggregato. descriva il funzionamento del sistema economico a livello disaggregato. entrambe. nessuna delle risposte. gli obiettivi sono. una “leva” (una variabile) di cui dispongono i responsabili delle decisioni di politica economica. un traguardo di politica economica che non possiamo normalmente misurare in termini di una grandezza. un traguardo di politica economica che possiamo normalmente misurare in termini di una grandezza. nessuna delle risposte. per razionalità si intende. scegliere la preferita (secondo un dato criterio). entrambe. ordinare le varie alternative. nessuna delle risposte. la programmazione economica adotta decisioni coordinate e coerenti di politica economica, considerando. nessuna delle risposte. l'insieme delle azioni possibili. entrambe. il complesso delle causalità di politica. la teoria normativa della politica economica si pone come livello d'analisi quello. nessuna delle risposte. delle potenzialità astratte di intervento di un simile operatore in un'economia di mercato, con la finalità di analizzare il funzionamento di questa istituzione oppure di sostituirla. delle potenzialità concrete di intervento di un simile operatore in un'economia di mercato, con la finalità di correggere il funzionamento di questa istituzione oppure di sostituirla. delle potenzialità astratte di intervento di un simile operatore in un'economia di mercato, con la finalità di correggere il funzionamento di questa istituzione oppure di sostituirla. la formulazione di una teoria sia normativa sia positiva dell'intervento pubblico fornisce indicazioni. sul ruolo relativo da assegnare allo Stato nella regolazione delle attività economiche. sul ruolo relativo da assegnare al mercato nella regolazione delle attività economiche. nessuna delle risposte. sul ruolo di entrambi. la teoria positiva della politica economica indica. cosa dovrebbe fare l'operatore pubblico agendo razionalmente. cosa dovrebbe fare l'operatore pubblico agendo non razionalmente. nessuna delle risposte. i fallimenti del "non mercato". la teoria normativa della politica economica indica. nessuna delle due. cosa non dovrebbe fare l'operatore pubblico agendo razionalmente. entrambe le risposte. il comportamento razionale in azione dell'operatore pubblico. nel metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione variabile. il responsabile di politica indicherà una mappa di curve di indifferenza che rifletta i desideri della collettività (funzione del benessere sociale, FBS) e lo confronterà con una “curva di trasformazione” fra le variabili che sono argomenti della sua funzione di utilità. il responsabile di politica indicherà una mappa di curve di differenza che rifletta i desideri della collettività (funzione del benessere sociale, FBS) e lo confronterà con una “curva di trasformazione” fra le variabili che sono argomenti della sua funzione di utilità. il responsabile di politica indicherà una mappa di curve di indifferenza che rifletta i desideri della collettività (funzione del benessere sociale, FBS) e lo confronterà con una “curva di trasformazione” fra le variabili che sono argomenti della sua funzione di disutilità. nessuna delle risposte. gli stabilizzatori automatici sono. entrambi. nessuna delle risposte. misure non discrezionali. regole automatiche. nella FBS la soddisfazione. sarà tanto maggiore quanto minore l'uno dei due beni, a parità dell'altro. sarà tanto maggiore quanto minore l'uno dei due mali, a parità dell'altro. nessuna delle risposte. sarà tanto minore quanto maggiore l'uno dei due mali. nel metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione costante. corrisponde a una funzione del benessere sociale che è stata resa convessa negli argomenti. corrisponde a una funzione del benessere sociale che è stata resa concava negli argomenti. corrisponde a una funzione del benessere sociale che è stata resa lineare negli argomenti. nessuna delle risposte. quale di queste tre condizioni deve essere soddisfatta per definire una variabile come strumentale. Separabilità o dipendenza, Controllabilità, Efficacia. Controllabilità, Efficienza, Separabilità o indipendenza. Separabilità o indipendenza, Controllabilità, Efficacia. nessuna delle risposte. le limitazioni delle importazioni sono misure. nessuna delle risposte. entrambi. di controllo diretto. di controllo indiretto. il metodo degli obiettivi fissi consiste. nessuna delle risposte. nell'attribuzione di valori prefissati alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica dall'obiettivo di inflazione e da quello di stabilità monetaria. nell'attribuzione di valori non prefissati alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica dall'obiettivo di occupazione e da quello di stabilità monetaria. nell'attribuzione di valori prefissati alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica dall'obiettivo di occupazione e da quello di stabilità monetaria. tra i tre modi di esprimere gli obiettivi non c'è. nessuna delle risposte. il metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione costante. il metodo delle priorità con saggio marginale di sostituzione flessibile. il metodo degli obiettivi fissi. i vari obiettivi che i policy makers si propongono di raggiungere in un dato periodo di tempo potranno essere. nessuna delle risposte. coerenti. entrambi. sostituti. |





