politiche sanitarie e socio sanitarie
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![]() politiche sanitarie e socio sanitarie Description: politiche sanitare e socio sanitarie |



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Le politiche sociali sono: corsi di azione volti a definire le norme, gli standard e le regole in merito alla distribuzione di alcune risorse e opportunità considerate particolarmente rilevanti per le condizioni di vita e dunque meritevoli di essere in qualche modo «parzialmente garantite» dall'autorità dello stato. corsi di azione volti a definire le norme, gli standard e le regole in merito alla distribuzione di alcune risorse e opportunità considerate particolarmente rilevanti per le condizioni di vita e dunque meritevoli di essere in qualche modo «sconsigliate» dall'autorità dello stato. corsi di azione volti a definire le norme, gli standard e le regole in merito alla distribuzione di alcune risorse e opportunità considerate particolarmente rilevanti per le condizioni di vita e dunque meritevoli di essere in qualche modo «garantite» dall'autorità dello stato. corsi di azione volti a definire le norme, gli standard e le regole in merito alla distribuzione di alcune risorse e opportunità considerate particolarmente rilevanti per le condizioni di vita e dunque meritevoli di essere in qualche modo «consigliate» dall'autorità dello stato. Le politiche sociali forniscono ai cittadini: supporto specifico per tutti i problemi di salute di entità lieve e temporanea. protezione sociale rispetto a panieri codificati di rischi e bisogni. consigli utili in caso di emergenza. supporto specifico per tutti i problemi di salute irreversibili. Le politiche pensionistiche riguardano: essenzialmente il rischio della vecchiaia, e in particolare la perdita di capacità lavorativa, e dunque di sicurezza economica, che caratterizza l'età anziana. essenzialmente il rischio di malattia e in particolare bisogni sanitari a esso connessi. essenzialmente il rischio della vecchiaia, e in particolare la perdita provvisoria di capacità lavorativa. essenzialmente il rischio rischio di restare disoccupati. Le politiche sanitarie riguardano: il rischio rischio di restare disoccupati. il rischio della vecchiaia, e in particolare la perdita di capacità lavorativa, e dunque di sicurezza economica, che caratterizza l'età anziana. specificamente il rischio epidemiologico. il rischio di malattia e in particolare bisogni sanitari a esso connessi. Le politiche del lavoro promuovono: le corrette prescrizioni da adottare sul posto di lavoro. l'incontro fra domanda e offerta, in modo da prevenire per quanto possibile l'emergenza della disoccupazione e da sostenere l'inserimento o il reinserimento delle persone senza occupazione attraverso servizi per l'impiego e politiche di formazione. i corretti comportamenti da tenere in ogni specifico settore lavorativo. alcune aziende virtuose del territorio nazionale. Il welfare state è: un insieme di politiche private connesse al processo di modernizzazione. un insieme di politiche pubbliche connesse al processo di modernizzazione. un insieme di politiche sanitarie connesse al processo di umanizzazione delle cure. un insieme di politiche connesse al processo di internazionalizzazione. Il welfare state fornisce ai propri cittadini: protezione contro specifici rischi sanitari sotto forma di assistenza. protezione contro tutti i rischi e bisogni sociali, sotto forma di assistenza e sicurezza sociale. supporto, benchè parziale, esclusivamente contro il rischio di povertà assoluta. protezione contro i rischi e bisogni prestabiliti, sotto forma di assistenza, assicurazione o sicurezza sociale. L' assistenza (pubblica o sociale) comprende: tutti quegli interventi a carattere obbligatorio, volti a rispondere a specifici bisogni individuali. tutti quegli interventi a carattere condizionale ma mai discrezionale, volti a rispondere in modo mirato (targeted) a specifici bisogni individuali o a categorie circoscritte di bisognosi. tutti quegli interventi a carattere condizionale e spesso discrezionale, volti a rispondere in modo mirato (targeted) a specifici bisogni individuali o a categorie circoscritte di bisognosi. tutti quegli interventi a carattere obbligatorio volti a rispondere a categorie circoscritte di bisognosi. L' espressione Assicurazione Sociale (obbligatoria) connota: un tipo di intervento imperniato sull'erogazione di prestazioni in forma discrezionale, sulla base di precisi diritti/doveri individuali e secondo modalità istituzionali altamente specializzate e centralizzate. un tipo di intervento pubblico imperniato sull'erogazione di prestazioni semi standardizzate in forma tendenzialmente automatica e non discrezionali, sulla base di precisi diritti/doveri individuali e secondo modalità istituzionali altamente specializzate e centralizzate. un tipo di intervento pubblico imperniato sull'erogazione di prestazioni standardizzate in forma automatica e discrezionale, sulla base di precisi diritti/doveri individuali e secondo modalità istituzionali altamente specializzate e centralizzate. un tipo di intervento privato imperniato sull'erogazione di prestazioni semi standardizzate in forma tendenzialmente automatica e non discrezionali, sulla base di precisi diritti/doveri individuali e secondo modalità istituzionali altamente centralizzate. L'espressione Sicurezza Sociale connota: uno schema di protezione obbligatorio caratterizzato da copertura universale (estesa a tutti i cittadini) e prestazioni uguali per tutti. uno schema di protezione discrezionale caratterizzato da prestazioni uguali per tutti. uno schema di protezione obbligatorio caratterizzato da copertura semi-universale (estesa a tutti i cittadini over 70) e prestazioni uguali per tutti. uno schema di protezione discrezionale caratterizzato da copertura universale (estesa a tutti i cittadini) e prestazioni distinte per casistica. Le 5 "tappe evolutive" del Welfare State idealmente identificate sono: instaurazione; consolidamento; depressione; crisi; rivoluzione. instaurazione; ripensamento; espansione; apoteosi; crisi. instaurazione; consolidamento; depressione; up; riforma. instaurazione; consolidamento; espansione; crisi; riforma. La "pre-instaurazione", nella traiettoria evolutiva del Welfare State, XVII sec., è connotata da: assicurazione obbligatoria. misure di assistenza ai poveri. prestazioni standardizzate, sulla base di specifici diritti individuali, secondo modalità specializzate su scala nazionale. sviluppo di complessi Sistemi Sanitari Pubblici. La fase della "instaurazione", nella traiettoria evolutiva del Welfare State, è connotata da: sviluppo di complessi Sistemi Sanitari Pubblici. misure di assistenza ai poveri. assicurazione obbligatoria. estensione della copertura a tutti i segmenti della popolazione. La fase del "consolidamento", nella traiettoria evolutiva del Welfare State, è connotata da: estensione della copertura a tutti i segmenti della popolazione. elargizioni secondo modalità istituzionali indifferenziate su base locale. misure di assistenza ai poveri. assicurazione obbligatoria. Il modello universalistico si caratterizza per: schemi onnicomprensivi; schemi poco generosi; schemi su principi egualitari; schemi finanziati da gettito fiscale. schemi onnicomprensivi; schemi generosi; schemi su principi egualitari; schemi finanziati da contributi sociali. pluralità di schemi previdenziali; regole e formule di prestazioni differenziate; schemi finanziati da contributi sociali. schemi onnicomprensivi; schemi generosi; schemi su principi egualitari; schemi finanziati da gettito fiscale. La fase della "riforma", nella traiettoria evolutiva del Welfare State, è connotata da: sviluppo economico impetuoso ma squilibri demografici. sviluppo economico lento ed equilibrio demografico. sviluppo economico morigerato e strutture demografiche in relativo equilibrio. sviluppo economico lento e squilibri demografici. La sottodimensione funzionale della "Ricalibratura" concerne: norme o valori e denota una serie di iniziative di natura simbolica. i rischi sociali in risposta ai quali i sistemi di welfare si sono sviluppati nel corso del tempo e si riferisce a quegli interventi volti a ribilanciare le diverse funzioni di protezione sociale. alcuni livelli decisionali e attori afferenti al governo della protezione sociale volti ad articolare una governance multilivello delle politiche sociali europee. i rischi sociali in risposta ai quali i sistemi di welfare si sono sviluppati nel corso del tempo e si riferisce a quegli interventi volti ad eliminare tutte le diverse funzioni di protezione sociale. La sottodimensione distributiva della "Ricalibratura" concerne: i rischi sociali in risposta ai quali i sistemi di welfare si sono sviluppati nel corso del tempo e si riferisce a quegli interventi volti ad eliminare tutte le diverse funzioni di protezione sociale. norme o valori e denota una serie di iniziative di natura simbolica. gruppi sociali e si riferisce a quegli interventi che mirano a ribilanciare il grado di protezione sociale dalle categorie ipergarantite a quelle sottogarantite. alcuni livelli decisionali e attori afferenti al governo della protezione sociale volti ad articolare una governance multilivello delle politiche sociali europee. La sottodimensione normativa della "Ricalibratura" concerne: norme o valori e denota quelle iniziative di natura simbolica che forniscono argomentazioni e «buone ragioni» per trasformare lo status quo in quanto inefficiente, inefficace o iniquo. gruppi sociali e si riferisce a quegli interventi che mirano a ribilanciare il grado di protezione sociale. alcuni livelli decisionali e attori afferenti al governo della protezione sociale volti ad articolare una governance multilivello delle politiche sociali europee. gruppi sociali e si riferisce a quegli interventi che mirano a ribilanciare il grado di protezione sociale dalle categorie ipergarantite a quelle sottogarantite. La sottodimensione politico-istituzionale della "Ricalibratura" concerne: norme o valori e denota quelle iniziative di natura simbolica che forniscono argomentazioni e «buone ragioni» per trasformare lo status quo in quanto inefficiente, inefficace o iniquo. interventi volti ad articolare una governance multilivello delle politiche sociali europee ed un più inclusivo, per quanto sempre coordinato, sistema di governo costituito da molteplici attori e reti tra gli stessi. alcuni livelli decisionali e attori afferenti al governo della protezione sociale volti ad articolare una governance multilivello delle politiche sociali europee. gruppi sociali e si riferisce a quegli interventi che mirano a ribilanciare il grado di protezione sociale. Il modello occupazionale si caratterizza per: pluralità di schemi previdenziali, regole e formule di prestazioni universali, schemi finanziati da contributi sociali. pluralità di schemi previdenziali, regole e formule di prestazioni differenziate, schemi finanziati da contributi sociali. pluralità di schemi previdenziali, regole e formule di prestazioni universali, schemi finanziati da contributi sociali e gettito fiscale. pluralità di schemi previdenziali, regole e formule di prestazioni differenziate, schemi finanziati da gettito fiscale. Il "formato di copertura" nel modello universalistico prevede: schemi di protezione sociale che coprono alcuni cittadini,in virtù della loro posizione lavorativa. schemi di protezione sociale rivolti ai lavoratori che vengono coperti da una pluralità di schemi occupazionali, con regole diverse gli uni dagli altri. schemi di protezione sociale che coprono tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro posizione lavorativa. schemi di protezione sociale rivolti ai lavoratori. Il "formato di copertura" nel modello occupazionale prevede: schemi di protezione sociale che coprono tutti i cittadini,indipendentemente dalla loro posizione lavorativa. schemi di protezione sociale che coprono alcuni cittadini, in virtù della loro posizione lavorativa. schemi di protezione sociale rivoltiai lavoratori residenti in alcune Regioni d'Italia. schemi di protezione sociale rivolti ai lavoratori che vengono coperti da una pluralità di schemi occupazionali, con regole diverse gli uni dagli altri. I tre Regimi di Welfare identificati da Esping - Andersen sono: Regime Liberale, Regime Conservatore-Corporativo, Regime Socialdemocratico. Regime Liberale-audace, Regime Corporativo, Regime Sociale. Regime Anarchico, Regime Conservatore-Corporativo, Regime Democratico. Regime Liberale, Regime Dubbio, Regime Socialdemocratico. I tre Regimi di Welfare identificati da Esping - Andersen si differenziano per: dinamiche socio-sanitarie. dinamiche amministrative. dinamiche socio-politiche. dinamiche di finanziamento europeo. Il Welfare State dell'Europa Meridionale durante le fasi di "instaurazione" e "consolidamento" si è caratterizzato per: due specifici schemi assicurativi occupazionali in campo pensionistico. pluralità di schemi assicurativi occupazionali in campo esclusivamente sanitario. pluralità di schemi assicurativi occupazionali in campo meramente pensionistico. pluralità di schemi assicurativi occupazionali in campo sia pensionistico sia sanitario. Il Welfare State dell'Europa Meridionale durante la fase di "espanzione" si è caratterizzato per: un sistema di protezione dualistico, con esigua generosità per tutte le categorie. la nascita di numerosi SSN a vocazione universale. un sistema di protezione dualistico e polarizzato, conpicchi di elevata generosità per alcune categorie e vere e proprie lacune di protezione per altre categorie. un sistema di protezione riservato alle sole donne lavoratrici. Il Welfare State dell'Europa Meridionale durante la fase di "post-espanzione" si è caratterizzato per: la nascita di SSN a vocazione universale. un sistema di protezione riservato alle sole donne lavoratrici. un sistema di protezione dualistico, con esigua generosità per tutte le categorie. un sistema di protezione dualistico e polarizzato, conpicchi di elevata generosità per alcune categorie e vere e proprie lacune di protezione per altre categorie. In merito alla Statualità della Quarta Europa Sociale, il Grado di Penetrazione Pubblica esprime: assunzione di responsabilità diretta delle Istituzioni statali in merito ai principali ambiti funzionali. autonomia e Indipendenza verso altre istituzioni politiche o sociali in merito allo svolgimento delle proprie funzioni. assunzione di responsabilità indiretta delle Istituzioni statali in merito ai principali ambiti funzionali. autonomia e Indipendenza verso altre istituzioni politiche in merito allo svolgimento delle proprie funzioni. In merito alla Statualità della Quarta Europa Sociale, il Grado di Autonomia e Indipendenza delle Istituzioni statali esprime: tale condizione riferita verso altre istituzioni politiche. tale condizione riferita verso altre istituzioni politiche o sociali in merito allo svolgimento delle proprie funzioni. assunzione di responsabilità diretta delle Istituzioni statali in merito ai principali ambiti funzionali. assunzione di responsabilità diretta delle Istituzioni statali in merito ai principali ambiti funzionali. La "Quinta Europa Sociale", nella identificazione dei Welfare State, acclude: Area Scandinava. Area Continentale. Area Europa centro orientale. Area sud Europea. Il Fondo Monetario Internazionale si prefigge di: promuovere la parziale stabilizzazione delle relazioni finanziarie internazionali. promuovere la stabilizzazione delle relazioni monetarie e finanziarie internazionali. promuovere la stabilizzazione delle relazioni monetarie e finanziarie meramente italiane e francesi. promuovere la stabilizzazione delle relazioni sociali. «Safety Net» è: rete di sicurezza di base, senza means test, quale strumento di contrasto parziale al rischio di povertà estrema. un datato sistema di protezione sociale. rete di sicurezza di base, senza means test, quale strumento di contrasto parziale al rischio di esclusione sociale. rete di sicurezza di base, con means test, quale strumento di contrasto al rischio di povertà estrema. Connotazione rilevante della "Quinta Europa Sociale" è stata: il passaggio dal "sistema sovietico" al "sistema di mercato". il passaggio dal "sistema scandinavo" al "sistema liberale". il passaggio dal "sistema di mercato" al "sistema sovietico". il passaggio dal "sistema liberale" al "sistema scandinavo". Il passaggio al "sistema di mercato" per la"Quinta Europa Sociale" ha portato: bassi livelli di disoccupazione. bassi livelli di disuguaglianza di genere. rivolgimenti occupazionali e sociali con il conseguente aumento della povertà e la configurazione di un quadro fitto di disuguaglianze. piena occupazione. Il Trattato di Roma, 1957, vietò: tutte le forme di discriminazione economica all'interno degli Stati membri. tutte le forme di discriminazione basate sulla nazionalità da parte degli stati membri in materia di sanità. tutte le forme di discriminazione basate sulla nazionalità da parte degli stati membri in materia di occupazione. tutte le forme di discriminazione basate sull' età. Il Trattato di Amsterdam, 1997, sancì: l'equità di accesso alle cure, come obiettivo fondamentale dell'integrazione. la parità di genere come obiettivo importante ma non prioritario dell'integrazione. le politiche attive per l'occupazionecome obiettivo fondamentale dell'integrazione. la parità di genere come obiettivo fondamentale dell'integrazione. Il Fondo Sociale Europeo (FSE), istituito già dal Trattato di Roma, ha l'obiettivo di: sostenere la sanità, investendo soprattutto in servizi di prevenzione a favore dei giovani e delle donne in particolare. sostenere l'occupazione, investendo soprattutto in misure a favore dei giovani e dei disoccupati e di lotta all'esclusione. sostenere la sanità, investendo soprattutto in misure volte ad ampliare i servizi. sostenere l'occupazione, investendo soprattutto in misure a favore degli over 70. Il Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione (FEG),istituito nel 2006, eroga risorse per: ammortizzare le espulsioni dilavoratori a seguito di situazioni di grave crisi economica riconducibili alle trasformazioni del commercio mondiale e alla liberalizzazione dei mercati. sostenere l'occupazione, investendo soprattutto in misure a favore dei giovani e dei disoccupati e di lotta all'esclusione. sostenere la parità di genere. sostenere la sanità, investendo soprattutto in servizi di prevenzione a favore dei giovani e delle donne in particolare. Il Fondo Europeo di Aiuto agli Indigenti (FEAD), creato nel 2014, forniscecontributi ai vari Paesi membri per: iniziative di assistenzaspirituale alle persone in povertà estrema. iniziative di assistenzamateriale alle persone in condizioni di reddito sufficienti. iniziative di assistenzamateriale alle persone in povertà estrema. iniziative di assistenzamateriale alle persone in stato di momentanea perdita dell'occupazione. Il Metodo Aperto di Coordinamento (MAC) è: uno strumento di governance dell'Unione Europea concepito per assistere gli Stati membri nell'elaborazione progressiva delle loro politiche. uno strumento di governance italiano concepito per assistere le Province nell'elaborazione progressiva delle loro politiche. uno strumento di governance italiano concepito per assistere le Regioni nell'elaborazione progressiva delle loro politiche. uno strumento di governance italiano concepito per assistere i Comuni nell'elaborazione progressiva delle loro politiche. Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, istituito nel Novembre 2017, promuove: la convergenza «verso l'alto» dei sistemi nazionali di prevenzione sanitaria. la convergenza «verso l'alto» di rafforzamento delle tutele monetarie e soprattutto circa i servizi per l'impiego per i disoccupati. la convergenza «verso l'alto» dei sistemi nazionali di protezione sociale. la convergenza «verso l'alto» dei sistemi nazionali circa l'implementazione di contratti di lavoro più flessibili. Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali, istituito nel Novembre 2017, si compone di: 21 principi e diritti, raggruppati in 3 aree. 25 principi e diritti, raggruppati in 5 aree. 20 principi e diritti, raggruppati in 4 aree. 20 principi e diritti, raggruppati in 3 aree. Le tre aree in cui sono raggruppati i 20 principi del Pilastro Europeo dei Diritti Sociali sono: pari opportunità e Accesso al mercato del lavoro, Condizioni di lavoro Eque, Protezione meramente ambientale Adeguata. pari opportunità e Accesso al mercato del lavoro, Condizioni di lavoro Eque, Protezione sociale Adeguata e Sostenibile. digitalizzazione globale, Condizioni di lavoro Eque, Protezione sociale Adeguata e Sostenibile. pari opportunità e Accesso al mercato del lavoro, Condizioni di lavoro discrete, Protezione ambientale Adeguata e Sostenibile. Il Metodo Aperto di Coordinamento (MAC) è stato inaugurato: dal Consiglio Europeo di Madrid nel Marzodel 1935. dal Consiglio Europeo di Lisbona nel Marzodel 1935. dal Consiglio Europeo di Parigi nel Febbraiodel 2000. dal Consiglio Europeo di Lisbona nel Marzodel 2000. Il Fondo Sociale Europeo Plus (FSE +) è: un Fondo strutturale attivo dal 1° gennaio 1952, quale principale strumento dell'UE per la realizzazione dell'obiettivo strategico"Un'Europa più digitale". un Fondo strutturale attivo dal 1° gennaio 2021, quale principale strumento dell'UE per la realizzazione dell'obiettivo strategico"Un'Europa più sociale". un Fondo strutturale attivo dal 1° gennaio 2021, quale principale strumento dell'UE per la realizzazione dell'obiettivo strategico"Un'Europa più digitale". un Fondo strutturale attivo dal 1° gennaio 1952, quale principale strumento dell'UE per la realizzazione dell'obiettivo strategico"Un'Europa più sociale". Il FSE Innovazione Sociale + (FSE +) è: uno schema di sovvenzioni per l'innovazione digitale volto a sostenere progetti transnazionali che facilitinola digitalizzazione. uno schema di sovvenzioni per l'innovazione in sanità. uno schema di sovvenzioni per l'innovazione sociale volto a sostenere progetti transnazionali che facilitinoil trasferimento e/o il potenziamento delle innovazioni sociali. uno schema di sovvenzioni per la tutela dell'occupazione femminile in Europa. Il Programma per la «SALUTE» EU4HEALTH è: il dodicesimo programma dell'Unione Europea dedicato alla salute per il periodo di riferimento2021-2027. il quarto programma dell'Unione Europea dedicato alla salute per il periodo di riferimento2021-2023. il quarto programma dell'Unione Europea dedicato alla salute per il periodo di riferimento2023-2024. il quarto programma dell'Unione Europea dedicato alla salute per il periodo di riferimento2021-2027. Obiettivo centrale del Programma per la «SALUTE» EU4HEALTH è: migliorare e promuovere la salute nell'UE al fine di ridurre l'onere delle malattie trasmissibili e nontrasmissibili, sostenendo la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, riducendo le disuguaglianze sanitarie, favorendo stili di vita sani e promuovendo l'accesso all'assistenza sanitaria. migliorare e promuovere la salute nel mondo al fine di ridurre l'onere delle malattie trasmissibili e non trasmissibili, sostenendo la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, riducendo ledisuguaglianze sanitarie, favorendo stili di vita sani e promuovendo l'accesso all'assistenza sanitaria. migliorare e promuovere l'occupazione giovanile in Italia. migliorare e promuovere la salute in Italia al fine di ridurre l'onere delle malattie trasmissibili e nontrasmissibili, sostenendo la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, riducendo le disuguaglianze sanitarie, favorendo stili di vita sani e promuovendo l'accesso all'assistenza sanitaria. L' Employment and Social Innovation «EaSI» supporta: attività volte a promuovere politiche più efficaci nel delicatosettore della sanità. attività volte a promuovere politiche più efficaci nel delicatoambito della digitalizzazione. attività volte a promuovere politiche più efficaci nel delicatosettore dell'occupazione femminile. attività volte a promuovere politiche più efficaci nei delicatisettori dell'occupazione e delle politiche sociali. La spesa sociale italiana presenta una "distorsione": Funzionale-Distributiva. Funzionale-Dissociativa. Formale-Distrattiva. Funzionale-Distrattiva. La fetta più cospicua, circa la spesa sociale italiana, è assorbita dalla funzione: esclusione sociale. vecchiaia e superstiti. famiglia e infanzia. disoccupazione. La funzione «Famiglia», circa la spesa sociale italiana, appare: marcatamente finanziata (53,9 % nel 2019). morigeratamente sottofinanziata (23,9 % nel 2019). morigeratamente finanziata (33,9 % nel 2019). marcatamente sottofinanziata (3,9 % nel 2019). La spesa sociale italiana presenta, circa l'accesso alleprestazioni e la loro generosità: sottile divario di protezione fra le diversecategorie occupazional. nessun divario di protezione fra le diversecategorie occupazional. netto divario di protezione fra le diversecategorie occupazional. un parziale e temporaneo divario di protezione fra le diversecategorie occupazional. Nella lunga recessione seguita alla crisi finanziaria del 2008 l'Italia ha registrato: grande facilità nel finaziare il welfare. sufficiente facilità nel finaziare il welfare. moderata facilità nel finaziare il welfare. difficoltà a finanziare il welfare. Il SSN e la rete dei servizi sociali ed educativi vertono in una condizione di: sottofinanziamento. equo finanziamento. eccessivo finanziamento. sufficiente finanziamento. I problemi del nostro welfare state sono da ricondurre a: alla bassa capacità di spesa. alla mediocre capacità di spesa. alla articolazione interna della spesa. alla eccessiva capacità di spesa. La spesa sociale pubblica è: notevolmentesbilanciata verso la "voce" famiglia. notevolmentesbilanciata verso alcune voci a discapito di altre. notevolmentesbilanciata verso la "voce" Invecchiamento e non autosufficienza. equamente distribuita in tutte le funzioni. Il rischio povertà appare più elevato per: i nuclei familiari con figli maggiorenni. i nuclei familiari senza figli. i nuclei familiari (mono-parentali e non) con figli minori, per i giovani, glistranieri e le persone che vivono in abitazioni di proprietà. i nuclei familiari (mono-parentali e non) con figli minori, per i giovani, glistranieri e le persone che vivono in abitazioni in affitto. Le principali politiche sociali sono: politiche pensionistiche;politiche internazionali; politiche di assistenza sociale. politiche pensionistiche;politiche sanitarie; politiche del lavoro; politiche di anticorruzione. politiche pensionistiche;politiche sanitarie; politiche del lavoro; politiche di assistenza sociale. politiche pensionistiche;politiche sportive; politiche del lavoro; politiche di assistenza sociale. 2. Per Assistenza sociale si intende: forme discrezionali basate sulle liberalità dei singoli. è il complesso delle misure volte a garantire, o quanto meno a promuovere,l'inclusione sociale, ossia l'ancoramento di individui e famiglie al tessuto sociale che li circonda, assicurando loro risorse e opportunità. è il complesso delle misure volte a garantire, o quanto meno a promuovere,l'occupazione femminile. forme discrezionali basate sulla sensibilità dei singoli. L'Assistenza sociale è intesa come l'insieme degli interventi volti a superare - o quanto meno a contrastare - situazioni dibisogno attraverso: trasferimenti monetari finanziati tramite la fiscalitàgenerale. servizi sociali finanziati tramite la fiscalitàgenerale. risorse elargite da Enti religiosi. trasferimenti monetari e servizi sociali finanziati tramite la fiscalitàgenerale. Means test accerta: l'incapacità di far fronte da sé alle situazioni di bisogno, ovvero verifica che la condizione economica dei richiedenti risulti al di sotto di una sogliastabilita per il diritto alla prestazione. l'incapacità di far fronte attraverso amici e parenti alle situazioni di disoccupazione. l'incapacità di far fronte attraverso amici e parenti alle situazioni di bisogno sanitario. l'incapacità di far fronte da sé alle situazioni di lieve necessità, ovvero verifica che la condizione economica dei richiedenti risulti al di sopra di una sogliastabilita. La soglia di "povertà assoluta": consiste nell'individuare un insieme di beni e servizi ritenuti utili, considerando poveri tutti coloro che non possono permettersi quel definito carnet minimo. prende in considerazione lo standard di benessere medio della popolazione di riferimento, i poveri risultano coloro che hanno molto meno degli altri della stessa comunità. consiste nell'individuare un insieme di beni e servizi ritenuti essenziali, considerando poveri tutti coloro che non possono permettersi quel definito carnet minimo. prende in considerazione lo standard di benessere medio della popolazione di riferimento, i poveri risultano coloro che hanno molto più degli altri della stessa comunità. Attraverso la combinazione del "Grado di dipendenza finanziaria del Terzo settore" e del "«Peso» delle Associazioni intermedie" è possibile individuare tali modelli di "Integrazione": Sussidiarietà attiva, Terzo settore +, Prevalenza statale e Prevalenza del mercato. Sussidiarietà attiva, Terzo settore +, Prevalenza statale. Sussidiarietà attiva, Terzo settore +, Prevalenza del mercato. Sussidiarietà passiva, Terzo settore +, Prevalenza statale e Prevalenza del mercato. Il modello di integrazione della "Sussidiarietà attiva" si caratterizza per: spesa pubblica morigerata, il Terzo settore svolge un ruolo cruciale nel campo dell'assistenza e dei servizi di cura. finanziamento prevalentemente pubblico, ruolo importante del Terzo settore per l'offerta di servizi sociali e un coinvolgimento attivo nella fase programmatoria. offerta del Terzo settore non incisiva, offerta pubblica di servizi sociali e di cura con un peso rilevante e centrale. espansione del mercato, Terzo settore presente con un finanziamento principalmente privato, presenza esigua delle Istituzioni statali nella sfera dei servizi di cura. Il modello di integrazione del "Terzo settore +" si caratterizza per: espansione del mercato, Terzo settore presente con un finanziamento principalmente privato, presenza esigua delle Istituzioni statali nella sfera dei servizi di cura. offerta del Terzo settore non incisiva, offerta pubblica di servizi sociali e di cura con un peso rilevante e centrale. finanziamento prevalentemente pubblico, ruolo importante del Terzo settore per l'offerta di servizi sociali e un coinvolgimento attivo nella fase programmatoria. spesa pubblica morigerata, il Terzo settore svolge un ruolo cruciale nel campo dell'assistenza e dei servizi di cura. Il modello di integrazione della "Prevalenza statale" si caratterizza per: spesa pubblica morigerata, il Terzo settore svolge un ruolo cruciale nel campo dell'assistenza e dei servizi di cura. finanziamento prevalentemente pubblico, ruolo importante del Terzo settore per l'offerta di servizi sociali e un coinvolgimento attivo nella fase programmatoria. offerta del Terzo settore non incisiva, offerta pubblica di servizi sociali e di cura con un peso rilevante e centrale. espansione del mercato, Terzo settore presente con un finanziamento principalmente privato, presenza esigua delle Istituzioni statali nella sfera dei servizi di cura. Il modello di integrazione della "Prevalenza di mercato" si caratterizza per: espansione del mercato, Terzo settore presente con un finanziamento principalmente privato, presenza esigua delle Istituzioni statali nella sfera dei servizi di cura. spesa pubblica morigerata, il Terzo settore svolge un ruolo cruciale nel campo dell'assistenza e dei servizi di cura. finanziamento prevalentemente pubblico, ruolo importante del Terzo settore per l'offerta di servizi sociali e un coinvolgimento attivo nella fase programmatoria. offerta del Terzo settore non incisiva, offerta pubblica di servizi sociali e di cura con un peso rilevante e centrale. La politica del lavoro può essere intesa come: un insieme composito di interventi pubblici volti al raggiungimento e al mantenimento di un elevato e stabile livellooccupazionale. un insieme composito di interventi pubblici volti al raggiungimento e al mantenimento di un elevato e stabile livellodi salute. un insieme composito di interventi privati volti al raggiungimento e al mantenimento di un sufficiente livellooccupazionale. un insieme disordinato di interventi pubblici/privati volti al raggiungimento e al mantenimento di un elevato e stabile livellooccupazionale. Le politiche passive del lavoro hanno lo scopo di: affrontare i problemi socio-economici causati dal uno stato di salute precario. configurare un più efficiente funzionamento del mercato del lavoro femminile. affrontare i problemi socio-economici causati dalla disoccupazione. promuovere l'occupazione e l'inserimento lavorativo degli over 70. Gli interventi attivi del lavoro hanno lo scopo di: affrontare i problemi socio-economici causati dalla disoccupazione. configurare un più efficiente funzionamento del mercato del lavoro. promuovere l'occupazione e l'inserimento lavorativo dei soli over 70. affrontare i problemi socio-economici causati dal uno stato di salute precario. Il Livello di Tutela dell'Occupazione è coperto mediante: norme di flessibilità in entrata. norme di flessibilità in uscita. disposizioni che disciplinano ilricorso al volontariato. norme di flessibilità in entrata e di flessibilità in uscita. Uno degli indici più utilizzati per confrontare le diverse legislazioni nazionali a tutela dell'occupazione è: LPG. EPL. GPL. EGL. La politica del lavoro ha ad oggetto interventi che: perseguono trasversalmente l'obiettivo della crescita del Paese. perseguono trasversalmente l'obiettivo del miglioramento delle condizioni di salute dei lavoratori. perseguono trasversalmente l'obiettivo della sicurezza sociale. perseguono trasversalmente l'obiettivo della crescita dell'occupazione. Il finanziamento delle indennità vs la disoccupazione in Germania e Austria prevede che: la quota maggiore sia a carico dei datori di lavoro. la quota maggiore sia a carico dei lavoratori se non hanno figli a carico. la quota sia ripartita in modo uguale tra lavoratori e datori di lavoro. la quota maggiore sia a carico dei lavoratori. Il finanziamento delle indennità vs la disoccupazione in Francia e Paesi Bassi prevede che: la quota maggiore sia a carico dei datori di lavoro. la quota sia ripartita in modo uguale tra lavoratori e datori di lavoro. la quota maggiore sia a carico dei lavoratori. la quota maggiore sia a carico dei lavoratori se non hanno figli a carico. Bonoli classifica le politiche proattive del lavoro in virtù di due peculiari dimensioni: capacità di promuovere l'investimento nel capitale umano e Orientamento più o meno spiccatamente alla delega. capacità di promuovere l'investimento nel capitale umano e Orientamento più o meno spiccatamente pro mercato. capacità di promuovere l'investimento nel personale under 40 e Orientamento più o meno spiccatamente pro mercato. capacità di promuovere l'investimento nel settore sanitario e Orientamento più o meno spiccatamente pro mercato. L'ammontare delle indennità offerte dalle assicurazioni contro la disoccupazione è generalmente calcolato: quale media delle retribuzioni percepite categoricamente negli ultimi 3 mesi. quale percentuale del reddito familiare maturato nell'anno antecedente. quale percentuale della retribuzione di riferimento, che consiste nella media delle retribuzioni di un dato periodo. quale media delle retribuzioni percepite categoricamente negli ultimi 16 mesi. La pensione di Reversibilità, in merito al "rischio di premorienza", interviene: nel caso in cui l'assicurato che ha raggiunto i requisiti minimi per il pensionamento muoia prima di essersi ritirato dal lavoro. in favore di invalidi civili (totali e parziali), iciechi e i sordomuti che vertono in condizioni di bisogno, accertato tramite «means test». in favore dei lavoratori assicurati a fronte dellaperdita della capacità (parziale o totale) di lavoro a causa di un evento invalidante. nel caso in cui il decesso avvenga dopo il pensionamento dell'assicurato. La pensione indiretta, in merito al "rischio di premorienza", interviene: in favore di invalidi civili (totali e parziali), iciechi e i sordomuti che vertono in condizioni di bisogno, accertato tramite «means test». nel caso in cui il decesso avvenga dopo il pensionamento dell'assicurato. nel caso in cui l'assicurato che ha raggiunto i requisiti minimi per il pensionamento muoia prima di essersi ritirato dal lavoro. in favore dei lavoratori assicurati a fronte dellaperdita della capacità (parziale o totale) di lavoro a causa di un evento invalidante. La pensione di invalidità previdenziale, in merito al "rischio di invalidità", interviene: in favore dei lavoratori assicurati a fronte dellaperdita della capacità (parziale o totale) di lavoro a causa di un evento invalidante. nel caso in cui l'assicurato che ha raggiunto i requisiti minimi per il pensionamento muoia prima di essersi ritirato dal lavoro. nel caso in cui il decesso avvenga dopo il pensionamento dell'assicurato. in favore di invalidi civili (totali e parziali), iciechi e i sordomuti che vertono in condizioni di bisogno, accertato tramite «means test». La pensione di invalidità civile, in merito al "rischio di invalidità", interviene: nel caso in cui il decesso avvenga dopo il pensionamento dell'assicurato. in favore di invalidi civili (totali e parziali), iciechi e i sordomuti che vertono in condizioni di bisogno, accertato tramite «means test». nel caso in cui l'assicurato che ha raggiunto i requisiti minimi per il pensionamento muoia prima di essersi ritirato dal lavoro. in favore dei lavoratori assicurati a fronte dellaperdita della capacità (parziale o totale) di lavoro a causa di un evento invalidante. La pensione sociale spetta: al lavoratore al superamento di una certa soglia di età, il diritto è subordinato al pagamento di contributi per un periodo prefissato, variabile nei diversi paesi tra i 15 e i 25 anni. solo in virtù di un versamento contributivo per un numero prestabilito di anni. a coloro che, superata una data soglia di età anagrafica, non hanno versato contributi a fini pensionistici e dunque non dispongono di sufficienti requisiti contributivi per accedere a una pensione; condizione per l'accesso è il filtro del «means test» cheaccerti l'effettiva situazione di bisogno del beneficiario. a tutti icittadini che hanno valicato una data soglia di età anagrafica, a prescindere dalla partecipazione al mercato del lavoro e dalla condizione economica; Le braccia della sua tutela si estendono oltre la mera connotazione di lavoratore e anziano in condizione di bisogno,garantendo un livello minimo di reddito atutti i cittadini anziani. Il finanziamento fiscale, in merito al finanziamento del sistema pensionistico, è associato a: pensione sociale e a quella di base. pensioni previdenziali di vecchiaia e anzianità. pensione di vecchiaia. pensione di anzianità. Il finanziamento contributivo, in merito al finanziamento del sistema pensionistico, è associato a: pensione sociale e a quella di base. pensione sociale. pensioni previdenziali di vecchiaia e anzianità. pensione di base. Con il sistema a capitalizzazione: si realizza lo scambio di una quota del proprio reddito da lavoro con il diritto a una porzione di reddito futuro, ovvero, a una prestazione pensionistica una volta terminata la fase lavorativa. i contributi versati sono raccolti in conti individuali, investiti sui mercati finanziari e una volta rivalutati in virtù del rendimento degli investimenti sono poi convertiti in rendita al momento del pensionamento. si realizza una sorta di «cassa comune»: chi è giovane versa i suoi risparmi, chi è anziano ritira la pensionedalla stessa cassa, la quale rimane sempre vuota, perché quello che viene versato viene anche ritirato. i lavoratori versano i contributi a un determinato tempo «t» che vengononell'immediato disposti per il pagamento delle prestazioni ai pensionati; i lavoratori, tuttavia, vantano il diritto di ricevere la pensione quando, al tempo «t + 1», loro stessi si ritirano dall'attività. Con il sistema a ripartizione: i contributi versati sono raccolti in conti individuali, investiti sui mercati finanziari e una volta rivalutati in virtù del rendimento degli investimenti sono poi convertiti in rendita al momento del pensionamento. si realizza la creazione di risparmio a fini previdenziali mediante il versamento, l'accumulazione el'investimento di contributi sociali. si realizza una sorta di «salvadanaio» dove mettiamo i nostri risparmi che poi ci verranno restituiti come pensione». i lavoratori versano i contributi a un determinato tempo «t» che vengononell'immediato disposti per il pagamento delle prestazioni ai pensionati; i lavoratori, tuttavia, vantano il diritto di ricevere la pensione quando, al tempo «t + 1», loro stessi si ritirano dall'attività. Tra i metodi di calcolo della pensione, quello a "somma fissa" prevede che: la pensione è calcolata in percentuale sulla media delle retribuzionidi «n» anni di carriera. la pensione è calcolata in virtù della somma dei contributieffettivamente versati e dipende, altresì, da un ulteriore parametro che consente la rivalutazione degli stessi contributi. il valore della pensione è indipendente dal precedente reddito dalavoro, dalla durata della carriera professionale e dai contributi eventualmente versati. la pensione è calcolata in virtù della somma dei contributieffettivamente versati. La politica sanitaria attiene a: stato di salute dei soli over 70 di un Paese. stato di salute di un Paese e alla capacità del rispettivo governo di mettere a disposizione servizi sanitari di qualità ai propri cittadini. stato di sicurezza di un Paese. stato occupazionale di un Paese. Il sotto-sistema sanitario del "finanziamento" si occupa di: raccogliere le risorse monetarienecessarie a far funzionare il sistema nel suo complesso. produrre edistribuire servizi di sostegno al lavoro. produrre edistribuire servizi e prestazioni sanitarie. raccogliere edistribuire le risorse monetarie necessarie a far funzionare il sistema nel suo complesso. 3. Il sotto-sistema sanitario dell' "offerta" si occupa di: raccogliere edistribuire le risorse monetarie necessarie a far funzionare il sistema nel suo complesso. raccogliere le risorse monetarienecessarie a far funzionare il sistema nel suo complesso. produrre edistribuire servizi e prestazioni sanitarie. produrre edistribuire servizi di sostegno al lavoro. Il sotto-sistema sanitario della "domanda" si occupa di: individuarela popolazione che esprime un bisogno di salute e richiede prestazioni per ripristinare il proprio stato di benessere. produrre edistribuire servizi di sostegno al lavoro. raccogliere le risorse monetarienecessarie a far funzionare il sistema nel suo complesso. produrre edistribuire servizi e prestazioni sanitarie. Per "equità di accesso" ai servizi sanitari si intende: capacità di un interventosanitario di ottenere gli esiti desiderati. capacità di ottenere ilmassimo con le risorse "giuste". l'uguaglianza di accesso alle cure sanitarie indipendentemente dalle condizionisocio-economiche degli individui. servizi allineati con le esigenze. Il SSN ha per destinatari delle prestazioni sanitarie: tutti coloroche sono disposti a pagare in base alla propria esposizione al rischio. i lavoratori. l'intera popolazione residente. i cittadini under 40 anni. Le assicurazioni private di malattie prevedono un finanziamento: attraverso i premi pagati da coloroche scelgono liberamente di sottoscrivere una polizza assicurativa. prevalentemente di tipofiscale. prevalentementecontributivo. misto, fiscale e contributivo. Il sistema sanitario americano è: un organismo pubblico. un organismo misto pubblico-privato. un organismo misto pubblico-privato riservato agli over 80. universale. Nelle assicurazioni sociali di malattia la gamma delle prestazioni offerte è: più estesa, in genere più omogenea e infunzione del requisito di cittadinanza o residenza. intrisa di differenziazioni ditrattamento tra le varie categorie occupazionali. più circoscritta e in funzione della media di età dei familiari di 1° grado. piùcircoscritta e in funzione della partecipazione assicurativa. Il programma di assicurazione sanitaria Medicaid è destinato a: cittadini con più di 65 anni e a chi è portatore di handicap e disabilità. cittadini under 30 anni. persone e famiglie in condizioni di indigenza e povertà. cittadini under 14 anni. Furono validi precursori nella sperimentazione delle prime forme di mutualismo sanitario: le nuove tecnologie in ambito sanitario. i movimenti meramente politici. le ambizioni dei governi europei. i movimenti politico-religiosi. La diffusione dell'assicurazione obbligatoria di malattie avvenne con gradualità e difficoltà a seguito del primo passomosso da: Italia. Germania. Portogallo. Grecia. L'assicurazione obbligatoria contro le malattie configura: un nuovo diritto condizionato all'assistenza in caso di alcune specifiche malattie, collegato a preferenza di tipo politico. un diritto all'assistenza riservato a determinate categorie di reddito. un nuovo diritto sociale all'assistenza in caso di malattia, disciplinato e protetto dallalegge e comunque scollegato da qualunque preferenza di tipo politico-confessionale. un diritto all'assistenza riservato a determinate fasce di età. In Italia la prima legge sul mutuo soccorso venne introdotta nel: 1986. 1886. 2000. 1974. L' Assicurazione pubblica e obbligatoria contro le malattie in itinere assicurava meramente: la tutela dalla perdita del reddito. prestazioni mediche. la tutela dalla perdita della sicurezza sociale. la tutela dalla perdita dell'occupazione. La Repubblica tutela la salute come: interesse dellacollettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. fondamentale diritto della collettività. fondamentale diritto dell'individuo e interesse dellacollettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. fondamentale diritto dell'individuo. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse dellacollettività, e garantisce: cure gratuite agli indigenti. cure adeguate almeno agli over 70 anni. cure gratuite a tutti. cure adeguate almeno agli over 80 anni. L'OMS definisce la salute come: assenza diinfermità. stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solamente l'assenza dimalattia o infermità. stato di sufficiente benessere fisico e sociale. assenza dimalattia o infermità. L'art.32 della Costituzione è strutturalmente legato a: principio di razionalità. principio di uguaglianza formale. principio di razionalità intenzionale limitata. principio dell'uguaglianza sostanziale. Il diritto all'autodeterminazione nell'art.32 Cost. sancisce: libertà di decidere se intervenire sul proprio stato di salute fisico. libertà di decidere volontariamente se e come intervenire sul proprio stato di salute. libertà di decidere come intervenire sul proprio stato di salute. libertà di decidere volontariamente se intervenire sul proprio stato di salute mentale. L'assistenza sanitaria fino all'800: non era equiparata a funzione istituzionale, ma marginalmente riguardo gli aspetti di pubblica sicurezza. era totalmente assente, neanche contemplata negli aspetti di pubblica sicurezza. era riservata gli over 70 anni. era equiparata a funzione istituzionale. La legge Crispi: attua la privatizzazione dell'assistenza confessionale. istituisce il SSN. rifinisce un cammino di circa venti anni attuando la statalizzazione dell'assistenzaprivata/confessionale con la consegna delle Opere Pie (IPAB) ai pubblici poteri. rifinisce un cammino di circa venti anni attuando la statalizzazione dell'assistenzaprivata/confessionale con la consegna delle Opere Pie (IPAB) alle assicurazioni private. La Legge Basaglia (L. 180/1978): istituisce i «consultori familiari». impone la chiusuradei manicomi e regolamenta il trattamento sanitario obbligatorio istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. istituisce i «Consorzi intercomunalisociosanitari». istituisce il SNN. La L. 405/1975: istituisce il SNN. istituisce i «Consorzi intercomunalisociosanitari». impone la chiusuradei manicomi e regolamenta il trattamento sanitario obbligatorio istituendo i servizi di igiene mentale pubblici. istituisce i «consultori familiari»(assistenza sociale e psicologica acoppie e famiglie). La Legge Mariotti (L. 132/1968): trasformò tutti gli «istituti dipubblica assistenza» che gestivano strutture ospedaliere e tutti i presidi amministrati da organismi locali o nazionali in «enti ospedalieri». istituisce il SNN. istituisce i «Consorzi intercomunalisociosanitari». istituisce i «consultori familiari»(assistenza sociale e psicologica acoppie e famiglie). Un intervento sanitario si definisce efficiente: se raggiunge gli obiettivi predefiniti impiegando la minorquantità di risorse disponibili. se raggiunge gli obiettivi prefissati. se raggiunge gli esiti desiderati e rileva il contributo dei servizi sanitari al miglioramentodello stato di salute. se raggiunge gli obiettivi predefiniti impiegando la maggiorquantità di risorse disponibili. Un intervento sanitario si definisce efficace: se raggiunge gli obiettivi predefiniti impiegando la minorquantità di risorse disponibili. se raggiunge il massimo con poche razionate risorse. se raggiunge gli obiettivi predefiniti impiegando la maggiorquantità di risorse disponibili. se raggiunge gli obiettivi prefissati. L'efficienza, in sanità, attiene a: rapporto salute/prestazioni o outcome/output. rapporto salute/prestazioni o risorse/input. rapporto prestazioni/risorse o output/input. rapporto prestazioni/salute o output/outcome. L'efficacia, in sanità, attiene a: rapporto prestazioni/risorse o output/input. rapporto salute/prestazioni o outcome/output. rapporto salute/prestazioni o risorse/input. rapporto prestazioni/salute o output/outcome. Istituisce il SSN: legge 3 Ottobre 1980 n° 803. legge 23 Dicembre 1978 n° 833. legge 3 Dicembre 1976 n° 144. legge 23 Ottbre 1978 n° 733. L'istituzione del SSN ha determinato: il superamento di tutte le mutue categoriali con un'unica assicurazione nazionale estesa a tutti i cittadini. il superamento di tutte le mutue categoriali con 2 assicurazioni nazionali divise per categorie. la nascita di associazioni di volontariato dediti ai disabili under 40 anni. il superamento di tutte le mutue categoriali con 3 assicurazioni nazionali. L'art. 1 della Legge 23 Dicembre 1978 n° 833 sancisce che l'attuazione del SSN compete: allo Stato. allo Stato e agli enti locali territoriali,garantendo la partecipazione dei cittadini. allo Stato, alle Regioni e agli enti locali territoriali,garantendo la partecipazione dei cittadini. alle Regioni. . L'istituzione del SSN completa un perorso iniziato: nei primi anni '80 del secolo scorso. nei primi anni '60 del secolo scorso. nei primi anni '10 del secolo scorso. nei primi anni '90 del secolo scorso. Secondo la Legge 23 Dicembre 1978 n° 833 il SSN è costituito da: "complesso delle funzioni e delle attività..". "complesso delle risorse umanane e monetarie..". "complesso delle risorse umanane e tecnologiche..". "complesso delle funzioni, delle strutture e delle attività..". La riforma sanitaria 1992-93: ha spostato le competenze sanitarie a livello regionale. ha spostato le competenze sanitarie ad esclusiva competenza dei comuni. ha spostato le competenze sanitarie ad esclusiva competenza dello Stato. ha spostato le competenze sanitarie a livello centrale. La riforma sanitaria 1992-93 riconosce la competenza circa il rilascio dell'Autorizzazione: allo Stato centrale. alla Regione. alle Province. ai Comuni. L'incarico di stratificare l'aziendalizzazione della sanità impostando il modello di competizione amministrata da implementare fu assegnato a: Province e Comuni. Comuni. Province. Regioni. La riforma sanitaria 1992-93 portò: trasformazione delle USL in aziende sostituendo il ruolo manageriale con quello politico. trasformazione delle USL in aziende sostituendo il ruolo politico con quello manageriale. trasformazione delle ASL in USL sostituendo il ruolo manageriale con quello politico. trasformazione delle ASL in USL sostituendo il ruolo politico con quello manageriale. La riforma sanitaria 1992-93 sancì: superamento di un modello organizzativo di tipo politico-rappresentativo con uno di tipotecnico-aziendalistico. superamento di un modello organizzativo di tipo tecnico-aziendalistico con uno di tipo rappresentativo. superamento di un modello organizzativo di tipo politico-rappresentativo con uno di tipopolitico-retributivo. superamento di un modello organizzativo di tipo tecnico-aziendalistico con uno di tipo politico-rappresentativo. La riforma sanitaria 1992-93 amplia: le competenze delle Province a discapito di quelle di Stato e Comuni. le competenze delle Regioni e delle USL a discapito di quelle di Regioni e Comuni. le competenze dei Comuni e delle USL a discapito di quelle di Stato e Regioni. le competenze delle Regioni e delle Aziende a discapito di quelle di Stato e Comuni. Il completamento della "riforma della riforma" in sanità fu realizzato tramite: un intervento del Parlamento, L 517/1993, ed uno del Governo, D.Lgs. 19Giugno 1999 n. 229. un intervento del Parlamento, L 419/1998, ed uno del Governo, D.Lgs. 19Giugno 1999 n. 229. un intervento del Parlamento L 502/1998. un intervento del Parlamento, L 512/1992, ed uno del Governo, D.Lgs. 19Giugno 1999 n. 229. Prepara la riforma avendo ad oggetto la delega al governo per la razionalizzazione del SSN e per l'adozione di un Testo Unico in materia di organizzazione e funzionamento del SSN: legge 517/1995. legge 419/1995. legge 419/1998. legge 512/1998. Si perviene ad una revisione dei decreti di riordino n. 502/1992 e n. 517/1993 volta arazionalizzare il sistema sanitario tramite: D.Lgs. 19Giugno 1999 n. 229. D.Lgs. 19Giugno 1989 n. 229. D.Lgs. 29Giugno 1999 n. 220. D.Lgs. 19Giugno 1989 n. 199. Il D.Lgs. 19Giugno 1999 n. 229 riconfigura un sistema sanitario di tipo: indipendente votato alla «competizioneamministrata» ri-assegnando responsabilità programmatorie ai comun. «competizione amministrata» eassegnato rilevanti competenze organizzative e finanziarie alle Regioni. integrato votato alla «cooperazioneamministrata» ri-assegnando responsabilità programmatorie al centro e ai comun. «competizione amministrata» eassegnato rilevanti competenze organizzative e finanziarie alle Province. Il Federalismo Fiscale è stato avviato con: D.Lgs.vo 26/2000. D.Lgs.vo 56/2000. D.Lgs.vo 56/1977. D.Lgs.vo 56/2022. Il Federalismo Fiscale è stato istituito per: tutelare «i principi indefettibili di solidarietà e ridurre la spesa sanitaria. tutelare gli anziani nonautosufficienti. tutelare «i principi indefettibili di solidarietà e di coesione sociale», Responsabilizzare tutti i livelli di governo, Concretizzare l'effettività e la trasparenza della spesa e Realizzare il controllo democratico dei cittadini che possonoscegliere più consapevolmente per il futuro. aumentare il finanziamento del SSN. L'art. 7 del D.Lgs.vo 56/2000 ha istituito: un Fondo perequativo nazionale. SSN. Fondo perequativo regionale. Fondo perequativo provinciale. Scopo del D.Lgs.vo 56/2000 era: superamento del finanziamento secondo il criterio della "spesaa piè di lista" con una pronta celerità di attuazione. aumentare la responsabilizzazione dei Comuni sul tema della Qualità sanitaria. tagliare le liste di attesa ospedaliere. superamento del finanziamento secondo il criterio della "spesastorica" sebbene secondo una certa gradualità di attuazione. Con il Patto di Stabilità Interno il SSN è chiamato a: non curarsi del disavanzo annuo dello Stato. contribuire ampiamentealla riduzione del disavanzo annuo dello Stato. contribuire al miglioramento delle restribuzioni dei professionisti sanitari. contribuire molto marginalmentealla riduzione del disavanzo annuo dello Stato. Con il Primo Accordo Sato-Regioni: si fa maggior chiarezza circa l'autonomia e le responsabilità delle Regioni, costrette ad aumentare leimposte in caso di crescita ulteriore della spesa. si fa maggior chiarezza circa l'autonomia e le responsabilità delle Province autonome, costrette ad aumentare leimposte in caso di crescita ulteriore della spesa. si fa maggior chiarezza circa l'autonomia e le responsabilità delle Province, costrette ad aumentare leimposte in caso di crescita ulteriore della spesa. si fa maggior chiarezza circa l'autonomia e le responsabilità dei Comuni, costretti ad aumentare leimposte in caso di crescita ulteriore della spesa. Primo Accordo Sato-Regioni fu stretto: il 3 Agosto 2020. il 12 Febbraio 2000. il 3 Agosto 2000. il 2 Febbraio 2000. Il Secondo Accordo Sato-Regioni fu ratificato in virtù: della crescita della spesa non considerevole. delle impellenze dettate dalla continua impetuosa crescita della spesa. delle impellenze dettate dalla continua impetuosa crescita delle liste di attesa ospedaliere. della esigua crescita della spesa. La Riforma del Titolo V della Costituzione: apporta rilevanti novità circa la ripartizione dei poteri tra i diversi livelli di governo, soprattutto tra Statoe Comuni. apporta rilevanti novità circa la ripartizione dei poteri tra i diversi livelli di governo, soprattutto tra Statoe Province. apporta rilevanti novità circa la ripartizione dei poteri tra i diversi livelli di governo, soprattutto tra Statoe Regioni. apporta rilevanti novità circa la ripartizione dei poteri tra i diversi livelli di governo, soprattutto tra Regioni e Comuni. La tutela della salute rientra tra le materie a legislazione concorrente fra: Stato e Province. Stato e Comuni. Regioni e Comuni. Stato e Regioni. PNRR. Piano di Ripresa e Resilienza. Piano di Reazione e Resilienza. Piano di Ripresa e Resistenza. Piano di Reazione e Resistenza. Il SSN pre-pandemia presentava alcune peculiari caratteristiche tra le quali: aumento della spesa corrente, voluminosecampagne di reclutamento di personale medico e delle professioni sanitarie, cultura "mission driven". aumento esponenziale della spesa corrente e della responsabilizzazione dei Comuni. aumento della spesa corrente, abbassamento dell'età mediadei dipendenti del SSN e logiche di governo della spesa basate per tipologia di input. Endemico sotto-finanziamento, consolidamento deigruppi sanitari regionali, crescita dell'età media dei dipendenti del SSN e logiche di governo della spesa basate per tipologia di input. Il SSN post-pandemia ha evideniato alcune peculiari caratteristiche tra le quali: estensione dei confini esterni delle Organizzazioni e Concentrazione dellacasistica ospedaliera, Endemico sotto-finanziamento. aumento della spesa corrente, voluminosecampagne di reclutamento di personale medico e delle professioni sanitarie, cultura "mission driven". Endemico sotto-finanziamento e Logiche di governo dellaspesa basate per tipologia di input. Endemico sotto-finanziamento, Consolidamento deiGruppi sanitari regionali, Crescita dell'età media dei dipendenti del SSN e Logiche di governo della spesa basate per tipologia di input. Per "cultura mission driven" si intende che: il SSN, nei momentidi forte concitazione pandemica, è stato guidato dal senso di non urgenza del raggiungimento delle finalità istituzionali introducendo processi decisionali complessi e lenti. tantissimi professionisti hannolavorato in team multidisciplinari in reparti e setting differenti da quelli abituali. il SSN, nei momentidi forte concitazione pandemica, è stato guidato dal senso di urgenza del raggiungimento delle finalità istituzionali introducendo nuovi e tempestivi processi decisionali con le relative procedure agili di formalizzazione. si è consolidato un comune sentimento ed una pienaconsapevolezza che il SSN necessita di rivedere i servizi territoriali in generale. Per "Public Service Motivation" si intende che: tantissimi professionisti hanno lavorato in team multidisciplinari inreparti e setting differenti da quelli abituali, superando i silos disciplinari e organizzandosi per target, trasbordando le proprie possibilità con un senso spiccato di sensibilità al servizio, flessibilità, capacità di apprendimento e di adattamento. il SSN, nei momentidi forte concitazione pandemica, è stato guidato dal senso di non urgenza del raggiungimento delle finalità istituzionali introducendo processi decisionali complessi e lenti. sono state attivate voluminose campagne di reclutamento dipersonale medico e delle professioni sanitarie in controtendenza con le politiche di austerity antecedenti. la digitalizzazione del SSN ha mosso passi importanti e velocie si è inoltrata in molte dimensioni professionali e di servizio rilevanti per il SSN. NEXT GENERATION EUROPE è: strumento adottato dall'Italia per rispondere alla crisi pandemic. strumento adottato dalla Francia per rispondere alla crisi pandemica. strumento adottato dall'Unione Europea per rispondere alla crisi finanziaria italiana. strumento adottato dall'Unione Europea per rispondere alla crisi pandemica, un programma articolato e ambizioso che prevede investimenti e riforme. NEXT GENERATION EUROPE prevede investimenti e riforme per: accelerare la transizione ecologica e digitale;Conseguire una effettiva equità di genere, territoriale e generazionale; Svalutare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori in quanto inutile. accelerare la transizione ecologica e digitale;Conseguire una effettiva equità di genere, territoriale e generazionale; Valorizzare la dovuta formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. accelerare la transizione ecologica e ma non digitale;Conseguire una effettiva equità di genere, territoriale e generazionale; Valorizzare la dovuta formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. rallentare la transizione ecologica e digitale;Conseguire una effettiva equità di genere, territoriale e generazionale; Valorizzare la dovuta formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Il PNRR è: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza quale risposta italiana alla tragica pandemia SarsCov 2. il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza quale risposta italiana ai tassi bassi di natalità. il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza quale risposta italiana all'invecchiamento della popolazione. il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza quale risposta italiana alla povertà assoluta. Il PNRR vanta di. 2 Missioni e 16 Componenti. 6 Missioni e 18 Componenti. 6 Missioni e 16 Componenti. 46 Missioni e 16 Componenti. E dedicata al settore della salute e, in particolare, a riforme ed investimentiche riguardano direttamente il Servizio Sanitario Nazionale: Missione 8 del PNRR. Missione 6 del PNRR. Missione 16 del PNRR. Missione 4 del PNRR. Scopo del PNRR è: riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoliche hanno bloccato la crescita italiana negli ultimi decenni. interrompere il percorso di eccessiva crescita economica sostenibile e duraturo degli ultimi decenni. riprendere un percorso di crescita qualitativa delle prestazioni erogate ai minori. riprendere un percorso di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il PNRR ha destinato alla Missione Salute persupportare salienti riforme e investimenti a vantaggio del Servizio Sanitario Nazionale, da realizzare entro il 2026: € 15,63 miliardi, pari all'8,16% dell'importo totale. € 85,63 miliardi, pari all'8,16% dell'importo totale. € 74,63 miliardi, pari all'8,16% dell'importo totale. € 19,77 miliardi, pari all'8,16% dell'importo totale. Gli interventi dellaMissione Salute sono divisi in: tre Componentiognuna delle quali prevede una Riforma e specifici Investimenti. dodici Componentiognuna delle quali prevede una Riforma e specifici Investimenti. due Componentiognuna delle quali prevede una Riforma e specifici Investimenti. cinque Componentiognuna delle quali prevede una Riforma e specifici Investimenti. Le Case della Comunità, presentate dal DM 77/22 sono pensate per: luogo fisico e non anche modello organizzativo dell'assistenza di prossimità. non luogo vero e proprio fisico bensì un modello organizzativo dell'assistenza di prossimità. risolvere il problema della sola cronicità degli over 80 anni. essere strutture sanitarie, promotrici di un modello di intervento multidisciplinare, nonché luoghi privilegiati per la progettazione di interventi di carattere sociale e di integrazione socio-sanitaria. La Casa della Comunità è finalizzata a costituire il punto di riferimentocontinuativo per la popolazione al fine di garantire: la promozione della qualità in sanità. la promozione ma non la prevenzione della salute. la promozione, laprevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento. la prevenzione della salute nelle donne. Il PNRR prevede l'attivazione di: almeno 600 Centrali Operative Territoriali (COT), una in ogni distretto. almeno 1.200 Centrali Operative Territoriali (COT), una in ogni distretto. almeno 6000 Centrali Operative Territoriali (COT), una in ogni distretto. almeno 6 Centrali Operative Territoriali (COT), una in ogni distretto. La configurazione di Centrale Operativa Territoriale (COT) è stata eletta dal PNRR e dal DM 77/22 quale: fondamentale modello di riferimento per la chirurgia refrattiva. fondamentale modello di riferimento per la sola cronicità. fondamentale modello di riferimento per le cure di transizione. fondamentale modello di riferimento che però non considera le cure domiciliari. La Centrale Operativa Territoriale (COT): non è una struttura di offerta, bensì uno slogan. non è una struttura di offerta, bensì un servizio in seno alle ASL che possono attivare diverse Strutture di offerta o professionistisanitari ma non il paziente. saltuariamente è una struttura di offerta. e una struttura di offerta. Le Centrali Operative Territoriali sono state formalmente introdotte nell'organizzazione del ServizioSanitario Nazionale da: Art. 1 comma 8 del D.L. 19/05/2020, n. 162. Art. 7 comma 8 del D.L. 19/09/2020, n. 343. Art. 1 comma 8 del D.L. 19/05/2020, n. 512. Art. 1 comma 8 del D.L. 19/05/2020, n. 342. Le Centrali Operative Territoriali sono state formalmente introdotte nell'organizzazione del ServizioSanitario Nazionale per: garantire il coordinamento delle attività sanitarie che svolgano le funzioni in raccordo con il solo sistema di EmergenzaUrgenza. garantire l'implementazione dell'attività chirurgica nei piccoli Ospedali. garantire il coordinamento delle attività sanitarie e socio-sanitarie territoriali che svolgano le funzioni in raccordo con tutti i servizi e con il sistema di EmergenzaUrgenza, anche mediante strumenti informativi e di telemedicina. garantire il coordinamento delle attività sanitarie e socio-sanitarie territoriali che svolgano le funzioni in raccordo con tutti i servizi che abbracciano la sola cronicità evitando strumenti informativi e di telemedicina. Circa gli Ospedali di Comunità (OdC), il DM 77/2022 prevededi garantirne: uno con 20 posti letto ogni 100.000 abitanti. uno con 200 posti letto ogni 100.000 abitanti. uno con 2 posti letto ogni 1.000.000 abitanti. tre con 20 posti letto ogni 10.000 abitanti. L'Ospedale di Comunità è: un modello organizzativo e non una struttura di offerta. una Struttura Sanitaria vocata agli over 60 anni. una Struttura Sanitaria di Ricovero della rete di assistenza territoriale esvolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero. una Struttura Sanitaria non di Ricovero della rete di assistenza territoriale. Circa gli Ospedali di Comunità (OdC), il DM 77/2022 la finalità è: evitare ricoveri ospedalieri impropri odi favorire dimissioni protette in luoghi più angusti. evitare ricoveri ospedalieri impropri odi favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni socio-sanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell'autonomia e più prossimi al domicilio». evitare ricoveri ospedalieri degli over 70 anni. evitare ricoveri ospedalieri troppo brevi. Tra i pazienti eleggibili per gli Ospedali di Comunità vi sono: pazienti che non necessitano di supporto riabilitativo-rieducativo ma di chirurgia d'urgenza. pazienti non fragili e/o non cronici, provenienti dal domicilio, per la presenza di riacutizzazione di condizione clinica preesistente. pazienti non affetti da multi-morbidità. pazienti fragili e/o cronici, provenienti dal domicilio, per la presenza di riacutizzazione di condizione clinica preesistente,insorgenza di un quadro imprevisto, in cui il ricovero in ospedale risulti inappropriato». Circa gli Ospedali di Comunità l'assistenza primaria a degenza breve, ad oggetto, è destinata ai pazienti che necessitano di: interventi sanitari ad elevata intensità clinica. interventi sanitari a bassa intensità clinica e di sorveglianza infermieristicanon continuativa. interventi sanitari a bassa intensità clinica e di sorveglianza infermieristicacontinuativa. interventi sanitari ad ingente intensità clinica. 1. Il mercato della sanità integrativa è caratterizzato dalla presenza di: fattispecie molto eterogenee,popolate da soggetti che, per le loro peculiarità, sono sottoposti a regole diverse. fattispecie poco eterogenee. fattispecie non molto eterogenee,popolate da soggetti che, per le loro peculiarità, sono sottoposti a regole simili. fattispecie molto eterogenee,popolate da soggetti che, per le loro peculiarità, sono sottoposti a regole identiche. I Fondi sanitari integrativi sono: entità profit. entità no profit. enti di beneficienza. associazioni di volontari. I Fondi Sanitari Collettivi: sono adottati direttamente da un'azienda come benefit per il lavoratore e, spesso, tali benefici sonoestesi all'intero nucleo familiare. sono adottati direttamente dal lavoratore. sono previsti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) o dall'Albo professionale diappartenenza. sono adottati dal Comune di domicilio con specifiche limitazioni. Enti, Casse e Società di Mutuo Soccorso: hanno fine assistenziale solo in peculiari casistiche. hanno unicamente fine assistenziale, conformemente adisposizioni di contratto o di regolamentazione aziendale che non rientrano nell'operatività di Fondi Sanitari Integrativi. hanno saltuariamente fine assistenziale. non hanno fine assistenziale. I Fondi sanitari integrativi possono essere di due diverse tipologie: Fondi Sanitari non Collettivi e Fondi Sanitari non Aziendali. Fondi Sanitari Aziendali e Fondi Sanitari Domestici. Fondi Occupazionali Collettivi e Fondi Sanitari Aziendali. Fondi Sanitari Collettivi e Fondi Sanitari Aziendali. I Fondi Sanitari: sono costitutI con accordi singoli, in forza di propri organi di amministrazione estruttura gestionale. non possono mai riguardare i dipendenti di un'Azienda. sono entità profit. sono costitutI con accordi collettivi, in forza di propri organi di amministrazione estruttura gestionale. Le Compagnie assicurative: non possono utilizzare criteri di selezione basati sull'età. non possono utilizzare criteri di selezione basati su malattiepregresse. prevedono servizi garantiti a fronte del pagamento di un premio, in generale annuale. non possono utilizzare criteri di selezione basati sulla residenza dei richiedenti. Le Società di Mutuo Soccorso: sono entità no-profit. possono interrompere unilateralmente il rapporto associativo all'aumentare di eventualifattori di rischio. sono entità con finalità di lucro ma limitate. sono entità profit. In merito all'equità i possibili vantaggi derivanti dai Fondi integrativi riguarderebbero i seguenti aspetti: la creazione di pesanti disuguaglianze nelle forme di tutela sanitaria, collegando di fatto l'accessoalle cure all'accesso al mercato del lavoro e il rischio di configurare la tutela di un numero ristretto di soggetti, perlopiù relativamente già avvantaggiati. costo contenuto, distribuire ivantaggi della copertura a favore dei soggetti più deboli, assicurare a molti cittadini l'accesso a servizi cui altrimenti dovrebbero rinunciare, responsabilizzazione delle imprese sul terreno della salute. costo non contenuto, distribuire ivantaggi della copertura a favore dei soggetti più agiati, assicurare a molti cittadini l'accesso a servizi cui altrimenti dovrebbero rinunciare, responsabilizzazione delle imprese sul terreno della salute. costo contenuto, distribuire ivantaggi della copertura a favore dei soggetti più forti. Sul piano dell'efficienza, ulteriori ragionamenti a vantaggio della sanità integrativa si collegano a: costo non contenuto, distribuire ivantaggi della copertura a favore dei soggetti più agiati, assicurare a molti cittadini l'accesso a servizi cui altrimenti dovrebbero rinunciare, responsabilizzazione delle imprese sul terreno della salute. «asimmetrie informative» e ridotta libertà di scelta degli iscritti. costo contenuto, distribuire ivantaggi della copertura a favore dei soggetti più deboli, assicurare a molti cittadini l'accesso a servizi cui altrimenti dovrebbero rinunciare, responsabilizzazione delle imprese sul terreno della salute. riduzione della spesa non intermediata, proficua competizione fra i Fondi e fra i fornitori dei Fondi, incentivati a migliorare il rapporto prezzo/qualità della propria offerta e quindi a soddisfare meglio la domanda degliutenti. Il mezzo attraverso il quale operano le Società di Mutuo Soccorso è: mutualità e scambio mutualistico. beneficienza. opportunismo. fortuna. Le Società di Mutuo Soccorso sono caratterizzate da: finalità mai assistenziale. finalità lievemente assistenziale. finalità fondamentalmente assistenziale. finalità opportunistiche. Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179: ha modificato in modo sostanziale l'impianto originario della Legge n. 380 del 1886. ha modificato in modo sostanziale l'impianto originario della Legge n. 3818 del 1886. ha modificato in modo sostanziale l'impianto originario della Legge n. 3818 del 1999. ha modificato in modo sostanziale l'impianto originario della Legge n. 380 del 1996. . Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 ha previsto: la possibilità per tali enti di avvalersi di 3 socisostenitori, i quali non possono essere persone giuridiche. la possibilità per tali enti di avvalersi di massimo 2 socisostenitori, i quali possono essere anche persone giuridiche e possono designare sino ad un terzo del totale degli amministratori, da scegliersi tra i soci ordinari. l'impossibilità per tali enti di avvalersi di socisostenitori. la possibilità per tali enti di avvalersi di socisostenitori, i quali possono essere anche persone giuridiche e possono designare sino ad un terzo del totale degli amministratori, da scegliersi tra i soci ordinari. Il Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 ha istituito: una sezione dell'albo delle societàcooperative, in cui le Società di Mutuo Soccorso non sono automaticamente iscritte. un'apposita sezione dell'albo delle societàcooperative, in cui le Società di Mutuo Soccorso sono automaticamente iscritte ma non sottoposte alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e delle associazioni nazionali di rappresentanza. un'apposita sezione dell'albo delle societàcooperative, in cui le Società di Mutuo Soccorso sono automaticamente iscritte, sottoponendole alla vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico e delle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo. una speciale Società di Mutuo Soccorso. La Long-Term Care indica: la gamma di servizi personali che assistono le persone con lievilimitazioni funzionali. la gamma di servizi meramente sanitari che assistono le persone conlimitazioni funzionali. la gamma di servizi sociali che assistono le persone conlimitazioni cognitive nella loro capacità di prendersi cura di sé stessi e di interagire con gli altri. la gamma di servizi - personali, sociali e sanitari - che assistono le persone conlimitazioni funzionali o cognitive nella loro capacità di prendersi cura di sé stessi e di interagire con gli altri. L'OECD definisce, altresì, la Long Term Care (LTC) come: «alcune forme di cura fornite lungo un periododi tempo esteso, senza data di temine predefinita». «ogni forma di cura fornita lungo un periododi tempo esteso, senza data di temine predefinita». «ogni forma di cura fornita lungo un periododi tempo limitato, con data di temine predefinita». «ogni forma di cura fornita lungo un periododi tempo esteso massimo a 2 mesi». Le attività formali LTC risultano quelle elargite da: familiari all'interno del cosìddetto lavoro domestico o di cura. non professionisti della cura. professionisti della cura. parenti di 1° grado. Le attività informali LTC risultano quelle elargite da: familiari all'interno del cosìddetto lavoro domestico o di cura. professionisti della cura. parenti di 1° grado. ex professionisti della cura solo per il 1° mese. L'introduzione delle politiche di LTC in Europa ha mosso i suoi passi in tempi e modi: poco simili. molto simili. uguali. differenti. Il Paese in cui si vive piùanni in salute in tutta l'UE è: belgio. francia. italia. svezia. La mortalità in Italia a inizio 2023 si mostra: molto bassa. bassa. elevata, più di 12decessi per 1.000 abitanti. ai minimi storici. La natalità in Italia a inizio 2023 si mostra: in fortissima ascesa. al massimo storico. al minimo storico meno di 7 neonati per 1.000 abitant. in morigerata ascesa. La popolazione ultrasessantacinquenne a inizio 2023, costituisce il: 54,1% della popolazione totale. 24,1% della popolazione totale. 34,1% della popolazione totale. 94,1% della popolazione totale. La popolazione ultraottantenne a inizio 2023, costituisce il: 7,7% della popolazione totale. 17,7% della popolazione totale. 37,7% della popolazione totale. 27,7% della popolazione totale. Rientrano nel "cluster" idealmente identificato come "Anziani Attivi Silver Age": anziani «attivi», da coinvolgere nel processo di creazionedi valore per il benessere Collettivo (65-74 anni). anziani «autonomi»,nell'ambiente domestico ma non fuori casa, da supportare per favorirne socialità e mobilità (75-84 anni). anziani «non autonomi» con gravi limitazioni sia nel contesto domestico sia fuori di casa, a cuigarantire cure e Assistenza (Over 85). anziani «passivi», da coinvolgere nel processo di creazionedi valore per il benessere Collettivo (45-74 anni). Rientrano nel "cluster" idealmente identificato come "Anziani Fragili": anziani «attivi», da coinvolgere nel processo di creazionedi valore per il benessere Collettivo (65-74 anni). anziani «non autonomi» con gravi limitazioni sia nel contesto domestico sia fuori di casa, a cuigarantire cure e Assistenza (Over 85). anziani «passivi», da coinvolgere nel processo di creazionedi valore per il benessere Collettivo (45-74 anni). anziani «autonomi»,nell'ambiente domestico ma non fuori casa, da supportare per favorirne socialità e mobilità (75-84 anni). Rientrano nel "cluster" idealmente identificato come "Anziani a maggior rischio di non autosufficienza": anziani «passivi», da coinvolgere nel processo di creazionedi valore per il benessere Collettivo (45-74 anni). anziani «autonomi»,nell'ambiente domestico ma non fuori casa, da supportare per favorirne socialità e mobilità (75-84 anni). anziani «non autonomi» con gravi limitazioni sia nel contesto domestico sia fuori di casa, a cuigarantire cure e Assistenza (Over 85). anziani «attivi», da coinvolgere nel processo di creazionedi valore per il benessere Collettivo (65-74 anni). Sono definite non autosufficienti: persone con disabilità solo fisicaaccertata attraverso l'adozione di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. persone con disabilità sensoriale o relazionaleaccertata attraverso l'adozione di criteri uniformi su tutto il territorio regionale. persone con disabilità fisica, psichica, sensoriale o relazionaleaccertata attraverso l'adozione di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. persone prive di disabilità fisica e psichica ma sensoriale o relazionaleaccertata attraverso l'adozione di criteri uniformi su tutto il territorio nazionale. Una persona non autosufficiente ha bisogno di: piena assistenza per almeno buona parte della sua giornata. parziale assistenza per almeno buona parte della sua giornata. morigerata assistenza per una piccola parte della sua giornata. piena assistenza per 2 ore della sua giornata. In Europa le politiche di assistenza continuativa agli anziani sono: tra le meno strutturate tra gli interventi di Welfare. tra le più strutturate tra gli interventi di Welfare. le più strutturate tra gli interventi di Welfare. le più curate tra gli interventi di Welfare. È possibile rintracciare quattro Modelli di Accesso lungo il «tragitto» dalla Selettività all'Universalismo: Modello Seduttivo, Misto, Altruista e Universalista. Modello Selettivo, Misto, Quasi Divisionale e Universalista. Modello Selettivo, Misto, Divisionale e Universalista. Modello Selettivo, Misto, Quasi Universalista e Universalista. Nel Modello "Misto", rintracciabile lungo il «tragitto» dalla Selettività all'Universalismo: l'accesso alle prestazioni pubbliche di LTC dipende dalla valutazione deibisogni di assistenza e dalla verifica dei mezzi finanziari. in virtù della tipologiadi prestazione di Long Term Care si applica la selettività dei servizi o l'universalismo delle prestazioni in denaro, questo è il modello italiano. l'accesso alle prestazioni èformalmente legato solo alla valutazione dei bisogni di assistenza e non ai mezzi finanziari, i servizi di Long Term Care sono tuttavia abbastanza deboli e carenti. la valutazione deibisogni è il principio fondamentale per l'erogazione di servizi di Long Term Care. Nel Modello "Selettivo", rintracciabile lungo il «tragitto» dalla Selettività all'Universalismo: in virtù della tipologiadi prestazione di Long Term Care si applica la selettività dei servizi o l'universalismo delle prestazioni in denaro, questo è il modello italiano. la valutazione deibisogni è il principio fondamentale per l'erogazione di servizi di Long Term Care. l'accesso alle prestazioni pubbliche di LTC dipende dalla valutazione deibisogni di assistenza e dalla verifica dei mezzi finanziari. l'accesso alle prestazioni èformalmente legato solo alla valutazione dei bisogni di assistenza e non ai mezzi finanziari, i servizi di Long Term Care sono tuttavia abbastanza deboli e carenti. Nel Modello "Universalista", rintracciabile lungo il «tragitto» dalla Selettività all'Universalismo: la valutazione deibisogni è il principio fondamentale per l'erogazione di servizi di Long Term Care. l'accesso alle prestazioni pubbliche di LTC dipende dalla valutazione deibisogni di assistenza e dalla verifica dei mezzi finanziari. l'accesso alle prestazioni èformalmente legato solo alla valutazione dei bisogni di assistenza e non ai mezzi finanziari, i servizi di Long Term Care sono tuttavia abbastanza deboli e carenti. in virtù della tipologiadi prestazione di Long Term Care si applica la selettività dei servizi o l'universalismo delle prestazioni in denaro, questo è il modello italiano. L'assistenza agli anziani non autosufficienti in Francia risulta essere: un campo di azione frammentato, doveagiscono diversi livelli di governance e diversi attori istituzionali, organizzativi e professionali. articolata su tre diversi pilastri: il pilastro Assicurativo, quello Assistenziale e quello Residuale. ricondotta storicamente a tremacrocategorie. ricondotta storicamente a seimacrocategorie. L'assistenza agli anziani non autosufficienti in Germania risulta essere: ricondotta storicamente a tremacrocategorie. ricondotta storicamente a seimacrocategorie. articolata su due diversi pilastri: il pilastro Assicurativo e quello Assistenziale. un campo di azione frammentato, doveagiscono diversi livelli di governance e diversi attori istituzionali, organizzativi e professionali. Il sistema francese di assistenza agli anziani non autosufficienti si basa su: un modello articolato su due diversi pilastri: il pilastro Assicurativo e quello Assistenziale. un modello Cash-For-Care, dove l'intervento cardine è rappresentato dal trasferimento monetario APA. un modello Cash-For-Care, dove l'intervento cardine è rappresentato dai servizi. un modello articolato su tre diversi pilastri: il pilastro Assicurativo, Direttivo e Assistenziale. Tra gli "Interventi Cash" delle politiche LTC in Francia, "APL" è: trasferimento per sostenere il redditosottoposto alla prova dei mezzi. trasferimento per sostenere l'abitaresottoposto alla prova dei mezzi. trasferimento economico volto a sostenere ecompensare le spese per l'acquisto di prestazioni di cura e assistenza, sia a domicilio che in struttura residenziale. trasferimento per sostenere l'abitarenon sottoposto alla prova dei mezzi. Tra gli "Interventi Cash" delle politiche LTC in Francia, "AS" è: trasferimento economico volto a sostenere ecompensare le spese per l'acquisto di prestazioni di cura e assistenza, sia a domicilio che in struttura residenziale. trasferimento per sostenere l'abitarenon sottoposto alla prova dei mezzi. trasferimento per sostenere il redditosottoposto alla prova dei mezzi. trasferimento per sostenere l'abitaresottoposto alla prova dei mezzi. Pone reali premesse per laRiforma del Sistema della non autosufficienza: Legge 23 Marzo 2023, n. 33 "Deleghe al Governo in materia di Politiche in favore delle persone anziane". Legge 23 Marzo 2013, n. 33 "Deleghe al Governo in materia di Politiche in favore delle persone anziane". Legge 13 Marzo 2000, n. 33 "Deleghe al Governo in materia di Politiche in favore delle persone anziane". Legge 3 Marzo 2020, n. 33 "Deleghe al Governo in materia di Politiche in favore delle persone anziane". La Legge n. 33/2023 mira ad incentivare: dignità delle persone anziane,invecchiamento passivo e prevenzione della fragilità nella popolazione anziana. dignità e autonomia delle persone anziane,invecchiamento attivo e prevenzione della fragilità nella popolazione anziana. dignità e autonomia delle persone anziane,invecchiamento passivo e prevenzione della fragilità nella popolazione pediatrica. autonomia delle persone anziane, prevenzione lieve della fragilità nella popolazione anziana. Legge Delega n. 33/2023 approvata si articola in: 3 Capi e 19 articoli. 13 Capi e 9 articoli. 23 Capi e 19 articoli. 3 Capi e 9 articoli. La Legge n. 33/2023 mira ad incentivare la Dignità e l'Autonomia delle persone anziane,l'Invecchiamento Attivo e la Prevenzione della fragilità nella popolazione anziana mediante specifici interventi volti a garantire: facile accessoai servizi sanitari e sociali, indebolimento dell'assistenza domiciliare, accesso alla mobilità e a luoghi di socializzazione, solidarietà tra le generazioni. facile accessoai servizi sanitari e sociali, rafforzamento dell'assistenza domiciliare, accesso alla mobilità e a luoghi di socializzazione, solidarietà tra le generazioni. facile accessoai servizi sanitari e sociali, rafforzamento dell'assistenza domiciliare, non attenzione alla mobilità e a luoghi di socializzazione, solidarietà tra le generazioni. facile accessoai servizi sociali, rafforzamento dell'assistenza ospedaliera, accesso alla mobilità e a luoghi di socializzazione, solidarietà tra le generazioni. L'obiettivo dell'Invecchiamento Attivo è: alleviare la non autosufficienza. affrontare la non autosufficienza. prevenire la non autosufficienza. osservare la non autosufficienza. La Legge delega 23 marzo 2023, n. 33 istituisce il Sistema Nazionale Anziani non Autosufficienti (SNAA) come: momentaneoModello Organizzativo. permanenteModello Organizzativo. provvisorioModello Organizzativo. precarioModello Organizzativo. La Legge delega 23 marzo 2023, n. 33 affida al Sistema Nazionale Anziani non Autosufficienti (SNAA): il coordinamento delle attività per gli anziani non autosufficienti su tutto il territorio nazionale. la programmazione delle attività per gli anziani non autosufficienti su tutto il territorio nazionale. la programmazione e il coordinamento delle attività per gli anziani non autosufficienti su tutto il territorio nazionale. la programmazione e il coordinamento delle attività per gli anziani non autosufficienti differenziato per Regione. La Legge Delega 23 marzo 2023, n. 33 introduce la: Valutazione Unica Nazionale collegata a quella Locale, quest'ultimaeffettuata dai PUA nell'ambito delle Case della Comunità. Valutazione Nazionale collegata a quella Locale, quest'ultimaeffettuata dai PUA nell'ambito degli Ospedali di Comunità. Valutazione Specifica Nazionale differenziata a livello comunale. Valutazione Specifica Nazionale differenziata a livello regionale. Lo SNAA è chiamato ad agire nel rispetto degli indirizzi generali elaborati dal: CORP. CIP. CIPS. CIPA. L'articolo 2 della Legge Delega 23 marzo 2023, n. 33 prevede l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del CIPA: ComitatoInternazionale per le Politiche in favore della Popolazione attiva. ComitatoInterministeriale per le Politiche in favore della Popolazione anziana. ClusterInterministeriale per le Politiche in favore della Popolazione anziosa. ComitatoInterministeriale per le Pratiche amministrative in favore della Popolazione anziana. In Italia l'orientamento della rete di offerta per gli anziani non autosufficienti appare indirizzato: verso la fornitura di servizi ad afferenza socio-sanitaria rispetto aquella sociale. verso la fornitura di alcuni servizi ad afferenza sanitaria rispetto aquella sociale. verso la fornitura di servizi ad afferenza sociale rispetto aquella socio-sanitaria. verso la fornitura di servizi ad afferenza sociale rispetto aquella sanitaria. La principale risposta pubblica dilungodegenza per anziani non autosufficienti in Italia è rappresentata da: ospedali. associazioni di volontariato. Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Case della Comunità. La residenzialità per anziani in Italia è connotata da: presenza di una normativa nazionale di indirizzo. assenza di una normativa nazionale di indirizzo. presenza di una normativa differenziata in 3 Aree. presenza di una normativa differenziata per Comuni. I sistemi socio-sanitari delle diverse Regioni italiane hanno assunto nel tempo posizionamenti strategici: lievemente diversificati circa la mission dei servizi, le modalità di accesso, i modelli di finanziamento,tariffazione e standard. fortemente diversificati solo circa la mission dei servizi e non anche le modalità di accesso, i modelli di finanziamento,tariffazione e standard. fortemente diversificati circa la mission dei servizi e le modalità di accesso ma non anche per i modelli di finanziamento,tariffazione e standard. fortemente diversificati circa la mission dei servizi, le modalità di accesso, i modelli di finanziamento,tariffazione e standard. Gli elementi di differenziazione degli standard assistenziali sono: criteri guidadi definizione degli standard e unità di riferimento per la definizione dello standard. modalità di quantificazione degli standard assistenziali e unità di riferimento per la definizione dello standard. criteri guidadi definizione degli standard, modalità di quantificazione degli standard assistenziali e unità di riferimento per la definizione dello standard. criteri guidadi definizione degli standard e modalità di quantificazione degli standard assistenziali. In merito all'impiego del personale socio-sanitario la fotografia dei principali Paesi Europei si mostra: similare. omegenea. estremamente omogenea. estremamente eterogenea. Il personale nel settore socio-sanitario rappresenta: mero fattore della produzione. risorsa aninima. fattore strategico. risorsa non limitata. 3. Le Aziende che hanno tardato ad attivare edeclinare un approccio di Valore verso il personale si sono palesate più: forti. furbe. fragili, sonoquelle che hanno poi subito i gravi effetti della crisi. flessibili, sonoquelle che hanno poi subito meno effetti della crisi. I dati presentano una carenza del personale medico: lieve. critica. inesistente. leggera. I dati presentano una carenza degli infermieri: pari al 61,7% del 2022 vs il 26% del 2021. pari al 11,7% del 2022 vs il 26% del 2021. pari al 21,7% del 2022 vs il 75% del 2021. pari al 21,7% del 2022 vs il 26% del 2021. VALUE BASED HEALTHCARE è: nuovo Framework strategico e metodologico ispirato da Taylor. nuovo Framework strategico e metodologico ispirato da Weber. nuovo Framework strategico e metodologico ispirato da Porter. indicatore di pulizia delle sale operatorie. Il VALUE BASED HEALTHCARE intende il Valore come: rapporto tra aspettative e costi necessari al raggiungimento delmenzionato risultato. rapporto tra risultato ottenuto dalpaziente e costi necessari al raggiungimento del menzionato risultato. rapporto tra risultato ottenuto dalpaziente e costi impiegato il 1 mese. rapporto tra risultato ottenuto dalpaziente e costi standard. Il concetto di finanziamento proposto dal VALUE BASED HEALTHCARE è: Bubble Payments. Buy Payments. DRG. Bundled Payments. Il Bundled Payments si basa su: finanziamento legato all'intero percorso di cura e allineamento delfinanziamento dei providers e dei fornitori agli effettivi esiti di salute, con meccanismi di condivisione del rischio e di premio in base alla performance. finanziamento parziale del percorso. La stessa struttura dei DRG. finanziamento legato alla prima prestazione e allineamento delfinanziamento dei providers e dei fornitori agli effettivi esiti di salute, con meccanismi di condivisione del rischio e di premio in base alla performance. Il VALUE BASED HEALTHCARE si stratifica su: Valutazione personalizzata degli Esiti, Una organizzazione delle cure non per Medical Condition e su un sistema a Bundle Payments. Misurazione debole degli Esiti, Una organizzazione delle cure non per Medical Condition e su un sistema a Bundle Payments. Misurazione degli Esiti, Una organizzazione delle cure per Medical Condition e su un sistema a Bundle Payments. Misurazione degli Esiti e su un sistema a Bundle Payments. Il "numeratore" del rapporto che esprime il Valore nel VBHC è composto da: efficacia clinica + vissuto del malato + sicurezza. efficacia clinica + sicurezza. efficacia clinica + lotta agli sprechi. efficienza clinica + vissuto del malato. Il "denominatore" del rapporto che esprime il Valore nel VBHC è composto da: costi di gestione + ammortamenti + costi finanziari. costi di gestione + costi non finanziari. costi di gestione + costo del capitale + costi non finanziari. costi di gestione + costo del capitale + costi finanziari. Il valore allocativo nel VBHC attiene a: quanto questi risultati di salute siano allineati al sistema valoriale di ciascun individuo e alle sue preferenze. quanto bene le risorse siano distribuite a differenti gruppi di popolazione. contributo dell'assistenza sanitaria alla partecipazione e connessione. quanto queste risorse siano appropriatamente usate per raggiungere risultati di salute, relativamente ad individui con specifici bisogni, presenti nella popolazione. Il valore personale nel VBHC attiene a: contributo dell'assistenza sanitaria alla partecipazione e connessione. quanto queste risorse siano appropriatamente usate per raggiungere risultati di salute, relativamente ad individui con specifici bisogni, presenti nella popolazione. quanto bene le risorse siano distribuite a differenti gruppi di popolazione. quanto questi risultati di salute siano allineati al sistema valoriale di ciascun individuo e alle sue preferenze. Il valore sociale nel VBHC attiene a: quanto questi risultati di salute siano allineati al sistema valoriale di ciascun individuo e alle sue preferenze. quanto bene le risorse siano distribuite a differenti gruppi di popolazione. contributo dell'assistenza sanitaria alla partecipazione e connessione. quanto queste risorse siano appropriatamente usate per raggiungere risultati di salute, relativamente ad individui con specifici bisogni, presenti nella popolazione. Il TPS è stato creato e sviluppato: a partire dagli anni Cinquanta in Toyota. a partire dagli anni Quaranta in Toyota. a partire dagli anni Sessanta in Toyota. a partire dagli anni Settanta in Toyota. La «Cultura Lean» attiene ad un insieme di valori culturali, principi e metodiche organizzative che puntano asemplificare ed ottimizzare i processi: diminuendo il numero di dipendenti e migliorando le organizzazioni aziendali. diminuendo gli sprechi e migliorando le organizzazioni aziendali. diminuendo gli sprechi e imitando i vicini. aumentando gli sprechi e razionalizzando le organizzazioni aziendali. È possibile rappresentare i principi cardine per attuare il Lean Management in sanità: Costi, Silos e Spreco. Valore, Flusso e Spreco. Vantaggi, Benefici e Spreco. Valore, Flusso e Tempo. Alcuni strumenti cardine per attuare il Lean Management in sanità: 5S, A4, Kancun, Just-In-Time e VisualManagement. 3S, A7, Kanban, VisualPlay. 5S, A3, Kanban, Just-In-Time e VisualManagement. Total Play, Costi benefici, BSC. È possibile rappresentare i metodi cardine per attuare il Lean Management in sanità: Persone, Obiettivi e Processi. Efficacia ed Efficienza. Persone, Flusso e Sprechi. Sprechi e Eventi avversi. Un approccio multidimensionale alla valutazione, nel VBHC, permette di: massimizzare solo la lotta agli sprechi. massimizzare diversi obiettivi, in particolare lavorando per migliorare indicatori tipicamente qualitativi, si è in grado di ottenerecontemporaneamente un miglioramento anche sull'efficienza di quel determinato processo/ambito di attività. massimizzare l'efficacia trascurando l'efficienza. massimizzare l'efficacia a discapito del benessere organizzativo. In un Ospedale a risorse scarse il vantaggio derivante dal liberare risorse è. sempre inferiore al costo incrementale che richiede il re-shaping del percorso. sempre uguale al costoincrementale che richiede il re-shaping del percorso. superiore al costoincrementale che richiede il re-shaping del percorso. inferiore al costoincrementale che richiede il re-shaping del percorso. Lavorare su efficacia ed efficienza nello stesso modo in un regime di risorse scarse molto spesso permette in maniera misurata di: liberare delle risorse da rimettere poi a disposizione del sistema per trattare pazienti incrementali. non liberare delle risorse. liberare esigue risorse da rimettere comunque a disposizione del sistema per trattare pazienti incrementali. liberare delle risorse che non risultano importanti. Nel VBHC Model il Team e la Multidisciplinaietà sono: da ignorare. fondamentali. insignificanti. accessori. . I Learning cycle sono: avvicendamenti di personale. incontri con i clinici per discutere dei dati. cicli di costo. cicli di terapia. |




