Pragmatica e linguistica testuale
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![]() Pragmatica e linguistica testuale Description: Lezioni 1-16 |



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Chi viene comunemente considerato il padre della Linguistica moderna?. Leonard Bloomfield. Ferdinand de Saussure. Noam Chomsky. Zellig S. Harris. La linguistica formale si è sviluppata. in Australia. in ambito americano. in Europa. in Gran Bretagna. Saussure ha definito il segno linguistico. come una triade: referente, significante, significato. come una diade: significante, significato. come una diade: referente, significante. come una diade: referente, significato. I livelli di analisi sono. fonologia, morfologia, sintassi, lessico. fonetica e fonologia, sintassi, e pragmatica. fonetica, morfologia, sintassi, semantica e lessicologia. fonetica, morfologia, sintassi, semantica e pragmatica. Il repertorio include: solamente i dialetti e le lingue. dialetti, lingue, varietà. nessuna delle risposte fornite. solamente la varietà di una lingua. Il registro dipende. dai parlanti. dal momento storico. dalla situazione comunicativa. dal mezzo espressivo. La dimensione diafasica riguarda. la localizzazione geografica della lingua. la situazione comunicativa. la fase storica di riferimento. il gruppo sociale. La dimensione diamesica riguarda. il genere testuale. il canale comunicativo. il gruppo sociale. la scansione mensile della comunicazione. I sottocodici fanno parte della dimensione. diastratica. diafasica. diacronica. diatopica. Le scienze del linguaggio. comprendono discipline numerose, con correnti di studio in continua evoluzione. sono discipline di tipo evolutivo. sono il frutto di lunghe e costose elaborazioni. sono state a lungo trascurate. La linguistica testuale incrocia le seguenti discipline: linguistica e testualità. linguistica generale e testualità. pragmatica e e testo. linguistica e filosofia. La pragmatica si occupa. della competenza comunicativa dei parlanti. del rapporto fra lingua e società. del rapporto fra utenti. del rapporto fra lingua e contesto. La pragmatica eredita il modello di studio. della sociolinguistica. dello strutturalismo. della retorica classica. dell'analisi conversazionale. La pragmatica è. un livello di analisi. una teoria. una corrente. una prospettiva di ricerca. La pragmatica si occupa della relazione fra i segni e. la conversazione. il discorso. il testo. chi li usa. La linguistica pragmatica viene chiamata anche. pragmatica del linguaggio, pragmalinguistica o pragmatica della lingua. pragmatica linguistica, pragmalinguistica o pragmatica. filosofia del linguaggio, prammatica, pragmasofia. pragmatica filosofica, pragmasofia o filosofia del linguaggio. La retorica deliberativa è centrata attorno. al giusto e all'ingiusto. al lodare e biasimare. al bello e al brutto. all’utile e al dannoso. Nel mondo classico i generi di retorica sono. deliberata, giudicante,. dannoso, ingiusto, biasimevole,. deliberativa, giudiziaria, epidittica. utile, giusto, lodevole. L'aggettivo retorico applicato a un testo indica un discorso. vivace e fluido. ampolloso e stantio. ricco di figure retoriche. difficile e ostico. La retorica giudiziaria è centrata attorno. all'utile e al dannoso. al giusto e all'ingiusto. al bello e al brutto. al lodare e biasimare. Tra i filosofi che sono considerati centrali nella Pragmatica e Linguistica testuale ci sono: John Austin e Charles Morris. John Austin e Paul Grice. Paul Grice e Charles Morris. Charles Morris e Charles S. Peirce. La retorica classica è divisa in. 5. 6. 8. 3. I generi della retorica classica sono caratterizzati da. uno spazio, un tempo, un emittente e una meta. un luogo, un tempo, un destinatario e uno scopo. uno spazio, un'epoca, un emittente e un obiettivo. un luogo, un tempo, un ricevente e uno scopo. La retorica epidittica è centrata attorno. al giusto e all'ingiusto. al lodare e biasimare. al bello e al brutto. all'utile e al dannoso. Per comprendere un testo, il contesto. è importante soltanto per i testi orali. è essenziale. è importante soltanto per i testi scritti. non è importante. Il contesto è. dinamico ma non negoziabile. variabile e negoziabile. variabile e non negoziabile. invariabile ma negoziabile. Il contesto è. fisso e non negoziabile. invariabile e non negoziabile. invariabile e negoziabile. dinamico. Il termine pragmatica si deve a. Charles W. Morris. Charles Senders Peirce. Stephen Levinson. Robertf Carnap. Il termine pragmatica. deriva da una radice greca: pràgma. deriva da una radice latina. riguarda l'agire umano. deriva da una radice anglofona. Hymes definisce la pragmatica. lo studio degli aspetti formali della lingua. la scienza della competenza comunicativa. lo studio degli aspetti comunicativi e sociali. lo studio degli aspetti comunicativi e sociali. La competenza comunicativa. è diversa dalla "langue". è diversa dalla "competence". è simile alla "parole". è simile alla "competence". La tripartizione della semiotica come disciplina riguarda tre campi di studio. sintassi, morfologia, lessico. sintassi, semantica, fonetica. sintattica, pragmatica, semantica. sintattica, fonetica, semantica. Il contesto può essere definito come. interno ed esterno. totale e parziale. globale e locale. sociolinguistico e pragmatico. Il contesto può essere definito come. l’insieme di circostanze in cui si verifica un atto comunicativo. unione di contesto e cotesto. l'insieme di elementi contestuali che interagiscono con il cotesto. l’insieme di circostanze (linguistiche o extralinguistiche) in cui si verifica un atto comunicativo. Il primo studioso che parlò di contesto di situazione fu. Bronislaw Malinowski. Roman Jakobson. Dell Hymes. Rupert Firth. Il contesto interviene sul significato per. arricchirlo, cancellarlo, precisarlo, corroborarlo. rinforzarlo, enfatizzarlo, livellarlo, adattarlo. nessuna delle risposte. arricchirlo, disambiguarlo, precisarlo, completarlo. La selezione degli elementi del contesto deriva. dall'inferenza. nessuna delle risposte. dalla variabilità della lingua. dagli scopi. La frase "Quelli sono stupidi" contiene una. catafora. deissi empatica. anafora empatica. anafora. La logodeissi indica. la deissi anaforica. la deissi testuale o del discorso. la deissi del testo. la deissi dello spazio. I tipi principali di deissi sono: personale, spaziale e temporale. sociale, testuale, gestuale. gestuale, anaforica, simbolica. personale, sociale, testuale. I tempi deittici anaforici sono: il trapassato prossimo, il futuro anteriore e l'infinito passato. il trapassato prossimo, il trapassato remoto, il futuro anteriore e il condizionale composto. l'imperfetto, il trapassato remoto, il futuro anteriore . il passato prossimo, il passato remoto, il futuro semplice e il condizionale semplice. La deissi temporale grammaticalizza la relazione tra. il tempo della situazione che viene descritta, oppure a cui si fa riferimento, e il punto zero temporale del contesto deittico, cioè il momento dell'enunciazione. il tempo e lo spazio. il tempo della storia e quello del discorso. il tempo della situazione che viene descritta, oppure a cui si fa riferimento, e il punto di riferimento spaziale. I tempi deittici nell’indicativo sono: il presente, l’imperfetto, il passato remoto, il futuro. il presente, il trapassato prossimo, l’imperfetto, il trapassato remoto, il futuro semplice. il presente, il passato prossimo, l’imperfetto, il passato remoto, il futuro semplice. il presente, l’imperfetto, il passato remoto, il futuro anteriore. La frase rematica. è difficile da realizzare. ha una funzione tematica. ha una funzione fasica. ha una funzione sintattica. Il referente nella memoria a breve termine può essere: attivo, accessibile o semiattivo, inaccessibile. attivo, inattivo o semiattivo, inaccessibile. passivo, attivabile, accessibile. accessibile, semiattivo, inaccessibile. I concetti di dato e nuovo riguardano. la struttura della conoscenza. la struttura sintattica. la struttura in ruoli tematici. la struttura informativa. Come si distribuisce l'informazione all'interno di un testo?. Attraverso l'alternanzi di struttura della conoscenza e struttura informativa. Attraverso dato e nuovo, tema e rema, definito e indefinito. Attraverso dato e rema, nuovo e tema, identificabilità e definitezza. Attraverso la struttura di soggetto e predicato. La frase "I miei figli sono generosi" contiene. un referente non specifico. un referente specifico. un referente specifico definito. un referente specifico indefinito. Riguardo la definitezza un referente può essere. generico e specifico (definito e indefinito). specifico, non specifico (definito o indefinito). specifico (definito oppure indefinito), non specifico. definito e non definito (specifico oppure non specifico). La distribuzione dell'informazione si riferisce a: tema/rema; dato/nuovo; definito/indefinito. struttura della conoscenza, struttura sintattica. soggetto e predicato. tema, dato e definitezza. La seguente frase: "È Lia che è in ritardo" presenta il seguente fenomeno di marcatezza: estrazione del soggetto attraverso la frase scissa. passivazione. pseudoscissa. messa in evidenza del soggetto per anteposizione. I modi per mettere in evidenza il rema sono: anteposizione contrastiva, frase scissa e pseudoscissa. frase preudoscissa, anteposizione del soggetto e dislocazione. anteposizione contrastiva, dislocazione a destra e a sinistra. frase scissa, passivazione e focalizzazione. La tematizzazione si realizza attraverso: anteposizione dell'oggetto. DS e DD dei diversi costituenti. posposizione del soggetto. passivazione. I tipi principali di costruzioni marcate sono: DS e DD. tematizzanti e focalizzanti. dato e nuovo. tematiche e rematiche. La seguente frase: "Quella che è in ritardo è Lia" presenta il seguente fenomeno di marcatezza: dislocazione a destra del soggetto. dislocazione a sinistra con anafora empatica. pseudoscissa. frase scissa. La seguente frase: "Le arance le ho messe sul tavolo" presenta il seguente fenomeno di marcatezza: DD del soggetto. DS dell'oggetto con ripresa anaforica. DD del complemento oggetto. DS dell' oggetto senza ripresa anaforica. Il pidgin è una lingua. che è la risultanza della fusione della lingua nativa con termini stranieri. meticcia data dalla fusione della lingua di partenza con quella di arrivo. che è la risultanza della sovrapposizione della lingua nativa con termini stranieri. che è la risultanza della scomparsa della lingua nativa in quella straniera. Se il tema è facile da recuperare la ripresa è. leggera in termini di materiale sintattico necessario. leggera, riguardo al materiale fonico impiegato. equilibrata in termini di materiale morfo-fonologico presente. pesante per il materiale fonetico impiegato. Le anafore marcate includono. DS e DD dell'oggetto. anafora zero. costruzioni tematizzanti e focalizzanti. topicalizzazione e focalizzazione. "Promettere" è un verbo. performativo. constativo. assertivo. imperativo. I performativi devono avere determinate condizioni dette. condizioni di infelicità. condizioni di felicità. condizioni di verità. condizioni di falsità. "Come fare cose con le parole" è. il libro che deriva dalle William James lectures tenute da Searle. una principio generale per spiegare gli atti linguistici. il libro che deriva dalle William James lectures tenute da Austin nel 1955. il libro che deriva dall'inseghnamento di Grice ad Oxford. La dimensione locutoria corrisponde a. le intenzioni del parlante. l'interpretazione. nessuna di queste risposte. gli effetti del dire. La dimensione illocutoria riguarda. le intenzioni del parlante. gli effetti del dire. il semplice atto del dire qualcosa. nessuna di queste risposte. La dimensione perlocutoria riguarda. le intenzioni del parlante. il semplice atto del dire qualcosa. nessuna di queste risposte. gli effetti del dire. La forma canonica del performativo è costuituita da. la presenza opzionale SA (a ciò) ; la seconda persona singolare; il verbo in forma infinita. la presenza opzionale SA (di ciò) ; la prima persona singolare; il verbo in forma passiva; l'indicativo presente. la presenza opzionale del sintagma avverbiale con ciò; la prima persona singolare; il verbo in forma attiva; l'indicativo presente. la presenza opzionale del sintagma avverbiale con ciò; la prima persona singolare; il verbo all'imperativo presente. Austin è noto per. la teoria dei performativi. la teoria degli atti linguistici. la teoria degli aspeech acts. la teoria degli atti linguistici e per la teoria dei performativi. Gli atti linguistici sono. locuzione, allocuzione, conlocuzione. informare, chiedere, convincere. locutivi (o locutori), illocutivi (o illocutori), perlocutivi (o perlocutori). chiedere, ordinare, permettere. Le condizioni appropriate per il constativo sono. di appropriatezza/inapprorpiatezza. di formalità/informalità. di verità/falsità. di felicità/ infelicità. Le condizioni appropriate per il performativo sono. di formalità/informalità. di appropriatezza/inappropiatezza. di verità/ falsità. di felicità/ infelicità. La teoria degli atti linguistici e il concetto del performativo si devono a. H.P. Grice. P.L. Austin. P.F. Strawson. J.R. Searle. Se le condizioni di infelicità dei performativi non sono rispettate l'atto è. realizzato ma inefficace. nullo o inappropriato. nullo o vacuo. vacuo e abusato. Deviare il discorso è una violazione della massima di. qualità. modo. quantità. relazione. Per Grice le implicature rappresentano il riconoscimento. della necessità di aggiungere elementi teorici nuovi. dell'impossibilità di ridurre la totalità del significato linguistico al binomio condizioni di verità e regole della conversazione. della possibilità di individuare il significato linguistico nelle condizioni di verità e nelle regole della conversazione. dell'impossibilità di ridurre la totalità del significato linguistico al binomio razionalità e conversazione. Parlare più del necessario è una violazione della massima di. modo. qualità. quantità. relazione. "Sii pertinente" corrisponde alla massima di. quantità. qualità. modo. relazione. L’implicatura conversazionale è. convenzionale. staccabile. cancellabile. determinata. La parte implicita della comunicazione è detta da Grice. discorso implicito. implicatura. discorso implicato. implicazione. Per Grice la conversazione è. un'impresa. un'impresa irrazionale ma cooperativa. un'impresa razionale cooperativa. un'impresa cooperativa. Gli atti linguistici possono essere. indiretti e performativi. diretti e prescrittivi. diretti e autonomi. diretti e indiretti. Le massime. sono un parametro per valutare ciò che è detto e ciò che è inteso. sono riconducibili ad un principio generale di razionalità. sono riconducibili ad un principio generale di razionalità e funzionano come parametro per valutare ciò che è inteso. funzionano come parametro per valutare ciò che è inteso. "Mi passi il sale?" rappresenta. un atto linguistico indiretto. un atto linguistico diretto. una domanda diretta. una richiesta orientata alla cortesia. Dalle massime scaturiscono delle inferenze, che Grice chiama. implicature conversazionali. presupposizioni. implicature convenzionali. implicature conversazionali e convenzionali. Il principio di cooperazione è stato formulato da. Austin. Grice. Chomsky. Searle. Il principio di cooperazione è importante per. le implicature. le presupposizioni. la dimesione perlocutoria. la dimensione locutoria. L'implicatura conversazionale costituisce un impegno semantico aggiuntivo. per limitare il significato letterale di un enunciato all'intenzione comunicativa del parlante. per andare oltre il significato letterale di un enunciato ed individuare e capire l'intenzione comunicativa del parlante. per capire l'intenzione comunicativa dell'interlocutore. per andare oltre il significato letterale di un enunciato aggiungendo il proprio contenuto semantico. Cancellabilità, non distaccabilità, calcolabilità, non convenzionalità sono. proprietà delle implicature conversazionali. principi per riconoscere le implicature. proprietà dell'implicito. proprietà delle implicature convenzionali. Il principio di pertinenza di Sperber e Wilson. approfondisce l'approccio di Grice in direzione cognitiva. approfondisce l'approccio di Grice in chiave sociolinguistica. è completamente indipendente dall'approccio di Grice. smentisce l'approccio di Grice. Nella coppia di frasi "Vieni a teatro?" "Sono stanca". costituisce una coppia domanda-risposta. la risposta negativa non è espressa direttamente ma può essere inferita come implicatura. la risposta negativa è espressa indirettamente come implicatura convenzionale. la risposta va interpretata alla luce del contesto e del cotesto. Per Goffman, la 'faccia' è. l'aspetto superficiale dell'interazione. la logica evidente della conversazione. l'immagine pubblica che un partecipante desidera proiettar. l'espressione della cortesia linguistica. La cortesia linguistica. usa anche mezzi non linguisticamente codificati. riguarda gli allocutivi. l'atteggiamento psicologico nei confronti dell'interlocutore. riguarda soltanto la deissi sociale. L'asimmetria nella comunicazione è collegata. alla dominanza e al potere. alle implicature conversazionali. alle intenzioni dei parlanti. alla ricchezza e al prestigio. La logica della cortesia di R. Lakoff è ispirata. al modello di Sperber e Wilson. non ha nessun precedente nella letteratura. alle massime di Grice. alla linguistica testuale. |





