option
Questions
ayuda
daypo
search.php

Progettazione impianti pt1

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Progettazione impianti pt1

Description:
ESAME esame

Creation Date: 2026/08/30

Category: Others

Number of questions: 32

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

La funzione del serbatoio di accumulo in un impianto ad aria compressa è quella di: Accumulare la condensa prodotta. Accumulare le impurità aspirate. Facilitare il procesesso di essicamento dell'aria. Evitare un funzionamento continuo del compressore.

Gli impianti ad aria compressa. Producono generalmente aria in pressione di utilizzo fino a 7-8bar. Sono altamente pericolisi dal punto di vista dell'antinfortunistica. Sono caratterizzati da difficoltà di regolazione della coppia e della velocità. Sono scarsamente flessibili.

Una trasformazione è detta politropica quando avviene a calore specifico. Ininfluente. Crescente. Costante. Decrescente.

L'esponente politropico n, per un gas perfetto, può essere espresso come: (cp-c)+(cv-c). (cv-c)/(cp-c). (cp-c)*(cv-c). (cp-c)/(cv-c).

In caso di una compressione adiabatica, lo scambio di calore con l'esterno è: Ininfluente. Minimo. Nullo. Massimo.

Il coefficiente di sincronismo per un impianto ad aria compressa. È una costante pura. Generalmente aumeta all'aumentare del numero di utenze. Generalmente diminuisce all'aumentare del numero di utenze. Dipende dal tipo utenze da utilizzare.

Il dimensionamento avanzato della capacità di un serbatoio in un impianto ad aria compressa. Si usa nel caso di portate non intermittenti. È basato su relazioni empiriche. Si usa per impianti con un numero elavato di utenze non sincronizzate. Si usa per impianti con utenze sincronizzate.

Dovendo orientarsi per la scelta di un compressore industriale che debba elaborare portate di aria molto elevate, dell'ordine di qualche migliaia di Nmc/min e ad una pressione relativamente bassa, dell'ordine di 3 - 4 bar, predilige ricercare documentazione in merito a : compressori dinamici assiali. compressori a vite. compressori alternativi multistadio. compressori a palette.

Quali tipologie di compressori sono in grado di elaborare portate di fluido molto elevate?. A vite. Dinamici assiali. Alternativi a pistone. Rotativi a palette.

Quali tipologie di compressori sono in grado di elaborare salti di pressione molto elevati?. Alternativi multistadio. Dinamici assiali. Roots monostadio. Rotativi a palette.

La capacità dell’aria di trattenere disciolta l'acqua aumenta con: l'aumentare dell'inquinamento. l'aumentare della temperatura. l'aumentare della pressione. rimane sempre costante.

L'umidità relativa dell'aria, ad una certa temperatura T, rappresenta: non esiste una definizione di umidità relativa, ma è una semplice sensazione legata alla presenza della nebbia in atmosfera. il rapporto tra la massa di vapor d'acqua contenuta in un volume V ad una certa temperatura T e la massa di vapor d'acqua che renderebbe satura l'aria nel medesimo volume V e alla stessa temperatura. il rapporto tra la massa di vapor d'acqua contenuta in un volume V a quella temperatura T e la massa di aria secca contenuta nel medesimo volume V e sempre alla temperatura T. la massa d'acqua presente nella unità di volume di aria.

In un impianto ad aria compressa, uno dei requisiti fondamentali che deve possedere l'aria alle utenze è quello di. Essere umida. Essere calda. Essere fredda. Essere asciutta.

Il metodo di post-refrigerazione in un impianto ad aria compressa. È costituito da uno scambiatore di calore a circolazione di aria o acqua. Raffredda l'aria in ingresso mediante circolazione in controcorrente dell'aria fredda secca. È costituito da un compressore, due scambiatori di calore ed un condensatore del fluido frigorigeno. Comprime l'aria ad una pressione superiore rispetto a quella di esercizio prevista raffreddandola successivamente.

Per quale motivo è necessario deumidificare l'aria in uscita dal compressore. Non è necessario toglierla perché non crea mai danni. Per evitare che l'acqua condensi all'interno del serbatoio o, ancor peggio, durante l'utilizzo nel processo in cui è impiegata. Non è vero che e necessario. Per evitare che l'aria si raffreddi troppo rapidamente.

La temperatura di fine compressione tf può essere espressa come. Pa*((pf/ta)^((n-1)/n)). Ta*((pa/paf^((n-1)/n)). Ta*((pf/pa)^(n/(n-1))). Ta*((pf/pa)^((n-1)/n)).

Gli essiccatori ad adsorbimento. Vengono utilizzati per impianti non sensibili all'acqua. Vengono utilizzati per ambienti in condizioni ambientali critiche. Sono costituiti da un recipiente in pressione contenente un agente chimico. Vengono impiegati per grandi masse d'aria per raggiungere un punto di rugiada non inferiore ai 15°c.

Gli essiccari a deliquescenza. Sfruttano agenti chimici per attuare il loro scopo. Vengono utilizzati per ambienti in condizioni ambientali critiche. Sfruttano le proprietà del clicole etilico. Non trattengono i vapori oleosi passati attraverso il pre-filtro.

Nella progettazione di impianti ad aria compressa, è necessario considerare. Una pendenza delle tubazioni inferiore all'1% opposta alla direzione del flusso d'aria. Una pendenza delle tubazioni inferiore all'1% nella direzione del flusso d'aria. Una distanza superiore ai 30 metri tra i punti di drenaggio. Una distanza non superiore ai 30 metri tra i punti di drenaggio.

Nel procedimento di dimensionamento di una rete ad aria compressa. Non si deve tener conto delle singole utenze. La velocità dell'aria non deve essere superiore ai 10-15 m/s. Si deve tener conto solo di determinate tipologie di utenze. La velocità dell'aria non deve essere superiore ai 20 m/s.

In impianti ad acqua surriscaldata con cuscino di gas a pressione e livello variabile, se la temperatura massima di esercizio è 183°c, la pressione dell'impianto dovrà essere. Non ci sono limiti per la pressione. Tra 5 e 50bar. Inferiore ai 10 bar. Superiore ai 10bar.

Gli impianti ad acqua surriscaldata a condensazione. Vengono impiegati generalmente per il riscaldamento di piccoli complessi residenziali ed industriali. Sono tali per cui la minima espansione a caldo corrisponde alla massima pressione compatibile con l'impianto. Vengono impiegati generalmente per il riscaldamento di grossi complessi residenziali ed industriali. Sfruttano un vaso di espansione posto ad una quota elevata.

Per impianti ad acqua surriscaldata con cuscino di gas a pressione e livello variabile. La minima espansione a caldo corrisponde alla massima pressione compatibile con l'impianto. La massima espansione a caldo corrisponde alla minima pressione compatibile con l'impianto. La massima espansione a caldo corrisponde alla massima pressione compatibile con l'impianto. Il massimo livello nel vaso corrisponda una pressione non inferiore a quella di saturazione alla temperatura dell'acqua.

Per un impianto ad acqua surriscaldata, esprimendo con d il diametro delle tubazioni tra vaso di espansione e generatore, e con p la pontenza del generatore in kcal/h, vale che: D=(p/1978)^(1/2). D=(p/1978)^(1/3). D=(p/1978)^2. D=(p*1978)^(1/2).

Quale la differenza sostanziale tra prodotto congelato e prodotto surgelato?. Il prodotto surgelato risponde a direttive molto precise ed è sottoposto ad un processo speciale di congelamento che permette di superare con la rapidità necessaria in funzione della natura del prodotto la zona di cristallizzazione massima, mantenuto, dopo stabilizzazione termica, ad una temperatura non superiore a -18°C (con una tolleranza di +3°C per brevi periodi in caso di trasporto), e, se destinato come tale al consumatore, confezionato all’origine. Non ci sono differenze di alcun tipo. Il prodotto surgelato non deve rispondere ad alcuna regola nel processo di congelamento: processo completamente libero e ad arbitrio dell'operatore. Il prodotto congelato è semplicemente protetto da imballaggio mentre il surgelato non è protetto.

Nel congelamento di un prodotto alimentare, la presenza di sostanze disciolte nell'acqua. Aumenta la temperatura di congelamento. Deve essere superiore al 25%. Non influisce sul processo di congelamento. Riduce la temperatura di congelamento.

Perché il congelamento lento è qualitativamente più scadente ai fini della qualità del prodotto?. Perché, essendo congelamento lento, richiede più tempo quindi è più costoso. Perché si creano pochi nuclei di cristallizzazione e i cristalli di ghiaccio diventano molto grandi rompendo le membrane delle cellule del prodotto alimentare. La maggior parte dell'acqua del prodotto da congelare rimane allo stato liquido, creando problemi di vendita e di trasporto del prodotto. Nel congelamento lento si forma un solo cristallo solido di peso e dimensioni pari a quelle del prodotto stesso.

Nel congelamento di un prodotto alimentare, l'equazione di plank. Ha validità nel caso di flussi termici monodimensionali. Non ha alcuna utilità. Vale nel caso di flussi termici bidimensionali. Fornisce una misura esatta del tempo di congelamento.

Nel congelamento di un prodotto alimentare, la conduttività termica. Aumenta con l'aumento della percentuale di acqua contenuta. Aumenta con l'aumento della temperatura. Diminuisce con l'aumento della percentuale di acqua contenuta. Non varia con la percentuale di acqua contenuta.

Un impianto di congelamento a letto fluido è particolarmente adatto per congelare: Podotti di grande pezzatura a forma parallelepipeda. Prodotti allo stato pastoso e non protetti da involucro. Prodotti allo stato liquido. Prodotti sfusi di piccola pezzatura.

Per ridurre la durata totale del processo di congelamento, comprendendovi anche le fasi di raffreddamento iniziale e sotto-raffreddamento finale, si può agire sul seguente fattore: Ridurre il calore specifico del prodotto. Ridurre le dimensioni del prodotto. Innalzare la temperatura del fluido refrigerante. Proteggere il prodotto con imballaggio.

Gli impianti con piastre verticali sono impiegati per congelare. Prodotti che non necessitano di essere accatastati. Qualsiasi tipo di prodotto. Prodotti liquidi, semiliquidi, o comunque senza forma propria. Prodotti solidi con forma propria.

Report abuse