PROGETTAZIONE MECCANICA
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![]() PROGETTAZIONE MECCANICA Description: Cinquino Flettatura |



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Come devono essere le azioni interne che si esercitano su un punto della struttura se viene effettuato un taglio e si considerano separatamente le due parti?. uguali e opposte e tali da mantenere le due parti in equilibrio. dirette sempre con verso uscente nella sezione di taglio. tutte discordi. dirette sempre con verso entrante nella sezione di taglio. Quali sono le azioni interne?. azione Normale, Taglio, Momento flettente e Torcente. azione Normale, Taglio, Momento Torcente. nessuna delle altre. azione Normale, Taglio, Momento flettente. Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e momento flettente M. la derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. il momento è uguale al carico distribuito. la derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante. la derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e azione tagliante. la derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante. la derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. l'azione tagliante è uguale al carico distribuito. la derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. Delle 9 componenti di tensione, quante sono indipendenti?. tutte e 9. 3. 6. 4. Con riferimento alla figura, quale delle seguenti equazioni rappresenta l'equilibrio alla rotazione?. σz(dz⋅dx)dy−σx(dy⋅dx)dz=0. τyz(dz⋅dx)dy−τzy(dy⋅dx)dz=0. σz(dz⋅dx)dy−σx(dy⋅dx)dx=0. σy(dz⋅dx)dy−σz(dy⋅dx)dz=0. Sia T lo stato tensionale in un punto di un corpo, nello stesso punto, se si cambia il sistema di riferimento cambiano i valori delle componenti di tensione?. si. no. dipende dal sistema di riferimento. dipende dalla condizione di carico. Le tensioni principali sono: sempre positive. indipendenti dal sistema di riferimento. sempre negative. dipendenti dal sistema di riferimento. Esiste un particolare sistema di riferimento per cui le componenti di taglio della tensione sono uguali a zero, le relative tensioni normali sono: tutte negative. tutte nulle. principali. tutte positive. Quale delle seguenti espressioni rappresenta il primo invariante delle tensioni?. I1=σx+σy+σz. I1=σx-σy-σz. I1=σx×σy×σz. I1=1/σx+1/σy+1/σz. Dato il seguente stato tensionale, determinare le tensioni principali σ1, σ2 e σ3. σ1=7.20 σ2=5.30 σ3=1.20. σ1=7.20 σ2=6.41 σ3=0.09. σ1=8.83 σ2=3.67 σ3=0. σ1=8.83 σ2=3.67 σ3=1.20. Dato il seguente stato tensionale, determinare le tensioni principali σ1, σ2 e σ3. σ1 = 420 MPa σ2 = 380 MPa σ3 = -380 MPa. σ1 = 420 MPa σ2 = 380 MPa σ3 = -420 MPa. σ1 = 420 MPa σ2 = 380 MPa σ3 = 0 MPa. σ1 = 420 MPa σ2 = 420 MPa σ3 = 0 MPa. Dato il seguente stato tensionale, determinare le tensioni principali σ1, σ2 e σ3. σ1 = 74 MPa σ2 = -32 MPa σ3 = -32 MPa. σ1 = 74 MPa σ2 = 0 MPa σ3 = -32 MPa. σ1 = 74 MPa σ2 = 28 MPa σ3 = -32 MPa. σ1 = 66 MPa σ2 = -24 MPa σ3 = -32 MPa. Dato il seguente stato tensionale, determinare le tensioni principali σ1, σ2 e σ3. σ1 = 66 MPa σ2 = 32 MPa σ3 = -24 MPa. σ1 = 74 MPa σ2 = 28 MPa σ3 = -32 MPa. σ1 = 74 MPa σ2 = -32 MPa σ3 = -32 MPa. σ1 = 74 MPa σ2 = 32 MPa σ3 = -32 MPa. Dato il seguente stato tensionale, determinare le tensioni principali σ1, σ2 e σ3. σ1 = 100 MPa σ2 = 100 MPa σ3 = -100 MPa. σ1 = 100 MPa σ2 = 100 MPa σ3 = 0 MPa. σ1 = 100 MPa σ2 = 80 MPa σ3 = -80 MPa. σ1 = 100 MPa σ2 = 0 MPa σ3 = -100 MPa. Dato il seguente stato tensionale, determinare le tensioni principali σ1, σ2 e σ3. σ1 = 64.9 MPa σ2 = 6.10 MPa σ3 = 0 MPa. σ1 = 64.9 MPa σ2 = 55 MPa σ3 = 6.10 MPa. σ1 = 55 MPa σ2 = 16 MPa σ3 = 0 MPa. σ1 = 16 MPa σ2 = 0 MPa σ3 = 55 MPa. Dato un generico stato piano di tensione, dire qual è il cerchio di Mohr ad esso corrispondente. A. B. C. D. Quanto vale la tensione σ in una trave di sezione A soggetta ad una forza di trazione F?. nessuna delle altre. EA/L. F/A. F*A. Quanto vale il modulo di resistenza a flessione per una sezione rettangolare di base "b" ed altezza "h"?. W=(bh3)/12. W=(πd3)/32. W=(bh2)/4. W=(bh2)/6. Indicare il modulo di resistenza a flessione per una sezione circolare di diametro "d". W=(bh3)/12. W=(πd3)/32. W=(bh2)/6. W=(πd4)/64. La rigidezza di un corpo di sezione A e soggetto a trazione vale: (EA)/L. EJ. (GJ)/L. M/J. Consideriamo una trave di sezione qualsiasi, incastrata e sottoposta a un momento flettente costante, si definisce asse neutro: il luogo in cui le fibre si allungano ma non si accorciano. il luogo in cui la tesione è sempre positiva. il luogo in cui le fibre non si allungano ma si accorciano. il luogo in cui le fibre non si allungano ne si accorciano. Ricordando che la formula di Navier indica la tensione nella sezione in funzione della distanze y del punto dall'asse neutro, qual è la sua espressione per una trave soggetta a un momento flettente M?. (M/J)*y. M/A. (M*J)/y. F/(EA). Quanto vale il modulo di resistenza a flessione, W?. F/A. (EA)/L. J/ymax. (M/J)*y. Consideriamo una trave di sezione rettangolare sottoposta ad un'azione di taglio, la tensione ha un andamento: Lineare. Parabolico. Costante. Iperbolico. Cosa individuano le teorie della rottura?. Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. Le teorie della rottura individuano il tensore associato ad uno stato di sollecitazione. Le teorie della rottura individuano la componente idrostatica del tensore delle tensioni. Le teorie della rottura individuano la componente deviatorica del tensore delle tensioni. Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. Ogni stato tensionale può quindi essere rappresentato da una quantità scalare, ovvero da un solo numero, che può essere messo in relazione con un valore critico del materiale. A tale scalare viene dato il nome di: tensione di rottura. tensione di snervamento. nessuna delle altre. tensione equivalente. Secondo il criterio di Rankine il materiale subisce danno: quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. Secondo il criterio di Tresca il materiale subisce danno: quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. Dato il seguente stato tensionale ricavare la tensione equivalente σe secondo il criterio di Tresca. σe = 32 MPa. σe = 37 MPa. σe = 25 MPa. σe = 22 MPa. Un albero in acciaio (tensione di snervamento σs = 360 MPa) è sottoposta al seguente stato tensionale: σx=120MPa, tauxy=80MPa. Applicando il criterio di Tresca, quanto vale il coefficiente di sicurezza calcolato rispetto alla tensione di snervamento?. X ≈ 1.8. X ≈ 1.27. X ≈ 2.00. X ≈ 1.66. Secondo il criterio di St. Venant il materiale subisce danno: quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. Secondo il criterio di Beltrami il materiale subisce danno: quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. Quale criterio prende in considerazione l'effetto di uno stato di compressione sul taglio massimo sopportabile. Beltrami. Mohr. Tresca. Von Mises. Il criterio di Mohr in quale caso è uguale a quello di Tresca. K=3. K=1. K=4. K=0. Quale delle seguenti teorie è la più conservativa. Renkine. Tresca. Von Mises. Beltrami. Secondo il criterio di Von Mises il materiale subisce danno: quando l'energia di distorsione accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. Dato il seguente stato tensionale ricavare la tensione equivalente σe secondo il criterio di Von Mises. σe = 120 MPa. σe = 70 MPa. σe = 111.35 MPa. σe = 90.54 MPa. Dato il seguente stato tensionale ricavare la tensione equivalente σe secondo il criterio di Von Mises. σe = 13.23 MPa. σe = 15.24 MPa. σe = 14 MPa. σe = 8.48 MPa. La prova a flessione rotante consente di effettuare molti cicli al secondo ed è semplice da controllare. Di contro, però, si può applicare solo un carico: dallo zero. alterno simmetrico. generico. a media negativa. Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo alterno-simmetrico?. R=0 A=1. 1<R<2 A<2. 0<R<1 A<1. R=-1 A=∞. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Da precedenti calcoli si sono ottenuti σmax=100 MPa, σmin=-33,3 MPa. Si chiede di calcolare la componente alterna e media della sollecitazione. σa=55,7 MPa σm=22,3 MPa. σa=66.7 MPa σm=33.3 MPa. σa=88,7 MPa σm=66,3 MPa. σa=77,7 MPa σm=44,3 MPa. In un diagramma doppio logaritmico, curva di Wöhler è rappresentata da: una iperbole. una retta. una parabola. una esponenziale. Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo dallo zero?. 0<R<1 A<1. R=-1 A=∞. R=0 A=1. 1<R<2 A<2. Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo generico?. 0<R<1 A<1. R=-1 A=∞. 1<R<2 A<2. R=0 A=1. Si consideri un carico assiale ciclico di trazione compressione. Come sono definiti i rapporti R e A?. R=σmin/σmax A=σa*σm. R=σmin*σmax A=σa/σm. R=σmin/σmax A=σa/σm. R=σmin*σmax A=σa*σm. Cosa rappresenta la σLF?. Non esiste la σLF. Tensione limite di rottura. Tensione limite di fatica sotto la quale c'è danneggiamento del materiale. Tensione limite di fatica sotto la quale non c'è danneggiamento del materiale. Per ottenere sperimentalmente la curva di Wöhler è necessario eseguire una serie di prove di fatica su provini normalizzati. I provini vengono sollecitati con un carico ciclico, che generalmente è?. a media negativa. alterno simmetrico. dallo zero. generico. Il fattore teorico di intaglio è applicabile ai materiali: nessuna delle altre. duttili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione ciclica. duttili nel caso di sollecitazione statica. Considerando i materiali duttili e i materiali fragili, quando si utilizza il coefficiente di intaglio teorico Kt e quando quello effettivo Ke?. Per i materiali fragili si utilizza sempre il Kt mentre per i materiali duttili si utilizza il Ke solo nel caso di sollecitazione ciclica. Per i materiali fragili si utilizza sempre il Ke mentre per i materiali duttili si utilizza il Kt nel caso di sollecitazione statica e Ke nel caso di sollecitazione ciclica. Sia per i materiali fragili e sia per i materiali duttili si utilizza il Kt nel caso di sollecitazione statica e Ke nel caso di sollecitazione ciclica. Per i materiali fragili si utilizza il Kt nel caso di sollecitazione statica e Ke nel caso di sollecitazione ciclica mentre per i materiali duttili si utilizza sempre il Ke. Nel caso di materiali duttili, il fattore di intaglio effettivo andrà applicato: solo alla tensione di snervamento. solo alla tensione di rottura. solo alla parte media della sollecitazione. solo alla parte alterna della sollecitazione. La massima sensibilità all'intaglio è rappresentata dalla condizione: q=Kt. q=Ke. q=0. q=1. Come è definito un fattore di sensibilità all'intaglio?. q=(Ke-1)*(Kt-1). q=(Ke-1)/(Kt-1). q=(Ke+1)*(Kt+1). q=(Ke+1)/(Kt+1). Il fattore effettivo di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione statica. duttili nel caso di sollecitazione statica. Nel progetto di un componente che sarà sollecitato a fatica è necessario curare il disegno in modo tale che: pur assicurando la funzionalità, sia minimo il fattore di intaglio. pur assicurando la funzionalità, sia massimo il fattore di intaglio. le linee isostatiche siano maggiormente addensate. sia solo funzionale. Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Flessione?. 3. 1.4. 1. 1.7. Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Torsione?. 3. 1.4. 1. 1.7. Per la valutazione del fattore di intaglio, nei casi più complessi si ricorre a diagrammi che forniscono il fattore di intaglio in base: al tipo di materiale. al tipo di carico applicato ed alle caratteristiche geometriche salienti. al tipo di carico applicato. alle caratteristiche geometriche salienti. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. L’albero ha vita a fatica infinita?. Si. non ho sufficienti dati. il sistema non è sollecitato a fatica. No. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Siano H1=60mm, H2=72mm e r=4,8mm, si chiede di indicare, utilizzando il diagramma in figura, il valore corretto del fattore di intaglio teorico Kt. 1.6. 2. 2.2. 1.8. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Siano Kt=1.8 il fattore di intaglio teorico e q=0.875 il fattore di sensibilità all'intaglio, si chiede di indicare il valore corretto del fattore di intaglio effettivo Ke. 1.7. 2. 1.8. 1.6. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti: 1) calcolare il fattore di intaglio teorico Kt nella sezione B. 1.72. 2.08. 1.6. 1.88. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. Indicare il corretto coefficiente di sicurezza a fatica. X=0,8. X<0,65. X≥1,52. X=1. Il fattore effettivo di intaglio può essere espresso dalla relazione: Ke=1-q*(Kt-1). Ke=q+1. nessuna della espressioni proposte. Ke=1+q*(Kt-1). Si vuole effettuare una verifica della resistenza a fatica di un componente meccanico realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σR=510MPa, σr =480MPa e σLF=200MPa. Il componente è sottoposto ad un carico ciclico e da calcoli precedenti si sono ottenuti i seguenti valori: Ke=1.369, b1=0.88, b2=0.92, b3 =1, b4=1, σa=80MPa, σm=80MPa. Utilizzando la relazione di Goodman, calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica X. X = 0.75. X = 2.40. X = 1.20. X = 1.89. Si vuole effettuare una verifica della resistenza a fatica di un componente meccanico realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σs=850 MPa, σr =720 MPa e σLF=420 MPa. Il componente è sottoposto ad un carico ciclico e da calcoli precedenti si sono ottenuti i seguenti valori: Ke=1.4, b1=0.92, b2=0.86, b3 =1, b4=0.897, σa=100MPa, σm=50MPa. Utilizzando la relazione di Goodman, calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica X. X = 1.89. X = 2.40. X = 0.75. X = 3.94. L’albero ruotante rappresentato in figura è realizzato in acciaio (σR=960MPa, σS=580MPa, σLF=320MPa) ed è soggetto ad un momento flettente Mf variabile nel tempo. Considerando le seguenti dimensioni per l'albero d=30mm, D=33mm, r=3mm, determinare il coefficiente di intaglio effettivo. Ke = 1.58. Ke = 1.46. Ke = 1.92. Ke = 1.60. L’albero ruotante rappresentato in figura è realizzato in acciaio C50 (σR = 740 MPa, σS = 490 MPa, σLF = 320 MPa) ed è soggetto ad un momento flettente Mf variabile nel tempo. Considerando le seguenti dimensioni per l'albero d=16mm, D =24mm, r=1.2 mm, determinare il coefficiente di intaglio effettivo. Ke = 1.92. Ke = 1.58. Ke = 1.24. Ke = 1.8. L’albero ruotante rappresentato in figura è soggetto ad un carico di trazione F e ad un momento flettente Mf a cui corrispondono i seguenti valori di tensione media e alterna: σa=80 MPa, σm=60 MPa L'albero è realizzato in acciaio con le seguenti caratteristiche: σR=480 MPa, σs=360 MPa,, σLF=240 MPa. Dai conti effettuati si sono ricavati i seguenti parametri complessivi: Ke=1.2 e b=0.873 Applicando la relazione lineare di Sodeberg calcolare il coefficiente di sicurezza rispetto alla vita a fatica infinita. X = 1.60. X = 1.25. X = 1.71. X = 1.76. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. L’albero ha vita a fatica infinita?. No. il sistema non è sollecitato a fatica. non ho sufficienti dati. Si. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σs=500 MPa, σr=710 MPa e σLF=280 MPa. Il componente è sottoposto ad un carico ciclico. Da precedenti calcoli si sono ottenuti: Ke=1,7, b1=0,84, b2=0,88, σa=66,7 MPa, σm=33,3 MPa. Utilizzando la relazione di Soderberg, calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica Xf. 1.63. 1.68. 1.8. 1.4. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σs=500 MPa, σr=710 MPa e σLF=280 MPa. Il componente è sottoposto ad un carico ciclico. Da precedenti calcoli si sono ottenuti: Ke=1,7, b1=0,84, b2=0,88, σa=66,7 MPa, σm=33,3 MPa. Utilizzando la relazione di Goodman calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica Xf. 1.4. 1.5. 1.68. 1.8. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Si chiede di indicare il valore della tensione massima e minima di ciclo nella sezione B. σmax=100 MPa σmin=-33.3 MPa. σmax=86.8 MPa σmin=-28.9 MPa. σmax=86.8 MPa σmin=28.9 MPa. σmax=100 MPa σmin=33.3 MPa. Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Si chiede di indicare il valore della tensione massima e minima di ciclo nella sezione A. σmax=100 MPa σmin=33.3 MPa. σmax=86.8 MPa σmin=-28.9 MPa. σmax=100 MPa σmin=-33.3 MPa. σmax=86.8 MPa σmin=28.9 MPa. Quale delle seguenti espressioni rappresenta la "deformazione vera". Lf/L0. ln(Lf/L0). ln(ΔL/L0). ΔL/L0. Qual è l'unità di misura della deformazione?. Pascal [Pa]. metro [m]. Newton [N]. è adimensionale. Qual è l'unità di misura della tensione?. Newton [N]. Pascal [Pa]. [Kg]. [kg/m^3]. Quale delle seguenti espressioni rappresenta la "deformazione ingegneristica". ln(ΔL/L0). ln(Lf/L0). ΔL/L0. Lf/L0. Qual è l'espressione del coefficiente di Poisson. ∈trasversale/∈longitudinale. ∈trasversale+∈longitudinale. ∈trasversale-∈longitudinale. ∈trasversale*∈longitudinale. Che rappresenta il modulo elastico o modulo di Young, E?. Il massimo della curva di trazione. La tangente dell'angolo formato tra il tratto rettilineo della curva di trazione e l'asse delle ascisse. Nessuna delle altre. L'stante in cui inizia la strizione. Da cosa dipende il modulo di Young?. Dalla tensione. Nessuna delle altre. Dal carico. Dal materiale. La relazione costitutiva σ=Ee, è detta: legge di Hooke. Power law. legge di Chaboche. legge di Paris. Che cosa si intende per relazione costitutiva?. La legge che lega il lavoro alla forza. Nessuna delle altre. La legge che lega la tensione con il lavoro. La legge che lega l'allungamento alla deformazione. Se una forza F assiale viene applicata ad una trave, come conseguenza si avrà un certo allungamento ΔL della stessa, qual è la relazione, entro un certo limite della tensione, tra la forza e l'allungamento?. F=E*Δl. F=K*Δl. F=E/Δl. F=Δl/l. Superata la tensione di snervamento, una volta rimossa la forza il materiale rientra nel domino elastico e si scarica in base al: proprio modulo di Poisson. proprio modulo tangente. nessuna delle altre. proprio modulo di Young. Quanto vale il modulo di Young dell'acciaio?. 70GPa. 1GPa. 200GPa. 20GPa. Quanto vale il coefficiente di Poisson nel campo plastico?. 1. 0,3. 0,5. 0,2. Ogni materiale ha una caratteristica curva tensione deformazione dalla quale è possibile ricavare quello che è il limite elastico o tensione di snervamento σs. Qualora non sia visibile un cambiamento brusco di pendenza si assume come limite elastico convenzionale: il punto in cui si ha una deformazione residua dello 2%. il punto in cui si ha una deformazione residua dello 0.2%. il punto in cui si ha una deformazione residua dello 0.5%. il punto in cui si ha una deformazione residua dello 1%. Per poter determinare la condizione di collasso plastico bisogna rappresentare la curva del materiale in termini di tensione e deformazione vera. La curva vera a differenza di quella ingegneristica: cresce sempre in quanto si riferisce all'area attuale 'A'. è sempre più bassa. decresce sempre in quanto si riferisce all'area attuale 'A'. cresce solo dopo la strizione. Tipicamente, un materiale durante la prova di trazione raggiunge il carico massimo prima della rottura. Cosa si verifica dopo che si è raggiunto il carico massimo?. Strizione. Nessuna delle altre. Incrudimento. Addolcimento. Con riferimento alla figura, si chiede di dire quale delle due curve è quella vera?. La somma della due curve. La differenza tra la Curva1 e la Curva2. Curva 1. Curva 2. Con riferimento alla figura, si chiede di dire quale delle due curve è quella Ingegneristica?. La somma della due curve. La differenza tra la Curva1 e la Curva2. Curva 1. Curva 2. In cosa consiste l'effetto Bauschinger?. Nessuna delle altre. Nell'aumento del limite elastico quando si carica il materiale in direzione opposta a quella precedente in cui il carico di snervamento era stato già superato. Nella riduzione del limite elastico quando si carica il materiale in direzione opposta a quella precedente in cui il carico di snervamento era stato già superato. Nella riduzione del limite elastico quando si carica il materiale nella stessa direzione di quella precedente in cui il carico di snervamento era stato già superato. Un provino circolare in acciaio con il tratto utile di diametro d=15 mm e lunghezza L=50 mm sottoposto ad una prova di trazione ha fornito un valore del modulo di Young di 200 GPa e la curva tensione-deformazione nominale illustrata in figura. Indicare quanto valgono la tensione di snervamento e la tensione di rottura del materiale. σS=680 MPa σR=730 MPa. σS=640 MPa σR=460 MPa. σS=730 MPa σR=460 MPa. σS=640 MPa σR=730 MPa. Un provino circolare in acciaio con il tratto utile di diametro d=15 mm e lunghezza L=50 mm sottoposto ad una prova di trazione ha fornito un valore del modulo di Young di 200 GPa e la curva tensione-deformazione nominale illustrata in figura. Considerato il punto P indicato in figura, indicare quanto valgono in tale punto la componente elastica e plastica della deformazione (valori ingegneristici). εEL=0.0036 εPL=0.0548. εEL=0.002 εPL=0.06. εEL=0.0036 εPL=0.06. εEL=0.0036 εPL=0.0564. Un provino circolare in acciaio con il tratto utile di diametro d=15 mm e lunghezza L=50 mm sottoposto ad una prova di trazione ha fornito un valore del modulo di Young di 200 GPa e la curva tensione-deformazione nominale illustrata in figura. Considerato il punto P indicato in figura, indicare quanto valgono in tale punto la tensione vera e la deformazione vera. σtrue=763.2 MPa εtrue=0.05827. σtrue=763.2 MPa εtrue=0.06. σtrue=720 MPa εtrue=0.06. σtrue=720 MPa εtrue=0.05827. Un provino circolare in acciaio con il tratto utile di diametro d=15 mm e lunghezza L=50 mm sottoposto ad una prova di trazione ha fornito un valore del modulo di Young di 200 GPa e la curva tensione-deformazione nominale illustrata in figura. Nel punto P indicato in figura, qual è il diametro e la lunghezza del tratto utile del provino?. d = 14.15 mm L = 53 mm. d = 15 mm L = 50 mm. d = 14.57 mm L = 52.9 mm. d = 14.57 mm L = 53 mm. Ad un corpo se gli viene imposta una variazione di temperatura, qual è la condizione perché nascano delle sollecitazioni al suo interno?. il corpo ha un basso modulo di Young. al corpo viene impedito di dilatarsi o accorciarsi. il corpo è libero di dilatarsi o accorciarsi. il corpo è realizzato con alcuni materiali specifici. Qual è la relazione lineare che lega la deformazione termica alla variazione di temperatura?. εT=α+ΔT. εT=α-ΔT. εT=α×ΔT. εT=α/ΔT. Qual è la relazione che lega la variazione di temperatura alla deformazione?. ε=α×ΔT. ε=α/ΔT. ε=α+ΔT. ε=α-ΔT. Che succede ad un corpo se gli viene imposta una variazione di temperatura?. aumenterà il proprio peso. il corpo si dilaterà (o accorcerà) in tutte le direzioni proporzionalmente alla deformazione termica subita. nulla, solo in particolari condizioni di vincolo. nulla. Considerando una storia di carico, come è definita una classe?. Due valli succesive definiscono una classe. Un picco e una valle successivi definiscono una classe. Due livelli adiacenti definiscono una classe. Due picchi succesivi definiscono una classe. Le storie di carico possono essere trattate come una sequenza temporale di massimi e minimi che la funzione forza (tensione o deformazione) raggiunge nel tempo ed il suo valor medio. I punti di inversione, dopo i quali il carico cresce, sono detti: Range. Valli. Classi. Picchi. La differenza tra un picco ed una valle successivi costituiscono?. Valle. Picco. Range. Classe. Cosa si intende con il termine storia di carico?. una successione temporale di carichi costanti nel tempo. una spettro di carico. nessuna delle altre. una successione temporale di carichi variabili nel tempo. Le storie di carico possono essere trattate come una sequenza temporale di massimi e minimi che la funzione forza (tensione o deformazione) raggiunge nel tempo ed il suo valor medio. I punti di inversione, dopo i quali il carico decresce sono detti: Range. Valli. Classi. Picchi. Cosa si intende per eccedenza?. Per eccedenza si intende l'aver raggiunto almeno due volte un determinato livello di carico o di sollecitazione. Per eccedenza si intende l'aver superato o ecceduto, per una volta, un determinato livello di carico o di sollecitazione. Per eccedenza si intende l'aver raggiunto un determinato livello di carico o di sollecitazione. Per eccedenza si intende il livello di carico o di sollecitazione che non è mai raggiunto. Cosa si intende per occorrenza. Per occorrenza si intende l'aver superato o ecceduto, per una volta, un determinato livello di carico o di sollecitazione. Per occorrenza si intende l'aver raggiunto almeno due volte un determinato livello di carico o di sollecitazione. Per occorrenza si intende l'aver raggiunto un determinato livello di carico o di sollecitazione. Per occorrenza si intende il livello di carico o di sollecitazione che non è mai raggiunto. Quali sono le regole del Rain flow?. Il flusso di "pioggia" si interrompe se: 1. incontra un altro flusso di pioggia proveniente dal basso;. Il flusso di "pioggia" si interrompe se: 1. incontra un altro flusso di pioggia proveniente dall'alto; 2. il successivo picco opposto è più "esterno" rispetto a quello di partenza. Il flusso di "pioggia" si interrompe se: 1. incontra un altro flusso di pioggia proveniente dall'alto;. Il flusso di "pioggia" si interrompe se: 1. incontra un altro flusso di pioggia proveniente dal basso; 2. il successivo picco opposto è più "esterno" rispetto a quello di partenza. Un tirante-puntone è soggetto ad un carico assiale F il cui andamento nel tempo è riportato nel grafico rappresentato in figura. Si chiede di indicare la soluzione corretta. nessuna delle altre è corretta. Fmax= 60; Fmin=-40 Fmax= 30; Fmin=0 Fmax= 30; Fmin=0 Fmax= 20; Fmin=-10. Fmax= 60; Fmin=-40 Fmax= 30; Fmin=10 Fmax= 30; Fmin=0 Fmax= 30; Fmin=10. Fmax= 60; Fmin=-40 Fmax= 30; Fmin=0 Fmax= 30; Fmin=-10 Fmax= 20; Fmin=-10. Che cos'è il Rain Flow?. Il processo di troncatura dei cicli in una storia di carico. E' uno spettro di carico. Uno dei metodi per il conteggio dei cicli in una storia di carico. nessuna delle altre. Nel caso limite che un livello si verifichi una sola volta è statisticamente realistico pensare che questo non si verificherà affatto in servizio, allora si può pensare di tagliare (clip) il livello agganciandolo a quello inferiore. Quel è l'effetto di tale operazione?. ridurre l'ampiezza del ciclo più alto al livello di clipping. diminuire il numero di cicli. aumentare il numero di cicli. aumentare l'ampiezza del ciclo più alto. Quante sono le regole del Rain Flow?. 1. 2. 3. 4. I piccoli cicli, che sono alla fine del diagramma delle eccedenze, hanno un effetto sulla vita del componente o sulla propagazione della cricca che è piccolo se paragonato al costo computazionale che si richiede per trattarli; la loro riduzione è chiamata?. Clipping. Suddivisione in periodi. Generazione di una storia di carico. Troncamento. Nel caso limite che un livello si verifichi una sola volta è statisticamente realistico pensare che questo non si verificherà affatto in servizio, allora si può pensare di: di ridurre il livello. aumentare il livello. tagliare (clip) il livello agganciandolo a quello inferiore. tagliare (clip) il livello e agganciarlo al livello superiore. Si consideri la storia di carico rappresentata in figura sul quale viene applicata la tecnica di conteggio dei cicli del Rain Flow Qual è il 4° semiciclo ricavabile dall'applicazione del rain flow. -30 → 70 kN. -30 → 60 kN. -50 → 60 kN. -50 → 70 kN. Si consideri la storia di carico rappresentata in figura sul quale viene applicata la tecnica di conteggio dei cicli del Rain Flow Qual è il 7° semiciclo ricavabile dall'applicazione del rain flow. 70 → -20 kN. 70 → -50 kN. 70 → 0 kN. 70 → -40 kN. Si consideri la storia di carico rappresentata in figura sul quale viene applicata la tecnica di conteggio dei cicli del Rain Flow Qual è il 8° semiciclo ricavabile dall'applicazione del rain flow. -20 → 50 kN. -40 → 70 kN. -20 → 70 kN. -20 → 0 kN. Si consideri la storia di carico rappresentata in figura sul quale viene applicata la tecnica di conteggio dei cicli del Rain Flow Qual è il 10° semiciclo ricavabile dall'applicazione del rain flow. 30 → 70 kN. -40 → 70 kN. 50 → 30 kN. -40 → 50 kN. Nel modello cinematico il dominio elastico come si comporta. nessuna delle altre. Il centro del domnio elastico si sposta e la sua ampiezza varia. Il centro del domnio elastico si sposta e la sua ampiezza non varia. Il centro del dominio elastico è fisso ma varia la sua ampiezza. Nel modello isotropo il dominio elastico come si comporta. Il centro del domnio elastico si sposta e la sua ampiezza varia. nessuna delle altre. Il centro del dominio elastico è fisso ma varia la sua ampiezza. Il centro del domnio elastico si sposta e la sua ampiezza non varia. Quanti test sono necessari per ottenere la curva ciclica?. Nessuno, si può estrapolare dalla curva monotona. 15 test. Tanti quanti sono i punti della curva che si vogliono ottenere. Un singolo test. Qual è la differenza tra la legge di "Manson-Coffin" e "Manson-Coffin e Morrow"?. La legge di "Manson-Coffin e Morrow" tiene conto solo della deformazione plastica. La legge di "Manson-Coffin e Morrow" tiene conto solo della deformazione elastica. Nessuna, sono la stessa cosa. La legge di "Manson-Coffin e Morrow" tiene conto della deformazione plastica ed elastica. Che cos'è la Transition life?. Nella rappresentazione schematica dell'equazione di "Manson-Coffin e Morrow", il punto in cui la curva elastica interseca l'asse delle ordinate. Nella rappresentazione schematica dell'equazione di "Manson-Coffin e Morrow", il punto in cui la curva elastica interseca l'asse delle ascisse. Nella rappresentazione schematica dell'equazione di "Manson-Coffin e Morrow", il punto in cui le due curve, elastica e plastica, si intersecano. Nella rappresentazione schematica dell'equazione di "Manson-Coffin e Morrow", il punto in cui la curva plastica interseca l'asse delle ordinate. Un tirante viene sottoposto ad una tensione costante σ = 60 MPa per 10500 ore in un ambiente a 450 °C. Considerando per il materiale il diagramma del parametro di Larson Miller riportato in figura con C = 30, determinare il coefficiente di sicurezza X. X ≈ 2. X ≈ 7. X ≈ 1. X ≈ 5. Un tirante viene sottoposto ad una tensione costante σ = 200 MPa in un ambiente a 320 °C. Considerando per il materiale il diagramma del parametro di Larson Miller riportato in figura con C = 38, determinare il numero di ore di utilizzo prima di arrivare a rottura per Creep. t ≈ 5380000 ore. t ≈ 90500 ore. t ≈ 313000 ore. t ≈ 4000 ore. Un tirante viene sottoposto ad una tensione costante σ=100MPa per 20000ore in un ambiente a 630°C. Considerando per il materiale il diagramma del parametro di Larson Miller riportato in figura con C=23, determinare il coefficiente di sicurezza X rispetto alla tensione di rottura. X ≈ 5. X ≈ 3. X ≈ 1. X ≈ 2. Un tirante viene sottoposto ad una tensione costante σ = 100 MPa in un ambiente a 800 °C. Considerando per il materiale il diagramma del parametro di Larson Miller riportato in figura con C = 21, determinare il numero di ore di utilizzo prima di arrivare a rottura per Creep. t ≈ 34070 ore. t ≈ 869500 ore. t ≈ 1580 ore. t ≈ 120000 ore. Considerata una paletta di turbina sottoposta a creep a temperatura T=700°C per 15000ore: determinare il raggio r0 nel quale fare il passaggio da sezione costante a sezione variabile, imponendo un coefficiente di sicurezza X=5 rispetto alla rottura. DATI: Re=460 mm Ri=300 mm n=7500 rpm ρ=8000 kg/m3 T=700 °C t=15000 ore C=21 X=5. r0= 482.24 mm. r0= 380.29 mm. r0= 280.34 mm. r0= 359.06 mm. Un tirante viene sottoposto ad una tensione costante σ=100 MPa per 33000 ore in un ambiente a 700 °C. Considerando per il materiale il diagramma del parametro di Larson Miller riportato in figura con C = 22, determinare il coefficiente di sicurezza X. X ≈ 2. X ≈ 7. X ≈ 1. X ≈ 5. Considerata una paletta di turbina sottoposta a creep a temperatura T=800°C per 95000ore: determinare il raggio r0 nel quale fare il passaggio da sezione costante a sezione variabile, imponendo un coefficiente di sicurezza X=4 rispetto alla rottura. DATI: Re=600 mm Ri=480 mm n=8200 rpm ρ=8000 kg/m3 T=800 °C t=95000 ore C=24 X=4. r0= 580.59 mm. r0= 536.31 mm. r0= 462.24 mm. r0= 620.34 mm. I bulloni di un serbatoio sono sottoposti a rilassamento per effetto viscoso. Considerando un Δt=20 ore calcolare il decremento di tensione di serraggio dopo 200 ore (casella verde della tabella di calcolo) E=200 GPa B=3.50E-37 Pa,h N=3.6 Δt=20 ore. Δσ=10.55 MPa. Δσ=9.30 MPa. Δσ=6.50 MPa. Δσ=0 MPa. I bulloni di un serbatoio sono sottoposti a rilassamento per effetto viscoso. Considerando un Δt=10 ore calcolare il decremento di tensione di serraggio dopo 100 ore (casella verde della tabella di calcolo) E=200 GPa B=4.50E-37 Pa,h N=3.6 Δt=10 ore. Δσ=0 MPa. Δσ=7.05 MPa. Δσ=8.55 MPa. Δσ=6.30 MPa. Come si propaga la frattura nei materiali fragili?. per accumulo di deformazione elastica. per clivaggio. nessuna delle altre. per coalescenza di difetti. Come si propaga la frattura nei materiali duttili?. per coalescenza di difetti. per accumulo di deformazione elastica. per clivaggio. nessuna delle altre. Nel caso in cui sia necessario verificare la resistenza alla frattura, il progetto di una struttura richiede di confrontare tre quantità, quali?. 1. deformazione 2. temperatura 3. tensione. 1. tensione di snervamento 2. resilienza 3. dimensione del difetto. 1. tensione di lavoro 2. tenacità a frattura 3. dimensione del difetto. 1. tensione di rottura 2. tenacità a frattura 3. dimensione del pezzo da verificare. Il rateo di rilascio di energia, per unità di spessore, relativo ad un accrescimento infinitesimo "da" delle dimensioni del difetto, è generalmente indicato con "G", mentre l'assorbimento di energia dovuto alla creazione di nuova superficie, sempre nel caso di spessore unitario e per un materiale idealmente elastico, è indicato con R; la condizine critica è rappresentata?. G<R. G >= R. G=R. Nessuna delle altre. Il rateo di rilascio di energia, per unità di spessore, relativo ad un accrescimento infinitesimo "da" delle dimensioni del difetto, è generalmente indicato con "G", mentre l'assorbimento di energia dovuto alla creazione di nuova superficie, sempre nel caso di spessore unitario e per un materiale idealmente elastico, è indicato con R; perchè il difetto sia stabile deve verificarsi?. G<R. G >= R. G=R. Nessuna delle altre. Il rateo di rilascio di energia, per unità di spessore, relativo ad un accrescimento infinitesimo "da" delle dimensioni del difetto, è generalmente indicato con "G", mentre l'assorbimento di energia dovuto alla reazione di nuova superficie, sempre nel caso di spessore unitario e per un materiale idealmente elastico, è indicato con R; perchè il difetto si propaghi in modo stabile deve verificarsi?. G<R. G >= R. G=R. Nessuna delle altre. La teoria sul comportamento a frattura dei materiali basata su considerazioni energetiche, da chi fu sviluppata?. Irwin. Griffith. Paris. Chaboche. Può accadere, che un difetto, anche molto esteso, rimanga stabile?. dipende dal tipologia di cricca. la presenza di un difetto comporta sempre una sua propagazione. si. no. Secondo la teoria di Griffith, cosa rappresenta Γ?. Energia di deformazione elastica dovuta al lavoro delle forze esterne. Energia di tensione superficiale associata alla superficie del difetto. Energia necessaria per generare 1 m^2 di nuova superficie. Energia di deformazione plastica localizzata all'apice del difetto. Perché la frattura fragile si manifesti è necessario il contemporaneo verificarsi di tre condizioni, quali?. 1. livello di sollecitazione elevato; 2. presenza di un difetto (cricca) di dimensione sufficiente; 3. bassa tenacità del materiale. 1. livello di sollecitazione basso 2. presenza di un difetto (cricca) di dimensione sufficiente; 3. bassa tenacità del materiale. 1. livello di sollecitazione elevato; 2. presenza di un difetto (cricca) di dimensione sufficiente; 3. alta tenacità del materiale. 1. livello di sollecitazione elevato; 2. assenza di un difetto (cricca) di dimensione sufficiente; 3. bassa tenacità del materiale. Perché la frattura fragile si manifesti è necessario il verificarsi di quale delle seguenti condizioni? 1) livello di sollecitazione elevato, 2) presenza di un difetto (cricca) di dimensione sufficiente, 3) bassa tenacità del materiale. Basta solo che ci sia un livello di tensione elevato. nessuna delle altre. Una alla volta. Tutte e tre contemporaneamente. Qual è l'espressione corretta del Fattore di intensificazione delle tensioni?. KI=Y*σ*√a. KI=Y/σ/√a. KI=Y*σ. KI=√a. Quanti sono i modi di apertura del difetto?. Due. Non esiste un modo di aperutra del difetto. Uno. Tre. Da cosa dipende il fattore di forma Y?. Il fattore di forma Y dipende dalla forma geometrica del difetto. Dal tipo di carico. Dal materiale e dal tipo di carico. Dal materiale. Le proprietà del materiale in presenza di un difetto possono essere misurate in termini di un valore critico del fattore di intensificazione delle tensioni, detto?. tensione di rottura. energia di defromazione. resilienza. tenacità alla frattura. Da cosa dipende il fattore di forma, Y?. dalla geometria del difetto. dalla tensione. dal materiale. dalla defromazione. Il raggio plastico effettivo alla radice del difetto come è rispetto a quello teorico?. minore. sono due cose distinte. maggiore. uguale. La zona plastica, nel caso di stato piano di deformazione come è rispetto al caso di stato piano di tensione?. è meno estesa. nessuna delle altre. è più estesa. è egualmente estesa. Nel caso di stato piano di tensione, il raggio plastico effettivo all'apice del difetto, è: uguale alle dimensioni della cricca. dipendente dallo spessore. il doppio del caso di stato piano di deformazione. il doppio del raggio plastico teorico. L'ampiezza della zona plastica in stato di tensione piana è maggiore o minore di quella in deformazione piana. Sono completamente differenti. Maggiore. Minore. Uguale. C'è differenza tra il raggio plastico teorico e quello effettivo?. Si. Dipende dai casi. Solo in un caso. No. La tenacità alla frattura, a parità di materiale, da cosa dipende?. Dal carico applicato. Sostanzialmente da tre variabili: Spessore, Temperatura e Velocità di applicazione del carico. Dal tempo di applicazione del carico. Dipende solo dal materiale. Cos'è la tenacità alla frattura?. è il valore critico del fattore di intensificazione delle tensioni in corrispondenza del quale il difetto si propaga in modo instabile senza apporto di energia dall'esterno. è il valore critico del fattore di intensificazione delle tensioni in corrispondenza del quale il difetto si propaga in modo stabile con apporto di energia dall'esterno. è il valore critico del fattore di intensificazione delle tensioni in corrispondenza del quale il difetto si propaga in modo stabile senza apporto di energia dall'esterno. è il valore critico del fattore di intensificazione delle tensioni in corrispondenza del quale il difetto si propaga in modo instabile con apporto di energia dall'esterno. Una piastra rettangolare di sezione A=150 mm2 presenta una cricca centrale passante di dimensione 2a = 10 mm ed è soggetta ad una forza di trazione. Considerando che per la geometria assegnata il fattore di forma vale Y = 1.79275, determinare il valore critico Fcr della forza di trazione che provoca la propagazione instabile della cricca. Fcr = 55614 N. Fcr = 62433 N. Fcr = 74152 N. Fcr = 22700 N. Una piastra presenta una cricca centrale passante di dimensione 2a=12mm ed è soggetta ad una tensione uniforme σ=180MPa. Considerando i dati riportati determinare il coefficiente di sicurezza X per la propagazione instabile della cricca. X = 2.07. X = 0.80. X = 1.35. X = 3.23. Una piastra presenta una cricca centrale passante di dimensione 2a = 10 mm ed è soggetta ad una tensione uniforme σ=240MPa. Considerando che per la geometria assegnata il fattore di forma vale Y = 1.84, determinare il coefficiente di sicurezza per la propagazione instabile della cricca. X = 4.06. X = 1.50. X = 2.06. X = 8.17. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. i-esima: α=26.6570 Y=2.8201 α cr=0.0150. i-esima: α=26.6570 Y=2.1034 α cr=0.0258. i-esima: α=26.6570 Y=2.5201 α cr=0.0360. i-esima: α=26.6570 Y=2.8201 α cr=0.0400. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. i-esima: α=26.6570 Y=2.8201 α cr=0.0150. i-esima: α=26.6570 Y=2.1034 α cr=0.0258. i-esima: α=26.6570 Y=2.5201 α cr=0.0360. i-esima: α=26.6570 Y=2.8201 α cr=0.0400. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. Come viene calcolata la lunghezza critica del difetto?. è necessario fare alcune iterazioni, che vanno arrestate quando la cricca "a" è uguale "W/2". è necessario fare alcune iterazioni, che vanno arrestate quando la cricca "a" raggiunge la larghezza "B". è necessario fare alcune iterazioni, che vanno arrestate quando la cricca "a" si stabilizza. è necessario fare alcune iterazioni, che vanno arrestate quando la cricca "a" raddoppia. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. Qual è la forza critica per la propagazione instabile della cricca?. 924 kN. 1000 kN. nessuno dei valori indicati. 372 kN. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. Qual è la forza necessaria per portare la lastra allo snervamento?. 372 kN. 924 kN. 1000 kN. nessuno dei valori indicati. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. Indicare perché è applicabile la MFLE . perché B>12. perché B=9,86. perché B>11,93. perché B<12. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. Cosa bisogna fare per verificare l’applicabilità della MFLE?. Si deve verificare che la larghezza (B=12mm) della piastra sia minore del valore che esce usando la formula seguente: B ≥ 2.5 ⋅(Kic/σs) alla 2. Si deve verificare che la larghezza (B=12mm) della piastra sia maggiore del valore che esce usando la formula seguente: B ≥ 2.5 ⋅(Kic/σs) alla 2. è sempre applicabile. Si deve verificare che la larghezza "W" della piastra sia maggiore di "B". Consideriamo una piastra con una cricca di dimensioni iniziali "a0"; applichiamo cicli di carico caratterizzati da differenti Δσ crescenti, a parità di dimensioni finali raggiunte dalla cricca a*, sono necessari: un numero di cicli minore ai range di carico minori. un numero di cicli maggiore ai range di carico minori. un numero di cicli maggiore ai range di carico maggiori. nessuna delle altre. Consideriamo una piastra con una cricca di dimensioni iniziali "a0"; applichiamo cicli di carico caratterizzati da differenti Δσ crescenti, a parità di numero di cicli N*, la lunghezza raggiunta dalla cricca è: nessua delle altre. minore per range di stress maggiori. maggiore per range di stress minori. maggiore per range di stress maggiori. Sappiamo che il diagramma del Whoeler σ-N è riferito al caso di tensione alterno-simmetrica (R=-1); I dati di propagazione del difetto invece sono normalmente riferiti a cicli di tensione con R?. R=0. R=-1. R=0.5. R=1. Osservando le curve di accrescimento di un difetto soggetto ad una tensione nominale ciclica, di ampiezza costante Δσ, per diverse dimensioni iniziali del difetto, si nota come aumentando la lunghezza iniziale del difetto. aumenta la velocità di propagazione e aumenta la vita a fatica. diminuisce la velocità di propagazione e diminuisce la vita a fatica. nessuna delle altre. aumenta la velocità di propagazione e diminuisce la vita a fatica. La curva nel diagramma da/dN - ΔK può essere utilizzata per analizzare la crescita del difetto e rappresenta: una caratteristica del materiale. una caratteristica geometrica. una caratteristica del difetto. una generica curva. I risultati dei test fatti a R=0, su uno stesso materiale, su provini con cricche di differente lunghezza e a differenti Δσ, dai quali sono state ricavate le curve di propagazione dei difetti, sono rappresentati dalla stessa curva nel diagramma da/dN - ΔK; tale curva nel diagramma doppio logaritmico è: una parabola. una retta. una ellisse. una iperbole. Qual è la forma carattesistica dell'intera curva velocità di propagazione di un difetto in funzione dell'ampiezza del fattore di intensificazione degli sforzi?. una retta. a "S". una parabola. una iperbole. Nel diagramma rappresentante l'intera curva velocità di propagazione di un difetto in funzione dell'ampiezza del fattore di intensificazione degli sforzi con la sua caratteristica forma a S è possibile individuare tre zone; nella zona I: si ha la propagazione subcritica del difetto. le velocità di propagazione sono molto basse, corrispondenti al periodo di nucleazione del difetto. nessuna delle altre. si ha la transizione dalla propagazione stabile ad instabile del difetto. Nel diagramma rappresentante l'intera curva velocità di propagazione di un difetto in funzione dell'ampiezza del fattore di intensificazione degli sforzi con la sua caratteristica forma a S è possibile individuare tre zone; nella zona II. si ha la propagazione subcritica del difetto. le velocità di propagazione sono molto basse, corrispondenti al periodo di nucleazione del difetto. nessuna delle altre. si ha la transizione dalla propagazione stabile ad instabile del difetto. Nel diagramma rappresentante l'intera curva velocità di propagazione di un difetto in funzione dell'ampiezza del fattore di intensificazione degli sforzi con la sua caratteristica forma a S è possibile individuare tre zone; nella zona III. si ha la propagazione subcritica del difetto. le velocità di propagazione sono molto basse, corrispondenti al periodo di nucleazione del difetto. nessuna delle altre. si ha la transizione dalla propagazione stabile ad instabile del difetto. Quando un ciclo di stress più alto è inserito in una storia di carico di ampiezza costante, la crescita della cricca immediatamente all'applicazione dell''overload' è. più lenta che prima del sovraccarico. non valutabile. più veloce che prima del sovraccarico. più uguale a prima del sovraccarico. Uno dei modelli per la valutazione del ritardo da sovraccarico è: il modello di Paris. il modello Hertz. il modello di Chaboche. il modello di Wheeler. Secondo il modello di Wheeler la velocità di avanzamento con ritardo sarà ottenuta: moltiplicando il fattore di ritardo per una generica costante. nessuna delle altre. moltiplicando il fattore di ritardo per l'avanzamento lineare calcolato con Paris. dividendo il fattore di ritardo per l'avanzamento lineare calcolato con Paris. Il ritardo di accrescimento in presenza di un sovraccarico, si verifica solo se esso: è legato ad un generico aumento di carico. è isolato. è inferiore al ciclo di carico. due volte il ciclo di carico. Si consideri la lastra rappresentata in figura con una cricca passante ad entrambi i bordi e soggetta ad una forza F di trazione. 9,19E+02. 9,19E+04. 9,19E+05. 9,19E+06. Dall'equilibrio radiale e cinconferenziale di un disco si ottengono due equazioni. Come risultano tra esse?. completamente indipendenti. uguali. dipendenti. identiche. Dall'equilibrio circonferenziale di un disco si ottiene un'equazione la cui soluzione banale può essere τrc=0; in quale condizione essa è ottenibile?. in presenza di accelerazione angolare ed in presenza di carichi puramente radiali. in assenza di accelerazione angolare ed in presenza di carichi puramente radiali. in presenza di accelerazione angolare ed in assenza di carichi puramente radiali. mai. In assenza di accelerazione angolare ed in presenza di carichi puramente radiali, la seconda equazione fornisce la soluzione banale τrc=0. In tale situazione, di conseguenza, le tensioni σr e σc , sono: uguali e opposte. principali. indipendenti. uguali. Durante i transitori, avvio o arresto, il componente è sottoposto ad accelerazioni angolari, in tale condizione nasceranno: delle azioni tangenziali. delle azioni assiali. delle azioni termiche. delle azioni radiali. Un disco cavo in acciaio (E=200 GPa, ni=0.3) di diametro esterno De=100 mm e diametro interno Di=80 mm è soggetto a pressione interna Pi=130 bar. Indicare quanto vale la tensione radiale al raggio interno e al raggio esterno. Al raggio interno Ri: σr=-13 MPa Al raggio esterno Re: σr=-13 MPa. Al raggio interno Ri: σr=0 MPa Al raggio esterno Re: σr=-13 MPa. Al raggio interno Ri: σr=-13 MPa Al raggio esterno Re: σr=0 MPa. Al raggio interno Ri: σr=13 MPa Al raggio esterno Re: σr=0 MPa. Un disco cavo in acciaio (E=200 GPa, ni=0.3) di diametro esterno De=100 mm e diametro interno Di=80 mm è soggetto a pressione interna Pi=130 bar. Indicare quanto vale la tensione radiale al raggio interno e al raggio esterno. Al raggio interno Ri: σr=13 MPa Al raggio esterno Re: σr=0 MPa. Al raggio interno Ri: σr=-13 MPa Al raggio esterno Re: σr=-13 MPa. Al raggio interno Ri: σr=0 MPa Al raggio esterno Re: σr=-13 MPa. Al raggio interno Ri: σr=-13 MPa Al raggio esterno Re: σr=0 MPa. Un disco cavo in acciaio (E=200 GPa, ni=0.3) di diametro esterno De=200 mm e diametro interno Di=100 mm è soggetto a pressione esterna Pi=250 bar. Indicare quanto vale la tensione radiale al raggio interno e al raggio esterno. Al raggio interno Ri: σr=-25 MPa Al raggio esterno Re: σr=-25 MPa. Al raggio interno Ri: σr=25 MPa Al raggio esterno Re: σr=0 MPa. Al raggio interno Ri: σr=0 MPa Al raggio esterno Re: σr=25 MPa. Al raggio interno Ri: σr=0 MPa Al raggio esterno Re: σr=-25 MPa. Un disco cavo in acciaio (E=200 GPa, ni=0.3) di diametro esterno De=120 mm e diametro interno Di=50 mm è soggetto a pressione esterna Pe=180 bar. Indicare quanto vale la tensione radiale al raggio interno e al raggio esterno. Al raggio interno Ri: σr=0 MPa Al raggio esterno Re: σr=18 MPa. Al raggio interno Ri: σr=-18 MPa Al raggio esterno Re: σr=-18 MPa. Al raggio interno Ri: σr=-18 MPa Al raggio esterno Re: σr=0 MPa. Al raggio interno Ri: σr=0 MPa Al raggio esterno Re: σr=-18 MPa. Nel progetto o verifica di un disco quali sono le equazioni che hai a disposizione?. Nessuna della altre. Equazioni di equilibrio e di resistenza. Equazioni di equilibrio e di congruenza. Equazioni di equilibrio, di congruenza e di resistenza. Quante relazioni hai a disposizione per la verifica ed il progetto di un disco?. 3. 2. 1. 6. In quale condizione le equazioni di equiilibrio e congruenza basterebbero per la verifica di un disco ?. nel caso in cui lo spessore h fosse incognito o comunque dipendente da r. in nessuna condizione. nel caso in cui lo spessore h fosse noto o comunque dipendente da r. nel caso in cui lo spessore h fosse noto o comunque indipendente da r. Nei dischi ad uniforme sollecitazione senza foro al diminuire di r aumenta lo spessore h, si chiede di indicare per quale motivo?. in quanto deve sopportare pressioni maggiori. in quanto deve sopportare forze centrifughe maggiori. in quanto deve essere cosentito l'attacco al mozzo. in quanto deve sopportare forze centrifughe minori. Consideriamo un disco forato soggetto a pressione esterna "Pe". Per calcolare come variano le tensioni radiale e circonferenziale lungo il raggio bisogna imporre le condizioni al contorno. Quale delle seguenti coppie rappresenta la condizione al contorno corretta?. σr(Ri)=-P σr(Re)=0. σr(Ri)=0 σr(Re)=-P. nessuna della altre. σr(Ri)=-P σr(Re)=P. Consideriamo un disco forato soggetto a pressione interna "P". Per calcolare come variano le tensioni radiale e circonferenziale lungo il raggio bisogna imporre le condizioni al contorno. Quale delle seguenti coppie rappresenta la condizione al contorno corretta?. σr(Ri)=-P σr(Re)=0. nessuna della altre. σr(Ri)=-P σr(Re)=P. σr(Ri)=0 σr(Re)=-P. Qual è la forma di un disco ad uniforme sollecitazione?. a collo di bottiglia. tapezioidale. a "S". parabolica. Si consideri un disco senza foro in cui siano valide le ipotesi di uniforme sollecitazione e di uniforme temperatura; sulla base delle suddette ipotesi, come sono le componenti, radiale e circonferenziale delle tensioni?. uguali e opposte. una la metà dell'altra. uguali. differenti. Si consideri un disco senza foro in cui siano valide le ipotesi di uniforme sollecitazione e di uniforme temperatura; sulla base delle suddette ipotesi, possiamo dire che che le componenti, radiale e circonferenziale delle tensioni: varino con il raggio. non varino con il raggio. varino con la temperatura. varino linermente con il raggio. Un tirante-puntone è soggetto ad un carico assiale F il cui andamento nel tempo è riportato nel grafico rappresentato in figura. Si chiede di indicare la soluzione corretta. nessuna delle altre è corretta. -40; 60 60; -40. 30; -10 -40; 60. 60; 0 -40; 60. In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. Sia B la sezione più sollecitata. Ai fini del calcolo a fatica è necessario individuare il fattore di intaglio teorico Kt, quale dei seguenti diagrammi useresti?. Doppia σnom= Mc/l = 32M/πd3. Doppia σnom=P/A= 4P/πd2. Singola σnom= Mc/l = 32M/πd3. Singola τnom= Tc/J= 16T/πd3. Consideriamo un disco cavo che ruota alla velocità angolare ω. Per il calcolo delle costanti B1 e B2 bisogna imporre le condizioni al contorno. Quali delle seguenti condizioni al contorno sono quelle corrette?. per r=Ri si ha σr<0 per r=Re si ha σr=0. nessuna delle altre è la coppia corretta. per r=Ri si ha σr=0 per r=Re si ha σr<0. per r=Ri si ha σr<0 per r=Re si ha σr<0. Consideriamo due dischi in coazione termica. Se i dischi vengono messi in rotazione, la velocità di rotazione che effetto ha sul forzamento?. nessun effetto. tende a ridurre il forzamento. tende ad aumentare il forzamento. tende a snervare il disco interno. Due dischi vengono calettati con interferenza. Se i dischi vengono messi in rotazione, all'aumentare della velocità ω, la pressione di calettamento: aumenta per effetto del carico inerziale. aumenta proporzionalmente all'aumentare dell'interferenza. diminuisce a causa del riscaldamento. diminuisce proporzionalmente al diminuire dell'interferenza. Due dischi concentrici vengono calettati con interferenza, il disco interno è realizzato in alluminio mentre il disco esterno è in acciaio. I due dischi vengono riscaldati in maniera uniforme con lo stesso ΔT: indicare come si modifica la pressione di calettamento: rimane costante. diminuisce. si annulla. aumenta. Due dischi concentrici vengono calettati con interferenza iniziale i0, il disco interno è realizzato in alluminio mentre il disco esterno è in acciaio. I due dischi vengono posti in rotazione con velocità angolare costante ω: indicare quale delle seguenti affermazioni sull'interferenza di calettamento è corretta. L'interferenza finale è maggiore di i0. L'interferenza finale è sempre nulla. L'interferenza finale è minore di i0. L'interferenza finale è uguale ad i0. Consideriamo un disco cavo che ruota alla velocità angolare ω. Per il calcolo delle costanti B1 e B2 bisogna imporre le condizioni al contorno. Quali delle seguenti condizioni al contorno sono quelle corrette?. per r=Ri si ha σr=0 per r=Re si ha σr=0. per r=Ri si ha σr=0 per r=Re si ha σr<0. nessuna delle altre è la coppia corretta. per r=Ri si ha σr<0 per r=Re si ha σr=0. Due dischi concentrici vengono calettati senza gioco ne interferenza, il disco interno è realizzato in alluminio mentre il disco esterno è in acciaio. I due dischi vengono raffreddati in maniera uniforme con lo stesso ΔT (<0); indicare cosa accade nella zona di calettamento al raggio R0: dipende dalle dimensioni dei dischi. non si crea ne interferenza ne gioco. nasce un interferenza i. si crea un gioco g. Due dischi concentrici vengono calettati senza gioco ne interferenza, il disco interno è realizzato in alluminio mentre il disco esterno è in acciaio. I due dischi vengono posti in rotazione con velocità angolare costante ω: indicare cosa succede al raggio R0: Lo spostamento dei due dischi è nullo. I dischi hanno lo stesso spostamento. Nasce un interferenza i. Si crea gioco g. Nel caso che su di un disco agisca solo il gradiente termico, le costanti B possono essere calcolate, imponendo quali delle seguenti condizioni al contorno?. per r=Ri si ha σr=0 per r=Re si ha σr=0. per r=Ri si ha σr=0 per r=Re si ha σr<0. nessuna delle altre è la coppia corretta. per r=Ri si ha σr<0 per r=Re si ha σr=0. Consideriamo un serbatoio a spessore sottile al cui interno è applicata una pressione "P". Quale delle seguenti espressioni è quella della tensione circonferenziale?. nessuna delle altre. PD/4s. è trascurabile. PD/2s. Consideriamo un serbatoio a spessore sottile al cui interno è applicata una pressione "P". Quale delle seguenti espressioni è quella della tensione radiale?. è trascurabile. PD/4s. PD/2s. nessuna delle altre. Consideriamo un serbatoio sferico a spessore sottile al cui interno è applicata una pressione "P". Quale delle seguenti espressioni è quella della tensione circonferenziale?. nessuna delle altre. è trascurabile. PD/4s. PD/2s. Consideriamo un serbatoio sferico a spessore sottile al cui interno è applicata una pressione "P". Quale delle seguenti espressioni è quella della tensione assiale?. PD/4s. PD/2s. nessuna delle altre. è trascurabile. Consideriamo un serbatoio a spessore sottile al cui interno è applicata una pressione "P". Quale delle seguenti espressioni è quella della tensione assiale?. nessuna delle altre. PD/4s. è trascurabile. PD/2s. L'adozione di fondi con profilo più schiacciato porta, nei serbatoi a spessore sottile, sollecitazioni che sono: a sollecitazioni costanti. via via descrescenti. via via crescenti. nessun effetto. Nei serbatoi a spessore sottile, in prossimità dei fondelli le tensioni assiali e circonferenziali tendono: a rimanere costati. a diminuire. ad aumentare. a variare nel tempo. Nei serbatoi a spessore sottile, in prossimità dei fondelli la tensione assiale aumenta del: non aumenta. 0,03. 0,15. 0,3. Nei serbatoi a spessore sottile, in prossimità dei fondelli la tensione circonferenziale aumenta del: non aumenta. 0,15. 0,03. 0,3. Consideriamo un tubo di Diametro d e spessore s, con applicata una forza F uniformemente distribuita la bordo. Si chiede di dire cosa rappresenta φ. la torsione del borso libero. lo spostamento radiale del bordo libero. la rotazione del bordo libero. la deformazione del bordo libero. In figura è illustrato un tubo che per effetto di carichi al bordo assume la deformata rappresentata. Quale delle seguenti affermazioni è vera: Al bordo lo spostamento radiale w0 è positivo e la rotazione φ0 è negativa. Al bordo lo spostamento radiale w0 è negativo e la rotazione φ0 è positiva. Al bordo lo spostamento radiale w0 è positivo e la rotazione φ0 è positiva. Al bordo lo spostamento radiale w0 è negativo e la rotazione φ0 è negativa. In figura è illustrato un tubo che per effetto di carichi al bordo assume la deformata rappresentata. Quale delle seguenti affermazioni è vera: Il carico radiale al bordo Q0 è negativo e il momento flettente M0 è positivo. Il carico radiale al bordo Q0 è negativo e il momento flettente M0 è negativo. Il carico radiale al bordo Q0 è positivo e il momento flettente M0 è negativo. Il carico radiale al bordo Q0 è positivo e il momento flettente M0 è positivo. Consideriamo un tubo di Diamtro d e spessore s, con applicata una forza F uniformemente distribuita la bordo. Si chiede di dire cosa rappresenta "w". la rotazione del bordo libero. lo spostamento radiale del bordo libero. la deformazione del bordo libero. la torsione del borso libero. Consideriamo un tubo semi infinito. Applichiamo un momento M uniformemente distribuita al bordo di un tubo. Cosa rappresenta M?. è il momento per unità di lunghezza applicato al bordo del tubo. è la forza per unità di lunghezza applicata al bordo del tubo. nulla. la torsione al bordo del tubo. Consideriamo un tubo semi infinito. Applichiamo un momento uniformemente distribuita al bordo di un tubo. Quanto vale l'espressione del momento M?. Mtot×(πD). F×(πD). F/(πD). Mtot/(πD). Molti componenti di macchine sono schematizzabili come corpi assialsimmetrici connessi tra loro; in che condizioni le zone dei due corpi connessi diventano sede di sollecitazioni localizzate?. mai se il collegamento è realizzato ad arte. quando le rigidezze dei due corpi connessi sono uguali. quando le rigidezze dei due corpi connessi sono diverse. sempre. Consideriamo un tubo semi infinito. Applichiamo un momento uniformemente distribuita al bordo di un tubo. Quanto vale l'espressione della forza Q?. Mtot×(πD). F×(πD). F/(πD). Mtot/(πD). Consideriamo un tubo semi infinito. Applichiamo una forza F uniformemente distribuita al bordo di un tubo. Cosa rappresenta Q?. è il momento per unità di lunghezza applicato al bordo del tubo. è la forza per unità di lunghezza applicata al bordo del tubo. nulla. la torsione al bordo del tubo. Consideriamo l'equilibrio alla traslazione radiale di un elementino infinitesimo di parete del tubo. Il taglio ed il momento flettente sono legati allo spostamento radiale w con relazioni analoghe a quelle delle travi (teoria della linea elastica delle travi inflesse); dove con D si è tenuto conto dell'incremento di rigidezza dovuto: nessuna della altre. alla pressione interna. all'effetto Poisson. al momento anticlastico. Per effetto Poisson la rigidezza a flessione (per unità di larghezza) della parete del tubo, come è rispetto a quella che avrebbe una trave nella stessa situazione?. nessuana delle altre in quanto è un paragone che non può essere fatto. maggiore. minore. uguale. Se si applica una forza o un momento distribuiti lungo il bordo del tubo si ottiene una deformata assialsimmetrica. Il tubo si oppone alla deformazione sia con la rigidezza flessionale della sua parete sia con quella membranale. L'effetto Poisson fa nascere un momento flettente Mac, che viene detto: momento stabilizzante. momento primario. momento anticlastico. momento ribaltante. Se si applica una forza o un momento distribuiti lungo il bordo del tubo si ottiene una deformata assialsimmetrica. Il tubo si oppone alla deformazione sia con la rigidezza flessionale della sua parete sia con quella membranale. L'effetto Poisson fa quindi nascere un momento flettente Mac , che viene detto momento anticlastico: su quale piano esso giace?. su un piano normale a quello di inflessione delle generatrici. non è vero che nasce un momento anticlastico. su un piano parallelo a quello di inflessione delle generatrici. sul piano di inflessione delle generatrici. Il legame, tra il momento anticlastico Mac ed il momento agente sul piano assiale M, è dato da quale delle seguenti espressioni?. Mac=νM. Mac=1/(νM). Mac=√(νM). Mac≠νM. Un tubo in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto al bordo ad un momento M0=600 Nm/m. Quanto vale il momento anticlastico Mac?. Mac=180 Nm/m. Mac=200 Nm/m. Mac=300 Nm/m. Mac=600 Nm/m. Un tubo in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto al bordo ad un momento M0=1000 Nm/m. Quanto vale il momento anticlastico Mac?. Mac=200 Nm/m. Mac=1000 Nm/m. Mac=300 Nm/m. Mac=180 Nm/m. Un tubo in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto al bordo ad un momento anticlastico Mac=240 Nm/m. Quanto vale il momento al bordo M0?. M0=800 Nm/m. M0=1000 Nm/m. M0=600 Nm/m. M0=240 Nm/m. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare in quale tabella sono riportati i corretti valori di Nf. Nfi=8.9928E+01 Nfi=2.8489E+05 Nfi=2.8489E+05 Nfi=2.7088E+06. Nfi=1.8987E+02 Nfi=1.5796E+05 Nfi=2.0770E+05 Nfi=2.8489E+05. Nfi=3.4040E+01 Nfi=-7.6875E-01 Nfi=2.0770E+05 Nfi=2.7088E+06. Nfi=3.4793E+02 Nfi=2.0770E+05 Nfi=6.5414E+05 Nfi=5.3804E+05. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Qual è il numero di ripetizioni dello spettro di carico sopportabile dal tirante-puntone? Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 128. 74. 121. 15. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Qual è il numero di ripetizioni dello spettro di carico sopportabile dal tirante-puntone? Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 128. 74. 121. 15. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Qual è il numero di ripetizioni dello spettro di carico sopportabile dal tirante-puntone? Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 128. 74. 121. 15. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Qual è il numero di ripetizioni dello spettro di carico sopportabile dal tirante-puntone? Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 128. 74. 121. 15. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare in quale tabella è riportato il valore corretto di Nf relativamente al 2° ciclo. Nfi=3.4040E+01 Nfi=-7.6875E-01 Nfi=2.0770E+05 Nfi=2.7088E+06. Nfi=8.9928E+01 Nfi=2.8489E+05 Nfi=2.8489E+05 Nfi=2.7088E+06. Nfi=7.4126E+01 Nfi=2.0770E+05 Nfi=6.5414E+05 Nfi=5.3804E+05. Nfi=1.8987E+02 Nfi=1.5796E+05 Nfi=2.0770E+05 Nfi=2.8489E+05. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare in quale tabella sono riportate il corretto range di deformazione e il relativo R. Delta eps=7.0052E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8262E-03 R= 0.0000 Delta eps=3.0420E-02 R= -0.0200 Delta eps=1.0000E-01 R= 0.1000. Delta eps=7.0052E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8262E-03 R= 0.0000 Delta eps=3.0420E-02 R= -0.0500 Delta eps=3.8495E-04 R= 0.1000. Delta eps=7.0000E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8000E-03 R= 0.0000 Delta eps=3.0500E-02 R= -0.0339 Delta eps=3.8495E-04 R= 0.0000. Delta eps=7.0052E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8262E-03 R= 1.0000 Delta eps=3.0420E-02 R= -0.0327 Delta eps=3.8495E-04 R= 0.0000. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Come curva ciclica del materiale, si consideri un comportamento con legge del tipo: σ = A + B ⋅ εn per σ>σ0 Si chiede di indicare in quale tabella sono riportate la corretta deformazione massima e minima relativamente al solo 2° ciclo. eps max=0.0295 eps min= -0.0295 eps max=0.0000 eps min= -0.0012 eps max=0.0012 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0004. eps max=0.0358 eps min= -0.0358 eps max=0.0000 eps min= -0.0150 eps max=0.0150 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0004. eps max=0.0125 eps min= -0.0125 eps max=0.0000 eps min= -0.0010 eps max=0.0010 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0004. eps max=0.0295 eps min= -0.0295 eps max=0.0000 eps min= -0.0025 eps max=0.0012 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0002. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Come curva ciclica del materiale, si consideri un comportamento con legge del tipo: σ = A + B ⋅ εn per σ>σ0 Si chiede di indicare in quale tabella sono riportate la corretta deformazione massima e minima relativamente al solo 1° ciclo. nessuna delle tabelle. eps max=0.0295 eps min= -0.0295 eps max=0.0000 eps min= -0.0012 eps max=0.0012 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0004. eps max=0.0125 eps min= -0.0125 eps max=0.0000 eps min= -0.0010 eps max=0.0010 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0004. eps max=0.0358 eps min= -0.0358 eps max=0.0000 eps min= -0.0150 eps max=0.0150 eps min= 0.0000 eps max=0.0000 eps min= -0.0004. Un tirante-puntone di diametro d=12.55mm è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare in quale tabella sono riportate la corretta tensione massima e minima relativamente al solo 4° ciclo. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 252.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -90.0. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -232.0 Smax(MPa)= 232.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -70.0. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 242.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -60.8. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 242.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -80.8. Un tirante-puntone di diametro d=12.55mm è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare in quale tabella sono riportate la corretta tensione massima e minima relativamente al solo 3° ciclo. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 242.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -80.8. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -251.0 Smax(MPa)= 242.5 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -80.8. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -232.0 Smax(MPa)= 232.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -70.0. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 252.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -90.0. Un tirante-puntone di diametro d=12.55mm è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare la tabella che contiene la corretta tensione tensione massima e minima di ogni ciclo. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 242.5 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -80.8. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 242.5 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -90.0. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 252.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -90.0. Smax(MPa)= 404.2 Smin(MPa)= -404.2 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -242.5 Smax(MPa)= 252.0 Smin(MPa)= 0.0 Smax(MPa)= 0.0 Smin(MPa)= -80.8. Un tirante-puntone di diametro d è soggetto ad un carico assiale F variabile nel tempo. A valle del conteggio dei cicli si sono ottenuti i seguenti dati: Si chiede di indicare in quale tabella sono riportate il corretto range di deformazione e il relativo R per il ciclo 3. in nessuna. Delta eps=7.0052E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8262E-03 R= 0.0000 Delta eps=3.0420E-02 R= -0.0500 Delta eps=3.8495E-04 R= 0.1000. Delta eps=7.0000E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8000E-03 R= 0.0000 Delta eps=3.0500E-02 R= -0.0339 Delta eps=3.8495E-04 R= 0.0000. Delta eps=7.0052E-03 R= -1.0000 Delta eps=5.8262E-03 R= 0.0000 Delta eps=3.0420E-02 R= -0.0200 Delta eps=1.0000E-01 R= 0.1000. Un disco in alluminio (E=70GPa, ni=0.3, α=2.4×10-5) è sottoposto ad un gradiente termico lineare rispetto al raggio Si richiede di calcolare lo spostamento radiale totale ue al raggio esterno Re e lo spostamento radiale ui al raggio interno Ri Re= 160 mm Ri=80 mm Ti = 40°C Te = 200°C Tamb = 20°C. ue = 0.42 mm ui = 0.21 mm. ue = 0.17 mm ui = -0.27 mm. ue = 0 mm ui = 0.21 mm. ue = 0.04 mm ui = 0.69 mm. Un disco in alluminio (E=70GPa, ni=0.3, α=2.4×10-5) è sottoposto ad un gradiente termico lineare rispetto al raggio Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio interno Ri Re= 160 mm Ri=80 mm Ti = 40°C Te = 200°C Tamb = 20°C. σR = 0 MPa σC= 149.33 MPa. σR = 0 MPa σC= 119.47 MPa. σR = 0 MPa σC= -149.33 MPa. σR = 0 MPa σC= -119.47 MPa. Un disco in alluminio (E=70GPa, ni=0.3, α=2.4×10-5) è sottoposto ad un gradiente termico lineare rispetto al raggio Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio esterno Re Re= 160 mm Ri=80 mm Ti = 40°C Te = 200°C Tamb = 20°C. σR = 0 MPa σC= -119.47 MPa. σR = 0 MPa σC= -149.33 MPa. σR = 0 MPa σC= 149.33 MPa. σR = 0 MPa σC= 119.47 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3, ρ=7800 kg/m3) è posto in rotazione con velocità angolare costante n=5000rpm Si richiede di calcolare lo spostamento radiale ue al raggio esterno Re e lo spostamento radiale ui al raggio interno Ri Re= 240 mm Ri=60 mm n= 5000 rpm. ue = 0.0784 mm ui = 0.0954 mm. ue = 0.0335 mm ui = 0.0309 mm. ue = 0 mm ui = 0.0309 mm. ue = 0.0335 mm ui = 0 mm. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3, ρ=7800 kg/m3) è posto in rotazione con velocità angolare costante n=5000rpm Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio interno Ri Re= 240 mm Ri=60 mm n= 5000 rpm. σR = 30 MPa σC= 27.91 MPa. σR = 0 MPa σC= 27.91 MPa. σR = 0 MPa σC= 102.96 MPa. σR = 0 MPa σC= -27.91 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3, ρ=7800 kg/m3) è posto in rotazione con velocità angolare costante n=5000rpm Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio esterno Re Re= 240 mm Ri=60 mm n= 5000 rpm. σR = 0 MPa σC= 102.96 MPa. σR = 30 MPa σC= 27.91 MPa. σR = 0 MPa σC= 27.91 MPa. σR = 0 MPa σC= -27.91 MPa. Due dischi in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) vengono calettati con interferenza i=0.4 mm (sul raggio) Si richiede di calcolare la pressione di calettamento. Re=240 mm R0=200 mm Ri=160 mm i = 0.4 mm. P = 39.6 MPa. P = 0 MPa. P = 10 MPa. P = 180 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione esterna Pe Si richiede di calcolare lo spostamento radiale u al raggio interno Ri Re= 300 mm Ri=200 mm Pe = 300 bar. u = 0 mm. u = -1.08 mm. u = -0.108 mm. u = -0.1035 mm. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione interna Pi Si richiede di calcolare lo spostamento radiale u al raggio esterno Re Re= 300 mm Ri=200 mm Pi = 300 bar. u = 0.072 mm. u = 0.087 mm. u = 0 mm. u = 7.2 mm. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione esterna Pe Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio esterno Re Re= 300 mm Ri=200 mm Pe = 300 bar. σR = -30 MPa σC= -78 MPa. σR = 0 MPa σC= 78 MPa. σR = 0 MPa σC= -108 MPa. σR = -30 MPa σC= -108 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione esterna Pe Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio interno Ri Re= 300 mm Ri=200 mm Pe = 300 bar. σR = 0 MPa σC= 48 MPa. σR = 0 MPa σC= -108 MPa. σR = -30 MPa σC= -78 MPa. σR = -30 MPa σC= 0 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione interna Pi Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio interno Ri Re= 300 mm Ri=200 mm Pi = 300 bar. σR = -30 MPa σC= 108 MPa. σR = -30 MPa σC= 78 MPa. σR = -30 MPa σC= 0 MPa. σR = 0 MPa σC= 48 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione interna Pi Si richiede di calcolare la tensione radiale e circonferenziale al raggio esterno Re Re= 300 mm Ri=200 mm Pi = 300 bar. σR = -30 MPa σC= 78 MPa. σR = 0 MPa σC= 48 MPa. σR = -30 MPa σC= -78 MPa. σR = 0 MPa σC= 108 MPa. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione esterna Pe Si richiede di indicare quale tra i seguenti grafici delle tensioni radiale σr, circonferenziale σc ed equivalente σe , è quello corretto. rosso positivo-positivo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-positivo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-negativo verde positivo-positivo. rosso positivo-positivo blu positivo-negativo verde positivo-positivo. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3) è soggetto a pressione interna Pi Si richiede di indicare quale tra i seguenti grafici delle tensioni radiale σr, circonferenziale σc ed equivalente σe , è quello corretto. rosso negativo-negativo blu negativo-negativo verde positivo-positivo. rosso positivo-positivo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. rosso positivo-positivo blu positivo-negativo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3, α=1.4×10-5) è sottoposto ad un gradiente termico lineare rispetto al raggio con Te<Ti Si richiede di indicare quale tra i seguenti grafici delle tensioni radiale σr, circonferenziale σc ed equivalente σe , è quello corretto. rosso positivo-positivo blu positivo-negativo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-positivo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. rosso positivo-positivo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3, α=1.4×10-5) è sottoposto ad un gradiente termico lineare rispetto al raggio con Te>Ti Si richiede di indicare quale tra i seguenti grafici delle tensioni radiale σr, circonferenziale σc ed equivalente σe , è quello corretto. rosso positivo-positivo blu positivo-negativo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-positivo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-negativo verde positivo-positivo. rosso positivo-positivo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. Un disco in acciaio (E=200GPa, ni=0.3, ρ=7800 kg/m3) è posto in rotazione con velocità angolare costante Si richiede di indicare quale tra i seguenti grafici delle tensioni radiale σr, circonferenziale σc ed equivalente σe , è quello corretto. rosso negativo-negativo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. rosso positivo-positivo blu positivo-positivo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-positivo verde positivo-positivo. rosso negativo-negativo blu negativo-negativo verde positivo-positivo. |





