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Creation Date: 2026/08/17

Category: Others

Number of questions: 156

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Quale affermazione descrive correttamente l’elaborazione bottom-up?. Parte dalle informazioni disponibili e giunge successivamente alla formulazione del giudizio. Utilizza principalmente stereotipi e conoscenze pregresse per completare le informazioni mancanti. È più rapida ma meno accurata dell’elaborazione top-down. Parte da uno schema già posseduto e interpreta gli indizi sulla sua base.

Secondo il principio di accentuazione di Tajfel e Wilkes, la categorizzazione tende a: ridurre sia le differenze tra categorie sia quelle interne alle categorie. accentuare le somiglianze all’interno della stessa categoria e le differenze tra categorie. accentuare le differenze tra membri della stessa categoria. rendere irrilevanti le caratteristiche prototipiche.

Quale delle seguenti descrive meglio un prototipo?. Un modello mentale che rappresenta le caratteristiche considerate più tipiche di una categoria. Una convinzione rigida e negativa relativa a un gruppo sociale. Una persona reale che necessariamente possiede tutte le caratteristiche della categoria. Una regola generale priva di contenuto utilizzata nell’elaborazione delle informazioni.

Nel modello dell’infusione dell’affetto, durante la valutazione secondaria la persona considera: esclusivamente se l’evento sia positivo o negativo. soltanto l’intensità dell’emozione provata. se l’evento sia importante per i propri obiettivi. aspetti come responsabilità dell’evento, possibilità di intervenire e capacità di adattamento.

Secondo Brewer, la “distinzione ottimale” indica la ricerca di un equilibrio tra: rapidità del giudizio e accuratezza. somiglianza con gli altri e unicità individuale. elaborazione consapevole e inconsapevole. appartenenza all’ingroup e rifiuto dell’outgroup.

Secondo Rothbart, quale delle seguenti rappresenta una possibile modalità di cambiamento di uno schema?. Creare una sottocategoria che contenga l’eccezione senza modificare la regola generale. Eliminare immediatamente lo schema alla prima informazione contraria. Sostituire necessariamente l’elaborazione top-down con quella bottom-up. Rendere lo schema progressivamente più astratto.

Una persona, dopo aver ricevuto poche informazioni su un nuovo collega, completa mentalmente ciò che non conosce utilizzando le proprie conoscenze pregresse. Sta utilizzando prevalentemente: un’elaborazione bottom-up. un processo di conversione dello schema. un’elaborazione top-down. l’effetto recency.

Secondo il concetto di “accuratezza circoscritta”, nella formulazione di un giudizio la mente cerca un compromesso tra: rapidità e accuratezza. appartenenza e individualità. cognizione ed emozione. informazioni centrali e periferiche.

Una persona riceve numerose informazioni su un candidato durante un colloquio, ma quelle presentate all’inizio influenzano maggiormente il giudizio finale. Si tratta di: effetto recency. principio di accentuazione. distinzione ottimale. effetto primacy.

Secondo Rothbart, quando numerose prove contrarie determinano a un certo punto un cambiamento improvviso dello schema si verifica: una conversione. una sottocategorizzazione. un’accentuazione. una distinzione ottimale.

Quale situazione rappresenta meglio uno schema di ruolo?. Aspettarsi che al ristorante si ordini, si mangi e infine si paghi. Considerarsi una persona timida e poco socievole. Associare determinate caratteristiche e comportamenti alla figura del medico. Considerare una determinata persona l’esempio tipico di una categoria.

Nell’esperimento di Ross, Lepper e Hubbard, una prova successivamente dichiarata falsa o inammissibile: veniva immediatamente eliminata dal giudizio dei partecipanti. continuava comunque a influenzare il giudizio. determinava una conversione dello schema. produceva un effetto recency.

Quale associazione è corretta?. Scienziato ingenuo → privilegia sempre velocità ed economia cognitiva. Tattico motivato → formula giudizi indipendentemente dai propri bisogni. Economizzatore cognitivo → ricerca necessariamente la massima accuratezza. Coerenza cognitiva → tende a ridurre le contraddizioni tra le proprie idee.

Due gruppi di persone sono in conflitto. I membri iniziano a percepire gli appartenenti al proprio gruppo come sempre più simili tra loro e quelli dell’altro gruppo come nettamente differenti. Il fenomeno è coerente soprattutto con: il principio di accentuazione. l’effetto recency. l’accuratezza circoscritta. la valutazione secondaria.

Nel modello dell’infusione dell’affetto, quale elemento appartiene alla valutazione primaria?. Stabilire chi sia responsabile dell’evento. Valutare se l’evento sia rilevante per i propri obiettivi e costituisca un vantaggio o un ostacolo. Valutare la propria capacità di adattarsi alla situazione. Prevedere le conseguenze future dell’evento.

Quale affermazione distingue correttamente pensiero e cognizione? A. Il pensiero è generalmente consapevole, mentre gran parte dei processi cognitivi è automatica e inconsapevole B. La cognizione riguarda esclusivamente le emozioni, mentre il pensiero riguarda il ragionamento C. Il pensiero è sempre automatico, mentre la cognizione è sempre consapevole D. I due termini indicano esattamente lo stesso processo mentale. Il pensiero è generalmente consapevole, mentre gran parte dei processi cognitivi è automatica e inconsapevole. La cognizione è generalmente consapevole, mentre gran parte dei pensieri è automatica e inconsapevole. La cognizione riguarda esclusivamente le emozioni, mentre il pensiero riguarda il ragionamento. I due termini indicano esattamente lo stesso processo mentale.

Qual è il punto centrale della critica di Legrenzi alla cosiddetta “neuromania”?. Le neuroscienze non possono studiare il comportamento sociale. Il cervello non svolge alcun ruolo nella spiegazione del comportamento. Le neuroscienze dovrebbero occuparsi esclusivamente dei processi inconsapevoli. Il cervello da solo non è sufficiente a spiegare la persona, che va considerata anche nella sua storia e nel contesto sociale e relazionale.

Le teorie implicite della personalità di Schneider sono: convinzioni personali sulle caratteristiche che tendono ad accompagnarsi tra loro. sequenze di comportamento associate a determinate situazioni sociali. rappresentazioni dell’esemplare più tipico di una categoria. regole generali prive di uno specifico contenuto.

I costrutti personali di Kelly indicano: A. le caratteristiche oggettive che permettono di distinguere un gruppo da un altro B. le categorie personali attraverso cui ciascun individuo interpreta il mondo C. le informazioni che acquistano maggiore peso perché presentate per prime D. le convinzioni condivise da tutti i membri di una cultura. convinzioni personali sulle caratteristiche che tendono ad accompagnarsi tra loro. le categorie personali attraverso cui ciascun individuo interpreta il mondo. le informazioni che acquistano maggiore peso perché presentate per prime. le caratteristiche oggettive che permettono di distinguere un gruppo da un altro.

Se le informazioni ricevute per ultime esercitano un’influenza maggiore sulla formazione dell’impressione, siamo di fronte a: effetto primacy. conversione. effetto recency. accentuazione.

Quale tra i seguenti è uno “schema senza contenuto”?. Una rappresentazione mentale di una persona conosciuta. Una sequenza di comportamenti attesi durante un esame. L'insieme delle caratteristiche associate al ruolo di insegnante. Una regola generale che guida l’elaborazione delle informazioni indipendentemente dal contenuto specifico.

Gli schemi tendono a essere particolarmente stabili anche perché sono autoreferenziali. Ciò significa che: vengono sostituiti automaticamente quando compare un’informazione nuova. dipendono solo dall’immagine che possediamo di noi stessi. ci portano a cercare soprattutto informazioni che confermano ciò che già crediamo. impediscono completamente di elaborare informazioni contrarie.

Nella codifica sociale, quale fase consiste in una scansione automatica e inconsapevole dell’ambiente?. Comprensione. Analisi preattentiva. Elaborazione inferenziale. Attenzione focalizzata.

Quante fasi ha la codifica sociale?. 2. 3. 4. 5.

Una caratteristica insolita di una persona attira immediatamente la nostra attenzione perché emerge rispetto agli altri stimoli. Questo fenomeno è definito: accessibilità. priming. ancoraggio. salienza.

Quale delle seguenti descrive correttamente l’accessibilità?. La maggiore facilità con cui utilizziamo categorie mentali familiari o impiegate frequentemente. L’influenza inconsapevole esercitata da uno stimolo precedentemente incontrato. La capacità di individuare gli stimoli più insoliti presenti nell’ambiente. La tendenza a ricordare maggiormente le informazioni ricevute per prime.

Quale bias consiste nel vedere collegamenti o schemi significativi all’interno di eventi che sono in realtà casuali?. Bias di conferma. Bias del senno di poi. Correlazione illusoria. Apofenia.

Dopo che un evento si è verificato, una persona afferma: “Era ovvio che sarebbe finita così, si capiva fin dall’inizio”, anche se l’esito non era affatto prevedibile. Si tratta di: bias di ancoraggio. bias del senno di poi. bias di risultato. bias di memoria.

Nell’esperimento di Chapman sulla correlazione illusoria, i partecipanti ricordavano meglio: le coppie di parole tradizionalmente associate o particolarmente insolite. le coppie presentate per ultime. le coppie prive di qualsiasi significato associativo. le coppie presentate con maggiore frequenza.

Una persona ritiene che viaggiare in aereo sia estremamente pericoloso perché ricorda immediatamente diversi incidenti aerei visti al telegiornale. Quale euristica di Tversky e Kahneman sta utilizzando?. rappresentatività. ancoraggio e accomodamento. disponibilità. differenziazione condivisa.

Nella codifica sociale, quale fase segue l’attenzione focalizzata?. Analisi preattentiva. Elaborazione inferenziale. Comprensione. Priming.

Quale sequenza rappresenta correttamente le quattro fasi della codifica sociale?. Analisi preattentiva → attenzione focalizzata → comprensione → elaborazione inferenziale. Attenzione focalizzata → analisi preattentiva → elaborazione inferenziale → comprensione. Analisi preattentiva → comprensione → attenzione focalizzata → elaborazione inferenziale. Attenzione focalizzata → comprensione → analisi preattentiva → elaborazione inferenziale.

Una persona viene descritta come estremamente ordinata, precisa e metodica. Sulla base di queste caratteristiche, qualcuno conclude che probabilmente appartenga a una determinata categoria professionale perché “sembra proprio il tipo”. Quale euristica è maggiormente coinvolta?. Disponibilità. Ancoraggio e accomodamento. Differenziazione condivisa. Rappresentatività.

Quando osserviamo il comportamento di una persona che conosciamo poco, secondo il materiale tendiamo prevalentemente a: dedurre dal comportamento alcuni tratti della sua personalità. partire dai tratti già conosciuti per prevederne il comportamento. evitare inferenze sulla sua personalità. attribuire necessariamente il comportamento alla situazione.

Quale affermazione distingue correttamente correlazione illusoria e apofenia?. La correlazione illusoria consiste nell’associare eventi o caratteristiche senza una relazione reale; l’apofenia nel vedere schemi significativi in eventi casuali. L'apofenia consiste nell’associare eventi o caratteristiche senza una relazione reale; la correlazione illusoria nel vedere schemi significativi in eventi casuali.

Quale situazione rappresenta invece l’accessibilità?. Un rumore improvviso cattura immediatamente la mia attenzione. Dopo aver visto un film sulla criminalità interpreto un estraneo come sospetto. Un insegnante utilizza con particolare facilità concetti che adopera abitualmente nel proprio lavoro. Una notizia recente mi porta a sovrastimare la frequenza di un evento.

Il bias del risultato consiste nel: ritenere, dopo un evento, che il suo verificarsi fosse prevedibile fin dall’inizio. valutare la qualità di una decisione soprattutto sulla base del suo esito finale. cercare prevalentemente informazioni coerenti con le proprie convinzioni. attribuire maggiore probabilità agli eventi che ricordiamo facilmente.

Quale affermazione descrive correttamente l’euristica di ancoraggio e accomodamento?. Stimiamo la probabilità di un evento in base alla facilità con cui lo ricordiamo. Una prima informazione costituisce un punto di riferimento dal quale tendiamo a non allontanarci sufficientemente nel giudizio successivo. Classifichiamo una persona sulla base della somiglianza con il prototipo di una categoria. Cerchiamo informazioni che confermino un giudizio già formulato.

Quale associazione è errata?. Disponibilità → facilità con cui vengono in mente esempi di un evento. Rappresentatività → somiglianza con le caratteristiche tipiche di una categoria. Ancoraggio → influenza esercitata da un punto di riferimento iniziale. Priming → utilizzo frequente e abituale di una categoria mentale che la rende facilmente recuperabile.

Nel modello attribuzionale di Weiner, quali sono le tre dimensioni fondamentali?. Consenso, distintività e coerenza. Cognizione, emozione e comportamento. Salienza, accessibilità e priming. Locus, stabilità e controllabilità.

Secondo William James, quale sequenza descrive correttamente la nascita dell’emozione?. Stimolo → emozione → risposta corporea. Emozione → interpretazione → risposta corporea. Risposta corporea → stimolo → emozione. Stimolo → risposta corporea → interpretazione della risposta come emozione.

L’errore fondamentale di attribuzione, detto anche bias di corrispondenza, consiste nel: spiegare il comportamento altrui soprattutto attraverso caratteristiche personali, sottovalutando il contesto. attribuire i propri successi alle capacità e gli insuccessi alla situazione. ritenere che gli altri condividano le nostre opinioni. spiegare il comportamento degli altri prevalentemente attraverso fattori situazionali.

Nell’effetto attore-osservatore tendiamo generalmente ad attribuire: sia il nostro comportamento sia quello altrui a cause interne. il comportamento altrui a cause esterne e il nostro a cause interne. il comportamento altrui a cause interne e il nostro a cause esterne. entrambi i comportamenti prevalentemente alla situazione.

Una spiegazione dell’effetto attore-osservatore è l’asimmetria dell’informazione. Ciò significa che: conosciamo meglio la nostra storia e sappiamo quanto il nostro comportamento possa cambiare a seconda delle situazioni. possediamo generalmente più informazioni sulla storia personale degli altri che sulla nostra. osservando gli altri prestiamo maggiore attenzione al contesto che alla persona. interpretiamo sempre il nostro comportamento in maniera più accurata.

Nell’esperimento dell’“uomo sandwich” di Ross, Greene e House, sia chi accettava sia chi rifiutava di indossare il cartellone tendeva a pensare che circa due terzi delle persone avrebbero fatto la sua stessa scelta. Questo dimostra: l’effetto attore-osservatore. l’errore fondamentale di attribuzione. l’effetto del falso consenso. l’euristica della disponibilità.

L’inferenza corrispondente consiste nella tendenza a: attribuire il proprio comportamento alle circostanze esterne. dedurre direttamente un tratto della personalità da un comportamento osservato. ritenere che gli altri condividano le nostre opinioni. spiegare un comportamento attraverso cause instabili.

Quali sono i due fattori indicati nel materiale per spiegare l’effetto attore-osservatore?. Stabilità e controllabilità. Consenso e desiderabilità sociale. Salienza e accessibilità. Centro dell’attenzione e asimmetria dell’informazione.

L’effetto del falso consenso consiste nel: considerare vere informazioni che sono state successivamente smentite. attribuire agli altri caratteristiche che appartengono a noi stessi. sovrastimare quanto gli altri condividano le nostre opinioni e i nostri comportamenti. attribuire un insuccesso esclusivamente alla difficoltà del compito.

Nel modello di Weiner, quale associazione è corretta?. Fortuna → esterna, instabile, non controllabile. Capacità → esterna, stabile, controllabile. Difficoltà del compito → interna, stabile. Sforzo → esterno e controllabile.

Quale causa viene classificata nel materiale come esterna e stabile?. Capacità. Difficoltà del compito. Fortuna. Sforzo.

Le strategie autolesive (self-handicapping) consistono nel: attribuire i propri successi esclusivamente alle capacità personali. enfatizzare fattori esterni per ridurre la propria responsabilità in caso di insuccesso. considerare inevitabili tutti gli eventi negativi. attribuire agli altri le proprie emozioni.

L’illusione di controllo consiste nella: convinzione di poter controllare eventi che dipendono in realtà dal caso o da fattori esterni. tendenza ad attribuire i propri comportamenti a cause esterne. convinzione che le altre persone condividano le nostre opinioni. tendenza a considerare stabili le cause di un insuccesso.

Sempre nell’errore ultimo di attribuzione, un comportamento negativo dell’outgroup viene tendenzialmente: attribuito a caratteristiche interne del gruppo esterno. spiegato attraverso circostanze esterne. considerato un episodio occasionale e non rappresentativo. attribuito alla fortuna.

Secondo Moscovici, le rappresentazioni sociali sono: ricordi individuali relativi alle persone conosciute. attribuzioni disposizionali utilizzate per spiegare il comportamento. schemi inconsapevoli presenti fin dalla nascita. conoscenze condivise dai membri di una comunità che permettono di interpretare la realtà.

Quale delle seguenti appartiene alla componente cognitiva dell’atteggiamento verso il fumo?. Il fumo fa male. Provare paura pensando alle conseguenze del fumo. Provare piacere nel fumare. Decidere di smettere di fumare.

La componente affettiva di un atteggiamento comprende: i comportamenti effettivamente messi in atto. le conoscenze oggettive sull’oggetto. emozioni e sentimenti associati all’oggetto dell’atteggiamento. la capacità di controllare il proprio comportamento.

“Ho deciso di smettere di fumare” rappresenta principalmente: la componente cognitiva. la componente comportamentale. la componente affettiva. la funzione economica.

Rispetto alle componenti di un atteggiamento, quale associazione è errata?. Cognitiva → credenze e conoscenze. Affettiva → emozioni e sentimenti. Comportamentale → predisposizione ad agire. Adattativa → insieme delle conoscenze sull’oggetto dell’atteggiamento.

Gli atteggiamenti sono generalmente: relativamente stabili, socialmente significativi e astratti/generalizzabili. momentanei, esclusivamente individuali e riferiti a singoli episodi. completamente rigidi e impossibili da modificare. necessariamente coerenti con il comportamento effettivo.

Quale autore è associato nel materiale al modellamento?. Festinger. Fazio. Bandura. LaPiere.

Il Test di Associazione Implicita (IAT) misura: l’intensità della risposta fisiologica provocata da un oggetto. la velocità con cui associamo concetti e categorie. quanto frequentemente mettiamo in atto un comportamento. la desiderabilità sociale delle nostre risposte.

Quale affermazione sul rapporto atteggiamento-comportamento è corretta?. La relazione è più forte quando l’atteggiamento è accessibile e forte. Atteggiamento e comportamento coincidono necessariamente. La forza dell’atteggiamento conta, mentre l’accessibilità non ha alcun ruolo. L’atteggiamento predice il comportamento soltanto quando deriva dai media.

Quale associazione è errata?. LaPiere → discrepanza possibile tra ciò che dichiariamo e ciò che facciamo. Esperienza diretta → maggiore accessibilità dell’atteggiamento. Fazio → atteggiamenti forti più facilmente tradotti in comportamento. LaPiere → dimostrazione che le variabili situazionali non influenzano il comportamento.

Secondo la teoria dell’azione ragionata di Fishbein e Ajzen, affinché un atteggiamento abbia maggiori probabilità di trasformarsi in comportamento è importante, tra gli altri fattori: che la persona percepisca una norma soggettiva favorevole. che l’atteggiamento sia necessariamente inconsapevole. che il comportamento sia già stato eseguito in passato. che le persone importanti per il soggetto siano contrarie al comportamento.

Nella teoria dell’azione ragionata, la “norma soggettiva” riguarda: la capacità fisica di compiere un’azione. la forza dell’atteggiamento. ciò che pensano le persone importanti per l’individuo. il grado di controllo oggettivo sulla situazione.

Quali autori vengono associati nel materiale alla teoria dell’azione ragionata del 1974?. Ajzen e Madden. Fishbein e Ajzen. Festinger e Fazio. Bem e Bandura.

La teoria del comportamento pianificato di Ajzen e Madden amplia la teoria dell’azione ragionata introducendo: la norma soggettiva. l’intenzione comportamentale. il controllo percepito. la forza dell’atteggiamento.

Secondo Festinger, la dissonanza cognitiva si verifica quando: atteggiamenti e comportamenti entrano in conflitto. due persone possiedono atteggiamenti diversi. un atteggiamento è scarsamente accessibile. una persona non conosce l’opinione degli altri.

Nell’“obbedienza indotta”, la dissonanza può essere ridotta perché: la persona dimentica di aver compiuto il comportamento. il comportamento viene reinterpretato come una libera scelta. la pressione esercitata dall’autorità può costituire una giustificazione esterna sufficiente. la persona modifica necessariamente il proprio comportamento futuro.

Dopo aver scelto tra due alternative, una persona tende a convincersi che quella selezionata fosse la migliore. Nel materiale questo fenomeno viene indicato come: giustificazione post hoc delle scelte effettuate. giustificazione dello sforzo. obbedienza indotta. controllo percepito.

Quali sono le fonti di origine degli atteggiamenti?. Esperienza; condizionamento; modellamento; fonti di apprendimento. Esperienza diretta; mera esposizione; modellamento; autopercezione. Mera esposizione; condizionamento; famiglia; media. Esperienza; dissonanza; modellamento; controllo percepito.

Quale associazione è errata?. Fazio → gli atteggiamenti forti tendono più facilmente a tradursi in comportamento. Festinger → controllo percepito. LaPiere → possibile discrepanza tra atteggiamento dichiarato e comportamento. Ajzen e Madden → teoria del comportamento pianificato.

L’opera di Bernays viene considerata: il primo studio sulla dissonanza cognitiva. una teoria sulla resistenza alla persuasione. il primo studio sperimentale sugli appelli alla paura. il primo testo dedicato alla manipolazione del consenso di massa per finalità politiche e commerciali.

L’efficacia della persuasione dipende principalmente da: fonte, intensità della paura e ripetizione. fonte, contesto sociale e comportamento precedente. fonte, messaggio e caratteristiche del destinatario. messaggio, autostima e controllo percepito.

La percezione di essere capaci di mettere in atto il comportamento viene definita: autoefficacia. controllo sociale. accessibilità. reattività.

Il modello della probabilità dell’elaborazione è stato proposto da: Chaiken. Petty e Cacioppo. James e Feshbach. Floyd, Prentice-Dunn e Rogers.

Quando il destinatario è molto coinvolto, tende ad attivarsi: il percorso periferico. l’elaborazione euristica. il percorso centrale. il preavvertimento.

Quale dei seguenti può costituire un indizio periferico di persuasione?. Qualità delle prove. Solidità logica delle argomentazioni. Analisi critica del contenuto. Bellezza del comunicatore.

Il modello euristico-sistematico è associato a: Petti. Cacioppo. Chaiken. Brehm.

Una persona pensa: “Questo discorso è lungo e complesso, quindi probabilmente è vero”. Nel modello di Chaiken si tratta di: percorso centrale. elaborazione sistematica. elaborazione euristica. controllo percepito.

Il concetto di “insieme sfocato” indica che: un gruppo è organizzato intorno a un prototipo, pur senza che tutti i membri siano identici. i confini tra gruppi devono necessariamente essere assenti. tutti i membri devono possedere esattamente le stesse caratteristiche. l’appartenenza al gruppo dipende esclusivamente dalla vicinanza fisica.

L’entitatività indica: il numero dei componenti di un gruppo. il grado di attrazione personale tra i membri. la capacità del gruppo di raggiungere i propri obiettivi. quanto un insieme di persone viene percepito come un vero gruppo.

Da quali elementi dipende l’entitatività di un gruppo?. Coerenza, confini ben definiti e distinzione dagli altri gruppi. Numero dei membri, leadership e produttività. Attrazione personale, amicizia e cooperazione. Competizione, rilevanza sociale e difficoltà del compito.

Secondo la teoria della facilitazione sociale, in presenza degli altri un compito semplice tende a essere eseguito: peggio, perché aumenta la distrazione. nello stesso modo rispetto a quando siamo soli. meglio, perché viene facilitata la risposta corretta. peggio, a causa della paura del giudizio.

L’espressione “inibizione sociale” si riferisce: al peggioramento della prestazione nei compiti difficili in presenza degli altri. alla riduzione dell’impegno individuale nei gruppi numerosi. alla paura di essere esclusi dal gruppo. alla diminuzione dell’attivazione nei compiti semplici.

Quale associazione riassume correttamente la teoria di Zajonc?. Compito facile → inibizione; compito difficile → facilitazione. Compito facile → nessun effetto; compito difficile → facilitazione. Compito facile → facilitazione; compito difficile → nessun effetto. Compito facile → facilitazione; compito difficile → inibizione.

Secondo Cottrell (1972), gli effetti prodotti dalla presenza degli altri sulla prestazione dipenderebbero soprattutto: dalla paura di essere giudicati. dalla difficoltà oggettiva del compito. dall’identificazione con il gruppo. dalla competizione con un outgroup.

La teoria della discrepanza del Sé è associata a: Bond. Higgins. Cottrell. Zajonc.

Secondo Higgins (1987), le persone confrontano continuamente: Sé reale e Sé ideale. Sé individuale e Sé sociale. ingroup e outgroup. prestazione individuale e prestazione del gruppo.

Quale associazione è errata?. Zajonc → presenza degli altri e aumento dell’attivazione. Cottrell → paura del giudizio. Higgins → inerzia sociale. Bond → discrepanza demotivante nei compiti complessi.

Nei gruppi reali l’inerzia sociale è dovuta soprattutto: alla paura del giudizio. alla scarsa attrattiva del compito. alla mancanza di identificazione sociale. a problemi di coordinamento.

Secondo Geen (1991), quante sono le principali cause dell’inerzia sociale?. 2. 3. 4. 5.

Nell’“equità del risultato”, la persona riduce il proprio impegno perché: pensa che anche gli altri stiano lavorando poco. teme di essere giudicata negativamente. considera il compito troppo complesso. il proprio contributo individuale viene valutato troppo severamente.

La compensazione sociale rappresenta: l’effetto opposto all’inerzia sociale. una forma di inibizione sociale. una delle cause dell’inerzia sociale. una conseguenza della paura del giudizio.

Quale associazione è errata?. Williams e Karau → compensazione sociale. Zaccaro → competizione contro un outgroup può aumentare la prestazione. Geen → scarsa attrattiva del compito come causa dell’inerzia sociale. Culture collettivistiche → possono favorire una migliore prestazione nel gruppo.

Quale delle seguenti NON rientra tra le condizioni individuate da Zaccaro per un aumento della prestazione?. Elevata attrattiva del compito. Rilevanza sociale dell’obiettivo. Competizione contro un outgroup. Bassa identificazione con il gruppo.

Due persone provano una forma di vicinanza perché tifano per la stessa squadra, pur non conoscendosi personalmente. Secondo Hogg è un esempio di: attrazione personale. coesione interpersonale. compensazione sociale. attrazione sociale.

Secondo Moreland e Levine, quali sono i tre processi fondamentali attraverso cui evolve il rapporto individuo-gruppo?. Valutazione reciproca, coinvolgimento progressivo e transizioni di ruolo. Esplorazione, mantenimento e ricordo. Attrazione, identificazione e cooperazione. Valutazione, conformità e compensazione.

Qual è l’ordine corretto delle cinque fasi della socializzazione di gruppo?. Socializzazione → esplorazione → mantenimento → ricordo → risocializzazione. Esplorazione → mantenimento → socializzazione → risocializzazione → ricordo. Esplorazione → socializzazione → mantenimento → risocializzazione → ricordo. Esplorazione → socializzazione → risocializzazione → mantenimento → ricordo.

Durante quale fase il gruppo insegna al nuovo membro norme, valori e abitudini, mentre il nuovo arrivato cerca di far accettare le proprie idee?. Esplorazione. Socializzazione. Mantenimento. Risocializzazione.

Nella regola “la verità vince”: prevale necessariamente l’opinione della maggioranza. il gruppo sceglie la posizione del membro più competente. attraverso il confronto emerge la soluzione oggettivamente più corretta. la decisione richiede l’accordo di tutti.

Nel “primo spostamento”, il gruppo tende ad adottare: la posizione corrispondente al primo cambiamento di opinione manifestato durante la discussione. la posizione iniziale della maggioranza. la prima proposta formulata dal leader. la posizione più estrema emersa durante la discussione.

Per “memoria transattiva” si intende: la capacità del leader di ricordare le competenze di tutti. la ricostruzione di un ricordo attraverso il confronto sociale. un sistema in cui conoscenze e competenze sono distribuite tra i diversi membri del gruppo. la tendenza del gruppo a modificare inconsapevolmente i ricordi.

Secondo le ricerche, il brainstorming: è sempre più efficace del lavoro individuale. può produrre blocco creativo, confusione e riduzione dell’efficienza. aumenta necessariamente la qualità delle decisioni. funziona soltanto quando il gruppo decide all’unanimità.

La “confusione nell’attribuzione delle idee” può creare un’illusione di efficacia perché: ogni membro tende ad attribuirsi le idee migliori. le persone dimenticano le proprie idee e ricordano soltanto quelle altrui. il gruppo attribuisce tutte le idee al leader. ascoltando molte proposte, si perde traccia di chi abbia prodotto ciascuna idea e sembra che il gruppo ne abbia generate molte di più.

Quale meccanismo può far confondere il piacere del brainstorming con la sua effettiva efficacia?. Soddisfazione personale. Primo spostamento. Memoria transattiva. Influenza normativa.

Nell’“illusione personale” legata al brainstorming: ogni membro pensa di aver prodotto più idee di tutti gli altri. ciascuno attribuisce agli altri le proprie idee. l’individuo tende a pensare che l’eventuale blocco creativo riguardi soltanto sé stesso e non gli altri. il gruppo ritiene che ogni idea proposta sia valida.

Il concetto di “pensiero di gruppo” o groupthink è associato a: James Davis. Irving Janis. Zaccaro. Moreland e Levine.

Il groupthink descrive una situazione in cui: il gruppo raggiunge decisioni migliori grazie alla forte coesione. i membri producono un numero elevato di idee attraverso il brainstorming. il gruppo prende decisioni di scarsa qualità perché alcuni fattori ostacolano il pensiero critico. la maggioranza modifica la propria opinione seguendo la minoranza.

Quale caratteristica del gruppo può favorire il groupthink?. Eccessiva coesione. Elevata eterogeneità ideologica. Apertura costante alle informazioni esterne. Presenza di procedure decisionali adeguate.

Quale dei seguenti rappresenta un sintomo del groupthink?. Il gruppo ricerca attivamente informazioni contrarie alle proprie convinzioni. I membri incoraggiano il dissenso. Il gruppo sviluppa una sensazione di invulnerabilità. I membri mettono sistematicamente in discussione le proprie decisioni.

Qual è la conseguenza finale del groupthink descritta nel nostro riassunto?. Decisioni più rapide e quindi generalmente migliori. Maggiore soddisfazione dei membri senza conseguenze sull’efficacia. Decisioni di bassa qualità e con minori probabilità di successo. Maggiore creatività grazie alla forte coesione.

Nell’ignoranza pluralistica, inizialmente: ciascuno crede di essere più estremo della maggioranza e tende quindi a moderarsi. tutti conoscono perfettamente le opinioni degli altri. ciascuno pensa che la propria posizione sia quella prevalente. i membri manifestano immediatamente le proprie opinioni più estreme.

Secondo la spiegazione basata sulla teoria dell’identità sociale, la polarizzazione è favorita dalla tendenza: a ridurre le differenze tra ingroup e outgroup. a conformarsi al proprio gruppo accentuando contemporaneamente le differenze rispetto agli altri gruppi. a evitare qualsiasi identificazione con il proprio gruppo. a valutare esclusivamente la qualità oggettiva delle argomentazioni.

Quante spiegazioni principali vengono presentate per la polarizzazione?. 2. 4. 5. 3.

Quale combinazione è interamente corretta?. Riunioni solo quando necessarie + tempi definiti + decisioni condivise + registro delle decisioni. Riunioni frequenti + durata libera + unanimità obbligatoria + decisioni informali. Tempi definiti + sovrapposizione degli interventi + critica personale + decisioni informali. Riunioni solo quando necessarie + durata indefinita + assenza di procedure + unanimità obbligatoria.

La deprivazione relativa indica: una condizione di povertà economica assoluta. la percezione di ricevere meno rispetto a ciò che ci si aspetta o rispetto ad altri gruppi. la perdita concreta di risorse possedute in precedenza. una condizione di esclusione obbligatoria dall’outgroup.

Perché la deprivazione viene spesso definita “fraterna”?. Perché riguarda esclusivamente membri della stessa famiglia. Perché nasce dal confronto tra individui dello stesso gruppo. Perché richiede una forte coesione tra i membri dell’ingroup. Perché nasce dal confronto con l’outgroup più vicino e simile.

Secondo Klandermans (2002), quali sono i tre elementi fondamentali per la partecipazione a una protesta collettiva?. Ingiustizia, efficacia e identità. Frustrazione, aggressività e leadership. Deprivazione, coesione e maggioranza. Identità, conformismo e competizione.

Quale emozione viene indicata come primo motore della protesta?. Paura. Ansia. Indignazione. Senso di colpa.

Secondo la teoria del conflitto realistico, il conflitto tra gruppi nasce principalmente quando: i gruppi possiedono identità sociali differenti. i gruppi competono per risorse limitate. i membri appartengono a culture differenti. manca una leadership comune.

La teoria dell’identità sociale presentata nel materiale è associata a: Sherif. Turner. Tajfel. Klandermans.

Per studiare gli effetti della semplice appartenenza a un gruppo, Tajfel elaborò: il principio del metacontrasto. il paradigma del gruppo minimale. la teoria del conflitto realistico. il modello dell’identità dell’ingroup comune.

Il paradigma del gruppo minimale mostra che può essere sufficiente: una semplice categorizzazione sociale per produrre identità sociale e favoritismo verso l’ingroup. una competizione prolungata per produrre qualsiasi forma di identità sociale. una minaccia concreta per creare un ingroup. una forte deprivazione relativa per sviluppare appartenenza sociale.

La teoria della categorizzazione del Sé è stata sviluppata da: Tajfel. Turner. Sherif. Gaertner.

Il principio del metacontrasto riguarda: il confronto tra identità personale e identità sociale. la distanza percepita tra Sé reale e Sé ideale. il modo in cui viene individuato il prototipo del gruppo. la competizione per risorse limitate.

Secondo il principio del metacontrasto, il prototipo del gruppo è rappresentato dal membro che: presenta il maggior numero di caratteristiche individuali. occupa la posizione gerarchica più elevata. assomiglia maggiormente ai membri dell’outgroup. evidenzia maggiormente le differenze tra ingroup e outgroup.

Per “depersonalizzazione” si intende: la perdita della propria personalità individuale. la percezione di sé e degli altri soprattutto come rappresentanti del gruppo anziché come individui unici. la diminuzione dell’autostima dovuta all’appartenenza al gruppo. l’incapacità di riconoscere le differenze tra ingroup e outgroup.

Quale associazione è errata?. Metacontrasto → massimizzazione della distinzione tra ingroup e outgroup. Depersonalizzazione → percepirsi maggiormente come rappresentante del gruppo. Autoaccrescimento → ridurre i dubbi su sé stessi attraverso regole e valori condivisi. Riduzione dell’incertezza → disporre di modelli di comportamento condivisi.

Attraverso il processo proposto da Gaertner: l’ingroup viene progressivamente trasformato in outgroup. l’outgroup viene ricategorizzato come parte di uno stesso gruppo più ampio. vengono eliminate tutte le identità sociali precedenti. aumenta necessariamente la depersonalizzazione.

Nel modello dell’identità dell’ingroup comune di Gaertner: le differenze tra gruppi devono essere accentuate il più possibile. ogni gruppo deve mantenere un’identità completamente separata. persone appartenenti a gruppi diversi vengono incoraggiate a sviluppare un’identità comune. l’outgroup deve essere considerato meno rilevante, ma comunque esterno.

Quale sequenza associa correttamente le tre modalità di risoluzione dei conflitti?. Contrattazione = accordo diretto; mediazione = terzo neutrale aiuta senza imporre; arbitrato = terzo neutrale impone una decisione vincolante. Contrattazione = terzo neutrale decide; mediazione = accordo diretto; arbitrato = terzo neutrale suggerisce senza imporre. Contrattazione = accordo diretto; mediazione = decisione vincolante; arbitrato = semplice assistenza alla negoziazione. Contrattazione = decisione della maggioranza; mediazione = accordo unanime; arbitrato = accordo dei due terzi.

Secondo Klandermans, quale combinazione favorisce la partecipazione a una protesta collettiva?. Identità forte + percezione di ingiustizia + convinzione che l’azione possa essere efficace. Deprivazione assoluta + leadership forte + competizione. Minaccia simbolica + ansia intergruppo + stereotipi. Identità personale + anonimato + conformità.

Quale associazione è errata?. Minaccia realistica → interessi concreti del gruppo. Minaccia simbolica → valori, norme e tradizioni. Ansia intergruppo → disagio nel rapporto con membri dell’outgroup. Stereotipi negativi → aspettative che facilitano il contatto con l’outgroup.

Due gruppi in conflitto chiedono a una persona neutrale di aiutarli a raggiungere autonomamente un accordo. Il terzo non può imporre alcuna soluzione. Si tratta di: arbitrato. mediazione. contrattazione. ricategorizzazione.

Due gruppi precedentemente contrapposti iniziano a percepirsi come membri di una categoria comune più ampia. Quale modello descrive questo processo?. Conflitto realistico. Deprivazione relativa. Identità dell’ingroup comune. Categorizzazione del Sé.

Il termine “comunità terapeutica” fu introdotto nel 1946 da: Bion. Menzies. Hinshelwood. Thomas Main.

Quale classificazione delle culture di gruppo viene proposta da Hinshelwood?. Dominanti, subordinate e paritarie. Aperte, chiuse e intermedie. Individualistiche, collettivistiche e miste. Rigide, fragili e flessibili.

Nel libro 'cosa accade nei gruppi' viene esaminato: il livello di istruzione dei gruppi. il modo in cui gli individui tentano di proteggersi. il bullismo. il razzismo.

Il concetto di cultura istituzionale elaborato da Main si ispira agli studi di: Goffman e Bion. Tajfel e Turner. Eliot Jaques e Isabel Menzies. Sherif e Janis.

Un “sistema sociale difensivo” è: un’organizzazione che impedisce qualsiasi conflitto tra i propri membri. la funzione attraverso cui un’istituzione può offrire protezione psicologica contro ansie, paure e sofferenze personali. una struttura che protegge il gruppo esclusivamente dalle minacce esterne. un sistema disciplinare tipico delle istituzioni totali.

Quale dei seguenti NON compare nel nostro materiale tra i meccanismi psicologici attraverso cui opera il sistema sociale difensivo?. Proiezione. Introiezione. Idealizzazione. Razionalizzazione.

Quale serie contiene i meccanismi del sistema sociale difensivo?. Proiezione – introiezione – identificazione – idealizzazione. Proiezione – conformismo – categorizzazione – idealizzazione. Introiezione – identificazione – polarizzazione – razionalizzazione. Identificazione – proiezione – metacontrasto – compensazione.

Perché Goffman definisce l’istituzione totale un “ibrido sociale”?. Perché combina cultura rigida e cultura flessibile. Perché svolge contemporaneamente funzioni terapeutiche e lavorative. Perché è contemporaneamente una comunità residenziale e un’organizzazione formale. Perché comprende necessariamente persone appartenenti a gruppi sociali differenti.

Secondo l’approccio fenomenologico riportato nel materiale, ogni istituzione rappresenta: un sistema sociale difensivo. un programma di azione. una forma di istituzione totale. un meccanismo di proiezione.

Nelle istituzioni totali, la sottrazione degli oggetti personali e la perdita dell’aspetto abituale possono produrre ciò che Goffman definisce: fuga proiettiva. depersonalizzazione. identificazione. mutilazione personale.

Perché si parla di “mutilazione personale”?. Perché la perdita degli elementi legati all’aspetto e agli oggetti personali riduce l’identità individuale e il senso di autonomia. Perché l’individuo viene sottoposto a violenza fisica. Perché l’istituzione impedisce qualsiasi identificazione sociale. Perché il soggetto perde completamente la memoria della propria vita precedente.

Quando i confini di un’istituzione funzionano male può comparire: la fuga proiettiva. la mutilazione personale. la depersonalizzazione. l’idealizzazione.

Quale situazione rappresenta meglio una fuga proiettiva?. Un’organizzazione attribuisce sistematicamente i propri problemi a soggetti esterni senza riconoscere conflitti e responsabilità interne. Un paziente perde i propri oggetti personali entrando in un’istituzione totale. Un lavoratore si identifica fortemente con il proprio gruppo. Un’istituzione distribuisce le responsabilità tra i membri.

Quale associazione è corretta?. Goffman → sistema sociale difensivo. Jaques e Menzies → istituzione come possibile protezione psicologica contro ansie e sofferenze. Turner → mutilazione personale. Thomas Main → paradigma del gruppo minimale.

Secondo Anzieu (1985), il gruppo può essere descritto come: una fantasia in azione. un sistema sociale difensivo. un’istituzione totale. un’identità dell’ingroup comune.

Dire che il gruppo è una “fantasia in azione” significa che: i membri inventano consapevolmente conflitti inesistenti. il gruppo perde ogni contatto con la realtà. emozioni profonde e inconsce possono essere espresse attraverso i comportamenti anziché attraverso le parole. ogni comportamento collettivo deriva da fantasie individuali consapevoli.

Quando il ruolo di bersaglio delle responsabilità del gruppo viene attribuito a un componente dello staff, si parla di: proiezione. identificazione. capro espiatorio secondario. anti-capro espiatorio.

Quali concetti psicoanalitici vengono indicati come fondamentali per comprendere crisi e conflitti che emergono nei gruppi?. Inconscio e transfert. Proiezione e introiezione. Scissione e idealizzazione. Es e Super-Io.

Quale situazione rappresenta meglio il transfert?. Un lavoratore attribuisce a un altro reparto problemi che appartengono al proprio. Una persona assume gli atteggiamenti degli altri membri del gruppo. Un gruppo si divide in due schieramenti contrapposti. Una persona vive inconsapevolmente il rapporto con il proprio superiore secondo modalità relazionali appartenenti a una relazione significativa del proprio passato.

Nel transfert, la situazione presente: deve assomigliare oggettivamente alla situazione passata. può non avere alcun legame reale con l’esperienza passata che viene trasferita su di essa. viene interpretata sempre correttamente dall’individuo. produce soltanto reazioni negative.

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