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PSI DELL'APPRENDIMENTO VERGALLITO

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PSI DELL'APPRENDIMENTO VERGALLITO

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lez 49-68

Creation Date: 2026/07/05

Category: Others

Number of questions: 76

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Quale tipo di balbuzie insorge in età adulta?. Balbuzie regressiva. Balbuzie evolutiva. Balbuzie acquisita. Balbuzie secondaria.

Cosa si intende per feedback uditivo ritardato?. Eco del parlato di altri. Registrazione della propria voce. Ritmo scandito da un metronomo. Ritardo tra la voce parlata e quella udita.

Cosa può ridurre temporaneamente i sintomi della balbuzie?. Memorizzazione dei testi. Pronuncia in silenzio. Studio solitario. Lettura corale.

Qual è uno dei limiti principali delle tecniche di feedback sensoriale?. Non sono mai state testate. Non hanno effetti nell'immediato. Effetti temporanei e adattamento alla perturbazione. Troppo costose da applicare.

Cosa indica la 'balbuzie evolutiva'?. Disturbo che compare dopo un trauma. Balbuzie che si risolve sempre spontaneamente. Insorgenza del disturbo durante l’infanzia. Balbuzie solo in contesto lavorativo.

Quale area, oltre al linguaggio, è coinvolta nella balbuzie?. Percezione olfattiva. Produzione scritta. Area socio-emotiva. Motricità visiva.

Qual è un sintomo primario della balbuzie?. Ripetizione di suoni o parole. Incapacità di scrivere. Difficoltà a comprendere testi scritti. Pronuncia errata delle vocali.

La memoria di lavoro è importante nella lettura perché: Permette di dormire meglio. Permette di mantenere e elaborare le informazioni. Elimina errori grammaticali. Sostituisce la comprensione semantica.

Cosa distingue un buon lettore da uno cattivo?. Capacità di fare sintesi visiva. Uso flessibile delle strategie. Scrittura in corsivo. Velocità di lettura.

Quale processo viene attivato per inibire informazioni irrilevanti nella lettura?. Ripetizione. Proiezione. Compensazione. Soppressione.

Quale tipo di inferenza permette di collegare parti distanti del testo?. Inferenza temporale. Inferenza lessicale. Inferenza sintattica. Inferenza ponte.

Cosa consente la lettura selettiva?. Predire il contenuto futuro. Comprendere testi poetici. Individuare informazioni specifiche. Memorizzare l’intero testo.

A cosa serve la metacomprensione?. Tradurre testi. Velocizzare la lettura. Memorizzare parole straniere. Monitorare e regolare la comprensione del testo.

Cos’è una pseudoparola?. Una parola con ortografia scorretta. Un errore grammaticale. Un termine obsoleto. Una stringa di lettere senza significato ma pronunciabile.

Secondo il modello di Frith, quale stadio viene subito dopo quello logografico?. Stadio alfabetico. Stadio lessicale. Stadio ortografico. Stadio fonologico.

Cosa consente la via fonologica?. Lettura mediante conversione grafema-fonema. Riconoscimento del significato implicito. Memorizzazione dei testi. Lettura rapida di parole note.

1. Cosa consente l’ortografia?. Scrivere correttamente parole e frasi. Imparare nuove lingue. Disegnare lettere in corsivo. Memorizzare discorsi.

Cosa caratterizza lo stadio ortografico della scrittura?. Automatizzazione delle regole ortografiche. Scrittura con disegni. Imitazione di modelli calligrafici. Uso di sinonimi.

Qual è una strategia per migliorare la comprensione del testo scritto?. Uso del dizionario. Annotazione di informazioni rilevanti. Imitazione di testi letterari. Lettura ad alta voce senza pause.

Il grafismo è legato a: Motricità fine e coordinazione visuo-motoria. Capacità di fare inferenze. Lettura veloce. Memorizzazione di testi.

Quale processo mantiene la posizione dei grafemi durante la scrittura?. Via fonologica. Motricità primaria. Buffer grafemico. Modulo lessicale.

L’espressione scritta richiede: Uso corretto della punteggiatura. Conoscenza delle lingue straniere. Velocità nella lettura. Integrazione di competenze linguistiche, cognitive e metacognitive.

Cosa distingue la via lessicale nella scrittura?. Associazione fonema-immagine. Accesso diretto all’ortografia della parola. Traduzione letterale. Memorizzazione di sinonimi.

Secondo il modello di Hayes e Flower, uno dei processi fondamentali della scrittura è: Lettura vocale. Traduzione simultanea. Pianificazione. Ascolto attivo.

Qual è uno scopo della revisione nel processo di scrittura?. Accelerare la scrittura. Eliminare testi inutili. Migliorare l’efficacia comunicativa. Ignorare errori ortografici.

La metacognizione nella scrittura riguarda: Controllo e regolazione del processo. Traduzione di concetti. Uso del corsivo. Analisi semantica di frasi.

Tendiamo all'ottimismo cognitivo nel caso di. compiti nuovi o situazioni non chiare. compiti abituali o familiari. conoscitiva, strategica, motivazionale. buona conoscenza di strategie.

Quale tra queste NON è una forma di conoscenza metacognitiva?. Conoscenza condizionale. Conoscenza procedurale. Conoscenza dichiarativa. Conoscenza strategica.

Una modalità prudente nella risposta si caratterizza per: Evitare i compiti difficili. Affidarsi al caso. Rispondere solo quando si è certi. Rispondere sempre e comunque.

La metacognizione si arricchisce con il tempo attraverso: Motivazione estrinseca. Consapevolezza, controllo e riflessione sui processi mentali. Ripetizione automatica. Abitudini comportamentali.

Le euristiche metacognitive sono: Bias affettivi. Tecniche matematiche. Strategie di memoria. Scorciatoie mentali che semplificano il giudizio.

Le euristiche metacognitive sono: Bias affettivi. Tecniche matematiche. Strategie di memoria. Scorciatoie mentali che semplificano il giudizio.

Le stime metacognitive sono. Verifiche esterne sull'apprendimento. Autovalutazioni su una prestazione. Strategie mnemoniche. Giudizi emotivi sull’insegnante.

Il processo di monitoraggio avviene: Durante l’attività cognitiva. Dopo il completamento del compito. Prima di iniziare il compito. Solo in fase di valutazione.

Cosa rappresenta il controllo metacognitivo?. La capacità di regolare i processi cognitivi durante un'attività. La scelta dei contenuti da apprendere. La conoscenza delle emozioni. La capacità di memorizzare.

Cosa si intende per metacognizione secondo Flavell?. La predisposizione alla creatività. La capacità di ricordare in modo accurato. La capacità di pensare e riflettere sui propri processi cognitivi. L'automatizzazione dei compiti.

Rispetto alle funzioni di controllo metacognitivo, è vero che: consapevolezza di ciò che si conosce, consapevolezza del perché di un’idea, consapevolezza di procedure nella ricostruzione di conoscenze, consapevolezza dell’affidabilità delle proprie strutture concettuali. permettono di realizzare il transfer degli apprendimenti generali. dipendono dall’apprendimento e dalla trasmissione culturale, ma non dallo sviluppo delle aree cerebrali delle funzioni esecuive. vengono regolate in relazione all’età e alla quantità di risorse cognitive a disposizione.

Rispetto alle funzioni di controllo metacognitivo, è vero che: tutte le opzioni proposte. va analizzata sul piano motivazionale. dipendono dallo sviluppo delle aree cerebrali delle funzioni esecutive, dall’apprendimento e dalla trasmissione culturale. vengono regolate in relazione all’età e alla quantità di risorse cognitive a disposizione.

Che cosa si intende per metacognizione?. L’abilità di risolvere problemi matematici. La conoscenza enciclopedica su un argomento. La capacità di riflettere e controllare i propri processi cognitivi. La capacità di memorizzare velocemente informazioni.

Le stime metacognitive possono essere influenzate da: esperienza. fattori biologici. ambiente. tipologia di stimoli.

Cosa si intende per stime metacognitive?. Valutazioni degli insegnanti. Valutazioni personali sulla propria prestazione cognitiva. Previsioni statistiche su un gruppo. Conoscenze derivate dalla memoria a lungo termine.

Quale tra questi NON è un aspetto del controllo metacognitivo?. La velocità di lettura. La pianificazione. Il monitoraggio. La regolazione.

Quale delle seguenti affermazioni è vera sull’ottimismo cognitivo?. È sempre positivo nei contesti educativi. Favorisce la prudenza nelle decisioni. Deriva da una bassa autostima. Può portare a una sovrastima delle proprie capacità.

Qual è lo scopo della metacognizione in ambito formativo?. Evitare l’uso di strategie cognitive. Sostituire l’insegnamento tradizionale. Promuovere l’autonomia e la consapevolezza nell’apprendimento. Rendere l’apprendimento più competitivo.

Un compito familiare: influenza le stime metacognitive. Induce sempre emozioni positive. richiede un elevato carico cognitivo. riduce la percezione di autoefficacia.

La capacità di monitorare e valutare la propria prestazione è una: Bruner. funzione di controllo metacognitivo. capacità strategica. conoscenza metacognitiva.

Le conoscenze metacognitive comprendono: il gioco simbolico, il pointing e la teoria della mente. tutte le opzioni proposte. conoscenza delle caratteristiche del compito. conoscenze sulle caratteristiche della persona.

Le conoscenze metacognitive possono avere origine: recupera le conoscenze facilmente. informale, formale, sociale. intraindividuale, interindividuale, universale. intraindividuale, interindividuale, sociale.

L’ottimismo cognitivo comporta: Una visione negativa dell’apprendimento. Una stima accurata delle difficoltà. Una sottostima dei tempi necessari. Una sovrastima delle proprie prestazioni.

Le teorie entitarie presuppongono che: Lo sforzo sia centrale. Le competenze si sviluppino con l’esperienza. Tutti possano migliorare. Le abilità siano fisse e immutabili.

Il modello dell’Human Information Processing evidenzia: La funzione esecutiva nella pianificazione e nel controllo cognitivo. L’imitazione automatica. L’intuito. L’importanza dell’inconscio.

Secondo Vygotskij, la metacognizione nasce: Dalle interazioni sociali. Dalla genetica. Dalla memoria semantica. Dal linguaggio interiore spontaneo.

Le teorie incrementali sono associate a: Focalizzazione sulle difficoltà. Visione positiva dello sforzo e della crescita. Rinuncia di fronte alle difficoltà. Evitamento dei compiti.

Secondo Piaget, la metacognizione emerge: Con lo stadio operatorio formale. Nel gioco simbolico. Con la coordinazione senso-motoria. Con il pensiero preoperatorio.

Secondo l’ipotesi culturale, la metacognizione si sviluppa attraverso: L’interazione sociale e l’apprendimento. La ripetizione automatica. Le emozioni innate. La genetica individuale.

Secondo l’ipotesi genetica, la metacognizione ha origine: Dall’insegnamento scolastico. Da un nucleo innato e implicito. Dalla memoria semantica. Dall’imitazione sociale.

I presupposti teorici della metacognizione sono ascrivibili, tra gli altri, al pensiero di: Tolman. Piaget e HIP. un test per la valutazione dei vissuti emotigeni. Flavell.

I precursori della metacognizione nella prima infanzia sono: il gioco simbolico, lo sviluppo del linguaggio e la teoria della mente. il gioco simbolico, il pensiero narrativo e la teoria della mente. cognitiva conoscitiva. il pensiero narrativo, la comprensione delle emozioni e la teoria della mente.

Quale tra questi è un precursore della metacognizione?. Il gioco simbolico. L’attenzione selettiva. Il linguaggio verbale. La memoria semantica.

Nel gioco simbolico, il bambino: Ripete azioni motorie automatiche. Attribuisce nuovi significati a oggetti e situazioni. Memorizza poesie. Racconta storie reali.

Il pensiero narrativo aiuta a sviluppare: Il pensiero algoritmico. La lettura meccanica. La memoria procedurale. La memoria autobiografica e il senso di sé.

La teoria della mente implica: Ripetere informazioni. Agire in modo automatico. Ricordare eventi passati. Comprendere che gli altri hanno credenze diverse.

Un classico esperimento per la teoria della mente è. Il test di Wechsler. Il disegno espressivo. La torre di Hanoi. La scatola degli Smarties.

I bambini con teoria della mente sviluppata: Distinguono tra le proprie e altrui conoscenze. Rifiutano l'interazione. Hanno memoria scarsa. Non riescono a simulare punti di vista.

Gli adulti possono stimolare il pensiero narrativo: Attraverso il racconto e il dialogo. Limitando l'immaginazione. Con test standardizzati. Tramite punizioni e premi.

Secondo Dunlosky e Hertzog, gli studenti: Studiano fino alla perfezione. Stabiliscono una soglia minima di prestazione. Si affidano alla fortuna. Non hanno strategie.

Cornoldi sottolinea che le convinzioni degli studenti: Influiscono più delle abilità cognitive. Non hanno impatto sull'apprendimento. Sono stabili e immutabili. Derivano da fattori genetici.

Nel modello di Borkowski, quale fattore NON è incluso tra quelli che influenzano il sistema metacognitivo?. La motivazione. L’autoefficacia. Le credenze. L’età cronologica.

Il modello di Borkowski è definito bidirezionale perché: Tratta solo aspetti cognitivi. I risultati influenzano le scelte future e la motivazione. Non include la metacognizione. Si basa solo su feedback esterni.

Cosa comporta la consapevolezza strategica secondo Borkowski?. Riduce la motivazione. Evita l’uso di strategie. Blocca l’apprendimento. Migliora la percezione di autoefficacia.

Secondo Drigas e Mitsea, l'autosservazione consiste in: Monitorare pensieri, emozioni e comportamenti. Controllare gli altri. Controllare solo i pensieri. Stimare i risultati.

L’adattamento, secondo Drigas e Mitsea, favorisce: Il pensiero creativo. La memoria meccanica. L’automatismo. La ripetizione.

Nel modello di Drigas e Mitsea, la discriminazione è: Evocare ricordi. Ripetere strategie note. Separare cognizione da emozione. Focalizzarsi solo sul contenuto.

Mnemosyne, nei modelli metacognitivi, rappresenta: La piena consapevolezza della propria identità. La semplice memoria a lungo termine. La capacità di calcolo. Il controllo motorio.

Il rapporto tra cognizione e metacognizione è: Opposto. Non lineare. Lineare e diretto. Inversamente proporzionale.

psicologia dell'apprendimento. lez fino a 68. lez fino a 68.

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