psi lav definizioni
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Predittore. Variabile indipendente, elemento che consente di effettuare una stima su un evento futuro. Variabile dipendente che rappresenta il risultato finale di un esperimento. Metodo statistico utilizzato esclusivamente per descrivere dati già osservati. Evento casuale che non ha alcuna relazione con fenomeni futuri. Ergonomia. Disciplina scientifica che si occupa dei problemi del lavoro umano in relazione alla progettazione delle macchine e degli ambienti di lavoro e all’interazione tra persona e strumenti di lavoro. Tecnica industriale che studia esclusivamente l’aumento della produttività delle macchine senza considerare l’uomo. Ramo della medicina che si occupa unicamente della cura delle malattie professionali già manifeste. Insieme di norme giuridiche che regolano i rapporti contrattuali tra lavoratori e datori di lavoro. Decent work (o lavoro dignitoso). Lavoro produttivo, in condizioni di libertà, uguaglianza, sicurezza e dignità umana (ILO, 2008). Qualsiasi attività lavorativa che garantisca esclusivamente un alto reddito economico, indipendentemente dalle condizioni di lavoro. Forma di lavoro riservata solo ai paesi economicamente sviluppati e ai settori ad alta tecnologia. Attività lavorativa temporanea priva di tutele, basata sulla massima flessibilità e sull’assenza di diritti sindacali. Locus of control. Modalità con cui un individuo spiega la causa degli eventi intendendoli come prodotti da suoi comportamenti o azioni, oppure da cause esterne indipendenti dalla sua volontà. Capacità innata di controllare direttamente il comportamento delle altre persone in un gruppo sociale. Tecnica motivazionale utilizzata per aumentare la produttività attraverso sistemi di ricompensa esterna. Stato emotivo temporaneo legato alla percezione di stress in situazioni lavorative complesse. Eustress. Situazione di attivazione con risposta cognitiva ed emotiva positiva all’evento esterno, è una stimolazione costruttiva, che dà una sensazione di appagamento o di altri sentimenti positivi, contrapposta a distress. Condizione di sovraccarico emotivo negativo che porta a esaurimento psicofisico e calo delle prestazioni. Stato di totale assenza di stress e di qualsiasi forma di attivazione emotiva o cognitiva. Disturbo clinico cronico causato esclusivamente da fattori biologici indipendenti dall’ambiente. Ottimismo disposizionale. Tendenza ad attendersi risultati favorevoli nel futuro, che stimola la scelta di strategie attive per far fronte alle difficoltà attuali e migliorare il controllo della situazione. Atteggiamento irrealistico che porta a negare l’esistenza di problemi e a evitare qualsiasi forma di impegno. Stato emotivo temporaneo legato esclusivamente a eventi positivi momentanei. Caratteristica della personalità che induce a dipendere totalmente dall’aiuto degli altri nelle situazioni difficili. Molestie. Condotte indesiderabili e inaccettabili che esprimono aggressività verso gli altri attuate o minacciate nei contesti di lavoro; possono essere fisiche, psicologiche e/o sessuali e perpetrate da colleghi, superiori e clienti/pazienti. Comportamenti occasionali di scherzo o ironia tra colleghi, sempre accettati e senza conseguenze negative. Norme aziendali che regolano esclusivamente le pause e gli orari di lavoro. Eventi accidentali sul lavoro che causano danni materiali ma non coinvolgono relazioni interpersonali. Autoefficacia percepita (perceided Self-efficacy). Percezione di essere capace di dominare specifiche attività, situazioni o aspetti del proprio funzionamento psicologico o sociale. Capacità innata di risolvere qualsiasi problema senza bisogno di apprendimento o pratica. Misura oggettiva delle abilità fisiche o cognitive di un individuo, indipendente dalla sua percezione. Tendenza a evitare qualsiasi compito difficile per paura di fallire. Committente. Figura che commissiona un lavoro o dà un incarico, può essere una persona fisica, una azienda o una pubblica amministrazione. Persona che esegue fisicamente il lavoro richiesto, senza assumersi responsabilità sul progetto. Ente che controlla esclusivamente la sicurezza sul lavoro, senza avere alcun ruolo nella commissione di incarichi. Consulente esterno che offre consigli tecnici ma non partecipa alla realizzazione del lavoro. Negoziazione. Processo decisionale tra persone o gruppi teso al raggiungimento di un accordo; esso è necessario quando non è possibile raggiungere i propri obiettivi unilateralmente. Procedura unilaterale in cui una persona impone le proprie decisioni senza ascoltare l’altra parte. Attività esclusivamente formale che riguarda la stesura di contratti legali, senza confronto tra le parti. Situazione in cui entrambe le parti rinunciano ai propri interessi senza cercare soluzioni comuni. Job design. Set di attività e decisioni progettuali, di solito prese dal management, su come i compiti lavorativi devono essere svolti all’interno di una organizzazione. Processo in cui i lavoratori scelgono liberamente le proprie mansioni senza alcuna supervisione o coordinamento. Strategia esclusivamente finalizzata a ridurre i costi aziendali, ignorando il benessere dei dipendenti. Attività di valutazione delle prestazioni dei dipendenti senza alcuna influenza sulla strutturazione del lavoro. Quarta Rivoluzione Industriale. Corrisponde all’attuale periodo di sviluppo industriale caratterizzato da digitalizzazione e automazione spinta dei processi di produzione di prodotti e servizi. Periodo storico caratterizzato esclusivamente dall’uso di macchine a vapore e dalla meccanizzazione del lavoro manuale. Fase di sviluppo industriale in cui l’innovazione tecnologica è minima e la produzione resta artigianale. Movimento politico volto a ridurre l’uso della tecnologia nell’industria e a favorire esclusivamente il lavoro umano. Soddisfazione lavorativa. Atteggiamento favorevole verso il lavoro, vissuto generale di appagamento, giudizio relativamente favorevole sul bilancio tra costi e ricavi dell’attività svolta. Sensazione di piacere legata esclusivamente alla retribuzione o ai benefit economici. Stato emotivo positivo derivante dal riconoscimento occasionale da parte dei colleghi. Motivazione momentanea a svolgere i compiti più semplici o gratificanti, senza valutazione complessiva dell’esperienza lavorativa. Proattività. Corrisponde a “spirito di iniziativa” e assunzione di responsabilità personale; costituisce un insieme di azioni con funzione di anticipo di una situazione futura, di esercitare controllo e far accadere le cose piuttosto che adattarsi a una situazione o attendere che qualcosa accada. Atteggiamento passivo volto a osservare e adattarsi agli eventi senza intervenire attivamente. Capacità di reagire rapidamente agli imprevisti senza pianificazione preventiva. Tendenza a delegare tutte le decisioni agli altri per ridurre il rischio personale. Algoritmo. Il termine ha origini antiche e oggi utilizzato per descrivere la serie di istruzioni e i processi di calcolo eseguiti da computer e intelligenze artificiali. Strumento manuale utilizzato dagli antichi matematici per risolvere calcoli senza l’uso di processi sequenziali. Procedura casuale e non ripetibile che produce risultati differenti ogni volta che viene eseguita. Regola generale utilizzata esclusivamente in statistica per interpretare dati senza alcuna sequenza di istruzioni. Pendolarismo. Fenomeno di spostamento quotidiano o a diversa cadenza temporale di persone che si muovono, in genere tramite trasporto pubblico, dal proprio luogo di residenza al luogo di studio o lavoro. Trasferimento permanente di una persona da una città o paese a un altro per motivi di lavoro o studio. Abitudine a viaggiare per turismo o svago durante i fine settimana. Spostamento esclusivo all’interno dello stesso edificio o campus per attività lavorative. Antecedenti. Eventi che ne precedono altri, variabili perlopiù in rapporto di causa ed effetto. Conseguenze dirette o risultati che seguono un evento specifico. Eventi casuali che non hanno alcuna relazione con altri fenomeni. Fatti storici o passati che vengono studiati esclusivamente per fini narrativi o culturali. Compito primario. Insieme di attività prioritarie e centrali per conseguire gli scopi della prestazione. Attività svolte occasionalmente senza influire sugli obiettivi principali. Mansioni delegate ad altri colleghi per alleggerire il carico di lavoro personale. Attività marginali o di supporto che servono solo a migliorare l’ambiente di lavoro, senza impatto sugli obiettivi. Depersonalizzazione. Componente del burnout che si configura come atteggiamento distaccato e ostile verso il lavoro (cinismo) e l’aumento della distanza psicologica tra l’operatore e l’utente/cliente, percepito negativamente. Stato di completo coinvolgimento emotivo e affettivo verso utenti o clienti, senza alcuna distanza professionale. Capacità di mantenere distacco professionale senza sviluppare atteggiamenti negativi o ostili. Manifestazione di stress fisico legata esclusivamente al carico di lavoro, senza implicazioni emotive o relazionali. Task performance. Insieme delle prestazioni inerenti ai vari compiti lavorativi. Comportamenti sociali e relazionali svolti sul lavoro, indipendenti dal raggiungimento dei compiti. Risultati occasionali ottenuti senza una relazione diretta con le responsabilità assegnate. Valutazione delle capacità fisiche del lavoratore, senza considerare l’esecuzione dei compiti. Sottocarico di lavoro. Percezione di richieste lavorative molto al di sotto delle capacità della persona. Situazione in cui il carico di lavoro supera le capacità della persona, causando stress e sovraccarico. Stato di inattività temporanea dovuto a ferie o assenze programmate. Tendenza a delegare sistematicamente le proprie mansioni per ridurre l’impegno personale. Tecnologie collaborative. Strumenti (ad esempio, Applicazioni e Cloud) per gestire e condividere progetti, task, comunicazioni e documenti aziendali nel gruppo di lavoro. Software utilizzati esclusivamente per il monitoraggio delle performance individuali senza condivisione di informazioni. Applicazioni pensate unicamente per la comunicazione personale, senza gestione di progetti o documenti. Sistemi informatici che automatizzano esclusivamente processi produttivi, senza supportare il lavoro in gruppo. Saturazione lavorativa (o sazietà lavorativa). Conseguenza di un lavoro ripetitivo, monotono e con scarse valenze affettive che si esprime con vissuti emotivi di apatia, irritabilità e avversione per i compiti. Stato di soddisfazione e motivazione derivante dal completamento regolare dei propri compiti. Reazione temporanea a un carico di lavoro elevato che stimola attenzione e concentrazione. Atteggiamento di distacco professionale verso gli utenti/clienti senza coinvolgimento emotivo nei compiti. Compito secondario. Insieme di attività percepite come meno centrali per la prestazione. Attività prioritarie e fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi principali. Mansioni delegate ad altri per alleggerire il carico di lavoro principale. Attività marginali svolte esclusivamente per migliorare l’ambiente lavorativo, senza impatto sulla prestazione. Adattabilità. Risorsa personale che si traduce in condotte che meglio rispondono alle domande ambientali e corrisponde a una strategia di coping attivo per gestire i compiti, le transizioni, le difficoltà e i traumi connessi con i ruoli e la vita lavorativa. Capacità di resistere passivamente ai cambiamenti senza modificare comportamenti o strategie. Attitudine a delegare tutte le decisioni e responsabilità agli altri per ridurre lo stress. Predisposizione esclusiva a seguire procedure rigide senza considerare le esigenze ambientali o personali. Lavoro emotivo. Significa lo sforzo di gestire i sentimenti e la loro espressione per corrispondere alle attese e ai requisiti emotivi tipici di un contesto lavorativo. Attività fisica e manuale svolta esclusivamente per completare compiti senza coinvolgimento emotivo. Capacità di ignorare completamente le emozioni proprie e altrui sul lavoro. Tendenza a delegare la comunicazione emotiva a colleghi o supervisori senza partecipazione personale. Aspettativa. Concerne atteggiamenti, credenze e attese che le persone hanno verso il futuro; orienta motivazioni, impegno verso gli obiettivi desiderati, i progetti e le decisioni da prendersi nel presente. Previsione esclusivamente basata su dati statistici senza coinvolgere emozioni o motivazioni personali. Tendenza a rimandare le decisioni fino a quando non si hanno certezze assolute sul risultato. Atteggiamento di indifferenza verso i risultati futuri, concentrandosi solo sul presente. Downsizing. Ristrutturazione di un'azienda ottenuta attraverso la riduzione del personale. Espansione del personale aziendale per aumentare la produttività e la copertura dei mercati. Miglioramento delle condizioni di lavoro senza modificare la struttura organizzativa. Processo di formazione e aggiornamento del personale esistente senza riduzioni o licenziamenti. Rischi psicosociali. Caratteristiche della progettazione, dell’organizzazione del lavoro e delle relazioni sociali in un dato contesto lavorativo che possono dar luogo a danni di natura psicologica, sociale e fisica. Rischi legati esclusivamente a incidenti fisici sul luogo di lavoro, senza implicazioni psicologiche o sociali. Condizioni lavorative che influenzano solo la produttività economica dell’azienda, senza effetti sul benessere dei lavoratori. Eventi casuali esterni all’azienda che non hanno alcun rapporto con l’organizzazione del lavoro o le relazioni sociali. Job crafting. Attività lavorative auto-organizzate e innovative finalizzate a trovare un modo di lavorare più soddisfacente e vantaggioso per il lavoratore e per l’organizzazione. Mansioni rigidamente assegnate dal management senza possibilità di adattamento o innovazione. Procedure standardizzate imposte per aumentare la produttività senza considerare la soddisfazione del lavoratore. Attività occasionali di formazione esterna che non modificano le modalità di lavoro quotidiane. Maestranze. In origine identifica il complesso di “maestri operai” che lavorano in un grosso complesso industriale o in un cantiere marittimo o edile; di fatto oggi il significato è esteso a tutta la forza lavoro di un’impresa. Solo i dirigenti e i quadri intermedi di un’impresa responsabili della gestione operativa. Gruppo di consulenti esterni assunti temporaneamente per progetti specifici, senza far parte della forza lavoro stabile. Clienti o utenti finali che fruiscono dei prodotti e servizi offerti dall’impresa. Fringe benefit (o beneficio accessorio). Emolumento sotto forma di beni o servizi corrisposto a particolari categorie di lavoratori dipendenti, riportato nella busta paga, in aggiunta alla retribuzione monetaria. Retribuzione base corrisposta a tutti i lavoratori senza alcun vantaggio aggiuntivo. Bonus occasionali legati esclusivamente alle performance aziendali, senza beni o servizi aggiuntivi. Contributi previdenziali obbligatori versati dal datore di lavoro per legge. Tecnologie sostitutive. Strumenti tecnologici che consentono di ottimizzare i processi di acquisizione, utilizzo e archiviazione di informazioni riducendo la necessità di mansioni routinarie. Tecnologie impiegate esclusivamente per aumentare il carico di lavoro dei dipendenti senza modificare i processi. Software e strumenti utilizzati solo per la comunicazione interna tra colleghi senza ottimizzare processi o ridurre compiti. Strumenti analogici e manuali che supportano il lavoro, senza modificare o sostituire le attività esistenti. Strain. Reazioni fisiologiche, psicologiche e comportamentali della persona, che si manifestano nel breve e nel lungo periodo, come esito sfavorevole di un processo di stress. Stato emotivo positivo e stimolante che migliora le prestazioni lavorative in situazioni stressanti. Condizione momentanea di rilassamento legata esclusivamente a pause o ferie. Reazione esclusivamente fisica del corpo, senza effetti psicologici o comportamentali. Job insecurity. Percezioni di incertezza occupazionale, di precarietà e minacciosità del futuro professionale connesse alla diffusione della flessibilità e di forme contrattuali atipiche e contingenti. Sicurezza totale del proprio posto di lavoro e assenza di preoccupazioni sul futuro professionale. Soddisfazione legata a contratti stabili e vantaggi aziendali, indipendente dalla percezione individuale. Situazione in cui le mansioni cambiano frequentemente senza alcun impatto sulla stabilità occupazionale percepita. Daily hassles. Fastidi, contrarietà e situazioni sgradevoli della vita quotidiana che, se frequenti, possono attivare un processo di stress e conseguenze di disagio psicologico. Eventi rari e imprevedibili che causano stress immediato e gravi conseguenze psicologiche. Attività piacevoli e gratificanti che migliorano il benessere e riducono lo stress. Compiti lavorativi pianificati che richiedono concentrazione e sforzo cognitivo. Stressor. Eventi o fattori di stimolo/richiesta ambientale che l’individuo incontra nella sua esperienza e che, a certe condizioni, possono attivare il processo di stress. Reazioni fisiologiche e psicologiche che seguono un evento stressante. Situazioni piacevoli e gratificanti che aumentano il benessere personale. Condizioni lavorative o ambientali costanti che non generano alcuna attivazione o stress. Workaholism. Condotta lavorativa controproducente e con connotazioni negative per la persona che si esprime in un esagerato sforzo e impegno nell’attività lavorativa. Alto impegno lavorativo finalizzato al raggiungimento di obiettivi professionali senza effetti negativi sulla salute. Lavoro saltuario e poco coinvolgente che non richiede impegno personale. Tendenza a delegare costantemente i propri compiti per ridurre lo stress personale. Comportamenti di ritirata. Sono condotte controproducenti manifestate da ritardi lavorativi, assenteismo e turnover. Atteggiamenti proattivi finalizzati a migliorare la produttività e la qualità del lavoro. Strategie di collaborazione e supporto tra colleghi per completare i compiti assegnati. Azioni occasionali di pausa o riposo durante la giornata lavorativa, senza impatto sulla produttività complessiva. Caregiver. Persona che si occupa dell'accudimento e della cura di chi non è in grado di provvedere a sé stesso in maniera autonoma, del tutto o in parte. Professionista sanitario che fornisce esclusivamente trattamenti medici specialistici senza occuparsi della cura quotidiana. Parente o conoscente che offre supporto occasionale senza responsabilità continuativa nella cura della persona. Volontario impegnato in attività sociali generiche senza contatto diretto con persone bisognose di cure. Gig-economy. Costituisce un sistema di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro attuata per lo più su piattaforme online con l’ausilio di algoritmi. Modello lavorativo basato esclusivamente su contratti a tempo indeterminato e gerarchie aziendali tradizionali. Economia basata sulla produzione industriale tradizionale senza l’uso di strumenti digitali. Sistema di volontariato organizzato localmente senza remunerazione e senza intermediazione digitale. Expertise. È sinonimo di competenza (esperienza e know-how), nell'esercizio di una professione. Conoscenza teorica acquisita senza applicazione pratica in ambito professionale. Attitudine a svolgere attività lavorative generiche senza specifiche competenze o esperienza. Capacità di apprendere rapidamente nuove nozioni senza possedere esperienza pregressa nel settore. Fordismo. Forma di produzione basata principalmente sull'utilizzo della tecnologia della catena di montaggio al fine di incrementare la produttività (da Henry Ford). Metodo produttivo basato esclusivamente sul lavoro artigianale individuale senza utilizzo di macchinari. Sistema di organizzazione del lavoro che privilegia la flessibilità, il lavoro su progetto e la personalizzazione dei prodotti. Strategia di produzione che riduce la tecnologia e aumenta l’impiego di forza lavoro non specializzata. Insider. Persona interna ad un'azienda che usa per il vantaggio personale informazioni o notizie di pertinenza dell'azienda. Consulente esterno che fornisce consigli strategici senza accesso a informazioni riservate. Dipendente che condivide esclusivamente informazioni pubbliche con colleghi o superiori. Cliente o utente finale che acquisisce informazioni generali sull’azienda per prendere decisioni di acquisto. Stress outcomes. Conseguenze dello strain sia a livello individuale che organizzativo e sociale. Eventi stressanti che precedono lo strain e ne causano l’insorgenza. Reazioni fisiologiche positive che migliorano la produttività in situazioni stressanti. Attività lavorative pianificate per prevenire lo stress, senza effetti negativi sull’individuo o sull’organizzazione. Turnover. Avvicendamento della forza lavoro, sostituzione del personale che ha cessato il rapporto di lavoro per diverse ragioni: istituzionali (prepensionamento, pensionamento, licenziamento) o volontarie (dimissioni). Incremento della produttività dei dipendenti senza alcun cambiamento nella forza lavoro. Assunzione di nuovo personale senza che vi siano cessazioni o dimissioni. Rotazione delle mansioni interne tra i dipendenti senza variazione della composizione del personale. Globalizzazione. È un megatrend riferito a: riduzione delle barriere commerciali, diffusione di stili di vita del mondo occidentale, competizione tra le imprese e delocalizzazione delle produzioni. Processo esclusivamente culturale che riguarda la diffusione di tradizioni locali senza impatti economici o commerciali. Fenomeno limitato all’aumento della tecnologia nelle imprese senza influenze sui mercati internazionali. Sistema di regolamentazione internazionale volto a mantenere le economie isolate e indipendenti. Fatica. È un fenomeno complesso che implica variazioni negative negli apparati muscolari, endocrini, metabolici, sensoriali e mentali; se non ristorata dal riposo può significare la presenza di una sindrome patologica. Sensazione momentanea di stanchezza facilmente risolvibile con brevi pause o relax. Stato di benessere fisico e mentale derivante da esercizio fisico regolare e riposo adeguato. Condizione esclusivamente mentale legata allo stress psicologico senza alterazioni fisiche. Generazione X. Persone nate tra il 1965 e il 1979, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate tra il 1980 e il 1995, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate prima del 1945, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate dopo il 2000, secondo la denominazione ISTAT. Generazione Y (o millennials). Persone nate tra il 1965 e il 1979, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate tra il 1980 e il 1995, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate prima del 1945, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate dopo il 2000, secondo la denominazione ISTAT. Baby Boomers. Persone nate tra il 1965 e il 1979, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate tra il 1980 e il 1995, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate tra il 1945 e il 1964, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate dopo il 2000, secondo la denominazione ISTAT. Generazione delle reti (Next o I-Generation e/o Generazione Z). Persone nate tra il 1965 e il 1979, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate tra il 1980 e il 1995, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate prima del 1945, secondo la denominazione ISTAT. Persone nate tra il 1996 e il 2010, secondo la denominazione ISTAT. Benefit. Premio non in denaro aggiuntivo allo stipendio. Retribuzione mensile base corrisposta a tutti i dipendenti senza vantaggi aggiuntivi. Bonus monetario variabile legato esclusivamente al raggiungimento di obiettivi aziendali. Contributi obbligatori versati dal datore di lavoro per legge, come INPS o previdenza. Assenteismo. Comportamento, volontario o involontario, di assenza frequente e poco giustificabile dal luogo di lavoro. Partecipazione regolare e puntuale al lavoro senza interruzioni. Assenze occasionali giustificate da motivi personali o malattia certificata. Pausa programmata durante la giornata lavorativa, come pausa pranzo o caffè. Serendipità. Scoperta effettuata per puro caso ovvero in modo accidentale durante la ricerca su un altro oggetto problematico. Scoperta pianificata e prevista derivante da esperimenti scientifici programmati. Risultato ottenuto esclusivamente attraverso prove ripetute senza alcun elemento accidentale. Teoria elaborata sulla base di osservazioni indirette senza verifiche pratiche. Megatrend. processi socio-economici e strutturali che hanno influenza su larga scala sulla vita sociale e lavorativa e sono più duraturi rispetto a semplici tendenze o mode. Mode o tendenze temporanee che influenzano solo aspetti culturali o di consumo a breve termine. Eventi casuali o fenomeni locali che non hanno impatto sulla società o sull’economia. Strategie aziendali interne adottate per migliorare la produttività di un singolo reparto. Cambiamento demografico. Rappresenta un megatrend che sta caratterizzando la forza-lavoro dei paesi occidentali e che si esprime con un aumento relativamente rapido dell'età media della popolazione attiva e occupata. Fenomeno temporaneo legato esclusivamente all’aumento della natalità senza effetti sulla popolazione attiva. Crescita rapida della popolazione giovanile senza variazioni nell’età media dei lavoratori. Riduzione della popolazione complessiva senza impatto sulla composizione della forza-lavoro. Sociotecnica (analisi). Orientamento di analisi e progettazione del lavoro che prevede la ricerca di un equilibrio tra esigenze produttive, apparato tecnologico e caratteristiche dei lavoratori. Metodo di gestione del lavoro che privilegia esclusivamente la produttività senza considerare i bisogni dei lavoratori o la tecnologia. Analisi finalizzata solo all’efficienza tecnologica dei processi senza considerare gli aspetti sociali. Approccio basato esclusivamente sulle relazioni sociali tra lavoratori senza considerare l’organizzazione o la tecnologia. Groupthink. Manifestazione di malfunzionamento di un gruppo di lavoro caratterizzata da conformismo, scarsa discussione critica interna, eccessiva dipendenza dal leader con effetti negativi sui processi decisionali. Comportamento di gruppo in cui le decisioni sono frutto di dibattito critico e partecipazione attiva di tutti i membri. Attitudine dei membri del gruppo a ignorare completamente le direttive del leader per prendere decisioni autonome. Processo decisionale guidato esclusivamente da norme aziendali senza interazione tra i membri del gruppo. Infortunio (sul lavoro). È un tipo di incidente che provoca lesioni fisiche anche mortali verificatosi nello svolgimento dell’attività lavorativa o nel tragitto verso la sede di lavoro (infortunio in itinere). Evento negativo verificatosi esclusivamente al di fuori del contesto lavorativo, senza implicazioni occupazionali. Malattia contratta spontaneamente senza alcun legame con l’attività lavorativa o il luogo di lavoro. Semplice episodio di stanchezza o fatica sul lavoro senza conseguenze fisiche. Polarizzazione (del lavoro). Effetto dovuto allo sviluppo tecnologico e alla globalizzazione caratterizzato dal declino dei lavori di media qualificazione e dalla crescita di quelli ad alta e più bassa qualificazione. Incremento uniforme dei posti di lavoro in tutti i livelli di qualificazione, indipendentemente dalla tecnologia o globalizzazione. Crescita esclusiva dei lavori di media qualificazione a scapito di quelli alti e bassi. Aumento dei posti di lavoro non qualificati senza effetti sul lavoro altamente qualificato. Tecnologie abilitanti. Strumenti tecnologici e relativi software (ad esempio, Realtà aumentata, Big data Analytics, Cloud, dispositivi indossabili) che permettono di sviluppare soluzioni o miglioramenti nelle prestazioni e ridurre la fatica. Strumenti tecnologici utilizzati esclusivamente per sostituire completamente la forza lavoro senza migliorare le prestazioni. Software e strumenti impiegati solo per la comunicazione interna senza impatto sulle prestazioni o sulla fatica. Tecnologie tradizionali o manuali che supportano il lavoro senza modificare processi o migliorare le prestazioni. Violenza. Può essere definita come un atto estremo di aggressione contro altra persona con l’intenzione di provocarle una sofferenza fisica o psicologica. Conflitto verbale o disaccordo tra persone senza l’intento di causare sofferenza fisica o psicologica. Comportamento aggressivo finalizzato esclusivamente alla difesa personale senza intenzione di nuocere. Critica costruttiva o feedback volto al miglioramento delle prestazioni senza arrecare danno. Analisi del lavoro. Processo di raccolta e valutazione delle informazioni sui comportamenti e sul contesto lavorativo funzionale per la progettazione, la correzione di modi di lavorare pericolosi per sicurezza, salute e benessere e per un migliore apprendimento on the job. Attività finalizzata esclusivamente alla misurazione della produttività senza considerare la sicurezza o il benessere dei lavoratori. Studio dei comportamenti dei lavoratori volto unicamente a valutare la motivazione individuale senza impatto sul contesto operativo. Raccolta di dati aziendali finanziari e di mercato senza considerare le attività e i processi dei lavoratori. Dissonanza emotiva. Condizione di incongruenza tra l’espressione pubblica di emozioni (in realtà simulate) ed emozioni e sentimenti effettivamente provati. Allineamento completo tra emozioni interne e comportamento esterno, senza necessità di simulazione. Espressione di emozioni casuali senza alcun legame con sentimenti reali o contesto sociale. Capacità di controllare le emozioni per adeguarsi a regole sociali senza alcuna incongruenza percepita. Problem solving. Complesso delle tecniche e delle metodologie necessarie all'analisi di una situazione problematica allo scopo di individuare e mettere in atto la soluzione migliore. Procedura standardizzata di lavoro che non richiede analisi o adattamento alle specifiche situazioni. Reazione impulsiva a problemi senza riflessione o valutazione delle alternative possibili. Capacità di delegare ogni decisione problematica ad altri membri del gruppo o al supervisore. Mobbing. Condotte ripetute di particolare violenza che rientrano tra i comportamenti devianti (sconfinando in un vero e proprio reato) caratterizzate da abusi, prevaricazioni e umiliazioni nella vita quotidiana di lavoro. Normale conflitto occasionale tra colleghi senza ripercussioni durature sul benessere lavorativo. Critiche costruttive e feedback orientati al miglioramento delle prestazioni lavorative. Assenza di collaborazione tra colleghi senza atteggiamenti aggressivi o umilianti. Psicotecnica. È un termine antico per designare quella parte della psicologia che ha per oggetto l'applicazione di metodi sperimentali ai problemi economici e sociali e della vita lavorativa (come ad esempio, nell’orientamento professionale e nella selezione del personale). Studio delle emozioni e dei sentimenti senza alcuna applicazione pratica nella vita lavorativa o sociale. Approccio moderno esclusivamente basato su software e algoritmi per la selezione del personale. Teoria psicologica centrata sullo sviluppo personale individuale senza collegamenti a contesto economico o sociale. Cottimo (Retribuzione a). Retribuzione della mano d'opera stabilita in proporzione al lavoro effettivamente eseguito. Retribuzione fissa indipendente dalla quantità o qualità del lavoro svolto. Pagamento basato esclusivamente su incentivi annuali senza considerare la produttività quotidiana. Compenso variabile legato alla durata del contratto senza riferimento al lavoro svolto. Resistenze (verso le nuove tecnologie). Derivano dal basso grado di utilità percepita, dalle modeste aspettative di miglioramento delle prestazioni e da reazioni emotive di paura o preoccupazione per il cambiamento. Sono dovute esclusivamente alla mancanza di formazione tecnica dei lavoratori, senza implicazioni emotive o percezioni soggettive. Rappresentano entusiasmo e accettazione immediata di nuove tecnologie senza esitazioni. Derivano da cambiamenti strutturali dell’organizzazione che non influenzano percezioni individuali o emozioni. Sovraccarico di lavoro. Percezione di un eccesso di richieste lavorative in una data unità di tempo. Situazione in cui le richieste lavorative sono inferiori rispetto alle capacità del lavoratore. Percezione di equilibrio ottimale tra capacità del lavoratore e richieste lavorative. Condizione in cui non vi sono richieste lavorative, con conseguente inattività. Benessere lavorativo. E’ uno stato mentale che combina sentimenti ed emozioni positive (soddisfazione, appagamento, fiducia) con il sentire di “funzionare bene” (significatività dell’esperienza, autorealizzazione, competenza, autonomia, relazioni positive). Solo la mancanza di malessere fisico o stress sul lavoro, senza considerare soddisfazione o autorealizzazione. Alta produttività e raggiungimento di obiettivi lavorativi senza considerare emozioni o relazioni interpersonali. Situazione di stanchezza o fatica fisiologica derivante da un lavoro intenso. Contextual performance. Insieme delle condotte lavorative non direttamente legate ai compiti di ruolo, ma che sostengono la qualità dei rapporti psicosociali nel contesto di lavoro. Prestazioni esclusivamente legate al completamento dei compiti principali del ruolo, senza considerare rapporti sociali. Attività lavorative casuali o non correlate al contesto aziendale, senza alcun impatto sulla qualità dei rapporti. Partecipazione a progetti esterni o attività extra-lavorative senza riflesso sulla dinamica interna del gruppo. Deontologia. Insieme delle regole morali che disciplinano l'esercizio di una determinata professione. Conoscenze tecniche e abilità pratiche necessarie per svolgere un lavoro senza riferimento a principi etici. Normative legali generali dello Stato, indipendenti dalla professione o dall’etica specifica. Comportamenti individuali casuali e non vincolanti all’interno di un contesto professionale. Neuroticismo (o nevroticismo). Dimensione di personalità secondo il modello dei Big Five, caratterizzata dalla tendenza di un individuo all’instabilità emotiva e ad esperire emozioni negative come paura, rabbia, frustrazione, gelosia. Dimensione di personalità caratterizzata da stabilità emotiva e bassa reattività a stress o emozioni negative. Tendenza a essere estroversi, socievoli e assertivi nelle interazioni sociali. Dimensione di personalità legata alla apertura mentale, curiosità intellettuale e creatività. Engagement. Condizione psicologica di benessere, strettamente connessa con emozioni positive che motivano comportamenti esplorativi, di curiosità, di apprendimento e di riuscita nei compiti lavorativi. Stato di apatia e distacco dal lavoro, caratterizzato da mancanza di motivazione e interesse per i compiti. Prestazione esclusivamente legata al rispetto delle regole senza coinvolgimento emotivo o cognitivo. Comportamento motivato solo dalla ricompensa economica senza coinvolgimento emotivo. Task-force. Gruppo di esperti incaricati di fronteggiare particolari situazioni in diversi campi. Insieme di dipendenti che lavorano quotidianamente insieme senza compiti specifici o obiettivi mirati. Riunione temporanea di manager per discutere questioni ordinarie senza responsabilità operative dirette. Gruppo di lavoro permanente incaricato esclusivamente di attività amministrative di routine. Presenteismo. Fenomeno che può assumere una connotazione deviante ad indicare la presenza sul lavoro anche quando si è ammalati. Assenteismo occasionale legato a motivi personali o malattia. Partecipazione attiva e motivata al lavoro durante tutto l’orario senza problemi di salute. Pausa programmata durante la giornata lavorativa per riposo o ristorazione. Empowerment. Conquista della consapevolezza di sé e del potere di controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell'ambito delle relazioni personali sia in quello della vita lavorativa, politica e sociale. Accettazione passiva delle decisioni altrui senza esercizio di autonomia personale o controllo sulle proprie azioni. Coinvolgimento esclusivo in attività lavorative senza possibilità di scelta o influenza sulle decisioni. Partecipazione a gruppi sociali o politici senza consapevolezza dei propri diritti o potere decisionale. Condotte contro-produttive. Comportamenti intenzionali indirizzati contro le persone, la produzione o la proprietà di un’organizzazione. Comportamenti orientati esclusivamente al miglioramento della produttività e della collaborazione tra colleghi. Attività lavorative occasionali senza impatto sulla produzione o sui rapporti interpersonali. Comportamenti neutri sul lavoro che non influenzano né positivamente né negativamente l’organizzazione. Disoccupazione tecnologica. Perdita di posti di lavoro dovuta all'introduzione di tecnologie che eliminano mansioni tradizionali e, in carenza di nuovi profili professionali riducono la quantità di occupati. Incremento dei posti di lavoro grazie all’introduzione di nuove tecnologie e automazione. Mancanza di formazione adeguata dei lavoratori senza alcun legame con l’innovazione tecnologica. Riduzione della produttività dovuta a inefficienze organizzative indipendenti dall’uso della tecnologia. Forza lavoro multi-generazionale. Convivenza nello stesso contesto (seppure con assai diverse) di almeno quattro generazioni di lavoratori; può determinare conflitti intergenerazionali latenti e talvolta espliciti. Gruppo di lavoratori della stessa età e generazione che condividono competenze e valori simili. Situazione in cui un team è composto esclusivamente da giovani professionisti senza presenza di generazioni più anziane. Organizzazione che assume solo lavoratori senior con esperienza pluriennale, senza integrazione di altre generazioni. Vessazione. Maltrattamento, oppressione esercitata generalmente su persone più deboli. Atto di supporto e tutela verso persone in difficoltà. Critica costruttiva finalizzata al miglioramento delle competenze altrui. Situazione neutra in cui non vi è alcuna forma di abuso o pressione. Ageism. Atteggiamenti e condotte di discriminazione nei confronti di una persona in base all’età. Politiche di inclusione e valorizzazione delle diverse fasce di età in un contesto lavorativo. Norme aziendali che garantiscono pari opportunità senza distinzione di età. Scelta casuale di assegnazione dei compiti senza considerazione dell’età dei lavoratori. Esaurimento emotivo. Componente del burnout che si esprime con sensazioni di essere svuotati, senza energie, inariditi. Stato di elevata motivazione e coinvolgimento emotivo verso il lavoro e i compiti assegnati. Situazione di fatica fisica momentanea senza implicazioni emotive o psicologiche. Condizione di stress gestibile con semplici pause e senza effetti duraturi sul benessere emotivo. Condotta. Modo di comportarsi, equivale al termine comportamento. Risultato di un lavoro o di un progetto senza alcun riferimento al comportamento individuale. Emozione o sentimento provato internamente senza manifestazione esterna. Procedura tecnica o metodologia adottata per eseguire compiti lavorativi senza implicazioni sul comportamento umano. Mobber. Persona che copie azioni di mobbing. Persona che subisce atti di mobbing sul lavoro. Supervisore neutrale che osserva senza intervenire in situazioni di mobbing. Collega che offre supporto e tutela alla vittima di mobbing. Noia. È una condizione vicina alla fatica mentale, caratterizzata dalla percezione di stare in un contesto cupo, tedioso, povero di stimoli e con attività ripetitive. Stato di eccitazione e stimolazione mentale derivante da compiti vari e coinvolgenti. Sensazione di fatica fisica senza implicazioni cognitive o emotive. Condizione di entusiasmo e curiosità verso attività nuove e impegnative. Skill. Capacità acquisita di fare bene qualcosa (si deve distinguere da abilità che ha un carattere innato). Caratteristica innata di una persona che non richiede apprendimento o pratica. Conoscenza teorica che non si traduce necessariamente in capacità pratica di eseguire compiti. Prestazione occasionale eccellente senza pratica o esperienza pregressa. Technostress. Processo di stress connesso a fattori tecnologici che coinvolge in prevalenza operatori di area informatica o, comunque, lavoratori che usano sistematicamente le nuove tecnologie della comunicazione. Stress derivante esclusivamente da carichi di lavoro fisico senza alcun legame con l’uso di tecnologia. Stress derivante da conflitti interpersonali sul lavoro senza relazione con strumenti tecnologici. Stato di benessere psicologico e adattamento positivo all’uso delle nuove tecnologie. Sicurezza psicologica. Percezione condivisa che all’interno di un gruppo sia consentito mettere in discussione le posizioni altrui, rilevare errori, ammettere di avere sbagliato e analizzare gli errori senza che ciò determini riprovazioni, sanzioni o minacce; implica clima di fiducia e di supporto organizzativo. Condizione in cui i membri di un gruppo evitano qualsiasi confronto o discussione per paura di critiche o punizioni. Clima organizzativo basato esclusivamente sulla produttività, senza considerare fiducia o supporto tra membri. Situazione in cui errori e critiche sono ignorati, senza opportunità di analisi o apprendimento. Digital divide. Disparità di accesso alle tecnologie digitali e di capacità e motivazione ad usarle (dovute ai bassi livelli di istruzione, a diversità generazionali o all’immigrazione). Accesso uniforme e paritario a tutte le tecnologie digitali da parte di individui e gruppi diversi. Capacità individuale di utilizzare strumenti digitali senza limiti legati a istruzione o età. Situazione in cui le tecnologie digitali non hanno impatto sul lavoro o sull’apprendimento. Near miss. Evento che avrebbe potuto avere conseguenze dannose, ma che non si è concretizzato in un incidente. Incidente effettivo che provoca danni fisici o materiali. Situazione ordinaria senza alcun rischio di danno o conseguenze negative. Episodio in cui il rischio è stato eliminato preventivamente tramite procedure di sicurezza senza alcuna possibilità di danno. Coping (Strategie di). Insieme di sforzi e capacità di risposta strategica per far fronte, padroneggiare, ridurre o tollerare gli squilibri o le richieste attivate da un’interazione persona-ambiente percepita come stressante. Reazioni automatiche e incontrollate agli stressor senza possibilità di gestione o adattamento. Ignorare completamente le situazioni stressanti senza tentativo di adattamento o gestione. Aumento della produttività e delle performance senza relazione con la gestione dello stress. Inciviltà lavorativa. Condotte ostili di relativamente bassa intensità, caratterizzate da azioni maleducate, scortesi, rudi e irrispettose che possono avere uno scopo ambiguo ma sostanzialmente negativo per le vittime. Comportamenti collaborativi, rispettosi e positivi che favoriscono il clima lavorativo. Condotte aggressive gravi che rientrano in veri e propri atti di violenza o mobbing. Attività neutre sul lavoro che non influenzano né positivamente né negativamente le relazioni tra colleghi. Capitale psicologico. Insieme di risorse personali (self-efficacy, speranza, ottimismo e resilienza) che possono essere apprese e che hanno relazioni positive con la performance e la capacità di affrontare costruttivamente situazioni stressanti. Patrimonio economico di un individuo o di un’organizzazione utile esclusivamente al rendimento finanziario. Capacità innate che non possono essere sviluppate o migliorate attraverso esperienze e apprendimento. Risorse esclusivamente esterne (strumenti, tecnologia, supporto organizzativo) che favoriscono la performance senza coinvolgere aspetti psicologici. Taylorismo. Organizzazione scientifica del lavoro basata sullo studio dei fattori da cui dipende il rendimento del binomio uomo-macchina e sullo studio dei movimenti e dei tempi necessari per ottenere una unità di prodotto (da Frederick Winslow Taylor). Approccio lavorativo basato esclusivamente sull’autonomia del lavoratore senza studio dei tempi o dei movimenti. Organizzazione del lavoro incentrata esclusivamente su flessibilità e creatività dei dipendenti, senza vincoli metodologici. Metodo di gestione dei processi produttivi basato su innovazione digitale e automazione, senza analisi dei movimenti umani. Luddismo. Movimento di protesta operaia, sviluppatosi all'inizio del XIX secolo in Inghilterra, caratterizzato dal sabotaggio della produzione industriale e da reazioni violente contro l'introduzione delle macchine e la conseguente disoccupazione (da nome dell’operaio Ned Ludd). Movimento a favore dell’automazione e della meccanizzazione dei processi industriali per aumentare produttività e occupazione. Organizzazione sindacale moderna che promuove i diritti dei lavoratori senza ricorrere a sabotaggi o violenze. Tendenza dei lavoratori ad accettare passivamente l’introduzione di nuove tecnologie senza opporsi. Burnout. Forma grave di stress cronico, identificato nelle professioni caratterizzate da un’ampia quota di rapporti lavorativi con persone. Stato di entusiasmo e motivazione elevata nel lavoro, con alto coinvolgimento emotivo e cognitivo. Stress momentaneo dovuto a picchi di lavoro, facilmente recuperabile con riposo. Condizione di stanchezza fisica senza implicazioni emotive o relazionali. Distress. Situazione in cui si percepisce di non poter far fronte agli stressor e si determinano risposte negativa allo stress; è contrapposta ad eustress. Stato di attivazione positiva e stimolante che favorisce apprendimento, motivazione e performance (eustress). Condizione neutra senza alcuna percezione di stress o fatica emotiva. Stress temporaneo derivante da stimoli fisici senza implicazioni psicologiche. Resilienza. Capacità di un individuo di affrontare, resistere e superare un evento traumatico o una situazione di difficoltà riorganizzando la propria vita e uscendone rafforzato. Incapacità di far fronte a eventi traumatici, con peggioramento del benessere psicologico. Capacità di evitare completamente situazioni difficili o stressanti. Reazione emotiva intensa e disorganizzata di fronte a eventi avversi senza recupero. Algorithmic Management. Riguarda la gestione delle risorse umane (dalla selezione, alla valutazione delle prestazioni) tramite sistemi digitali, algoritmici, di controllo e regolazione. Gestione delle risorse umane esclusivamente tramite decisioni dei manager senza supporto tecnologico. Supervisione dei dipendenti basata esclusivamente su feedback manuali e interazioni dirette, senza strumenti digitali. Organizzazione dei processi produttivi senza considerazione delle performance o della valutazione del personale. Tassonomia. Disciplina della classificazione degli elementi, dei dati e delle conoscenze in un certo ambito disciplinare. Studio del comportamento umano senza organizzazione dei dati in categorie. Analisi statistica dei dati senza organizzazione concettuale o classificatoria. Processo creativo di generazione di idee senza strutturazione o categorizzazione. Aggressività. Condotta ostile e distruttiva verso gli altri attuata da una persona interna o esterna all’organizzazione che determina delle conseguenze dannose psicologiche e fisiche; può anche portare all'autodistruzione o all'autolesionismo. Comportamento collaborativo e cooperativo volto a sostenere colleghi e l’organizzazione. Condotta neutra sul lavoro che non influisce né positivamente né negativamente sugli altri. Reazione emotiva intensa senza manifestazioni comportamentali o danni agli altri. Stress lavoro-correlato (o stress lavorativo o work related stress). Condizione esperita nel momento in cui le richieste provenienti dall'ambiente lavorativo eccedono le capacità dell'individuo nel fronteggiarle (EU-OSHA). Situazione in cui il lavoratore affronta le richieste lavorative senza alcuna difficoltà o pressione percepita. Condizione di semplice stanchezza fisica legata al lavoro senza implicazioni psicologiche. Stato di soddisfazione e benessere derivante dal raggiungimento degli obiettivi lavorativi. Social loafing. Apatia e disimpegno di qualche membro di un gruppo di lavoro che approfitta della tolleranza degli altri per contribuire poco al lavoro collettivo; si estende al cyber-loafing (uso privato o negligente delle risorse informatiche aziendali, danneggiamenti, fino a forme di pirateria). Partecipazione attiva e collaborativa di tutti i membri di un gruppo, con impegno equilibrato nelle attività collettive. Condotta individuale orientata esclusivamente al raggiungimento di obiettivi personali senza interazione con il gruppo. Uso corretto e responsabile delle risorse aziendali con pieno contributo al lavoro collettivo. Misure self-report (o autovalutazioni). Insieme di strumenti utilizzati nella ricerca scientifica configurati come resoconti personali forniti dai soggetti della ricerca. Strumenti di osservazione indiretta in cui i ricercatori raccolgono dati senza coinvolgere direttamente i partecipanti. Test oggettivi basati esclusivamente su misurazioni fisiologiche o comportamentali senza feedback personale. Misure basate su dati statistici aggregati senza input diretto dai soggetti coinvolti. Telelavoro (o lavoro da remoto). Espressione del decentramento produttivo e occupazionale realizzato mediante strumenti telematici, costituisce una modalità di lavoro indipendente dalla localizzazione geografica, basata sullo scambio di dati e informazioni in tempo reale con la sede di lavoro. Lavoro che deve necessariamente essere svolto in sede, senza possibilità di utilizzo di strumenti telematici. Attività lavorativa eseguita esclusivamente in presenza senza comunicazione digitale o scambio di informazioni. Modalità di lavoro occasionale basata su collaborazione informale tra colleghi senza vincoli di comunicazione. Unconscious bias. Stereotipi o pregiudizi negativi inconsapevoli che nei contesti di lavoro possono determinare discriminazioni nei vari processi di gestione del personale. Pregiudizi consci e intenzionali che portano a discriminazioni evidenti e deliberate sul lavoro. Valutazioni obiettive e imparziali del personale senza alcun influsso di stereotipi o pregiudizi. Opinioni personali positive verso colleghi che migliorano le decisioni organizzative. Adaptive performance. Insieme delle prestazioni che permettono di gestire la variabilità del lavoro e i suoi cambiamenti sulla base di versatili capacità di adattamento attivo, di superare ostacoli imprevisti, di risolvere problemi e costruire relazioni. Prestazioni standardizzate e ripetitive che non richiedono adattamento a cambiamenti o imprevisti. Comportamenti lavorativi centrati esclusivamente sul mantenimento di procedure già consolidate senza modifiche. Performance individuali misurate esclusivamente tramite indicatori quantitativi, senza considerare la gestione di cambiamenti o relazioni. Clima di sicurezza. Sono le percezioni condivise in un contesto lavorativo relative al modo in cui è considerato il valore della sicurezza, si dà priorità alla formazione sulla sicurezza, sono tollerati o no comportamenti insicuri. Attenzione individuale alla sicurezza senza percezioni o norme condivise nel gruppo di lavoro. Assenza di regole o procedure di sicurezza nel contesto lavorativo. Condizione in cui la sicurezza è garantita esclusivamente da misure tecniche e non dalle percezioni o atteggiamenti dei lavoratori. Affordance. Indica quella proprietà di un oggetto (ad esempio una nuova tecnologia) che suggerisce, a chi lo sta per utilizzare, di capire intuitivamente il suo uso. Capacità di un oggetto di svolgere autonomamente una funzione senza l’intervento dell’utente. Aspetto estetico o decorativo di un oggetto senza implicazioni sul suo uso. Manuale scritto o istruzioni fornite esternamente per spiegare come usare un oggetto. Realizzazione personale ridotta. Componente del burnout che si esprime con percezioni di inadeguatezza, e sentimenti depressivi di incompetenza e di fallimento lavorativo. Stato di alta motivazione e soddisfazione lavorativa con senso di efficacia personale. Percezione neutra del proprio lavoro senza valutazioni di competenza o inadeguatezza. Condizione di stress fisico senza implicazioni emotive o psicologiche legate alla prestazione lavorativa. Accident proneness (propensione individuale agli incidenti). Concezione ormai obsoleta circa l’esistenza di una tendenza a subire incidenti dovuta a un tratto stabile di personalità sottostimando i molti fattori causali di contesto. Teoria moderna secondo cui gli incidenti sono determinati esclusivamente da fattori organizzativi e ambientali, senza alcun ruolo della personalità. Capacità individuale di evitare sempre gli incidenti grazie a elevate competenze e attenzione. Fenomeno casuale senza possibilità di analisi o previsione, indipendente da persona o contesto. Prestazione Adattiva. Capacità del lavoratore di adattarsi a nuove situazioni, compiti o ambienti di lavoro. Esecuzione dei compiti formali senza modificare il comportamento. Comportamenti sociali a supporto dei colleghi senza legame con compiti. Capacità di lavorare esclusivamente in contesti già noti. Prestazione Contestuale. Comportamenti che contribuiscono a un ambiente di lavoro positivo e supportivo, anche se non direttamente collegati ai compiti formali. Esecuzione dei compiti formali assegnati a un ruolo. Capacità di risolvere problemi imprevisti senza interazione sociale. Prestazioni di tipo tecnico senza alcuna relazione con colleghi. Prestazione Legata ai Compiti. Esecuzione efficace dei compiti specifici e formalmente assegnati a un ruolo. Comportamenti di supporto al team senza legame con mansioni specifiche. Adattamento spontaneo a situazioni impreviste. Comportamenti motivazionali intrinseci senza legame con il lavoro. Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni. Disciplina scientifica che studia il comportamento umano nel contesto lavorativo e organizzativo. Studio esclusivo della produttività e dei processi industriali. Studio dei processi cognitivi individuali senza riferimento al lavoro. Psicologia applicata solo alla scuola e formazione. Risorse Umane. Il personale di un’organizzazione considerato una risorsa chiave per successo e adattamento ai cambiamenti. Solo i dirigenti di alto livello. Dipendenti temporanei senza responsabilità strategiche. Un concetto astratto senza collegamento pratico con l’organizzazione. Soddisfazione Lavorativa. Grado di contentezza e appagamento di un individuo rispetto al proprio lavoro. Misura delle competenze tecniche acquisite. Valutazione delle performance del team senza considerare la persona. Solo percezione di guadagno economico. Stress Lavorativo. Condizione di malessere derivante da richieste lavorative superiori alle capacità dell’individuo. Leggera stanchezza temporanea senza effetti emotivi. Stato di motivazione intensa verso il lavoro. Semplice affaticamento fisico senza stress psicologico. Stressor. Fattori o condizioni dell’ambiente di lavoro che possono causare stress nell’individuo. Prestazioni elevate e gratificanti. Incentivi economici esterni positivi. Compiti facilmente svolgibili senza pressione. Turnover (Intenzione di). Desiderio o intenzione di un lavoratore di abbandonare l’organizzazione. Partecipazione attiva a progetti interni all’organizzazione. Capacità di adattarsi a nuove mansioni. Coinvolgimento in attività di team building. Work Engagement. Stato di piacere e coinvolgimento nel lavoro, con impegno, energia e dedizione. Stanchezza emotiva e distacco dal lavoro. Motivazione esclusivamente economica. Apatia e scarso interesse per i compiti. Workaholism. Dipendenza dal lavoro con difficoltà a “staccare”. Forte engagement sano. Elevata motivazione intrinseca. Soddisfazione lavorativa. Mobbing. Comportamento vessatorio e ripetuto sul luogo di lavoro. Conflitto occasionale. Competizione sana. Feedback negativo costruttivo. Condotte Controproducenti. Comportamenti che danneggiano produttività e benessere organizzativo. Prestazioni eccellenti. Comportamenti extra-ruolo. Strategie di coping. Inciviltà Lavorativa. Condotte ostili di bassa intensità, maleducate e irrispettose. Aggressioni fisiche. Leadership autoritaria. Competizione formale. Aggressività. Condotta ostile e distruttiva che provoca danni psicologici o fisici. Feedback diretto. Assertività. Leadership direttiva. |




