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psicapp 42-44

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Title of test:
psicapp 42-44

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cantoia 2022

Creation Date: 2026/09/26

Category: Others

Number of questions: 37

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Non è una tipologia di interdipendenza positiva: dei risultati. di identità. delle risorse. dei ruoli.

Le fasi della gestione dell'apprendimento cooperativo per il formatore sono: progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il gruppo e il singolo. progettare l'attività, consolidare le precompetenze, valutare il gruppo e il singolo. progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il gruppo. progettare l'attività, gestire il contesto, valutare il singolo e il processo.

Nella costituzione dei gruppi cooperativi, occorre considerare: tipologia di costruzione e ambito disciplinare di riferimento. durata e ampiezza del gruppo, tipologia di costruzione. tipologia di costruzione e età dei soggetti. durata del gruppo e tipologia di costruzione.

I principi dell'apprendimento cooperativo sono: tutte le opzioni proposte. responsabilità individuale. interdipendenza positiva e interazione costruttiva. competenze sociali e valutazione di gruppo.

Le competenze relazionali di base per l'apprendimento cooperativo sono: conoscersi e fidarsi, risolvere i conflitti, comunicare. falso. vero, ad eccezione della comunicazione. vero, includendo anche l'accettarsi e sostenersi. vero.

Non è una tipologia di interdipendenza: interdipendenza negativa. nessuna delle opzioni proposte. interdipendenza positiva. individualismo.

Nell'apprendimento cooperativo si valutano: tutte le opzioni proposte. il piano dei contenuti e dei processi. il piano dei contenuti e delle relazioni. il piano dei processi e delle relazioni.

Nell'apprendimento cooperativo la valutazione è responsabilità: del docente/formatore e dei formandi. del docente/formatore. dei formandi. ogni gruppo è valutato dagli altri.

Nella valutazione dell'apprendimento cooperativo si possono usare schede di rilevazione, checklist, osservazione informale. falso. vero. vero, ad eccezione delle checklist. vero, ad eccezione dell'osservazione.

Il contatto oculare: è ricercato in tutte le culture. è essenziale per la comunicazione. varia molto in base alla cultura di riferimento. ha sempre valenza positiva.

La voce è una sostanza fonica che comprende riflessi, caratterizzatori vocali, vocalizzazioni, caratteristiche extralinguistiche e paralinguistiche. falso. vero. non comprende i riflessi. non comprende le vocalizzazioni.

Fanno parte dei gesti: pantomime e ripercussioni. emblemi e imitazioni. tutti le opzioni proposte. emblemi e pantomime.

I gesti sono: sono l’insieme delle azioni di contatto in un atto comunicativo. azioni motorie coordinate e circoscritte che generano un significato. un sistema di organizzazione dello spazio interpersonale nella comunicazione. un sistema di organizzazione del tempo nella comunicazione.

Qualità paralinguistiche della voce, espressioni facciali, gesti, sguardo, prossimità, aptica e postura sono processi e fenomeni che costituiscono l'insieme della CNV. vero. falso. vero tranne la voce. vero tranne lo sguardo.

La zona personale prevede distanze di: 1-4 m. > 4 m. 0,5-1 m. 0-0,5 m.

La zona pubblica prevede distanze di: 0,5-1 m. 1-4 m. 0-0,5 m. > 4 m.

La zona sociale prevede distanze di: 1-4 m. 0-0,5 m. 0,5-1 m. > 4 m.

La zona intima prevede distanze di: 1-4 m. 0-0,5 m. 0,5-1 m. > 4 m.

Il sorriso indica disponibilità a cooperare ed è un promotore dell’affinità relazionale con funzione. emotiva. cognitiva. sociale. emotiva e sociale.

Il contesto è l’insieme delle condizioni, delle opportunità, delle restrizioni e dei vincoli spaziali, temporali, relazionali, istituzionali e culturali che genera un messaggio di senso. genera un messaggio di senso insieme all'intenzione. vero. falso. genera un messaggio di senso insieme al testo.

il silenzio: è assenza di comunicazione. è una comunicazione strategica ambigua. le regole del silenzio sono trasversali alle diverse culture. è una comunicazione strategica chiara.

Non è vero che il contesto: è individuale. dipende dalle persone e dalla loro memoria. è costituito dalla persona che agisce nel e in relazione con un determinato ambiente. implica sviluppo.

Intenzione significa: direzionalità e soggettività. direzionalità e volontarietà. tutte le opzioni proposte. autonomia e volontarietà.

L'intenzione-in-azione è: la capacità di intervenire in modo intenzionale nell’imprevisto. la progettazione di un’azione. il monitoraggio dell'azione nel suo corso. lo scopo iniziale di un'azione.

L''intenzione antecedente è: la previsione degli esiti di un'azione. la progettazione di un’azione. lo scopo iniziale di un'azione. a capacità di intervenire in modo intenzionale nell’imprevisto.

Il principio di cooperazione stabilisce che coloro che conversano cercano di fare in modo che: gli interlocutori siano soddisfatti. Non si perda tempo. Si riesca a comunicare. Non sorgano conflitti.

Tommaso è stato dichiarato colpevole di omicidio. Di conseguenza viene incarcerato per i prossimi dieci anni. Secondo Austin, si tratta di un atto: locutorio. comunicativo. illocutorio. perlocutorio.

In base alla massima della qualità, il parlante deve: tutte le opzioni proposte. fornire contributi pertinenti, intervenire quando necessario. fornire un contributo vero, dicendo solo cose comprovate. evitare di essere ambiguo, oscuro o prolisso.

Il contesto implicito è dato da. il mondo di riferimenti che il parlante condivide con l'interlocutore. tutte le opzioni proposte. parole, gesti, espressioni ed elementi della CNV. mondo di riferimenti del parlante.

Le funzioni base della comunicazione sono: funzione proposizionale, culturale, linguistica. funzione proposizionale, relazionale, emotiva. funzione proposizionale, relazionale, espressiva. funzione dichiarativa, linguistica, espressiva.

Il processo di intenzionalizzazione consiste nel: comunicare un messaggio. manifestare un’intenzione. condividere un obiettivo comunicativo. interpretare un messaggio.

Secondo Grice, l’intenzionalità comunicativa consiste nel: voler entrare in relazione con l'interlocutore. voler aumentare le informazioni possedute dal destinatario. voler rendere consapevole il destinatario di qualcosa. voler accompagnare il processo di decodifica del destinatario.

Le strategie comunicative: tutte le opzioni proposte. sono stabili. implicano un processo di calibrazione affettiva e cognitiva del messaggio. sono generalizzabili.

In assenza di intenzionalità reciproca non si ha: informazione. contenuto. relazione. comunicazione.

I parametri delle caratteristiche paralinguistiche sono: Altezza, intensità, ritmo. Tono, durata, accento. Tono, intensità, tempo. tono, durata, ritmo.

Lo sguardo dura in media: 5 secondi. 3 secondi. 2.5 secondi. ,5 secondi.

Mara ha l’intenzione comunicativa di manifestare la sua rabbia al proprio capo per la paga molto bassa. Secondo Austin vuole compiere: un atto perlocutorio. un atto locutorio. un atto fatico. un atto illocutorio.

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