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psicapp 61-66

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psicapp 61-66

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cantoia 2022

Creation Date: 2026/09/29

Category: Others

Number of questions: 36

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Il PEGI classifica i videogiochi in base: alle fasce di età e ai device di gioco. alle fasce di età e alla difficoltà. alla difficoltà e ai contenuti critici. alle fasce di età e ai contenuti critici.

L’utilizzo didattico dei videogiochi: si realizza nella fase di consolidamento degli apprendimenti. può attraversare tutte le fasi del processo di apprendimento. è realizzabile solo nella formazione superiore. serve come attivatore e spunto iniziale.

Il PEGI valuta: le abilità necessarie per giocare. la diffusione del gioco. l’adeguatezza del contenuto del gioco per i minori,. il livello di difficoltà dei giochi.

La sigla PEGI indica: PRO EUROPEAN GAMES INTERACTION. PRO EUROPEAN GAMES INFORMATION. PAN ENVIRONMENT GAMES INFORMATION. PAN EUROPEAN GAMES INFORMATION.

Con i videogiochi si possono realizzare diverse forme di apprendimento: a) learning by doing; b) apprendimento per argomentazione; c) apprendimento per obiettivi; d) apprendimento collaborativo e costruttivista; e) apprendimento per prove ed errori; f) apprendimento per concetti. a, c, d, e,. a, b, c, d, e, f. b, c, e, f. a, c, d, f.

Le dimensioni costitutive dei Serious Games sono: simulazione, apprendimento, gioco. apprendimento, serietà, gioco. curiosità, motivazione, emozioni positive. motivazione, divertimento, sfida.

I punti di forza dell’E-Learning sono: motivazione e curiosità. motivazione, flessibilità e autoregolazione. frammentarietà, interazione educativa e learning objects. emozioni positive e motivazione.

Le intuizioni permettono di: a) cogliere gli aspetti essenziali delle situazioni; b) cogliere aspetti strutturali delle situazioni; c) estrapolare elementi salienti e organizzarli in una schematizzazione o rappresentarli mentalmente; d) favorire l’elaborazione analitica delle informazioni; e) tenere contemporaneamente presenti vari aspetti della realtà. b, d, e. a, c, e. a, b, c, d. a, b, c, e.

L‘intuizione: isola gli elementi dal contesto. prescinde dall’incidenza di variabili contestuali e disposizionali. favorisce l’elaborazione seriale delle informazioni. ha un carattere olistico.

L’intuizione permette la costruzione di rappresentazioni: a) che portano a cogliere pattern superficiali; b) funzionali e selettive; c) olistiche; d) che evidenziano affordance e aspetti strutturali; e) rassicuranti. b, c, d. b, c, d, e. a, b, c, d, e. a, b, c, d.

L’intuizione è una forma di pensiero che: è alternativa all’analisi. precede lo sviluppo di modi articolati di ragionamento che prescinderanno dall’intuizione stessa. dipende dall’argomentazione analitica. precede lo sviluppo di modi articolati di ragionamento sempre vincolati all’intuizione stessa.

L’intuizione è un atto mentale: pienamente consapevole dei motivi che hanno portato a una data conclusione. pienamente consapevole dei processi attivati. rapido e diretto. indipendente dallo stile di pensiero dell’individuo.

L'apprendimento strategico dipende da: l’ampiezza del repertorio strategico. il livello di abilità nell’esecuzione. la capacità di utilizzare le strategie in modo adeguato rispetto agli obiettivi. tutte le opzioni di risposta indicate.

Secondo Sternberg i processi di acquisizione delle conoscenze comprendono le operazioni di: codifica selettiva, elaborazione selettiva, combinazione selettiva. codifica selettiva, confronto selettivo, applicazione selettiva. codifica selettiva, confronto selettivo, combinazione selettiva. analisi selettiva, confronto selettivo, combinazione selettiva.

Secondo Sternberg i processi di combinazione selettiva cosistono nel: integrare le informazioni nuove tra quelle già possedute. attivare una strategia di identificazione delle informazioni rilevanti rispetto agli obiettivi. integrare le informazioni acquisite in un sistema strutturato. analisi e organizzazione delle informazioni in entrata rispetto a quelle possedute.

Modello interattivo e multicomponenziale di Borkowski: integra l'analisi cognitiva a variabili quali gli stati personali e motivazionali e il livello di autostima. riporta il discorso metacognitivo a termini puramente cognitivi. sposta il discorso metacognitivo su termini esclusivamente motivazionali. integra l'analisi cognitiva a variabili emotive.

Il modello di Kitchener (1983) è articolato in: operazioni cognitive di base; monitoraggio; riflessioni sulla natura dei compiti. piano cognitivo; piano metacognitivo; piano epistemico. operazioni cognitive di base; monitoraggio; verifica del valore di verità delle soluzioni. tutte le opzioni.

Le strategie possono essere distinte in base a: il livello di specificità, la conoscenza, l’obiettivo di applicazione. il livello di abilità richiesto, la conoscenza, l’obiettivo di applicazione. il livello di specificità, la conoscenza, le modalità di applicazione. il livello di specificità, il carico cognitivo, l’obiettivo di applicazione.

Secondo Sternberg i processi di codifica selettiva cosistono nel: analisi e organizzazione delle informazioni in entrata rispetto a quelle possedute. attivare una strategia di identificazione delle informazioni. integrare le informazioni acquisite in un sistema strutturato. attivare una strategia di identificazione delle informazioni rilevanti rispetto agli obiettivi.

Bruner definisce le strategie “sequenze di decisioni relative all’acquisizione, al mantenimento e all’utilizzazione dell’informazione al fine di conseguire determinati scopi”: falso. vero, ma non rispetto al mantenimento. falso è la definizione di stile cognitivo. vero.

La conoscenza strategica generale riguarda la relazione reciproca tra: capacità di applicazione di strategie adeguate e conoscenze generali. impegno profuso e ampiezza del repertorio di conoscenze strategiche. impegno profuso e utilizzo di strategie adeguate. impegno profuso, raggiungimento di risultati e utilizzo di strategie adeguate.

Si definiscono conoscenze tacite: competenze operative che si possono spiegare a parole o in termini teorici. abilità che si acquisiscono partendo da una comprensione teorica. conoscenze che definiscono priorità e rilevanza degli ambiti di applicazione. tute le opzioni proposte.

Il pensiero post-formale: è relativo, globale, accetta contraddizioni. è relativo, integrante, accetta contraddizioni. ha maggior grado di astrattezza e assolutezza di quello formale. ha uguale grado di astrattezza e assolutezza di quello formale.

Le skill sono: Più generali degli stili. Meno generali delle abilità. Più generali delle risorse di base. come le tattiche.

Secondo Bandura, l’apprendimento è l'esito dell’interazione dinamica tra variabili: personali, strategiche, ambientali. personali, comportamentali, ambientali. personali, comportamentali, familiari. personali, sociali, ambientali.

Le stime tendono frequentemente all’“ottimismo cognitivo” soprattutto nel caso di: compiti abituali o familiari. familiarità con i materiali. compiti nuovi o situazioni non chiare. buona conoscenza di strategie.

I precursori della metacognizione nella prima infanzia sono: il gioco simbolico, il pointing e la teoria della mente. il gioco simbolico, lo sviluppo del linguaggio e la teoria della mente. il gioco simbolico, il pensiero narrativo e la teoria della mente. il pensiero narrativo, la comprensione delle emozioni e la teoria della mente.

I presupposti teorici della metacognizione sono ascrivibili, tra gli altri, al pensiero di: Piaget e HIP. Bruner. Tolman. Flavell.

I processi di controllo metacognitivo possono essere: aperti/chiusi. autoregolati/eteroregolati. attivi/passivi. superiori/inferiori.

Rispetto alle funzioni di controllo metacognitivo, è vero che: vengono regolate in relazione alla quantità di risorse cognitive a disposizione, ma non all'età. vengono regolate in relazione all’età e alla quantità di risorse cognitive a disposizione. permettono di realizzare il transfer degli apprendimenti generali. dipendono dall’apprendimento e dalla trasmissione culturale, ma non dallo sviluppo delle aree cerebrali delle funzioni esecutive.

Flavell ha distinto le conoscenze metacognitive in: mete cognitive, atti metacognitivi, esperienze metacognitive. mete metacognitive, atti metacognitivi, esperienze metacognitive. mete cognitive, atti metacognitivi, esperienze cognitive. mete cognitive, atti cognitivi, esperienze metacognitive.

Le conoscenze metacognitive possono avere origine: intraindividuale, interindividuale, sociale. soggettiva, oggettiva, universale. intraindividuale, interindividuale, universale. informale, formale, sociale.

I presupposti teorici della metacognizione sono ascrivibili, ttra gli altri, al pensiero di: Vygotskij. Psicologia cuturale. Comportamentismo. Gestalt.

Differenziare la preparazione di un esame orale e scritto è indice di una conoscenza metacognitiva: tutte le opzioni proposte. delle caratteristiche del compito. delle condizioni di lavoro. delle strategie.

Le conoscenze metacognitive comprendono: conoscenze sulle caratteristiche della persona. tutte le opzioni proposte. conoscenza delle strategie e delle condizioni di lavoro. conoscenza delle caratteristiche del compito.

La capacità di monitorare e valutare la propria prestazione è una: capacità strategica. abilità. conoscenza metacognitiva. funzione di controllo metacognitivo.

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