psichiatria
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![]() psichiatria Description: lezione da 41 a 72 |



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La diagnosi del disturbo di panico prevede la presenza di: Evitamento delle situazioni che potrebbero innescare l'attacco di panico. Preoccupazione che gli attacchi si possano ripetere. Presenza di attacchi di panico inaspettati. Tutte le precedenti. Il disturbo di panico è più frequente: Tutte le precedenti. Se il paziente ha una storia di inibizione comportamentale nell'infanzia. In caso di basso livello di istruzione e socio-economico. Se il paziente è affetto da asma. Il disturbo di panico è spesso in comorbilità con: Altri disturbi d'ansia. Disturbi di personalità del cluster C. Depressione. Tutte le precedenti. La diagnosi del disturbo di panico prevede la presenza di almeno: 10 attacchi di panico situazionali. 5 attacchi di panico inaspettati. Nessuna delle precedenti. 2 attacchi di panico inaspettati e 2 attacchi situazionali. Per fare diagnosi di disturbo di panico gli attacchi di panico devono essere: Scatenati dalla situazione temuta. Inaspettati. Caratterizzati da parestesie, tachicardia, paura di morire. Caratterizzati da palpitazioni, paura di impazzire. Esempio di evitamento agorafobico: Necessità di un compagno accompagnatore. Tutte le precedenti. Andare a piedi per non utilizzare i mezzi pubblici. Cercare di sopprimere i pensieri relativi alla situazione temuta. Tipicamente nel disturbo d'ansia generalizzata è presente: Difficoltà nel controllare le ossessioni. Il focus dell'ansia è costante nel tempo. Ansia commisurata alla situazione. Difficoltà a controllare il rimuginio. Nel disturbo d'ansia generalizzata la comorbilità: È frequente, soprattutto con depressione, altri disturbi d'ansia e disturbi di personalità. Se presenti altri disturbi in comorbilità il disturbo d'ansia generalizzata non si diagnostica. È frequente, soprattutto con depressione, DOC, disturbi somatoformi. E infrequente. Tipicamente nel disturbo d'ansia generalizzata sono presenti: Tensione muscolare, irritabilità, alterazioni del sonno. Nessuna delle precedenti. Tensione muscolare, palpitazioni, paura di impazzire. Tensione muscolare, dispnea, paura di morire. Tra le forme di DOC risultano prevalenti le forme con: Ossessioni e compulsioni. Sole compulsioni. Ossessioni e compulsioni mentali. Sole ossessioni. Per la diagnosi di DOC è necessaria la presenza di: Ossessioni. Compulsioni. Ossessioni e compulsioni. Tutte le precedenti. Il DOC entra in diagnosi differenziale con: Tutte le precedenti. Disturbo del movimento. Disturbo delirante. Disturbi dell'alimentazione. Il DOC con scarso insight entra in diagnosi differenziale con: Con la schizofrenia. Non pone problemi di diagnosi differenziale. Disturbo delirante. Con il disturbo di personalità ossessivo-compulsivo. Nella clinica del DOC per "resistenza" si intende: Riguarda la marcata permanenza delle ossessioni. Riguarda l'insnsibilità del disturbo all'intervento farmacologico. Lo sforzo di opposizione del paziente alla messa in atto delle compulsioni. Nessuna delle precedenti. Per la diagnosi di DOC è necessaria la presenza di: Pensieri intrusivi associati al tentativo di sopprimere o ignorare tali pensieri. Pensieri prevalenti insistenti associati al tentativo di sopprimere o ignorare tali pensieri. Immagini intrusive. Pensiero prevalenti pervasivi su cui il paziente rimugina. Il disturbo di dismorfismo corporeo è caratterizzato da: Insoddisfazione per il grasso corporeo. Insoddisfazione per la propria magrezza eccessiva. Ossessione di non corrispondere ai canoni di bellezza proposti dai media. Messa in atto di comportamenti ripetitivi di controllo (guardarsi, curare eccessivamente) di parti del corpo. Il disturbo di dismorfismo corporeo con scarso insight risulta difficilmente distinguibile da: Anoressia inversa. Disturbo delirante. Anoressia nervosa. Disturbo da sintomi somatici. Pazienti con disturbo da accumulo hanno anche un DOC in comorbilità: Nell'80% dei casi. Nel 45% dei casi. Nel 2% dei casi. In circa il 20% dei casi. La tricotillomania rientra tra: disturbi del controllo degli impulsi. disturbi DOC correlati. disturbi dell'immagine corporea. disturbi da tic. La tricotillomania e il disturbo da escoriazione sono accomunati da: Presenza di ripetuti tentativi di interrompere il comportamento disfunzionale. Tutte le precedenti. La comorbilità con la depressione e i disturbi d'ansia. Prevalenza nei soggetti di sesso femminile. Ciò che caratterizza in maniera specifica il PTSD è: La riattualizzazione involontaria del trauma. La presenza di pensieri intrusivi. La presenza di irritabilità. Esposizione ad un evento stressante. I sintomi intrusivi del PTSD possono essere costituiti da: Pensieri prevalenti, incubi, deliri. Ricordi, ossessioni, flashback. Pensieri prevalenti, ossessioni, flasnback. Ricordi, sogni, flashback. Le alterazioni dell'arousal associate al PTSD possono comprendere: Accentuazione del riflesso di trasalimento. Tutte le precedenti. Irritabilità. Insonnia. I sintomi dissociativi presenti nel PTSD non comprendono: Derealizzazione. Flashback. Depersonalizzazione. Ossessione. Sintomi affettivi del PTSD sono: Irritabilità, senso di colpa, incapacità di provare emozioni positive. Euforia, irritabilità, abulia. Nessuna delle precedenti. Ansia, ipomania, anedonia. Terapia non farmacologica d'elezione del PTSD è: TMI Terapia Metacognitiva Interpersonale. CBT Cognitive Behavioral Therapy. EMDR Eye movement and Desensitizaion and Reprocessing. DBT Dialectical Behavioral Therapy. Il disturbo dissociativo dell'identità può essere sospettato nel caso in cui: Il paziente riferisca la presenza di discontinuità nella consapevolezza di sé. Il paziente abbia delle lacune mnesiche non riferibili a semplice dimenticanza. Sia possibile osservare l'alternarsi di diverse personalità nel paziente. Tutte le precedenti. L'amnesia dissociativa è caratterizzata da: Il paziente ha un atteggiamento collaborante con il terapeuta nel recupero dei ricordi. Conservazione efficace dei ricordi. La costante presenza in anamnesi di un evento traumatico. Consapevolezza da parte del paziente dello stato dissociativo. Caratteristicamente i soggetti con disturbo da sintomi somatici presentano: Sfiducia nell'intervento medico. Utilizzo massiccio del ricorso a esami diagnostici e cure mediche. Sensibilità agli effetti collaterali ddi farmaci. Tutte le precedenti. Nella depersonalizzazione fanno parte della componente "feeling of disembodiment": Distorsioni somatosensoriali. Esperienze extra corporee. Perdita del senso di agency. Tutte le precedenti. Nella depersonalizzazione l'esame di realtà è: Dissociato. Il sensorio non è integro. Conservato. Fluttuante in relazione alle alterazioni della coscienza. Nel disturbo da sintomi somatici i sintomi somatici sono: I sintomi non sono oggettivamente presenti ma sono determinati dall'ansia eccessiva del paziente. Presenti, tuttavia sono spesso di lieve entità. I sintomi sono presenti e le preoccupazioni sono commisurate all'entità di essi. I sintomi sono presenti e oggettivamente invalidanti. Il disturbo d'ansia da malattia è caratterizzato da: Presenza di alterazioni motorie in assenza di dati elementi diagnostici oggettivi che ne attestino la presenza. Autoinduzione di un danno fisico al fine di assumere il ruolo di malato. Timore di avere una grave malattia. Ansia esagerata rispetto a sintomi di malattia effettivamente presenti. Il disturbo di conversione è caratterizzato da: Il paziente simula sintomi fisici al fine di ottenere un vantaggio. Presenza di alterazioni sensoriali in assenza di dati diagnostici oggettivi che ne attestino la presenza. Ansia esagerata di aver contratto una grave malattia. Invariabile presenza di esperienze traumatiche rimosse. La "belle indifférence" consiste: Nell'indifferenza riguardo alle conseguenze interpersonali del proprio comportamento. Nell'indifferenza riguardo a sintomi dolorosi oggettivamente presenti. Nella drammatizzazione di sintomi fisici banali. Nell'assenza di partecipazione emotiva nella descrizione dei propri sintomi fisici. Anoressia e bulimia nervosa sono accomunate da: Presenza di abbuffate. Eccessiva influenza del peso e delle forme corporee sui livelli di autostima. Presenza di condotte di eleiminazione. Presenza di peso corporeo inferiore a quanto previsto per sesso ed età. Un IMC (o BMI) di 15,5 indica un quadro di anoressia: Lieve. Grave. Moderata. Estrema. È caratteristica della personalità premorbosa della paziente con disturbo alimentare: Tutte le precedenti. Percezione di sé come inefficace e senza valore. Perfezionismo patologico. Bassa autostima nucleare. Ciò che distingue l'anoressia nervosa dalla bulimia nervosa è essnzialmente: La presenza di abbuffate. L'eccessiva influenza che peso e forme corporee hanno sui livelli di autostima. La presenza di restrizione alimentare. Il peso corporeo. La prevalenza dell'anoressia nervosa è: 0.40%. 2%. 0.10%. 12%. La prevalenza di disturbi alimentari in soggetti extracomunitari che vivono in paesi occidentali è: Prevalenza superiore per ragioni culturali e alimentari. Prevalenza inferiore. Analoga a quella dei soggetti nativi. Prevalenza maggiore nei soggetti immigrati di prima generazione ma che tende a diminuire nelle generazioni successive. Nella fase clinica dell'anoressia detta "luna di miele" la perdita di peso produce: Effetti euforizzanti e antidepressivi mediati dalle endorfine. Effetti benefici sul peso e sull'umore. Effetti disforizzanti. Effetti euforizzanti e ansiolitici mediati dalla noradrenalina. Secondo Bruch alla base dello sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare vi è: L'inconsistenza dell'individualità della paziente come entità separata dalla madre. Un attteggiamento materno che anticipa i bisogni fisici ed emotivi della figlia. Tutte le precedenti. Una relazione invischiata tra madre e figlia. Sintomi quali preoccupazione per l'alimentazione, diminuzione del desiderio sessuale, intolleranza al freddo sono: Tipici della psicopatologia specifica di un disturbo alimentare. Patognomonici di bulimia nervosa solamente se vi è una condizione di sottopeso. Presenti anche in soggetti sani denutriti. Patognomonici di anoressia nervosa. Le più frequenti complicanze organiche dell'anoressia nervosa sono: Cerebrali. Depressione. Cardiologiche. Osteoporosi. Differenza tra anoressia e bulimia nervosa: Nell'anoressia la restrizione alimentare è euforizzante nella bulimia l'abbuffata è egosintonica. Nell'anoressia la restrizione alimentare è fonte di vergogna nella bulimia l'abbuffata è egosintonica. Nell'anoressia la restrizione alimentare è egosintonica nella bulimia l'abbuffata è effettuata per indurre un'alterazione dello stato di coscienza. Nell'anoressia la restrizione alimentare è egosintonica nella bulimia l'abbuffata è egodistonica. Nella bulimia nervosa una frequenza di 6 episodi di condotte di eliminazione la settimana indicano un disturbo: Grave. Lieve. Moderato. Estremo. Rispetto all'anoressia nervosa l'età d'esordio della bulimia è: Non ci sono differenze sostanziali. Più tardiva ma solo nei paesi in via di sviluppo. Più tardiva. Più precoce. Per la diagnosi di bulimia le condotte di eliminazione devono verificarsi almeno: 1 volta alla settimana per 3 mesi. 3 volte la settimana per 3 mesi. 1 volta la settimana per 1 mese. 2 volte alla settimana per 3 mesi. Rispetto all'anoressia nella bulimia è maggiormente presente: Tratti ossessivo-compulsivi. Perfezionismo patologico. Nessuna delle precedenti. Un'impulsività di tratto. Il primo step necessario nella terapia dell'anoressia nervosa è: La riabilitazione nutrizionale. La CBT-E. La psicoterapia cognitivo comportamentale. L'uso di farmaci antidepressivi. Nel disturbo da alimentazione incontrollata le condotte di eliminazione avvengono: Associate a senso di colpa, disgusto, senso di inefficacia. Tipicamente con l'uso del vomito autoindotto. Non sono presenti. In solitudine. Un soggetto che non si sveglia completamente in seguito ad un risveglio improvviso potrebbe avere: Un disturbo neurocognitivo. Un disturbo qualitativo della coscienza. Un disturbo da insonnnia. Un disturbo da ipersonnolenza. Un paziente con risveglio precoce ma che riesce a riprendere sonno potrebbe avere: Un disturbo da insonnia. Narcolessia. Nessuna delle precedenti. Un disturbo da ipersonnolenza. Nella disforia di genere l'orientamento sessuale è tipicamente: Omosessuale. Bisessuale. Nessuna delle precedenti. Eterosessuale. Nella disforia di genere vi è incongruenza tra: Il genere esperito e l'orientamento sessuale. Il genere esperito e il ruolo di genere. Il genere esperito e il genere assegnato. Il genere assegnato e l'orientamento sessuale. La crudeltà agita verso persone o animali è tipica di quale disturbo: Tutte le precedenti. Disturbo oppositivo provocatorio. Disturbo della condotta. Disturbo esplosivo intermittente. Il comportamento di sfida nei confronti di persone che rappresentano l'autorità caratterizzano il disturbo. Disturbo oppositivo provocatorio. Disturbo esplosivo intermittente. Disturbo della condotta. Tutte le precedenti. L'umore collerico e irritabile caratterizza quale disturbo: Tutte le precedenti. Disturbo oppositivo provocatorio. Disturbo da disregolazione dell'umore dirompente. Disturbo borderline di personalità. Accessi di aggressività verbale non premeditata seguita da rimorso e colpa sono tipici di quale disturbo: Distubo oppositivo provocatorio. Disturbo esplosivo intermittente. Tutte le precedenti. Disturbo della condotta. È fattore predisponente il gioco d'azzardo patologico: Impulsività. Sensation seeking. Tutte le precedenti. La disponibilità di molteplici forme di gioco d'azzardo (gratta e vinci, slot-machine, ecc.). I giocatori d'azzardo "sociali": Non hanno alcun controllo sul gioco ed hanno scarso insight. Considerano il gioco come un sollievo dallo stress, sono consapevoli dei rischi del gioco. Non hanno controllo sul gioco ma non soddisfano alcun criterio per GAP. Considerano il gioco come un sollievo dallo stress ma presentano già alcuni criteri per la diagnosi di GAP. Tipicamente nel delirium i deliri sono: Strutturati, lucidi, estesi. Non strutturati, mutevoli, confusi. Disorganizzati, bizzarri, non vissuti con partecipazione emotiva. Non strutturati, lucidi, non associati ad alterazioni della coscienza. Tipicamente nel delirium la sintomatologia tende a peggiorare: Durante la notte. Non c'è una variazione circadiana. Al mattino. Nel tardo pomeriggio. Per "personalità epilettica" si intende un funzionamento di personalità caratterizzato da: Viscosità, ossessività, emotività. Alessitimia, preoccupazione per grandi temi filosofici o religiosi, sentimentalismo. Viscosità, preoccupazioni per grandi temi filosofici o religiosi, sentimentalismo. Viscosità, deliri religiosi, emotività. Nella demenza vascolare, rispetto alla demenza di Alzheimer, il decadimento cognitivo: Ha esordio acuto, progressione graduale, è associata a segni neurologici focali. Ha esordio e progressione graduale ed è associata a segni neurologici focali. Ha esordio acuto, progressione a "gradini" ed è associata ad epilessia. Ha esordio acuto, progressione a "gradini", è associato a segni neurologici focali. La demenza fronto-temporale in fase iniziale si caratterizza per: Alterazione precoce della memoria. Sintomi comportamentali quali disinibizione e condotte bizzarre. Accentuazione di tratti di personalità ossessivo-compulsivi. Alterazione precoce delle finzioni prassiche. Rappresentano forme di demenza degenerativa primaria: Tutte le precedenti. Malattia di Alzheimer, demenza fronto-temporale, malattia di Pick. Demenza fronto-temporale, demenze infettive, demenze in corso di malattia di Parkinson. Malattia di Alzheimer, idrocefalo normoteso, deficienza di vitamina B12. Nel disturbo paranoide di personalità il paziente: È freddo e imperturbabile, non lascia trasparire le emozioni, risulta inespressivo. Proietta sugli altri qualità proprie considerate negative e inaccettabili. Attua un comportamento seduttivo e manipolatorio al fine di risultare sempre al centro dell'attenzione dell'altro. Necessita di qualcuno da idealizzare che funga da guida. Nel disturbo schizotipico di personalità il paziente: In relazione a contrasti relazionali può presentare sintomi dissociativi. Presenta fenomeni dispercettivi, ideativi, affettivi psicotici sotto-soglia. Proietta sugli altri qualità proprie considerate negative e inaccettabili. Necessita di qualcuno da idealizzare che funga da guida. Nel disturbo schizoide di personalità il paziente: Nel caso debba prendere una decisione può risultare indeciso fino alla paralisi decisionale. Risulta insensibile alle richieste di aiuto altrui ma manipola e sfrutta le relazioni. Proietta sugli altri qualità proprie considerate negative e inaccettabili. È insensibile ai giudizi positivi e negativi. Nel disturbo ossessivo-compulsivo di personalità il paziente: Necessita di qualcuno da idealizzare che funga da guida. Sono presenti ossessioni e/o compulsioni. Per prendere una decisione cerca di ricorrere a criteri che siano il più possibile oggettivi al fine di non sbagliare. È insensibile ai giudizi positivi e negativi. Nel disturbo borderline di personalità il paziente: Proietta sugli altri qualità proprie considerate negative e inaccettabili. È insensibile ai giudizi positivi e negativi. Ha reazioni disforiche nel caso il partner mostri segni di reale o supposto allontanamento relazionale. Nel caso debba prendere una decisione può risultare indeciso fino alla paralisi decisionale. Nel disturbo borderline di personalità il paziente: In condizioni d stress relazionale può attuare agiti autolesivi quali self-cutting e abuso di sostanze. Mostra interessi superficiali, uno stile interpersonale improntato all'emotività e risulta facilmente influenzabile da opinioni altrui. Risulta insensibile alle richieste di aiuto altrui ma manipola e sfrutta le relazioni. Può presentarsi nella forma grandiosa o ipervigile oppure nella forma inconsapevole. Nel disturbo narcisistico di personalità il paziente: Nella forma covert è arrogante e sente che tutto gli è dovuto. Nella forma covert evita di esporsi per non essere giudicato negativamente. Presenta fenomeni dispercettivi, ideativi, affettivi psicotici sotto-soglia. Mostra interessi superficiali, uno stile interpersonale improntato all'emotività e risulta facilmente influenzabile da opinioni altrui. Nel disturbo narcisistico di personalità il paziente: Vive una condizionedi grandiosità indistinguibile da un episodio ipomaniacale. Può sperimentare uno stato depressivo nel caso il proprio valore non venga riconoscuto. Proietta sugli altri qualità proprie considerate negative e inaccettabili. Necessita di qualcuno da idealizzare che funga da guida. Nel disturbo evitante di personalità il paziente: Vive con disagio la dimensione ludica della vita. Tende a rifiutare opportunità lavorative che lo portino a contatto con gli altri. Mostra rabbia nel caso di un reale o supposto abbandono. Ha uno stile cognitivo improntato ad una certa superficialità e suggestionabilità. Nel disturbo evitante di personalità il paziente: Nel caso debba prendere una decisione può risultare indeciso fino alla paralisi decisionale. Nella forma covert è sensibile alla vergogna e al giudizio. Non risulta disinteressato alle relazioni sociali. Necessita di qualcuno da idealizzare che funga da guida. Nel disturbo dipendente di personalità il paziente: Ritiene l'autonomia come fonte potenziale di pericolo e disagio. Proietta sugli altri qualità proprie considerate negative e inaccettabili. Risulta insensibile alle richieste di aiuto altrui ma manipola e sfrutta le relazioni. È insensibile ai giudizi positivi e negativi. |





