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Psichiatria (49-60)

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Psichiatria (49-60)

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Università e-Campus - Prof. Occhiali Vittorio

Creation Date: 2026/05/12

Category: Others

Number of questions: 36

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01. Caratteristicamente i soggetti con disturbo da sintomi somatici presentano: Sfiducia nell'intervento medico. Utilizzo massiccio del ricorso a esami diagnostici e cure mediche. Sensibilità agli effetti collaterali ddi farmaci. Tutte le precedenti.

02. Nella depersonalizzazione fanno parte della componente "feeling of disembodiment": Distorsioni somatosensoriali. Esperienze extra corporee. Perdita del senso di agency. Tutte le precedenti.

03. Nella depersonalizzazione l'esame di realtà è: Dissociato. Il sensorio non è integro. Conservato. Fluttuante in relazione alle alterazioni della coscienza.

04. Nel disturbo da sintomi somatici i sintomi somatici sono: I sintomi non sono oggettivamente presenti ma sono determinati dall'ansia eccessiva del paziente. Presenti, tuttavia sono spesso di lieve entità. I sintomi sono presenti e le preoccupazioni sono commisurate all'entità di essi. I sintomi sono presenti e oggettivamente invalidanti.

01. Il disturbo d'ansia da malattia è caratterizzato da: Presenza di alterazioni motorie in assenza di dati elementi diagnostici oggettivi che ne attestino la presenza. Timore di avere una grave malattia. Autoinduzione di un danno fisico al fine di assumere il ruolo di malato. Ansia esagerata rispetto a sintomi di malattia effettivamente presenti.

01. Il disturbo di conversione è caratterizzato da: Il paziente simula sintomi fisici al fine di ottenere un vantaggio. Presenza di alterazioni sensoriali in assenza di dati diagnostici oggettivi che ne attestino la presenza. Ansia esagerata di aver contratto una grave malattia. Invariabile presenza di esperienze traumatiche rimosse.

02. La "belle indifférence" consiste: Nell'indifferenza riguardo alle conseguenze interpersonali del proprio comportamento. Nell'indifferenza riguardo a sintomi dolorosi oggettivamente presenti. Nella drammatizzazione di sintomi fisici banali. Nell'assenza di partecipazione emotiva nella descrizione dei propri sintomi fisici.

03. Anoressia e bulimia nervosa sono accomunate da: Presenza di abbuffate. Eccessiva influenza del peso e delle forme corporee sui livelli di autostima. Presenza di condotte di eleiminazione. Presenza di peso corporeo inferiore a quanto previsto per sesso ed età.

04. Un IMC (o BMI) di 15,5 indica un quadro di anoressia: Lieve. Grave. Moderata. Estrema.

01. È caratteristica della personalità premorbosa della paziente con disturbo alimentare: Tutte le precedenti. Percezione di sé come inefficace e senza valore. Perfezionismo patologico. Bassa autostima nucleare.

02. Ciò che distingue l'anoressia nervosa dalla bulimia nervosa è essnzialmente: La presenza di abbuffate. L'eccessiva influenza che peso e forme corporee hanno sui livelli di autostima. La presenza di restrizione alimentare. Il peso corporeo.

03. La prevalenza dell'anoressia nervosa è: 0.40%. 2%. 0.10%. 12%.

04. La prevalenza di disturbi alimentari in soggetti extracomunitari che vivono in paesi occidentali è: Prevalenza superiore per ragioni culturali e alimentari. Prevalenza inferiore. Analoga a quella dei soggetti nativi. Prevalenza maggiore nei soggetti immigrati di prima generazione ma che tende a diminuire nelle generazioni successive.

05. Nella fase clinica dell'anoressia detta "luna di miele" la perdita di peso produce: Effetti euforizzanti e antidepressivi mediati dalle endorfine. Effetti benefici sul peso e sull'umore. Effetti disforizzanti. Effetti euforizzanti e ansiolitici mediati dalla noradrenalina.

06. Secondo Bruch alla base dello sviluppo di un disturbo del comportamento alimentare vi è: L'inconsistenza dell'individualità della paziente come entità separata dalla madre. Un attteggiamento materno che anticipa i bisogni fisici ed emotivi della figlia. Tutte le precedenti. Una relazione invischiata tra madre e figlia.

07. Sintomi quali preoccupazione per l'alimentazione, diminuzione del desiderio sessuale, intolleranza al freddo sono: Tipici della psicopatologia specifica di un disturbo alimentare. Patognomonici di bulimia nervosa solamente se vi è una condizione di sottopeso. Presenti anche in soggetti sani denutriti. Patognomonici di anoressia nervosa.

08. Le più frequenti complicanze organiche dell'anoressia nervosa sono: Cerebrali. Depressione. Cardiologiche. Osteoporosi.

01. Differenza tra anoressia e bulimia nervosa: Nell'anoressia la restrizione alimentare è euforizzante nella bulimia l'abbuffata è egosintonica. Nell'anoressia la restrizione alimentare è fonte di vergogna nella bulimia l'abbuffata è egosintonica. Nell'anoressia la restrizione alimentare è egosintonica nella bulimia l'abbuffata è effettuata per indurre un'alterazione dello stato di coscienza. Nell'anoressia la restrizione alimentare è egosintonica nella bulimia l'abbuffata è egodistonica.

02. Nella bulimia nervosa una frequenza di 6 episodi di condotte di eliminazione la settimana indicano un disturbo: Grave. Lieve. Moderato. Estremo.

03. Rispetto all'anoressia nervosa l'età d'esordio della bulimia è: Non ci sono differenze sostanziali. Più tardiva ma solo nei paesi in via di sviluppo. Più tardiva. Più precoce.

04. Per la diagnosi di bulimia le condotte di eliminazione devono verificarsi almeno: 1 volta alla settimana per 3 mesi. 3 volte la settimana per 3 mesi. 1 volta la settimana per 1 mese. 2 volte alla settimana per 3 mesi.

05. Rispetto all'anoressia nella bulimia è maggiormente presente: Tratti ossessivo-compulsivi. Perfezionismo patologico. Nessuna delle precedenti. Un'impulsività di tratto.

01. Il primo step necessario nella terapia dell'anoressia nervosa è: La riabilitazione nutrizionale. La CBT-E. La psicoterapia cognitivo comportamentale. L'uso di farmaci antidepressivi.

02. Nel disturbo da alimentazione incontrollata le condotte di eliminazione avvengono: Associate a senso di colpa, disgusto, senso di inefficacia. Tipicamente con l'uso del vomito autoindotto. Non sono presenti. In solitudine.

01. Un soggetto che non si sveglia completamente in seguito ad un risveglio improvviso potrebbe avere: Un disturbo neurocognitivo. Un disturbo qualitativo della coscienza. Un disturbo da insonnnia. Un disturbo da ipersonnolenza.

02. Un paziente con risveglio precoce ma che riesce a riprendere sonno potrebbe avere: Un disturbo da insonnia. Narcolessia. Nessuna delle precedenti. Un disturbo da ipersonnolenza.

03. Nella disforia di genere l'orientamento sessuale è tipicamente: Omosessuale. Nessuna delle precedenti. Bisessuale. Eterosessuale.

04. Nella disforia di genere vi è incongruenza tra: Il genere esperito e l'orientamento sessuale. Il genere esperito e il ruolo di genere. Il genere esperito e il genere assegnato. Il genere assegnato e l'orientamento sessuale.

01. La crudeltà agita verso persone o animali è tipica di quale disturbo: Tutte le precedenti. Disturbo oppositivo provocatorio. Disturbo della condotta. Disturbo esplosivo intermittente.

02. Il comportamento di sfida nei confronti di persone che rappresentano l'autorità caratterizzano il disturbo. Disturbo oppositivo provocatorio. Disturbo esplosivo intermittente. Disturbo della condotta. Tutte le precedenti.

03. L'umore collerico e irritabile caratterizza quale disturbo: Tutte le precedenti. Disturbo borderline di personalità. Disturbo da disregolazione dell'umore dirompente. Disturbo oppositivo provocatorio.

04. Accessi di aggressività verbale non premeditata seguita da rimorso e colpa sono tipici di quale disturbo: Disturbo esplosivo intermittente. Distubo oppositivo provocatorio. Tutte le precedenti. Disturbo della condotta.

01. È fattore predisponente il gioco d'azzardo patologico: Impulsività. Sensation seeking. La disponibilità di molteplici forme di gioco d'azzardo (gratta e vinci, slot-machine, ecc.). Tutte le precedenti.

02. I giocatori d'azzardo "sociali": Non hanno alcun controllo sul gioco ed hanno scarso insight. Considerano il gioco come un sollievo dallo stress, sono consapevoli dei rischi del gioco. Non hanno controllo sul gioco ma non soddisfano alcun criterio per GAP. Considerano il gioco come un sollievo dallo stress ma presentano già alcuni criteri per la diagnosi di GAP.

01. Tipicamente nel delirium i deliri sono: Strutturati, lucidi, estesi. Non strutturati, mutevoli, confusi. Disorganizzati, bizzarri, non vissuti con partecipazione emotiva. Non strutturati, lucidi, non associati ad alterazioni della coscienza.

02. Tipicamente nel delirium la sintomatologia tende a peggiorare: Durante la notte. Non c'è una variazione circadiana. Al mattino. Nel tardo pomeriggio.

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